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martedì 18 febbraio 2025

“QUESTA È LA CHIAMATA DELL’AMORE” (IV PARTE) QUALE AMORE?

 

“QUESTA È LA CHIAMATA DELL’AMORE” (IV PARTE)

 

 

QUALE AMORE?

“l'Amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato.” (Rm 5,5).

 




Il 2 marzo del 2006 a Medjugorje è risuonato un grido, come un suono festoso di tromba, come fosse un annuncio di risurrezione ripetuto tre volte “Dio è Amore! Dio è Amore! Dio è Amore!” (2 marzo 2006). Un messaggio inusuale, concluso in queste tre affermazioni, ma potente.

È la rivelazione più alta dell’identità di Dio (1Gv 4,8) gridata ad un mondo che ha dimenticato il vero amore e che per questo si sta lasciando inghiottire nel baratro della Tenebra del non-amore.

Parlando di amore nei messaggi che il Cielo dà a una veggente, verrebbe da pensare che ormai sappiamo tutto. Eppure, nei confronti dei suoi Apostoli, Maria ha istituito un vero corso sull’amore. Probabilmente non dice cose assolutamente nuove, ma messe insieme con tutto il resto costituiscono un cammino unico di formazione per l’Apostolo. E, in ogni caso, questa è la strada indicata per loro, e non solo per loro. Un capitolo fondamentale nella Nuova Evangelizzazione.

 

D’altra parte, compito delle apparizioni non è insegnare cose nuove o completare la Rivelazione che già si è conclusa, ma sviscerare ciò che è presente nella Rivelazione e che rischia di essere dimenticato.

Anche la psicologia conosce alcune dinamiche dell’amore; ma dell’amore umano, o, se si vuole, laico: essa non può insegnarci ciò che ha a che fare con la Grazia divina, né l’amore umano che dipende da quello divino. Infatti, la Grazia non distrugge ciò che è umano, ma lo eleva e perfeziona, riconducendolo al fine per cui è stato creato. Come succede spesso in questi casi, noi cerchiamo di spiegare con dinamiche umane ciò che invece appartiene al mondo dello spirito.

La Madonna già agli inizi del nuovo corso di apparizioni con Mirjana, che, lo ricordiamo, data 2 agosto del 1987 giorno n cui le ha affidato la missione di pregare per coloro che non conoscono l’Amore di Dio, mostra di avere una nozione di amore desueto nella maggioranza dei cristiani:   

 “Vengo a chiedere il vostro aiuto: unitevi a me per pregare per quelli che non credono. Mi aiutate molto poco. Avete poca carità, poco amore verso il prossimo.” (2 febbraio 1990).

 

Pregare per la salvezza delle anime è grande carità, grande amore del prossimo. Non c’è nessuno al mondo più bisognoso di carità di una persona che rischia di perdersi per sempre. L’anno successivo, il 18 marzo 1991, nove anni prima che arrivasse la chiamata per i suoi Apostoli, la Gospa diede a Mirjana un messaggio anticipatore di quello che avrebbe insegnato loro negli anni a venire, un concentrato di temi:

 “Figli miei! Sono contenta di vedervi riuniti in così grande numero. Desidero che spesso vi riuniate insieme a pregare mio Figlio. Sarebbe mio particolare desiderio che dedichiate le vostre preghiere ai miei figli che non sanno nulla del mio amore e dell’Amore di mio figlio. Aiutateli a conoscere questo Amore. E aiutate anche me che sono Madre di tutti. Quante volte vi ho ripetutamente esortati a pregare!”. 

 

 Le preghiere dei suoi Apostoli devono essere dedicate “ai miei figli che non sanno nulla del mio amore e dell’Amore di mio Figlio”.  La Madonna sa che non siamo capaci di portare avanti questo compito con i nostri sforzi, e allora ci indica una strada su cui tornerà più volte in avvenire. Infatti, non si tratta del nostro amore, non è, cioè, l’amore che può nascere dai nostri sforzi personali o anche l’amore virtù, ma è l’Amore di Gesù in noi:

“[…] E vi esorto ancora perché desidero che tutti apriate il cuore a mio Figlio e che gli consentiate di entrare in voi per colmarvi di Pace e di Amore. Lasciatelo entrare! Con la vostra preghiera fate sì che Egli entri in voi affinché diventiate capaci di diffondere fra gli uomini la Pace e l’Amore poiché questa è la cosa più importante in questo tempo di lotta contro Satana.” (18 marzo 1991).

 

E, anzi, in alcuni messaggi Ella lascia intendere chiaramente che l’Amore di cui sta parlando coincide con Dio stesso, Gesù è l’Amore:

 

“Ogni peccato offende l’Amore e vi allontana da esso: l’Amore è mio Figlio!” (2 settembre 2010). 

“Figli miei, pregate, pregate, pregate per il dono dell’Amore, perché l’Amore è mio Figlio.” (2 novembre 2013).

 

L’Apostolo ama con l’Amore di Gesù. La stessa cosa aveva detto la Madonna in un messaggio parecchio più lontano nel tempo alla veggente Marija:

“Per questo, cari figli, pregate affinché dai vostri cuori sgorghi una fonte di amore su ogni uomo e su quelli che vi odiano e vi disprezzano; così, con l'Amore di Gesù, sarete capaci di vincere ogni miseria in quel mondo doloroso che è senza speranza per quelli che non conoscono Gesù. Io sono con voi e vi amo con l'Amore di Gesù senza misura.” (25 novembre 1991).

 

L’Amore, dunque, che la Madonna ci vuole insegnare è lo stesso Amore che ci vuole consegnare, e cioè l’Amore di Dio:

“Io metterò nei vostri cuori mio Figlio e la sua Misericordia. Allora, cari figli, guarderete con occhi diversi il mondo che è attorno a voi. Vedrete il vostro prossimo. Sentirete i suoi dolori e le sue sofferenze. Non volgerete la testa da coloro che soffrono, perché mio Figlio volge la testa da coloro che volgono la testa dagli altri. Figli, non esitate.” (2 maggio 2007).

 

Poi Ella precisa, di volta in volta, come fa nel messaggio del 2 ottobre 1991, che si tratta pure dell’Amore del Padre: “Vorrei che essi possano riconoscere l’Amore del Padre in tutto ciò che voi fate”.

 

Nei messaggi spesso si passa da una fase passiva a una attiva. Dall’Amore di Dio ricevuto in dono si passa all’amore verso Dio e i fratelli:

“Cari figli, vi invito di nuovo maternamente ad amare, a pregare senza sosta per il dono dell’Amore, ad amare il Padre Celeste al di sopra di tutto. Quando amerete Lui, amerete voi stessi ed il vostro prossimo. Queste realtà non possono essere separate.” (2 novembre 2013).

 

Quest’ultima espressione ci ricorda una verità che tanti hanno dimenticato: l’Amore di Dio e l’Amore a Dio viene prima di ogni altro amore, è sempre il Primo. Non possiamo amare noi stessi e il prossimo nella verità dell’amore, se il motore di tutto non è l’Amore di Dio in noi e l’Amore a Dio.

 

Per avere amore verso Dio, che è l’Amore, occorre accettare, accogliere, appunto conoscere il suo Amore[1]. Dove “conoscere” deve essere inteso in senso biblico. Per far comprendere quanto è importante questa conoscenza, la Madonna si appella alla responsabilità dei suoi Apostoli. Una dimostrazione si trova in questo esempio:

“Solo la conoscenza dell’Amore di mio Figlio può salvarvi. Per mezzo di questo Amore salvifico e dello Spirito Santo, Egli mi ha scelto ed io, insieme a Lui, scelgo voi perché siate Apostoli del Suo Amore e della Sua Volontà. Figli miei, su di voi c’è una grande responsabilità.” (2 giugno 2012).

 

Su questa stessa lunghezza d’onda è il pensiero di Thomas Merton:

“Ed è questo il mistero della nostra vocazione: non che cessiamo di essere uomini per diventare angeli o dei, ma che l’amore del mio cuore di uomo possa diventare amore di Dio per Dio e per gli uomini, e le mie lacrime umane possano cadere dai miei occhi come lacrime di Dio, perché sgorganti dal moto del suo Spirito nel cuore del suo Figlio incarnato. Ecco perché il dono della pietà cresce nella solitudine, alimentato dai Salmi.

Quando si impara questo, l’amore che portiamo agli altri uomini si fa puro e forte. Possiamo avvicinarci a essi senza vanità e senza compiacenza, amandoli con un po’ della purità, delicatezza e segretezza che sono nell’amore di Dio per noi”.

 

(Thomas Merton, Pensieri nella solitudine, https://www.monasterovirtuale.it/ ).

 

 

(continua)

 

Franco Sofia

 

(Estratto con aggiornamenti da: Franco Sofia, Medjugorje. Apostoli della Regina della Pace. Ultima chiamata, Mimep, 2020, Capitolo Ottavo, “Maria maestra dei suoi Apostoli”)

 

 Prima Parte: “QUESTA È LA CHIAMATA DELL’AMORE” (I PARTE)

CONOSCERE L’AMORE DI DIO

https://apostolidellareginadellapace.blogspot.com/2025/01/questa-e-la-chiamata-dellamore-i-parte.html

Seconda Parte: “QUESTA È LA CHIAMATA DELL’AMORE” (II PARTE)

LA COLONNA DI FUOCO NELLA NOTTE DELLA TENEBRA

 https://apostolidellareginadellapace.blogspot.com/2025/02/questa-e-la-chiamata-dellamore-ii-parte.html

 Terza Parte: “QUESTA È LA CHIAMATA DELL’AMORE” (III PARTE)

L'AMORE ALLA SCUOLA DELLA GOSPA

https://apostolidellareginadellapace.blogspot.com/2025/02/questa-e-la-chiamata-dellamore-iii.html

 

 

 

 

 

“Figli miei, vi è data la grande grazia di essere testimoni dell'Amore di Dio. Non prendete alla leggera la responsabilità a voi data.” (2 novembre 2012).

 

 

 



[1] “Non potete aiutarmi a far sì che coloro che non hanno conosciuto l’Amore di Dio lo conoscano, perché voi non avete il vero Amore.” (2 febbraio 2013).   

venerdì 14 febbraio 2025

LA MADONNA A MEDJUGORJE STA FORMANDO IL SUO ESERCITO SPIRITUALE

 

LA MADONNA A MEDJUGORJE STA FORMANDO IL SUO ESERCITO SPIRITUALE

Sacerdote Cassian Sama dagli USA



11/10/2024

Quando chiedi ad altri sacerdoti perché Medjugorje sia così speciale per loro, tutti ti diranno: la confessione. Non sanno il perché, ma c'è qualcosa di speciale in quella confessione a Medjugorje. Qui, Madre Maria ci chiama a essere buoni confessori, a portare queste grazie a casa e a portare Medjugorje a casa.

All'inizio di ottobre, mese dedicato in modo particolare alla Beata Vergine Maria, a Medjugorje si radunano numerosi pellegrini provenienti da Francia, Italia, Spagna, Germania, Stati Uniti d'America... ed è proprio dagli Stati Uniti che proviene il sacerdote James Cassian Sama, che si trova nella chiesa di San Francesco. Mercoledì 9 ottobre, James a Medjugorje ha celebrato la Santa Messa in inglese. Dopo la Santa Messa ci siamo incontrati con lui e durante la conversazione ci ha rivelato che questo è il suo ottavo pellegrinaggio a Medjugorje, ma che ogni volta rimane incantato dalla pace che trova qui, soprattutto durante l'adorazione della Beata Vergine sull'altare esterno della chiesa parrocchiale.

“Dal mio accento si capisce che sono originario dell'Africa, in particolare del Camerun, ma nel 1998 la mia famiglia e io ci siamo trasferiti negli Stati Uniti d'America, dove la Beata Vergine Maria mi ha chiamato al sacerdozio. Sono un sacerdote domenicano e sono stato ordinato sacerdote nel 2011. Attualmente svolgo il ruolo di cappellano ospedaliero a Minneapolis, Minnesota.

Ho visitato diversi santuari mariani, sono stato una volta a Lourdes e una volta a Fatima, e questo è il mio ottavo pellegrinaggio a Medjugorje. C'è qualcosa di speciale in questo posto. Conoscevo già Medjugorje, ma la prima volta che ci sono venuto è stato nel 2018, e da allora ci vengo quasi ogni anno. La Madonna mi riporta sempre qui e mi dona tante grazie.

Quando chiedi ad altri sacerdoti perché Medjugorje sia così speciale per loro, tutti ti diranno: la confessione. Non sanno il perché, ma c'è qualcosa di speciale in quella confessione a Medjugorje. "Qui, Madre Maria ci chiama a essere buoni confessori, a portare queste grazie a casa e a portare Medjugorje a casa", ha detto il Rev. Cassian Sama, e ha aggiunto che, come sacerdote, aveva notato numerose guarigioni a Medjugorje collegate alla confessione.

 

"Per me il miracolo più grande a Medjugorje è l'adorazione serale di Gesù nel Santissimo Sacramento, soprattutto quando è sull'altare esterno. Nonostante ci siano dei bambini che giocano in giro in quel momento, è tutto così tranquillo e per me è un grande mistero. In nessun'altra parte del mondo troverete un posto come questo, dove tutti pregano ma non c'è rumore. "Per me questo è il miracolo più grande: 30.000 persone sono in ginocchio e ogni sera quando si viene si può trascorrere del tempo con il Signore in adorazione", ha detto il Rev. Cassian Sam, e ha aggiunto:

"Sono venuto qui con un gruppo di pellegrini e resteremo per circa dieci giorni, quindi ancora qualche giorno." Sono venuto con un gruppo di pellegrini guidato da Mike Nolan; siamo circa una ventina, il che è positivo. Amo accompagnare i pellegrini perché la Beata Vergine mi spinge a servirli ed è sempre una gioia servire i figli di Maria.

Credo veramente che Madre Maria, indipendentemente da ciò che ci riserva il futuro (e non voglio predirlo), credo che Lei appaia qui, ma come nella maggior parte degli altri luoghi in cui è apparsa, è perché, e so che ad alcuni sacerdoti e vescovi non piacerà sentirselo dire, noi sacerdoti e vescovi non stiamo facendo il nostro lavoro.

 

La nostra amata Madre appare qui per insegnarci, in particolare, il potere dei sacramenti. "Non ci insegna nulla di nuovo, ma ci dice che se ci rivolgiamo a lei, ci condurrà a suo Figlio Gesù Cristo, ad avvicinarci a lui nel sacramento della confessione, nell'Eucaristia, ci chiama a pregare il rosario e a digiunare", ha detto il Rev. Cassian Sama, e ha sottolineato che abbiamo dimenticato il digiuno perché è un'arma potente che ci è stata data affinché Dio possa realizzarci.

 

"Ci chiama anche a leggere le Sacre Scritture." Ho sentito un vescovo dire che se Satana apparisse qui, vorrebbe dire che si è convertito, perché Satana non ci inviterebbe mai a pregare il rosario, a confessarci, ad andare alla Santa Messa...

Ciò che rende Medjugorje speciale è che la Madonna forma qui il suo esercito spirituale. Quante volte avete sentito parlare di guerra spirituale? Lei ci dà le armi per combattere, per aiutare i nostri fratelli, per conquistare anime per Cristo. Sono stato diverse volte sulle colline di Medjugorje e l'ho trovato davvero speciale. Qui molti giovani possono scoprire la loro vocazione nella vita.

Mi piace confessarmi qui e posso dirvi che Medjugorje sta trasformando la Chiesa in Irlanda, in Italia, in Inghilterra perché la loro fede sta morendo. Qui le persone sono invitate non solo a incontrare la Madre, ma anche a scoprire la propria vocazione. Conosco molte persone sante che hanno trovato qui la loro vocazione.




"La mia vocazione sacerdotale è arrivata indirettamente tramite Medjugorje, perché ogni volta che sentivo parlare di conferenze su Medjugorje negli Stati Uniti, andavo sempre lì".

"Un messaggio per coloro che non sono ancora stati a Medjugorje. Vi chiedo ancora una volta, ovunque vi troviate nel mondo, nelle vostre parrocchie le chiese sono vuote, la gente non è riempita spiritualmente, e qui a Medjugorje la Madre ci chiama ad essere riempiti spiritualmente. Se Lei vi chiama, per favore venite, e quando verrete non solo sperimenterete la pace, ma Lei vi donerà delle grazie, volendo servirsi di voi come strumenti di riconciliazione e di pace. Ti chiama qui perché ha una missione per te. Quindi, prima di esprimere giudizi negativi, venite voi stessi, non limitatevi ad ascoltare le opinioni degli altri, venite e sperimentate questa esperienza, come hanno fatto molti sacerdoti e molti vescovi. Venite e vedrete la potenza della Beata Vergine Maria. Venite e vedrete quanto la Madre vi ama. Venite a sperimentare la sua pace e, soprattutto, venite a scoprire chi siete, quanto siete preziosi agli occhi di Maria!" Rev. Cassian Sama

 

Testo e foto: Mateo Ivanković

 

 

https://radio-medjugorje.com/vijesti/medjugorje/svecenik-cassian-sama-iz-sad-a-gospa-u-medugorju-oblikuje-svoju-duhovnu-vojsku

martedì 11 febbraio 2025

“QUESTA È LA CHIAMATA DELL’AMORE” (III PARTE) L'AMORE ALLA SCUOLA DELLA GOSPA

 

“QUESTA È LA CHIAMATA DELL’AMORE” (III PARTE)

 


L'AMORE ALLA SCUOLA DELLA GOSPA

“Mio Figlio vi manda me, la Madre, la stessa per tutti voi, affinché vi insegni ad amare per comprendere che siete tutti fratelli.  Egli desidera aiutarvi.” (2 novembre 2017). 

 

Mirjana chiama la Madonna “nostra maestra della scuola dell’amore”. Perché “la Madonna, tramite i suoi messaggi, ci dà un programma. Le sue  «lezioni» mirano ad aiutarci a conoscere l’Amore di Dio”.[1]

 

Per fronteggiare l’opera di “coloro che non conoscono l’Amore di Dio”, ma soprattutto per la loro conversione, occorreva un fiume d’amore, un’armata di Apostoli, i quali, al contrario, conoscono l’Amore di Dio. Da qui l’opera straordinaria di Maria per trasformare i “suoi” Apostoli in condutture concentrate dell’Amore di Dio, ma anche del suo Amore.

Più volte la Gospa ha sottolineato il suo compito di maestra in questo ambito, che deve essere considerato come ambito per eccellenza della formazione dei suoi Apostoli insieme a quello dei cuori puri e umili, al punto che a partire dal 2011 arriva a chiamare i suoi Apostoli con l’espressione “Apostoli del mio Amore”.

 

 “Cari figli, anche oggi sono tra di voi per mostrarvi la via che vi aiuterà a conoscere l’Amore di Dio. Amore di Dio che vi ha permesso di sentirlo come Padre e invocare come Padre.” (2 novembre 2009).

“Vi insegnerò l’amore, l’amore che cancella tutti i peccati e vi rende perfetti. L’amore che vi dà la pace di mio Figlio ora e per sempre.” (2 marzo 2010).

"Desidero insegnarvi il vero Amore.” (18 marzo 2011)[2].

“Cari figli, io vengo a voi come Madre che al di sopra di tutto ama i suoi figli. Figli miei, desidero insegnare anche a voi ad amare. Io prego per questo. Prego affinché riconosciate mio Figlio in ogni vostro prossimo. La via che porta a mio Figlio, che è vera Pace e Amore, passa attraverso l’amore al prossimo. Figli miei, pregate e digiunate affinché il vostro cuore sia aperto per questa mia intenzione.” (18 marzo 2005).

 

 “Figli miei, Apostoli miei, grande è la fiducia che il Padre Celeste, attraverso me, la Sua serva, vi ha dato, per aiutare coloro che non Lo conoscono, affinché si riappacifichino con Lui, affinché Lo seguano. Ecco perché vi insegno ad amare, perché solo se avrete amore potrete risponderGli.” (2 agosto 2013).

  
Maria ci insegna ad amare Gesù:

“Cari figli! Come Madre vi prego, aprite il vostro cuore, offritelo a me e non abbiate paura di nulla. Io sarò con voi e vi insegnerò come mettere Gesù al primo posto. Vi insegnerò ad amarlo e ad appartenere totalmente a Lui. Comprendete, cari figli, che senza il mio Figlio non c’è salvezza. Bisogna che sappiate che è Lui il vostro inizio e il vostro fine. Solamente con questa conoscenza potete essere felici e meritare la vita eterna. Io, come vostra Madre, questo desidero per voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.” (18 marzo 2002).

 

 

Franco Sofia

 

(Estratto con aggiornamenti da: Franco Sofia, Medjugorje. Apostoli della Regina della Pace. Ultima chiamata, Mimep, 2020, Capitolo Ottavo, “Maria maestra dei suoi Apostoli”)

 

Prima Parte: LA COLONNA DI FUOCO NELLA NOTTE DELLA TENEBRA

https://apostolidellareginadellapace.blogspot.com/2022/05/questa-e-la-chiamata-dellamore.html

 

 

 

 

“Dio è Amore! Dio è Amore! Dio è Amore!” (2 marzo 2006).

 

 



[1] Mirjana Soldo, Il mio Cuore trionferà, p. 367

[2] Qui due messaggi importanti in tal senso: “Cari figli, l’Amore mi conduce a voi, l’Amore che desidero insegnare anche a voi: il vero Amore. L’amore che mio Figlio vi ha mostrato quando è morto sulla croce per amore verso di voi. L’amore che è sempre pronto a perdonare e a chiedere perdono. Quanto è grande il vostro amore? Il mio Cuore materno è triste mentre nei vostri cuori cerca l’amore. Non siete disposti a sottomettere per amore la vostra volontà alla Volontà di Dio. Non potete aiutarmi a far sì che coloro che non hanno conosciuto l’Amore di Dio lo conoscano, perché voi non avete il vero Amore. Consacratemi i vostri cuori ed io vi guiderò. Vi insegnerò a perdonare, ad amare il nemico ed a vivere secondo mio Figlio” (2 febbraio 2013); “Figli miei, vi raduno come miei Apostoli e vi insegno come far conoscere agli altri l'Amore di mio Figlio, come portare loro la buona novella, che è mio Figlio” (2 ottobre 2013).

martedì 4 febbraio 2025

QUESTA È LA CHIAMATA DELL’AMORE” (II PARTE) LA COLONNA DI FUOCO NELLA NOTTE DELLA TENEBRA

 

“QUESTA È LA CHIAMATA DELL’AMORE” (II PARTE) 

LA COLONNA DI FUOCO NELLA NOTTE DELLA TENEBRA

 “Non potete aiutarmi a far sì che coloro che non hanno conosciuto l’Amore di Dio lo conoscano, perché voi non avete il vero Amore.” (2 febbraio 2013)

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"Cari figli, Dio mi ha mandato tra voi per amore per condurvi verso la via della salvezza. In molti avete aperto i vostri cuori e avete accettato i miei messaggi, ma molti si sono persi su questa strada e non hanno mai conosciuto con tutto il cuore il Dio d’amore. Perciò vi invito, siate voi amore e luce dove è tenebra e peccato. Sono con voi e vi benedico tutti. Grazie per aver risposto alla mia chiamata." 25 ottobre 2007

 


Quello che deve essere chiaro è che dopo il 2005 i messaggi che sono passati attraverso Mirjana diventano un inno all’Amore di Dio e in particolare all’Amore di Gesù. Ma è soprattutto a partire dal 2006 che nasce la scuola dell’amore e che la Gospa innalza la colonna di fuoco per dissipare la tenebra di Satana.

 

Può dare fastidio iniziare da alcuni grafici [sui grafici applicati ai messaggi di Medjugorje leggere “l’Avvertenza” alla fine di questa riflessione, N.d.A.], ma questo dà la misura del lavoro impressionante che la Madonna ha svolto nel tempo in cui ha formato i suoi Apostoli.

Attraverso due grafici desidero evidenziare lo sforzo, inimmaginabile fino ai primi anni del 2000, che la Ella ha fatto per instaurare il regno dell’Amore. 

Nel primo grafico la densità sconvolgente dei termini correlati all’amore all’interno dei messaggi consegnati a Mirjana per gli Apostoli della Regina della Pace, a partire dal 2005, anche se, è da considerare il 2006 l’anno principe da cui parte la “chiamata dell’amore” di Maria. In breve tempo la Gospa supera in questi messaggi di gran lunga tutto quello che riguardo all’amore aveva detto nel resto dei messaggi dati a tutti gli altri veggenti fin dall’inizio delle apparizioni di Medjugorje. Mentre il secondo grafico mostra il totale dei termini e delle forme utilizzate nei messaggi che la Madonna ha dato a Medjugorje fin dall’inizio delle apparizioni.

 

 


 


 

 

Anche così, da questa seconda prospettiva, fa impressione come la massa dei termini e forme utilizzate nei messaggi a Mirjana superino di molto tutto il resto.

Ma torniamo alla scuola della Gospa.

È il 2006, e in quest’anno la Gospa ha avviato alcune iniziative tra le più straordinarie; con esse ha cominciato a spingere sull’acceleratore al fine di intensificare la formazione dei suoi Apostoli.

Dopo l’invito ufficiale del 18 marzo 2000 a diventare suoi Apostoli, le due iniziative forti nel cammino degli apostoli riguardano la scuola dell’amore, preparata da molto lontano; e l’attenzione speciale chiesta loro nei confronti dei pastori della Chiesa.

Il messaggio in cui la Gospa chiarisce per la prima volta le sue intenzioni di una formazione specifica sull’amore è quello del 2 settembre 2006:

“Voi sapete che ci raduniamo perché vi aiuto a conoscere l’Amore di Dio”.

 

Poi la Madonna insiste:

“Io vi raduno sotto il mio manto materno, per aiutarvi a conoscere l'Amore di Dio e la sua grandezza”.

 

E infine, per la prima volta dà il mandato di testimoniare l’Amore di Dio:

“Andate e testimoniate il suo Amore. Io sono con voi”.

 

Successivamente nel messaggio del 2 ottobre 2006 la Madonna inserisce una frase che è un proclama: “Questa è la chiamata dell’Amore”.

Più avanti ritorna sul tema del raduno legato all’Amore:

“[…] raduno voi che siete disposti ad aprirmi il vostro cuore, che siete disposti ad essere Apostoli del mio amore, perché mi aiutiate, perché vivendo l’Amore di Dio siate un esempio per coloro che non lo conoscono.” (2 marzo 2011).

 

Ella, perciò, sottolinea la responsabilità dell’Apostolo di fronte a questa grazia che gli viene donata:

“Figli miei, vi è data la grande grazia di essere testimoni dell'Amore di Dio. Non prendete alla leggera la responsabilità a voi data.” (2 novembre 2012).

 

Che l’Amore di Dio sia il primo e l’ultimo è evidente nell’insieme del messaggio del 2 ottobre 2006 (quando troviamo il primo riferimento ai Pastori) dal quale si desume che la crisi dell’amore diventa crisi della Chiesa:

“Cari figli, vengo a voi in questo vostro tempo per rivolgervi la chiamata per l’Eternità. Questa è la chiamata dell’Amore. Vi invito ad amare, perché solo attraverso l’amore conoscerete l’Amore di Dio. Molti di voi pensano che hanno fede in Dio e che conoscono le sue leggi. Si sforzano di vivere secondo esse, ma non fanno ciò che è più importante: non Lo amano. Figli miei pregate, digiunate. Questa è la strada che vi aiuterà ad aprirvi e ad amare. Solo attraverso l’Amore di Dio si ottiene l’Eternità. Io sono con voi, io vi guiderò con amore materno. Grazie perché avete risposto.” (2 ottobre 2006). 

 

Sullo sfondo un rimprovero: “Molti di voi pensano che hanno fede in Dio e che conoscono le sue leggi. Si sforzano di vivere secondo esse, ma non fanno ciò che è più importante: non Lo amano”.

All’Apostolo e ad ogni uomo è richiesto di aprirsi all’Amore di Dio, di arrendersi a questo Amore supremo per permettergli di cambiarci.  

Questo del 2 ottobre 2006 è sicuramente uno dei messaggi più solenni che siano stati dati a Medjugorje dall’inizio delle apparizioni. Arriva dall’Eternità e conduce all’Eternità: “vengo a voi in questo vostro tempo per rivolgervi la chiamata per l’Eternità. Questa è la chiamata dell’Amore”; “Solo attraverso l’Amore di Dio si ottiene l’Eternità”. Dal che si evince che la chiamata dell’Amore è la chiamata per la vita eterna. In altre parole, l’Amore di Dio è l’unico mezzo per ottenere la vita eterna, anche per chi prima di entrare in Paradiso dovrà passare dal Purgatorio.

 

 

Franco Sofia

 

(Estratto con aggiornamenti da: Franco Sofia, Medjugorje. Apostoli della Regina della Pace. Ultima chiamata, Mimep, 2020, Capitolo Ottavo, “Maria maestra dei suoi Apostoli”)

 

AVVERTENZA

Le statistiche e i grafici sui messaggi in italiano che la Madonna ha dato e continua a dare a Medjugorje non sono perfetti. Rimane una percentuale, benché minima, di approssimazione. Questo limite è dovuto al fatto che i messaggi originali sono in lingua croata e che le traduzioni in italiano – ma lo stesso si  può dire per le altre lingue – non  sempre sono coerenti col significato dell’originale. L’ho potuto constatare nel confronto con le altre lingue in cui vengono tradotti, soprattutto quelle neolatine.

Inoltre, i messaggi dei primi tempi non si trovano completi nelle varie raccolte che circolano sul web o in altre raccolte.

Infine, le statistiche devono continuamente essere aggiornate, a motivo del fatto che la Madonna continua a dare i suoi messaggi. Tuttavia, esse sono altamente degne di essere prese in considerazione, perché mostrano l’orientamento principale verso cui il Cielo ci indirizza. Da queste statistiche scopriamo ciò che è più importante in questo momento per noi e per la Chiesa.

 

 

 



domenica 2 febbraio 2025

A TRENT’ANNI DALLE LACRIMAZIONI DI CIVITAVECCHIA Miriana, il Grande Segno e Civitavecchia

 

A TRENT’ANNI DALLE LACRIMAZIONI DI CIVITAVECCHIA

Miriana, il Grande Segno e Civitavecchia

 


Il primo 2 del mese (2 agosto 1987) l’ha scelto la Madonna per consegnare la missione a Mirjana: pregare per coloro che non conoscono l’Amore di Dio. 

Indirettamente, si potrebbe dire che il secondo 2 del mese l’ha scelto sempre Lei, la Madonna con le sue lacrimazioni a Civitavecchia. È il 2 febbraio 1995.

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 Quest'anno il due di Febbraio  si compiono trent'anni dall'inizio delle lacrimazioni di una statuina che riproduce le fattezze della Madonna di Medjugorje e che proveniva proprio da Medjugorje e che si trovava davanti alla casa di una famiglia di Civitavecchia.

 Sia le lacrimazioni che i messaggi che sono stati dati  a Civitavecchia  sono da prendere in seria considerazione, come col tempo li ha dovuti prendere monsignor Grillo  vescovo di Civitavecchia. E come li ha presi in considerazione san Giovanni Paolo II.

 Una che  ci ha ammonito a prendere sul serio Civitavecchia,  in modo particolare immagino gli italiani,  è stata la veggente Mirjana ogni volta che ha voluto o anche dovuto farvi riferimento.

 


Riporto qui due dichiarazioni fatte da Mirjana a 10 anni di distanza l'una dall'altra.

La prima durante un Festival dei giovani nel 1996.  a Mirjana vengono fatte delle domande una delle quali riguarda il grande segno, che, come tutti sanno, coincide con il terzo segreto.

 

“Mirjana: Il segno non è una cosa che si può nascondere, sarà un segno sulla collina, è un regalo per tutti, si capirà che la Madonna era presente qui, è una cosa che le mani umane non possono fare, ma è proprio da Dio, e ognuno che viene potrà vedere.

Domanda: Una persona che fino al segno non ha creduto, poi lo vede e crede?

Mirjana: Ti dico: "Anche Gesù ha camminato su questa terra e non hanno creduto che era Figlio di Dio". Quando tutti vedranno, che non si può fare con mano, che è una cosa venuta da Dio, sarà ancora di più che un regalo per noi, ma chi non crede non vuole credere.

Domanda: ...e se i fedeli portano via il segno con dei “picconi...?

Mirjana: Tu assomigli, adesso, alla figlia della signora che ha lavorato la statua di Madonna di Civitavecchia. Sono contadini e vivono in un paesino piccolo, lui non è un operaio bravo, fa solo il calco della statua. Sua figlia ha 5 anni e in Chiesa l'ho sgridata perché gridava, mi ha risposto: "Lo sai chi sono io? sono figlia di quello che ha fatto la Madonna che piange." E’ simpatica. Tu fai uguale cosa. Io credo alle lacrime di Civitavecchia perché conosco quello che ha fatto la statua. Non ha studiato e non sa mettere le cose strane per far piangere, le fa tutte uguali. Per me Civitavecchia è come la porta di Roma, e penso che la Madonna vuole un po' svegliare gli italiani. Voi avete sempre ricevuto tutto, libertà di fede e di andare in Chiesa, ai Santuari, noi prendiamo il vostro esempio, tutto il mondo cattolico guarda Italia e Roma, ma che esempio prendiamo da voi? Quando ero ragazzina a Sarajevo, per me Roma era il posto dove c'era Dio libero.

Domanda: Alcuni di noi hanno la sensazione che il tempo è più vicino di quello che dice Gesù Cristo.

Mirjana: Non posso dire niente. Il tempo che viviamo adesso assomiglia un po' a quando ci sono le elezioni, prima tutti parlano, Chiesa cattolica e poi altri, e quando c'è tempo di silenzio, Dio sta zitto, i partiti non possono parlare, ma noi dobbiamo scegliere, Dio ci ha lasciato liberi di scegliere e tra poco Dio comincia a parlare”.


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Riguardo a Civitavecchia, c’è da tenere presente che al momento in cui è stata fatta la precedente testimonianza era passato solo poco più di un anno dall’inizio delle lacrimazioni.

Dieci anni dopo, il giorno 2 novembre del 2006, mi trovavo a Medjugorje. Nel pomeriggio, Mirjana ha incontrato gli italiani.

La veggente ha fatto all’inizio un discorso generico, quello che fa ogni volta che incontra i pellegrini, lasciando poi largo spazio alle domande degli stessi. Ha detto cose importanti che sarebbe stato opportuno ripetere integralmente.

Ad esempio, a proposito di Civitavecchia, alla domanda se la Madonna gliene avesse parlato, Mirjana ha risposto: “Non posso dirlo”. È evidente che, se La Madonna non gliene avesse parlato, Mirjana avrebbe detto semplicemente: “No”.

E sempre su questo argomento, alla domanda, se le lacrime della Madonnina riguardano l’Italia, Mirjana ha risposto:

“No. Riguardano il mondo intero. Come le apparizioni di Maria a Medjugorje riguardano tutto il mondo”.

 

Franco Sofia

 

giovedì 30 gennaio 2025

QUAL È IL MIO PENSIERO SUI PASTORI DELLA CHIESA CHE NON CREDONO ALLE APPARIZIONI.

 

QUAL È IL MIO PENSIERO SUI PASTORI DELLA CHIESA CHE NON CREDONO ALLE APPARIZIONI.



Giovanni mi scrive:

“Qual è il suo pensiero sui sacerdoti che non credono alle apparizioni. Molti non ne parlano, sono indecisi, hanno paura di non essere conformi alla dottrina ufficiale. A volte, a loro insaputa, dicono quello che dice la Madonna. Preghiera e digiuno, lo dice la Vergine Maria, il Papa, i sacerdoti alle omelie.
Un affettuoso saluto.

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Ciao, Giovanni.

Vedi, io sto provando a rispondere a rispondere alla chiamata della Madonna  come suo apostolo. E Lei, proprio ai suoi apostoli, ha chiesto il rispetto più assoluto nei confronti dei Pastori della Chiesa, e di tenere la bocca chiusa quando ci chiedono di giudicarli, cosa che io provo a fare. E non solo, ci ha chiesto anche di digiunare ed offrire le nostre sofferenze per loro.  

Io per anni ho avuto a che fare con sacerdoti  che non credevano nelle apparizioni , e nonostante questo non ho mai mollato la mia adesione alla Regina della Pace.

Oggi  però,  la Chiesa ha riconosciuto i frutti che vengono da Medjugorje, così che  abbiamo la possibilità, quando ci sono le condizioni di poterlo fare, e sempre nel massimo rispetto, di mostrare i frutti meravigliosi che vengono da quella terra Benedetta.  

D'altra parte, se tu noti che, a loro insaputa (?), ci sono sacerdoti che nelle loro omelie stanno chiedendo quello che la Madonna ha chiesto ai suoi cari figli in tutti questi anni, non è possibile che questo accade perchè i messagg8 sono evangelici?

In molti casi potrebbeessere merito dei laici e della loro testimonianza. Ne era sicuro p. Slavko Barbarić:

“Per il cambiamento avvenuto a Medjugorje, questi [i laici] si sono mostrati responsabili; i sacerdoti li hanno seguiti, ma la guida è sempre stata nelle mani di queste persone semplici. E gli stessi uomini di Chiesa hanno ritrovato il loro vero compito: non erano più soltanto delle guide, ma erano al servizio degli uomini.

Sono stati i laici a rafforzare le basi di Medjugorje”[1].

Tieni presente, infatti, che molti sacerdoti e vescovi sono andati a Medjugorje proprio a causa dei frutti che vedevano nei laici, e lì si sono ricreduti.

E questo era proprio quello che la Madonna chiedeva a coloro ai quali ha sempre detto  «Grazie per aver risposto alla mia chiamata»: «Cari figli, non parlate dei messaggi, ma vivete i messaggi» .

Concludo citando alcuni ammonimenti che la Madonna ci ha lasciati all’interno o alla fine dei messaggi consegnati alla veggente Mirjana:

“In modo particolare vi prego di non giudicare i vostri Pastori. Figli miei, dimenticate forse che Dio Padre li ha chiamati? Pregate! Vi ringrazio.” (2 ottobre 2011).

“Vi prego: pregate per coloro che mio Figlio ha scelto. Non dovete giudicare, perché tutti saranno giudicati.” (2 gennaio 2012).  

“Pregate come me per i vostri Pastori. Di nuovo vi ammonisco: non giudicateli, perché mio Figlio li ha scelti.” (2 luglio 2012).  

“Pregate per coloro che mio Figlio ha scelto perché vi guidino sulla via verso la salvezza. Che le vostre labbra siano chiuse ad ogni giudizio.” (2 agosto 2012).

“Figli miei, pregate per i Pastori. Che le vostre labbra siano chiuse ad ogni condanna, perché non dimenticate: mio Figlio li ha scelti, e solo Lui ha il diritto di giudicare.” (2 gennaio 2013).

 

Un caro saluto, Franco



[1] Alfonso Sarrach da Glas Mira, testo ridotto e adattato. Eco 128.

 

mercoledì 29 gennaio 2025

I SACERDOTI MESSAGGERI DELLA MADONNA

 

I SACERDOTI MESSAGGERI DELLA MADONNA

A Medjugorje arrivano sacerdoti da ogni parte del mondo…

Molti di loro hanno ricevuto la vocazione proprio qui ed ora vengono per rendere grazie a Dio…

 


“Cari figli, oggi prego per voi e con voi che lo Spirito Santo vi aiuti e aumenti la vostra fede affinché accettiate ancor di più i miei messaggi che vi do qui in questo luogo santo. Figlioli, comprendete che questo è il tempo della grazia per ognuno di voi, e con me figlioli siete sicuri. Desidero condurvi tutti sulla via della santità. Vivete i miei messaggi e mettete nella vita ogni parola che io vi do. Siano preziose per voi perché vengono dal cielo. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”. (25 giugno 2002)

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Gesù ha assegnato ai suoi discepoli il compito di andare per il mondo ad annunciare la buona novella. Tutti dovrebbero svolgere questo compito allo stesso modo. Questo è il compito, ma anche l´obbligo dei cristiani. Se vogliamo mettere in evidenza qualcuno nell´attività di annuncio, si tratta dei sacerdoti, persone consacrate a Dio che hanno la facoltà di annunciare. I sacerdoti al momento dell´ordinazione divengono lavoratori nella vigna del Signore. Essi sono i rappresentanti di Gesù nella Chiesa e nel mondo. Ecco perché è importante avere dei sacerdoti, perché in questo modo abbiamo il Cristo presente in mezzo agli uomini.

Il futuro senza Gesù è impossibile. Senza i sacerdoti, guardare avanti a Gesù significa chiudere le porte che  attraversano quegli uomini a cui Gesù ha dato facoltà di annunciare e di impartire i sacramenti. Cristo ha bisogno degli uomini, dei sacerdoti che sono diventati i suoi messaggeri disponibili nel mondo.

Così come Maria è diventata la messaggera di Dio e la portatrice della speranza: anche noi dobbiamo essere così, ed i sacerdoti in modo particolare.

A Medjugorje arrivano sacerdoti da ogni parte del mondo. Arrivano insieme ai loro fedeli in questo santuario per cercare un vero messaggio cristiano. Nella maggior parte dei casi questi sacerdoti sono le guide dei gruppi di preghiera nei loro paesi, comunità sorte sulle basi di Medjugorje. Pertanto, i sacerdoti si mettono al servizio della diffusione dei messaggi della Madonna. Essi divengono i messaggeri della Vergine ed i suoi rappresentanti. E´ interessante rendersi conto che a Medjugorje i sacerdoti arrivano impercettibilmente ed umilmente, così come arriva Maria. Molti di loro hanno ricevuto la vocazione proprio qui ed ora vengono per rendere grazie a Dio per il dono della chiamata a servire Dio in modo particolare. Non ci sono quasi diocesi e paesi al mondo dove non vi sia un sacerdote che non sia entrato nell´essenza di Medjugorje. A volte questi sacerdoti sono definiti i funzionari della Vergine. Così la Madonna e Medjugorje, per mezzo dei sacerdoti, sono presenti in ogni angolo di questa terra. Davvero a Dio tutto è possibile.

A Medjugorje, una volta l´anno, si svolge un incontro spirituale per i sacerdoti di tutto il mondo. Qui, nella preghiera, essi rinnovano la propria promessa a Dio. Così, all´inizio di luglio, Medjugorje diviene un´oasi per i sacerdoti.

Quando pensiamo ai sacerdoti non possiamo assolutamente separare noi stessi e la nostra preghiera da loro. Tenendo a mente l´importanza dei sacerdoti, non possiamo sfuggire alla domanda: cosa faccio perché vi siano sacerdoti santi? Prego qualche volta per i miei sacerdoti? Sono domande per tutti i pellegrini che mettono piede in questo santuario. Il sacerdote aspetta nel confessionale, sull´altare, sui monti, durante le lezioni … Avere un´occasione per accostarci ai sacramenti ed alla S. Messa non è un nostro diritto, ma un dono del cielo. Tale dono ci viene consegnato attraverso le mani dei sacerdoti. Sappiamo apprezzare questo dono e, in un atteggiamento di preghiera, rendere grazia a Dio per la loro vita ed il loro servizio spirituale.

Fra Mario Knezovic

 

PRESS BULLETIN – It,175, 26 giugno 2002,https://www.medjugorje.org/mpb/mpb175it.htm