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giovedì 12 dicembre 2024

6. COME ESSERE FELICI SU QUESTA TERRA i consigli e le ricette della Regina della Pace

 

6. COME ESSERE FELICI SU QUESTA TERRA

i consigli e le ricette della Regina della Pace

                   


«Cari figli, in questo tempo di grazia vi invito ad avvicinarvi ancora di più a Dio attraverso la vostra preghiera personale. Utilizzate bene il tempo di riposo e donate alla vostra anima e ai vostri occhi il riposo in Dio.

Trovate la pace nella natura e scoprirete Dio il Creatore al quale potrete rendere grazie per tutte le creature; allora troverete la gioia nel vostro cuore. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.»  (25 luglio 2001 ).

 

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«Gioia è anche riuscire a vedere i doni che si ricevono ogni giorno. E’ lo stupore per la bellezza della vita e delle cose grandi e piccole che riempiono le nostre giornate. Papa Francesco indica l’esempio di san Francesco d’Assisi, che era “capace di commuoversi di gratitudine davanti a un pezzo di pane duro, o di lodare felice Dio solo per la brezza che accarezzava il suo volto. » 

 

( Papa Francesco,Gaudete et exultate, 127 - Raccolta delle citazioni di papa Francesco di Sergio Centofanti – Città del Vaticano).

 

Franco Sofia

venerdì 6 dicembre 2024

DARE DIO ALLE ANIME E LE ANIME A DIO È LA CARITÀ PIÙ GRANDE

 

LA SALVEZZA DELLE ANIME PRIORITÀ ASSOLUTA (5 …)

… DARE DIO ALLE ANIME E LE ANIME A DIO È LA CARITÀ PIÙ GRANDE



«Avremmo fatto ben poco quando avessimo assistito tutti i malati, soccorso tutti i poveri, educato a tutti gli ignoranti.

Che cos'è una carità che lenisca tutti i dolori degli uomini, se poi questi debbono morire? La nostra carità differisce la rovina ultima, ma non la evita, è perciò una carità inefficace. La morte non si può abolire.

Carità più grande e invece quella che immediatamente opera la salvezza soprannaturale, unendo gli uomini a Dio».

 (Don Divo Barsotti, La mistica della riparazione)

 

 

 QUANDO LA MADONNA CI RIMPROVERÒ DI MANCARE DI CARITÀ

 

C’è un messaggio in cui la Madonna ci rimproverò di mancare di carità.

E poiché la Madonna non si contraddice, non poteva rimproverarci di mancare di carità nel senso in cui abitualmente viene preso dalla maggior parte dei cristiani. 

 

Non è il cibo che manca, non è la casa che manca, non sono i beni materiali che mancano. Ciò che manca sono i beni spirituali, manca Dio.

Ci è stato fatto un così perfetto lavaggio del cervello che non riusciamo a comprendere che chi ha Dio, ha tutto; e chi perde Dio, perde tutto. Questo è il bene più grande.

Anche madre Teresa di Calcutta riconosceva che la fame più grande è la fame di Dio.

 

Il 2 dicembre 2016 la Madonna si mostrò ai suoi Apostoli molto addolorata per questo:

 

“Cari figli, il mio Cuore materno piange mentre guardo quello che fanno i miei figli. I peccati si moltiplicano, la purezza dell’anima è sempre meno importante”.

 

Siete, cioè, molto più preoccupati per la salute e la bellezza del corpo, e trascurate ciò che più conta: la salute dell’anima, e, quindi, la vita eterna. 

 

Il famoso APPELLO DELLA VERGINE MARIA del 28 gennaio 1987, tuttora il messaggio più lungo che sia stato dato a Medjugorje , si apre con queste parole:


“Miei cari figli! Sono venuta da voi per condurvi alla purezza dell’anima e, quindi, verso Dio”.

 

Ai suoi Apostoli e a tutti i cari figli chiede ciò che chiese a Fatima: la preghiera e l'offerta delle proprie sofferenze per la salvezza delle anime di coloro che non credono, o, come vuole li chiamiamo adesso, coloro che non conoscono l'amore di Dio.

 

 

Ecco il messaggio nel quale ci rimproverò di mancare di carità:

 

“Figli cari! Sono con voi da nove anni e da nove anni vi ripeto che Dio Padre è l’unica via, la sola verità e la vera vita. Io desidero mostrarvi il cammino verso la vita eterna. Desidero essere il vostro legame per una fede profonda. Prendete il rosario e riunite i vostri figli, la vostra famiglia intorno a voi. Questo è il cammino per ottenere la salvezza. Date il buon esempio ai vostri figli. Date il buon esempio anche a coloro che non credono. Non conoscerete la felicità su questa terra e non andrete in cielo se i vostri cuori non sono puri ed umili e se non seguite la legge di Dio.

Vengo a chiedere il vostro aiuto: unitevi a me per pregare per quelli che non credono. mi aiutate molto poco. Avete  poca carità, poco amore verso il prossimo.

Dio vi dato l’amore, vi ha mostrato come perdonare e amare gli altri. Perciò riconciliatevi e purificate la vostra anima. Prendete il rosario e pregatelo. Accettate con pazienza tutte le vostre sofferenze ricordando che Gesù ha sofferto con pazienza per voi. Lasciatemi essere vostra madre, il vostro legame con Dio e con la vita eterna. Non imponete la vostra fede a coloro che non credono. Mostratela loro con l’esempio e pregate per loro. Figli miei, pregate!” (Messaggio del 2 febbraio 1990).

 

 

L’offerta delle proprie sofferenze sull’esempio di Giacinta

 

«Dare Dio alle anime perché non si perdano in eterno

Non si può amare Dio che non si vede se non si ama il fratello che si vede. Questa è una verità biblica, scritta da san Giovanni nella prima lettera. Ed è anche logica, indubitabile: dire rivolti al Cielo “Signore, ti amo”, non costa nulla; mentre amare la persona ingombrante che ti sta davanti esige sforzi notevoli, a volte eroici, una vera morte di sé.

Tuttavia, è pensabile amare Gesù e non rivolgergli mai un pensiero di vero amore? Non un gesto al povero, pensando di giungere a Lui; non un atto mediato verso una creatura, pur sapendo indubitabilmente che il gesto arriverà al Cuore di Cristo e sarà “registrato” come atto d’amore. Posso io dire di amare il mio amico Giancarlo o la mia amica Elena se non rivolgo mai loro direttamente una parola? Se non faccio mai loro un sorriso, ma li raggiungo solo tramite interposte persone o telegrammi?

 

L’esempio di Giacinta

La piccola Giacinta di Fatima, ora santa, aveva un senso molto vivo del Cristo; aveva un rapporto assai diretto con Lui. Tra la fine delle apparizioni della Vergine e la propria morte, avvenuta dopo solo due anni e mezzo dopo, ella non fece atti di carità verso il prossimo se non quelli di offrire le sue sofferenze e i sacrifici. Cadde infatti subito malata, e non poté a lungo continuare la sua vita normale di bambina che accudiva alle poche pecore della famiglia.

Faceva molti fioretti e penitenze volontarie, ma soprattutto soffrì molto per la malattia che la portò alla tomba, per la quale fu anche operata all’ospedale; la ferita che le fu aperta sul fianco la fece soffrire davvero molto.

Ebbene, ella era contenta di poter dare a Gesù quella prova e si rivolgeva a Lui direttamente: “Oggi sarai molto contento, Gesù – diceva alla sera – perché ho sofferto molto, ho salvato con te tante anime”.

Giacinta aveva questa consapevolezza, perché gliela aveva detta la Madonna. “Tante anime vanno all’Inferno perché nessuno prega e si sacrifica per loro”. “Dunque – ragionò con ferrea logica la bambina – se io soffro o offro la mia sofferenza posso far sì che alcune, o anche tante, anime non vadano all’Inferno”.

 

Dare Dio alle anime per la loro salvezza

Dio non vuole che soffriamo, ma che amiamo. La Madonna aveva fatto capire che la carità più grande è dare Dio alle anime, far sì che non si perdano eternamente. Si gettò nell’impresa con cuore di bambina, e amò il suo Gesù colpendo diritto al Cuore.» Tisbita (https://www.annalisacolzi.it/dare-dio-alle-anime/)

 

 

 

Franco Sofia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

martedì 3 dicembre 2024

Medjugorje centro di riabilitazione per i sacerdoti.

 

Medjugorje centro di riabilitazione per i sacerdoti.

I SACERDOTI ALLA SCUOLA DELLA VERGINE

               


I sacerdoti citano spesso e rivolgono ai fedeli queste parole di Gesù: «Venite a me, voi che siete affaticati ed oppressi ed io vi rinfrancherò!» (Mt 11, 28). Queste parole sono rivolte a tutti, compresi i messi del Signore. Nell´eco di queste parole, ogni anno a Medjugorje,  si radunano sacerdoti provenienti da tutto il mondo.

La Vergine li invita qui per corroborare lo spirito. La Madre sa bene come e quanto affaticati ed oppressi siano i suoi figli che svolgono questo servizio. La Vergine li raduna semplicemente alla sua scuola – una scuola piena di insegnamenti ed ascolto della volontà divina.

Potremmo dire che Medjugorje sia divenuto un centro di riabilitazione per i sacerdoti.

È  diventato un luogo di trasformazione.

Qui i sacerdoti si sentono a casa, sono insieme alla Madre. È  come se ritornassero ai ricordi della loro infanzia. Come se nella vocazione sacerdotale ritrovassero le parole udite dalla madre: figliolo, hai fame? Figliolo, qualcosa di tormenta? Stai bene? Una madre pone queste domande. In realtà sono le domande di un amore che non si ferma e non conosce confini.

Qui i sacerdoti avvertono un amore che già da anni li unisce alla Madre a Medjugorje. Qui, profondamente convinti, continuano un dialogo già intrapreso, si aprono a nuovi temi, si liberano dei fardelli imposti dal mondo, la Madre vede le ferite dei propri figli, li consola e li guida.

Non è quindi casuale che numerosi sacerdoti riferiscano di aver ritrovato a Medjugorje la forza della propria chiamata e della propria scelta.

Qui è come se fossero ad una sorgente eterna ed avvertono la grandezza della vocazione sacerdotale.

In un momento in cui si fa di tutto per mettere da parte i servi del Signore sulla scena del mondo contemporaneo, la Vergine li raduna e li prepara ad una nuova missione. La Madre veglia sui suoi figli e tende loro una mano che li conduce a Gesù.

Alla scuola della Vergine il sacerdote torna alle sue origini e si rivolge alla sorgente. In tal modo si rinnova l´identità della scelta di un servizio il cui mandato proviene da Gesù Cristo.

fra Mario Knezovic

 

PRESS BULLETIN – Italiano, n. 212, 26 luglio 2005, https://www.medjugorje.org/mpb/mpb212it.htm

 

lunedì 2 dicembre 2024

PERCHÈ QUESTE APPARIZIONI DURANO COSÌ A LUNGO - Due vescovi rispondono in modo diverso.

 

PERCHÈ QUESTE APPARIZIONI DURANO COSÌ A LUNGO

Due vescovi rispondono in modo diverso.



Questo interrogativo se lo sono posti in tanti nel corso di questi 43 anni. La risposta non è stata sempre univoca. Per questo si sono avute risposte diverse anche in base alle proprie esperienze o preparazione o posizione.

Adesso fa impressione sentire questa domanda in bocca a tanti protagonisti persino a distanza di qualche anno dall'inizio delle apparizioni.

Già nei primi due mesi di apparizioni quelle di Medjugorje avevano superato largamente – sia come numero che come modalità – quelle di Lourdes e Fatima.

Ascoltiamo come hanno risposto due vescovi a distanza di 14 anni dall'inizio delle apparizioni.

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Nel maggio del 1995 si trovava in visita a Medjugorje il vescovo francese Georges Lagranges della città francese di Gap.

Monsignor Lagranges è rimasto a Medjugorje per una settimana. Durante il suo incontro con i francescani di Medjugorje ha detto:

" Vengo dalla città francese di Gap. La mia diocesi confina con l'Italia. Questa è la mia prima visita a Medjugorje e per quello che so solo altri due vescovi francesi sono venuti a Medjugorje."

Alla domanda: "Cosa ne pensa del fatto che le apparizioni durino tanto a lungo e questo non la stupisce?", il vescovo ha risposto "No, perchè questo è accaduto da noi 300 anni fa. Nella mia diocesi la Beata Vergine è apparsa ad una ragazza che aveva solo dieci anni e queste apparizioni sono durate per tutto il resto della sua vita. La donna morì di vecchiaia a 72 anni. Non è possibile contare quante volte abbia visto la Madre di Dio! La Madonna ha iniziato il Suo discorso insegnandole ad essere una pastorella paziente ed ha proseguito e terminato con le visioni mistiche di Cristo Crocifisso e della Sua passione delle quali faceva parte anche la veggente. E' interessante dire che la Vergine condusse la pastorella in un luogo ricco di acqua. Disse alla fanciulla di costruire qui una casa per i sacerdoti dove sarebbero stati accolti i pellegrini che qui venivano a riconciliarsi con Dio nel sacramento della riconciliazione. E così qui è sorto il santuario mariano della "Madonna dell'acqua". Vorrei dire che oggi nel mondo ci sono numerosi contrasti tra religione e popolo e sono emersi soprattutto in questi luoghi. Penso che proprio per questo motivo la Beata Vergine abbia scelto Medjugorje come luogo di totale e sincera riconciliazione."

 

In quegli anni un altro vescovo rispose alla medesima domanda. Era il vescovo belga di Baeuring Monsignor Leonard giunto in visita privata a Medjugorje, a novembre del1995:

«Talvolta qualcuno mi dice: "Com'è possibile che queste apparizioni durino tanto a lungo?" oppure "Ma quanto parla Maria". Io personalmente non ho idea di quanto o come dovrebbe parlare Maria. Mi dico che forse Maria bussa alla nostra porta con tanta perseveranza proprio perchè nel nostro tempo ci sono tanti bisogni urgenti. Io intepreto la Sua perseveranza come uno stimolo alla nostra conversione.

I frutti di Medjugorje sono frutti benedetti. Spesso le persone mi confidano le proprie esperienze e per questo posso dire che le esperienze sono ricche di frutti: la conversione, la riscoperta della preghiera, l'amore, la pace, la penitenza ed il digiuno ed il ritorno alla vita sacramentale ed all'Eucarestia...

Per poter ottenere la pace nel mondo, la pace nelle famiglie e nei nostri cuori, desidero invitare voi ed anche me stesso ad accogliere nella nostra esistenza tutti questi incessanti inviti ed in modo particolare ad accettare l'invito alla preghiera ed al digiuno."


Franco  Sofia

 

https://www.medjugorje.hr/it/fenomeno-di-medjugorje/chiesa/vescovi/pastori/cardinali/

 

domenica 1 dicembre 2024

GUAI AI CUORI APPESANTITI DALLE DISSIPAZIONI!

 

 GUAI AI CUORI APPESANTITI DALLE DISSIPAZIONI!

 


Con immagini grandiose e terrificanti, come in un immenso affresco, Gesù apre davanti ai nostri occhi il tempo dell’Avvento, arricchendolo con ammonimenti, validi sempre nella vita di ogni credente:

“State bene attenti che i vostri cuori non si appesantiscano in DISSIPAZIONI, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso improvviso; come un laccio esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra.

Vegliate e pregate in ogni momento, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che deve accadere, e di comparire davanti al Figlio dell’uomo” (Luca 21,34-36).

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Il tempo dell’attesa e della vigilanza riguarda ogni uomo di ogni tempo, di ogni luogo, di ogni popolo e di ogni religione, ma con responsabilità diverse.

Più siamo vicini al punto Alfa e Omega della storia, cioè, più siamo vicini a Gesù e più aumenta la nostra responsabilità. Perché aumenta la nostra consapevolezza.

E questo vale ancora di più per coloro che sono stati alla scuola della Regina della Pace.

Ci soffermeremo sulle vanità o dissipazioni nella vita dell’Apostolo e di ogni caro figlio della Regina della Pace. Cosa la nostra Madre ci ha detto a riguardo?

 

In senso spirituale si tratta di attività che all’apparenza non appaiono come peccati gravi, ma che ci fanno sperperare in modo particolare il tempo, e insieme ad esso anche i beni materiali e spirituali. Sono distrazioni all’apparenza innocenti, ma che finiscono per mettere a rischio il nostro destino eterno.

Tante dissipazioni col tempo rischiano di diventare ubriachezze.

Le più note sono quelle attività che ci fanno perdere tempo.

Per fare un esempio, avete fatto caso a quante dissipazioni abbiamo a disposizione con Facebook, WhatsApp, e Internet in genere, tolto ciò che ci fa crescere?

Quante cose belle, simpatiche, da ridere, abbiamo a disposizione per perdere tempo? O, se vi piace meglio, riempire il tempo?

Ognuno ha le sue dissipazioni, chi più chi meno.

E probabilmente non ci rendiamo conto che sono dissipazioni.

Il mondo dei social ci bombarda di novità fatte su misura per noi. Il Web conosce i nostri interessi e appetiti e riesce a riempire il nostro tempo libero e a rubarcene dell’altro. C’è da perdersi!

E poi?

E poi non abbiamo tempo per il Signore del Tempo!

 

Ecco un elenco di dissipazioni o vanità, espresse in modo indiretto, tratte dai messaggi dati a Mirjana dalla Madonna per i suoi Apostoli e per il mondo.

 

 

VANITÀ

 

“figli miei, non perdete tempo in vanità. Solo la conoscenza dell’Amore di mio Figlio può salvarvi.” (2 giugno 2012).

Le vanità, infatti, rischiano di sostituirsi alla sorgente della salvezza, per questo la Madonna ci ricorda che “Solo la conoscenza dell’Amore di mio Figlio può salvarvi.” (2 giugno 2012).

Noi diventiamo ciò che ascoltiamo, ciò che vediamo, ciò che mangiamo. Le vanità appesantiscono i nostri cuori ( cf 2 luglio 2009) e a poco a poco li induriscono, soprattutto se finiamo per amarle (18 marzo 2000).

Solo la conoscenza dell’Amore di Gesù, solo ciò che ci unisce a Lui fino a farci diventare una cosa  sola con Lui, cioè, ascoltarlo, ubbidirgli, mangiarlo, salverà noi e coloro che non conoscono il suo Amore.

Se la Madonna ci chiede di cercare “la pace e il benessere” solo nel nome di Gesù, nel nome di chi ci vengono proposte le vanità?

Questo consiglio ce lo ha dato proprio nel giorno in cui ci ha invitato per la prima volta a diventare suoi Apostoli:

“Cari figli! Non cercate la pace e il benessere invano nei luoghi sbagliati e nelle cose sbagliate. Non permettete ai vostri cuori di diventare duri amando la vanità. Invocate il nome di mio Figlio. RiceveteLo nel vostro cuore. Solo nel nome di mio Figlio sperimenterete il vero benessere e la vera pace nel vostro cuore. Solo così conoscerete l´Amore di Dio e lo diffonderete. Vi invito a diventare i miei Apostoli.” (18 marzo 2000).

                Perché è pericoloso perdersi nelle vanità, la Madonna ce lo ha fatto capire in tanti modi:

                “Non rinunciate alla salvezza ed alla vita eterna a causa della caducità e della vanità di questa vita. Sono in mezzo a voi per guidarvi e come Madre vi ammonisco. Venite con me.” (2 agosto 2009).

                Le vanità portano alla dispersione delle forze, e l’Apostolo della Regina della Pace viene impedito a svolgere la propria missione:

                “Figli miei, possono vedere mio Figlio tutti quelli che lo amano; il suo volto è visibile attraverso le anime che sono ricolme d’amore verso di lui. Perciò, figli miei, Apostoli miei: ascoltatemi! Lasciate la vanità e l’egoismo. Non vivete soltanto per ciò che è terreno, materiale. Amate mio Figlio e fate sì che gli altri vedano il suo volto attraverso il vostro amore verso di Lui.” (2 marzo 2016).

 

 

L’APOSTOLO DELLA REGINA DELLA PACE:

(espressioni tratte dai messaggi dati a Mirjana)

  • Non perde tempo in vanità
  • Non ama la vanità
  • Lascia la vanità e l’egoismo. Non vive soltanto per ciò che è terreno, materiale.
  • Non cerca la pace e il benessere invano nei luoghi sbagliati e nelle cose sbagliate. Non permette al suo cuore di diventare duro amando la vanità.
  • Non rinuncia alla salvezza ed alla vita eterna a causa della caducità e della vanità di questa vita
  • Fa sì che muoia in lui tutto ciò che gli impedisce di amare e salvare, di essere con il Padre e nel Padre
  • Riflette su ciò che è umano e su tutto ciò che non gli permette di seguire Gesù, le cose passeggere, le imperfezioni, le limitazioni confrontandole con Gesù, con la sua divina immensità.
  • Si libera da tutto quello che lo lega alle cose terrene, e permette a ciò che è di Dio, attraverso le sue preghiere e il sacrificio, di dare forma alla propria vita. 
  • Accoglie l’invito materno della Mamma a fermarsi un momento e a riflettere su sé stesso e sulla transitorietà di questa sua vita terrena. E poi riflette sull’eternità e sulla beatitudine eterna.
  • Egli sa che tutto attorno a lui è passeggero e tutto crolla, e che solo la gloria di Dio rimane. Perciò rinuncia a tutto ciò che lo allontana dal Signore. Adora solo Lui perché Egli è l’unico vero Dio.

 

NEI MESSAGGI DATI ATTRAVERSO LA VEGGENTE MARIJA

Qui non troviamo il termine vanità, ma concetti equivalenti. Ad esempio: gli ammonimenti a riguardo delle cose terrene, passeggere o piccole cose di quaggiù come ama definirle la nostra Madre e Regina. Oppure, gli inviti a considerare la brevità di questa vita a confronto dell’eternità. Ecco alcuni esempi:

“I vostri cuori sono rivolti alle cose terrene, e queste vi trattengono.” (9 maggio 1985).

“Figlioli voi siete ancora legati alle cose terrene e poco alla vita spirituale.” (25 gennaio 2002).

“Voi siete così ciechi e legati alle cose della terra e pensate alla vita terrena. Dio mi ha mandato per guidarvi verso la vita eterna.” (25 ottobre 2006).

“Tutto ciò che è attorno a voi, figlioli, vi guida verso le cose terrene, ma Io desidero guidarvi verso il tempo di grazia perché in questo tempo siate sempre più vicini a mio Figlio affinché Lui possa guidarvi verso il suo amore e verso la vita eterna alla quale ogni cuore anela.” (25 novembre 2011). 

“Non preoccupatevi, figlioli, per le cose terrene ma anelate al Cielo.” (25 settembre 2021).

“Non date importanza alle piccole cose (di quaggiù) Tendete al cielo!” (25 luglio 1987).

“Siate veri con voi stessi e non legatevi alle cose materiali ma a Dio. E non dimenticate, figlioli, che la vostra vita è passeggera come un fiore.” (25 agosto 2001).

 

L’antidoto principale lo dà Gesù stesso: “Vegliate e pregate in ogni momento” (Lc 21,36).

Questo ci ha consigliato la Madonna nell’ultimo messaggio del 2 del mese:

“Apostoli del mio amore, è tempo di veglia, e a voi chiedo amore; di non giudicare nessuno, poiché il Padre Celeste giudicherà tutti.” (2 marzo 2020.

 

 Franco Sofia

 

 

 

venerdì 29 novembre 2024

ERO SOLITO DIRE CHE NON POTEVA ESSERE VERO

 

ERO SOLITO DIRE CHE NON POTEVA ESSERE VERO.

 

All'inizio del mese di novembre [1997] il vescovo Lazaro Perez, della diocesi messicana di De Autlan Jalisco, è venuto in visita a Medjugorje insieme ad un gruppo di pellegrini.   

 


"Medjugorje è molto conosciuta in Messico. Io sono venuto a conoscenza di Medjugorje, per la prima volta, quindici anni fa, quando se ne iniziò a parlare un po'. Devo essere sincero e dire che quando noi vescovi veniamo a conoscenza di notizie relative ad apparizioni e fenomeni simili, siamo generalmente cauti nelle nostre dichiarazioni. Solitamente accade che, in un primo momento, diciamo che non è possibile, vogliamo rifiutarlo subito. Abbiamo sempre timore di confermare le notizie relative alle apparizioni, poichè abbiamo paura che questo credere sia fragile e che potrebbe evolversi in fanatismo.

Questa era la mia convinzione personale agli inizi. Successivamente, nel 1985, mi sono recato in Italia. Ho incontrato una coppia di coniugi che era venuta in visita a Medjugorje. Da allora ho iniziato ad interessarmi sempre più.

Ero solito dire che non poteva essere vero.

Sostenevo che, dopo l'apparizione a Guadalupe, non si potesse più parlare di altre apparizioni, poichè Maria di Guadalupe era stata la Regina del Messico. Si iniziava a parlare sempre più della missione di Maria qui e di come Ella parlasse per mezzo di alcuni ragazzi. Temevo che potesse crearsi una sorta di fanatismo religioso.



Il mio grande interessamento è iniziato dal momento in cui, del tutto casualmente, mi sono imbattuto nel libro del teologo Renè Laurentin, nel quale egli scrive in merito ad apparizioni in tutto il mondo.

Ho letto questo libro con grande interesse, anchè perchè l'autore è un sacerdote ed un mio ex professore a Roma, dove ho frequentato le sue lezioni di dottrina mariana. Pensavo che egli comunque fosse un teologo serio e conosciuto e non un fanatico. Così ho proseguito la lettura anche con maggiore interesse. In questo libro ho trovato una frase toccante nella quale Padre Laurentin dice:

"... attraversiamo un'epoca nella quale i giardini della Chiesa non danno più frutto ed è giunto il momento che la Vergine venga a rinnovarli e a dare loro nuova freschezza....".

 

UNA CULTURA DI VALORI IN CONTRAPPOSIZIONE CON L'INSEGNAMENTO EVANGELICO.

Sono giunto alla conclusione che i problemi che esistono nella Chiesa non siano risolti e che forse ne sono responsabili i pastori della Chiesa. Io mi sono sentito uno di loro. Abbiamo bisogno di più santi sacerdoti e pastori chesi impegnino a vivere secondo Gesù Cristo il Buon Pastore ed il Santissimo Cuore di Gesù.

Tutti questi eventi hanno aperto le porte all'ateismo, al secolarismo, ad una società consumistica, che hanno creato una cultura di valori in contrapposizione con l'insegnamento evangelico.

Leggendo le esperienze di Padre Laurentin ho detto: „Sicuramente questa non è finzione; egli dice la verità“.

MARIOLOGI CHE NON AMANO MARIA E SI VERGOGNANO.

In un'occasione ho parlato con un amico teologo. Mi ha consigliato di non andare a Medjugorje dicendo che egli non avrebbe rischiato la propria dignità di teologo.

Il Prof. Laurentin mi ha detto che tali teologi parlano molto di Medjugorje, ma non dicono la verità. Si servono della dottrina mariana per l'insegnamento, ma non hanno un rapporto sentito nei confronti di Maria.

Tutto questo mi ha aiutato a risvegliare in me stesso un grande interesse nei confronti della Vergine, sebbene senta che la Vergine abbia sempre avuto un posto di rilievo in tutta la mia vita. Nello stendardo della nostra diocesi abbiamo una stella che rappresenta la Vergine. Io ho voluto con tutte le mie forze che il simbolo della Vergine fosse presente nello stemma della nostra diocesi.

I BENEFICI DEI FRUTTI DI MEDJUGORJE NELLO SPIRITO DELLA NUOVA EVANGELIZZAZIONE.

Dopo la lettura del libro di Laurentin l'interesse nei confronti di questi avvenimenti è andato crescendo sempre più. Inoltre ho incontrato molti pellegrini che sono stati a Medjugorje. Al loro ritorno in Messico erano arricchiti religiosamente ed erano pronti a viverne i benefici nello spirito della Nuova Evangelizzazione.

Tutto ciò evidenzia i frutti di Medjugorje, sebbene la Chiesa ufficiale guardi ancora con cautela questo fenomeno. Io ritengo che bisogna innanzitutto prestare molta attenzione ai frutti di Medjugorje. Ora mi trovo qui con un centinaio di pellegrini del Messico e posso già dire di aver notato molti buoni frutti.

INVITERÒ I MIEI FEDELI A VENIRE A MEDJUGORJE.

Peccato che sia così lontana dal Messico. Noi abbiamo una sentita cultura della fede e la devozione alla Beata Vergine Maria occupa un posto di rilievo. Penso che il fondamento dei mio invito sia quello di risvegliare lo spirito di adorazione della Vergine. Ritengo che Maria, come dice il Concilio Vaticano II, preghi ed interceda insieme a Cristo e questo è quello che ho sperimentato qui, a Medjugorje.

Stamattina abbiamo parlato con una veggente, Vicka. Ci ha riferito i messaggi della Vergine sulla conversione, il digiuno, la preghiera, il perdono, la santa confessione e tutti quei valori che al giorno d'oggi vanno lentamente smarriti.

IL COMPITO FONDAMENTALE DI SACERDOTI E VESCOVI FAR RINASCERE I VALORI MESSI IN RILIEVO NEI MESSAGGGI

 

Personalmente ritengo quanto segue: se la Vergine cerca, per mezzo di Cristo, di far rinascere questi valori, allora questo dovrebbe essere il compito fondamentale di ogni sacerdote, ed in modo particolare di noi vescovi.

Bisogna mostrare ai nostri fedeli che c'è una via di salvezza in questo mondo, poichè Cristo è la nostra via. Cristo è il nostro Salvatore e qui vediamo che la Madre del Cristo ci invita a questo: vivere i valori che ci guidano alla salvezza.

Si tratta della preghiera, della riconciliazione, della conversione e del digiuno, per poter essere più vicini alla croce di Cristo. Al giorno d'oggi, come anche al tempo di S. Paolo, la croce diviene un simbolo negativo, e non solo per quanti non credono.

Tutti vorrebbero una vita semplice, gli uomini hanno paura delle prove e si cerca di eliminare la presenza della croce dall'orizzonte. Perciò ritengo che la Vergine voglia darci un grande consiglio: rinnovate tutti i valori cristiani che sono stati trascurati, la preghiera in modo particolare, e vivrete la conversione.

Tutti noi dobbiamo riconciliarci con Dio e con la Chiesa per mezzo del sacramento della santa confessione perchè se ci riconciliamo sinceramente con Dio, potremo più facilmente seguire il cammino di Cristo. Seguire Cristo non in un modo qualsiasi, ma essere pronti a prendere la Sua croce ed a rendere testimonianza della fede di Cristo.

 Mons. Lázaro Pérez Jiménez

https://www.medjugorje.hr/it/fenomeno-di-medjugorje/chiesa/vescovi/pastori/vescovi-ed- arcivescovi/

 

 

 

sabato 23 novembre 2024

E SE GLI EVENTI CHE SI ATTRIBUISCONO AL RISCALDAMENTO GLOBALE ... fossero dovuti a motivi più profondi?

 

E SE GLI EVENTI CHE SI ATTRIBUISCONO AL RISCALDAMENTO GLOBALE ...

… fossero dovuti a motivi più profondi?

 




Mi tornano spesso in mente le ultime parole del diario di Mirjana, che abbiamo richiamato tante volte, “guardate i segni del tempo, e pregate”, e continuo ad interrogarmi:

 

«La Madonna mi ha detto molte cose che ancora non posso rivelare.

Per ora posso immaginare cosa ha in serbo il futuro, ma da alcune indicazioni capisco che gli eventi sono già avviati. Le cose stanno cominciando piano piano a svilupparsi. Come dice la Madonna, guardate i segni del tempo, e pregate.[1]».

 

Mi interrogo soprattutto quando vedo moltiplicarsi gli eventi estremi provocati dal tempo meteorologico. Può riferirsi a questi eventi una visione avuta da Lucia di Fatima?

 

«Fra le cose che potrebbero essere contenute nel Segreto di Fatima c’è proprio una terrificante visione profetica sul mondo di suor Lucia, questa sicuramente autentica perché pubblicata dalle stesse sue consorelle di Coimbra in un volume del 2014 che attinge alle lettere della veggente e al suo diario inedito.

È un’agghiacciante visione legata proprio al Terzo Segreto.

Suor Lucia scrive:

“ho sentito lo spirito inondato da un mistero di luce che è Dio e in Lui ho visto e udito: la punta della lancia come fiamma che si stacca, tocca l’asse della terra ed essa trema: montagne, città, paesi e villaggi con i loro abitanti sono sepolti. Il mare, i fiumi e le nubi escono dai limiti, traboccano, inondano e trascinano con sé in un turbine, case e persone in un numero che non si può contare, è la purificazione del mondo dal peccato nel quale sta immerso. L’odio, l’ambizione, provocano la guerra distruttrice. Dopo ho sentito nel palpitare accelerato del cuore e nel mio spirito una voce leggera che diceva: ‘nel tempo, una sola fede, un solo battesimo, una sola Chiesa, Santa, Cattolica, Apostolica. Nell’eternità il Cielo!’. Questa parola ‘Cielo’ riempì il mio cuore di pace e felicità”[2]».

 

Riguardo agli eventi estremi, a cui stiamo facendo riferimento, gli scienziati – anche se non tutti – danno la colpa al riscaldamento globale. E quindi la colpa è dell’uomo.

Ma qualcuno dei veggenti di Medjugorje, parlando dei segreti, ha detto che è l’uomo che ne sta attivando il contenuto, se non di tutti, ma di tanti eventi contenuti nei segreti. 

Nell’uno e nell’altro caso, per noi che crediamo, la colpa ricade sui peccati degli uomini. Più l’uomo si allontana da Dio e più la natura si ribella, da qui gli eventi estremi.

Per questo, di nuovo, devo rielaborare un ammonimento della Madonna ripetuto più volte, ma risalente ai primi tempi: 

“Cari figli! Vi invito a pregare e a digiunare per la pace nel mondo. Voi avete dimenticato che con la preghiera e il digiuno si possono allontanare anche le guerre e persino sospendere le leggi naturali. Il digiuno migliore è quello a pane e acqua. Tutti, eccetto gli ammalati, devono digiunare. L'elemosina e le opere di carità non possono sostituire il digiuno.” (21 luglio 1982).

  In questo invito sono citati due eventi che oggi sono sotto gli occhi tutti: le guerre – così diffuse e per le quali papa Francesco ha evocato la terza guerra mondiale “a pezzetti” – e gli eventi naturali estremi. La Madonna ci aveva avvertito per tempo, e ci aveva anche indicato i rimedi.

In ogni caso, se anche il riscaldamento globale, che scatena gli eventi estremi che sono sotto i nostri occhi, fosse dovuto all’opera colpevole dell’uomo, ci troveremmo sempre di fronte all’opera di “coloro che non conoscono l’Amore di Dio”.

Ricordiamoci, inoltre, che tutto ciò che ha a che fare con lo sfruttamento criminale delle risorse naturali della terra è frutto di suggestioni di Satana che, come ci ha ammonito più volte la Madonna, non solo vuole la perdizione dell’uomo, ma anche la distruzione della terra e della creazione:

“Satana è forte e desidera distruggere non solo la vita umana ma anche la natura e il pianeta su cui vivete.” (25 gennaio 1991).

“Ritornate a mio Figlio, ritornate alla preghiera e al digiuno. Figlioli, permettete che Dio parli al vostro cuore perché Satana regna e desidera distruggere le vostre vite e il pianeta sul quale camminate.” (25 marzo 2020). 

 

Quando si riflette sui 10 segreti, viene naturale richiamare le 10 piaghe d’Egitto. Anche in questo caso la maggior parte di quegli eventi sono equiparabili ad eventi estremi della natura.

 

Dalla fame nel mondo che è in aumento, agli eventi meteorologici improvvisi e repentini, all’inquinamento delle acque e dell’aria: “I segni li vivrete: segni dall’aria avvelenata e dalla terra incolta e dal biancore del latte inservibile” (Tre Fontane, 1° febbraio 1986). “Da oggi in poi l’inquinamento nel mondo: gas venefici per l’uomo; gli animali, le bestie, le piante e le verdure avvelenate, saranno per colpa dell’uomo” (Tre Fontane, 1° marzo 1986). 

 

Si è forse riferito a questi eventi estremi il veggente Ivan quando durante una testimonianza ha detto:

“Un giorno, quando le cose verranno rivelate, si capirà, i vostri occhi si apriranno. Quando vedremo i cambiamenti fisici che accadranno nel mondo, capiremo perché lei veniva ogni giorno."

Negli ultimi anni, nei messaggi dati alla veggente Marija, la Madonna ha martellato ripetutamente nella richiesta di ritornare a vivere i comandamenti di Dio per poter stare bene anche sulla terra:

''Cari figli! Ascolto il vostro grido e le preghiere per la pace. Da anni Satana lotta per la guerra. Perciò Dio mi ha mandato in mezzo a voi per guidarvi sul cammino della santità, perché l’umanità è al bivio. Vi invito: ritornate a Dio ed ai comandamenti di Dio per stare bene sulla terra e per uscire da questa crisi in cui siete entrati perché non ascoltate Dio che vi ama e desidera salvarvi e guidarvi verso la vita nuova. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.'' (25 marzo 2022).

''Cari figli! Gioisco con voi e ringrazio Dio per avermi permesso di stare con voi per guidarvi ed amarvi. Figlioli, la pace è in pericolo e la famiglia è attaccata. Vi invito, figlioli, ritornate alla preghiera in famiglia. Mettete la Sacra Scrittura in un posto visibile e leggetela ogni giorno. Amate Dio al di sopra di ogni cosa affinché stiate bene sulla terra. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.'' (25 giugno 2024).

 

  Ma l'ultima parola è di Dio , ed egli l'ha già detta  attraverso tutto quello che ci ha promesso in suo Figlio Gesù, e ultimamente attraverso la Madre di suo Figlio e nostra Madre.

Infatti, il male non avrà mai l'ultima parola , e nel caso del nostro tempo il Signore condurrà gli eventi verso il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria.

E chi decide di rispondere alla chiamata della Regina della Pace, sappia che può ancora rientrare tra coloro a cui Ella ha fatto la seguente promessa questo 1° gennaio 2024:

“Grazie per aver risposto alla mia chiamata e aver pregato secondo le mie intenzioni. Non vi pentirete né voi, né i vostri figli, né i figli dei vostri figli”.

 

Franco Sofia

 ( estratto parziale  da Franco Sofia, Medjugorje. Apostoli della regina della pace. Ultima chiamata, ed. MIMEP, 2020, Cap. SESTO)  


[1] Mirjana Soldo, Il mio Cuore trionferà, p.377

[2] Antonio Socci, da “Libero”, 22 marzo 2017. Commenta Socci: “Questo è un testo sicuramente autentico, è relativo al Terzo Segreto di Fatima e dovrebbe far riflettere molto seriamente”.