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mercoledì 25 dicembre 2024

Messaggio 25 dicembre 2024

 



Messaggio 25 dicembre 2024
Cari figli! Pregate, pregate, pregate affinché la pace regni in ogni cuore e prevalga su ogni male ed inquietudine. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. 

(Con approvazione ecclesiastica)





L'APPARIZIONE ANNUALE A JAKOV - IL 25 DICEMBRE 2024

Nell'ultima apparizione quotidiana del 12 Settembre 1998 la Madonna ha detto a Jakov Colo che avrebbe avuto l'apparizione una volta all'anno, il 25 Dicembre, a Natale. Così è avvenuto anche quest'anno. La Madonna e venuta con il Bambino Gesù tra le braccia. L'apparizione è iniziata alle 14 e 45 ed è durata 8 minuti. La Madonna attraverso Jakov ha trasmesso il seguente messaggio:

Cari figli, oggi in questo giorno di grazia, in modo particolare vi invito a non vivere la vita tendendo verso gli obiettivi terreni e a non cercare la pace e la gioia nelle cose terrene perché in questo modo la vostra vita è avvolta dalle tenebre e non vedete il senso della vostra vita. Figlioli, aprite la porta del vostro cuore a Gesù, permettetegli di avvolgere tutta la vostra vita perché possiate iniziare a vivere nell’amore e nella misericordia di Dio. Figli miei soltanto con Gesù nei vostri cuori conoscerete il vero obiettivo della vostra vita e tenderete verso la salvezza eterna. Io vi benedico con la mia benedizione materna.                                                                                     

(Con approvazione ecclesiastica).


martedì 24 dicembre 2024

Al medico abortista la Madonna chiese: perché mi ferisci”?

 

Al medico abortista la Madonna chiese: perché mi ferisci”?

 


Due pazienti: la mia conversione dall'aborto alla medicina che afferma la vita.

John Bruchalski, MD: Una conversione dinamica

 


La storia del dottor John Bruchalski è un esempio straordinario di come Dio non abbia mai rinunciato ai suoi figli, indipendentemente da quanto si siano allontanati.

John Bruchalski nacque in una devota famiglia cattolica polacca, attiva nella comunità parrocchiale. Fu cresciuto con i valori cattolici tradizionali, fu istruito in scuole cattoliche, gli fu insegnato a leggere le Scritture e fu un chierico all'altare. In giovane età, scoprì "The Visible Man" e "The Visible Woman", che erano modelli trasparenti altamente dettagliati dell'anatomia umana. Era incuriosito dal complesso sistema di organi, muscoli e struttura scheletrica del corpo umano, in particolare dall'apparato riproduttivo femminile. Dopo aver acquistato questi modelli, li studiò attentamente, sviluppando un intenso desiderio di imparare tutto ciò che poteva sul corpo umano e sul modo miracoloso in cui tutte le sue parti lavoravano insieme per sostenere la vita. Questo fu l'inizio del suo obiettivo di diventare un medico.

Fin da un'età molto precoce, John aveva grande rispetto e compassione per le donne e si guadagnò la loro fiducia quando gli confidarono i loro problemi e preoccupazioni personali. Era un ascoltatore molto sincero e più avanti nella vita si rese conto che Dio stava già piantando in lui il seme per diventare un giorno un medico nel campo dell'ostetricia e ginecologia (OB/GYN).

Sebbene John avesse nutrito un profondo amore e riverenza per Gesù all'inizio della sua vita, quando entrò nell'adolescenza e al college, la sua fede divenne sempre più tiepida, a volte mettendo in discussione e sfidando ciò che gli era stato insegnato sul giusto e sullo sbagliato rispetto a ciò che il mondo considerava etico. Dopo il liceo, si iscrisse allo Spring Hill College, una scuola privata cattolica in Alabama. Sperimentò una frattura tra ciò che considerava valori cattolici tradizionali e ciò che veniva presentato dai preti e dai fratelli gesuiti "cattolici liberali" nelle sue classi come valori morali più "relativi". A causa della sua empatia verso le donne, ascoltava attentamente le sue coetanee sulle loro opinioni sull'aborto, la contraccezione e il controllo delle nascite e credeva che dovessero avere la libertà di scegliere ciò che era meglio per loro stesse.

Durante gli studi di medicina, John cercò la lode e il rispetto dei suoi professori, così come delle pazienti donne di cui si prendeva cura come specializzando. Ciò includeva l'assistenza e l'esecuzione di aborti, qualcosa verso cui stava diventando sempre più insensibile moralmente. Un medico che era un mentore molto importante per lui gli disse che avrebbe potuto guadagnare molto come ginecologo/ostetrico se avesse incluso gli aborti come parte dell'assistenza sanitaria che forniva alle donne.

Durante un viaggio a Città del Messico con i suoi compagni di stanza per visitare la famosa Basilica di Nostra Signora di Guadalupe, dove si ritiene che la Beata Vergine Maria sia apparsa a un azteco di nome Juan Diego nel 1531, una storia che John aveva sentito dai suoi genitori anni prima egli ebbe una prima esperienza spirituale. John era seduto da solo su un banco in vista della miracolosa Tilma di Juan Diego con l'immagine della Beata Vergine su di essa, quando sentì una voce forte che diceva chiaramente "Perché mi fai male?" Spaventato, si guardò intorno per vedere chi stava parlando, ma nessun altro lì presente indicò di aver sentito o detto qualcosa. Al momento, tentò di liquidare l'aver sentito questa voce come forse dovuta al caldo o alla birra che aveva bevuto a pranzo, ma lo turbò. Dopo la sua esperienza a Medjugorje, ripensò a come aveva sentito questa voce e si rese conto che Dio lo stava chiamando a prendersi veramente cura dei portatori della Sua immagine.

 


Un giorno, dopo un aborto fallito, uno dei medici più importanti dell'ospedale in cui era ricoverato lo prese da parte e lo implorò di smettere di trattare un feto indesiderato come un "tumore canceroso". Condivise con lui la sua fede e lo esortò a fare un viaggio in un posto chiamato Medjugorje, un villaggio in quella che allora era la Jugoslavia, dove si credeva che la Beata Vergine fosse apparsa dal 1981. Pensava che l'esperienza lì gli avrebbe permesso di vedere sia la madre che il nascituro come persone dignitose e individuali - "Due pazienti" - entrambi creati a immagine di Dio. John, che si era allontanato dalla sua fede cattolica, non aveva mai sentito parlare di Medjugorje. Ma incredibilmente, la madre di John, con cui gli piaceva viaggiare, aveva pianificato in modo indipendente un viaggio a Medjugorje e voleva che lui andasse con lei. Lui accettò e la sua vita non sarebbe più stata la stessa.

Dopo aver scalato quella che è conosciuta lì come la Collina delle Apparizioni, il Dott. John Bruchalski ha sperimentato qualcosa che ha definito "quasi indescrivibile": un'apparizione di Gesù davanti a lui, che sembrava "potessi allungare la mano e toccarlo", dicendo a John che lo amava e chiedendogli se voleva essere guarito. Questo è stato seguito dall'apparizione di "una bellissima donna che credo fosse Maria", che gli ha chiesto di confidare nell'amore di suo Figlio per lui. Improvvisamente si è sentito guarito dal "Grande Medico", redento, amato e completamente nuovo. Si è recato immediatamente alla chiesa cattolica locale per fare la sua prima confessione a un sacerdote in più di un decennio. Con le parole di John: "Non sono venuto a Medjugorje in cerca di un'esperienza spirituale così vivida, ma è così che Dio ha scelto di agire nella mia vita... Sapevo che il corso del mio futuro come uomo, medico e figlio di Dio era cambiato per sempre".

La bellissima donna che sapeva essere la Madre Maria gli apparve a Medjugorje, gli diede istruzioni: primo, di essere il miglior medico possibile e di praticare un'eccellente medicina; secondo, di vedere i meno assistiti e di vederli ogni giorno; terzo, di seguire gli insegnamenti della Chiesa di suo Figlio. Quando John tornò negli Stati Uniti, divenne un convinto medico pro-life e non si occupò più di aborti. Fondò una clinica che chiamò "Tepeyac", in onore della collina di Tepeyac dove la Beata Madre apparve a Juan Diego. In questa clinica pratica quella che chiama medicina "misericordiosa", prendendosi cura di due pazienti, madre e figlio, come esseri umani completi in ogni senso: fisico e spirituale. Cura tutte le donne che vengono in questa clinica indipendentemente dal loro stato nella vita o dalle loro possibilità finanziarie, "le ricche, le bisognose, le spiritualmente povere, le spiritualmente ricche - e offre a tutte un'eccellente medicina che è allineata con la verità di Dio".

 


La toccante storia di conversione del dottor John Bruchalski è raccontata in dettaglio nel suo libro "Two Patients", in cui sottolinea come ora veda ogni donna incinta non come una persona sola, ma come due individui unici[1].

 

 

 

 



[1] John Bruchalski, MD: Due pazienti: la mia conversione dall'aborto alla medicina che afferma la vita

https://sesccnews.org/spring-2023/two-patients-my-conversion-from-abortion-to-life-affirming-medicine/

 

 

giovedì 19 dicembre 2024

FATIMA E GLI APOSTOLI DELLA REGINA DELLA PACE

 

FATIMA E GLI APOSTOLI DELLA REGINA DELLA PACE

Montfort, Fatima, Medjugorje e Civitavecchia

 


            “Che rapporto c’è tra Fatima e Medjugorje? Secondo San Giovanni Paolo II, “Medjugorje è la continuazione e la realizzazione di Fatima”. Effettivamente, le 6 apparizioni di Fatima consegnano al mondo un programma da seguire per far cessare la guerra del 15 – 18 (la Prima Grande Guerra), e per conoscere finalmente un vero tempo di pace, una posta più che mai di attualità.

A Medjugorje, non solamente la Gospa ripete le medesime richieste per raggiungere la pace (Rosario, Penitenza, Consacrazione, ecc.) ma propone una cosa eccezionale: formarci quotidianamente, durante gli anni per fare di noi gli “Apostoli del suo amore”. Insomma, si può veramente affermare che Medjugorje è il modo di mettere in pratica Fatima. E come la Regina della Pace ha detto spesso, Lei conta su ciascuno di noi per aiutarla a realizzare il suo piano.

A questo proposito, eccovi una piccola testimonianza personale: nel 1989, durante il mio secondo pellegrinaggio a Medjugorje, sono stata colpita dal seguente messaggio: “Cari figli, ciascuno di voi è importante per me, ho bisogno di voi! Senza di voi non posso aiutare il mondo”. Questo mi ha stravolto! Sapevo che noi abbiamo bisogno di Lei, ma non avevo mai pensato che Lei potesse aver bisogno di noi. Subito Le ho risposto: “ECCOMI, se hai bisogno di me, sono qui!”. Risultato, mi ha subito ingaggiato e non è ancora finita!

Questo richiamo urgente è indirizzato a tutti i suoi figli ed a ciascuno in particolare senza alcuna eccezione. Che sia inchiodato su di un letto d’ospedale oppure pieno di salute, anziano o giovane, ricco o povero, sposato o celibe/nubile, la Gospa si aspetta il nostro Si totale per fare di noi i suoi collaboratori, e meglio: i suoi Apostoli. Non esitate, perché nessuno si è mai pentito di essersi dato senza riserve a Maria! Con questa catena di Sì, il profondo desiderio di Maria, annunciato a Fatima, verrà grandemente affrettato: il trionfo del suo Cuore Immacolato sulle tenebre che ci circondano" (suor Emmanuel)

 

***

 

“Quello che ho iniziato a Fatima, terminerò a Medjugorje. Il mio Cuore trionferà”.

 

 

Era il 25 agosto 1991, allora io mi trovavo a Medjugorje quando la Madonna per la prima volta in queste apparizioni fece riferimento in modo esplicito a “Fatima”.

“Vi invito alla rinuncia durante nove giorni, affinché con il vostro aiuto sia realizzato tutto quello che voglio realizzare attraverso i segreti che ho iniziato a Fatima”.

Se si guarda indietro all’anno 2000, anno della rivelazione della Terza Parte del segreto di Fatima, quando si disse che ormai tutto si era realizzato, e si osserva la storia umana da allora ad oggi, non si può fare a meno di riconoscere che qualcosa non quadra in quella diagnosi. La situazione è peggiorata, e la Madonna nei suoi messaggi a Medjugorje continua a mostrarci in lontananza il traguardo del trionfo del suo Cuore Immacolato, segno che il segreto non si è realizzato del tutto.

Il mio pensiero a riguardo è che anche per quanto riguarda la parte più oscura del segreto di Fatima abbiamo evidenze che deve realizzarsi. Stavolta però non sarà più come prima quando i segreti venivano consegnati alla massima autorità ecclesiale perché li prendesse in considerazione mettendo in pratica le richieste che la Madonna ha fatto.

La mia convinzione si basa su diversi presupposti. Due in particolare.

Primo: deve ancora realizzarsi il trionfo del Cuore Immacolato di Maria, ma per raggiungere questo traguardo la Madonna ha forzato i tempi attraverso la formazione di un manipolo di persone scelte, cioè i suoi Apostoli. Guarda caso il movimento degli Apostoli voluto dalla Madonna stessa ha inizio proprio nel 2000 col primo invito esplicito della Madonna (18 marzo 2000).

Senonché questa formazione è legata strettamente alla missione di Mirjana, che ha radici nel più lontano 2 agosto 1987,  e che, come sappiamo, è pregare per “coloro che non conoscono l’amore di Dio” e rivelare i segreti; alla fine di questi ultimi sembra più che logico supporre che ci sia il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria, ma passando attraverso avvenimenti eccezionali.

Secondo: la cosa che colpisce di più nel legame tra Medjugorje e Fatima sono i segreti: 3 segreti (o un segreto in 3 parti) a Fatima, 10 a Medjugorje. Strano che per giungere al trionfo del Cuore Immacolato di Maria occorra passare attraverso eventi anche “terribili”! Lo dice la Madonna stessa nel messaggio dell’ultima apparizione giornaliera di Mirjana: “Mirjana, io ti ho scelta e ti ho detto quanto era necessario. Ti ho anche rivelato molte cose terribili che dovrai portare con te”.

Il 21 marzo 2013 Gianni Minoli nella trasmissione “La storia siamo noi” di RAI3, inserisce una intervista a Jessica Gregori, quella che nel 1995 (2 febbraio) - allora bambina – a Civitavecchia per prima vide la statua della Madonnina lacrimare sangue. L’intervista risale all’anno precedente (8 giugno 2012). Dal corso della trasmissione sono emerse alcune rivelazioni molto forti: Civitavecchia è collegata con Fatima. I messaggi ricevuti dalla famiglia Gregori riguardano l’umanità, la Chiesa e le famiglie. Jessica rispondendo a una domanda su una lettera che aveva scritto al papa Giovanni Paolo II il 26 febbraio 2005, dice in riferimento al segreto di Fatima: “Ho scritto una lettera dicendogli che alcune cose che gli erano state dette, non gli erano state dette bene. Mancavano alcune cose da dire, da quello che io sapevo” [alla fine di questo articolo la trascrizione di questo dialogo].

Dunque, il Segreto di Fatima non è stato rivelato in forma completa, manca qualcosa.

Nel suo libro, “Il mio Cuore trionferà”, Mirjana si sofferma sul rapporto Fatima/Medjugorje. Ad un certo punto si appresta a parlare del terzo Segreto di Fatima. È interessante il fatto che, riguardo alla realizzazione del Terzo Segreto, ella mostri un parere di equidistanza che nasconde in realtà il vero parere riguardo alle due posizioni oggi esistenti:

a. il Terzo segreto si è già realizzato,

b. il Terzo segreto non si è realizzato.

Ecco le sue parole: “Secondo alcuni, il terzo segreto di Fatima aveva previsto l’attentato a Giovanni Paolo II, mentre altri, citando il fatto che il papa era sopravvissuto, ritenevano che rappresentasse qualcosa che non si era ancora verificato. Io personalmente non sono chiamata a interpretare i segreti di Fatima, ma la Madonna ha affermato a Medjugorje che entrambe le apparizioni sono legate al trionfo del suo cuore.” (Mirjana Soldo, Il mio Cuore trionferà, p.161).

 

Montfort, Fatima e Medjugorje

La Madonna, dunque, viene a Medjugorje per dare compimento a Fatima e giungere al sospirato trionfo del suo Cuore Immacolato. Per accelerare questo processo ha formato i suoi Apostoli, ai quali ha promesso che con loro trionferà. Sembra logico concludere che questi sono i tempi di cui parlava il Montfort, quando annunciava profeticamente che la Madonna sarebbe venuta a formare i suoi Apostoli. 

Il Montfort non poteva avere tutto chiaro, così come non poteva prevedere che la Madonna sarebbe apparsa a Fatima a tre bambini, e successivamente a Medjugorje dove avrebbe avuto inizio l’opera di formazione di quelli che lui definisce: gli Apostoli degli ultimi tempi.

C’è anche un’altra differenza: gli Apostoli che vedeva il Montfort sono sacerdoti; mentre gli Apostoli scelti da Maria a Medjugorje sono tutti quei “cari figli” che hanno preso e stanno prendendo su serio il suo invito e la sua scuola. È vero che la Madonna ha detto che con i Pastori della Chiesa trionferà; ma è anche vero che questo l’ha detto di tutti i suoi Apostoli, e l’ha anche detto più volte.

 

 

Franco Sofia

 

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Giovanni Minoli: “Il 26 febbraio 2005 Giovanni Paolo II viene ricoverato d’urgenza in ospedale. Il papa che, secondo il Vescovo di Civitavecchia, avrebbe venerato la statua della famiglia Gregori è gravemente malato. Jessica, che ormai ha 15 anni, decide di scrivergli una lettera”:

“Caro Papa, sono la bambina della Madonnina di Civitavecchia: comunque, sai benissimo chi sono. Vorrei incontrarti e farti sapere tante cose che non ti hanno detto e che ti riguardano in prima persona, ma che specialmente sono legate a Fatima. Come tu ben sai, a casa mia la Madonnina non ha solo pianto, ma è anche apparsa e i suoi messaggi riguardano l’umanità, la Chiesa e le famiglie. Il Signore e la Madonnina hanno ancora un compito da farti fare. Ti voglio tanto bene. Jessica”.

Jessica Gregori: “Ho scritto una lettera dicendogli che alcune cose che gli erano state dette, non gli erano state dette bene. Mancavano alcune cose da dire, da quello che io sapevo”.

Riccardo Caniato: “Ora, di fronte al papa morente, viene da credere che quella lettera del febbraio 2005, fosse stata inviata perché la piccola, che ormai era una ragazzina, si fosse fatta scrupolo, dice, prima che il Papa muore, io devo portare a termine quel compito”.

Giornalista a Jessica: “Alcuni dei messaggi che hai ricevuto dalla Madonna riguardano il Terzo Segreto di Fatima?”

Jessica Gregori: “Si, è vero. È vero che alcuni di questi segreti sono collegati al terzo segreto di Fatima. Però io non posso dire quello che dice il segreto”. (Trascrizione di una parte della trasmissione di RAI3, La Storia siamo noi, 21 marzo 2013: La statua della Madonna che piange, a cura di Giovanni Minoli).

martedì 17 dicembre 2024

VICKA: il Mercoledì e il Venerdì la Madonna ci chiede una cosa molto precisa

 

 VICKA: il Mercoledì e il Venerdì la Madonna ci chiede una cosa molto precisa




La veggente VICKA di Medjugorje: "Ci sono tantissimi sacrifici che noi possiamo fare, ma quando la Madonna ha chiesto il digiuno ha parlato chiaro, invitando le persone sane a digiunare a pane e acqua il mercoledì e il venerdì. I sacrifici si possono e si devono fare ogni giorno.

Invece il Mercoledì e il Venerdì la Madonna ci chiede una cosa molto precisa. Non ci chiede di mangiare niente, ma di nutrirci col pane e con l’acqua. Mentre noi digiuniamo la Madonna ci purifica nel nostro intimo e ci toglie dal nostro cuore il male che si è depositato lì da tanto tempo. Molte persone sono diventate insensibili e neppure sanno di avere un cuore. Col digiuno pian piano riusciamo a scoprirlo e a purificarlo".

 

venerdì 13 dicembre 2024

TESTIMONIANZA DI PADRE PETAR LJUBICIC

 

 TESTIMONIANZA DI PADRE PETAR LJUBICIC    

 

Ho seguito le apparizioni di Medjugorje fin dall’inizio.

Quando ho sentito parlare di apparizioni della Madonna ai veggenti, ho subito creduto che fossero vere.

A Medjugorje ho visto e incontrato molti che si sono convertiti e sono miracolosamente guariti; grazie a ciò ho maturato grande esperienza come guida spirituale.

 

                                


 

Dallo studio di Radio Maria di Medjugorje

4 febbraio 2021 h 10.00

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Dario: Ecco, per me è un grande piacere avere oggi con noi PADRE PETAR LJUBICIC – Padre francescano. Padre Petar è conosciuto perché Mirjana lo aveva scelto per annunciare i segreti.

Benvenuto Padre, grazie per essere con noi oggi.

 

PADRE PETAR LJUBICIC: Sia lodato Gesù Cristo, saluto ognuno di voi, che ascoltate queste parole, col cuore e con grande gioia.

 

Dario: Padre Petar, può presentare brevemente quando è nato e quando è stato ordinato sacerdote?

 

PADRE PETAR LJUBICIC: Sono nato a Prisoje Podhum il 22 ottobre 1946 e sono stato battezzato a Podhum, vicino a Livno, il 28 ottobre. Primo di dieci figli, ho frequentato la scuola elementare a Prisoje.

Non comprendo tutt’oggi il motivo per cui Dio, fin dalla tenera età, mi abbia chiamato a seguire Gesù da vicino.

Probabilmente la risposta sta nel voto che mia madre fece a Dio, impegnandosi ad accogliere e offrire a Lui tutti i figli che Egli gli avrebbe donato; in quanto nei primi anni di matrimonio, non aveva potuto averli.

Dio ha ascoltato le sue accorate preghiere ed ella ha dato alla luce dieci figli. Un autunno di qualche anno dopo, sono partito per il seminario a Zara. Successivamente ho continuato gli studi a Spalato e nel 1967 mi sono diplomato a Dubrovnik. Il 15 luglio 1967 ho vestito l’abito francescano e ho cominciato un anno di noviziato a Humac. In seguito, ho intrapreso la facoltà di teologia e filosofia, a Sarajevo, continuando poi questo percorso a Königstein.

Completati gli studi teologici, l’anno successivo il 29 giugno 1972, sono stato consacrato sacerdote a Königstein. Ho prestato servizio come sacerdote nelle seguenti parrocchie: a Vitina 5 anni, Tihaljina 4 anni, Seonica due anni e a Medjugorje 10 anni e mezzo.

Nel febbraio del 1995 mi sono recato in Svizzera e per tre anni e mezzo sono stato missionario per i croati a Zurigo. Ad agosto del 1998 sono stato missionario in Ticino (Svizzera). Dal 3 marzo del 2000, anno Santo, fino al 15 novembre 2008, sono stato amministratore della parrocchia di Hosenfeld, in Germania. Successivamente sono diventato cappellano di Bukovica per 6 anni. Infine sono stato trasferito a Vitina, dove mi trovo attualmente.

Ho seguito le apparizioni di Medjugorje fin dall’inizio. Ho incontrato molti amici e conoscenti in tutto il mondo, visitato molti gruppi di preghiera che sono sorti grazie alla Regina della Pace. Consuetamente mi chiamano per ritiri spirituali, missioni e incontri di preghiera dei gruppi di Rinnovamento nello Spirito.

A Medjugorje ho visto e incontrato molti che si sono convertiti e sono miracolosamente guariti; grazie a ciò ho maturato grande esperienza come guida spirituale. Le mie esperienze sono state pubblicate nei libri “L’invito della Regina della Pace”, “E’ il tempo di grazia”, “Gesù sorgente di vita”, “Come dobbiamo pregare oggi? Santa Messa cuore e anima della nostra fede”.

Ho inoltre pubblicato, in undici volumi, anche il libro degli esempi di incoraggiare e attrarre chiamate e emozioni.

 

Dario: Padre, dove si trovava lei durante le prime apparizioni e qual è stata la sua prima reazione?

 

PADRE PETAR LJUBICIC: Quando le apparizioni sono iniziate mi trovavo nella parrocchia di Tihaljina, situata a soli 33 km da Medjugorje. Quei primi giorni non ho potuto essere presente perché stavo preparando, al sacramento della Cresima, degli studenti del liceo.

Quando ho sentito parlare di apparizioni della Madonna ai veggenti, ho subito creduto che fossero vere.

Ero fermamente convinto che i ragazzi della Bosnia Erzegovina non avrebbero mai scherzato su cose del genere. All’inizio di luglio, dopo la Santa Messa Vespertina, sono andato insieme a un sacerdote alla casa della veggente Vicka che era in compagnia di Ivanka. Abbiamo chiesto loro: “Avete visto la Madonna?”. Senza pensarci un attimo, hanno risposto: “Sì, l’abbiamo vista!”. Al che il mio confratello ha chiesto: “La Madonna è bella come te Ivanka?”. Ivanka, sorridendo, ha detto: “Caro Padre, se lei potesse vedere la Madonna, desidererebbe subito partire per l’eternità e guardarla in continuazione. E’ di una bellezza che non so descrivere con le mie povere parole”.

Come ho creduto allora, credo ancora oggi. Non ho mai avuto dubbi. E’ curioso, all’epoca stavo leggendo un libro che parlava delle apparizioni della Madonna a Lourdes e Fatima. Non penso che si sia trattato di una coincidenza, perché per noi cristiani non esiste il caso. Sta di fatto, che proprio in quel periodo, sono iniziate le apparizioni a Medjugorje.

Mi sono chiesto “Perché la Madonna che è apparsa in altri luoghi, non potrebbe apparire anche qui da noi?”. Dopo quell’istante ho sfruttato ogni momento libero per recarmi a Medjugorje, per confessare e aiutare nel miglior modo possibile.

 

Dario: Quando ha incontrato i veggenti, ha chiesto loro di descrivere la Madonna?

 

PADRE PETAR LJUBICIC: Sì e me l’hanno descritta così: una donna incredibilmente bella, sui 20 anni d’età, alta un metro e 65 centimetri, carnagione chiara e guance rosa. Emana bontà, dolcezza e gioia indicibili. I suoi occhi sono bellissimi, di un azzurro intenso, ha le sopracciglia e i capelli neri. Indossa un abito di colore blu-grigio che le ricopre tutto il corpo e si perde in una nuvola bianca che le nasconde i piedi e sulla quale fluttua. Porta un velo bianco che le copre il capo, le spalle e la schiena e le scende sui fianchi. Non porta gioielli, ma ha sulla testa una corona con dodici stelle dorate.

E’ impossibile inventare questa descrizione. Questo è stato il mio primo incontro con i veggenti. Come ho creduto all’epoca, credo ancora oggi.

 

Dario: Padre, può dire cosa rappresenta per lei Medjugorje?

 

PADRE PETAR LJUBICIC: Per me Medjugorje è un luogo di grazia, un luogo miracoloso. E’ la Pentecoste del nostro tempo e questo dura da 39 anni e mezzo. E’ un luogo in cui si verificano conversioni sconvolgenti, dove tante persone che arrivano stanche, malate, tradite ed illuse, ripartono guarite, trasformate, forti e aperte a una vita di testimonianza piena di Spirito Santo e della forza delle parole della Madonna. Vengono a Medjugorje piene di paura e ripartono incoraggiate. Arrivano con tanta mitezza e ripartono con lo spirito di veri testimoni di fede. La Madonna ci ripete quello che ha detto Gesù dall’inizio della sua predicazione: “Convertitevi e credete al Vangelo”. La fede e la conversione vanno di pari passo, perché se crediamo che Dio può convertirci, ci immettiamo nel cammino di salvezza, al quale Lui ci chiama dal Battesimo fino al termine della nostra vita sulla terra. In sostanza, Medjugorje è una grazia straordinaria, un dono di Dio che ci aiuta a crescere nella nostra fede. A Medjugorje si sente la presenza reale di Dio e l’amore materno della Regina della Pace. Qui sono accaduti e accadono diversi miracoli. Medjugorje stesso è divenuto un grande miracolo.

 

Dario: Può dirci la sua opinione, perché appare la Madonna?

 

PADRE PETAR LJUBICIC: Carissimi miei, la Madonna appare perché vuole aiutarci, perché ci ama come dei veri figli! La Madonna solitamente appare dove c’è più bisogno, dove ci sono grandi difficoltà e problemi. Ella si presenta come la nostra Assistente e Avvocata che intercede presso suo Figlio.

All’inizio delle apparizioni ha detto: “Figlioli, vedo che gli uomini si trovano in difficoltà tanto gravi che non riescono a venirne fuori da soli. Quindi sono venuta ad aiutarvi”. Con queste parole, la Madonna ci ha detto la ragione per la quale è venuta e perché, ancora oggi, appare ai veggenti. Ella ci vuole indicare un cammino sicuro verso la felicità e la vita eterna. Ma è necessario che ogni giorno parli delle grandi difficoltà in cui si trova il mondo. Non esageriamo se affermiamo che non abbiamo mai vissuto prima d’ora una crisi così grande, così profonda e un allontanamento della fede in Dio. Carissimi miei, la Madonna stessa dice che è venuta per risvegliare le fede nei credenti. Lei è venuta ad insegnarci come possiamo credere fermamente. La Gospa, ci invita ad essere attenti perché il dono della fede si ottiene con il nostro sforzo.

Questa è la verità! E’ un dono immeritato che dobbiamo alimentare e proteggere per mantenerlo. Per preservare la nostra fede e per crescere in essa, la Madonna ci suggerisce un cibo quotidiano, la preghiera, in particolare la Santa Messa, il Rosario, l’adorazione del Santissimo Sacramento, ricevere spesso i Santi Sacramenti e la lettura della Bibbia.

 

Dario: La Madonna viene tra noi come Regina della Pace. Cosa significa questo?

 

PADRE PETAR LJUBICIC: Significa che oggi più di tutto abbiamo bisogno di pace. Infatti, possiamo avere tutto ciò che il cuore umano possa desiderare, ma se non abbiamo la pace, in realtà non abbiamo nulla. La Madonna, Regina della Pace, ci ha detto chiaramente che la vera pace può venire solo da Gesù Cristo, nostro Salvatore e Redentore. Egli è la vera pace: la pace che viene da Gesù è pienezza di gioia, felicità totale, amore e frutto dello Spirito. E’ il bene più grande e più indispensabile al quale possiamo aspirare. Un incommensurabile dono divino con il quale, Dio rende felice l’uomo, a condizione che questo si apra a Lui, riconosca la propria piccolezza e peccaminosità e lo preghi a tal fine.

 

Dario: Quali sono gli altri messaggi?

 

PADRE PETAR LJUBICIC: La Regina della Pace ci invita sempre: “Convertitevi, credete in Dio fermamente, pregate col cuore e digiunate”, questi sono i messaggi. Per poter avere la pace alla quale aspiriamo, la Vergine ci ha detto di credere fermamente in Dio. Senza una fede forte e attiva, è impossibile giungere alla pace. Essa è un dono divino che ci consente di donare a Lui tutto il nostro essere, in modo da sperare in Lui e vivere per Lui. La fede è un atto di donazione, totale fiducia completa in Dio. La Vergine desidera che tutta la nostra vita sia permeata da questo santo atto di fede. Una fede vera e viva non è possibile senza una conversione quotidiana, per questo motivo,la Vergine ci invita incessantemente a convertirci. La conversione è la grazia che accompagna sempre i passi di Dio. Convertirsi significa cercare sempre Dio, umiliarsi dinnanzi a Lui, ammettere il proprio male, i propri peccati e pentirsene. Convertirsi significa tornare a Dio rinnegando il peccato, Satana e i suoi desideri peccaminosi. Significa cambiare sé stessi, il proprio modo di comportarsi e la propria esistenza. Convertirsi significa unirsi sempre più a Dio col proprio cuore e col proprio essere divenire ogni giorno più sinceri, giusti, onesti, completi e santi. Questo è il compito di tutta la nostra esistenza.

Medjugorje sta diventando sempre più un luogo di grandi e sconvolgenti conversioni. Molti qui, iniziano una nuova vita e purificano la propria coscienza nel sacramento della Riconciliazione.

 

Dario: La Madonna ci insegna da molti giorni che bisogna pregare con il cuore. Cosa significa?

 

PADRE PETAR LJUBICIC: Vuol dire di non pregare per abitudine. Pregare con il cuore significa soprattutto pregare con amore e con l’anima. Vuol dire pregare con tutto te stesso, corpo e anima, col cuore puro, che significa aprirsi contemporaneamente a Dio. Mettetelo al primo posto nelle vostre vite, abbandonatevi completamente a Lui, donategli fiducia e sperate in Lui ogni bene. Ciò significa essere disciplinati e umili, dedicati e affidabili. Donarsi a Dio in preghiera.

Secondo i messaggi della Madonna, pregare con il cuore significa vivere la preghiera come un incontro gioioso con Dio. Questo porta all’unione profonda con Gesù, significa sperimentare così la bellezza e la grandezza della grazia che Dio ci dona. Vuol dire inoltre ricevere grandi grazie. Pregare col cuore significa permettere a Dio di rimuovere tutti gli ostacoli da superare e permettere che la preghiera governi il nostro cuore in ogni momento.

 

Dario: La Madonna ha chiesto in più messaggi di pregare per i sacerdoti. Perché, secondo lei, questa attenzione particolare?

 

PADRE PETAR LJUBICIC: Perché i sacerdoti sono continuatori dell'opera per la quale Cristo è venuto, morto e risorto. La Madonna ci chiede di pregare per i sacerdoti perché possano pienamente svolgere i loro doveri sacerdotali. Ogni sacerdote è chiamato a vivere la vita sulle orme di quella di Gesù Cristo, cioè nella castità, povertà, totale abbandono a Dio ed essere specialmente servi di Gesù. Ogni sacerdote deve essere cosciente che non c'è niente di più bello, elevato, migliore e Santo che annunziare la buona novella della salvezza, curare con i sacramenti di Cristo Gesù coloro che sono oppressi e stanchi sulla via della vita. L’atteggiamento ricorrente e comune è quello di criticare i sacerdoti anziché aiutarli nel loro compito delicato, per questo motivo, la Madonna ci invita a diventare coscienti di ciò e a pregare per loro, in quanto anche i sacerdoti sono esposti oggi a grandi prove e tentazioni.

 

Dario: Che cosa possiamo dire sui segreti di Medjugorje?

 

PADRE PETAR LJUBICIC: Quando una sera di 39 anni fa ho sentito che Mirjana mi aveva scelto per annunziare i segreti, ho inizialmente pensato che fosse uno scherzo. Successivamente, riflettendo, ho compreso che su una cosa così importante non si può scherzare. Questo pensiero non mi lasciava in pace. Mi sono domandato se tutto ciò potesse essere vero. Era incredibile che Mirjana avesse scelto proprio me per questo compito e questa missione. Tutto ciò era un grande onore, ma anche una responsabilità. Non so spiegarvi il perché, ma dentro di me non c'erano né paura né ansia.

Quando ho incontrato Mirjana lei mi ha domandato: “Sai già che anche tu dovrai annunziare al mondo i segreti quando arriverà il momento?”. Risposi: “E’ possibile tutto questo? ”. Era difficile per me trovare parole e sentimenti per dare una risposta. So solo che fui pervaso da un profondo senso di gioia e sicurezza.

 

Dario: Che cosa può dirci dei segreti e del loro contenuto? Quale messaggio trasmetteranno quando verrà il momento della loro rivelazione?

 

PADRE PETAR LJUBICIC: I segreti, come dice la parola stessa, sono segreti e al momento non conosciamo il loro contenuto. Si può dire che riguardano avvenimenti particolari che accadranno in un determinato momento e luogo. Quando questo avverrà non ci è ancora dato saperlo, ma abbiamo il presentimento che ogni giorno che passa, ci stiamo sempre di più avvicinando a quel momento. Il messaggio di ogni segreto conterrà questo insegnamento: la vita che Dio ci ha donato, il tempo che viviamo sono doni di Dio per noi. E’ importante usare questi doni in modo sempre più consapevole e migliore, impegnandoci veramente nella sequela di Cristo e lavorando instancabilmente per la nostra salvezza, cioè dobbiamo averla impressa nel cuore in ogni istante. Non dobbiamo e non possiamo vivere come se non dovessimo rendere conto di come viviamo e di cosa facciamo, ma più di ogni altra cosa è importante essere pronti all’incontro con Dio vivente in qualsiasi momento. Se viviamo così allora non dovremo avere paura di nulla e non dovremo chiederci continuamente quando ciò accadrà. In questa disposizione, l'animo è sereno e saremo sempre pronti ad accogliere la volontà di Dio nella nostra vita.

 

Dario: Lei rivelerà tutti e dieci i segreti, in che modo? In quale dei 10 segreti è contenuto il segno visibile e duraturo che la Madonna ha promesso di lasciare?

 

PADRE PETAR LJUBICIC: Quando verrà il momento di rivelare il primo segreto, Mirjana mi consegnerà dieci giorni prima qualcosa simile ad una pergamena dalle dimensioni di un foglio A4. La Madonna l’ha donata per ricordare quando sarebbe accaduto ogni segreto. In essa sono scritti tutti i segreti, ma io potrò leggere e rivelare solo il primo segreto. In quel momento, riuscirò a vedere solo quel segreto e non gli altri. Questo avverrà per ciascun segreto. In seguito dovrò digiunare e prepararmi per sette giorni consecutivi e poi, tre giorni prima, potrò rivelare cosa e dove accadrà esattamente, a quale ora e minuto preciso e quanto durerà ciò che è contenuto in quel dato segreto. Mirjana ha detto che i primi due segreti sono legati a Medjugorje e saranno ammonimenti e raccomandazioni. La Madonna è venuta nel piccolo villaggio di Bijakovići, parrocchia di Medjugorje, dove sta apparendo da 40 anni. Quando quei due segreti saranno rivelati, sarà chiaro a tutti che i veggenti hanno detto la verità e che le apparizioni sono autentiche. Il terzo segreto sarà il segno visibile sulla collina delle apparizioni al Podbrdo. Questo segno sarà una grande gioia per coloro che avranno accolto queste apparizioni come un dono del cielo e della Regina della Pace. Tale segno, sarà preciso affinchè molti si convertano e tornino a Dio. Non dobbiamo mai dimenticare che ora è il momento di pregare, iniziare un cammino di conversione, seguire Dio e decidersi per Lui, poichè dopo potrebbe essere troppo tardi.

 

Dario: Cosa potrebbe accadere dopo la rivelazione dei primi segreti? Quale sarà il futuro di Medjugorje?

 

PADRE PETAR LJUBICIC: La Madonna ha ripetuto molte volte che questo è un tempo di grazia. Possiamo aggiungere che è anche un tempo di preghiera, di conversione, un tempo in cui abbiamo l'opportunità di purificarci spiritualmente e di scegliere Dio con gioia. Ogni attimo della nostra vita è molto importante e deve essere usato per questo fine, per questa possibilità, cioè per questo dono prezioso che ci fa il Cielo. Consacriamo ogni momento della nostra vita abbandonandoci completamente a Dio nella preghiera. Questo ci colmerà di gioia e sarà più facile portare il peso di questa vita. Sono sicuro che l'avveramento dei dieci segreti, ci aiuterà tutti ad essere più seri e responsabili, così che la nostra conversione sia sincera e vera nella nostra vita. Assisteremo certamente a segni miracolosi e a grandi conversioni. Tutte le conversioni e le guarigioni, spirituali o fisiche, di cui abbiamo testimonianza, sono un segno che il Cielo si è aperto sopra Medjugorje e che la Regina della Pace è venuta e si è fermata a lungo come non era mai avvenuto prima nella storia dell’umanità.

La rivelazione dei segreti sarà una grande gioia e consolazione per tutti. Tutti coloro che avranno creduto e si saranno impegnati a vivere secondo il Vangelo di Gesù, da credenti convinti, saranno felici e nella pace. Siamo testimoni di come ogni anno una moltitudine di pellegrini vengano qui a Medjugorje a pregare la Regina della Pace e il loro numero aumenterà sicuramente quando saranno rivelati i segreti. Quello sarà un segno che attirerà l'attenzione anche di chi in precedenza non aveva ascoltato la Regina della Pace. Il futuro di Medjugorje sarà comunque positivo, quel luogo rappresenterà ancora di più un invito alla preghiera e un’oasi di pace spirituale per tutti.

 

Dario: Le commoventi conversioni e le guarigioni miracolose sono la dimostrazione che le apparizioni sono autentiche. La rivelazione dei segreti sarà condizione necessaria affinché la Chiesa riconosca le apparizioni di Medjugorje?

 

PADRE PETAR LJUBICIC: È mia ferma convinzione che le apparizioni di Medjugorje abbiano ad oggi già mostrato segni concreti e validi di autenticità. Lei ha citato commoventi conversioni e guarigioni miracolose. Insieme a tante altre, già due guarigioni miracolose risultano scientificamente provate. Adesso sono già sufficienti per riconoscere il carattere soprannaturale delle apparizioni. Ho raccontato la mia esperienza con numerosi pellegrini di Medjugorje nei miei due libri “L’invito della Regina della Pace” e “Tempo di Grazia”.

Durante i miei soggiorni all'estero, le persone che incontravo mi raccontavano che non potevano più immaginare loro vita senza la Regina della Pace e senza l'amore misericordioso di Dio che avevano sperimentato a Medjugorje. Le persone guariscono da tante malattie differenti, ritenute anche gravi e incurabili. Questo è un segno tangibile che Dio sta agendo per intercessione della Regina della Pace.

La rivelazione dei segreti sarà comunque condizione necessaria per il riconoscimento di queste apparizioni da parte della Chiesa.

 

Dario: Padre alla fine cosa suggerisce e cosa desidera comunicare a tutti?

 

PADRE PETAR LJUBICIC: Carissimi, cos'altro potrei dire se non ripetere ciò che la Madonna afferma da 40 anni. Dobbiamo essere grati a Dio per tutto. Egli come Padre, ci ama ardentemente ed attende il nostro sì alla sua volontà, affinché realizziamo il piano che Lui ha su ciascuno di noi. Il suo piano, o meglio la sua Santa volontà, è che lo amiamo, che teniamo sempre in considerazione Lui e la sua benedizione per poter vivere felici e per giungere poi santamente alla salvezza eterna.

E’ necessario dire che la situazione odierna è davvero caotica, critica e molto complessa. Le crisi di gestione sono divenute un segno del nostro tempo, il mondo è anche bloccato in una grande crisi piena di angoscia. Questo è il minimo che si possa dire. Siamo tutti d'accordo su questo, l'uomo non è mai stato più incerto, ansioso, preoccupato, insoddisfatto, peccatore e malato. Non era mai stato in un’angoscia e sofferenza maggiori di quanto non sia oggi. Il presente è il momento più importante della nostra vita e quella di ciascuno. Forse adesso dipende la nostra eternità. Ricordiamo sempre carissimi che il momento presente ci è stato donato affinché, grazie ad esso, guadagniamo l'eternità. Ecco perché questo è fondamentale. Quanto è grande la grazia di sapere e di agire, di trasformare ogni attimo di vita in un momento di salvezza per noi stessi, per i fratelli e le sorelle. Il nostro Salvatore Gesù Cristo proprio oggi cerca delle anime devote, affezionate, coraggiose, intrepide e audaci per arrivare a coloro che sono lontani dalla salvezza.

Sia Cristo che noi non abbiamo mai avuto un'occasione più grande di quella attuale. Dio benedice, ama e salva tutti coloro che ascoltano queste parole.

 

Dario: Ecco Padre, grazie per la sua venuta e la sua testimonianza.

 

Preghiamo tutti la Madonna affinché questa testimonianza possa essere di benedizione e di beneficio spirituale per i nostri ascoltatori.

Cari ascoltatori di Radio Maria, grazie per la vostra attenzione. Alla fine Padre Petar dirà una preghiera di benedizione per tutti gli ascoltatori di Radio Maria. Un caro saluto e una benedizione di Dio da Medjugorje. Pace e bene.

 

PADRE PETAR LJUBICIC: Preghiera per la benedizione mattutina.

Misericordioso, onnipotente, eterno e buon Dio, benedici questa mattina, anche questo giorno che mi hai donato che diventi un giorno di salvezza. Il giorno che per me è speranza per gli altri e per tutti intorno a me. Porta la benedizione, la pace, la gioia e la salvezza. Benedicimi all'inizio di questa giornata e tutto ciò che oggi farò, penserò, desidererò, tutto ciò che ti ho chiesto e per cui ti ho pregato. Possa il mio lavoro essere la benedizione per gli altri e fonte del vero amore e della felicità purissima. Benedici la mia famiglia, i miei figli, i miei amici e tutti coloro che oggi incontrerò, coloro che tu oggi mi manderai. Lascia che la tua potente benedizione aiuti coloro che anche oggi sentiranno il peso della vita e il tormento ansioso. Dio buono, Tu sai che siamo deboli peccatori, sai che le tentazioni sono grandi e che senza la tua benedizione non siamo capaci di sopportare né sopraffare le difficoltà, perciò ti crediamo, il tuo amore e la tua benedizione che sia per noi la forza e il sollievo nelle difficoltà e quando pensiamo di non potercela fare più, sii tu il nostro riposo, conforto per gli afflitti, feriti e tristi malati e ansiosi.