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sabato 11 luglio 2020

I SEGNALI CHE LA GOSPA CI HA DATO PER AVVERTIRCI CHE GIÀ SIAMO ENTRATI NEI SEGRETI



I SEGNALI CHE LA GOSPA CI HA DATO PER 

AVVERTIRCI CHE GIÀ SIAMO ENTRATI NEI SEGRETI

Vorrei mettere in evidenza alcuni segnali che la Madonna stessa ci ha dato del nostro approssimarci progressivo all’interno dei segreti, e mostrare come essi sono legati al progetto di formazione dei suoi Apostoli.

Partiamo da quelli che la Gospa ci ha dato attraverso Mirjana. Da alcuni anni infatti Mirjana afferma che “gli eventi [contenuti nei segreti] sono già avviati”.

Così ella scrive nel suo diario: “La Madonna mi ha detto molte cose che ancora non posso rivelare. Per ora posso solo immaginare cosa ha in serbo il futuro, ma da alcune indicazioni capisco che gli eventi sono già avviati. Le cose stanno cominciando piano piano a svilupparsi. Come dice la Madonna, guardate ai segni del tempo e pregate”[1].

Da questo punto di vista siamo già entrati nei segreti.  Per fare un esempio antipatico, ma attuale: è come se dicessimo che il virus è già in circolazione, ma non siamo ancora nel pieno della pandemia.

È vero che più che altro “gli eventi avviati” hanno a che fare col disordine, tuttavia da un punto di vista positivo la stessa scuola degli Apostoli deve essere inserita tra questi “eventi… che si stanno sviluppando piano piano”. Quindi come ordine contro il disordine, o come anticorpi contro il Male.

Mirjana ha cominciato a fare queste affermazioni in vista del 30° anniversario delle apparizioni, quindi nel 2011. Sono gli anni in cui la Gospa intensifica la formazione dei suoi Apostoli.

Ma osserviamo ciò che, anche se sotto forma di metafora, dice Mirjana riguardo allo sviluppo di questi eventi:

«Posso paragonare tutto ciò alle pulizie di primavera. Se voglio che la mia casa sia impeccabile, devo come prima cosa mettere tutto sottosopra: spostare il divano, mettere le sedie sul tavolo, aprire tutte le credenze – niente, insomma, resta al suo posto. La casa è nel caos, in disordine, è irriconoscibile per i miei figli, non c’è più la pace. Ma poi pulisco sotto ogni cosa. Tolgo tutta la sporcizia. Quindi rimetto ogni mobile al suo posto. Alla fine, la mia casa è più immacolata di prima.

Ecco come vedo la confusione del mondo di oggi, come vedo le apparizioni della Madonna e il piano di Dio.

La vera pulizia di una casa inizia da una grande confusione. Sarai forse come la maggior parte dei figli che mentre la mamma pulisce, se ne restano in disparte, o non avrai paura di sporcarti le mani e di aiutarla?

Come la Madonna ha detto in uno dei suoi messaggi: “Desidero che insieme, per mezzo dell’amore, i nostri cuori trionfino”.

Che il trionfo del suo cuore inizi da te[2]».

 “La descrizione fatta da Mirjana del dipanarsi metaforico dei segreti, lascia trasparire la certezza di un mondo futuro senza “confusione”, senza “caos”, senza “disordine”, senza “sporcizia”, “immacolato”, “impeccabile”.[3]

In questo paragone troviamo dunque “la mamma che pulisce”, ma che ha bisogno di essere aiutata dai suoi figli, cioè tutti coloro ai quali ha detto “grazie per aver risposto alla mia chiamata”, ma soprattutto quegli Apostoli che Ella ha formato in tutti questi anni, chiamandoli a collaborare con Lei alla pulizia.

Ora, la Madonna ha iniziato e ha finito il progetto di formazione dei suoi Apostoli. Per giungere a quei cambiamenti epocali che tutti attendiamo da 39 anni, occorreva prima concludere questo progetto, cosa che si è realizzata il 18 marzo 2020 scorso, quando la Madonna attraverso la veggente Mirjana ci fece sapere che le apparizioni del 2 del mese erano terminate.

Ma solo se si capisce il progetto che la Gospa ha portato avanti in questi anni con i suoi Apostoli, si può comprendere perché esso è uno dei segnali principali che gli eventi sono avviati.

Partiamo dagli inizi, dal primo ventennio delle apparizioni.

“A Medjugorje avviene qualcosa che assomiglia a ciò che fa un regista quando vuole evidenziare un personaggio, mettendolo gradualmente a fuoco, fino a far sfocare, disponendolo in secondo piano, senza nasconderlo, il resto della scena.

È Mirjana che gradualmente passa in primo piano, come in una sorta di graduale rivelazione:

25 dicembre 1982 fine delle apparizioni quotidiane a Mirjana;

26 agosto 1984, inizio locuzioni interiori;

2 agosto 1987, inizio apparizioni del 2 del mese;

2 febbraio 1997, inizio apparizioni pubbliche;

18 marzo 2000, inizio della chiamata degli Apostoli della Regina della Pace.

E, come si vede dal grafico allegato, a poco a poco aumentano le apparizioni pubbliche a Mirjana con messaggi, fino a quando nel 2008 raggiungono, stabilizzandosi, le 13 apparizioni annuali.





La progressione di questi episodi legati a Mirjana costituisce un appello a riflettere che ci troviamo a passare da una preparazione remota agli eventi futuri a una più imminente. Insomma, anche così la Madonna ci fa capire che ci avviciniamo alla realizzazione dei segreti. E infatti dopo il 2012 la Madonna aumenta la pressione sui suoi Apostoli, intensificandone la formazione.

Inoltre, Mirjana è stata la sola ad avere apparizioni non solo pubbliche, ma manifestamente alla portata di tutto il mondo. I media hanno portato l’apparizione a Mirjana in tempo reale a tutto il mondo; e il bello è che Mirjana non si è sottratta a fotografi e a riprese televisive: indice anche questo che sta arrivando il momento della rivelazione di ciò che era segreto.  Insomma, c’è stata una rivelazione progressiva di Mirjana a cui corrisponde un avvicinamento alla rivelazione ormai imminente dei segreti.”[4]

Adesso, conclusa la formazione degli Apostoli e gli appelli al mondo, con l’ultimo messaggio del 18 marzo 2020 e la fine delle apparizioni del 2 del mese, Mirjana ha cominciato la preparazione finale, in attesa di rivelare i segreti, nel nascondimento.

Se ci avete fatto caso, alla chiusura di quest’ultimo messaggio la Madonna si comporta come Gesù quando lascia ai suoi apostoli il Suo testamento.

Queste le ultime parole del messaggio: “Come mio Figlio, anche Io vi dico amatevi gli uni gli altri[5] perché senza amore non c'è salvezza. Vi ringrazio, figli miei.” (18 marzo 2020).

Certo, se gli Apostoli sono i primi ad aiutare la Gospa in queste pulizie, viene da chiedersi a quale livello avviene la pulizia. Ma a questo dedicheremo altre riflessioni.

Una cosa è certa: tutto quello che la Madonna ha insegnato in questi 39 anni, in particolare ai suoi Apostoli, serve per questa pulizia.

Mentre dunque attendiamo, con timore e tremore, le grandi pulizie, rimbocchiamoci le maniche e cominciamo ad aiutare la nostra Mamma, come suoi veri Apostoli. Perché una cosa non è finita: la pulizia.

E poiché la pulizia che sarà oggetto dei segreti riguarda in primo luogo gli Apostoli, è ragionevole indagare nei messaggi per trovare indizi sulla sua natura.

Per intanto riascoltiamo la domanda di Mirjana: “Sarai forse come la maggior parte dei figli che mentre la mamma pulisce, se ne restano in disparte, o non avrai paura di sporcarti le mani e di aiutarla?”

Franco Sofia



[1] Mirjana Soldo, Il mio Cuore trionferà, p.377

[2] Ivi.

[3] Vedi Franco Sofia, Medjugorje. Apostoli della Regina della Pace. Ultima chiamata, Mimep, 2020, Capitolo Quarto

[4] Franco Sofia, Medjugorje. Apostoli della Regina della Pace. Ultima chiamata, Mimep, 2020, Capitolo Settimo.

[5] È possibile che qui la Gospa ci abbia lasciato un segno trasversale? Infatti nel vangelo di Giovanni da questo testamento progressivamente si entra nella Passione. Capitolo 15: Gesù lascia il suo testamento, affidando ai suoi apostoli il grande comandamento dell’amore: “Amatevi gli uni gli altri, come io vi ho amato.” Capitolo 16: Gesù annuncia tribolazioni e persecuzioni per gli apostoli. Capitolo 17: troviamo la grande preghiera di Gesù. E, a partire dal capitolo 18, ha inizio la passione, che come sappiamo si conclude con la Sua morte e risurrezione.


domenica 28 giugno 2020

NON È QUESTO IL LUOGO IN CUI LA VEGGENTE MARIJA HA RICEVUTO IL PRIMO MESSAGGI


Salendo la collina delle apparizioni quasi subito (alla seconda stazione del rosario, misteri gaudiosi) ci si imbatte in questa croce, definita da tutte le guide come il luogo in cui, il 26 giugno 1981, la Madonna ha dato il suo primo messaggio, subito dopo la terza apparizione.

E invece il luogo non è questo.

Il 25 giugno 2020, scendendo dal Podbrdo con un piccolo gruppo di persone, quasi tutte locali, dopo aver reso omaggio alla Gospa davanti alla sua statua, Marija si è fermata una ventina di metri sopra della croce eretta a memoria di questo evento, e ha spiegato che in realtà era quello il luogo in cui lei, da sola, ha avuto l’apparizione tra le più famose di quelle conosciute nella storia di Medjugorje.

 






ECCO IL RACCONTO DI MARIJA

(Traduzione in italiano: Michele Vasilj)

https://www.facebook.com/michele.vasilj/videos/10223462018804466/UzpfSTEwMDAwMTI0NDYzODg5NjozMDQwOTQxNTkyNjY4Mzg4/



La veggente Marija: Salve Regina…


Avremmo dovuto finire con questa nostra catena di corona (Rosario) in questo posto. La Madonna è apparsa per la prima volta dove si trova la statua, ma ha dato il primo messaggio qui. E l'abbiamo nascosto. Penso che molti di voi, nemmeno alcuni delle guide, lo sappiano.

È apparsa qui proprio qui, non dove si trova la croce (vicino secondo mistero). La Madonna è apparsa qui. Fino ad oggi l'abbiamo nascosto. Solo noi intimi lo sapevamo, perché avevamo paura che la gente avrebbe portato via tutto e che avrebbe raccolto tutto. Ci sono ancora questi fiori bianchi qui, li abbiamo raccolti.

Quei fiori bianchi erano in fiore e qui apparve la Madonna in questo luogo. Quindi questi rovi qui sono originali. E qui la Madonna venne quando stavo tornando il terzo giorno dell'apparizione, c`era tanta gente. Tutta la gente tornava a casa (dopo l'apparizione sopra) e apparve la Madonna. Quaggiù (indicando) abbiamo una donna di nome Ivica, che ora ha 88 anni. Tornavo a casa con lei e la Madonna è apparsa per la seconda volta lo stesso giorno. Ciò significa di sopra, e anche qui.

E qui ha dato il primo messaggio. Disse: “PACE. La pace viene solo da Dio nei nostri cuori. Vi invito a pregare per la pace nelle vostre famiglie, per la pace nel mondo”. Questo è il primo discorso della Madonna. E vogliamo condividere quel messaggio di pace con tutti voi. A tutti voi che siete qui per essere portatori della buona notizia della Madonna ...

Non so se sapete, il ragazzo che ha tenuto il suo figlio, che ha messo una corona (di fiori) sulla Gospa è il figlio della veggente Ivanka. È un messaggio; che dobbiamo trasmettere tutto alle generazioni future, non solo a noi, perché noi siamo qui di passaggio come ci dice la Madonna. Che il coraggio vinca in questo momento e che il Cuore della Madonna trionfi. La Madonna ci invita a questo.

Per questo, con la gioia sui nostri volti e nei nostri cuori, con la speranza che andrà tutto meglio e che tutto e la volontà di Dio, e con forte fede cominciamo da qui diffondere l'amore di Dio per il mondo intero, attraverso di noi.

Vogliamo solo dirvi: preghiamo per voi. Le nostre preghiere sono per tutti coloro che ascoltano, che vedono, ma anche per coloro che non vedono. Come la Madonna ci ha chiamato; pregate e diventate una preghiera per coloro che non pregano. Diventate adorazione per tutti coloro che non adorano Gesù, che non conoscono e non hanno conosciuto Gesù, e diventate speranza per tutti coloro che non hanno la speranza. Così sia. Dio vi benedica tutti e buona festa della Madonna.

Ora canteremo la canzone che abbiamo cantato con la Madonna durante l'apparizione, quando la paura ci ha preso, non sapevamo cosa fare. La Madonna ha cantato con noi:


Cristo nel tuo nome, siamo tutti qui adesso,

O si! - crediamo che tu sia con noi!

Senza di te saremmo infelici, troppo deboli...





sabato 27 giugno 2020

I "CARI FIGLI" DELLA GOSPA, COME SUOI APOSTOLI, CHIAMATI A CONTRASTARE L'ANTICRISTO


Padre Ivan Dugandzic, provinciale dei francescani dell'Erzegovina, durante la straordinaria omelia tenuta nella messa della sera conclusiva dei festeggiamenti per il 39° Anniversario delle apparizioni della Regina della Pace a Medjugorje il 25 giugno 2020



I "CARI FIGLI" DELLA GOSPA,  COME SUOI APOSTOLI, CHIAMATI A CONTRASTARE L'ANTICRISTO 

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"In un tale stato spirituale del mondo da 39 anni la Donna del futuro, la Regina della Pace, mostra la via per una vera pace e per un futuro con Dio. La Madonna a Medjugorje riunisce la Chiesa in preghiera che resisterà alla forza dell’anticristo con il potere della preghiera, come ha detto Benedetto XVI.
Ringraziamo sinceramente la Madonna che ci chiama “cari figli” e ci considera veramente tali. Lei vuole che siamo Suoi testimoni ed apostoli in questo piano di salvezza del mondo. Abbandonati a Lei cerchiamo di essere gioiosamente aperti al futuro che Dio sta preparando per la Chiesa e per il mondo".
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OMELIA DELLA SANTA MESSA DI FRA IVAN DUGANDZIC NEL 39° ANNIVERSARIO DELLE APPARIZIONI

Medjugorje, 25 giugno 2020

Caro Provinciale, cari sacerdoti, cari pellegrini, cari fratelli e sorelle in Cristo, le crisi profonde che colpiscono le famiglie, intere nazioni, e tutta l’umanità, come in questa pandemia da corona virus, sono percepite come qualcosa di negativo che interrompe forzatamente il normale corso della nostra vita. Ci impoverisce materialmente e spiritualmente e ci lascia imprevedibili conseguenze per il futuro.

Quante volte in settimane di rigoroso isolamento e movimenti limitati abbiamo sentito l’affermazione “dopo questo nulla sarà più uguale”. Alcuni volevano essere ancora più convincenti e dicevano: “Possiamo dimenticare il mondo che conoscevamo”.
In entrambe le affermazioni la crisi è intesa come un solco profondo tra passato e futuro. Eppure, nonostante la consapevolezza di tutto ciò che riguarda la gravità della crisi, non tutti i sostenitori di queste affermazione ci danno lo stesso significato. Mentre alcuni si lamentano apertamente per le forme di raduni di massa, compagnie allegre, feste e talvolta sfrenate, altri desiderano un cambiamento in meglio di tutto ciò che non era buono nella vita e nel comportamento delle persone. Questi ultimi sperano che la crisi possa significare un ripensamento morale profondo e nuove decisioni in vista del futuro.

L’attuale ambasciatore croato in Iran e poeta alla domanda dei giornalisti quale sia l’impatto globale di questa pandemia offre una risposta interessante. Egli dice: “Risponderò molto personalmente. Tutto ciò che sognavamo, ciò che noi come genere umano sostenevamo, si è capovolto. Il vecchio mondo è morto dall’oggi al domani. Il caldo si è trasformato in freddo. Ci siamo vestiti da astronauti. L’avidità ha divorato i nostri cuori. La nostra ossessione per una crescita senza ritegno è diventata una fioritura cancerogena che distrugge l’ordine conosciuto. Davanti a noi c’è una terra terrorizzata e un’umanità esasperata che brama la pace e un sano rallentamento”.
Per non pensare che tutto ciò sia avvenuto per caso o per qualche causa sconosciuta il poeta continua in tono profetico facendo appello alla coscienza di ogni uomo. “Il virus è il neonato dell’oscurità. Un simbolo della nostra insaziabile ambizione di dominare la natura. Dobbiamo ritornare a noi stessi, al nostro essere primordiale, all’armonia con l’ambiente da cui proveniamo. La transumanità guidata dal progresso tecnologico è l’inizio della fine della nostra umanità. Svegliati oh mondo e renditi conto che sei su un percorso di distruzione diretto verso l’abisso”.

Grazie a Dio, cari fratelli e sorelle, con il passare del tempo la forza del virus è iniziata a diminuire e così sono diminuite le severe misure di autoprotezione. Durante la crisi più acuta molti hanno chiesto: “Come sarà la nuova normalità?” Deve essere chiaramente affermato che tale domanda ci porta fuori strada, perché suggerisce che tutto era normale fino alla crisi e che è possibile prevedere qualche nuova normalità dopo la crisi.
Osservando il comportamento di molte persone nelle ultime settimane sembra che la cosa più importante per loro sia rivivere al più presto le precedenti forme di comportamento che dovrebbe essere, probabilmente, la nuova normalità per loro. E il virus sembra essere desideroso di tornare di nuovo. Quindi non abbiamo imparato nulla dalla crisi che si è attenuata. Non ci siamo resi conto che questa pandemia potrebbe davvero essere l’inizio della fine della nostra umanità, perché il mondo è su un percorso che va verso l’abisso, come avverte il poeta.

Per capire che davvero non capiamo niente è sufficiente ascoltare quale nuova normalità i candidati delle recenti elezioni ci offrono. Al centro dei loro discorsi non c’è Dio e l’uomo creato a Sua Immagine e la vita umana dal concepimento alla morte naturale, ma loro stessi, con i propri interessi e il mondo che piace a loro. Un tale stato spirituale del mondo di oggi, in cui molti non vedono ancora nulla di allarmante, da diritto ad un attuale pensatore e scrittore francese e convertito, di riconoscere un evento apocalittico in questa pandemia che ha attanagliato il mondo intero. Ecco perché il suo ultimo libro si intitola “Quando tutto deve andare a pezzi”. E un sottotitolo ancora più chiaro: “Riflessioni sulla fine della cultura e della modernità”.
Il pensiero di base del libro è lo stesso di quello di tutta la Bibbia. L’uomo pianifica i tempi e gli eventi futuri, ma il vero futuro del mondo viene sempre da Dio.

Fratelli e sorelle, l’intera Bibbia, compresi i testi che abbiamo appena ascoltato, testimonia l’eternità di Dio nella transitorietà di questo mondo. Sebbene gli eventi di cui parlano il profeta Isaia e l’evangelista Luca siano distanti più di 7 secoli, hanno lo stesso contenuto e lo stesso messaggio. E’ la promessa di Dio per il Suo popolo eletto che si adempie nell’annuncio dell’angelo Gabriele a Maria.
Soffermiamoci un attimo su questi testi.
Solo due capitoli prima il profeta Isaia descrive la difficile situazione del suo popolo minacciato dalla potente Assiria. Il re Acaz cerca un’alleanza con i re pagani di Siria e Samaria, mentre il profeta lo avverte di fare affidamento a Jahwè, il Dio dell’alleanza, e Gli chiede un segno che non lo avrebbe abbandonato. Acaz si è rifiutato con la scusa, non convincente, di non voler tentare il Signore. Dio Stesso gli dà un segno attraverso il profeta dando la famosa promessa: “Ecco: una Vergine concepirà e partorirà un Figlio e Lo chiamerà Emmanuele, Dio con noi”.
Invece di un futuro incerto dovuto all’alleanza con i re pagani, Dio promette al Suo popolo un futuro sicuro sotto forma della Sua Presenza. Per il profeta questa promessa rappresenta la luce nelle tenebre del mondo che genera gioia, assumendo un contenuto molto più concreto. Non è più solo un bambino nato da una vergine, ma Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre per sempre, Principe della pace.
Per 7 secoli interi questa promessa ha vissuto nel popolo eletto, dirigendo in modo invisibile, ma potente, lo sguardo dei fedeli verso il futuro e verso l’incontro dell’angelo Gabriele con Maria, che ha Le ha trasmesso le parole della sublime promessa: “Non temere Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco: concepirai un Figlio, Lo darai alla luce e Lo chiamerai Gesù. Sarà grande e sarà chiamato ‘Figlio dell’Altissimo’. Il Signore Dio Gli darà il trono di Davide Suo padre”.

39 anni fa, sulla nostra collina chiamata Podbrdo, è apparsa inaspettatamente la Donna dall’eternità che ha invitato l’umanità ad aprirsi al futuro che Dio offre attraverso di Lei.
Il giornalista tedesco Alfons Sarah, autore di due preziosi libri su Medjugorje, chiama la Madonna “Donna del futuro” e dice: “Dopo la terza nostra visita a Medjugorje ci è diventato chiaro: uno splendente Personaggio che attira milioni di persone e che i veggenti chiamano ‘Madonna’ viene dal futuro. Mentre l’esplorazione del futuro da parte dell’uomo è sempre meno discussa, perché nel frattempo le persone hanno sperimentato i limiti di questa possibilità, dal futuro finale viene la Donna sotto la croce e apre gli orizzonti del futuro di Dio. E’ stata una cognizione eccitante per me”, conclude Sarah.

Cari fratelli e sorelle, Maria è la Donna del futuro, perché è l’unica Persona che con la Sua Vita e la Sua Assunzione in cielo ha realizzato la pienezza della salvezza, verso la quale noi credenti stiamo camminando nella fede e nella speranza.
Poichè il Figlio dalla croce L’ha lasciata a tutti noi come Madre e Avvocata il nostro destino è essenzialmente legato a Lei e al Suo ruolo nel piano di salvezza. E’ la base teologica e lo sfondo nelle Sue apparizioni così frequenti, specialmente in tempi storici così difficili.
Quando il mondo si impiglia nelle sue contraddizioni e la Chiesa non ha una visione chiara del futuro Dio manda la Donna dall’eternità per incoraggiarci e mostrarci la giusta via per la salvezza. Proprio come l’angelo Le ha rivolto una parola di incoraggiamento “non temere Maria”, così Lei incoraggia i veggenti spaventati che ha scelto come testimoni. Tramite loro invia un messaggio di pace al mondo in un momento in cui è chiaro che essa non può essere garantita dai governanti e dai potenti, mentre il conflitto tra ideologie e alleanze militari minaccia l’umanità. Le conferenze sulla pace si svolgono invano e vengono sempre firmati nuovi trattati. La pace è sempre più minacciata, perché le persone non parlano di pace con cuore puro e intenzioni sincere.

Ecco perché la promessa di pace della Madonna è accompagnata alla chiamata alla conversione: un cambiamento del cuore dell’uomo attraverso il Sacramento della riconciliazione, la celebrazione dell’Eucaristia, l’adorazione del Santissimo Sacramento, la preghiera, il digiuno, la lettura della Parola di Dio.
Nella palude dell’immoralità di questo mondo dal Podbrdo scorre un ruscello limpido dall’eternità. Un’oasi è stata creata nel deserto del mondo che molti hanno riconosciuto e accettato.
Nel tempo Medjugorje è diventato un luogo di conversione e preghiera. E’ il confessionale del mondo che la Chiesa, dopo lungo monitoraggio ed esami, ha riconosciuto ed accettato.
Un anno fa l’eminente rappresentante del Vaticano, l’arcivescovo Fisichella, da questo posto ha dichiarato pubblicamente che non esiste migliore forma di nuova evangelizzazione di ciò che sta accadendo a Medjugorje e che bisogna realizzare ciò in tutte le parti della Chiesa e del mondo. Questo è indirettamente confermato dalle parole del Papa Emerito BenedettoXVI che nel suo recente libro, quando gli è stato chiesto cosa pensasse dello stato spirituale del mondo odierno, avverte con grande serietà, dopo aver citato alcune deviazioni morali concrete, che ciò che è invisibile è più pericoloso e dice: “La società moderna è nella fase di formulazione di un credo anticristiano. L’opposizione ad un tale credo viene punita con la scomunica sociale. La paura di questo potere spirituale dell’anticristo è completamente naturale. La preghiera di tutta la Chiesa è necessaria per resistere”.

Fratelli e sorelle, devoti figli della Regina della Pace, noi siamo testimoni di questo dramma dell’umanità. L’anticristo, con l’aiuto dei suoi collaboratori, vuole davvero creare l’uomo a sua immagine. Ecco perché vuole prima cancellare l’Immagine di Dio in lui. Vuole uccidere il gene per cui l’uomo come creatura discende dal Creatore. Vuole ridefinire la natura umana dichiarando ciò che era male fino a ieri come una cosa assolutamente buona e accettabile. E’ vietato difendere la verità prendendo come valore la correttezza politica e la tolleranza sociale. Altrimenti si viene dichiarati antichi e dannosi per il progresso della società.

In un tale stato spirituale del mondo da 39 anni la Donna del futuro, la Regina della Pace, mostra la via per una vera pace e per un futuro con Dio. La Madonna a Medjugorje riunisce la Chiesa in preghiera che resisterà alla forza dell’anticristo con il potere della preghiera, come ha detto Benedetto XVI.
Ringraziamo sinceramente la Madonna che ci chiama “cari figli” e ci considera veramente tali. Lei vuole che siamo Suoi testimoni ed apostoli in questo piano di salvezza del mondo. Abbandonati a Lei cerchiamo di essere gioiosamente aperti al futuro che Dio sta preparando per la Chiesa e per il mondo.

Amen.

(Trascrizione, Enzo Bianco)


sabato 8 dicembre 2018

PREPARATEVI! ARRIVERÀ UN FUTURO BELLISSIMO!





PREPARATEVI!

“Preparatevi perché arriverà un futuro bellissimo, un tempo di Pace e di Grazia incredibile che Dio, attraverso la Madonna, sta preparando per noi. La prova e la sofferenza finiranno ed il Suo Cuore Immacolato trionferà. Ma vi supplico con tutto il mio cuore: abbandonate il peccato, lasciate il peccato e rimanete nella Grazia di Dio!” (suor Emmanuel)







FIGLI MIEI, SIATE PRONTI! 

"Figli miei, siate pronti: questo tempo è un punto di svolta" (dal messaggio del 2 giugno 2017 a Mirjana)

«Il punto focale del messaggio è il suo ammonimento materno: "Figli, miei, siate pronti: questo tempo è un punto di svolta". L'affermazione è densa di significati e allude al passaggio decisivo del combattimento escatologico in atto. L'esortazione evangelica "siate pronti" sta ad indicare la prossimità dell'intervento divino contro la potenza del peccato e della menzogna che avvolge il mondo e, nel medesimo tempo, la necessità di pregare e di essere "umili e puri" per resistere nella battaglia»  (
padre Livio).
"La battaglia è furiosa, - ha detto di recente suor Emmanuel - ma il Suo Cuore Immacolato trionferà. E noi possiamo aiutare Maria ad accelerare i tempi".

                                                                     *******


Messaggio del 2 giugno 2017
     Cari figli, come negli altri luoghi in cui sono venuta a voi, così anche qui vi invito alla preghiera. Pregate per coloro che non conoscono mio Figlio, per quelli che non hanno conosciuto l’Amore di Dio; contro il peccato, per i consacrati, per coloro che mio Figlio ha chiamato ad avere amore e spirito, forza per voi, per la Chiesa. Pregate mio Figlio, e l’amore di cui fate esperienza per la sua vicinanza vi darà la forza e vi disporrà alle opere di carità che compirete nel suo nome.
      Figli miei, siate pronti: questo tempo è un punto di svolta.
Perciò io vi invito nuovamente alla fede e alla speranza, vi mostro la via per la quale dovete andare, ossia le parole del Vangelo. Apostoli del mio amore, al mondo sono così necessarie le vostre mani innalzate verso il Cielo, verso mio Figlio, verso il Padre Celeste! E’ necessaria molta umiltà e purezza di cuore. Abbiate fiducia in mio Figlio e sappiate che potete sempre essere migliori. Il mio Cuore materno desidera che voi, Apostoli del mio amore, siate piccole luci del mondo. Che illuminiate là dove la tenebra vuole regnare, che con la vostra preghiera e l’amore mostriate agli altri la strada giusta e salviate anime. Io sono con voi. Vi ringrazio!”

martedì 26 settembre 2017

LA CRISI DELLA CHIESA NEI MESSAGGI DI MEDJUGORJE

“LA CHIESA SUBIRÀ UNA TREMENDA PROVA”

LA CRISI DELLA CHIESA NEI MESSAGGI DI MEDJUGORJE






Il messaggio dato alla veggente Marija il 25 settembre scorso (vedi in fondo all'articolo) richiama Fatima.
È la prima volta poi che nei messaggi dati a Marija la Madonna invita a pregare per i sacerdoti e i consacrati, finora l’aveva solo attraverso Mirjana a partire dal 2006. Questo messaggio fa il paio con quello dato a Mirjana il 2 giugno scorso, per intenderci, quello in cui la Madonna afferma che “questo tempo è un punto di svolta”. Da un confronto tra i due messaggi emergono molti punti in comune.
Anzitutto una premessa: la Madonna solo nel messaggio del 2 giugno 2017 mette in evidenza i consacrati proprio all’inizio, quando invece in tutti gli altri messaggi lo ha fatto alla fine o, addirittura, al di fuori del messaggio.
Detto questo cerchiamo di capire che cosa vuole la Madonna dirci tra le righe e anche al di fuori di esse.
Nei due messaggi, all’inizio, c’è un invito alla preghiera, poi, sempre in tutti e due, si passa subito a specificare che l’invito riguarda sacerdoti e consacrati.
A Marija: “Coloro che sono NELLA PROVA… in particolare i sacerdoti e TUTTI i CONSACRATI”.
A Mirjana: “per coloro che non conoscono mio Figlio … e non hanno conosciuto l’amore di Dio … contro il peccato, per i CONSACRATI”.
A Marija: “MOLTE ANIME sono nel peccato perché non ci sono coloro che si sacrificano e pregano per la loro conversione”.
A Mirjana: “Apostoli del mio amore, siate piccole luci del mondo. Che illuminiate là dove la tenebra vuole regnare, che con la vostra preghiera e l’amore mostriate agli altri la strada giusta e SALVIATE ANIME”.
A Marija: “Io sono con voi…”
A Mirjana: “Io sono con voi”.

Tra i sacerdoti e consacrati ci sono di quelli che “non conoscono mio Figlio … e non hanno conosciuto l’amore di Dio”, e tutto questo può essere considerato una prova.
Nel messaggio a Mirjana l’espressione “contro il peccato” e il contesto richiamano l’espressione finale “la tenebra vuole regnare”.

Dovrebbe interessare anche il fatto che i  CONSACRATI stanno al centro della proposizione, insieme a “CONTRO IL PECCATO”, in modo tale che la proposizione (“pregate per coloro che non conoscono mio Figlio … e non hanno conosciuto l’amore di Dio; contro il peccato, per i consacrati”) si potrebbe concludere qui (“contro il peccato, per i consacrati”), in questa sola espressione. Importante è anche la punteggiatura, perché la proposizione è una sola.
Anche il ripetersi di “coloro che”, inclina la lettura a una spiegazione drammatica. È come se la Madonna aprisse il nostro sguardo su una realtà molto severa, e ci aiutasse a condividere un po’ i segreti dati a Mirjana, perché in noi si accresca la consapevolezza della gravità della situazione e così aumentiamo le nostre preghiere e i sacrifici.
La Madonna ci aveva già suggerito questa situazione estremamente grave, ad esempio quando ci ha invitati a pregare perché “I PASTORI NON SI PERDANO” (“Non dimenticate i vostri pastori. Pregate che non si perdano e che restino in mio Figlio, affinché siano buoni pastori per il loro gregge” (18 marzo 2009).
    Maria conclude tutti e due i messaggi con l’affermazione “Io sono con voi”. Non ci soffermiamo adesso sulla profondità anche biblica di questa affermazione, diciamo solo che essa viene utilizzata quando ci sono messaggi forti. Nei momenti difficili, cruciali, sia nella Bibbia che nei messaggi a Medjugorje, e in modo speciale in quelli dati agli Apostoli della Regina della Pace, l’espressione “Io sono con voi” è usata come rafforzamento e aiuto nella chiamata.  

Alle Tre Fontane la Madonna aveva annunciato tanto tempo fa questa crisi dentro la Chiesa e soprattutto tra i pastori della Chiesa:

“La Chiesa tutta subirà una tremenda prova, per pulire il carname che si è infiltrato tra i ministri, specie fra gli Ordini della povertà: prova morale, prova spirituale. Per il tempo indicato nei libri celesti, sacerdoti e fedeli saranno messi in una svolta pericolosa nel mondo dei perduti, che si scaglierà con qualunque mezzo all’assalto: false ideologie e teologie!” 

(Dal messaggio del 12 aprile 1947 consegnato a Bruno Cornacchiola dalla Vergine della Rivelazione alle Tre Fontane).

Franco diacono Sofia


I due messaggi in questione.

Messaggio a Marija  25 settembre 2017 
"Cari figli! Oggi vi invito ad essere generosi nella rinuncia, nel digiuno e nella preghiera per tutti coloro che sono nella prova, e sono vostri fratelli e sorelle. In modo particolare vi chiedo di pregare per i sacerdoti e tutti i consacrati affinché con più ardore amino Gesù, affinché lo Spirito Santo riempia i loro cuori con la gioia, affinché testimonino il Cielo e i misteri celesti. Molte anime sono nel peccato perché non ci sono coloro che si sacrificano e pregano per la loro conversione. Io sono con voi e prego per voi perché i vostri cuori siano riempiti di gioia. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.

Messaggio a Mirjana del 2 giugno 2017

“Cari figli, come negli altri luoghi in cui sono venuta a voi, così anche qui vi invito alla preghiera. Pregate per coloro che non conoscono mio Figlio, per quelli che non hanno conosciuto l’Amore di Dio; contro il peccato, per i consacrati, per coloro che mio Figlio ha chiamato ad avere amore e spirito, forza per voi, per la Chiesa. Pregate mio Figlio, e l’amore di cui fate esperienza per la sua vicinanza vi darà la forza e vi disporrà alle opere di carità che compirete nel suo nome. Figli miei, siate pronti: questo tempo è un punto di svolta. Perciò io vi invito nuovamente alla fede e alla speranza, vi mostro la via per la quale dovete andare, ossia le parole del Vangelo. Apostoli del mio amore, al mondo sono così necessarie le vostre mani innalzate verso il Cielo, verso mio Figlio, verso il Padre Celeste! E’ necessaria molta umiltà e purezza di cuore. Abbiate fiducia in mio Figlio e sappiate che potete sempre essere migliori. Il mio Cuore materno desidera che voi, Apostoli del mio amore, siate piccole luci del mondo. Che illuminiate là dove la tenebra vuole regnare, che con la vostra preghiera e l’amore mostriate agli altri la strada giusta e salviate anime. Io sono con voi. Vi ringrazio!”

INVITO: Se intendi seguire una formazione più approfondita per gli Apostoli della Regina della Pace, scriviti in questo gruppo chiuso: https://www.facebook.com/groups/apostolireginapace/

sabato 23 settembre 2017

IL CAMMINO INIZIALE DELL’APOSTOLO DELLA REGINA DELLA PACE


IL CAMMINO INIZIALE DELL’APOSTOLO DELLA REGINA DELLA PACE

        Essere consapevoli del significato della chiamata: aiutare principalmente la Madonna con la preghiera per “coloro che non conoscono l’Amore di Dio”; ma anche che strada facendo la Madonna preciserà i contorni della chiamata.



         Rispondere “si” alla chiamata, fatta la prima volta il 18 marzo 2000, ma ripetuta diverse altre volte: “vi invito a diventare miei apostoli”.
         Quando ci si sente trafiggere il cuore di fronte alle richieste di Maria, quello è il momento in cui si può prendere consapevolezza che la chiamata non è solo una nostra risposta, ma è anche una scelta dall’alto: “Secondo la volontà di Dio vi scelgo, secondo la sua forza vi rinvigorisco” (2 gennaio 2013).
         Intraprendere il cammino dalle varie tappe che la Madonna propone, partendo dall’inizio:
  1.       purificazione del cuore  
  2.       accettazione del dono dell’umiltà e di quello dell’amore

nella consapevolezza che senza questo passo iniziale non si può essere di aiuto: 

“Cari figli, per poter essere miei Apostoli e per poter aiutare tutti coloro che sono nella tenebra a conoscere la luce dell’amore di mio Figlio, dovete avere cuori puri ed umili. Non potete essere d’aiuto affinché mio Figlio nasca e regni nei cuori di coloro che non lo conoscono, se Egli non regna, se non è il Re nel vostro cuore” (2 gennaio 2014).

Questi sono i primi passi.



Franco Sofia

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Per saperne di più:
https://apostolidellareginadellapace.blogspot.com/2020/10/vademecum-dellapostolo-della-regina.html 

lunedì 31 luglio 2017

CUORI PURI E UMILI - LA "CONDITIO SINE QUA NON"

ALLA SCUOLA DELLA GOSPA

CUORI PURI E UMILI - LA "CONDITIO SINE QUA NON" 

PER OGNI VERO APOSTOLO DELLA REGINA DELLA PACE



“Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero” (Mt 11, 28-30)


Tutti coloro che hanno risposto “SI” alla chiamata della Regina della Pace a diventare suoi Apostoli, devono avere la consapevolezza che senza un cuore puro e umile non possono essere d’aiuto alla realizzazione del piano del Signore che conduce al trionfo del Cuore Immacolato di Maria. La Madonna è stata chiara:

“Cari figli, per poter essere miei Apostoli e per poter aiutare tutti coloro che sono nella tenebra a conoscere la luce dell’Amore di mio Figlio, dovete avere cuori puri ed umili. Non potete essere d’aiuto affinché mio Figlio nasca e regni nei cuori di coloro che non lo conoscono, se Egli non regna, se non è il Re nel vostro cuore”. (2 gennaio 2014).

La Madonna sta insistendo da parecchio tempo nel chiederci cuori puri e umili. Non solo, ma Lei ha aggiunto nel tempo anche altre qualità: gli Apostoli devono essere “piccoli”, “miti”, “modesti”, “ricolmi d’amore”, “nascosti e santi”.
Perché è qui che si gioca il successo della grande e finale battaglia tra bene e male, tra la superbia e l’umiltà.
Gli eserciti sono schierati, e la battaglia è già iniziata. Se la “superbia sta regnando”, allora occorre rispondere con l’arma dell’umiltà: “Figli miei, la superbia sta regnando. Io vi indico l’umiltà” (2 febbraio 2012).   Se Satana si serve di “coloro che non conoscono l’Amore di Dio”, Maria e Gesù si servono di coloro che conoscono l’Amore di Dio.
Mentre la Madonna ci fa da maestra, nello stesso tempo lancia messaggi trasversali aiutandoci a capire il tempo che stiamo vivendo e come l’opera degli apostoli si inserisce in una fase realizzativa di alcune profezie bibliche:
 “Nessuno vi inganni in alcun modo! Prima infatti dovrà avvenire l'apostasia e dovrà esser rivelato l'uomo iniquo, il figlio della perdizione, colui che si contrappone e s'innalza sopra ogni essere che viene detto Dio o è oggetto di culto, fino a sedere nel tempio di Dio, additando se stesso come Dio.
 Non ricordate che, quando ancora ero tra voi, venivo dicendo queste cose? E ora sapete ciò che impedisce la sua manifestazione, che avverrà nella sua ora.  Il mistero dell'iniquità è già in atto, ma è necessario che sia tolto di mezzo chi finora lo trattiene. Solo allora sarà rivelato l'empio e il Signore Gesù lo distruggerà con il soffio della sua bocca e lo annienterà all'apparire della sua venuta, l’iniquo, la cui venuta avverrà nella potenza di satana, con ogni specie di portenti, di segni e prodigi menzogneri, e con ogni sorta di empio inganno per quelli che vanno in rovina perché non hanno accolto l'Amore della Verità per essere salvi. E per questo Dio invia loro una potenza d'inganno perché essi credano alla menzogna e così siano condannati tutti quelli che non hanno creduto alla Verità, ma hanno acconsentito all'iniquità
” (2Tessalonicesi 2,3-12).
“Alla bestia fu data una bocca per proferire parole d'orgoglio e bestemmie, con il potere di agire per quarantadue mesi” (Apocalisse 13,5). 
Se, dopo Gesù, c’è una maestra di umiltà questa è Maria, Colei che si oppone al Superbo per eccellenza:
“L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva”.  […]
l’Onnipotente “ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili” (Lc 1, 46-48. 51-52).

Volendo approfondire la richiesta di Maria insieme a Lei, la prima cosa che salta agli occhi è che nei messaggi dati a Mirjana la purezza quasi sempre precede l’umiltà (“Solo i cuori puri sono umili”, 2 ottobre 2014). E infatti, nei messaggi, quando troviamo l’espressione “cuori puri ed umili”, puri precede sempre umili.

La Madonna vuole che siamo come Lei. “Cari figli, con molto amore e pazienza, cerco di rendere i vostri cuori simili al mio Cuore. Cerco di insegnarvi, col mio esempio, l'umiltà, la sapienza e l'amore, perché ho bisogno di voi, non posso senza di voi, figli miei. Secondo la volontà di Dio vi scelgo, secondo la sua forza vi rinvigorisco” (2 gennaio 2013).

La Gospa non dice: rendere i vostri cuori uguali al mio, ma simili.
Infatti, Maria è umile per natura, perché è Immacolata fin dal concepimento. L’umiltà in lei è connaturata, conseguenza della purezza totale acquisita per grazia.
Noi, a differenza di Lei, invece, dobbiamo prima cercare la purezza, per ottenere l’umiltà.
Vediamo come questo è possibile.

****

“Cuore”, nei messaggi agli Apostoli, è inteso in senso biblico, non in senso sentimentale o peggio ancora fisico. Cuore è il centro unificatore della realtà spirituale, psicologica e fisica dell’uomo, è ciò che rappresenta tutta la persona nel modo più nobile possibile.
Il cuore è il luogo in cui risiede la santissima Trinità, il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Ed è il Padre che per mezzo dello Spirito Santo opera tale purificazione secondo la promessa:

“Vi aspergerò con acqua pura e sarete purificati; io vi purificherò da tutte le vostre impurità e da tutti i vostri idoli, vi darò un cuore nuovo, metterò dentro di voi uno spirito nuovo, toglierò da voi il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne. Porrò il mio spirito dentro di voi e vi farò vivere secondo le mie leggi e vi farò osservare e mettere in pratica le mie norme” (Ez 36, 25 – 27).

Nei messaggi che la beata Vergine Maria sta dando attraverso Mirjana, sembrerebbe che l’umiltà prima di essere una virtù, sia un dono. E anzi, che questo dono sia più importante della virtù: “Ho bisogno di Apostoli dal cuore puro. Prego, ma pregate anche voi, che lo Spirito Santo vi renda capaci e vi guidi, che vi illumini e vi riempia di amore e di umiltà” (2 ottobre 2012).

Nel messaggio del 2 luglio 2007, ad esempio, l’umiltà nasce come dono, insieme alla mitezza e all’amore, in seguito alla purificazione ottenuta nel sacramento della confessione.
Se la confessione è profondamente sincera, ben fatta, se c’è il “riconoscimento completo dei peccati” (2 luglio 2011), allora avviene come uno svuotamento che viene riempito dalla grazia. Il primo e principale passo che occorre fare da parte nostra è la rinuncia all’orgoglio. Poi è Dio che interviene svuotandoci dal peccato attraverso la confessione.
Insomma, l’umiltà nasce da una collaborazione tra Dio e l’uomo: è un lavoro di simbiosi in cui la parte preponderante è fatta dalla grazia di Dio attraverso lo Spirito Santo, mentre all’uomo spetta di lasciargli spazio. 
Il cammino verso l’umiltà inizia quando prendiamo coscienza del fatto che “non abbiamo niente e non possiamo niente” e che “l’unica cosa nostra e quello che possediamo è il peccato” (2 luglio 2007).
Come il figliol prodigo, la cui salvezza ha avuto inizio nel momento in cui ha preso coscienza che l’unica cosa che gli era rimasta era la condizione di peccato in cui viveva: “rientrato in sé, disse: «Quanti servi di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Io mi alzerò e andrò da mio padre, e gli dirò: Padre, ho peccato contro il cielo e contro di te: non sono più degno di essere chiamato tuo figlio; trattami come uno dei tuoi servi»” (Luca 15, 17-19).
Dopodiché, avendo nella confessione ricevuto l’abbraccio del Padre, con la purificazione ci viene ridonato il cuore mite e umile di Gesù. È quello il momento in cui possiamo vivere Gesù (“vivere mio Figlio”), come ha detto in due messaggi la Vergine Maria (2 dicembre 2014 e 2 luglio 2017).
A noi tocca solo accettare il dono. La Madonna infatti dice: “accettate la mitezza e l’umiltà”, appunto perché le riceviamo in dono. Nel messaggio in questione, Maria ci dà anche la motivazione, mostrandoci suo Figlio, Dio fatto uomo, che rinuncia a vincere con la forza, e invece sceglie di vincere con la mitezza, l’umiltà e l’amore:

«Cari figli! Nel grande amore di Dio oggi vengo a voi per condurvi SULLA VIA DELL'UMILTÀ E DELLA MITEZZA. Prima stazione su questa via, figli miei, è la confessione. Rinunciate al vostro orgoglio e inginocchiatevi davanti al mio Figlio. Comprendete, figli miei, che non avete niente e non potete niente. L'unica cosa vostra e quello che possedete è il peccato. PURIFICATEVI E ACCETTATE LA MITEZZA E L'UMILTÀ. Mio Figlio avrebbe potuto vincere con la forza, ma ha scelto la MITEZZA, L'UMILTÀ e L'AMORE. Seguite mio Figlio e datemi le vostre mani, affinché insieme saliamo sul monte e vinciamo. Vi ringrazio» (2 luglio 2007).

Il dono accettato si trasforma a poco a poco in frutto (i famosi frutti dello Spirito Santo[1]) o in virtù in seguito alla nostra collaborazione, ma il punto di partenza è sempre la vita secondo lo Spirito, cioè tutto quel lavorio interiore enunciato in precedenza che nasce dalla confessione e che ci riporta ad aderire intimamente allo Spirito di Gesù. 

(continua) 
Franco diacono Sofia


[1] “Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, magnanimità, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé; contro queste cose non c'è Legge.
Quelli che sono di Cristo Gesù hanno crocifisso la carne con le sue passioni e i suoi desideri. Perciò se viviamo dello Spirito, camminiamo anche secondo lo Spirito”. (Gal 5, 22-25).