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giovedì 12 novembre 2020

Il Cuore Immacolato di Maria trionferà

 

 Il Cuore Immacolato di Maria trionferà.

E «vincerà le eresie del mondo intero»

 

di Guido Vignelli





[...] Quasi tre secoli prima di pronunciarsi pubblicamente a Fatima, la Madonna si era pronunciata privatamente alla madre Mariana Torres Berriochoa, badessa del convento dell’Immacolata nella città di Quito, capitale dell’Ecuador. Nel messaggio consegnato alla veggente nella notte del 2 febbraio 1634, la Madonna (detta “del Buon Successo”) preannunciò una grave crisi della Chiesa, ma profetizzò anche una successiva riscossa e una vittoria finale:

«
Eppure sarà quella la mia ora, l’ora in cui io, in maniera meravigliosa, detronizzerò il superbo e maledetto Satana, ponendolo sotto il mio piede e incatenandolo nell’abisso infernale, liberando infine la Chiesa e la patria dalla sua crudele tirannia» .

Molti santi, profeti, apostoli e dottori della Chiesa sostengono che la storia non si concluderà prima di culminare in un’epoca in cui il Redentore regnerà in modo eminente mediante la Madonna, allo scopo di manifestare la grandezza e la potenza di quella Immacolata destinata dalla Provvidenza a regnare come Regina e a «vincere tutte le eresie del mondo intero», come celebra la nota antifona mariana dell’VIII secolo.

Questo Regno di Cristo in Maria viene spesso chiamato, per sinèddoche, Regno di Maria. Esso sarà un Regno non solo spirituale e individuale ma anche materiale e sociale; la Madonna cioè governerà, da vera Regina, non solo le anime ma anche le società e i popoli. Questo Regno sarà ovviamente temporaneo e imperfetto, ma talmente impregnato dello Spirito Santo da prefigurare quello, eterno e perfetto, che si realizzerà solo alla fine dei tempi nella “Gerusalemme celeste”. [...]

Questa convinzione è confermata dall’insegnamento di alcuni Papi del nostro tempo [...]

Pio XII: «L’invocazione del Regno di Maria è (…) la voce della fede e della speranza cristiana, salde e forti delle promesse divine e degli aiuti inesauribili che questo impero di Maria ha diffuso per la salvezza dell’umanità. […] Regnate, o Madre e Signora! Regnate sugl’individui e sulle famiglie, come sulle società e sulle nazioni, sulle assemblee dei potenti, sui consigli dei savi!» . «Voi, inginocchiati ai piedi dell’Immacolata Regina, dovete essere disposti a non riposare, finché non La vedrete regnare sovrana su tutto e su tutti, dapprima in voi stessi, poi attorno a voi, nelle famiglie, nelle classi e gruppi sociali e in tutte le attività private e pubbliche» . «Moltiplicate, diletti figli, le avanguardie sante di un esercito eroico la cui azione, se Dio vorrà, può preparare una vittoria e un trionfo oggi difficilmente immaginabili».

Anche molti santi, veggenti e apostoli dell’età moderna hanno annunciato il futuro Regno di Maria. Vediamone alcuni.

San Luigi Grignion di Montfort:«Ben presto, l’Altissimo e la sua santa Madre plasmeranno santi così eccelsi, da superare in santità la maggior parte degli altri, di quanto i cedri del Libano sorpassano gli alberelli. […] Con una mano essi combatteranno, rovesceranno e schiacceranno gli eretici con le loro eresie, gli scismatici con i loro scismi, gl’idolatri con le loro idolatrie e i peccatori con le loro empietà; con l’altra mano essi edificheranno il Tempio del vero Salomone e la mistica Città di Dio. […] Con le loro parole e i loro esempi, essi condurranno tutto il mondo alla vera devozione mariana; questo attirerà su di loro molti nemici, ma anche molte vittorie e glorie per il solo Dio. […] Essi saranno i veri apostoli degli ultimi tempi; a loro il Signore delle potestà concederà la parola e la forza per operare meraviglie e ottenere gloriose vittorie sui suoi nemici» .

 

Card. Edouard Pie: «È destino di Maria quello di essere un’aurora divina nell’ordine terreno e storico. Questa nuova glorificazione della Madre dovrà dunque essere il preludio di una nuova glorificazione del Figlio, cioè di una magnifica estensione del suo Regno, di una messe più abbondante di santi, di una più ampia libertà riconosciuta alla Chiesa, di un aumento di onore e di potere per la Santa Sede, e infine di un periodo glorioso e insieme prospero per l’umana famiglia di Dio».

 

Dom Prosper Guéranger: «Oggi, proprio perché il male è al suo culmine, perché tutte le verità, i doveri e i diritti sono minacciati da un naufragio universale, abbiamo ragione di credere che Dio e la sua Chiesa trionferanno ancora un’ultima volta. Dobbiamo ammetterlo: c’è motivo di attendersi una grande e solenne vittoria, ed è per questo che ci pare che Nostro Signore ne abbia riservato tutto l’onore a Maria. (…) Quando i tempi saranno venuti, Maria, quale serena e pacifica Stella del mare, si leverà su questo mare di tempeste politiche; e le onde tumultuose, stupìte di riflettere il suo dolce splendore, ritorneranno calme e sottomesse. Allora un’universale voce di riconoscenza si leverà verso Colei che, ancora una volta, sarà apparsa come segno di pace dopo un nuovo diluvio».

 

San Luigi Orione: «Una grande epoca sta per venire! Avremo novos coelos et novam terram! La società restaurata in Cristo ricomparirà più giovane e più brillante, ricomparirà rianimata, rinnovata e guidata dalla Chiesa. Il Cattolicesimo, pieno di divina verità, di carità, di giovinezza, di forza soprannaturale, si leverà nel mondo e si metterà alla testa del secolo rinascente per condurlo all’onestà, alla fede, alla felicità, alla salvezza».

 

San Massimiliano Kolbe: «Viviamo in un’epoca che potrebbe essere chiamata l’inizio dell’era dell’Immacolata.  […] Quando l’Immacolata diventerà la Regina del mondo intero, allora la Terra diventerà un paradiso: non quello utopistico comunista, ma quello vero, per quanto è possibile sulla Terra. La pace e la felicità entreranno nelle famiglie, nelle città, nei villaggi e nelle nazioni dell’intera società umana» [...]

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COMPITO

Accettare la volontà di Dio anche nelle piccole cose (contrarietà, sofferenze, ecc.)

“Si, cercherò di essere come Gesù:

sempre pronto a compiere la volontà del Padre, e non a chiedere che si realizzi la mia, riponendo in Lui la più totale fiducia” 

(dalla Preghiera- Programma dell’Apostolo della Regina della Pace)

mercoledì 11 novembre 2020

NON DIAMO TUTTO PER SCONTATO... NON CI SARANNO TEMPI SUPPLEMENTARI

 


 


Il tempo passa inesorabile: passano i giorni e arriva l’ultimo. Se guardo al mio passato sono desolato ma devo riconoscerlo: all’inizio ero più fervoroso e migliore di oggi, pregavo meglio e pregavo di più, facevo più digiuni e ora li ho rimossi dai miei pensieri, ero più impegnato di oggi nel mio cammino di Conversione. Può essere tutto questo solo frutto e conseguenza dell’età che è avanzata? Eppure trovo proprio nell’Apocalisse una parola inesorabile. La prima cosa che Gesù comunica all’angelo della chiesa di Efeso è positivo: fa un inventario della sua vita spirituale ma poi aggiunge: “Ma hai abbandonato il tuo primo amore. Ricorda dunque da dove sei caduto, ravvediti, e compi le opere di prima; altrimenti verrò presto.”  (cfr. Apoc. 2, 1-7). Egli verrà infatti come un ladro. Il tempo dei segreti indica un tempo scaduto, senza supplementari…

 

[…] Osservo che do per scontato di essere subito in preghiera quando mi metto a pregare, in realtà il mio cuore è ancora lontano da Lui, i miei pensieri faticano a concentrarsi: abitudine? preghiere già note? ... Sono estremamente sollecitanti le parole del 25 agosto: “... Lasciate che Dio vi guidi sulla via della conversione.”, parole che corrispondono a queste parole di Gesù: “Nessuno viene a me se non lo attira il Padre.” (Gv. 6, 44). Noi pensiamo di fare molti progressi a suon di verbi attivi, ma la dinamica del cammino è invece quella dei verbi passivi: lasciarsi attirare, lasciarsi condurre, lasciarsi perdonare, ascoltare la parola del Signore. Ricordiamo il soggetto dei verbi del Magnificat: tutti alla terza persona singolare per sottolineare il soggetto che compie le opere meravigliose: è l’Onnipotente! È importante dunque lasciare la porta aperta, lasciare tempo, lasciare spazio a Dio, senza lasciarci ingolfare dalle cose materiali, dalle dipendenze, dai nostri progetti, che non sono quelli di Dio.

 

Quello che forse diamo per scontato in realtà non sarebbe proprio l’iniziativa di Dio, l’iniziativa dello Spirito, l’iniziativa di Maria, che viene in mezzo a noi per fare quanto il Padre le consente di fare.  Come è importante la riscoperta della Volontà di Dio, espressa esplicitamente nei Comandamenti, che siamo tentati di manipolare e di trascurare, e poi nelle ispirazioni. Le flessioni nella vita spirituale sono una costante per tutti, bisogna però che ci sia il colpo d’ala che ci rilanci nel Cielo del Padre. Solo il cammino di Gesù e di Maria è stato un cammino in costante ascesa, il nostro conosce non solo gli alti e i bassi ma anche gli sbandamenti e gli abbandoni. Il nostro cammino è ascensionale se è guidato dal vento, dal soffio dello Spirito.

 

Ogni nostro Incontro sia una occasione di verifica e di correzione di traiettoria, occasioni preziose da non perdere. Trovo infatti che i gruppi di preghiera, che partono con tanto entusiasmo, trovano il punto debole nella perseveranza agli Incontri, e tutti con le scuse più sacrosante! … per sospendere momentaneamente il cammino. Gesù ci ricorda invece che “con la vostra perseveranza salverete le vostre anime” (Lc 21,19). “Perseveranza”. E’ questa la traduzione della parola originale greca, la quale però è ricca di contenuto: include anche pazienza, costanza, resistenza, fiducia. La perseveranza è necessaria e indispensabile quando si soffre, quando si è tentati, quando si è portati allo scoraggiamento, quando si è allettati dalle seduzioni del mondo, quando si è perseguitati.

Padre Armando Favero

martedì 10 novembre 2020

VICKA: “GUAI A CHI ASPETTERÀ IL SEGNO PER CONVERTIRSI!

 


 


Nel 1985 Vicka riguardo al Segno, aveva dato questa risposta a padre Janko Bubalo:

“Padre mio, chi non crede senza questo [cioè, senza il segno], non crederà neppure allora. Però ti dico anche questo: guai a chi aspetterà il Segno per convertirsi! Mi sembra di avertelo detto una volta: che molti verranno, può darsi che si inchineranno davanti al Segno, ma malgrado tutto non crederanno. Sii felice di non essere tra di loro.

 

(Janko Bubalo, Mille incontri con la Madonna, Edizioni Messaggero, 1985, cap. 54)

sabato 7 novembre 2020

CONSACRAZIONE PROPRIA DELL’APOSTOLO DELLA REGINA DELLA PACE

 


Cara Madre, eccomi! 

CONSACRAZIONE PROPRIA DELL’APOSTOLO DELLA REGINA DELLA PACE*

(nata adattando i consigli e gli inviti della Regina della Pace ai suoi Apostoli dati attraverso la veggente Mirjana)

 




Cara Madre, eccomi! Prendimi per mano.

Sono pronto/a: accetto la tua chiamata e la nuova missione di tuo Apostolo: serviti di me.

Prendimi sotto il Tuo mantello: desidero darti il mio cuore totalmente, con amore totale e incondizionato

Mi consacro completamente a Te:

«IO SONO TUTTO/A TUO/A E TUTTE LE COSE MIE SONO TUE, o Vergine gloriosa e benedetta sopra tutto; ti metterò come sigillo sul mio cuore, perché il tuo amore è forte come la morte»**

 

Madre, ti prometto:

Mangiare Gesù sarà il centro della mia vita e l’Eucaristia sarà la vita per la mia anima.

Mi sforzerò con la preghiera, il digiuno e la comunione con Gesù nella santa Messa di essere nello spirito una cosa sola con Lui, per essere come Lui e come il Padre.

Amerò la Chiesa, e per essa pregherò e lotterò sempre.

Si, cercherò di essere come Gesù: 

sempre pronto a compiere la volontà del Padre, e non a chiedere che si realizzi la mia,

riponendo in Lui la più totale fiducia;

sempre pronto ad amare e non a giudicare; in modo particolare non giudicherò i miei pastori

Parlerò della gloria di Dio con la mia vita.

Solennemente prendo l’impegno di pregare e digiunare per coloro che non hanno conosciuto l'Amore di Dio; e la sollecitudine per coloro che non hanno conosciuto Gesù sarà per me al primo posto.

Con la mia vita, preghiera e sacrificio ti aiuterò affinché tutti i tuoi figli ti accolgano come Madre.

Ti offro le mie sofferenze e la mia stessa vita.

Madre, sei Tu la mia dimora, il mio conforto e il mio riposo, in Cristo Gesù.

Che venga presto il trionfo del tuo Cuore Immacolato di Regina della Pace! Amen.

__________

*A cura del gruppo di preghiera “Cuore Immacolato di Maria, Regina della Pace” degli Apostoli della Regina della Pace

Chiesa dell’Immacolata, P.zza Cappuccini – Linguaglossa – Contatti: fraifos@hotmail.com

 

** Formula propria della consacrazione di san Luigi Maria Grignion De Montfort





MIRJANA: “i miei segreti non si possono cambiare”

 

COSÌ HA DETTO MIRJANA: “i miei segreti non si possono cambiare”

Intervista 16 aprile 1990





DP: (....) Quando è stata l’ultima volta che ti sei incontrata con la Madonna?
MIRJANA: Il 2 aprile e il 18 marzo. Il 18 marzo abbiamo parlato della S. Messa, e il 2 aprile (in locuzione) dei non credenti.
DP: Lei ha in consegna i dieci segreti come Ivanka e però a lei la Madonna ha detto: i segreti li rivelerai tu attraverso un sacerdote. Come dobbiamo comportarci di fronte a questi segreti?
MIRJANA: Anche parlando di questi segreti posso dire che la Madonna è molto preoccupata per i non credenti, perché dice che loro non sanno cosa aspetta loro dopo la morte. Lei dice a noi che crediamo, dice a tutto il mondo, di sentire Dio come nostro Papà e Lei come nostra Mamma; e di non aver paura di niente di male. E per questo Lei sempre raccomanda di pregare per i non credenti: questo è tutto quello che io posso dire sui segreti. Solo che io devo dire dieci giorni prima ad un prete il primo segreto; dopo noi due faremo digiuno sette giorni pane e acqua, e tre giorni prima che cominci il segreto lui dirà a tutto il mondo cosa succederà e dove. E così con tutti i segreti.
DP: Ne dici uno alla volta, non tutti in una volta?
MIRJANA: Sì, uno per volta.
DP: Mi pare che P.Tomislav abbia detto che i segreti sono legati come in una catena...
MIRJANA: No, no, di questo parlano i sacerdoti e altri, ma io non posso dire niente. Sì o no, o come… Solo posso dire che bisogna pregare, niente altro. Solo pregare col cuore è importante. Pregare in famiglia.
DP: Cosa intendi pregare? Tu lo dici con una dolcezza straordinaria...
MIRJANA: La Madonna non chiede tanto. Lei dice solo che tutto quello che preghi, lo preghi con il cuore, e solo questo è importante. In questo tempo Lei chiede preghiere in famiglia, perché molti giovani non vanno in chiesa, non vogliono sentire niente di Dio, ma Lei pensa che sia un peccato dei genitori, perché bisogna che i bambini crescano nella fede. Perché I bambini fanno quello che vedono fare dai loro genitori e per questo bisogna che genitori preghino con i loro bambini; che comincino quando sono piccoli, non quando hanno 20 o 30 anni. È troppo tardi. Dopo, quando hanno 30 anni, bisogna solo pregare per loro.
DP: Ecco, qui abbiamo dei giovani, ci sono anche dei seminaristi, che stanno diventando sacerdoti, missionari...
MIRJANA: La Madonna chiede che si preghi tutti i giorni il Rosario. Lei dice che non è molto difficile credere, che Dio non chiede tanto: che si preghi il Rosario, che si vada in chiesa, che si regali un giorno per Dio e che si faccia digiuno. Per la Madonna il digiuno è solo pane e acqua, niente altro. Questo è ciò che chiede Dio.
DP: E con questa preghiera e digiuno noi possiamo fermare anche i disastri naturali e le guerre... Per i veggenti non sono eguali. Quelli dl Mirjana non possono essere cambiati
MIRJANA: Per noi sei (veggenti) i segreti non sono uguali perché noi non parliamo tra noi dei segreti, ma abbiamo capito che i nostri segreti non sono uguali. Per questo per esempio Vicka dice che si possono cambiare i segreti con le preghiere e con i digiuni, ma i miei non si possono cambiare.
DP: I segreti affidati a te non si possono cambiare?
MIRJANA: No, solo quando la Madonna mi ha dato il settimo segreto, a me ha impressionato molto una parte di questo settimo segreto. Per questo Lei ha detto che provava a cambiarla, ma bisognava pregare Gesù, Dio, che anche Lei pregava, ma occorreva che anche noi pregassimo. Noi abbiamo pregato tanto e dopo, una volta, quando Lei è venuta, mi ha detto che questa parte è cambiata, ma che non è più possibile cambiare i segreti, almeno quelli che ho io.
DP: In pratica i segreti o alcuni di essi, come un po’ quelli di Fatima, non sono cose belle. Ecco, però tu ti sei sposata, anche Ivanka si è sposata. Per noi è motivo di speranza: se vi siete sposate c’è una speranza in voi. Se alcuni segreti sono brutti, vuol dire che ci sarà della sofferenza in mezzo al mondo. Però...
MIRJANA: Guarda, io e Ivanka crediamo tanto in Dio e noi siamo sicure che Dio non fa niente dl brutto. Capisci, noi abbiamo messo tutto in mano a Dio. È tutto, non posso dire niente d’altro.
DP: Neanche la morte ci fa paura, se andiamo in Paradiso...
MIRJANA: Sì, guarda che per un credente non è tanto difficile morire, perché vai da Dio, dove si sta più bene.
DP: Tu hai visto, il Paradiso?
MIRJANA: Io ho visto solo due-tre secondi solo il Paradiso e il Purgatorio.
DP: (....) Che impressione hai avuto del Paradiso?
MIRJANA: Ci sono i visi delle persone, si vede che hanno tutto, una luce, una contentezza. A me questo ha toccato molto. Quando chiudo gli occhi io vedo sempre come sono contenti. Non vede questo sulla terra... hanno un altro viso. In Purgatorio ho visto tutto bianco, come in Arabia.
DP: Come nel deserto?
MIRJANA: Sì, ho visto che le persone soffrono per qualche cosa, fisicamente. Ho visto che soffrono, ma non ho visto per che cosa soffrono.
DP: Le persone in Paradiso sono giovani, oppure vecchi, bambini?
MIRJANA: Io ho detto che ho visto solo due-tre secondi, ma ho visto che le persone hanno circa 30-35 anni. Non ho visto tanti, pochi. Ma io penso che hanno 30-35 anni.
DP: (....) Parlaci dell’incontro del 2 aprile con la Madonna
MIRJANA: Abbiamo pregato diverse ore insieme per i non credenti.
DP: A che ora è venuta?
MIRJANA: Prima, ogni due del mese è sempre venuta alle 11 di sera, fino alle 3-4 del mattino. Invece il 2 aprile è venuta alle 14:45 del pomeriggio. E’ durato circa fino alle 18 e 15. È la prima volta che viene di pomeriggio. Io ero sola in casa e ho sentito gli stessi sintomi come alla sera quando Lei sta per venire. Ho sentito che cominciavo a sudare, ad essere nervosa, a pregare. E quando ho incominciato a pregare, ho sentito che anche Lei subito pregava con me. Non abbiamo parlato di niente, abbiamo solo pregato per i non credenti.
DP: L’hai vista?
Questa volta l’ho solo sentita.
DP: Una volta, mi dicesti: la Madonna mi ha detto di dire a voi qualcosa.
MIRJANA: Sì, riguardo ai non credenti. Quando noi parliamo con i non credenti non è giusto dire: perché non vai in chiesa? Bisogna che tu vada in chiesa, bisogna che tu preghi... è necessario invece che loro vedano attraverso la nostra vita che c’è Dio, che c’è la Madonna, che bisogna pregare. Noi dobbiamo dare un esempio, non che sempre parliamo.
DP: Quindi le discussioni non servono, serve l’esempio?
MIRJANA: Solo l’esempio.
DP: La preghiera e il sacrificio, la preghiera e il digiuno sono i due strumenti più forti per aiutare o basta la preghiera?
MIRJANA: Tutti e due, vanno insieme per me, perché la preghiera è una bella cosa, ma il digiuno è una piccola cosa che noi possiamo dare a Dio, è una piccola croce che il nostro corpo fa per Dio. (Dopo che Mirjana ha raccomandato la preghiera per le anime del purgatorio...)
DP: Tu adesso hai formato una famiglia ti sei sposata. La Madonna dice: questo è l’anno della famiglia. Come vi state trasformando tu e tuo marito?
MIRJANA: Adesso preghiamo insieme. In Quaresima abbiamo pregato un po’di più, nei giorni normali preghiamo un Rosario e sette Ave, Gloria, perché la Madonna ha detto che questa preghiera le piace molto. Tutti i giorni preghiamo questo; mercoledì e venerdì facciamo digiuno, come tutti i cristiani che credono in Dio.
Eco di Maria
(Intervista di Pietro Zarza il 16.04.90)
(Registrazione di Maria Rosa Birelli - Trascrizione a cura di Bonifacio-Gruppo Medjugorje Lecco).

mercoledì 4 novembre 2020

“QUESTA È LA CHIAMATA DELL’AMORE”

 

Alla scuola della Gospa

LA COLONNA DI FUOCO NELLA NOTTE DELLA TENEBRA INFERNALE

 

“Non potete aiutarmi a far sì che coloro che non hanno conosciuto l’Amore di Dio lo conoscano, perché voi non avete il vero Amore.” (2 febbraio 2013)

 


 Sul tema dell’amore si gioca la maggior parte della missione degli Apostoli della Regina della pace, anzi si gioca tutto. Infatti la missione degli Apostoli della Regina della Pace consiste nel pregare per “coloro che non conoscono l’Amore di Dio”; e questo Amore di Dio è il primo e l’ultimo in questa missione. E se è vero che la preoccupazione più grande della Gospa sono “coloro che non conoscono l’Amore di Dio”, è vero anche che Ella si preoccupa perché i suoi Apostoli siano i primi a conoscere l’Amore di Dio. Da qui il suo grande impegno nel formarli attraverso una scuola dell’amore.

 Quello che deve essere chiaro è che dopo il 2005 i messaggi che passano attraverso Mirjana diventano un inno all’Amore di Dio e in particolare all’Amore di Gesù. Ma è soprattutto a partire dal 2006 che nasce la scuola dell’amore e che la Gospa innalza la colonna di fuoco per dissipare la tenebra di Satana.

 Attraverso dei grafici desidero evidenziare lo sforzo, inimmaginabile fino ai primi anni del 2000, che la Ella ha fatto per instaurare il regno dell’Amore.  

Nel primo grafico la densità impressionante dei termini correlati all’amore all’interno dei messaggi consegnati a Mirjana per gli Apostoli della Regina della Pace, a partire dal 2005, anche se, ripeto, è da considerare il 2006 l’anno principe da cui parte la “chiamata dell’amore” di Maria. In breve tempo la Gospa supera in questi messaggi di gran lunga tutto quello che riguardo all’amore aveva detto nel resto dei messaggi dati a tutti gli altri veggenti fin dall’inizio delle apparizioni di Medjugorje. Mentre il secondo grafico mostra il totale dei termini e delle forme utilizzate nei messaggi che la Madonna ha dato a Medjugorje fin dall’inizio delle apparizioni.

 


 


   Anche così, da questa seconda prospettiva, fa impressione come la massa dei termini e forme utilizzate nei messaggi a Mirjana superino di molto tutto il resto.

Ma torniamo alla scuola della Gospa.

È il 2006, e in quest’anno la Gospa ha avviato alcune iniziative tra le più straordinarie; con esse ha cominciato a spingere sull’acceleratore al fine di intensificare la formazione dei suoi Apostoli.

Dopo l’invito ufficiale del 18 marzo 2000 a diventare suoi Apostoli, le due iniziative forti nel cammino degli apostoli riguardano la scuola dell’amore, preparata da molto lontano; e l’attenzione speciale chiesta loro nei confronti dei pastori della Chiesa.

 Il messaggio in cui la Gospa chiarisce per la prima volta le sue intenzioni di una formazione specifica sull’amore è quello del 2 settembre 2006:

“Voi sapete che ci raduniamo perché vi aiuto a conoscere l’Amore di Dio”.

 Poi la Madonna insiste:

“Io vi raduno sotto il mio manto materno, per aiutarvi a conoscere l'Amore di Dio e la sua grandezza”.

 E infine, per la prima volta dà il mandato di testimoniare l’Amore di Dio:

“Andate e testimoniate il suo Amore. Io sono con voi”.

 

Successivamente nel messaggio del 2 ottobre 2006 la Madonna inserisce una frase che è un proclama: “Questa è la chiamata dell’Amore”.

 

Più avanti ritorna sul tema del raduno legato all’Amore:

“[…] raduno voi che siete disposti ad aprirmi il vostro cuore, che siete disposti ad essere Apostoli del mio amore, perché mi aiutiate, perché vivendo l’Amore di Dio siate un esempio per coloro che non lo conoscono.” (2 marzo 2011).

 Ella perciò sottolinea la responsabilità dell’Apostolo di fronte a questa grazia che gli viene donata:

“Figli miei, vi è data la grande grazia di essere testimoni dell'Amore di Dio. Non prendete alla leggera la responsabilità a voi data.” (2 novembre 2012).

 

Che l’Amore di Dio sia il primo e l’ultimo è evidente nell’insieme del messaggio del 2 ottobre 2006 (quando troviamo il primo riferimento ai pastori) dal quale si desume che la crisi dell’amore diventa crisi della Chiesa:

“Cari figli, Vengo a voi in questo vostro tempo per rivolgervi la chiamata per l’Eternità. Questa è la chiamata dell’Amore. Vi invito ad amare, perché solo attraverso l’amore conoscerete l’Amore di Dio. Molti di voi pensano che hanno fede in Dio e che conoscono le sue leggi. Si sforzano di vivere secondo esse, ma non fanno ciò che è più importante: non Lo amano. Figli miei pregate, digiunate. Questa è la strada che vi aiuterà ad aprirvi e ad amare. Solo attraverso l’Amore di Dio si ottiene l’Eternità. Io sono con voi, io vi guiderò con amore materno. Grazie perché avete risposto.” (2 ottobre 2006). 

 Sullo sfondo un rimprovero: 

“Molti di voi pensano che hanno fede in Dio e che conoscono le sue leggi. Si sforzano di vivere secondo esse, ma non fanno ciò che è più importante: non Lo amano”.

 

 

Franco Sofia

 

(Estratto aggiornato da: Franco Sofia, Medjugorje. Apostoli della Regina della Pace. Ultima chiamata, Mimep, 2020, Capitolo Ottavo, “Maria maestra dei suoi Apostoli”)

martedì 3 novembre 2020

UNA STORIA DI CONVERSIONE AL CATTOLICESIMO E VOCAZIONE AL SACERDOZIO

 

 P. JOHN BOUGHTON - UNA STORIA DI CONVERSIONE AL CATTOLICESIMO E VOCAZIONE AL SACERDOZIO

La Madonna prepara le sue truppe e le sistema secondo un suo progetto

 


P. John è nato protestante. Stava studiando per diventare medico quando un amico gli diede un libro di Wayne Weible sulle apparizioni di Nostra Signora, Regina della Pace a Medjugorje. Ha lavorato per St. David's Relief durante la guerra in Bosnia-Erzegovina. Dopo la sua conversione al cattolicesimo, iniziò a discernere una vocazione al sacerdozio. Su consiglio di don Svetozar (Svet) Kraljevic ha deciso di entrare a far parte della Comunità dei Frati Francescani del Rinnovamento (CFR). Racconta la storia di come Medjugorje ha cambiato la sua vita.

https://www.youtube.com/watch?v=oZ7C3rziPno&feature=share&fbclid=IwAR0SIkM7ywHcKvDQQarQZsv8kEjVxcYUFbFlLbrOUGLuMsPxICpzTquH4I8&ab_channel=FruitsofMedjugorje

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