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domenica 3 novembre 2024

LA SALVEZZA DELLE ANIME PRIORITÀ ASSOLUTA… MA SALVEZZA ANCHE PER LA TERRA

 

LA SALVEZZA DELLE ANIME PRIORITÀ ASSOLUTA…

 

… MA SALVEZZA ANCHE PER LA TERRA

 

 
“Mosè parlò al popolo dicendo:
«Temi il Signore, tuo Dio, osservando per tutti i giorni della tua vita, tu, il tuo figlio e il figlio del tuo figlio, tutte le sue leggi e tutti i suoi comandi che io ti do e così si prolunghino i tuoi giorni.
Ascolta, o Israele, e bada di metterli in pratica, perché tu sia felice e diventiate molto numerosi nella terra dove scorrono latte e miele, come il Signore, Dio dei tuoi padri, ti ha detto».” ( Dt 6,2-6)

 

 


 

 

Il  21 luglio del 1982 la Madonna ha invitato alla preghiera e al digiuno per la pace  aggiungendo:  

«Voi  avete dimenticato che con la preghiera e il digiuno si possono allontanare anche le guerre e persino sospendere le leggi naturali».

 

Preghiera e digiuno  che successivamente  sono diventati  una vocazione eletta  per tutti coloro che seguono Medjugorje.

 

Questo suggerimento, ribadito poi in successivi messaggi, dimostra che alla Madonna, a partire dal bene supremo della pace che viene da Dio, sta a cuore anche l'integrità fisica dei suoi figli, come pure del mondo nel senso di terra o pianeta. Lo vediamo chiaramente in questo messaggio:

«Desidero che ognuno di voi sia felice qui sulla terra e che ognuno di voi sia con me in cielo. Questo è, cari figli, lo scopo della mia venuta qui e il mio desiderio.»  (25 maggio 1987).

 

E, ancora di più, in questi due messaggi:

 

«Satana è forte e desidera distruggere non solo la vita umana, ma anche la natura e il pianeta su cui vivete.»  (25 gennaio 1991).

«Cari figli! Tutti questi anni Io sono con voi per guidarvi sulla via della salvezza. Ritornate a mio Figlio, ritornate alla preghiera e al digiuno. Figlioli, permettete che Dio parli al vostro cuore perché Satana regna e desidera distruggere le vostre vite e il pianeta sul quale camminate. » (25 marzo 2020). 

 

Soprattutto in questi ultimi anni la Madonna ci ha indicato la strada per vivere felici anche sulla terra, ritornando a Dio e ai suoi comandamenti:

«Vi invito: ritornate a Dio ed alla preghiera affinché siate felici sulla terra.»  (25 aprile 2016).

«Cari figli! Pregate, lavorate e testimoniate con amore il Regno dei Cieli affinché possiate stare bene qui sulla terra.» (25 agosto 2019). 

«Tutto ciò che fate sia per la gloria di Dio e allora il Cielo riempirà il vostro cuore di gioia e voi sentirete che Dio vi ama e manda me per salvare voi e la Terra sulla quale vivete.» (25 settembre 2020).

«Vi invito: ritornate a Dio ed ai comandamenti di Dio per stare bene sulla terra e per uscire da questa crisi in cui siete entrati perché non ascoltate Dio che vi ama e desidera salvarvi e guidarvi verso la vita nuova.»  (25 marzo 2022).

«Quei miei figli che hanno fede, una fede autentica, sono felici nonostante tutto, perché vivono sulla terra l’inizio della felicità del Cielo.» (2 luglio 2019). 

 

Nei messaggi troviamo due accezioni principali di «mondo»: come l'insieme degli uomini che vivono sulla terra; in questo senso si trova qualche volta anche «terra». La seconda, come la terra stessa, tanto è vero che la Madonna in alcuni messaggi utilizza il termine «terra» o «pianeta» nel senso del corpo celeste creato da Dio per la vita dell’uomo.

C’è anche una terza accezione meno presente: come ambito d’azione in senso evangelico del Principe di questo mondo. Quando perciò la Madonna parla di salvezza del mondo intende le prime due accezioni, ma in particolare la prima.

«Desidero ricordarvi le Parole di mio Figlio. Egli ha pronunciato Parole di salvezza per il mondo intero, Parole d’amore per tutti, l’amore che ha mostrato col suo Sacrificio». (2 marzo 2016).             

Singolare e da segnalare  in questo ambito il messaggio del 2 marzo 2017 che la Madonna ha dato ai suoi apostoli. All'interno di questo messaggio la Madonna invita i suoi apostoli a parlare con la loro vita di Gesù e per quattro volte martella su un ritornello «in modo che il mondo sia diverso… che il mondo cambi… che il mondo si salvi». E sembra accennare ho un ritorno alle origini: «in modo che ritornino la semplicità e la purezza, in modo che ritornino la fede e la speranza».

 In questi messaggi è la preghiera e la testimonianza che salvano sé stessi e il mondo inteso nel senso dell’insieme degli uomini che lo abitano e indirettamente anche del pianeta:

 

«La preghiera vi aiuterà, perché la preghiera salva voi, la preghiera salva il mondo.»  (2 aprile 2017 ) ; 
«Figli miei, dovete essere migliori, solo coloro che sono puri, umili e colmi d’amore sorreggono il mondo, salvano sé stessi e il mondo. »   (2 maggio 2017);

«Le vostre preghiere sono così necessarie al mondo, affinché le anime si convertano!»  (2 settembre 2019 ). 

 

In ogni caso la Madonna non smette mai di ricordarci che siamo su questa terra di passaggio:

«Cari figli, non dimenticate che qui sulla terra siete in cammino verso l'eternità e che la vostra dimora è in Cielo.»  (25 luglio 2000 ).

 

Ella non ha smesso mai  di mettere al primo posto la salvezza delle anime come dimostra il seguente messaggio del 15 gennaio 1984:

 

«Molti vengono qui a Medjugorje per chiedere a Dio la guarigione fisica, ma alcuni di loro vivono nel peccato. Costoro non comprendono che devono cercare innanzitutto la salute dell’anima, che è la più importante, e purificarsi. Essi dovrebbero, per prima cosa, confessarsi e rinunciare al peccato. Poi potranno implorare la guarigione». (15 gennaio 1984).

 

E, infatti, precedentemente aveva detto:

«Voi sbagliate quando guardate al futuro pensando solo alle guerre, ai castighi, al male. Se pensate sempre al male vi mettete già sulla strada per incontrarlo. Per il cristiano c'è un unico atteggiamento nei confronti del futuro: la speranza della salvezza. Il vostro compito è quello di accettare la pace divina, viverla e diffonderla. E non a parole, ma con la vita.» (10 giugno 1982).

 Prima di concludere questa parte, poiché nel mondo ci sono tante religioni, riguardo alla domanda se la salvezza appartiene solo ai cristiani e non alle altre religioni, vorrei segnalare il seguente messaggio che è stato messo in evidenza anche durante la conferenza per il «Nihil obstat» a favore di Medjugorje il 19 settembre scorso dal cardinale Fernandez:

 

«Sulla terra voi siete divisi, ma siete tutti figli miei. Musulmani, ortodossi, cattolici, tutti siete uguali davanti a mio Figlio e a me. Siete tutti figli miei! Ciò non significa che tutte le religioni sono uguali davanti a Dio, ma gli uomini sì.

Non basta, appartenere alla Chiesa cattolica per essere salvati: occorre rispettare la volontà di Dio. Anche i non cattolici sono creature fatte ad immagine di Dio e destinate a raggiungere un giorno la salvezza se vivono seguendo rettamente la voce della propria coscienza.

La salvezza è offerta a tutti, senza eccezioni. Si dannano solo coloro che rifiutano deliberatamente Dio. A chi poco è stato dato, poco sarà chiesto. A chi è stato dato molto, sarà chiesto molto. Solo Dio, nella sua infinita giustizia, stabilisce il grado di responsabilità di ogni uomo e pronuncia il giudizio finale.» (20 maggio 1982).

(continua)

Franco Sofia

 

 

venerdì 1 novembre 2024

NON SOLO COSE BRUTTE, MA ANCHE COSE BELLE NEI SEGRETI, ANZI BELLISSIME

 

 

NON SOLO COSE BRUTTE, MA ANCHE COSE BELLE NEI SEGRETI, ANZI BELLISSIME 

 


Poiché c'è qualcuno che mette in circolazione un video  durante il quale la veggente Mirjana si contraddirebbe  affermando che né lei né  gli altri veggenti avrebbero mai detto che i segreti siano belli o brutti, occorre fare delle precisazioni.

È vero che, se si guardano i segreti nel loro insieme, non si può affermare che siano belli o brutti. È vero che i veggenti, e in questo non si sono mai contraddetti, sono invece concordi nel dire che i segreti contengono eventi  belli ed eventi brutti.

Fino ad oggi, tutti gli studiosi più accreditati hanno assicurato che i veggenti non si sono mai contraddetti.

Quindi, ribadiamo, i veggenti di Medjugorje affermano, e sono tutti d’accordo, che nei segreti ci sono cose brutte e cose belle. Questo lo si evince  sia  dal contenuto di alcuni messaggi della Madonna che dall'atteggiamento dei veggenti al momento in cui ricevevano i segreti.

Le due cose che sappiamo per certo essere belle sono: il Terzo segreto, cioè il segno sulla collina delle apparizioni, e la conclusione dei segreti, cioè il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria, il trionfo della Chiesa e il Tempo di primavera, a cui per contrappasso corrisponde il crollo del potere di Satana.

Il Terzo segreto e il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria e il crollo del potere di Satana sono voluti direttamente da Dio; e di questo siamo sicuri in base ai messaggi della Madonna e a tutte le dichiarazioni dei veggenti. Il che significa che non è vero che nei segreti non ci siano eventi ineluttabili.

È vero, il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria non fa parte dei segreti, ma ne è la conclusione. E, tuttavia, rimangono delle parti segrete che solo i veggenti conoscono. Che succede dopo questo trionfo?

Ma andiamo alle cose che sappiamo sicuramente non essere belle e che sono contenute soprattutto negli ultimi quattro segreti, a cominciare dal settimo.

Padre Janko Bubalo era presente alle apparizioni nel periodo in cui la Madonna consegnava ai veggenti il settimo, l’ottavo e il nono segreto ed ha potuto vedere la loro reazione.

La cosa strana che padre Janko ha notato è che l’ottavo e il nono segreto sono stati consegnati ad alcuni veggenti di Medjugorje durante la festa dell’Immacolata o durante la novena che la precede.

Per l’Immacolata del 1982 la madonna ha rivelato il nono segreto a Ivanka e Jakov. Per l’Immacolata dell’anno successivo lo stesso nono segreto è stato dato a Marija.

Una curiosità: a Bernadette la Madonna rivelò il titolo con cui appariva a Lourdes – “Io sono l’Immacolata concezione” – il 25 marzo 1858 per la festa dell’Annunciazione.

A Vicka padre Janko ha detto:

“È interessante che sono stato presente all'apparizione sia l'anno scorso che quest'anno; ho notato come la rivelazione dei segreti, entrambe le volte, ha influito dolorosamente su di voi. L'anno scorso su Ivanka e quest'anno su Marija. Ho già detto in un'altra parte quello che Ivanka mi ha risposto lo scorso anno in questa occasione. Alla stessa maniera mi ha risposto quest'anno anche Marija. Infatti, quando scherzando le ho detto come mi sembrava che si fosse spaventata, mi ha risposto che mi sarei spaventato anch'io se avessi sentito quello che aveva udito lei”. (Janko e Vicka, Mille incontri con la Madonna). 

 

E cosa aveva detto l’anno prima Ivanka sul nono segreto?

Lo aveva ripetuto precedentemente padre Janko, parlando sempre con Vicka:

“Ho chiesto a Ivanka […]: se la Madonna le ha fatto vedere qualcosa riguardo a quel segreto. Ivanka, quasi tra le lacrime, mi ha risposto: «Ma sarei morta, se me l'avesse anche mostrato!».

Per l’ottavo segreto sappiamo quello che ha confermato indirettamente Vicka in quest’altro dialogo in cui padre Janko riferisce quello che ha saputo da Mirjana sul nono e decimo segreto:

 

“Janko: Si sa, generalmente, che la Madonna, nell'ultimo segreto che ti ha rivelato, ha annunciato qualcosa di terribile per l'uomo. È veramente così?

Vicka: Se tu dici che lo si sa, che cosa vuoi ancora?

Janko: Ma non puoi dirmi proprio niente di più?

Vicka: Proprio no. Questo e basta.

Janko: Nel nono e nel decimo segreto Mirjana ci ha detto che c'è qualcosa di più grave ancora.

Vicka: D'accordo, l'abbiamo sentito. È bene che si rifletta su questo.” (Janko e Vicka, Mille incontri con la Madonna). 

 

Sappiamo ancora per certo da Mirjana che quelli che sono brutti tra i segreti non possono essere modificati, e quindi anche qui non è vero che gli eventi non sono ineluttabili. Lo stesso settimo segreto è stato attenuato, ma non cancellato, e rimane lo stesso brutto.

Del quarto, quinto e sesto segreto sappiamo molto poco. Ma è possibile che qualcuno di questi sia bello, visto che tolti i primi tre – del terzo sappiamo tutti che è molto bello – e gli ultimi quattro, rimangono questi tre a verificare quello che dicono i veggenti, che cioè non tutti i segreti sono brutti.

“A partire dal quarto segreto, nel tempo più tremendo di questi ulteriori segreti, non avremo più nemmeno i messaggi del 25 del mese — a meno che la Madonna non inventi qualcosa di nuovo — e resterà a farci luce unicamente il segno sulla montagna».” (Saverio Gaeta, Medjugorje. È tutto vero).

E, in ogni caso, - l’ha detto Vicka – ci sarà sempre una veggente che avrà le apparizioni quotidiane, uno o una tra Ivan, Marija e Vicka.


Prepariamoci piuttosto anche a cose bellissime.

Lo svela Mirjana in alcune testimonianze e nel suo diario:

“Ripensando al 2 agosto 1987, quando iniziarono le apparizioni del 2 del mese, noto la mano paziente e gentile della Madonna in ogni cosa che si è sviluppata, appunto cose bellissime sono successe, e succederanno, il 2 agosto: in tale data, la Chiesa celebra la festa di Nostra Signora degli Angeli, che è legata a San Francesco d'Assisi. Sempre in tal giorno, nel 1981, la Madonna ha permesso ad alcuni del posto di toccarle il vestito. E quando le cose di cui Maria mi ha parlato inizieranno a verificarsi, il mondo capirà perché Lei ha scelto il 2 agosto come prima apparizione per coloro che devono ancora fare l'esperienza dell'amore di Dio.” (Mirjana Soldo, Il mio Cuore trionferà).

Ugualmente nelle interviste o nelle testimonianze, Mirjana ha ritenuto diverse volte di dover chiarire che le date scelte dalla Madonna avranno a che fare con i segreti.

Una volta citò oltre il 18 marzo e il 2 del mese, anche il mercoledì e il venerdì che sono i giorni del digiuno:

“Tanti pensano che la Madonna mi appare il 18 marzo perché è il mio compleanno, ma vi posso garantire che la Madonna in quel giorno non mi ha mai detto «Buon compleanno!». Quando cominceranno a realizzarsi le cose per le quali la Madonna ci sta preparando allora si capirà perché il 18 marzo, perché ogni 2 del mese, perché mercoledì e venerdì”.

All’incirca le stesse cose ha detto allo scrittore americano Wayne Weible  che nel libro "Međugorje, The Last Apparizione" ha riportato le parole di Mirjana, per la quale tutto punta ai prossimi eventi legati a quella data:  Medjugorje e la data del 2 agosto sono collegate in un modo speciale che sarà più pienamente conosciuto in futuro.

Nel libro, Weible chiede alla veggente se è una coincidenza che le riunioni con la Vergine Maria siano ricominciate il 2 agosto 1987, dopo una pausa di quasi cinque anni.

"Tante cose belle sono successe in questo giorno. Capirai più tardi perché la Madonna ha scelto quel giorno per apparirmi di nuovo", dice Mirjana.

Inoltre, il 2 agosto 1981, la Vergine Maria ha spiegato perché ha iniziato ad apparire a Medjugorje, con il messaggio "La battaglia principale è tra mio Figlio e Satana. Sono in gioco le anime umane". Quel giorno, la Vergine Maria permise ai locali presenti all'Apparizione di toccarla.


Franco Sofia

LA PAROLA ALLA SCIENZA

 

  LA PAROLA ALLA SCIENZA

 

Nella lunga storia delle apparizioni, i veggenti di quelle apparizioni non sono mai stati sottoposti a una tale varietà di indagini come quelle di Medjugorje. Già il 27 e 28 giugno 1981, i veggenti di Medjugorje furono mandati per essere visitati da medici e psichiatri sia a Čitluk che a Mostar . Nonostante un regime comunista non proprio favorevole a queste cose, i loro medici hanno concluso che i bambini sono fisicamente e mentalmente sani.


 

Durante l'estasi di domenica 7 ottobre 1984, il dottor Philippot esegue il provino su Ivanka dotato di elettroencefalogrammi. Non ha reagito a questo test, che non ha disturbato l'apparizione.

Come già detto, fin dall'inizio delle apparizioni a Medjugorje, i veggenti furono oggetto di numerose indagini. I più importanti e fondamentali tra loro sono stati quelli che seguono:

1. Sotto la guida del Dr. Henri Joyeux, un gruppo di ricercatori francesi ha condotto sei diversi esperimenti nel 1984 e nel 1985.

2. Sotto la guida di Luigi Frigerio, un gruppo di investigatori italiani ha condotto due indagini. Una era sperimentale, quella del settembre del 1985 e quella di una valutazione psichiatrica condotta nel marzo del 1986.

3. Sotto la guida di padre Yves Saint-Arnaud, un gruppo canadese ha condotto le sue indagini nel 1988.

4. Sotto la guida del Vescovo di Mostar, la Commissione medica della Conferenza episcopale della Jugoslavia ha condotto le sue indagini nel 1988.

5. Sotto la guida del Dr. Marc Margnelli e del Dr. Giorgi Gagliardi, un gruppo di Milano, ha condotto le proprie indagini nel 1998.

6. Sotto la guida del Dr. Henri Joyeux, un altro gruppo francese ha condotto le proprie indagini nel 2005.

I risultati delle indagini sopra citate, possono essere trovati nei seguenti lavori:

– Études médicales et scientifiques sur les apparitions de Medjugorje , sotto la direzione di H. Joyeux et R. Laurentin, Œil, Parigi, 1985.

– Dossier scientifique sur Medjugorje , sotto la direzione de L. Frigerio, L. Bianchi et G. Mattalia, ARPA (Associazione Reine de la Paix), Paina di Giussano, 1986.

Una meticolosa valutazione scientifica dei particolari fisici e psicologici raccolti a Medjugorje nonché un'approfondita discussione sulle caratteristiche dello stato di estasi da parte dei veggenti è oggetto di varie discussioni di M. Margnelli e G. Gagliardi, di che citiamo di seguito:

– Le apparizioni della Madonna, da Lourdes a Medjugorje , Riza Scienze, Milano, 1987.

– L'estasi , Sensibili alle Foglie, Roma, 1996.

– I Veggenti di Medjugorje : Ricerca psicofisiologica 1998 , Resch Verlag, Innsbruck, 2000.

Di seguito, offriremo condensazioni delle indagini di vari gruppi.

1. Il gruppo francese, 1984-1985. (Medugorje I)

Gli investigatori del Gruppo francese , che qui abbiamo designato come gruppo Medjugorje I, hanno concluso il loro rapporto con le seguenti parole:

 


Il professor Joyeux e il dottor Philippot.

1. Lo stato di estasi non è né uno stato di sonno né quello di uno stato onirico. Le apparizioni non sono allucinazioni nel senso patologico di quella parola. Questi stati sono stati esclusi come possibilità basate sull'elettroencefalogramma e sull'osservazione clinica. Né sono le apparizioni di natura allucinatoria collettiva come è stato suggerito da una falsa insinuazione diffusa nei media mondiali. L'idea stessa di "allucinazione collettiva" è, di per sé, contraddittoria o forse un'invenzione psichiatrica. Per quanto riguarda i veggenti di Medjugorje, non ha senso.

2. Sembra che lo stato di estasi sia uno stato funzionale in cui il senso percettivo regolare è temporaneamente sospeso in modo da giovare al senso percettivo visivo da parte di una persona che non interferisce con le scelte e le intenzioni dei veggenti né quella persona disturba in alcun modo le loro vite. Lo stato di estasi è incorporato nella loro vita quotidiana senza difficoltà, senza incroci e senza interruzioni.

3. Lo stato di estasi non è di natura patologica ed è di natura pienamente coerente e benefica per i veggenti. Non sminuisce le loro identità personali o le loro differenze come persone. Lo stato di estasi li unisce; eleva questi adolescenti [Vicka ha detto: né meglio né peggio] ad altezze umane e spirituali che fanno temere tutti coloro che osservano (tranne quegli osservatori che tentano sistematicamente di spaventarli in modo che i loro rapporti spontanei sinceri e ingenui visti come essere falsità).

4. Per quanto riguarda le apparizioni, fatti convergenti inducono a ritenere che si tratta di una percezione essenzialmente oggettiva, tanto per la sua causalità quanto per il suo intento. Ciò non esclude l'elemento di “segno” che è caratteristico di tutta la conoscenza umana, né i limiti e le singolarità di tale segno in funzione delle capacità di chi lo riceve. La percezione visiva dell'apparizione è più reale della percezione della gente comune. Proprio come il mondo reale è più reale di quello di un mondo onirico, la Vergine è più reale per i visionari di quanto non lo sia il mondo reale. Non è considerata in alcun modo irreale; piuttosto, è vista come sovrareale. Non fa parte del nostro continuum spazio-temporale.

5. Lo stato di estasi proietta i veggenti in una dimensione temporale che è di un tipo particolare, diversa da quella che utilizziamo per misurare le unità di tempo. I veggenti perdono il senso del tempo nel senso usuale della parola. Perciò, nei momenti di tale estasi, sono immersi nella preghiera per stabilire un contatto stretto e profondo con Dio ei santi.

6. Le definizioni usate per chiarire lo stato di estasi [o per confutarlo], come un tipo di allucinazione, una manifestazione del subconscio, o simili, non fanno nulla per chiarire la situazione ma, di fatto, si presentano come contraddizioni all'oggetto delle apparizioni. In parole povere, incontrano ostacoli insormontabili. La precisazione più evidente è quella data dagli stessi veggenti, ovvero quando affermano di aver visto la Vergine Maria, la Madre di Dio.

7. Il disimpegno dei sensi durante il tempo dell'estasi, così come il comportamento sincronizzato dei veggenti al momento dell'estasi, impone la supposizione di una comunicazione spirituale [oltre che reale] di una persona con un'altra persona. Questa percezione che si manifesta in modo diverso dalle percezioni ordinarie, indica una consonanza [individuale come collettiva], tra le percezioni e le reazioni che ne derivano, tale da impartire loro un segno di realtà oggettiva.

8. La teologia cattolica sottolinea una natura particolare delle apparizioni: si tratta di eventi rari che, nella storia della Chiesa e nella Comunione dei Santi, si differenziano tra loro per un segno dato a un tempo e a un luogo determinati. Il metro di misura utilizzato dalla teologia e dalle esperienze mistiche porta ad affermare che le percezioni dei veggenti di Medjugorje hanno per oggetto la Vergine che riconoscono e di cui la quantità di frutti spirituali testimonia la loro identità e la sua realtà.

Il gruppo francese 2005

Vent'anni dopo la sua prima serie di indagini, il dottor Henri Joyeux è tornato a Medjugorje insieme al dottor Phillippe Loron e a un gruppo multidisciplinare di esperti, nel 2005. Si sono ritrovati sul luogo delle apparizioni. Hanno riferito: “La nostra conclusione è chiara: ciò che sta accadendo a Medjugorje è di natura seria che deve essere presa sul serio. Abbiamo visitato il sito due volte per determinare se si fosse verificata una sorta di frode e per determinare se le circostanze fossero simili a quelle che abbiamo riscontrato in altri luoghi. Le nostre indagini nel 2005 erano nuove e condotte in modo decisamente critico. Abbiamo filmato Marija e Ivan prima, durante e dopo il loro stato di estasi. L'attrezzatura utilizzata era di gran lunga migliore e più avanzata di quella di vent'anni fa. La nostra conclusione è rimasta la stessa e non è cambiata dopo questi vent'anni. Non siamo stati ingannati. La Chiesa è permissiva nei confronti di questi avvenimenti, poiché sono di natura così grave; tuttavia, alla maniera della Chiesa, non ha ancora espresso un parere preciso poiché gli eventi continuano a svolgersi».

2. Il gruppo italiano 1985-1986. (Medjugorje II.)

Il gruppo italiano che abbiamo designato come Medjugorje II, ha concluso quanto segue:

1. Durante il tempo delle apparizioni, quando i veggenti erano in stato di estasi, si trovavano, secondo le norme e le caratteristiche della teologia mistica cattolica, in uno stato in cui avevano perso l'uso ordinario dei loro sensi normali, e, inoltre, , hanno subito una completa perdita di qualsiasi legame apparente con la realtà del mondo che li circonda.

2. Gli indicatori sperimentali dei due suddetti elementi sono stati raggiunti attraverso l'analisi della loro capacità di sentire il dolore e la stimolazione tattile cessata durante il loro stato di estasi. Abbiamo anche studiato le loro reazioni alla stimolazione elettrica della pelle di quegli stessi stimoli di cui sopra. Anche questi non erano presenti come ci si aspetterebbe normalmente.

3. I dati relativi ai ritmi cardiaci, alla sudorazione e alla vasocostrizione delle arterie periferiche precedono uno stato di attivazione ortosimpatica che può essere paragonato ad uno stato di shock.

4. Questa osservazione permette di aggiungere un altro elemento alla sintomatologia classicamente riconosciuta dell'estasi, e cioè l'attivazione simpatica che rende possibile la spiegazione e il chiarimento di un gran numero di sintomi somatici descritti nelle precedenti deposizioni.

5. Tutte le manifestazioni rilevate a Medjugorje confermano il modello teorico suggerito dal Dipartimento di Fisiologia di Roland Fischer (1971). Rivelano una chiara distinzione tra le “estasi” dell'Oriente e dell'Occidente (come, ad esempio, lo yoga o il “Samadhi”).

6. Uno di questi fatti rivela che lo stato di estasi è una manifestazione “prevedibile”, nel senso che la stessa sintomatologia deve essere ripetibile nella stessa persona, da incidente a incidente, e che deve essere ripetibile allo stesso modo durante lo stato di estasi in altre persone. In altre parole, questo fatto conferisce lo statuto del suo essere una manifestazione indipendente e distinta.

7. I veggenti non stavano fingendo né avrebbero potuto imparare a controllare le loro reazioni psicofisiologiche.

8. Lo stato di estasi non è stato accompagnato da manifestazioni neurologiche, come ad esempio crisi epilettiche, o malattie funzionali, come ad esempio lo stato di disgiunzione integrale, né ha avuto conseguenze dannose per la salute dei veggenti nonostante tutta la sintomatologia neurovegetativa negativa.

3. Il gruppo canadese del 1988

Padre Yvon Saint-Arnaud, OMI, psicoterapeuta, professore all'Università Saint Paul di Ottawa, (Canada), e noto docente, è venuto a Medjugorje nel 1988. Era accompagnato da un gruppo di esperti di cinque membri in modo da sottoporre i veggenti a una serie di test psicosociali per valutarne il comportamento. Di seguito viene presentato un estratto della sua relazione:

“Sono rimasto sorpreso da quello che ho scoperto durante il mio soggiorno a Medjugorje. In verità, non avevo particolari aspettative poiché tendo ad essere scettico verso ciò che sembra insolito. Pertanto, non ho letto nulla su Medjugorje in anticipo e, di conseguenza, non ho nemmeno raccolto alcuna informazione esistente sulla manifestazione. Inoltre, il gruppo di esperti responsabili del mio viaggio lì mi ha affidato un compito ben preciso, ovvero quello di scoprire eventuali segni di salute psico-sociale o la sua assenza. Un tale compito, prima di tutto, richiedeva un comportamento rispettoso e un approccio incondizionato ai giovani "veggenti". Ecco, allora, il motivo per cui tutti gli incontri con loro sono avvenuti o in un ambiente familiare, oppure, nelle loro interazioni naturali con i genitori, fratelli e sorelle, vicini di casa, in compagnia di ragazzi e ragazze della stessa età,

La mia prima sorpresa è stata stabilire senza ombra di dubbio:

– Che nessuno nel villaggio desse loro una particolare attenzione;

– Che gli stessi “veggenti” non cerchino alcun tipo di attenzione privilegiata;

– Che, al contrario, si integrino, infatti, spontaneamente nella folla, e partecipino agli stessi riti liturgici come la messa, il rosario, la confessione, ecc. vissuti da tutti nella comunità.

Né io, né i cinque esperti con me abbiamo notato alcun tipo di comportamento da parte dei veggenti che suggerisse che cercassero di richiamare l'attenzione su se stessi. Il loro comportamento reale conferma il loro sincero desiderio di essere "non diversi da chiunque altro", un desiderio che nessuno ha mancato di menzionarci durante le nostre conversazioni.

La qualità di tale integrazione sociale nella vita socio-religiosa dell'ambiente in cui vivevano non sembra essere affatto compatibile con alcun tipo di stato mentale deleterio in questo particolare territorio.

In sintesi, le caratteristiche psicosociali che sono state confermate tra i veggenti da padre Saint-Arnaud e che ha sviluppato nel suo studio sono le seguenti: sincerità; veridicità; spontaneità; senso dell'umorismo; realismo; rispetto verso gli altri; un buon senso del giudizio; e un'apertura verso gli altri. Ancora altre caratteristiche che delineano ulteriormente l'integrità psico-sociale dei veggenti sono: evidenza di maturità religiosa; consapevolezza dell'importanza della Volontà di Dio; la consapevolezza della propria libertà di scelta per rispondere agli inviti di Dio; una consapevolezza della redenzione salvifica dal peccato; la necessità di correggere le proprie imperfezioni; la superiorità della preghiera collettiva e delle formule fondamentali nella preghiera; un gioioso senso di lealtà; e il senso intenso e discreto dell'importanza delle celebrazioni comunali; la consapevolezza della netta differenza tra il loro personale stato di pietà e quello che hanno sperimentato durante le apparizioni; un senso di resa pacifica e fiduciosa alla Divina Provvidenza; un discreto fervore; sottomissione alle autorità religiose; e un'incorporazione realistica della loro esperienza religiosa personale nella vita quotidiana.

Don Saint-Arnaud conclude:


“Niente appreso dal nostro test durante i nostri incontri con Jakov, Ivan, Marija, Vicka e Ivanka, né dal loro comportamento socio-culturale e socio-religioso che abbiamo osservato, ci ha portato a credere che ci fosse anche la minima intenzione da parte loro competere tra loro, mostrare segni di isteria, allucinazioni o qualsiasi diminuzione del ruolo più ordinario della realtà a livello personale, sociale o religioso.

Questa conclusione, ci sembra, non solo è giustificata, ma è anche di grande importanza metodologica. Sarebbe erroneo parlare di salute “mentale” o mancanza di essa nel caso dei veggenti, della loro maturità o immaturità religiosa sulla base di analisi speculative conformi a qualche teoria invece di avvalersi di fatti credibili e confermabili. In verità, per manifestazioni come queste non mancano modelli credibili e confermati di indagine. Io, così come i membri del nostro team, ho notato che le risposte e il comportamento dei "veggenti" corrispondono alla maggior parte degli strumenti investigativi solidamente confermati che sono riconosciuti nell'area dei disturbi di personalità così come nelle aree della, socio- indagini culturali e socio-religiose”.

4. La Conferenza episcopale dell'ex Jugoslavia

La sottocommissione medica della Conferenza episcopale dell'ex Jugoslavia ha emesso il seguente rapporto il 14 maggio 1988 :

Il Rapporto della Conferenza Episcopale Jugoslava su Medjugorje

Il verbale della sottocommissione medico-psicologica per la conferma dello stato psicofisiologico dei “veggenti” a Medjugorje, emesso dopo lo studio della precedente documentazione medica e dopo l'esame delle seguenti persone:

1. Vicka Ivankovic

2. Ivan Dragicevic

3. Mirjana Dragičević

4. Marija Pavlović

5. Ivanka Ivankovic

6. Jakov Čolo

E, secondo i criteri permanenti della Congregazione per la Fede, del 25 marzo 1978, è stato stabilito quanto segue:

1. Tutti i soggetti interrogati si sono rivelati psicologicamente ben equilibrati.

2. Non esistono tendenze psicologiche o patologiche che possano costituire un'influenza positiva sull'evento soprannaturale postulato. Inoltre, non sono presenti prove di alcun tipo di psicosi o isteria collettiva o manifestazioni simili.

I membri della sottocommissione esprimono le proprie opinioni personali sui soggetti indagati.

Dato a Zagabria il 14 maggio 1988 .

Membri della sottocommissione:

Dr. Prof. Vladeta Jerotič, neuropsichiatra

Dr. Josip Palić, neuropsichiatra

Dr. Albin Novak, psicologo certificato

Dr. Ante Korljan, medico specialista in salute pubblica

Dr. Branimir Šubić, neuropsichiatra

Dott.ssa Mihaly Syentmartoni, psichiatra clinico, e Professore al Gregorianum di Roma

5. Il gruppo milanese del 1998, ( Medjugorje III)

Le seguenti domande dovevano essere poste ai veggenti di Medjugorje nei loro esami psicofisiologici in modo che potessero soddisfare gli attuali standard metodologici di indagine, vale a dire, in relazione agli stati di estasi citati e alle loro visioni/apparizioni religiose a Medjugorje . Queste domande devono essere rivolte ai seguenti soggetti: Marija Pavlović—Lunetti, Ivan Dragičević, Vicka Ivanković, Mirjana Dragičević—Soldo, Ivanka Ivanković—Elez e Jakov Čolo:

– I soggetti sono caduti preda di manipolazioni da parte di qualche terza parte che, attraverso la sua influenza, ha prodotto una sorta di esperienza suggestiva che successivamente ha indotto uno stato collettivo di estasi/visioni?

– I soggetti hanno inizialmente avuto un'esperienza profonda e spontanea come un cambiamento spirituale nella consapevolezza che era libero da qualsiasi influenza esterna?

– I soggetti, dopo la loro esperienza iniziale di estasi/visioni/apparizioni, hanno continuato ad affermare la loro esperienza condivisa attraverso una ripetizione del loro comportamento semplicemente per difendere quanto precedentemente affermato in merito alla materia?

È stato costituito un opportuno gruppo di lavoro di esperti in modo da ottenere una risposta adeguata ai quesiti sopra citati.

I soggetti indagati, attraverso le loro singole casistiche ed esami condotti con vari strumenti medici, hanno prodotto i seguenti risultati:

– di aver vissuto un'esperienza insolita e decisiva seguita da un mutamento del loro stato di coscienza del tipo che suggerirebbe uno stato estatico accompagnato da visioni che registravano proprietà meno intense;

– Che le loro esperienze evochino sempre cambiamenti di alcuni indicatori biologici misurabili;

– che il loro comportamento durante il loro stato alterato di coscienza non ha rivelato (nei limiti dell'indagine) proprietà prevalenti dell'ipnosi; anzi assunse i caratteri di un mutamento dello stato di coscienza del tipo presente negli stati di estasi accompagnati da visioni/apparizioni;

– Che la supposizione di frode intenzionale e di inganno non ha basi di fatto né basi psico-neurofisiologiche.

 

Va sottolineata la varietà impressionante e ricca di discipline scientifiche rappresentate nella composizione di questo gruppo: teologia, fisiologia, psichiatria, psicofisiologia, psichiatria, psiconeurofisiologia, medicina generale, psicoanalisi, oftalmologia, ginecologia e professori di medicina, medicina interna e neurochirurgia.

A seguito di indagini ed esami così approfonditi, come è possibile che si possano ancora trovare laici che hanno opinioni così ingenue da suggerire che i veggenti abbiano sostenuto "allucinazioni collettive", "esperienze pie indotte", "un'elaborata farsa adolescenziale", "la fabbricazione di carismatici preti”, “l'opera del diavolo”, “una sorta di anomalia psicologica generale”, e altre simili supposizioni?

     







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