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venerdì 14 ottobre 2022

I VEGGENTI SONO PIÙ ASCOLTATI DA DIO O DALLA MADONNA DI UN SEMPLICE CREDENTE?

 




Lavorando sul web ricevo giornalmente messaggi per essere raccomandati dai veggenti. Certo la Madonna riceve queste raccomandazioni, ma è Dio che decide. E molto dipende da chi chiede.

C’è, a tal proposito, un episodio gustoso, nonché illuminante, raccontato da Mirjana nel suo diario.

Parlando delle missioni che lei e gli altri veggenti hanno ricevuto dalla Madonna, ha voluto far riflettere sulla pretesa e l’insistenza di tanti di chiedere ai veggenti preghiere per problemi personali, raccontando il seguente episodio e poi fornendo le sue considerazioni.

In particolare, fa riferimento alla missione affidata a Vicka e a Jakov di pregare per i malati.


Scrive dunque Miriana:

“Una mia amica, che aveva uno zio malato, chiamò Jakov e gli chiese: «So che preghi per i malati. Potresti pregare per mio zio?».

«Senz'altro», gli rispose Jakov, che pregò per tale intenzione la notte stessa.

Il mattino seguente, la mia amica chiamo di nuovo Jakov.

« Grazie per aver pregato per mio zio», disse.

« Sta meglio, ora?», chiese Jakov, speranzoso.

«Be’, è morto stanotte».

Diversi mesi dopo, ero con Jakov ed avevo un forte raffreddore.

Jakov, vedendo che starnutivo, disse: «Non preoccuparti, Mirjana. Pregherò per te».

Scossi la testa. «Dimenticati persino che esisto. So cosa succede alla gente per cui tu preghi».

Scherziamo sempre su questo episodio, che però ci insegna che la preghiera di un veggente non è più «speciale» di quella di chiunque altro. Dio ascolta tutti e sei i veggenti allo stesso «volume» di come ascolta tutti gli altri. Il fatto che noi vediamo la Madonna non significa che le nostre preghiere abbiano la priorità”.

(Mirjana Soldo, Il mio Cuore trionferà, p. 219-220)

 

Concludendo: prima la Parola di Dio e poi la Madonna ci hanno già insegnato tutti i segreti per chiedere al Signore ciò di cui abbiamo bisogno.

Ma quanta strada c’è ancora da fare per educarci in questi insegnamenti, quando chi va sul web e si accosta ai social preferisce spesso accostarsi a ciò che è superficiale ed effimero, rigettando ciò che invece è il vero e sano nutrimento dello spirito.

 Franco Sofia

 

 



giovedì 13 ottobre 2022

NUOVA DATA PER IL FESTIVAL DEI GIOVANI

 

L’HANNO ANNUNCIATO INSIEME MONS. ALDO CAVALLI E IL PARROCO P. ZVONIMIR PAVIČIĆ

13/10/2022

 


Il 34° Festival della Gioventù si terrà a Medjugorje dal 26 al 30 luglio 2023 e il tema del Mladifest, così come di tutti i ritiri spirituali internazionali a Medjugorje il prossimo anno, è tratto dal Vangelo di Matteo "Ecco mia madre e i miei fratelli!" (Mt 12, 49). Il visitatore apostolico con ruolo speciale per la parrocchia di Medjugorje, l'arcivescovo Aldo Cavalli, e il parroco di Medjugorje, don Zvonimir Pavičić, hanno parlato del cambio di data del prossimo Mladifest alla stazione radiofonica Mir Medjugorje.

"Tutti coloro che hanno familiarità con Medjugorje e che vengono regolarmente a Medjugorje sanno che il Mladifest è stato sempre all'inizio di agosto, dal 1° agosto al 6 agosto. Tuttavia, quest'anno il Papa ha collocato la Giornata Mondiale della Gioventù a Lisbona proprio in quelle date dal 1° al 6 agosto, quindi abbiamo dovuto reagire immediatamente e spostare la nostra data di Mladifest, in modo che non fosse nello stesso momento. Certo, se il Papa invita tutti i giovani del mondo in un posto, non li inviteremo da noi, ma saremo lieti se nonostante tutto potranno venire a Medjugorje, e poi incontrare anche il Papa”, ha detto p. Zvonimir Pavičić, confermando che quale sarà la nuova data del Mladifest, cioè dal 26 al 30 luglio 2023.

"Mladifest sarà abbreviato di un giorno. L'abbiamo abbreviato in modo che noi come parrocchia potessimo celebrare il nostro santo patrono il 25 luglio, festa di S. Giacomo, ma anche di finire un giorno prima in modo che i pellegrini che andranno anche in Portogallo per incontrare il Papa possano organizzarsi e arrivare in tempo. Gi altri ritiri spirituali nella parrocchia seguono le date stabilite. Le loro date cambiano di anno in anno”, ha affermato padre Zvonimir Pavičić

Oltre al Festival dei Giovani, in parrocchia vengono organizzati numerosi altri ritiri spirituali per gli organizzatori di pellegrinaggi, per i sacerdoti, per gli sposi, seminari di digiuno, preghiera e silenzio...

"Durante il tempo che ho trascorso a Medjugorje, ho potuto vedere che è un luogo di grazia, un luogo in cui il soprannaturale incontra il naturale. Le persone che vengono qui entrano in quell'atmosfera di grazia. Entrano in questo clima di grazia per incontrare Gesù, incontrare la Vergine Maria, pregare... È un luogo di grazia che il Signore ha voluto, un luogo di preghiera, un luogo di conversione... Le persone che vengono qui incontrano la grazia, pregano, si confessano per cambiare la propria vita in meglio.

Tutte queste iniziative e incontri di preghiera si sono sviluppati nel tempo e hanno un solo obiettivo: cooperare con questa grazia. Al fine di aiutare le persone a pregare e convertirsi attraverso la confessione, abbiamo l'aiuto di confessori di alta qualità. Questo è l'unico motivo di tutte le nostre iniziative e progetti: cooperare con la grazia di Dio", ha affermato mons. Cavalli, che ha ricordato il gran numero di pellegrini che quest'anno hanno visitato Medjugorje.



"Ho davvero incontrato molti pellegrini. Vengono con piacere, con soddisfazione, perché qui trovano, e tutti me lo hanno detto, pace, tranquillità; incontrano il Signore e sono vicini alla Vergine Maria. Trovano serenità, gioia e pace. Tutti ne abbiamo bisogno dentro. Incontrano la grazia di Dio che entra in loro. Il Signore non risolve i loro problemi, ma dona forza, capacità, perseveranza e intelligenza per risolverli. Il Signore concede loro il perdono, il rinnovamento della vita, dà loro la speranza che possano vivere bene. Sanno che quando torneranno a casa troveranno esattamente la stessa situazione di prima, ma sono cambiati, sono cambiati dentro. Hanno cambiato atteggiamento e capacità di incontrare il Signore e i loro problemi e di risolverli", ha detto ancora l'arcivescovo Cavalli e poi ha condiviso le sue impressioni sul Mladifest:

"Ho visto quel Festival, vi ho partecipato e l'ho ammirato. I giovani che hanno partecipato al Festival provenivano da molti paesi del mondo. A livello spirituale, hanno vissuto una settimana incredibile. Durante la mattinata camminavo lungo le strade che portavano alla Collina delle Apparizioni e al Križevac, e già alle cinque del mattino centinaia di giovani stavano scalando la Collina delle Apparizioni e il Križevac. 

Dalle ore 9.00 alle ore 12.00 tutti hanno partecipato alla catechesi con testimonianze e canti. Nel pomeriggio, dalle 17.00 alle 22.00 o alle 23.00, tutti erano presenti davanti all'Eucaristia durante l'adorazione serale e abbiamo visto come la loro attenzione si fosse concentrata su di essa, e ciò in un'intensa preghiera. 

È stato un vero momento di grazia. È stato un momento di grazia in cui il Signore Gesù ha incontrato più di 30mila giovani che erano lì e lo hanno guardato in silenzio. Il Signore Gesù dal Santissimo Sacramento li guardava, ed essi guardavano Gesù Sacramentato. È stata una conversazione credibile tra il Figlio di Dio e i giovani, tra i giovani che sono figli di Dio. E nessuno era stanco. 

Quando il programma è terminato alle 22 o alle 22:30, hanno voluto continuare. Fu sorprendente vedere come un'estasi spirituale entrava in loro. È quello il momento di grazia, la grazia che dona il Signore, il momento in cui la Beata Vergine Maria accompagna queste persone, il momento della preghiera e della conversione. In migliaia si sono confessati, e confessarsi a Medjugorje non significa solo confessare i propri peccati. Quelli che si confessano a Medjugorje, e ce ne sono migliaia, vogliono cambiare la loro vita dall'interno. Questo è il Festival Internazionale della Gioventù: un momento di grazia, preghiera, conversione, grande gioia", ha detto l'arcivescovo Cavalli.

"Ecco mia madre e i miei fratelli!" (Mt 12, 49).

«Questo è il pensiero portato dai tre evangelisti: Marco, Luca e Matteo. I parenti di Gesù, insieme a Maria, incontrano Gesù mentre predica e compie miracoli. Gesù parlava ai suoi discepoli, a quelli che lo ascoltavano e gli dicevano: “Tua madre e i tuoi fratelli ti cercano”, Gesù, guardando i discepoli e tutti quelli lì radunati, rispondeva: “Ecco mia madre, ecco i miei fratelli, ecco i miei parenti. Chi fa la volontà di Dio, chi ascolta la parola di Dio e la mette in pratica, questo è mio fratello e mia madre”. Maria viveva così. Ha ascoltato, capito e messo in pratica. Allo stesso modo, se vogliamo far parte della famiglia di Gesù, dobbiamo ascoltarla, comprenderla e metterla in pratica”, ha concluso Mons. Cavalli.

https://radio-medjugorje.com/vijesti/medjugorje/mons-aldo-cavalli-i-fra-zvonimir-pavicic-najavili-novi-termin-mladifesta/  

 

lunedì 10 ottobre 2022

MONS. PETAR PALIĆ: "IL RICONOSCIMENTO DI MEDJUGORJE È NELLE MANI DEL SANTO PADRE"

 

MONS. PETAR PALIĆ: "IL RICONOSCIMENTO DI MEDJUGORJE È NELLE MANI DEL SANTO PADRE"




Al 14 ° Congresso Internazionale Mariologico e Mariano , svoltosi a Medjugorje nei giorni scorsi dal 7 al 9 ottobre 2022, si sono potute ascoltare 23 presentazioni sul tema "Međugorje come contributo alla nuova evangelizzazione".

Tuttavia, ciò che ha avuto maggiore risonanza sui media locali è la parte del discorso di benvenuto del vescovo locale, mons. Petar Palić,  vescovo di Mostar-Duvanje e amministratore apostolico di Trebinje-Mrka, in cui confuta il riconoscimento delle apparizioni della Madonna a Medjugorje in risposta all'errata dichiarazione di suor Valerija Kovač fatta in onda su HKR all’interno dello spettacolo "Argomenti", il 6 ottobre 2022 , in cui aveva affermato che "finora a Medjugorje sono state riconosciute sette  apparizioni".

Le apparizioni di Medjugorje, infatti, non sono riconosciute dal Vaticano. Si sa solo che la Congregazione per la Dottrina della Fede ha presentato l'intera documentazione sulle apparizioni alla Segreteria di Stato della Santa Sede, che ora vi sta lavorando. Nella relazione della commissione del cardinale Camillo Ruini nominata da papa Benedetto XVI, che ha parlato positivamente dei primi giorni delle apparizioni, si propone di riconoscere solo le prime sette apparizioni, mentre le restanti apparizioni non possono essere riconosciute finché durano .

Oltre a quel primo giorno di congresso, mons.  Petar Palić ha partecipato anche al congresso nel pomeriggio della sua seconda giornata lavorativa; quindi, ci ha fornito una spiegazione della sua dichiarazione "di non essere a conoscenza del fatto che sia stato riconosciuto nulla riguardo al fenomeno di Medjugorje".

GIORNALISTA: Padre Vescovo, potrebbe spiegare ai nostri lettori cosa intendeva con questo?

MONS.  PETAR PALIĆ : "Era solo una breve rassegna di una dichiarazione errata di un partecipante al congresso, che purtroppo è stata utilizzata dai media. Anche se penso che si sarebbe dovuto affermare e chiarire pubblicamente, perché secondo le parole di suor Valerija si è scoperto che le apparizioni sono state riconosciute.

Certo, la situazione di Medjugorje, come ho sempre detto, è nelle mani del Santo Padre e c'è chi se ne occupa. Le commissioni hanno finito il loro lavoro, e ora tutto è nelle mani del Papa e lui deciderà quando sarà il momento".

 

GIORNALISTA: Quanto è soddisfatto del lavoro di questo 14° Congresso Internazionale Mariologico-Mariano?

MONS.  PETAR PALIĆ : "Sono sempre favorevole ad affrontare un fenomeno da tutte le parti, a considerare sia il positivo che il negativo e in modo critico, perché questo può solo portarci verso il miglioramento e l'approfondimento della nostra stessa fede".

 

GIORNALISTA: Riuscite a vedere tutti quei frutti positivi nella Chiesa e nel mondo che provengono dalla spiritualità di Medjugorje?

MONS.  PETAR PALIĆ : "Il Visitatore apostolico mons. Aldo Cavalli dice costantemente che i frutti sono visibili: confessioni, preghiere, e sottolinea sempre che tutto questo è quello che in realtà si fa regolarmente in altre parrocchie del mondo. Certo, quando lo vivi qui con persone di altre nazioni, con questa folla che c'è... sicuramente aiuta qualcuno a vivere la propria fede".

 

Paula Tomić/medjugorje-info.com

 

domenica 9 ottobre 2022

QUESTO È DAVVERO IL CONFESSIONALE DEL MONDO

 

QUESTO È DAVVERO IL CONFESSIONALE DEL MONDO, perché hai masse di persone da tutto il mondo, che vengono convertite, cambiate

La conferma viene dai teologi e dagli studiosi presenti al 14° Congresso Mariologico-Mariano che si sta svolgendo a Medjugorje

8 ottobre 2022


fr. Danijel Patafta


“In questa parte di noi [croati della Croazia e dell’Erzegovina], e nei paesi cattolici tradizionali, diciamo del terzo mondo, questa pratica non è scomparsa, mentre in Occidente è quasi inesistente, ma il problema è come si pratica, se attraverso quella confessione si sperimenta veramente la riconciliazione, la liberazione, la purificazione, il sentimento che una persona è liberata dal peccato e inizia una nuova vita con Dio. 

E quello che puoi davvero vedere qui è che è davvero il confessionale del mondo, perché hai masse di persone da tutto il mondo, che vengono convertite, cambiate. 



Qui abbiamo ascoltato la presentazione di quante vocazioni spirituali ci sono, e se dovessimo approfondire quante persone hanno vissuto un cambiamento nella loro vita, penso che sarebbe impossibile raccoglierlo”.


Lo ha affermato fr. Danijel Patafta che nella parte mattutina del programma, insieme a fr. Serđo Ćavar, ha parlato del tema della pratica confessionale nella Chiesa e dello stimolo di rinnovamento che viene da Medjugorje.

Tekst: Andrija Šego

Foto: Mateo Ivanković

(tradotto con Google e riproposto in italiano corrente da Franco Sofia

https://radio-medjugorje.com/vijesti/medjugorje/biskup-kosic-na-mariolosko-marijanskom-kongresu-po-mariji-se-ide-isusu-i-u-medugorju-je-to-vidljivo/

venerdì 7 ottobre 2022

ORA È IL MOMENTO DELLA BATTAGLIA!

 

ORA È IL MOMENTO DELLA BATTAGLIA!

 



Carissimo amico, carissimo fratello, carissimo figlio di Dio, ora è il momento della lotta: non dormiamo!

Non ti interessa di partecipare a quell’evento finale che si chiama Trionfo del Cuore Immacolato di Maria? Ai tempi nuovi promessi da Maria?

Il Coronavirus non ha tolto il male nel mondo, così pure la guerra tra Russia e Ucraina; anzi, il male sta aumentando al punto tale che papa Francesco – il quale da quando è diventato papa ha parlato di terza guerra mondiale a pezzetti – ultimamente non ha esitato ad affermare che stiamo vivendo la Terza guerra mondiale ed è preoccupatissimo per il pericolo del nucleare.

Non si può restare neutrali. Non nel senso di parteggiare per qualcuno dei belligeranti, ma nel senso che siamo chiamati dal Cielo a schierarci dalla parte del Bene in questa lotta determinante per le sorti dell’umanità.

Perché la vera guerra è quella che si combatte tra le schiere della Luce e quelle delle Tenebre.

Se si resta neutrali ci si schiera lo stesso, perché in questa guerra restare neutrali vuol dire schierarsi dalla parte del Male.

Non puoi dire: “Poi si vedrà”. Ora è il momento della lotta. Non vuoi essere protagonista?

Le potenze del mondo sono preoccupate di reclutare uomini e mezzi in questa pericolosa deriva dell’odio.

Tu, invece, permetti alla Madonna di reclutarti tra le sue schiere, e perfino tra i suoi Apostoli.

La Madonna ci ha invitato a stare dalla parte della luce: "Portate la luce di mio Figlio e squarciate la tenebra che sempre più vuole afferrarvi." (2 marzo 2020).

“Figlioli, Io sono con voi anche in questi giorni quando Satana lotta per la guerra e per l’odio. La divisione è forte ed il male opera nell’uomo come mai finora.” (25 giugno 2022).

''Cari figli! Sono con voi e preghiamo insieme. Figlioli, aiutatemi con la preghiera affinché Satana non prevalga. Il suo potere di morte, odio e paura ha visitato la Terra.

Perciò figlioli, ritornate a Dio, alla preghiera, al digiuno ed alla rinuncia per tutti coloro che sono calpestati, poveri e non hanno voce in questo mondo senza Dio.

Figlioli, se non ritornate a Dio ed ai Suoi comandamenti, non avete futuro. Perciò ha mandato me a voi per guidarvi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.'' (25 febbraio 2022).

Rimanere da spettatori ci fa pendere dalla parte della tenebra.

Tu sai che la Madonna ci ha rivelato che Dio ha in progetto di convertire il mondo intero. Ma questo non può avvenire in maniera indolore.

Il Coronavirus, le guerre, l’odio che cresce, i peccati e il male che aumentano, sono segno di come il mondo intero sarà interessato dai segreti, fino al traguardo finale che vedrà il potere di Satana infranto, e l'instaurazione di un tempo di primavera per il mondo intero.

Dio mantiene le promesse, ed è certo che alla fine Lui trionferà!

Ora è il momento della battaglia! Ora è il momento di schierarti!

Non bombe, non guerra, ma il rosario nelle mani! Non l’odio satanico, ma l’Amore di Dio!

L’umanità è a un bivio, tu da che  parti stai?

Dio ha mandato Maria perché aiutiamo l’umanità ad andare verso la Pace che solo Lui può dare:

''Cari figli! Ascolto il vostro grido e le preghiere per la pace. Da anni Satana lotta per la guerra. Perciò Dio mi ha mandato in mezzo a voi per guidarvi sul cammino della santità, perché l’umanità è al bivio.

Vi invito: ritornate a Dio ed ai comandamenti di Dio per stare bene sulla terra e per uscire da questa crisi in cui siete entrati perché non ascoltate Dio che vi ama e desidera salvarvi e guidarvi verso la vita nuova. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.'' (25 marzo 2022).

 

Franco Sofia

mercoledì 5 ottobre 2022

“Monstra te esse filium”

 

“Monstra te esse filium” 

Dimostra di essere mio figlio




Rispondo volentieri alla domanda di LRP che ringrazio subito per aver messo in evidenza una affermazione presente in un messaggio della Madonna a Mirjana che potrebbe creare difficoltà in qualcuno.


Scrive LRP:

 

«Mi soffermo su questo tratto del testo, signor Franco, sono parole molto incisive e spesso nei messaggi dati a Mirjana ci sono frasi e parole che coincidono perfettamente ad alcuni tratti della mia vita, anche se dettati in passato i messaggi della Madonna sono parole che valgono ancora come se parlasse di oggi, di ieri e di domani, nel senso che è come se vivesse ogni giorno con noi, e Sa perfettamente quello che accade e che accadrà nel nostro cammino, penso che ogni messaggio non sia rivolto sempre a tutti, ma come se fosse dato ad alcuni si e altri no, lo penso perché alcune volte ho avuto la sensazione che stesse parlando proprio con me, e sarei egoista se pensassi che sono solo io a comportarmi in determinati modi, e voglio concludere, in questo messaggio quello che non comprendo è perché ad un certo punto dice:

 " PREGO AFFINCHÉ, PER MEZZO SUO, DIVENTIATE FIGLI DI DIO...."

 Mi scusi se mi permetto di farle delle domande, so che mi perdonerà».

 

 Questo il messaggio per intero da cui è nato l’interrogativo di LRP:

 

MESSAGGIO DEL 2 SETTEMBRE 2013 (MIRJANA)

"Cari figli, vi amo tutti quanti, tutti voi, tutti i miei figli, siete tutti nel mio cuore, tutti voi avete il mio amore materno e tutti quanti desidero condurvi affinché conosciate la gioia di Dio. Per questo vi invito: ho bisogno di apostoli umili che, con cuore aperto, accettino la parola di Dio e aiutino gli altri affinché, con la parola di Dio, comprendano il senso della loro vita. Per poter far questo, figli miei, dovete, attraverso la preghiera ed il digiuno, ascoltare col cuore e imparare a sottomettervi. Dovete imparare a rifiutare, tutto quello che vi allontana dalla parola di Dio e anelare solo ciò che vi avvicina. Non abbiate paura, io sono qui. Non siete soli. Prego lo Spirito Santo affinché vi rinnovi, affinché vi fortifichi. Prego lo Spirito Santo, affinché aiutando gli altri, possiate guarire voi stessi. Prego affinché, per mezzo Suo, diventiate figli di Dio e miei apostoli. Poi con grande preoccupazione la Madonna ha detto: Per Gesù, per mio Figlio, amate coloro che Lui ha chiamato e anelate alla benedizione di quelle mani che solo Lui ha consacrato. Non permettete che il male regni. Nuovamente vi invito: solo con i miei pastori il mio cuore trionferà. Non permettete al male che vi separi dai vostri pastori. Vi ringrazio

 


 Quand’ero piccolo mi capitava di sentire una storia esemplare, diventata campo di battaglia in molte prediche, ma che non sento più da molto tempo.

Si racconta che un peccatore trovandosi nel bisogno, cominciò a implorare la Vergine Maria perché lo aiutasse. Ma non trovando risposta, un giorno le disse “Monstra te esse matrem!”, “Mostrati madre”: Dimostra, cioè, che sei mia madre!

Il peccatore si sentì rispondere: “Monstra te esse filium!”, dimostra, cioè, che sei mio figlio.

Maria ci ha dimostrato che significa essere Madre quando ci ha generati sotto la Croce di Gesù; quando ha compiuto fino in fondo la volontà del Padre.

 

Adesso ripropongo la domanda di LRP: Che significa “Diventiate figli di Dio”, se lo siamo già?

In effetti, è la Madonna stessa che dall’inizio delle apparizioni non fa altro che chiamarci “cari figli”!

E siamo figli suoi dal momento che siamo figli di Dio. Anzi, nello stesso messaggio proposto da LRP è Lei stessa che insiste fin dalle prima parole:

“Cari figli, vi amo tutti quanti, tutti voi, tutti i miei figli, siete tutti nel mio cuore, tutti voi avete il mio amore materno e tutti quanti desidero condurvi affinché conosciate la gioia di Dio”.

Il messaggio è del 2013, e da parecchi anni ormai si rivolge ai suoi Apostoli, dicendo: “Apostoli miei”. Quindi quello che vale per “diventiate figli di Dio”, vale per “diventiate miei Apostoli”.

Tutti i battezzati ci diciamo e siamo figli di Dio, ma quello siamo lo dobbiamo anche diventare.

Nel momento del battesimo ci è stato dato un programma che noi dobbiamo svolgere nel corso della vita.

Forse non ricordiamo quali sono gli effetti del Battesimo: siamo diventati figli di Dio; fratelli di Gesù Cristo; membra del Corpo di Cristo e quindi della Chiesa; tempio dello Spirito Santo. Per effetto del battesimo siamo stati unti sacerdoti, re e profeti: Gesù ci ha partecipato il sacerdozio comune dei fedeli, e siamo diventati re e profeti con Lui.

Ed è finito tutto lì, come quando abbiamo preso una laurea e non ci è servito a nulla?

Per tanti sì. Essere diventati figli di Dio, però, non ci ha tolto il vincolo interiore di esserne degni, con tutto ciò che questa dignità comporta.

Abbiamo dimenticato che ci è stata affidata, tramite l’impegno dei genitori e dei padrini, nel segno di una candela accesa, la luce di Cristo col compito di non farla spegnere?

E abbiamo dimenticato che ci è stata data una veste bianca e ci è stato detto: “Portala senza macchia, per la vita eterna”?

Lo sappiamo che questa dignità si può perdere?

Il Figliol prodigo quando si è allontanato dal padre si rende conto di aver perso la dignità di figlio, e a suo padre dice: “Non sono più degno di essere chiamato tuo figlio”. (Lc 15, 21).

Ma quando il figlio ritorna, cosa fa il padre? Gli ridona la veste nuova, gli fa recuperare la dignità di stare a tavola con lui e gli ridà la dignità di figlio.

E quante volte noi ci siamo dovuti mettere davanti a un sacerdote per recuperare la dignità di figli di Dio?

Che ne è stato degli impegni presi nel battesimo e ribaditi ogni anno nella notte di Pasqua? Che ne è stata della triplice rinuncia: “Rinuncio a Satana, a tutte le sue opere e a tutte le sue seduzioni”?

E della triplice adesione di fede al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo?

Il nome del “cristiano”, diventato tale per il battesimo e conservato nei registri della chiesa parrocchiale, non garantisce automaticamente la nostra salvezza. Anzi si rischia di sentirsi dire alla fine della vita: “Non vi ho mai conosciuti!”:

«Non chiunque mi dice: "Signore, Signore", entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. In quel giorno molti mi diranno: "Signore, Signore, non abbiamo forse profetato nel tuo nome? E nel tuo nome non abbiamo forse scacciato demòni? E nel tuo nome non abbiamo forse compiuto molti prodigi?". Ma allora io dichiarerò loro: "Non vi ho mai conosciuti. Allontanatevi da me, voi che operate l'iniquità!"» (Mt 7,21-23).

Il figlio di Dio è colui che fa la volontà di suo Padre. E tutti dobbiamo imparare a farla ogni giorno.

Ecco che significa quel “diventiate figli di Dio”.

          La lettera agli Ebrei esprime in termini drammatici quello che l’obbedienza alla volontà del Padre ha operato nella vita di Gesù:

“Nei giorni della sua vita terre­na egli offrì preghiere e suppliche con forti grida e lacrime a colui che poteva liberarlo da morte e fu esaudito per la sua pietà; pur essendo Figlio, imparò tuttavia l'obbedienza dalle cose che patì e, reso perfetto, divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono” (Eb 5,7-9).

 

In quel messaggio, da cui stiamo prendendo spunto, un po’ prima, quasi riecheggiando il concetto espresso nella lettera agli Ebrei, la Madonna dice:

“figli miei, dovete, attraverso la preghiera ed il digiuno, ascoltare col cuore e imparare a sottomettervi. Dovete imparare a rifiutare, tutto quello che vi allontana dalla parola di Dio e anelare solo ciò che vi avvicina”.

E come Gesù attraverso la sua sottomissione alla volontà del Padre divenne “causa di salvezza eterna per coloro che gli obbediscono”, così gli Apostoli della Regina della Pace, sottomettendosi e obbedendo alla Parola di Gesù divengono causa di salvezza eterna per coloro che non conoscono l’Amore di Dio.

Con l’aiuto dello Spirito Santo possiamo realizzare prima il nostro essere figli di Dio, e poi la nostra missione di Apostoli della Regina della Pace.

 

Franco Sofia

domenica 2 ottobre 2022

FORTE APPELLO DEL PAPA ALL’ANGELUS DEL 2 OTTOBRE 2022

 


Putin fermi la guerra. Zelensky sia aperto a serie proposte di pace



“Esprimo un forte dolore per l’escalation del conflitto in Ucraina che va verso la guerra nucleare”

Il Papa, apparso molto preoccupato, ha tralasciato il consueto pensiero spirituale basato sul Vangelo del giorno, per lanciare un forte appello ai capi della Russia e dell’Ucraina e ai capi delle nazioni. Infine ha invocato la preghiera alla Regina della Pace e si è detto unito alla supplica che in contemporanea veniva fatta a Pompei alla Madonna del Santo Rosario.

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“L’andamento della guerra in Ucraina è diventato talmente grave, devastante e minaccioso, da suscitare grande preoccupazione. – ha detto il Papa - Per questo oggi vorrei dedicarvi l’intera riflessione prima dell’Angelus. Infatti, questa terribile e inconcepibile ferita dell’umanità, anziché rimarginarsi, continua a sanguinare sempre di più, rischiando di allargarsi”

 

L’articolo completo di Vatican News:

 

Francesco preoccupato per la minaccia nucleare e l'escalation militare del conflitto in Ucraina dedica l'intero Angelus a un forte appello per chiedere il cessate il fuoco. Deplora le annessioni, raccomanda il rispetto dell’integrità territoriale di ogni Paese e dei diritti delle minoranze. Il dolore per le migliaia di vittime, “in particolare tra i bambini”

Salvatore Cernuzio - Città del Vaticano

La guerra in Ucraina è diventata una minaccia per il mondo intero e Papa Francesco, preoccupato per l’aumentare delle vittime, per l’escalation e il rischio nucleare, dedica il tempo normalmente usato per commentare il Vangelo del giorno al tema del conflitto, come già fece per la drammatica situazione in Siria durante l'Angelus del 1° settembre 2013. Rivolgendo un appello diretto al presidente russo Vladimir Putin affinché fermi questa spirale di violenza e morte, e al presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, perché sia aperto a "serie proposte di pace". Francesco ha anche deplorato gli ultimi sviluppi, vale a dire l’annessione delle quattro regioni ucraine – Donetsk, Luhansk, Zaporizhzhia e Kherson - parzialmente occupate dopo l’invasione del 24 febbraio. Il Papa ha anche chiesto il rispetto della sovranità e integrità territoriale di ogni Paese, come pure dei diritti delle minoranze.

L’andamento della guerra in Ucraina è diventato talmente grave, devastante e minaccioso, da suscitare grande preoccupazione. Per questo oggi vorrei dedicarvi l’intera riflessione prima dell’Angelus. Infatti, questa terribile e inconcepibile ferita dell’umanità, anziché rimarginarsi, continua a sanguinare sempre di più, rischiando di allargarsi




Il dolore per le vittime 

"Mi affliggono – ha aggiunto il Pontefice - i fiumi di sangue e di lacrime versati in questi mesi. Mi addolorano le migliaia di vittime, in particolare tra i bambini, e le tante distruzioni, che hanno lasciato senza casa molte persone e famiglie e minacciano con il freddo e la fame vasti territori. Certe azioni non possono mai essere giustificate, mai!"

È angosciante che il mondo stia imparando la geografia dell’Ucraina attraverso nomi come Bucha, Irpin, Mariupol, Izium, Zaporizhzhia e altre località, che sono diventate luoghi di sofferenze e paure indescrivibili. E che dire del fatto che l’umanità si trova nuovamente davanti alla minaccia atomica? È assurdo...

Tacciano le armi

"Che cosa deve ancora succedere? – si è chiesto Francesco - Quanto sangue deve ancora scorrere perché capiamo che la guerra non è mai una soluzione, ma solo una distruzione?"

In nome di Dio e in nome del senso di umanità che alberga in ogni cuore, rinnovo il mio appello affinché si giunga subito al cessate-il-fuoco. Tacciano le armi e si cerchino le condizioni per avviare negoziati capaci di condurre a soluzioni non imposte con la forza, ma concordate, giuste, stabili. E tali saranno se fondate sul rispetto del sacrosanto valore della vita umana, nonché della sovranità e dell’integrità territoriale di ogni Paese, come pure dei diritti delle minoranze e delle legittime preoccupazioni

Il rischio di un'escalation nucleare 

"Deploro vivamente – ha aggiunto il Papa - la grave situazione creatasi negli ultimi giorni, con ulteriori azioni contrarie ai principi del diritto internazionale. Essa, infatti, aumenta il rischio di un’escalation nucleare, fino a far temere conseguenze incontrollabili e catastrofiche a livello mondiale".

Gli appelli a Putin e Zelensky

Poi Francesco ha rivolto appelli diretti: innanzitutto a Putin, ma anche a Zelensky e ai responsabili delle nazioni. "Il mio appello si rivolge innanzitutto al Presidente della Federazione Russa, supplicandolo di fermare, anche per amore del suo popolo, questa spirale di violenza e di morte. D’altra parte, addolorato per l’immane sofferenza della popolazione ucraina a seguito dell’aggressione subita, dirigo un altrettanto fiducioso appello al Presidente dell’Ucraina ad essere aperto a serie proposte di pace. A tutti i protagonisti della vita internazionale e ai responsabili politici delle nazioni chiedo con insistenza di fare tutto quello che è nelle loro possibilità per porre fine alla guerra in corso, senza lasciarsi coinvolgere in pericolose escalation, e per promuovere e sostenere iniziative di dialogo.

Per favore, facciamo respirare alle giovani generazioni l’aria santa della pace, non quella inquinata della guerra, che è una pazzia!

Fare ricorso agli strumenti diplomatici 

"Dopo sette mesi di ostilità – ha concluso il Papa -  si faccia ricorso a tutti gli strumenti diplomatici, anche quelli finora eventualmente non utilizzati, per far finire questa immane tragedia. La guerra in sé stessa è un errore e un orrore! Confidiamo nella misericordia di Dio, che può cambiare i cuori, e nell’intercessione materna della Regina della Pace, nel momento in cui si eleva la Supplica alla Madonna del Rosario di Pompei, spiritualmente uniti ai fedeli radunati presso il suo Santuario e in tante parti del mondo".

https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2022-10/papa-francesco-angelus-2-ottobre-russia-ucraina-guerra.html