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mercoledì 28 ottobre 2020

IL MISTERO DI UN MESSAGGIO RIVELAZIONE

 


Quello che ho iniziato a Fatima, terminerò a Medjugorje. Il mio Cuore trionferà”.




Così inizia il Capitolo 15 del diario di Mirjana. Questo virgolettato così com’è, si trova solo qui e in interviste rilasciate da lei. Mirjana lo considera un messaggio della Madonna. È importante a tal punto da dare il titolo al suo libro: “Il mio Cuore trionferà”, affermazione questa che per la verità si trova anche in due messaggi della Gospa ai suoi Apostoli.[1]

Siccome non esistono messaggi noti in cui la Madonna a Medjugorje citi esplicitamente Fatima, se non quello del 25 agosto 1991 dato alla veggente Marija, è possibile che Mirjana abbia traslato il significato di questo messaggio, ritenendo che la Madonna abbia riportato quelle parole in forma testuale?

Che Mirjana le consideri parole testuali lo si denota da un’intervista rilasciata nel 2010. Alla domanda:

(...) Si è fatta un'idea perché le apparizioni durano da così tanto tempo?

Mirjana risponde: "Apparendo così spesso, la Madonna, grazie al grande amore di Dio, del nostro Padre, ci sta preparando a tutto ciò che sta per accadere. Lei ha detto testualmente: «Ciò che ho iniziato a Fatima intendo terminarlo a Medjugorje, e alla fine il mio Cuore trionferà!». La Regina della pace ci prepara alla vittoria..." (Da “I veggenti raccontano” a cura di Kresimir Sego, stampato da Suton d.o.o., Siroki Brijeg, 2010, p. 28.).

 Mentre in una delle puntate di Excalibur (andate in onda dal 2002 al 2004) sembra rinviare a parole che la Madonna ha detto alla veggente Marija: “Una volta la Madonna ha detto, penso a Marija, perché loro hanno apparizioni tutti i giorni, «Quello che ho cominciato a Fatima, finirò a Medjugorje»”.

Ora, ripeto, c’è un solo messaggio a Medjugorje in cui è citata esplicitamente Fatima: quello del 25 agosto 1991:

[…] Vi invito alla rinuncia durante nove giorni, affinché con il vostro aiuto sia realizzato tutto quello che voglio realizzare attraverso i segreti che ho iniziato a Fatima.

Vi invito, cari figli, a comprendere l'importanza della mia venuta e la serietà della situazione. Desidero salvare tutte le anime e presentarle a Dio.

Perciò preghiamo affinché tutto quello che ho cominciato sia realizzato completamente. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!” (Messaggio del 25 agosto 1991).

 Qui il senso è sempre quello, solo che non quelle parole che Mirjana considera testuali.

 Ma quando Mirjana, a mente serena, seduta alla sua scrivania, stende il suo diario; in un tempo in cui ha tutta la possibilità di ponderare il testo, nel riportare quelle parole, sembra farle risalire all’inizio delle apparizioni, come si può evidenziare da ciò che lei stessa intende in quello che ha scritto nel seguito:

 All’epoca in cui la Madonna disse queste parole [“Quello che ho iniziato a Fatima, terminerò a Medjugorje. Il mio Cuore trionferà”], sapevo solo che Fatima era un luogo vagamente simile a Medjugorje: lì la Beata Vergine Maria era apparsa a tre bambini. Ma dopo questo messaggio mi incuriosii, e più apprendevo nuove cose, più iniziavo a vedere legami profondi tra Fatima e Medjugorje”.

 

 Evidentemente la Madonna aveva dato questo messaggio ai veggenti all’inizio delle apparizioni.

 

Franco Sofia



[1] “con l’aiuto di voi — che siete umili, modesti, ricolmi d’amore, nascosti e santi — il mio Cuore trionferà.” (2 luglio 2017); “Nuovamente vi invito: solo con i miei pastori il mio Cuore trionferà.”, (2 settembre 2013).

martedì 27 ottobre 2020

SAN FRANCESCO E LA MADONNA SUI "SACERDOTI POVERELLI"

 


"E questi e tutti gli altri voglio temere, amare e onorare come miei signori."  San Francesco


SAN FRANCESCO E LA MADONNA SUI "SACERDOTI POVERELLI"

“Che le vostre labbra siano chiuse ad ogni giudizio.” (2 agosto 2012).

 

           


Quanta cura e rispetto ha la Madonna per i pastori della Chiesa! E questo ha cercato di inculcare loro per tanti anni dal 2006.

Non sono necessarie spiegazioni superflue alle parole della Madonna ai suoi Apostoli, estratte da due messaggi dati a Mirjana:

“Pregate per coloro che mio Figlio ha scelto perché vi guidino sulla via verso la salvezza. Che le vostre labbra siano chiuse ad ogni giudizio.” (2 agosto 2012).

“Figli miei, pregate per i pastori. Che le vostre labbra siano chiuse ad ogni condanna, perché non dimenticate: mio Figlio li ha scelti, e solo Lui ha il diritto di giudicare.” (2 gennaio 2013).

 

E questa è la venerazione che ha di essi san Francesco d’Assisi:

"Poi il Signore mi dette e mi dà una così grande fede nei sacerdoti che vivono secondo la forma della santa Chiesa Romana, a motivo del loro ordine, che anche se mi facessero persecuzione, voglio ricorrere proprio a loro. E se io avessi tanta sapienza, quanta ne ebbe Salomone, e mi incontrassi in sacerdoti poverelli di questo mondo, nelle parrocchie in cui dimorano, non voglio predicare contro la loro volontà.

E questi e tutti gli altri voglio temere, amare e onorare come miei signori. E non voglio considerare in loro il peccato, poiché in essi io riconosco il Figlio di Dio e sono miei signori. E faccio questo perché, dello stesso altissimo Figlio di Dio nient’altro vedo corporalmente, in questo mondo, se non il santissimo corpo e il santissimo sangue suo che essi ricevono ed essi soli amministrano agli altri.

E voglio che questi santissimi misteri sopra tutte le altre cose siano onorati, venerati e collocati in luoghi preziosi. E dovunque troverò manoscritti con i nomi santissimi e le parole di lui in luoghi indecenti, voglio raccoglierli, e prego che siano raccolti e collocati in luogo decoroso.

E dobbiamo onorare e venerare tutti i teologi e coloro che amministrano le santissime parole divine, così come coloro che ci amministrano lo spirito e la vita."

 (San Francesco, Testamento: FF 112-115)


Franco Sofia

giovedì 22 ottobre 2020

IL CAMMINO INIZIALE DELL’APOSTOLO DELLA REGINA DELLA PACE

 IL CAMMINO INIZIALE DELL’APOSTOLO DELLA REGINA DELLA PACE


        Essere consapevoli del significato della chiamata: aiutare principalmente la Madonna con la preghiera per “coloro che non conoscono l’Amore di Dio”; ma anche che strada facendo la Madonna preciserà i contorni della chiamata.



         Rispondere “si” alla chiamata, fatta la prima volta il 18 marzo 2000, ma ripetuta diverse altre volte: “vi invito a diventare miei apostoli”.
         Quando ci si sente trafiggere il cuore di fronte alle richieste di Maria, quello è il momento in cui si può prendere consapevolezza che la chiamata non è solo una nostra risposta, ma è anche una scelta dall’alto: “Secondo la volontà di Dio vi scelgo, secondo la sua forza vi rinvigorisco” (2 gennaio 2013).
         Intraprendere il cammino dalle varie tappe che la Madonna propone, partendo dall’inizio:
  1.       purificazione del cuore  
  2.       accettazione del dono dell’umiltà e di quello dell’amore

nella consapevolezza che senza questo passo iniziale non si può essere di aiuto: 

Cari figli, per poter essere miei Apostoli e per poter aiutare tutti coloro che sono nella tenebra a conoscere la luce dell’amore di mio Figlio, dovete avere cuori puri ed umili. Non potete essere d’aiuto affinché mio Figlio nasca e regni nei cuori di coloro che non lo conoscono, se Egli non regna, se non è il Re nel vostro cuore” (2 gennaio 2014).

Questi sono i primi passi.



Franco Sofia

__________________-

Per saperne di più:


VADEMECUM DELL’APOSTOLO DELLA REGINA DELLA PACE

 


«Io, attraverso di voi, trionferò» (2 giugno 2007).

In 16 punti l’identità dell’Apostolo della Regina della Pace

 

 

Foto apparizione a Mirjana, 18 marzo 2019

1. CHI È L’APOSTOLO DELLA REGINA DELLA PACE?

L’Apostolo della Regina della Pace è colui che ha risposto “SI” all’invito della Madonna, ripetuto più volte attraverso i messaggi dati alla veggente Mirjana a Medjugorje, a partire dal primo:

Vi invito a diventare i miei Apostoli.(18 marzo 2000)   

                                                                               

2. CI SONO ALTRE APPARIZIONI IN CUI LA MADONNA HA RIVOLTO QUESTO INVITO?

No. Gli Apostoli però sono stati annunciati, anche attraverso profezie: San Luigi Grignion de Montfort, La Salette, Le Tre Fontane. L’invito è stato fatto solo nelle apparizioni a Mirjana.

 

3. QUESTA CHIAMATA È LA STESSA DI QUELLA CON CUI LA MADONNA HA INIZIATO LE APPARIZIONI A MEDJUGORJE NEL 1981?

No. Si tratta di una chiamata nella chiamata, sulla base della precedente.

 

4. QUAL’È LA MISSIONE PRINCIPALE DELL’APOSTOLO?

La missione principale degli Apostoli è partecipare alla missione stessa di Maria con Mirjana:

pregare per “coloro che non conoscono l’Amore di Dio”. In aggiunta Maria ha anche chiesto di digiunare e di sacrificarsi offrendo per essi le proprie sofferenze e la propria vita.

 

5. A COSA MIRA LA MISSIONE?

Principalmente alla conversione di “coloro che non conoscono l’Amore di Dio”, e quindi alla loro salvezza.

 

6. CHI SONO COLORO CHE NON CONOSCONO L’AMORE DI DIO?

Sono coloro ai quali bisogna accreditare il male presente nel mondo e nella Chiesa, come ha spiegato Mirjana:

Tutte le orribili cose che accadono nel mondo di oggi sono dovute a quelli che non conoscono l’Amore di Dio. Ma la Madonna non parla necessariamente di atei. Purtroppo anche molti altri, che si ritengono religiosi, non conoscono ancora l’Amore di Dio”[1]

 

7. PERCHÉ “APOSTOLI”?

Maria fa come ha fatto Gesù, ha separato alcuni tra coloro che hanno risposto positivamente alla prima chiamata per averli più vicini e prepararli ai compiti che dovranno affrontare, alcuni dei quali fin da subito. 

 

8. LA SCELTA

Gli Apostoli devono sapere che, nonostante abbiamo detto il loro “SI”, in realtà sono stati “scelti”. E infatti la Madonna ha precisato che gli Apostoli sono stati scelti da Lei e da Dio stesso.  

Vi ho scelto in modo speciale perché siate la luce dell'amore di mio Figlio.” (2 febbraio 2008);

 “Cari figli, in questo santo tempo di lieta attesa Dio ha scelto voi piccoli per realizzare i suoi grandi progetti.” (2 dicembre 2008);   

Secondo la volontà di Dio vi scelgo, secondo la sua forza vi rinvigorisco.” (2 gennaio 2013);

“Solo la conoscenza dell’Amore di mio Figlio può salvarvi. Per mezzo di questo Amore salvifico e dello Spirito Santo, Egli mi ha scelto ed io, insieme a Lui, scelgo voi perché siate Apostoli del suo Amore e della sua Volontà.” (2 giugno 2012).

 

9. QUALI SONO LE CONDIZIONI PER DIVENTARE APOSTOLO DELLA REGINA DELLA PACE?

Dopo aver accettato la missione l’Apostolo si impegnerà alla scuola di Maria, seguendo la sua guida. Ma se c’è una condizione imprescindibile, questa è avere “cuori puri e umili”. La Madonna l’ha chiarito diverse volte, ma soprattutto nel messaggio del 2 gennaio 2014: 

Cari figli, per poter essere miei Apostoli e per poter aiutare tutti coloro che sono nella tenebra a conoscere la luce dell’Amore di mio Figlio, dovete avere cuori puri ed umili”. 

 

10. QUALITÀ DELL’APOSTOLO

Sincerità (nel senso di onestà), correttezza, risolutezza. Modestia. Umiltà decisa e bontà, disponibilità a servire gli altri; mitezza, tenerezza ed amore verso mio Figlio, come anche verso i vostri fratelli e sorelle”.[2] L’Apostolo non perde tempo in vanità. Preferisce rimanere nascosto. 

“Cari figli, con materno amore desidero insegnarvi la sincerità, perché desidero che, nel vostro operare come miei Apostoli, siate corretti, risoluti, ma soprattutto sinceri. (2 febbraio 2014);

“Con l’aiuto di voi — che siete umili, modesti, ricolmi d’amore, nascosti e santi — il mio Cuore trionferà.” (2 luglio 2017).

 

11. COSA STA FACENDO MARIA CON I SUOI APOSTOLI?

Li sta formando attraverso una scuola che si può definire di specializzazione che Ella svolge all’interno dei messaggi dati a Mirjana.

La Madonna, poiché la missione è particolarmente delicata, importante e decisiva, li incoraggia, li esorta e li consola, anche attraverso delle promesse.

 

12. LE PROMESSE

La Madonna ha fatto oltre 243 promesse ai suoi Apostoli, anche se è vero che molte sono simili. Tra le più importanti ci sono:

«Io, attraverso di voi, trionferò» (2 giugno 2007).  L’amore vi darà l’unione in mio Figlio e il trionfo del mio Cuore.” (2 settembre 2008);  

L’amore unito dei miei Apostoli vivrà, vincerà e svelerà il Male.” (2 novembre 2016);

Il mio amore cerca il vostro amore totale e incondizionato che non vi lascerà identici, ma vi cambierà e vi insegnerà la fiducia in mio Figlio.” (2 giugno 2009);

Vi insegnerò l’amore, l’amore che cancella tutti i peccati e vi rende perfetti.” (2 marzo 2010);

 Accettate la missione e non temete: vi renderò forti. Vi riempirò delle mie grazie. Col mio amore vi proteggerò dallo Spirito del Male. Sarò con voi. Con la mia presenza vi consolerò nei momenti difficili.” (2 settembre 2012);

Cari figli, come Madre sono con voi per aiutarvi […] a diventare seme di ciò che avverrà, un seme che si svilupperà in un forte albero ed estenderà i suoi rami nel mondo intero” (2 dicembre 2011);

 

13. L’APOSTOLO È CHIAMATO A VIVERE LUI PER PRIMO IL TRIONFO DEL CUORE IMMACOLATO

Tutte le promesse che abbiamo lette e anche le altre dimostrano che la Madonna vuole condurre i suoi Apostoli ad anticipare in se stessi il Trionfo del Cuore Immacolato.

 

14. L’APOSTOLO DEVE ATTENDERSI UNA ULTERIORE CHIAMATA PERSONALE?

Si. Perché le promesse che Maria ha fatto ai suoi Apostoli riguardano tutti gli Apostoli come gruppo, ma anche ognuno singolarmente:    

“Figli miei, mi servirò di voi, Apostoli dell’amore, per aiutare tutti i miei figli a conoscere la Verità.” (2 gennaio 2015);

    “Il mio amore opererà in voi, mi servirò di voi.” (2 giugno 2015);

 Permettete che mio Figlio sia in voi. Egli si servirà di voi per prendersi cura delle anime ferite e convertire quelle perdute.” (2 dicembre 2016).

 

15. GLI APOSTOLI DEVONO RADUNARSI INSIEME?

Si, la Madonna lo ha anche chiesto diverse volte esplicitamente:

“Desidero che spesso vi riuniate insieme a pregare mio Figlio.” (18 marzo 1991)

Vi invito a pregare insieme, perché da voi stessi vedete bene che con le nostre preghiere tutti i mali vengono distrutti. Preghiamo e speriamo.” (18 marzo 1994).

 

16. ALTRI I COMPITI

Tra i compiti consegnati da Maria ai suoi Apostoli ce n’è uno importantissimo, anche se secondario: la custodia dei pastori della Chiesa, attraverso la preghiera, il digiuno, il rifiuto di giudicarli …

 

La Madonna ha assegnato anche altri compiti, su alcuni dei quali ha anche insistito:

Osservare bene i segni dei tempi e parlarne
Rinnovare la Chiesa
Diffondere l’amore di Gesù
Raccogliere le croci frantumate
Essere Apostoli della Rivelazione        


Franco Sofia


[1] Mirjana Soldo, Il mio Cuore trionferà, p. 216

[2] 2 aprile 2018

______________________________

Vedi anche: 

Per approfondire: Franco Sofia, Medjugorje. Apostoli della Regina della Pace. Ultima chiamata, Mimep, 2020

e

IL CAMMINO INIZIALE DELL’APOSTOLO DELLA REGINA DELLA PACE






lunedì 19 ottobre 2020

QUANDO LA MADONNA SI SERVÌ DI PADRE SLAVKO PER DARMI UNA LEZIONE

 

Alla scuola della Gospa

LE LEZIONI DELLA GOSPA

 

Padre Slavko  

Ogni volta che sono andato a Medjugorje, ho ricevuto degli insegnamenti sempre nuovi. Quando si prende sul serio il cammino di Medjugorje, allora bisogna attendersi la correzione, un insegnamento per la crescita personale.

Nell’83 ebbi il colpo di fulmine, quello che si chiama amore a prima vista. Fu leggendo un articolo sul fenomeno Medjugorje apparso in Famiglia Cristiana che rimasi colpito all’istante, ma non dal racconto dei fatti, quanto piuttosto dalla foto che ritraeva i 6 veggenti insieme durante un’apparizione. Scattò qualcosa dentro di me che non mi ha più lasciato. Credetti subito, immagino che fu una grazia.

Nell’85, in piena estate, feci il primo pellegrinaggio, con un pullman le cui porte si chiudevano con lo spago. Allora per andare a Medjugorje bisognava affrontare grandi sacrifici. Era l’epoca in cui i messaggi ti arrivavano per posta, non quindi in modo quasi simultaneo come adesso. Chi era fortunato poteva ascoltare il messaggio attraverso il telefono o la radio (sempre Radio Maria).

In quel periodo arrivai a organizzare fino a 4 pellegrinaggi all’anno. In uno di questi mi ero messo in testa che era giunto il momento di partecipare all’apparizione che allora avveniva in una stanzetta della Canonica. Ero già stato ordinato diacono, e quindi presumevo che mi spettasse di entrare in quella stanzetta riservata a pochi privilegiati: sacerdoti, suore, e altri di cui non comprendevo i privilegi.

Così, un giorno, siamo nel 1986, dopo la Messa per gli italiani, in sacrestia, mentre stavo svestendomi dai paramenti sacri, mi trovai vicino padre Slavko. Quale momento migliore, visto che proprio lui era il Cerbero di guardia alla stanzetta delle apparizioni?

Mi avvicinai e gli posi la domanda: “Stasera mi fa entrare nella stanzetta?”. Neanche avessi detto un’eresia! Mi guardò in modo torvo e, girandomi le spalle, se ne andò.

Più tardi, verso mezzogiorno, trovandomi a passare vicino alla Canonica della parrocchia, vidi che padre Slavko stava per salire i famosi scalini che tutto il mondo ormai conosceva, perché la sera venivano saliti dai veggenti per l’apparizione quotidiana. Lo raggiunsi di corsa sul pianerottolo mentre stava per entrare. Gli posi la stessa domanda, e lui, senza neanche guardarmi, mi sbatté la porta in faccia, e se ne andò. 

Ma la sera, un po’ prima dell’apparizione, mi ripresentai accompagnato da due sacerdoti che io avevo portato con me in pellegrinaggio. Padre Slavko fece entrare i due sacerdoti che erano con me, ma non me. I due sacerdoti intercedevano per me: “è un diacono”, gli dicevano; ma non ci fu niente da fare. Così in modo arrogante presi l’iniziativa di avvicinarmi per entrare, come se fosse un mio diritto; ma padre Slavko era lì, sempre di guardia, mi diede uno spintone e per poco non mi fece cadere per terra.

Mi dovetti rassegnare, covando però dentro di me sentimenti di astio nei confronti di padre Slavko. “Ma guarda un po’”, mi dissi arrabbiato e pienamente convinto di quello che pensavo, “questo figlio di san Francesco non avrebbe fatto entrare neanche il fondatore del suo Ordine, visto che anche san Francesco era un diacono”.

Mi allontanai amareggiato. E fu qui che sentii chiara dentro di me la voce della Madonna: “Figlio mio, tu non devi chiedere i diritti di san Francesco, ma devi essere come san Francesco”.

E il quel momento mi passò davanti la scena dei Fioretti, definita della “Perfetta letizia”.

Nei Fioretti si racconta che un giorno mentre erano in viaggio insieme, Francesco pose a frate Leone una domanda su cosa fosse la “Perfetta letizia”. Di fronte alla difficoltà di frate Leone a rispondere, San Francesco descrisse, come in una parabola, quello che sarebbe potuto succedere, qualora fossero arrivati a uno dei loro conventi, e il frate guardiano non li avesse riconosciuti e anzi avesse sbattuto loro la porta in faccia: “Se noi non ci lamentiamo – disse a frate Leone – e ringraziamo il Signore, questa è perfetta letizia”. La scena si ripete per tre volte, e addirittura la terza volta san Francesco descrive il padre guardiano che uscendo con un bastone nocchieruto, non solo non li riceve, ma gliele suona di santa ragione, lasciandoli a terra mezzi morti: “se noi tutte queste cose sosterremo pazientemente, e con allegrezza, - conclude san Francesco – pensando le pene di Cristo benedetto, le quali dobbiamo sostenere per suo amore; o frate Lione, iscrivi che qui e in questo è perfetta letizia”.

Per tre volte padre Slavko mi scacciò non riconoscendomi, e per tre volte, nell’insegnamento di san Francesco, il guardiano non riconobbe i due frati come suoi frati, uno dei quali era addirittura il fondatore del suo Ordine.

Queste sono le lezioni che Maria riserva per quelli che ama.

Negli anni seguenti ho avuto modo, anche senza cercarle, di partecipare alle apparizioni della Gospa, tante volte anche a tu per tu con i veggenti.

Nell’episodio dei Fioretti indirettamente emerge la figura di Francesco come uno degli umili e dei piccoli di cui parla Gesù, e a cui si riferisce la Madonna quando invita i suoi Apostoli ad essere e a diventare più piccoli degli altri. Francesco non è uno che cerca di essere riconosciuto e riverito, allo stesso modo un Apostolo della Regina della Pace.

 

Franco Sofia

 

La tomba di padre Slavko nel cimitero dietro la chiesa di Medjugorje

 

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I peccati si moltiplicano, sono troppo numerosi. Ma con l’aiuto di voi — che siete umili, modesti, ricolmi d’amore, nascosti e santi — il mio Cuore trionferà(2 luglio 2017).



domenica 18 ottobre 2020

GLI APOSTOLI DELLA REGINA DELLA PACE I PONTI VIVENTI

 “I peccati si moltiplicano, sono troppo numerosi. Ma con l’aiuto di voi — che siete UMILI, MODESTI, RICOLMI D’AMORE, NASCOSTI E SANTI — il mio Cuore trionferà” (2 luglio 2017)

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L’UMILTÀ PASSAGGIO OBBLIGATO

GLI APOSTOLI DELLA REGINA DELLA PACE I PONTI VIVENTI verso il trionfo Del Cuore Immacolato di Maria



C’è una tribù in India che costruisce ponti viventi con le radici degli alberi, attraverso una tecnica che si tramanda da padre in figlio. Questi ponti resistono alle correnti più impetuose del tempo delle piogge, permettendo un passaggio tranquillo. Resistono perché le radici sono vive e sono abbarbicate al terreno a grandi profondità.
Così gli Apostoli della Regina della Pace, piccoli, umili, calpestati, stretti gli uni agli altri dalla grazia, ma ben fondati, invincibilmente solidi, permettono agli altri di attraversare tranquilli le due sponde del fiume in tempesta, aiutandoli a giungere al trionfo del Cuore Immacolato di Maria.

Franco Sofia

venerdì 16 ottobre 2020

MIRJANA SU CIVITAVECCHIA

 

IL PARERE DI MIRJANA SU CIVITAVECCHIA

 

Messaggio del 2 novembre 2006 a Mirjana
"Cari figli, la mia venuta a voi, figlioli miei, è l'amore di Dio. Dio mi manda ad avvertirvi e a farvi vedere la vera strada. Non chiudete gli occhi davanti alla verità, figlioli miei. Il vostro tempo è breve. Non permettete agli inganni di regnare in voi. La via sulla quale vi voglio portare è la via della pace e dell'amore. Questa è la via che vi porta al mio Figlio, vostro Dio. Datemi i vostri cuori, così che in essi io metta mio Figlio e faccia di voi i miei apostoli. Apostoli di pace e di amore. Vi ringrazio". Al termine la Madonna ha aggiunto: "Non dimenticatevi nelle vostre preghiere dei vostri pastori".

La Madonna era seria, di umore né felice, né triste.

 

 

Il giorno 2 novembre del 2006 mi trovavo a Medjugorje. Nel pomeriggio, Mirjana ha incontrato gli italiani.

Non avendole potute registrare, ho trascritto nei giorni seguenti, così come mi ricordavo, alcune risposte di Mirjana.

La veggente ha fatto all’inizio un discorso generico quello che fa ogni volta che incontra i pellegrini, lasciando poi largo spazio alle domande degli stessi. Ha detto cose importanti che sarebbe stato opportuno ripetere integralmente.

Ad esempio, a proposito di Civitavecchia, alla domanda se la Madonna gliene avesse parlato, Mirjana ha risposto: “Non posso dirlo”. È evidente che se La Madonna non gliene avesse parlato, Mirjana avrebbe detto semplicemente: “No”.

E sempre su questo argomento, alla domanda, se le lacrime della Madonnina riguardano l’Italia, Mirjana ha risposto:

No. Riguardano il mondo intero. Come le apparizioni di Maria a Medjugorje riguardano tutto il mondo”.

 Una signora ha chiesto perché ogni segreto verrà detto tre giorni prima che si verifichi: “Forse perché la Madonna ci vuol dare il tempo di fuggire?”, si è azzardata a rispondere la stessa signora. Al che Mirjana si è fatta una bella risata ed ha risposto: “Ma puoi forse fuggire da Dio?”.

Più avanti qualcun altro ha chiesto circa la vita della Madonna rivelata a Vicka, se e quando verrà pubblicata. Mirjana ha risposto: “Tanti si aspettano un libro. Si tratta invece di quaderni, come di un diario che verrà reso pubblico contestualmente agli avvenimenti futuri, che – ha aggiunto – spero si realizzino presto”.

Nel corso del discorso iniziale Mirjana ha tenuto a ribadire che ciò che Maria ha iniziato a Fatima lo completerà a Medjugorje. Ha anche detto: “Qualcuno mi ha chiesto com’era oggi la Madonna: era triste o piangeva o era gioiosa. Io posso dire che era decisa (Mirjana ha utilizzato il termine decisiva, ma si capiva che intendeva dire decisa), come a voler dire: Ecco, io vi dico cosa dovete fare. Se voi non volete, io non posso fare più niente”.

 

 Franco Sofia.