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venerdì 13 dicembre 2024

TESTIMONIANZA DI PADRE PETAR LJUBICIC

 

 TESTIMONIANZA DI PADRE PETAR LJUBICIC    

 

Ho seguito le apparizioni di Medjugorje fin dall’inizio.

Quando ho sentito parlare di apparizioni della Madonna ai veggenti, ho subito creduto che fossero vere.

A Medjugorje ho visto e incontrato molti che si sono convertiti e sono miracolosamente guariti; grazie a ciò ho maturato grande esperienza come guida spirituale.

 

                                


 

Dallo studio di Radio Maria di Medjugorje

4 febbraio 2021 h 10.00

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Dario: Ecco, per me è un grande piacere avere oggi con noi PADRE PETAR LJUBICIC – Padre francescano. Padre Petar è conosciuto perché Mirjana lo aveva scelto per annunciare i segreti.

Benvenuto Padre, grazie per essere con noi oggi.

 

PADRE PETAR LJUBICIC: Sia lodato Gesù Cristo, saluto ognuno di voi, che ascoltate queste parole, col cuore e con grande gioia.

 

Dario: Padre Petar, può presentare brevemente quando è nato e quando è stato ordinato sacerdote?

 

PADRE PETAR LJUBICIC: Sono nato a Prisoje Podhum il 22 ottobre 1946 e sono stato battezzato a Podhum, vicino a Livno, il 28 ottobre. Primo di dieci figli, ho frequentato la scuola elementare a Prisoje.

Non comprendo tutt’oggi il motivo per cui Dio, fin dalla tenera età, mi abbia chiamato a seguire Gesù da vicino.

Probabilmente la risposta sta nel voto che mia madre fece a Dio, impegnandosi ad accogliere e offrire a Lui tutti i figli che Egli gli avrebbe donato; in quanto nei primi anni di matrimonio, non aveva potuto averli.

Dio ha ascoltato le sue accorate preghiere ed ella ha dato alla luce dieci figli. Un autunno di qualche anno dopo, sono partito per il seminario a Zara. Successivamente ho continuato gli studi a Spalato e nel 1967 mi sono diplomato a Dubrovnik. Il 15 luglio 1967 ho vestito l’abito francescano e ho cominciato un anno di noviziato a Humac. In seguito, ho intrapreso la facoltà di teologia e filosofia, a Sarajevo, continuando poi questo percorso a Königstein.

Completati gli studi teologici, l’anno successivo il 29 giugno 1972, sono stato consacrato sacerdote a Königstein. Ho prestato servizio come sacerdote nelle seguenti parrocchie: a Vitina 5 anni, Tihaljina 4 anni, Seonica due anni e a Medjugorje 10 anni e mezzo.

Nel febbraio del 1995 mi sono recato in Svizzera e per tre anni e mezzo sono stato missionario per i croati a Zurigo. Ad agosto del 1998 sono stato missionario in Ticino (Svizzera). Dal 3 marzo del 2000, anno Santo, fino al 15 novembre 2008, sono stato amministratore della parrocchia di Hosenfeld, in Germania. Successivamente sono diventato cappellano di Bukovica per 6 anni. Infine sono stato trasferito a Vitina, dove mi trovo attualmente.

Ho seguito le apparizioni di Medjugorje fin dall’inizio. Ho incontrato molti amici e conoscenti in tutto il mondo, visitato molti gruppi di preghiera che sono sorti grazie alla Regina della Pace. Consuetamente mi chiamano per ritiri spirituali, missioni e incontri di preghiera dei gruppi di Rinnovamento nello Spirito.

A Medjugorje ho visto e incontrato molti che si sono convertiti e sono miracolosamente guariti; grazie a ciò ho maturato grande esperienza come guida spirituale. Le mie esperienze sono state pubblicate nei libri “L’invito della Regina della Pace”, “E’ il tempo di grazia”, “Gesù sorgente di vita”, “Come dobbiamo pregare oggi? Santa Messa cuore e anima della nostra fede”.

Ho inoltre pubblicato, in undici volumi, anche il libro degli esempi di incoraggiare e attrarre chiamate e emozioni.

 

Dario: Padre, dove si trovava lei durante le prime apparizioni e qual è stata la sua prima reazione?

 

PADRE PETAR LJUBICIC: Quando le apparizioni sono iniziate mi trovavo nella parrocchia di Tihaljina, situata a soli 33 km da Medjugorje. Quei primi giorni non ho potuto essere presente perché stavo preparando, al sacramento della Cresima, degli studenti del liceo.

Quando ho sentito parlare di apparizioni della Madonna ai veggenti, ho subito creduto che fossero vere.

Ero fermamente convinto che i ragazzi della Bosnia Erzegovina non avrebbero mai scherzato su cose del genere. All’inizio di luglio, dopo la Santa Messa Vespertina, sono andato insieme a un sacerdote alla casa della veggente Vicka che era in compagnia di Ivanka. Abbiamo chiesto loro: “Avete visto la Madonna?”. Senza pensarci un attimo, hanno risposto: “Sì, l’abbiamo vista!”. Al che il mio confratello ha chiesto: “La Madonna è bella come te Ivanka?”. Ivanka, sorridendo, ha detto: “Caro Padre, se lei potesse vedere la Madonna, desidererebbe subito partire per l’eternità e guardarla in continuazione. E’ di una bellezza che non so descrivere con le mie povere parole”.

Come ho creduto allora, credo ancora oggi. Non ho mai avuto dubbi. E’ curioso, all’epoca stavo leggendo un libro che parlava delle apparizioni della Madonna a Lourdes e Fatima. Non penso che si sia trattato di una coincidenza, perché per noi cristiani non esiste il caso. Sta di fatto, che proprio in quel periodo, sono iniziate le apparizioni a Medjugorje.

Mi sono chiesto “Perché la Madonna che è apparsa in altri luoghi, non potrebbe apparire anche qui da noi?”. Dopo quell’istante ho sfruttato ogni momento libero per recarmi a Medjugorje, per confessare e aiutare nel miglior modo possibile.

 

Dario: Quando ha incontrato i veggenti, ha chiesto loro di descrivere la Madonna?

 

PADRE PETAR LJUBICIC: Sì e me l’hanno descritta così: una donna incredibilmente bella, sui 20 anni d’età, alta un metro e 65 centimetri, carnagione chiara e guance rosa. Emana bontà, dolcezza e gioia indicibili. I suoi occhi sono bellissimi, di un azzurro intenso, ha le sopracciglia e i capelli neri. Indossa un abito di colore blu-grigio che le ricopre tutto il corpo e si perde in una nuvola bianca che le nasconde i piedi e sulla quale fluttua. Porta un velo bianco che le copre il capo, le spalle e la schiena e le scende sui fianchi. Non porta gioielli, ma ha sulla testa una corona con dodici stelle dorate.

E’ impossibile inventare questa descrizione. Questo è stato il mio primo incontro con i veggenti. Come ho creduto all’epoca, credo ancora oggi.

 

Dario: Padre, può dire cosa rappresenta per lei Medjugorje?

 

PADRE PETAR LJUBICIC: Per me Medjugorje è un luogo di grazia, un luogo miracoloso. E’ la Pentecoste del nostro tempo e questo dura da 39 anni e mezzo. E’ un luogo in cui si verificano conversioni sconvolgenti, dove tante persone che arrivano stanche, malate, tradite ed illuse, ripartono guarite, trasformate, forti e aperte a una vita di testimonianza piena di Spirito Santo e della forza delle parole della Madonna. Vengono a Medjugorje piene di paura e ripartono incoraggiate. Arrivano con tanta mitezza e ripartono con lo spirito di veri testimoni di fede. La Madonna ci ripete quello che ha detto Gesù dall’inizio della sua predicazione: “Convertitevi e credete al Vangelo”. La fede e la conversione vanno di pari passo, perché se crediamo che Dio può convertirci, ci immettiamo nel cammino di salvezza, al quale Lui ci chiama dal Battesimo fino al termine della nostra vita sulla terra. In sostanza, Medjugorje è una grazia straordinaria, un dono di Dio che ci aiuta a crescere nella nostra fede. A Medjugorje si sente la presenza reale di Dio e l’amore materno della Regina della Pace. Qui sono accaduti e accadono diversi miracoli. Medjugorje stesso è divenuto un grande miracolo.

 

Dario: Può dirci la sua opinione, perché appare la Madonna?

 

PADRE PETAR LJUBICIC: Carissimi miei, la Madonna appare perché vuole aiutarci, perché ci ama come dei veri figli! La Madonna solitamente appare dove c’è più bisogno, dove ci sono grandi difficoltà e problemi. Ella si presenta come la nostra Assistente e Avvocata che intercede presso suo Figlio.

All’inizio delle apparizioni ha detto: “Figlioli, vedo che gli uomini si trovano in difficoltà tanto gravi che non riescono a venirne fuori da soli. Quindi sono venuta ad aiutarvi”. Con queste parole, la Madonna ci ha detto la ragione per la quale è venuta e perché, ancora oggi, appare ai veggenti. Ella ci vuole indicare un cammino sicuro verso la felicità e la vita eterna. Ma è necessario che ogni giorno parli delle grandi difficoltà in cui si trova il mondo. Non esageriamo se affermiamo che non abbiamo mai vissuto prima d’ora una crisi così grande, così profonda e un allontanamento della fede in Dio. Carissimi miei, la Madonna stessa dice che è venuta per risvegliare le fede nei credenti. Lei è venuta ad insegnarci come possiamo credere fermamente. La Gospa, ci invita ad essere attenti perché il dono della fede si ottiene con il nostro sforzo.

Questa è la verità! E’ un dono immeritato che dobbiamo alimentare e proteggere per mantenerlo. Per preservare la nostra fede e per crescere in essa, la Madonna ci suggerisce un cibo quotidiano, la preghiera, in particolare la Santa Messa, il Rosario, l’adorazione del Santissimo Sacramento, ricevere spesso i Santi Sacramenti e la lettura della Bibbia.

 

Dario: La Madonna viene tra noi come Regina della Pace. Cosa significa questo?

 

PADRE PETAR LJUBICIC: Significa che oggi più di tutto abbiamo bisogno di pace. Infatti, possiamo avere tutto ciò che il cuore umano possa desiderare, ma se non abbiamo la pace, in realtà non abbiamo nulla. La Madonna, Regina della Pace, ci ha detto chiaramente che la vera pace può venire solo da Gesù Cristo, nostro Salvatore e Redentore. Egli è la vera pace: la pace che viene da Gesù è pienezza di gioia, felicità totale, amore e frutto dello Spirito. E’ il bene più grande e più indispensabile al quale possiamo aspirare. Un incommensurabile dono divino con il quale, Dio rende felice l’uomo, a condizione che questo si apra a Lui, riconosca la propria piccolezza e peccaminosità e lo preghi a tal fine.

 

Dario: Quali sono gli altri messaggi?

 

PADRE PETAR LJUBICIC: La Regina della Pace ci invita sempre: “Convertitevi, credete in Dio fermamente, pregate col cuore e digiunate”, questi sono i messaggi. Per poter avere la pace alla quale aspiriamo, la Vergine ci ha detto di credere fermamente in Dio. Senza una fede forte e attiva, è impossibile giungere alla pace. Essa è un dono divino che ci consente di donare a Lui tutto il nostro essere, in modo da sperare in Lui e vivere per Lui. La fede è un atto di donazione, totale fiducia completa in Dio. La Vergine desidera che tutta la nostra vita sia permeata da questo santo atto di fede. Una fede vera e viva non è possibile senza una conversione quotidiana, per questo motivo,la Vergine ci invita incessantemente a convertirci. La conversione è la grazia che accompagna sempre i passi di Dio. Convertirsi significa cercare sempre Dio, umiliarsi dinnanzi a Lui, ammettere il proprio male, i propri peccati e pentirsene. Convertirsi significa tornare a Dio rinnegando il peccato, Satana e i suoi desideri peccaminosi. Significa cambiare sé stessi, il proprio modo di comportarsi e la propria esistenza. Convertirsi significa unirsi sempre più a Dio col proprio cuore e col proprio essere divenire ogni giorno più sinceri, giusti, onesti, completi e santi. Questo è il compito di tutta la nostra esistenza.

Medjugorje sta diventando sempre più un luogo di grandi e sconvolgenti conversioni. Molti qui, iniziano una nuova vita e purificano la propria coscienza nel sacramento della Riconciliazione.

 

Dario: La Madonna ci insegna da molti giorni che bisogna pregare con il cuore. Cosa significa?

 

PADRE PETAR LJUBICIC: Vuol dire di non pregare per abitudine. Pregare con il cuore significa soprattutto pregare con amore e con l’anima. Vuol dire pregare con tutto te stesso, corpo e anima, col cuore puro, che significa aprirsi contemporaneamente a Dio. Mettetelo al primo posto nelle vostre vite, abbandonatevi completamente a Lui, donategli fiducia e sperate in Lui ogni bene. Ciò significa essere disciplinati e umili, dedicati e affidabili. Donarsi a Dio in preghiera.

Secondo i messaggi della Madonna, pregare con il cuore significa vivere la preghiera come un incontro gioioso con Dio. Questo porta all’unione profonda con Gesù, significa sperimentare così la bellezza e la grandezza della grazia che Dio ci dona. Vuol dire inoltre ricevere grandi grazie. Pregare col cuore significa permettere a Dio di rimuovere tutti gli ostacoli da superare e permettere che la preghiera governi il nostro cuore in ogni momento.

 

Dario: La Madonna ha chiesto in più messaggi di pregare per i sacerdoti. Perché, secondo lei, questa attenzione particolare?

 

PADRE PETAR LJUBICIC: Perché i sacerdoti sono continuatori dell'opera per la quale Cristo è venuto, morto e risorto. La Madonna ci chiede di pregare per i sacerdoti perché possano pienamente svolgere i loro doveri sacerdotali. Ogni sacerdote è chiamato a vivere la vita sulle orme di quella di Gesù Cristo, cioè nella castità, povertà, totale abbandono a Dio ed essere specialmente servi di Gesù. Ogni sacerdote deve essere cosciente che non c'è niente di più bello, elevato, migliore e Santo che annunziare la buona novella della salvezza, curare con i sacramenti di Cristo Gesù coloro che sono oppressi e stanchi sulla via della vita. L’atteggiamento ricorrente e comune è quello di criticare i sacerdoti anziché aiutarli nel loro compito delicato, per questo motivo, la Madonna ci invita a diventare coscienti di ciò e a pregare per loro, in quanto anche i sacerdoti sono esposti oggi a grandi prove e tentazioni.

 

Dario: Che cosa possiamo dire sui segreti di Medjugorje?

 

PADRE PETAR LJUBICIC: Quando una sera di 39 anni fa ho sentito che Mirjana mi aveva scelto per annunziare i segreti, ho inizialmente pensato che fosse uno scherzo. Successivamente, riflettendo, ho compreso che su una cosa così importante non si può scherzare. Questo pensiero non mi lasciava in pace. Mi sono domandato se tutto ciò potesse essere vero. Era incredibile che Mirjana avesse scelto proprio me per questo compito e questa missione. Tutto ciò era un grande onore, ma anche una responsabilità. Non so spiegarvi il perché, ma dentro di me non c'erano né paura né ansia.

Quando ho incontrato Mirjana lei mi ha domandato: “Sai già che anche tu dovrai annunziare al mondo i segreti quando arriverà il momento?”. Risposi: “E’ possibile tutto questo? ”. Era difficile per me trovare parole e sentimenti per dare una risposta. So solo che fui pervaso da un profondo senso di gioia e sicurezza.

 

Dario: Che cosa può dirci dei segreti e del loro contenuto? Quale messaggio trasmetteranno quando verrà il momento della loro rivelazione?

 

PADRE PETAR LJUBICIC: I segreti, come dice la parola stessa, sono segreti e al momento non conosciamo il loro contenuto. Si può dire che riguardano avvenimenti particolari che accadranno in un determinato momento e luogo. Quando questo avverrà non ci è ancora dato saperlo, ma abbiamo il presentimento che ogni giorno che passa, ci stiamo sempre di più avvicinando a quel momento. Il messaggio di ogni segreto conterrà questo insegnamento: la vita che Dio ci ha donato, il tempo che viviamo sono doni di Dio per noi. E’ importante usare questi doni in modo sempre più consapevole e migliore, impegnandoci veramente nella sequela di Cristo e lavorando instancabilmente per la nostra salvezza, cioè dobbiamo averla impressa nel cuore in ogni istante. Non dobbiamo e non possiamo vivere come se non dovessimo rendere conto di come viviamo e di cosa facciamo, ma più di ogni altra cosa è importante essere pronti all’incontro con Dio vivente in qualsiasi momento. Se viviamo così allora non dovremo avere paura di nulla e non dovremo chiederci continuamente quando ciò accadrà. In questa disposizione, l'animo è sereno e saremo sempre pronti ad accogliere la volontà di Dio nella nostra vita.

 

Dario: Lei rivelerà tutti e dieci i segreti, in che modo? In quale dei 10 segreti è contenuto il segno visibile e duraturo che la Madonna ha promesso di lasciare?

 

PADRE PETAR LJUBICIC: Quando verrà il momento di rivelare il primo segreto, Mirjana mi consegnerà dieci giorni prima qualcosa simile ad una pergamena dalle dimensioni di un foglio A4. La Madonna l’ha donata per ricordare quando sarebbe accaduto ogni segreto. In essa sono scritti tutti i segreti, ma io potrò leggere e rivelare solo il primo segreto. In quel momento, riuscirò a vedere solo quel segreto e non gli altri. Questo avverrà per ciascun segreto. In seguito dovrò digiunare e prepararmi per sette giorni consecutivi e poi, tre giorni prima, potrò rivelare cosa e dove accadrà esattamente, a quale ora e minuto preciso e quanto durerà ciò che è contenuto in quel dato segreto. Mirjana ha detto che i primi due segreti sono legati a Medjugorje e saranno ammonimenti e raccomandazioni. La Madonna è venuta nel piccolo villaggio di Bijakovići, parrocchia di Medjugorje, dove sta apparendo da 40 anni. Quando quei due segreti saranno rivelati, sarà chiaro a tutti che i veggenti hanno detto la verità e che le apparizioni sono autentiche. Il terzo segreto sarà il segno visibile sulla collina delle apparizioni al Podbrdo. Questo segno sarà una grande gioia per coloro che avranno accolto queste apparizioni come un dono del cielo e della Regina della Pace. Tale segno, sarà preciso affinchè molti si convertano e tornino a Dio. Non dobbiamo mai dimenticare che ora è il momento di pregare, iniziare un cammino di conversione, seguire Dio e decidersi per Lui, poichè dopo potrebbe essere troppo tardi.

 

Dario: Cosa potrebbe accadere dopo la rivelazione dei primi segreti? Quale sarà il futuro di Medjugorje?

 

PADRE PETAR LJUBICIC: La Madonna ha ripetuto molte volte che questo è un tempo di grazia. Possiamo aggiungere che è anche un tempo di preghiera, di conversione, un tempo in cui abbiamo l'opportunità di purificarci spiritualmente e di scegliere Dio con gioia. Ogni attimo della nostra vita è molto importante e deve essere usato per questo fine, per questa possibilità, cioè per questo dono prezioso che ci fa il Cielo. Consacriamo ogni momento della nostra vita abbandonandoci completamente a Dio nella preghiera. Questo ci colmerà di gioia e sarà più facile portare il peso di questa vita. Sono sicuro che l'avveramento dei dieci segreti, ci aiuterà tutti ad essere più seri e responsabili, così che la nostra conversione sia sincera e vera nella nostra vita. Assisteremo certamente a segni miracolosi e a grandi conversioni. Tutte le conversioni e le guarigioni, spirituali o fisiche, di cui abbiamo testimonianza, sono un segno che il Cielo si è aperto sopra Medjugorje e che la Regina della Pace è venuta e si è fermata a lungo come non era mai avvenuto prima nella storia dell’umanità.

La rivelazione dei segreti sarà una grande gioia e consolazione per tutti. Tutti coloro che avranno creduto e si saranno impegnati a vivere secondo il Vangelo di Gesù, da credenti convinti, saranno felici e nella pace. Siamo testimoni di come ogni anno una moltitudine di pellegrini vengano qui a Medjugorje a pregare la Regina della Pace e il loro numero aumenterà sicuramente quando saranno rivelati i segreti. Quello sarà un segno che attirerà l'attenzione anche di chi in precedenza non aveva ascoltato la Regina della Pace. Il futuro di Medjugorje sarà comunque positivo, quel luogo rappresenterà ancora di più un invito alla preghiera e un’oasi di pace spirituale per tutti.

 

Dario: Le commoventi conversioni e le guarigioni miracolose sono la dimostrazione che le apparizioni sono autentiche. La rivelazione dei segreti sarà condizione necessaria affinché la Chiesa riconosca le apparizioni di Medjugorje?

 

PADRE PETAR LJUBICIC: È mia ferma convinzione che le apparizioni di Medjugorje abbiano ad oggi già mostrato segni concreti e validi di autenticità. Lei ha citato commoventi conversioni e guarigioni miracolose. Insieme a tante altre, già due guarigioni miracolose risultano scientificamente provate. Adesso sono già sufficienti per riconoscere il carattere soprannaturale delle apparizioni. Ho raccontato la mia esperienza con numerosi pellegrini di Medjugorje nei miei due libri “L’invito della Regina della Pace” e “Tempo di Grazia”.

Durante i miei soggiorni all'estero, le persone che incontravo mi raccontavano che non potevano più immaginare loro vita senza la Regina della Pace e senza l'amore misericordioso di Dio che avevano sperimentato a Medjugorje. Le persone guariscono da tante malattie differenti, ritenute anche gravi e incurabili. Questo è un segno tangibile che Dio sta agendo per intercessione della Regina della Pace.

La rivelazione dei segreti sarà comunque condizione necessaria per il riconoscimento di queste apparizioni da parte della Chiesa.

 

Dario: Padre alla fine cosa suggerisce e cosa desidera comunicare a tutti?

 

PADRE PETAR LJUBICIC: Carissimi, cos'altro potrei dire se non ripetere ciò che la Madonna afferma da 40 anni. Dobbiamo essere grati a Dio per tutto. Egli come Padre, ci ama ardentemente ed attende il nostro sì alla sua volontà, affinché realizziamo il piano che Lui ha su ciascuno di noi. Il suo piano, o meglio la sua Santa volontà, è che lo amiamo, che teniamo sempre in considerazione Lui e la sua benedizione per poter vivere felici e per giungere poi santamente alla salvezza eterna.

E’ necessario dire che la situazione odierna è davvero caotica, critica e molto complessa. Le crisi di gestione sono divenute un segno del nostro tempo, il mondo è anche bloccato in una grande crisi piena di angoscia. Questo è il minimo che si possa dire. Siamo tutti d'accordo su questo, l'uomo non è mai stato più incerto, ansioso, preoccupato, insoddisfatto, peccatore e malato. Non era mai stato in un’angoscia e sofferenza maggiori di quanto non sia oggi. Il presente è il momento più importante della nostra vita e quella di ciascuno. Forse adesso dipende la nostra eternità. Ricordiamo sempre carissimi che il momento presente ci è stato donato affinché, grazie ad esso, guadagniamo l'eternità. Ecco perché questo è fondamentale. Quanto è grande la grazia di sapere e di agire, di trasformare ogni attimo di vita in un momento di salvezza per noi stessi, per i fratelli e le sorelle. Il nostro Salvatore Gesù Cristo proprio oggi cerca delle anime devote, affezionate, coraggiose, intrepide e audaci per arrivare a coloro che sono lontani dalla salvezza.

Sia Cristo che noi non abbiamo mai avuto un'occasione più grande di quella attuale. Dio benedice, ama e salva tutti coloro che ascoltano queste parole.

 

Dario: Ecco Padre, grazie per la sua venuta e la sua testimonianza.

 

Preghiamo tutti la Madonna affinché questa testimonianza possa essere di benedizione e di beneficio spirituale per i nostri ascoltatori.

Cari ascoltatori di Radio Maria, grazie per la vostra attenzione. Alla fine Padre Petar dirà una preghiera di benedizione per tutti gli ascoltatori di Radio Maria. Un caro saluto e una benedizione di Dio da Medjugorje. Pace e bene.

 

PADRE PETAR LJUBICIC: Preghiera per la benedizione mattutina.

Misericordioso, onnipotente, eterno e buon Dio, benedici questa mattina, anche questo giorno che mi hai donato che diventi un giorno di salvezza. Il giorno che per me è speranza per gli altri e per tutti intorno a me. Porta la benedizione, la pace, la gioia e la salvezza. Benedicimi all'inizio di questa giornata e tutto ciò che oggi farò, penserò, desidererò, tutto ciò che ti ho chiesto e per cui ti ho pregato. Possa il mio lavoro essere la benedizione per gli altri e fonte del vero amore e della felicità purissima. Benedici la mia famiglia, i miei figli, i miei amici e tutti coloro che oggi incontrerò, coloro che tu oggi mi manderai. Lascia che la tua potente benedizione aiuti coloro che anche oggi sentiranno il peso della vita e il tormento ansioso. Dio buono, Tu sai che siamo deboli peccatori, sai che le tentazioni sono grandi e che senza la tua benedizione non siamo capaci di sopportare né sopraffare le difficoltà, perciò ti crediamo, il tuo amore e la tua benedizione che sia per noi la forza e il sollievo nelle difficoltà e quando pensiamo di non potercela fare più, sii tu il nostro riposo, conforto per gli afflitti, feriti e tristi malati e ansiosi.

giovedì 12 dicembre 2024

6. COME ESSERE FELICI SU QUESTA TERRA i consigli e le ricette della Regina della Pace

 

6. COME ESSERE FELICI SU QUESTA TERRA

i consigli e le ricette della Regina della Pace

                   


«Cari figli, in questo tempo di grazia vi invito ad avvicinarvi ancora di più a Dio attraverso la vostra preghiera personale. Utilizzate bene il tempo di riposo e donate alla vostra anima e ai vostri occhi il riposo in Dio.

Trovate la pace nella natura e scoprirete Dio il Creatore al quale potrete rendere grazie per tutte le creature; allora troverete la gioia nel vostro cuore. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.»  (25 luglio 2001 ).

 

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«Gioia è anche riuscire a vedere i doni che si ricevono ogni giorno. E’ lo stupore per la bellezza della vita e delle cose grandi e piccole che riempiono le nostre giornate. Papa Francesco indica l’esempio di san Francesco d’Assisi, che era “capace di commuoversi di gratitudine davanti a un pezzo di pane duro, o di lodare felice Dio solo per la brezza che accarezzava il suo volto. » 

 

( Papa Francesco,Gaudete et exultate, 127 - Raccolta delle citazioni di papa Francesco di Sergio Centofanti – Città del Vaticano).

 

Franco Sofia

venerdì 6 dicembre 2024

DARE DIO ALLE ANIME E LE ANIME A DIO È LA CARITÀ PIÙ GRANDE

 

LA SALVEZZA DELLE ANIME PRIORITÀ ASSOLUTA (5 …)

… DARE DIO ALLE ANIME E LE ANIME A DIO È LA CARITÀ PIÙ GRANDE



«Avremmo fatto ben poco quando avessimo assistito tutti i malati, soccorso tutti i poveri, educato a tutti gli ignoranti.

Che cos'è una carità che lenisca tutti i dolori degli uomini, se poi questi debbono morire? La nostra carità differisce la rovina ultima, ma non la evita, è perciò una carità inefficace. La morte non si può abolire.

Carità più grande e invece quella che immediatamente opera la salvezza soprannaturale, unendo gli uomini a Dio».

 (Don Divo Barsotti, La mistica della riparazione)

 

 

 QUANDO LA MADONNA CI RIMPROVERÒ DI MANCARE DI CARITÀ

 

C’è un messaggio in cui la Madonna ci rimproverò di mancare di carità.

E poiché la Madonna non si contraddice, non poteva rimproverarci di mancare di carità nel senso in cui abitualmente viene preso dalla maggior parte dei cristiani. 

 

Non è il cibo che manca, non è la casa che manca, non sono i beni materiali che mancano. Ciò che manca sono i beni spirituali, manca Dio.

Ci è stato fatto un così perfetto lavaggio del cervello che non riusciamo a comprendere che chi ha Dio, ha tutto; e chi perde Dio, perde tutto. Questo è il bene più grande.

Anche madre Teresa di Calcutta riconosceva che la fame più grande è la fame di Dio.

 

Il 2 dicembre 2016 la Madonna si mostrò ai suoi Apostoli molto addolorata per questo:

 

“Cari figli, il mio Cuore materno piange mentre guardo quello che fanno i miei figli. I peccati si moltiplicano, la purezza dell’anima è sempre meno importante”.

 

Siete, cioè, molto più preoccupati per la salute e la bellezza del corpo, e trascurate ciò che più conta: la salute dell’anima, e, quindi, la vita eterna. 

 

Il famoso APPELLO DELLA VERGINE MARIA del 28 gennaio 1987, tuttora il messaggio più lungo che sia stato dato a Medjugorje , si apre con queste parole:


“Miei cari figli! Sono venuta da voi per condurvi alla purezza dell’anima e, quindi, verso Dio”.

 

Ai suoi Apostoli e a tutti i cari figli chiede ciò che chiese a Fatima: la preghiera e l'offerta delle proprie sofferenze per la salvezza delle anime di coloro che non credono, o, come vuole li chiamiamo adesso, coloro che non conoscono l'amore di Dio.

 

 

Ecco il messaggio nel quale ci rimproverò di mancare di carità:

 

“Figli cari! Sono con voi da nove anni e da nove anni vi ripeto che Dio Padre è l’unica via, la sola verità e la vera vita. Io desidero mostrarvi il cammino verso la vita eterna. Desidero essere il vostro legame per una fede profonda. Prendete il rosario e riunite i vostri figli, la vostra famiglia intorno a voi. Questo è il cammino per ottenere la salvezza. Date il buon esempio ai vostri figli. Date il buon esempio anche a coloro che non credono. Non conoscerete la felicità su questa terra e non andrete in cielo se i vostri cuori non sono puri ed umili e se non seguite la legge di Dio.

Vengo a chiedere il vostro aiuto: unitevi a me per pregare per quelli che non credono. mi aiutate molto poco. Avete  poca carità, poco amore verso il prossimo.

Dio vi dato l’amore, vi ha mostrato come perdonare e amare gli altri. Perciò riconciliatevi e purificate la vostra anima. Prendete il rosario e pregatelo. Accettate con pazienza tutte le vostre sofferenze ricordando che Gesù ha sofferto con pazienza per voi. Lasciatemi essere vostra madre, il vostro legame con Dio e con la vita eterna. Non imponete la vostra fede a coloro che non credono. Mostratela loro con l’esempio e pregate per loro. Figli miei, pregate!” (Messaggio del 2 febbraio 1990).

 

 

L’offerta delle proprie sofferenze sull’esempio di Giacinta

 

«Dare Dio alle anime perché non si perdano in eterno

Non si può amare Dio che non si vede se non si ama il fratello che si vede. Questa è una verità biblica, scritta da san Giovanni nella prima lettera. Ed è anche logica, indubitabile: dire rivolti al Cielo “Signore, ti amo”, non costa nulla; mentre amare la persona ingombrante che ti sta davanti esige sforzi notevoli, a volte eroici, una vera morte di sé.

Tuttavia, è pensabile amare Gesù e non rivolgergli mai un pensiero di vero amore? Non un gesto al povero, pensando di giungere a Lui; non un atto mediato verso una creatura, pur sapendo indubitabilmente che il gesto arriverà al Cuore di Cristo e sarà “registrato” come atto d’amore. Posso io dire di amare il mio amico Giancarlo o la mia amica Elena se non rivolgo mai loro direttamente una parola? Se non faccio mai loro un sorriso, ma li raggiungo solo tramite interposte persone o telegrammi?

 

L’esempio di Giacinta

La piccola Giacinta di Fatima, ora santa, aveva un senso molto vivo del Cristo; aveva un rapporto assai diretto con Lui. Tra la fine delle apparizioni della Vergine e la propria morte, avvenuta dopo solo due anni e mezzo dopo, ella non fece atti di carità verso il prossimo se non quelli di offrire le sue sofferenze e i sacrifici. Cadde infatti subito malata, e non poté a lungo continuare la sua vita normale di bambina che accudiva alle poche pecore della famiglia.

Faceva molti fioretti e penitenze volontarie, ma soprattutto soffrì molto per la malattia che la portò alla tomba, per la quale fu anche operata all’ospedale; la ferita che le fu aperta sul fianco la fece soffrire davvero molto.

Ebbene, ella era contenta di poter dare a Gesù quella prova e si rivolgeva a Lui direttamente: “Oggi sarai molto contento, Gesù – diceva alla sera – perché ho sofferto molto, ho salvato con te tante anime”.

Giacinta aveva questa consapevolezza, perché gliela aveva detta la Madonna. “Tante anime vanno all’Inferno perché nessuno prega e si sacrifica per loro”. “Dunque – ragionò con ferrea logica la bambina – se io soffro o offro la mia sofferenza posso far sì che alcune, o anche tante, anime non vadano all’Inferno”.

 

Dare Dio alle anime per la loro salvezza

Dio non vuole che soffriamo, ma che amiamo. La Madonna aveva fatto capire che la carità più grande è dare Dio alle anime, far sì che non si perdano eternamente. Si gettò nell’impresa con cuore di bambina, e amò il suo Gesù colpendo diritto al Cuore.» Tisbita (https://www.annalisacolzi.it/dare-dio-alle-anime/)

 

 

 

Franco Sofia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

martedì 3 dicembre 2024

Medjugorje centro di riabilitazione per i sacerdoti.

 

Medjugorje centro di riabilitazione per i sacerdoti.

I SACERDOTI ALLA SCUOLA DELLA VERGINE

               


I sacerdoti citano spesso e rivolgono ai fedeli queste parole di Gesù: «Venite a me, voi che siete affaticati ed oppressi ed io vi rinfrancherò!» (Mt 11, 28). Queste parole sono rivolte a tutti, compresi i messi del Signore. Nell´eco di queste parole, ogni anno a Medjugorje,  si radunano sacerdoti provenienti da tutto il mondo.

La Vergine li invita qui per corroborare lo spirito. La Madre sa bene come e quanto affaticati ed oppressi siano i suoi figli che svolgono questo servizio. La Vergine li raduna semplicemente alla sua scuola – una scuola piena di insegnamenti ed ascolto della volontà divina.

Potremmo dire che Medjugorje sia divenuto un centro di riabilitazione per i sacerdoti.

È  diventato un luogo di trasformazione.

Qui i sacerdoti si sentono a casa, sono insieme alla Madre. È  come se ritornassero ai ricordi della loro infanzia. Come se nella vocazione sacerdotale ritrovassero le parole udite dalla madre: figliolo, hai fame? Figliolo, qualcosa di tormenta? Stai bene? Una madre pone queste domande. In realtà sono le domande di un amore che non si ferma e non conosce confini.

Qui i sacerdoti avvertono un amore che già da anni li unisce alla Madre a Medjugorje. Qui, profondamente convinti, continuano un dialogo già intrapreso, si aprono a nuovi temi, si liberano dei fardelli imposti dal mondo, la Madre vede le ferite dei propri figli, li consola e li guida.

Non è quindi casuale che numerosi sacerdoti riferiscano di aver ritrovato a Medjugorje la forza della propria chiamata e della propria scelta.

Qui è come se fossero ad una sorgente eterna ed avvertono la grandezza della vocazione sacerdotale.

In un momento in cui si fa di tutto per mettere da parte i servi del Signore sulla scena del mondo contemporaneo, la Vergine li raduna e li prepara ad una nuova missione. La Madre veglia sui suoi figli e tende loro una mano che li conduce a Gesù.

Alla scuola della Vergine il sacerdote torna alle sue origini e si rivolge alla sorgente. In tal modo si rinnova l´identità della scelta di un servizio il cui mandato proviene da Gesù Cristo.

fra Mario Knezovic

 

PRESS BULLETIN – Italiano, n. 212, 26 luglio 2005, https://www.medjugorje.org/mpb/mpb212it.htm

 

lunedì 2 dicembre 2024

PERCHÈ QUESTE APPARIZIONI DURANO COSÌ A LUNGO - Due vescovi rispondono in modo diverso.

 

PERCHÈ QUESTE APPARIZIONI DURANO COSÌ A LUNGO

Due vescovi rispondono in modo diverso.



Questo interrogativo se lo sono posti in tanti nel corso di questi 43 anni. La risposta non è stata sempre univoca. Per questo si sono avute risposte diverse anche in base alle proprie esperienze o preparazione o posizione.

Adesso fa impressione sentire questa domanda in bocca a tanti protagonisti persino a distanza di qualche anno dall'inizio delle apparizioni.

Già nei primi due mesi di apparizioni quelle di Medjugorje avevano superato largamente – sia come numero che come modalità – quelle di Lourdes e Fatima.

Ascoltiamo come hanno risposto due vescovi a distanza di 14 anni dall'inizio delle apparizioni.

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Nel maggio del 1995 si trovava in visita a Medjugorje il vescovo francese Georges Lagranges della città francese di Gap.

Monsignor Lagranges è rimasto a Medjugorje per una settimana. Durante il suo incontro con i francescani di Medjugorje ha detto:

" Vengo dalla città francese di Gap. La mia diocesi confina con l'Italia. Questa è la mia prima visita a Medjugorje e per quello che so solo altri due vescovi francesi sono venuti a Medjugorje."

Alla domanda: "Cosa ne pensa del fatto che le apparizioni durino tanto a lungo e questo non la stupisce?", il vescovo ha risposto "No, perchè questo è accaduto da noi 300 anni fa. Nella mia diocesi la Beata Vergine è apparsa ad una ragazza che aveva solo dieci anni e queste apparizioni sono durate per tutto il resto della sua vita. La donna morì di vecchiaia a 72 anni. Non è possibile contare quante volte abbia visto la Madre di Dio! La Madonna ha iniziato il Suo discorso insegnandole ad essere una pastorella paziente ed ha proseguito e terminato con le visioni mistiche di Cristo Crocifisso e della Sua passione delle quali faceva parte anche la veggente. E' interessante dire che la Vergine condusse la pastorella in un luogo ricco di acqua. Disse alla fanciulla di costruire qui una casa per i sacerdoti dove sarebbero stati accolti i pellegrini che qui venivano a riconciliarsi con Dio nel sacramento della riconciliazione. E così qui è sorto il santuario mariano della "Madonna dell'acqua". Vorrei dire che oggi nel mondo ci sono numerosi contrasti tra religione e popolo e sono emersi soprattutto in questi luoghi. Penso che proprio per questo motivo la Beata Vergine abbia scelto Medjugorje come luogo di totale e sincera riconciliazione."

 

In quegli anni un altro vescovo rispose alla medesima domanda. Era il vescovo belga di Baeuring Monsignor Leonard giunto in visita privata a Medjugorje, a novembre del1995:

«Talvolta qualcuno mi dice: "Com'è possibile che queste apparizioni durino tanto a lungo?" oppure "Ma quanto parla Maria". Io personalmente non ho idea di quanto o come dovrebbe parlare Maria. Mi dico che forse Maria bussa alla nostra porta con tanta perseveranza proprio perchè nel nostro tempo ci sono tanti bisogni urgenti. Io intepreto la Sua perseveranza come uno stimolo alla nostra conversione.

I frutti di Medjugorje sono frutti benedetti. Spesso le persone mi confidano le proprie esperienze e per questo posso dire che le esperienze sono ricche di frutti: la conversione, la riscoperta della preghiera, l'amore, la pace, la penitenza ed il digiuno ed il ritorno alla vita sacramentale ed all'Eucarestia...

Per poter ottenere la pace nel mondo, la pace nelle famiglie e nei nostri cuori, desidero invitare voi ed anche me stesso ad accogliere nella nostra esistenza tutti questi incessanti inviti ed in modo particolare ad accettare l'invito alla preghiera ed al digiuno."


Franco  Sofia

 

https://www.medjugorje.hr/it/fenomeno-di-medjugorje/chiesa/vescovi/pastori/cardinali/

 

domenica 1 dicembre 2024

GUAI AI CUORI APPESANTITI DALLE DISSIPAZIONI!

 

 GUAI AI CUORI APPESANTITI DALLE DISSIPAZIONI!

 


Con immagini grandiose e terrificanti, come in un immenso affresco, Gesù apre davanti ai nostri occhi il tempo dell’Avvento, arricchendolo con ammonimenti, validi sempre nella vita di ogni credente:

“State bene attenti che i vostri cuori non si appesantiscano in DISSIPAZIONI, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso improvviso; come un laccio esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra.

Vegliate e pregate in ogni momento, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che deve accadere, e di comparire davanti al Figlio dell’uomo” (Luca 21,34-36).

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Il tempo dell’attesa e della vigilanza riguarda ogni uomo di ogni tempo, di ogni luogo, di ogni popolo e di ogni religione, ma con responsabilità diverse.

Più siamo vicini al punto Alfa e Omega della storia, cioè, più siamo vicini a Gesù e più aumenta la nostra responsabilità. Perché aumenta la nostra consapevolezza.

E questo vale ancora di più per coloro che sono stati alla scuola della Regina della Pace.

Ci soffermeremo sulle vanità o dissipazioni nella vita dell’Apostolo e di ogni caro figlio della Regina della Pace. Cosa la nostra Madre ci ha detto a riguardo?

 

In senso spirituale si tratta di attività che all’apparenza non appaiono come peccati gravi, ma che ci fanno sperperare in modo particolare il tempo, e insieme ad esso anche i beni materiali e spirituali. Sono distrazioni all’apparenza innocenti, ma che finiscono per mettere a rischio il nostro destino eterno.

Tante dissipazioni col tempo rischiano di diventare ubriachezze.

Le più note sono quelle attività che ci fanno perdere tempo.

Per fare un esempio, avete fatto caso a quante dissipazioni abbiamo a disposizione con Facebook, WhatsApp, e Internet in genere, tolto ciò che ci fa crescere?

Quante cose belle, simpatiche, da ridere, abbiamo a disposizione per perdere tempo? O, se vi piace meglio, riempire il tempo?

Ognuno ha le sue dissipazioni, chi più chi meno.

E probabilmente non ci rendiamo conto che sono dissipazioni.

Il mondo dei social ci bombarda di novità fatte su misura per noi. Il Web conosce i nostri interessi e appetiti e riesce a riempire il nostro tempo libero e a rubarcene dell’altro. C’è da perdersi!

E poi?

E poi non abbiamo tempo per il Signore del Tempo!

 

Ecco un elenco di dissipazioni o vanità, espresse in modo indiretto, tratte dai messaggi dati a Mirjana dalla Madonna per i suoi Apostoli e per il mondo.

 

 

VANITÀ

 

“figli miei, non perdete tempo in vanità. Solo la conoscenza dell’Amore di mio Figlio può salvarvi.” (2 giugno 2012).

Le vanità, infatti, rischiano di sostituirsi alla sorgente della salvezza, per questo la Madonna ci ricorda che “Solo la conoscenza dell’Amore di mio Figlio può salvarvi.” (2 giugno 2012).

Noi diventiamo ciò che ascoltiamo, ciò che vediamo, ciò che mangiamo. Le vanità appesantiscono i nostri cuori ( cf 2 luglio 2009) e a poco a poco li induriscono, soprattutto se finiamo per amarle (18 marzo 2000).

Solo la conoscenza dell’Amore di Gesù, solo ciò che ci unisce a Lui fino a farci diventare una cosa  sola con Lui, cioè, ascoltarlo, ubbidirgli, mangiarlo, salverà noi e coloro che non conoscono il suo Amore.

Se la Madonna ci chiede di cercare “la pace e il benessere” solo nel nome di Gesù, nel nome di chi ci vengono proposte le vanità?

Questo consiglio ce lo ha dato proprio nel giorno in cui ci ha invitato per la prima volta a diventare suoi Apostoli:

“Cari figli! Non cercate la pace e il benessere invano nei luoghi sbagliati e nelle cose sbagliate. Non permettete ai vostri cuori di diventare duri amando la vanità. Invocate il nome di mio Figlio. RiceveteLo nel vostro cuore. Solo nel nome di mio Figlio sperimenterete il vero benessere e la vera pace nel vostro cuore. Solo così conoscerete l´Amore di Dio e lo diffonderete. Vi invito a diventare i miei Apostoli.” (18 marzo 2000).

                Perché è pericoloso perdersi nelle vanità, la Madonna ce lo ha fatto capire in tanti modi:

                “Non rinunciate alla salvezza ed alla vita eterna a causa della caducità e della vanità di questa vita. Sono in mezzo a voi per guidarvi e come Madre vi ammonisco. Venite con me.” (2 agosto 2009).

                Le vanità portano alla dispersione delle forze, e l’Apostolo della Regina della Pace viene impedito a svolgere la propria missione:

                “Figli miei, possono vedere mio Figlio tutti quelli che lo amano; il suo volto è visibile attraverso le anime che sono ricolme d’amore verso di lui. Perciò, figli miei, Apostoli miei: ascoltatemi! Lasciate la vanità e l’egoismo. Non vivete soltanto per ciò che è terreno, materiale. Amate mio Figlio e fate sì che gli altri vedano il suo volto attraverso il vostro amore verso di Lui.” (2 marzo 2016).

 

 

L’APOSTOLO DELLA REGINA DELLA PACE:

(espressioni tratte dai messaggi dati a Mirjana)

  • Non perde tempo in vanità
  • Non ama la vanità
  • Lascia la vanità e l’egoismo. Non vive soltanto per ciò che è terreno, materiale.
  • Non cerca la pace e il benessere invano nei luoghi sbagliati e nelle cose sbagliate. Non permette al suo cuore di diventare duro amando la vanità.
  • Non rinuncia alla salvezza ed alla vita eterna a causa della caducità e della vanità di questa vita
  • Fa sì che muoia in lui tutto ciò che gli impedisce di amare e salvare, di essere con il Padre e nel Padre
  • Riflette su ciò che è umano e su tutto ciò che non gli permette di seguire Gesù, le cose passeggere, le imperfezioni, le limitazioni confrontandole con Gesù, con la sua divina immensità.
  • Si libera da tutto quello che lo lega alle cose terrene, e permette a ciò che è di Dio, attraverso le sue preghiere e il sacrificio, di dare forma alla propria vita. 
  • Accoglie l’invito materno della Mamma a fermarsi un momento e a riflettere su sé stesso e sulla transitorietà di questa sua vita terrena. E poi riflette sull’eternità e sulla beatitudine eterna.
  • Egli sa che tutto attorno a lui è passeggero e tutto crolla, e che solo la gloria di Dio rimane. Perciò rinuncia a tutto ciò che lo allontana dal Signore. Adora solo Lui perché Egli è l’unico vero Dio.

 

NEI MESSAGGI DATI ATTRAVERSO LA VEGGENTE MARIJA

Qui non troviamo il termine vanità, ma concetti equivalenti. Ad esempio: gli ammonimenti a riguardo delle cose terrene, passeggere o piccole cose di quaggiù come ama definirle la nostra Madre e Regina. Oppure, gli inviti a considerare la brevità di questa vita a confronto dell’eternità. Ecco alcuni esempi:

“I vostri cuori sono rivolti alle cose terrene, e queste vi trattengono.” (9 maggio 1985).

“Figlioli voi siete ancora legati alle cose terrene e poco alla vita spirituale.” (25 gennaio 2002).

“Voi siete così ciechi e legati alle cose della terra e pensate alla vita terrena. Dio mi ha mandato per guidarvi verso la vita eterna.” (25 ottobre 2006).

“Tutto ciò che è attorno a voi, figlioli, vi guida verso le cose terrene, ma Io desidero guidarvi verso il tempo di grazia perché in questo tempo siate sempre più vicini a mio Figlio affinché Lui possa guidarvi verso il suo amore e verso la vita eterna alla quale ogni cuore anela.” (25 novembre 2011). 

“Non preoccupatevi, figlioli, per le cose terrene ma anelate al Cielo.” (25 settembre 2021).

“Non date importanza alle piccole cose (di quaggiù) Tendete al cielo!” (25 luglio 1987).

“Siate veri con voi stessi e non legatevi alle cose materiali ma a Dio. E non dimenticate, figlioli, che la vostra vita è passeggera come un fiore.” (25 agosto 2001).

 

L’antidoto principale lo dà Gesù stesso: “Vegliate e pregate in ogni momento” (Lc 21,36).

Questo ci ha consigliato la Madonna nell’ultimo messaggio del 2 del mese:

“Apostoli del mio amore, è tempo di veglia, e a voi chiedo amore; di non giudicare nessuno, poiché il Padre Celeste giudicherà tutti.” (2 marzo 2020.

 

 Franco Sofia