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martedì 11 agosto 2020

FARE CHIAREZZA – PREGHIERA COME MISSIONE

 

FARE CHIAREZZA – PREGHIERA COME MISSIONE 

(cfr la parte precedente: https://apostolidellareginadellapace.blogspot.com/2020/08/una-email-provvidenziale-massimiliano.html)


Carissimo Massimiliano, adesso veniamo alla tua Seconda Domanda:

“2) Ho sempre pregato per tante intenzioni chieste da Maria (Conversione dei Peccatori, Chiesa, Governanti, etc.) scendendo anche in casi specifici (per le madri che volevano abortire perché desistessero, conversione dei massoni, etc.)”.

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Di per sé questa sembra un’affermazione. Ma se ho ben capito, Massimiliano – e nello  stesso tempo mi rivolgo a tutti quelli che leggono questa risposta - sta chiedendo se pregando per queste intenzioni, realizza lo stesso la missione di Apostolo della Regina della Pace.

La preghiera è sempre buona. E qui vorrei sottolineare che la Madonna più che invitare a pregare per intenzioni particolari, ha invitato semplicemente a pregare. Medjugorje è questo: la riscoperta della preghiera, insieme al pacchetto dei famosi 5 sassi, in un tempo in cui il modernismo e il progressismo ne avevano sminuito l’importanza. Il lavoro della Madonna nei primi tempi, soprattutto, è consistito nell’esortare a riscoprire l’importanza della preghiera nella vita personale e di gruppo, con lo scopo di mettere Dio al primo posto e contrastare il piano di Satana. L’invito alla conversione è prima di tutto un invito a mettere Dio al primo posto nella propria vita, a partire dalla preghiera.

Ci sono messaggi in cui Lei ha ripetuto solo “Pregate, pregate, pregate!” (23 agosto 1984). "Figli miei, il mio cuore materno vi prega di accettare la preghiera perché essa è la vostra salvezza. Pregate, Pregate, Pregate, figli miei." (Messaggio del 2 luglio 2004).

Le intenzioni di preghiera vengono dopo: a Dio va dato il primo posto, a prescindere dai bisogni miei e degli altri. Non dobbiamo dimenticare che la Madonna è arrivata a chiedere 3 ore di preghiera al giorno.

C’è però la preghiera come missione. Se ricordi bene, tutti i veggenti hanno ricevuto ciascuno una missione dalla Madonna: a Vicka e a Jakov ha chiesto di pregare per i malati, ad Ivanka per le famiglie, a Marija per le anime del Purgatorio, e ad Ivan per i giovani e i sacerdoti.

La Madonna invece a Mirjana, il 2 agosto del 1987 in un’apparizione straordinaria, ha dato la missione di pregare per coloro che non conoscono l’Amore di Dio.

Ora, gli Apostoli della Regina della Pace sono stati chiamati a condividere la missione di Mirjana e della Gospa. Si, della Gospa, perché prima di essere una missione di Mirjana è una missione della Madonna:

“Vengo a chiedere il vostro aiuto: unitevi a me per pregare per quelli che non credono. Mi aiutate molto poco. Avete poca carità, poco amore verso il prossimo.” (2 febbraio 1990). 

La missione significa un impegno speciale, con essa tu accetti di pregare in modo diverso rispetto alle altre intenzioni, per le quali puoi tuttavia continuare a pregare.

Se infatti pregare per coloro che non conoscono l’Amore di Dio è una missione, questo significa che “la sollecitudine” per queste persone deve essere la primo posto.

La Madonna ci ha anche ammonito a riguardo: “Vi prego con Cuore materno, ma vi ammonisco anche, figli miei, affinché la sollecitudine per coloro che non hanno conosciuto mio Figlio sia per voi al primo posto.” (2 marzo 2012). 

La missione diventa un orientamento della stessa vita. Per farcelo capire meglio la Madonna ha prodotto una scuola di specializzazione per i suoi Apostoli. E il 2 settembre successivo ci diede quello che io chiamo il messaggio per eccellenza della missione. Tutto il messaggio ha un tono struggente, e io ogni volta non posso leggerlo senza commuovermi.

Lo rileggiamo assieme:

“Cari figli, mentre i miei occhi vi guardano, la mia anima cerca anime con le quali vuole essere una cosa sola, anime che abbiano compreso l’importanza della preghiera per quei miei figli che non hanno conosciuto l’Amore del Padre Celeste. Vi chiamo perché ho bisogno di voi. Accettate la missione e non temete: vi renderò forti. Vi riempirò delle mie grazie. Col mio amore vi proteggerò dallo spirito del male. Sarò con voi. Con la mia presenza vi consolerò nei momenti difficili. Vi ringrazio per i cuori aperti". (2 settembre 2012).

Più che un messaggio sembra un’implorazione. La Madonna sta esprimendo un desiderio che non è presente in altri messaggi che ha dato al resto dei veggenti: la Sua anima vuole diventare una cosa sola con la nostra anima. Gli Apostoli sono chiamati ad una comunione con la loro Madre e Regina, talmente intima che non si è sentito l’uguale nel resto delle apparizioni. Essi devono aver compreso “l’importanza della preghiera” per coloro che “non hanno conosciuto l’Amore del Padre Celeste”.

Questo tuttavia non è sufficiente, perciò la Madonna chiede di far diventare questa comprensione una missione. È a questo punto che la Sua anima può fondersi con la nostra anima.

Quando l’Apostolo della Regina della Pace prega per questa intenzione, la sua anima è unita all’anima di Maria.

Più avanti l’Apostolo capirà che la missione di pregare per coloro che non conoscono l’Amore di Dio investe tutta la sua vita: è amore, è fede, è sacrificio, è digiuno, ecc. Poi la scuola di Maria e il Suo amore lo porteranno alla perfezione.

Quando realizziamo questa richiesta di Maria, possiamo stare certi che stiamo pregando per la Chiesa, per i suoi Pastori, per i governanti, per i giovani, per le famiglie, e così via, per tutte le categorie umane più deboli preda dell’ignoranza della fede e soprattutto dell’amore di Dio.

Perché, come scrive Mirjana nel suo diario (“Il mio Cuore trionferà”): ““Tutte le cose orribili che accadono nel mondo di oggi sono dovute a quelli che non conoscono l’Amore di Dio. Ma la Madonna non parla necessariamente di atei. Purtroppo anche molti altri, che si ritengono religiosi, non conoscono ancora l’Amore di Dio.”(p.216).

Questa intenzione è così importante che ha a che fare direttamente col trionfo del Cuore Immacolato di Maria e con l’arrivo dei tempi nuovi.

Comprendere tutto questo non è da tutti. E Mirjana per farci capire questa importanza si è spinta a ricordarci le lacrime che la Madonna versa per queste anime che sono a rischio di perdizione:

“Se la vedeste piangere anche una sola volta, sono certa – ha scritto Mirjana – che dedichereste tutta la vita a pregare per le sue intenzioni” (p. 215 del diario).

Franco Sofia

(Nel mio libro queste tematiche sono trattate nei primi capitoli e non solo. Cfr. Franco Sofia, Medjugorje. Apostoli della Regina della Pace. Ultima chiamata, Capitolo Secondo).

CUORI PURI - UN SEGNO IMPRESSIONANTE VISTO DA MIRJANA

 

ALLA SCUOLA DELLA GOSPA

CUORI PURI - UN SEGNO IMPRESSIONANTE VISTO DA MIRJANA 


Croce del Kricevaz

Nel suo diario Mirjana diverse volte accenna al problema dei cuori puri ed umili come condizione preliminare per l’Apostolo che desidera cominciare a rispondere con serietà alla chiamata della Gospa.

Questo il racconto di una apparizione illuminante a riguardo.

“Il 2 luglio 2011, mentre la Madonna stava scomparendo, ho visto un segno particolarmente impressionante: alla sua destra c’era una bellissima croce che splendeva di una luce d’oro, una luce che sembrava emanare un senso di gioia e di vittoria. Ma alla sua sinistra è apparsa una tenebra, diversa da tutto ciò che avevo mai visto – un vuoto oscuro che emanava un senso di desolazione. Vedendola muoversi e ondeggiare, mi riempiva di paura.

Il messaggio di quel giorno è stato un forte invito alla conversione. “Cari figli, oggi, per la vostra unione con mio Figlio, vi invito a un passo difficile e doloroso”. Ci ha implorato di purificarci, spiegando che un cuore impuro “non è un esempio della bellezza dell’amore di Dio per coloro che gli stanno attorno e che non l’hanno conosciuto”. […] La Madonna non mi ha spiegato l’immagine; a mio avviso, essa rivelava la differenza tra un cuore puro e uno impuro, come se fosse una illustrazione del messaggio, volta a dimostrare che i nostri cuori saranno pieni di luce se sceglieremo il cammino della virtù”. 

Ecco il messaggio del 2 luglio completo:

“Cari figli, oggi, per la vostra unione con mio Figlio, vi invito ad un passo difficile e doloroso. Vi invito al riconoscimento completo ed alla confessione dei peccati, alla purificazione. Un cuore impuro non può essere in mio Figlio e con mio Figlio. Un cuore impuro non può dare un frutto d’amore e di unità. Un cuore impuro non può compiere cose rette e giuste, non è un esempio della bellezza dell’Amore di Dio per coloro che gli stanno attorno e che non l’hanno conosciuto. Voi, figli miei, vi riunite attorno a me pieni di entusiasmo, di desideri e di aspettative, ma io prego il Padre Buono di mettere, per mezzo dello Spirito Santo del mio Figlio, la fede nei vostri cuori purificati. Figli miei, ascoltatemi, incamminatevi con me”.

 

Naturalmente, occorre ricomporre per intero il puzzle degli insegnamenti della Madonna sui cuori puri ed umili nel resto dei messaggi a Mirjana, come ho già fatto nel mio libro, per comprenderne la portata fondante nella spiritualità dell’Apostolo della Regina della Pace.

 

Franco Sofia

MA PER ESSERE APOSTOLI DELLA GOSPA SI DEVE PER FORZA DIGIUNARE?

 

ALLA SCUOLA DELLA GOSPA

UNA EMAIL PROVVIDENZIALE


PODBRDO

Massimiliano scrive:

Carissimo Sig. Sofia,

mi chiamo Massimiliano, scrivo da Parma. La settimana scorsa mi è arrivato il Suo libro su "Gli Apostoli della Regina della Pace - Ultima Chiamata", che ho ordinato ed ho iniziato immediatamente a leggere. La ringrazio per il Suo lavoro condensato nelle belle pagine che scrive.

Una piccola premessa. Nel 2008, quando risiedevo negli USA, dopo anni bui, ho avuto una forte conversione. Avendo compreso di avere "toccato il fondo" ho iniziato a pregare l'Ave Maria, rivolgendomi alla Madre Celeste e non a Dio, nel timore dell'allontanamento che avevo avuto da Lui. Nei momenti che seguirono questa preghiera, sono stato invaso da un forte desiderio di avere informazioni su Maria Santissima. Mi è balenata in testa la parola "Medjugorje" che avevo sentito nominare da una cugina anni prima. Da quel momento mi si è aperto un mondo di Amore e di Speranza. Dal 2012 al 2019, sono stato a Medjugorje 8 volte generalmente tra maggio e giugno per l'apparizione del 2 del mese.

La mia vita, dal momento della conversione, è stata benedetta dalla presenza di Maria che mi ha guidato fatto scuola con i suoi messaggi, ai quali più o meno ho cercato di rispondere, dai quali ho estratto le Sue richieste più importanti su Preghiera, Digiuno, Bibbia, Comunione e Confessione.

Ho visto nel Suo libro l'identikit dell' "Apostolo della Regina della Pace" e credo di essere in linea con questo su alcuni punti (preghiera, riservatezza, senso del giusto, etc.). Chiedo a Lei alcune domande che mi aiutano in un momento di dubbio:

1) secondo Lei, un Apostolo della Regina della Pace deve necessariamente rispettare tutte le caratteristiche da Lei presentate nel libro? Esempio, nel tempo, il digiuno, l'ho un po' perso di vista.

2) Ho sempre pregato per tante intenzioni chieste da Maria (Conversione dei Peccatori, Chiesa, Governanti, etc.) scendendo anche in casi specifici (per le madri che volevano abortire perché desistessero, conversione dei massoni, etc.)

3) Mi sono trovato spesso, come detto, alle apparizioni del 2 del mese, in mezzo ad un enorme gruppo di persone nel quale vi erano persone che erano a diverse fasi del cammino spirituale (Apostoli "laureati", Apostoli in corso di laurea, Apostoli aspiranti e Apostoli che hanno lasciato gli studi...). Le tentazioni ed il peccato non sono mancati nell'ultimo periodo, anche durante questo profondo interesse per le cose di Dio, durante la preghiera che mai è mancata: come faccio a capire se, malgrado questi errori, Maria Santissima mi può considerare come un Suo Apostolo?

4) Fine dei messaggi del 2 del mese significa secondo Lei che il tempo per essere Apostoli dell'Amore di Maria è scaduto?

Le chiedo scusa se queste domande possono sembrare sciocche. Ho bisogno di confrontarmi con chi ne sa più di me. La ringrazio Sig. Franco, che Dio la Benedica e che Maria l'accompagni sempre!

Massimiliano

 

RISPOSTA 1 – MA PER ESSERE APOSTOLI DELLA GOSPA SI DEVE PER FORZA DIGIUNARE?

Rispondo alle domande di Massimiliano, che ringrazio per la bella lettera con testimonianza che ha scritto, ma rispondo a ciascuna di esse per volta.

DOMANDA

1)   secondo Lei, un Apostolo della Regina della Pace deve necessariamente rispettare tutte le caratteristiche da Lei presentate nel libro? Esempio, nel tempo, il digiuno, l'ho un po' perso di vista.

Carissimo Massimiliano,

le caratteristiche che ho presentato nel mio libro e che costituiscono la carta d’identità dell’Apostolo della Regina della Pace, non le ho inventate io, ma le ha suggerite la Gospa. Esse sono frutto di quotidiani studi sui messaggi, fatti per anni.

Alla fine del libro ho messo il Vademecum dell’Apostolo della Regina della Pace, che tu citi, esso sintetizza le caratteristiche ineludibili, senza delle quali non c’è il vero Apostolo.

A proposito del digiuno. Dovete sapere che il digiuno che la Gospa chiede ai suoi Apostoli ha molte funzioni importanti per la crescita e la maturazione della spiritualità degli Apostoli, necessarie per affrontare i compiti a loro affidati. Soltanto chi ha preso in considerazione le prime richieste della Madonna fatte a Medjugorje, riguardo al digiuno, può poi affrontare, accettandole e mettendole in pratica, le numerosissime richieste presenti in tutti i messaggi dati a Mirjana per gli Apostoli.

Nel libro ho dedicato alcuni paragrafi al digiuno in questi messaggi, senza poter approfondire il discorso per mancanza di spazio.

Però ho enucleato le richieste principali che sono ben 32, sono tutte espressioni ricavate dai messaggi dati a Mirjana.

Ecco dunque a cosa serve il digiuno nella vita degli Apostoli:

 

1.      Come protezione contro Satana;

2.      Da guida;

3.      Ad ottenere grazie da Dio;

4.      A fermare la guerra;

5.      Come arma per conoscere ed avvicinarsi a Gesù;

6.      Ad aprire il cuore al fine di riconoscere Gesù nel prossimo;

7.      Alla purificazione del cuore (su questa funzione la Madonna si è soffermata più volte);

8.      Conduce alla rinuncia interiore. 

9.      A realizzare il compito di Apostoli della Regina della Pace;

10.  È la strada che aiuta ad aprirsi e ad amare;

11.  A realizzare l’invito: “ad essere gli Apostoli della santità, affinché, attraverso di voi, il lieto annunzio illumini tutti coloro che incontrerete”;

12.  Ad avere il cuore pieno di misericordia;

13.  A tracciare la strada attraverso la quale Gesù entrerà nei nostri cuori;

14.  Ad aprire il cuore, e così ad aiutare nella scoperta del Padre Celeste attraverso Gesù;

15.  Insieme con la preghiera costituisce la forza per vivere l’Amore di Dio ed essere un esempio per coloro che non lo conoscono e così aiutarli come Apostoli la Regina della Pace;

16.  A testimoniare Gesù per mezzo del cuore materno di Maria;

17.  Insieme con la preghiera, la confessione e la comunione eucaristica serve ad aiutare i peccatori a tornare a vedere e riportarli tra le braccia della Mamma;

18.  Apre la via alla Madonna affinché preghi Gesù di essere accanto a noi ed affinché attraverso di noi il Suo Nome sia santificato;

19.  Insieme con la riconciliazione e la preghiera permette alla Madonna di guidarci;

20.  Permette a Gesù di scacciare con la sua Croce la tenebra che desidera circondarci e impadronirsi di noi;

21.  Rafforza affinché possiamo vivere come il Padre Celeste vorrebbe;

22.  È la via per conoscere e comprendere il Padre Celeste;

23.  Insieme alla riconciliazione con il Padre Celeste e la preghiera, permette che nascano Apostoli dell'Amore di Dio;

24.  Aiuta ad ascoltare col cuore e insegna a sottomettersi;

25.  Insegna a rifiutare tutto quello che ci allontana dalla parola di Dio e ad anelare solo a ciò che ci avvicina ad essa;

26.  È la strada per poter comprendere tutto quello che la Madonna ci chiede;

27.  Ottiene dal Padre Celeste la consapevolezza di ciò che è naturale, santo-Divino;

28.  Insieme alla preghiera, alla purificazione e alla riconciliazione ci consente di ottenere la benedizione e la grazia di Dio e di conservarla, avendo così l’efficacia che la Madonna ci chiede;

29.  “Ogni Messa ed ogni digiuno sono un tentativo di avvicinamento a Gesù, un rimando alla sua gloria e un rifugio dal peccato. Sono la via ad una nuova unione tra il Padre buono ed i suoi figli”;

30.  Con la rinuncia e la preghiera, il digiuno ci permette di seguire Maria amando Gesù al di sopra di tutti e amandolo in ogni persona senza distinzione;

31.  Comporta amore, perdono e sacrificio;

32.  Un cuore purificato dal digiuno, dalla preghiera, dalla penitenza e dal Vangelo permette di superare le molte false verità che ci vengono offerte, e rende capaci di comprendere che l’unica verità è quella che Gesù ci ha lasciato.

Un saluto,

Franco Sofia

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Il  libro a cui fa riferimento Massimiliano:

Franco Sofia, Medjugorje. Apostoli della Regina della Pace. Ultima chiamata, ed. Mimep, 2020

APOSTOLI DELLA REGINA DELLA PACE. ULTIMA CHIAMATA


sabato 11 luglio 2020

I SEGNALI CHE LA GOSPA CI HA DATO PER AVVERTIRCI CHE GIÀ SIAMO ENTRATI NEI SEGRETI



I SEGNALI CHE LA GOSPA CI HA DATO PER 

AVVERTIRCI CHE GIÀ SIAMO ENTRATI NEI SEGRETI

Vorrei mettere in evidenza alcuni segnali che la Madonna stessa ci ha dato del nostro approssimarci progressivo all’interno dei segreti, e mostrare come essi sono legati al progetto di formazione dei suoi Apostoli.

Partiamo da quelli che la Gospa ci ha dato attraverso Mirjana. Da alcuni anni infatti Mirjana afferma che “gli eventi [contenuti nei segreti] sono già avviati”.

Così ella scrive nel suo diario: “La Madonna mi ha detto molte cose che ancora non posso rivelare. Per ora posso solo immaginare cosa ha in serbo il futuro, ma da alcune indicazioni capisco che gli eventi sono già avviati. Le cose stanno cominciando piano piano a svilupparsi. Come dice la Madonna, guardate ai segni del tempo e pregate”[1].

Da questo punto di vista siamo già entrati nei segreti.  Per fare un esempio antipatico, ma attuale: è come se dicessimo che il virus è già in circolazione, ma non siamo ancora nel pieno della pandemia.

È vero che più che altro “gli eventi avviati” hanno a che fare col disordine, tuttavia da un punto di vista positivo la stessa scuola degli Apostoli deve essere inserita tra questi “eventi… che si stanno sviluppando piano piano”. Quindi come ordine contro il disordine, o come anticorpi contro il Male.

Mirjana ha cominciato a fare queste affermazioni in vista del 30° anniversario delle apparizioni, quindi nel 2011. Sono gli anni in cui la Gospa intensifica la formazione dei suoi Apostoli.

Ma osserviamo ciò che, anche se sotto forma di metafora, dice Mirjana riguardo allo sviluppo di questi eventi:

«Posso paragonare tutto ciò alle pulizie di primavera. Se voglio che la mia casa sia impeccabile, devo come prima cosa mettere tutto sottosopra: spostare il divano, mettere le sedie sul tavolo, aprire tutte le credenze – niente, insomma, resta al suo posto. La casa è nel caos, in disordine, è irriconoscibile per i miei figli, non c’è più la pace. Ma poi pulisco sotto ogni cosa. Tolgo tutta la sporcizia. Quindi rimetto ogni mobile al suo posto. Alla fine, la mia casa è più immacolata di prima.

Ecco come vedo la confusione del mondo di oggi, come vedo le apparizioni della Madonna e il piano di Dio.

La vera pulizia di una casa inizia da una grande confusione. Sarai forse come la maggior parte dei figli che mentre la mamma pulisce, se ne restano in disparte, o non avrai paura di sporcarti le mani e di aiutarla?

Come la Madonna ha detto in uno dei suoi messaggi: “Desidero che insieme, per mezzo dell’amore, i nostri cuori trionfino”.

Che il trionfo del suo cuore inizi da te[2]».

 “La descrizione fatta da Mirjana del dipanarsi metaforico dei segreti, lascia trasparire la certezza di un mondo futuro senza “confusione”, senza “caos”, senza “disordine”, senza “sporcizia”, “immacolato”, “impeccabile”.[3]

In questo paragone troviamo dunque “la mamma che pulisce”, ma che ha bisogno di essere aiutata dai suoi figli, cioè tutti coloro ai quali ha detto “grazie per aver risposto alla mia chiamata”, ma soprattutto quegli Apostoli che Ella ha formato in tutti questi anni, chiamandoli a collaborare con Lei alla pulizia.

Ora, la Madonna ha iniziato e ha finito il progetto di formazione dei suoi Apostoli. Per giungere a quei cambiamenti epocali che tutti attendiamo da 39 anni, occorreva prima concludere questo progetto, cosa che si è realizzata il 18 marzo 2020 scorso, quando la Madonna attraverso la veggente Mirjana ci fece sapere che le apparizioni del 2 del mese erano terminate.

Ma solo se si capisce il progetto che la Gospa ha portato avanti in questi anni con i suoi Apostoli, si può comprendere perché esso è uno dei segnali principali che gli eventi sono avviati.

Partiamo dagli inizi, dal primo ventennio delle apparizioni.

“A Medjugorje avviene qualcosa che assomiglia a ciò che fa un regista quando vuole evidenziare un personaggio, mettendolo gradualmente a fuoco, fino a far sfocare, disponendolo in secondo piano, senza nasconderlo, il resto della scena.

È Mirjana che gradualmente passa in primo piano, come in una sorta di graduale rivelazione:

25 dicembre 1982 fine delle apparizioni quotidiane a Mirjana;

26 agosto 1984, inizio locuzioni interiori;

2 agosto 1987, inizio apparizioni del 2 del mese;

2 febbraio 1997, inizio apparizioni pubbliche;

18 marzo 2000, inizio della chiamata degli Apostoli della Regina della Pace.

E, come si vede dal grafico allegato, a poco a poco aumentano le apparizioni pubbliche a Mirjana con messaggi, fino a quando nel 2008 raggiungono, stabilizzandosi, le 13 apparizioni annuali.





La progressione di questi episodi legati a Mirjana costituisce un appello a riflettere che ci troviamo a passare da una preparazione remota agli eventi futuri a una più imminente. Insomma, anche così la Madonna ci fa capire che ci avviciniamo alla realizzazione dei segreti. E infatti dopo il 2012 la Madonna aumenta la pressione sui suoi Apostoli, intensificandone la formazione.

Inoltre, Mirjana è stata la sola ad avere apparizioni non solo pubbliche, ma manifestamente alla portata di tutto il mondo. I media hanno portato l’apparizione a Mirjana in tempo reale a tutto il mondo; e il bello è che Mirjana non si è sottratta a fotografi e a riprese televisive: indice anche questo che sta arrivando il momento della rivelazione di ciò che era segreto.  Insomma, c’è stata una rivelazione progressiva di Mirjana a cui corrisponde un avvicinamento alla rivelazione ormai imminente dei segreti.”[4]

Adesso, conclusa la formazione degli Apostoli e gli appelli al mondo, con l’ultimo messaggio del 18 marzo 2020 e la fine delle apparizioni del 2 del mese, Mirjana ha cominciato la preparazione finale, in attesa di rivelare i segreti, nel nascondimento.

Se ci avete fatto caso, alla chiusura di quest’ultimo messaggio la Madonna si comporta come Gesù quando lascia ai suoi apostoli il Suo testamento.

Queste le ultime parole del messaggio: “Come mio Figlio, anche Io vi dico amatevi gli uni gli altri[5] perché senza amore non c'è salvezza. Vi ringrazio, figli miei.” (18 marzo 2020).

Certo, se gli Apostoli sono i primi ad aiutare la Gospa in queste pulizie, viene da chiedersi a quale livello avviene la pulizia. Ma a questo dedicheremo altre riflessioni.

Una cosa è certa: tutto quello che la Madonna ha insegnato in questi 39 anni, in particolare ai suoi Apostoli, serve per questa pulizia.

Mentre dunque attendiamo, con timore e tremore, le grandi pulizie, rimbocchiamoci le maniche e cominciamo ad aiutare la nostra Mamma, come suoi veri Apostoli. Perché una cosa non è finita: la pulizia.

E poiché la pulizia che sarà oggetto dei segreti riguarda in primo luogo gli Apostoli, è ragionevole indagare nei messaggi per trovare indizi sulla sua natura.

Per intanto riascoltiamo la domanda di Mirjana: “Sarai forse come la maggior parte dei figli che mentre la mamma pulisce, se ne restano in disparte, o non avrai paura di sporcarti le mani e di aiutarla?”

Franco Sofia



[1] Mirjana Soldo, Il mio Cuore trionferà, p.377

[2] Ivi.

[3] Vedi Franco Sofia, Medjugorje. Apostoli della Regina della Pace. Ultima chiamata, Mimep, 2020, Capitolo Quarto

[4] Franco Sofia, Medjugorje. Apostoli della Regina della Pace. Ultima chiamata, Mimep, 2020, Capitolo Settimo.

[5] È possibile che qui la Gospa ci abbia lasciato un segno trasversale? Infatti nel vangelo di Giovanni da questo testamento progressivamente si entra nella Passione. Capitolo 15: Gesù lascia il suo testamento, affidando ai suoi apostoli il grande comandamento dell’amore: “Amatevi gli uni gli altri, come io vi ho amato.” Capitolo 16: Gesù annuncia tribolazioni e persecuzioni per gli apostoli. Capitolo 17: troviamo la grande preghiera di Gesù. E, a partire dal capitolo 18, ha inizio la passione, che come sappiamo si conclude con la Sua morte e risurrezione.


domenica 28 giugno 2020

NON È QUESTO IL LUOGO IN CUI LA VEGGENTE MARIJA HA RICEVUTO IL PRIMO MESSAGGI


Salendo la collina delle apparizioni quasi subito (alla seconda stazione del rosario, misteri gaudiosi) ci si imbatte in questa croce, definita da tutte le guide come il luogo in cui, il 26 giugno 1981, la Madonna ha dato il suo primo messaggio, subito dopo la terza apparizione.

E invece il luogo non è questo.

Il 25 giugno 2020, scendendo dal Podbrdo con un piccolo gruppo di persone, quasi tutte locali, dopo aver reso omaggio alla Gospa davanti alla sua statua, Marija si è fermata una ventina di metri sopra della croce eretta a memoria di questo evento, e ha spiegato che in realtà era quello il luogo in cui lei, da sola, ha avuto l’apparizione tra le più famose di quelle conosciute nella storia di Medjugorje.

 






ECCO IL RACCONTO DI MARIJA

(Traduzione in italiano: Michele Vasilj)

https://www.facebook.com/michele.vasilj/videos/10223462018804466/UzpfSTEwMDAwMTI0NDYzODg5NjozMDQwOTQxNTkyNjY4Mzg4/



La veggente Marija: Salve Regina…


Avremmo dovuto finire con questa nostra catena di corona (Rosario) in questo posto. La Madonna è apparsa per la prima volta dove si trova la statua, ma ha dato il primo messaggio qui. E l'abbiamo nascosto. Penso che molti di voi, nemmeno alcuni delle guide, lo sappiano.

È apparsa qui proprio qui, non dove si trova la croce (vicino secondo mistero). La Madonna è apparsa qui. Fino ad oggi l'abbiamo nascosto. Solo noi intimi lo sapevamo, perché avevamo paura che la gente avrebbe portato via tutto e che avrebbe raccolto tutto. Ci sono ancora questi fiori bianchi qui, li abbiamo raccolti.

Quei fiori bianchi erano in fiore e qui apparve la Madonna in questo luogo. Quindi questi rovi qui sono originali. E qui la Madonna venne quando stavo tornando il terzo giorno dell'apparizione, c`era tanta gente. Tutta la gente tornava a casa (dopo l'apparizione sopra) e apparve la Madonna. Quaggiù (indicando) abbiamo una donna di nome Ivica, che ora ha 88 anni. Tornavo a casa con lei e la Madonna è apparsa per la seconda volta lo stesso giorno. Ciò significa di sopra, e anche qui.

E qui ha dato il primo messaggio. Disse: “PACE. La pace viene solo da Dio nei nostri cuori. Vi invito a pregare per la pace nelle vostre famiglie, per la pace nel mondo”. Questo è il primo discorso della Madonna. E vogliamo condividere quel messaggio di pace con tutti voi. A tutti voi che siete qui per essere portatori della buona notizia della Madonna ...

Non so se sapete, il ragazzo che ha tenuto il suo figlio, che ha messo una corona (di fiori) sulla Gospa è il figlio della veggente Ivanka. È un messaggio; che dobbiamo trasmettere tutto alle generazioni future, non solo a noi, perché noi siamo qui di passaggio come ci dice la Madonna. Che il coraggio vinca in questo momento e che il Cuore della Madonna trionfi. La Madonna ci invita a questo.

Per questo, con la gioia sui nostri volti e nei nostri cuori, con la speranza che andrà tutto meglio e che tutto e la volontà di Dio, e con forte fede cominciamo da qui diffondere l'amore di Dio per il mondo intero, attraverso di noi.

Vogliamo solo dirvi: preghiamo per voi. Le nostre preghiere sono per tutti coloro che ascoltano, che vedono, ma anche per coloro che non vedono. Come la Madonna ci ha chiamato; pregate e diventate una preghiera per coloro che non pregano. Diventate adorazione per tutti coloro che non adorano Gesù, che non conoscono e non hanno conosciuto Gesù, e diventate speranza per tutti coloro che non hanno la speranza. Così sia. Dio vi benedica tutti e buona festa della Madonna.

Ora canteremo la canzone che abbiamo cantato con la Madonna durante l'apparizione, quando la paura ci ha preso, non sapevamo cosa fare. La Madonna ha cantato con noi:


Cristo nel tuo nome, siamo tutti qui adesso,

O si! - crediamo che tu sia con noi!

Senza di te saremmo infelici, troppo deboli...





sabato 27 giugno 2020

I "CARI FIGLI" DELLA GOSPA, COME SUOI APOSTOLI, CHIAMATI A CONTRASTARE L'ANTICRISTO


Padre Ivan Dugandzic, provinciale dei francescani dell'Erzegovina, durante la straordinaria omelia tenuta nella messa della sera conclusiva dei festeggiamenti per il 39° Anniversario delle apparizioni della Regina della Pace a Medjugorje il 25 giugno 2020



I "CARI FIGLI" DELLA GOSPA,  COME SUOI APOSTOLI, CHIAMATI A CONTRASTARE L'ANTICRISTO 

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"In un tale stato spirituale del mondo da 39 anni la Donna del futuro, la Regina della Pace, mostra la via per una vera pace e per un futuro con Dio. La Madonna a Medjugorje riunisce la Chiesa in preghiera che resisterà alla forza dell’anticristo con il potere della preghiera, come ha detto Benedetto XVI.
Ringraziamo sinceramente la Madonna che ci chiama “cari figli” e ci considera veramente tali. Lei vuole che siamo Suoi testimoni ed apostoli in questo piano di salvezza del mondo. Abbandonati a Lei cerchiamo di essere gioiosamente aperti al futuro che Dio sta preparando per la Chiesa e per il mondo".
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OMELIA DELLA SANTA MESSA DI FRA IVAN DUGANDZIC NEL 39° ANNIVERSARIO DELLE APPARIZIONI

Medjugorje, 25 giugno 2020

Caro Provinciale, cari sacerdoti, cari pellegrini, cari fratelli e sorelle in Cristo, le crisi profonde che colpiscono le famiglie, intere nazioni, e tutta l’umanità, come in questa pandemia da corona virus, sono percepite come qualcosa di negativo che interrompe forzatamente il normale corso della nostra vita. Ci impoverisce materialmente e spiritualmente e ci lascia imprevedibili conseguenze per il futuro.

Quante volte in settimane di rigoroso isolamento e movimenti limitati abbiamo sentito l’affermazione “dopo questo nulla sarà più uguale”. Alcuni volevano essere ancora più convincenti e dicevano: “Possiamo dimenticare il mondo che conoscevamo”.
In entrambe le affermazioni la crisi è intesa come un solco profondo tra passato e futuro. Eppure, nonostante la consapevolezza di tutto ciò che riguarda la gravità della crisi, non tutti i sostenitori di queste affermazione ci danno lo stesso significato. Mentre alcuni si lamentano apertamente per le forme di raduni di massa, compagnie allegre, feste e talvolta sfrenate, altri desiderano un cambiamento in meglio di tutto ciò che non era buono nella vita e nel comportamento delle persone. Questi ultimi sperano che la crisi possa significare un ripensamento morale profondo e nuove decisioni in vista del futuro.

L’attuale ambasciatore croato in Iran e poeta alla domanda dei giornalisti quale sia l’impatto globale di questa pandemia offre una risposta interessante. Egli dice: “Risponderò molto personalmente. Tutto ciò che sognavamo, ciò che noi come genere umano sostenevamo, si è capovolto. Il vecchio mondo è morto dall’oggi al domani. Il caldo si è trasformato in freddo. Ci siamo vestiti da astronauti. L’avidità ha divorato i nostri cuori. La nostra ossessione per una crescita senza ritegno è diventata una fioritura cancerogena che distrugge l’ordine conosciuto. Davanti a noi c’è una terra terrorizzata e un’umanità esasperata che brama la pace e un sano rallentamento”.
Per non pensare che tutto ciò sia avvenuto per caso o per qualche causa sconosciuta il poeta continua in tono profetico facendo appello alla coscienza di ogni uomo. “Il virus è il neonato dell’oscurità. Un simbolo della nostra insaziabile ambizione di dominare la natura. Dobbiamo ritornare a noi stessi, al nostro essere primordiale, all’armonia con l’ambiente da cui proveniamo. La transumanità guidata dal progresso tecnologico è l’inizio della fine della nostra umanità. Svegliati oh mondo e renditi conto che sei su un percorso di distruzione diretto verso l’abisso”.

Grazie a Dio, cari fratelli e sorelle, con il passare del tempo la forza del virus è iniziata a diminuire e così sono diminuite le severe misure di autoprotezione. Durante la crisi più acuta molti hanno chiesto: “Come sarà la nuova normalità?” Deve essere chiaramente affermato che tale domanda ci porta fuori strada, perché suggerisce che tutto era normale fino alla crisi e che è possibile prevedere qualche nuova normalità dopo la crisi.
Osservando il comportamento di molte persone nelle ultime settimane sembra che la cosa più importante per loro sia rivivere al più presto le precedenti forme di comportamento che dovrebbe essere, probabilmente, la nuova normalità per loro. E il virus sembra essere desideroso di tornare di nuovo. Quindi non abbiamo imparato nulla dalla crisi che si è attenuata. Non ci siamo resi conto che questa pandemia potrebbe davvero essere l’inizio della fine della nostra umanità, perché il mondo è su un percorso che va verso l’abisso, come avverte il poeta.

Per capire che davvero non capiamo niente è sufficiente ascoltare quale nuova normalità i candidati delle recenti elezioni ci offrono. Al centro dei loro discorsi non c’è Dio e l’uomo creato a Sua Immagine e la vita umana dal concepimento alla morte naturale, ma loro stessi, con i propri interessi e il mondo che piace a loro. Un tale stato spirituale del mondo di oggi, in cui molti non vedono ancora nulla di allarmante, da diritto ad un attuale pensatore e scrittore francese e convertito, di riconoscere un evento apocalittico in questa pandemia che ha attanagliato il mondo intero. Ecco perché il suo ultimo libro si intitola “Quando tutto deve andare a pezzi”. E un sottotitolo ancora più chiaro: “Riflessioni sulla fine della cultura e della modernità”.
Il pensiero di base del libro è lo stesso di quello di tutta la Bibbia. L’uomo pianifica i tempi e gli eventi futuri, ma il vero futuro del mondo viene sempre da Dio.

Fratelli e sorelle, l’intera Bibbia, compresi i testi che abbiamo appena ascoltato, testimonia l’eternità di Dio nella transitorietà di questo mondo. Sebbene gli eventi di cui parlano il profeta Isaia e l’evangelista Luca siano distanti più di 7 secoli, hanno lo stesso contenuto e lo stesso messaggio. E’ la promessa di Dio per il Suo popolo eletto che si adempie nell’annuncio dell’angelo Gabriele a Maria.
Soffermiamoci un attimo su questi testi.
Solo due capitoli prima il profeta Isaia descrive la difficile situazione del suo popolo minacciato dalla potente Assiria. Il re Acaz cerca un’alleanza con i re pagani di Siria e Samaria, mentre il profeta lo avverte di fare affidamento a Jahwè, il Dio dell’alleanza, e Gli chiede un segno che non lo avrebbe abbandonato. Acaz si è rifiutato con la scusa, non convincente, di non voler tentare il Signore. Dio Stesso gli dà un segno attraverso il profeta dando la famosa promessa: “Ecco: una Vergine concepirà e partorirà un Figlio e Lo chiamerà Emmanuele, Dio con noi”.
Invece di un futuro incerto dovuto all’alleanza con i re pagani, Dio promette al Suo popolo un futuro sicuro sotto forma della Sua Presenza. Per il profeta questa promessa rappresenta la luce nelle tenebre del mondo che genera gioia, assumendo un contenuto molto più concreto. Non è più solo un bambino nato da una vergine, ma Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre per sempre, Principe della pace.
Per 7 secoli interi questa promessa ha vissuto nel popolo eletto, dirigendo in modo invisibile, ma potente, lo sguardo dei fedeli verso il futuro e verso l’incontro dell’angelo Gabriele con Maria, che ha Le ha trasmesso le parole della sublime promessa: “Non temere Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco: concepirai un Figlio, Lo darai alla luce e Lo chiamerai Gesù. Sarà grande e sarà chiamato ‘Figlio dell’Altissimo’. Il Signore Dio Gli darà il trono di Davide Suo padre”.

39 anni fa, sulla nostra collina chiamata Podbrdo, è apparsa inaspettatamente la Donna dall’eternità che ha invitato l’umanità ad aprirsi al futuro che Dio offre attraverso di Lei.
Il giornalista tedesco Alfons Sarah, autore di due preziosi libri su Medjugorje, chiama la Madonna “Donna del futuro” e dice: “Dopo la terza nostra visita a Medjugorje ci è diventato chiaro: uno splendente Personaggio che attira milioni di persone e che i veggenti chiamano ‘Madonna’ viene dal futuro. Mentre l’esplorazione del futuro da parte dell’uomo è sempre meno discussa, perché nel frattempo le persone hanno sperimentato i limiti di questa possibilità, dal futuro finale viene la Donna sotto la croce e apre gli orizzonti del futuro di Dio. E’ stata una cognizione eccitante per me”, conclude Sarah.

Cari fratelli e sorelle, Maria è la Donna del futuro, perché è l’unica Persona che con la Sua Vita e la Sua Assunzione in cielo ha realizzato la pienezza della salvezza, verso la quale noi credenti stiamo camminando nella fede e nella speranza.
Poichè il Figlio dalla croce L’ha lasciata a tutti noi come Madre e Avvocata il nostro destino è essenzialmente legato a Lei e al Suo ruolo nel piano di salvezza. E’ la base teologica e lo sfondo nelle Sue apparizioni così frequenti, specialmente in tempi storici così difficili.
Quando il mondo si impiglia nelle sue contraddizioni e la Chiesa non ha una visione chiara del futuro Dio manda la Donna dall’eternità per incoraggiarci e mostrarci la giusta via per la salvezza. Proprio come l’angelo Le ha rivolto una parola di incoraggiamento “non temere Maria”, così Lei incoraggia i veggenti spaventati che ha scelto come testimoni. Tramite loro invia un messaggio di pace al mondo in un momento in cui è chiaro che essa non può essere garantita dai governanti e dai potenti, mentre il conflitto tra ideologie e alleanze militari minaccia l’umanità. Le conferenze sulla pace si svolgono invano e vengono sempre firmati nuovi trattati. La pace è sempre più minacciata, perché le persone non parlano di pace con cuore puro e intenzioni sincere.

Ecco perché la promessa di pace della Madonna è accompagnata alla chiamata alla conversione: un cambiamento del cuore dell’uomo attraverso il Sacramento della riconciliazione, la celebrazione dell’Eucaristia, l’adorazione del Santissimo Sacramento, la preghiera, il digiuno, la lettura della Parola di Dio.
Nella palude dell’immoralità di questo mondo dal Podbrdo scorre un ruscello limpido dall’eternità. Un’oasi è stata creata nel deserto del mondo che molti hanno riconosciuto e accettato.
Nel tempo Medjugorje è diventato un luogo di conversione e preghiera. E’ il confessionale del mondo che la Chiesa, dopo lungo monitoraggio ed esami, ha riconosciuto ed accettato.
Un anno fa l’eminente rappresentante del Vaticano, l’arcivescovo Fisichella, da questo posto ha dichiarato pubblicamente che non esiste migliore forma di nuova evangelizzazione di ciò che sta accadendo a Medjugorje e che bisogna realizzare ciò in tutte le parti della Chiesa e del mondo. Questo è indirettamente confermato dalle parole del Papa Emerito BenedettoXVI che nel suo recente libro, quando gli è stato chiesto cosa pensasse dello stato spirituale del mondo odierno, avverte con grande serietà, dopo aver citato alcune deviazioni morali concrete, che ciò che è invisibile è più pericoloso e dice: “La società moderna è nella fase di formulazione di un credo anticristiano. L’opposizione ad un tale credo viene punita con la scomunica sociale. La paura di questo potere spirituale dell’anticristo è completamente naturale. La preghiera di tutta la Chiesa è necessaria per resistere”.

Fratelli e sorelle, devoti figli della Regina della Pace, noi siamo testimoni di questo dramma dell’umanità. L’anticristo, con l’aiuto dei suoi collaboratori, vuole davvero creare l’uomo a sua immagine. Ecco perché vuole prima cancellare l’Immagine di Dio in lui. Vuole uccidere il gene per cui l’uomo come creatura discende dal Creatore. Vuole ridefinire la natura umana dichiarando ciò che era male fino a ieri come una cosa assolutamente buona e accettabile. E’ vietato difendere la verità prendendo come valore la correttezza politica e la tolleranza sociale. Altrimenti si viene dichiarati antichi e dannosi per il progresso della società.

In un tale stato spirituale del mondo da 39 anni la Donna del futuro, la Regina della Pace, mostra la via per una vera pace e per un futuro con Dio. La Madonna a Medjugorje riunisce la Chiesa in preghiera che resisterà alla forza dell’anticristo con il potere della preghiera, come ha detto Benedetto XVI.
Ringraziamo sinceramente la Madonna che ci chiama “cari figli” e ci considera veramente tali. Lei vuole che siamo Suoi testimoni ed apostoli in questo piano di salvezza del mondo. Abbandonati a Lei cerchiamo di essere gioiosamente aperti al futuro che Dio sta preparando per la Chiesa e per il mondo.

Amen.

(Trascrizione, Enzo Bianco)