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venerdì 2 ottobre 2020

TUTTI QUELLI CHE SONO ANDATI A MEDJUGORJE SONO STATI CHIAMATI

 

TUTTI QUELLI CHE SONO ANDATI A MEDJUGORJE SONO STATI CHIAMATI

Intervista di p. Livio a Vicka, 3 agosto 1998


Padre Livio: Ho l’impressione che qui a Medjugorje la Madonna dia grazie particolari.

Vicka: Certo, certo, ogni giorno.

Padre Livio: soprattutto grazie di conversione. Chi arriva qui, riceve quella grazia di conversione che non ha avuto altrove.

Vicka: Certamente. La Madonna chiama qui a Medjugorje, dove poi invita alla conversione, purché uno voglia aprire il suo cuore. Vorrei dire una cosa: tutti quelli che arrivano qui sono stati chiamati, proprio chiamati.

La Madonna chiama, e non c’è nessuno che arrivi qui per caso. Tu pensi che sia stato per caso, ma è la Madonna che ha preparato tutto e ti dà la possibilità. Poi tocca a te rispondere come vuoi.

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Cfr:   

https://apostolidellareginadellapace.blogspot.com/2020/09/medjugorje-nel-silenzio-dellattesa.html?fbclid=IwAR30wXxBmSni0NFZq7pvlguSjEebqiUpXBJlkMqkwmIVFM7BXY6bTG-R2ck

(Estratto da: Vicka parla ai giovani e alle famiglie, Ed. Shalom, 1998.)

giovedì 1 ottobre 2020

LE STRADE VERSO LA PURIFICAZIONE (II PARTE)

 

LE STRADE VERSO LA PURIFICAZIONE (II PARTE)

Come prepararsi alla prossima purificazione

 

 



La Madonna ha indicato altri mezzi di purificazione del cuore: la preghiera e il digiuno. Queste strade non sono da intendersi come alternative (vedi riflessione precedente), ma complementari.

 “Cari figli, mio Figlio è nato! Il vostro Salvatore è qui con voi! Cosa ostacola i vostri cuori dall’accettarlo? Cosa c’è di falso nei vostri cuori? Purificateli con il digiuno e la preghiera.” (2 gennaio 2006).

Qui altri messaggi in cui la Madonna parla di cuori purificati attraverso digiuno e preghiera, legati da una parte a “tempi dei segni di Dio” e dall’altra al trionfo del Cuore Immacolato e degli stessi cuori dei suoi Apostoli:

“Cari figli, in questi tempi dei segni di Dio, non abbiate paura perché io sono con voi. L’amore grande di Dio mi manda per condurvi alla salvezza. Datemi i vostri cuori semplici, purificati con il digiuno e la preghiera. Solo nella semplicità dei vostri cuori c’è la vostra salvezza. Io sarò con voi e vi guiderò. Grazie.” (2 settembre 2007); 

“Cari figli, vengo a voi come Madre con doni. Vengo con amore e misericordia. Cari figli, in me c'è un cuore grande. Desidero che in esso siano tutti i vostri cuori, purificati col digiuno e la preghiera. Desidero che insieme, per mezzo dell'amore, i nostri cuori trionfino. Desidero che attraverso questo trionfo vediate la vera Verità, la vera Via, la vera Vita. Desidero che possiate vedere mio Figlio. Vi ringrazio.” (18 marzo 2007);

 

Il 2 gennaio 2015 la Madonna segnala la penitenza e il Vangelo, come ulteriori mezzi di purificazione del cuore:

Cari figli … “Vi vengono offerte molte false verità. Le supererete con un cuore purificato dal digiuno, dalla preghiera, dalla penitenza e dal Vangelo.”

Anche accogliere l’amore di Maria purifica i cuori:

“Cari figli, anche oggi mentre sono con voi nel grande Amore di Dio desidero chiedervi: voi siete con me? Il vostro cuore è aperto per me? Permettete che io lo purifichi col mio Amore e lo prepari per mio Figlio?” (2 aprile 2008). 

A noi dunque tocca solo accettare il dono. La Madonna nel messaggio del 2 luglio 2007 infatti dice: “accettate la mitezza e l’umiltà”, appunto perché le riceviamo in dono. Mitezza e umiltà, a somiglianza del Cuore mite e umile di Gesù. Nel messaggio in questione, Maria ci dà anche la motivazione, mostrandoci suo Figlio, Dio fatto uomo, che rinuncia a vincere con la forza, e invece sceglie di vincere con la mitezza, l’umiltà e l’amore:

“Cari figli! nel grande Amore di Dio oggi vengo a voi per condurvi sulla via dell'umiltà e della mitezza. Prima stazione su questa via, figli miei, è la confessione. Rinunciate al vostro orgoglio e inginocchiatevi davanti al mio Figlio. Comprendete, figli miei, che non avete niente e non potete niente. L’unica cosa vostra e quello che possedete è il peccato. Purificatevi e accettate la mitezza e l'umiltà. Mio Figlio avrebbe potuto vincere con la forza, ma ha scelto la mitezza, l'umiltà e l'amore. Seguite mio figlio e datemi le vostre mani, affinché insieme saliamo sul monte e vinciamo. Vi ringrazio.” (2 luglio 2007).

Il dono accettato e ricevuto, in seguito alla purificazione, si trasforma a poco a poco in frutto (i famosi frutti dello Spirito Santo[1]) o in virtù, in seguito alla nostra collaborazione, ma il punto di partenza è sempre la vita secondo lo Spirito, cioè tutto quel lavorio interiore enunciato in precedenza che nasce dalla confessione e che ci riporta ad aderire intimamente allo Spirito di Gesù. 

 

Il cardinale Gianfranco Ravasi spiegando il brano ai Galati (5, 16.19-25) sulle opere della carne e i frutti dello Spirito afferma:

“I vizi sono definiti «opere della carne», perché nascono dall’azione del peccatore, mentre le virtù sono «frutti dello Spirito», perché sbocciano dall’uomo che ha in sé la grazia efficace dello Spirito di Dio. È per questo che Paolo considererà sempre le opere buone non come un merito da accampare nei confronti di Dio, ma come il frutto che deve necessariamente maturare dalla grazia divina in noi accolta. Per comprendere questa visione basti pensare alla madre che non diventa tale per alcuni atti di affetto che compie nei confronti della sua creatura, ma, proprio perché è madre, non può che donare la sua opera e il suo amore al figlio”[2].

 

Franco Sofia

 

  

(Per approfondire: Franco Sofia, Medjugorje. Apostoli della Regina della Pace. Ultima chiamata, Mimep, 2020, Capitolo Ottavo, Maria maestra dei suoi Apostoli)

 

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Qui troverete le prime parti di questa riflessione:

http://apostolidellareginadellapace.blogspot.com/2020/09/le-strade-verso-la-purificazione-come.html

http://apostolidellareginadellapace.blogspot.com/2020/09/cuori-puri-e-umili.html

http://apostolidellareginadellapace.blogspot.com/2020/09/ecco-la-purificazione-che-ci-attende.html



[1] “Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, magnanimità, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé; contro queste cose non c'è Legge. Quelli che sono di Cristo Gesù hanno crocifisso la carne con le sue passioni e i suoi desideri. Perciò se viviamo dello Spirito, camminiamo anche secondo lo Spirito.” (Gal 5, 22-25).

[2] Le opere della carne e i frutti dello Spirito, Pontificio Consiglio della Cultura, www.cultura.va/

mercoledì 30 settembre 2020

LE STRADE VERSO LA PURIFICAZIONE

 

LE STRADE VERSO LA PURIFICAZIONE

Come prepararsi alla prossima purificazione

 



La purificazione è necessaria sia che apparteniamo al popolo che entrerà nella terra promessa del Trionfo del Cuore Immacolato di Maria[1], sia che dobbiamo incontrare il Signore come tutti gli uomini alla fine della nostra vita terrena.

In ogni caso occorre prepararsi.

Ma nel primo caso la purificazione fa anche parte dell’acquisizione delle capacità necessarie ad ogni buon Apostolo della Gospa per adempiere efficacemente la missione che gli è stata affidata.

Fino ad ora abbiamo visto perché e come la Regina della Pace ha chiesto “cuori puri ed umili” ai suoi Apostoli come condizione indispensabile per la loro missione[2], adesso vedremo quali strade Lei ha indicato per raggiungere questo traguardo.

Nella parte finale della riflessione sui “cuori puri ed umili”, vedevamo che:

 l’umiltà negli insegnamenti della Gospa ai suoi Apostoli, prima di essere una virtù, è un dono. E questo dono è più importante della virtù:

“Ho bisogno di Apostoli dal cuore puro. Prego, ma pregate anche voi, che lo Spirito Santo vi renda capaci e vi guidi, che vi illumini e vi riempia di amore e di umiltà.” (2 ottobre 2012).

 

Ecco come Maria ci insegna la strada per ottenere questi doni.

Nel messaggio del 2 luglio 2007, ad esempio, l’umiltà nasce come dono, insieme alla mitezza e all’amore, in seguito alla purificazione ottenuta nel sacramento della confessione. Se la confessione è profondamente sincera, ben fatta, se c’è il “riconoscimento completo dei peccati” (2 luglio 2011)[3], allora si verifica come uno svuotamento che sarà riempito dalla grazia. Il primo e principale passo che occorre fare da parte nostra è la rinuncia all’orgoglio. Poi è Dio che interviene svuotandoci dal peccato attraverso la confessione.

“Prima stazione su questa via, figli miei, è la confessione. Rinunciate al vostro orgoglio e inginocchiatevi davanti al mio Figlio.” (2 luglio 2007).

Insomma, l’umiltà dono nasce da una collaborazione tra Dio e l’uomo: è un lavoro di simbiosi in cui la parte preponderante è costituita dalla grazia di Dio che giunge a noi attraverso lo Spirito Santo; mentre all’uomo spetta di fargli spazio.  Il cammino verso l’umiltà inizia quando prendiamo coscienza del fatto che “non abbiamo niente e non possiamo niente” e che “l’unica cosa nostra e quello che possediamo è il peccato” (2 luglio 2007). Come il figliol prodigo, la cui salvezza ha avuto inizio nel momento in cui ha preso coscienza che l’unica cosa che gli era rimasta era la condizione di peccato in cui viveva: “rientrato in sé, disse: «Quanti servi di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Io mi alzerò e andrò da mio padre, e gli dirò: Padre, ho peccato contro il cielo e contro di te: non sono più degno di essere chiamato tuo figlio; trattami come uno dei tuoi servi».” (Lc 15, 17-19).

 

Dopodiché, avendo nella confessione ricevuto l’abbraccio del Padre, con la purificazione ci viene ridonato il cuore mite e umile di Gesù. È quello il momento in cui possiamo vivere Gesù (“vivere mio Figlio”), come ha detto in due messaggi la Vergine Maria (2 dicembre 2014 e 2 luglio 2017).

“Mostrate a tutti umiltà ed amore verso il prossimo. Per mezzo di questa umiltà e di questo amore, mio Figlio vi ha salvato e vi ha aperto la via verso il Padre Celeste. Io vi prego di aprire la via verso il Padre Celeste a tutti coloro che non l'hanno conosciuto e non hanno aperto il proprio cuore al suo amore. Con la vostra vita aprite la via a tutti coloro che stanno ancora vagando in cerca della verità.” (2 aprile 2013).

 

Franco Sofia

 

(Per approfondire: Franco Sofia, Medjugorje. Apostoli della Regina della Pace. Ultima chiamata, Mimep, 2020, Capitolo Ottavo, Maria maestra dei suoi Apostoli)

 



[3] “Cari figli, oggi, per la vostra unione con mio Figlio, vi invito ad un passo difficile e doloroso. Vi invito al riconoscimento completo ed alla confessione dei peccati, alla purificazione. Un cuore impuro non può essere in mio Figlio e con mio Figlio.”  (2 luglio 2011)  

UN SEGNO IMPRESSIONANTE VISTO DA MIRJANA

 ALLA SCUOLA DELLA GOSPA
CUORI PURI - UN SEGNO IMPRESSIONANTE VISTO DA MIRJANA 







Nel suo diario (Il mio Cuore trionferà)  Mirjana diverse volte accenna al problema dei cuori puri ed umili come condizione preliminare per l’Apostolo che desidera cominciare a rispondere con serietà alla chiamata della Gospa.

Questo il racconto di una apparizione illuminante a riguardo.

“Il 2 luglio 2011, mentre la Madonna stava scomparendo, ho visto un segno particolarmente impressionante: alla sua destra c’era una bellissima croce che splendeva di una luce d’oro, una luce che sembrava emanare un senso di gioia e di vittoria. Ma alla sua sinistra è apparsa una tenebra, diversa da tutto ciò che avevo mai visto – un vuoto oscuro che emanava un senso di desolazione. Vedendola muoversi e ondeggiare, mi riempiva di paura.

Il messaggio di quel giorno è stato un forte invito alla conversione. “Cari figli, oggi, per la vostra unione con mio Figlio, vi invito a un passo difficile e doloroso”. Ci ha implorato di purificarci, spiegando che un cuore impuro “non è un esempio della bellezza dell’amore di Dio per coloro che gli stanno attorno e che non l’hanno conosciuto”. […] La Madonna non mi ha spiegato l’immagine; a mio avviso, essa rivelava la differenza tra un cuore puro e uno impuro, come se fosse una illustrazione del messaggio, volta a dimostrare che i nostri cuori saranno pieni di luce se sceglieremo il cammino della virtù”. 

Ecco il messaggio del 2 luglio completo:

“Cari figli, oggi, per la vostra unione con mio Figlio, vi invito ad un passo difficile e doloroso. Vi invito al riconoscimento completo ed alla confessione dei peccati, alla purificazione. Un cuore impuro non può essere in mio Figlio e con mio Figlio. Un cuore impuro non può dare un frutto d’amore e di unità. Un cuore impuro non può compiere cose rette e giuste, non è un esempio della bellezza dell’Amore di Dio per coloro che gli stanno attorno e che non l’hanno conosciuto. Voi, figli miei, vi riunite attorno a me pieni di entusiasmo, di desideri e di aspettative, ma io prego il Padre Buono di mettere, per mezzo dello Spirito Santo del mio Figlio, la fede nei vostri cuori purificati. Figli miei, ascoltatemi, incamminatevi con me”.

 

Naturalmente, occorre ricomporre per intero il puzzle degli insegnamenti della Madonna sui cuori puri ed umili nel resto dei messaggi a Mirjana, come ho già fatto nel mio libro, per comprenderne la portata fondante nella spiritualità dell’Apostolo della Regina della Pace.

 

Franco Sofia


lunedì 28 settembre 2020

ECCO LA PURIFICAZIONE CHE CI ATTENDE

 

ECCO LA PURIFICAZIONE CHE CI ATTENDE

28 settembre 2020

 


Oggi ho capito qualcosa in più dell’esempio che Mirjana porta alla fine del suo libro, quando afferma che gli eventi contenuti nei segreti sono già avviati. E come esempio porta quello della donna che dovendo fare le grandi pulizie prima crea il disordine, in modo tale che gli oggetti sono disseminati alla rinfusa. Non si tratta però di togliere solo la polvere.

Oggi ho sistemato il contenuto di diversi scomparti della mia libreria.

Osservando quello che io stesso stavo facendo, ho notato qualcosa che nell’esempio di Mirjana prima mi sfuggiva. Infatti ho dovuto togliere tutto dalla sede in cui si è trovato per tanto tempo, cernendo e vagliando l’utile dall’inutile, separando ciò che serve da ciò che non serve, ma, e qui viene il bello, destinando un bel po’ di libri ad essere buttati.

Dopodiché ho rimesso tutto in ordine.

Vagliare è un’opera biblica. Assomiglia molto a ciò che succederà alla fine del mondo quando, secondo l’esempio portato da Gesù, il grano verrà separato dalla pula, ciò che è buono da ciò che è cattivo.

Adesso, come risultato degli eventi contenuti nei segreti, attendiamo una purificazione profonda, che somiglia tanto alla purificazione finale.

Ci sarà una purificazione interna ed una esterna, ma quella più importante riguarda il cuore degli uomini: la conversione del mondo intero a Dio.

Quella esterna riguarda le cosiddette strutture di peccato. È quello che sarà buttato.

In tutti e due i casi la purificazione non sarà indolore, poiché deve essere radicale, infatti anche nel cuore dell’uomo c’è molto da buttare.

Per questo motivo è necessario fin da subito accogliere i consigli della Gospa che ci portano alla purificazione del cuore. Ai suoi Apostoli per tanto tempo ha insegnato ciò che Lei desidera da essi al fine di condurli ad avere cuori puri ed umili.

Ma torniamo indietro e rileggiamo l’esempio portato da Mirjana:

«La Madonna mi ha detto molte cose che ancora non posso rivelare.

Per ora posso immaginare cosa ha in serbo il futuro, ma da alcune indicazioni capisco che gli eventi sono già avviati. Le cose stanno cominciando piano piano a svilupparsi. Come dice la Madonna, guardate i segni del tempo, e pregate.

Posso paragonare tutto ciò alle pulizie di primavera. Se voglio che la mia casa sia impeccabile, devo come prima cosa mettere tutto sottosopra: spostare il divano, mettere le sedie sul tavolo, aprire tutte le credenze – niente, insomma, resta al suo posto. La casa è nel caos, in disordine, è irriconoscibile per i miei figli, non c’è più la pace. Ma poi pulisco sotto ogni cosa. Tolgo tutta la sporcizia. Quindi rimetto ogni mobile al suo posto. Alla fine, la mia casa è più immacolata di prima.

Ecco come vedo la confusione del mondo di oggi, come vedo le apparizioni della Madonna e il piano di Dio.

La vera pulizia di una casa inizia da una grande confusione. Sarai forse come la maggior parte dei figli che mentre la mamma pulisce, se ne restano in disparte, o non avrai paura di sporcarti le mani e di aiutarla?

Come la Madonna ha detto in uno dei suoi messaggi: “Desidero che insieme, per mezzo dell’amore, i nostri cuori trionfino”.

Che il trionfo del suo cuore inizi da te[1]».

 

La descrizione fatta da Mirjana del dipanarsi metaforico dei segreti, lascia trasparire la certezza di un mondo futuro senza “confusione”, senza “disordine”, senza “sporcizia”, “immacolato”, “impeccabile”. Ma passando attraverso una pulizia profonda.

 

Ritorniamo dunque a prendere in considerazione la purificazione del cuore.

Per gli Apostoli ricordo che essa è necessaria al fine di rispondere con efficacia alla chiamata della Gospa. L’abbiamo ripetuto più volte che la Madonna è stata perentoria su questo: “non potete essere d’aiuto!” senza cuori puri ed umili.[2]

Cosa c’è da buttare via che ingombra il nostro cuore?

E in che cosa consiste la purificazione del cuore che insegnato la Regina della Pace?

 

Franco Sofia



[1] Mirjana Soldo, Il mio Cuore trionferà, p.377

[2] Cfr. Franco Sofia, Medjugorje. Apostoli della Regina della Pace. Ultima chiamata, Mimep, 2020, Capitolo Quarto, “Il trionfo del Cuore Immacolato …” e Capitolo Ottavo, “Cuori puri e umili”

venerdì 25 settembre 2020

Messaggio 25 settembre 2020

 Messaggio 25 settembre 2020

Cari figli! Sono con voi così a lungo perché Dio è grande nel Suo amore e nella mia presenza. Figlioli, vi invito a ritornare a Dio ed alla preghiera. La misura del vostro vivere sia l’amore e non dimenticate, figlioli, che la preghiera ed il digiuno operano miracoli in voi ed attorno a voi. Tutto ciò che fate sia per la gloria di Dio e allora il Cielo riempirà il vostro cuore di gioia e voi sentirete che Dio vi ama e manda me per salvare voi e la Terra sulla quale vivete. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.



mercoledì 23 settembre 2020

MEDJUGORJE NEL SILENZIO DELL’ATTESA

 

MEDJUGORJE NEL SILENZIO DELL’ATTESA


 In questi mesi di disagio universale continuo a farmi domande riguardo a ciò che sta succedendo a Medjugorje. Perché Medjugorje è diversa dal resto del mondo.

Sono passati sei mesi dall’ultima apparizione a Mirjana (18 marzo 2020) e più di cinque da quando sono state chiuse le frontiere in Bosnia Erzegovina, a causa della pandemia che ha messo in crisi tutti i popoli della terra.

Le difficoltà enormi, poste da questa condizione globale davanti agli organizzatori di pellegrinaggi, hanno impedito a tutt’oggi l’arrivo di pellegrini a Medjugorje.

Qui la situazione è tale che in alcune famiglie manca il pane, e alcuni suoi abitanti stanno pensando seriamente di andare in Germania o in Irlanda a cercare lavoro, sperando di tornare in Erzegovina, quando la situazione si normalizzerà.

Meno pellegrini, più crisi locale. Eppure i veggenti hanno sempre assicurato che tutti quelli che arrivavano a Medjugorje, erano stati chiamati. Ma se i pellegrini non riescono ad arrivare, allora deve esserci un motivo superiore, altrimenti il Signore avrebbe già tolto da tanto tempo tutti gli impedimenti. Un motivo legato alla sospensione della chiamata, perché siamo entrati nella fase finale di attesa dell’inizio dei segreti.

Tanti di voi che leggete queste riflessioni sono testimoni che quando dovevi partire per Medjugorje, scomparivano tutti gli ostacoli; e questa è l’esperienza di milioni di persone nel mondo. Tante volte partivi anche se non volevi partire, e poi giunto a Medjugorje ti ricredevi, ed eri più che felice di essere partito e facevi di tutto per ritornare. E questo è successo a molti per quasi 39 anni. E adesso, all’improvviso non puoi partire anche se lo vuoi con tutto il cuore, e allo stesso modo milioni di persone nel mondo non possono partire. Non è il Covid l’ostacolo, è il progetto di Dio.

Ciò nonostante, dal punto di vista spirituale, per molti abitanti di Medjugorje, il momento presente ha significato una ripresa più forte della risposta alla chiamata della Gospa, l’ha sottolineato di recente la veggente Marija. Ad esempio, c’è un gruppo di essi che, a partire dal 25 giugno scorso, ha preso l’iniziativa di una novena di 365 giorni per prepararsi al 40° anniversario delle apparizioni. Ogni mattina, alle cinque salgono il Podbrdo, recitando tre rosari e leggendo i messaggi della Regina della Pace.

 




È TEMPO DI VEGLIA

Dopo il 18 marzo scorso, (giorno in cui la Gospa ci ha fatto sapere che le apparizioni del 2 del mese sono terminate), per il popolo dei figli della Regina della Pace è iniziato un periodo di preparazione e di attesa più intensa di prima.

La prima a entrare in questa preparazione è stata la stessa Mirjana.

La Madonna nell’ultimo messaggio della serie del 2 del mese, verso la fine, ha chiesto ai suoi Apostoli di vegliare:

“Apostoli del mio amore, è tempo di veglia, e a voi chiedo amore” (2 marzo 2020).

Non è la prima volta, l’aveva chiesto con le stesse parole il 2 novembre 2016 (“Figli miei, è tempo di veglia. In questa veglia vi invito alla preghiera, all’amore ed alla fiducia”), e con altre parole in tre diverse occasioni. Addirittura il 2 marzo 2013 ci ha assicurato che Lei stessa veglia con noi: “Figli miei, vegliate! Io, come Madre, veglio con voi.”

Sotto sotto siamo in tanti a pensarla allo stesso modo: ci stiamo disponendo per l’inizio dei segreti. Emblematica l’iniziativa di Diego Manetti, il quale si è inventato una novena di 40 settimane a partire dal 25 giugno 2020, consistente in una preparazione ai segreti, in modo da giungere al 24 marzo prossimo, vigilia dell’Annunciazione, con l’intento, neppure tanto nascosto, di trovarsi a ridosso di quello che potrebbe essere il giorno dell’annuncio del primo segreto.

E questo per quel meccanismo che si verrebbe creare a partire dall’apparizione del 18 marzo, il prossimo anno 2021, in coincidenza all’entrata nel 40° anniversario delle apparizioni. Tutti ormai sappiamo che questa apparizione non è legata al compleanno che Mirjana festeggia in quel giorno, ma all’inizio dei segreti, come ha spiegato più volte Mirjana: “Quando avranno inizio i segreti, si capirà perché”.  

Il perché più ovvio è che sette giorni dopo viene la solennità dell’Annunciazione, una data maestosa, adatta a dare l’annuncio del primo segreto che apre tutta la serie dei 10 segreti, destinata a cambiare il mondo.

Siamo nel pieno di questa attesa, e lo stesso Mons. Hoser, Amministratore di Medjugorje per conto del papa, nel corso di un’intervista recente ha detto: "Stiamo aspettando l'iniziativa di Dio."*

 

 

IL DOVERE DELLA RISPOSTA

Se l’attesa è palpabile, chissà a che punto è la preparazione di tutti coloro che la Gospa per 39 anni ha definito “cari figli”, e ai quali ha dato credito di una risposta: “grazie per aver risposto alla mia chiamata”.

La Gospa in questi 39 anni ha convocato milioni di persone, attraverso una chiamata personale. Una volta ha detto espressamente:

“[…] Cari figli, voglio che comprendiate che Dio ha scelto ognuno di voi nel suo piano di salvezza per l'umanità. Voi non potete capire quanto grande sia la vostra persona nel disegno di Dio. Perciò, cari figli, pregate affinché nel pregare comprendiate ciò che poi dovete fare secondo il piano di Dio. Io sono con voi perché possiate tutto realizzare. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!” (25 gennaio 1987).

Tra tutti questi che sono stati già scelti, Dio ha operato una ulteriore scelta, proprio per formare quelle truppe scelte che devono dare la spallata definitiva al Male per il trionfo del Cuore Immacolato di Maria e la vittoria del Bene.

Che dire dunque di coloro che si sono detti pronti a diventare suoi Apostoli, in quella che si può definire una chiamata nella chiamata, e una scelta nella scelta?

“Vi ho scelto in modo speciale perché siate la luce dell'amore di mio Figlio.” (2 febbraio 2008).

“Secondo la volontà di Dio vi scelgo, secondo la sua forza vi rinvigorisco” (2 gennaio 2013).

Se sei stato scelto in modo speciale, allora devi dare una risposta speciale.

È necessario e urgente ritornare all’antico entusiasmo, spogliato dalle facili emotività.


DUNQUE:

  

NON DESISTERE

  “Cari figli, vi invito ad essere coraggiosi e a non desistere, perché anche il più piccolo bene, il più piccolo segno d’amore vince il Male sempre più visibile.” (2 Ottobre 2018).

 

 VEGLIARE

 Vegliare con più intensità. Ritornare alla preghiera “di giorno e di notte”, perché non c’è da scherzare con le prove che arriveranno, perché è sicuro che arriveranno, come la Gospa ci ha rivelato attraverso la veggente Marija:

 

“Figlioli, verranno le prove, e voi non sarete forti ed il peccato regnerà, ma se siete miei, vincerete perché il vostro rifugio sarà il Cuore di mio Figlio Gesù. Perciò figlioli, ritornate alla preghiera affinché la preghiera diventi vita per voi, di giorno e di notte.” (25 luglio 2019)

 

 PERSEVERARE

 Tutto il messaggio del 2 novembre 2012 è sconvolgente, destinato a toccare il cuore in profondità:

 “Cari figli, come Madre vi prego di perseverare come miei Apostoli.

Prego mio Figlio affinché vi dia la Sapienza e la Forza divina.

Prego affinché valutiate tutto attorno a voi secondo la Verità di Dio e vi opponiate fortemente a tutto quello che desidera allontanarvi da mio Figlio.

Prego affinché testimoniate l'Amore del Padre Celeste secondo mio Figlio. Figli miei, vi è data la grande grazia di essere testimoni dell'Amore di Dio.

Non prendete alla leggera la responsabilità a voi data. Non affliggete il mio Cuore materno. Come Madre desidero fidarmi dei miei figli, dei miei Apostoli.

Attraverso il digiuno e la preghiera mi aprite la via affinché preghi mio Figlio di essere accanto a voi ed affinché attraverso di voi il Suo Nome sia santificato.

Pregate per i pastori, perché niente di tutto questo sarebbe possibile senza di loro. Vi ringrazio.”

 La Madonna non nasconde ai suoi Apostoli che il cammino della risposta è difficile, ma mostra loro anche un traguardo finale di gioia:

 "Cari figli, vi invito nella mia missione, accompagnatemi a cuore aperto e con totale fiducia. La via nella quale vi guido a Dio è difficile, ma perseverate, e alla fine gioiremo tutti in Dio.” (2 ottobre 2007)  

 “Siate perseveranti affinché alla fine del cammino tutti insieme, nella gioia e nell’amore, potremo tenerci per le mani di mio Figlio.” (18 marzo 2008).

 Riprendiamo coraggio, tenendo presente che ciò che ci attende è smisuratamente più grande e definitivo delle prove.

 

 Franco Sofia


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 Per approfondire queste tematiche: Franco Sofia, Medjugorje. Apostoli della Regina della Pace. Ultima chiamata, ed. Mimep, 2020)

*  Per leggere tutta l’intervista a mons. Hoser:  *  Per leggere tutta l’intervista a mons. Hoser:  Medjugorje, monsignor Hoser:– “Stiamo aspettando l'iniziativa di Dio”:

 http://apostolidellareginadellapace.blogspot.com/2020/09/monsignor-hoser-medjugorje-lapocalissee.html