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martedì 9 febbraio 2021

ULTIMA CHIAMATA. SIATE MIEI APOSTOLI (TERZA PARTE)

 



UN’ANIMA SOLA CON MARIA 

 Relazione al Convegno Nazionale AIASM del 21-22-novembre 2020

21 novembre 2020




Prima di giungere alla conclusione c’è una cosa che mi sta molto a cuore. Un consiglio, che mi pare si possa far derivare dallo stesso desiderio di Maria.

In quel messaggio del 2 settembre 2012 che ho definito per eccellenza della missione e che ho citato prima, la Gospa si spinge a chiedere all’Apostolo non solo vicinanza o accompagnamento, ma fusione:

“Cari figli, mentre i miei occhi vi guardano, la mia anima cerca anime con le quali vuole essere una cosa sola.”  

         Addirittura la traduzione letterale dell’originale croato non è “una cosa sola”, ma “UNA”, come dimostrano, ad esempio, altre traduzioni in inglese, francese e portoghese.

 In questo modo:

“Mentre i miei occhi vi guardano, la mia anima cerca anime con le quali vuole essere UNA.”  

Qui, secondo me, sta infatti il salto di qualità che deve fare l’Apostolo, o il tassello fondamentale nell’identikit dell’Apostolo della Regina della Pace: egli è colui che permette all’anima della Madonna di assimilare la propria anima. Il che significa che per diventare Apostolo della Regina della Pace bisogna tendere a questa fusione.

 C’è una categoria di persone che capisce subito, per una sorta di intuito innato, le parole di questo messaggio, perché ce l’ha nel proprio codice genetico spirituale: sono coloro che hanno dato la loro vita a Maria col Totus Tuus, come è successo con san Giovanni Paolo II.

 Sarebbe quindi lodevole per l’Apostolo far propria la consacrazione suggerita dal Montfort. Del resto abbiamo visto tutti quale gigante sia stato san Giovanni Paolo II, il papa forgiato da questa consacrazione, il papa del “Totus Tuus” anche nello stemma.

Personalmente, avendo fatto mia questa consacrazione fin dagli anni ’70, debbo riconoscere che mi ha facilitato nell’accettazione della missione e nel viverla. Posso testimoniare che si realizza nella mia vita ciò che aveva preannunciato san Luigi, parlando dei futuri Apostoli.

 Sembra che la Gospa, dando quel messaggio – quello per eccellenza della missione –abbia voluto ratificare l’evento del 300° anniversario (1712-2012) del libro del Montfort: Il trattato della vera devozione a Maria.

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Verso la fine di settembre ho fatto una riflessione dal titolo: Medjugorje nel silenzio dell’attesa. Perché mi rendevo conto che era necessario dare delle risposte.

In effetti fa senso vedere per tutti questi mesi, quasi 8 adesso, Medjugorje spoglia di pellegrini. 

Meno pellegrini, più crisi locale. Eppure i veggenti hanno sempre assicurato che tutti quelli che arrivavano a Medjugorje, erano stati chiamati. Ma se i pellegrini non riescono ad arrivare, allora deve esserci un motivo superiore, altrimenti il Signore avrebbe già tolto da tanto tempo tutti gli impedimenti. Un motivo legato alla sospensione della chiamata, perché siamo entrati nella fase finale di attesa dell’inizio dei segreti.

Vengono i brividi, vero?

 

È TEMPO DI VEGLIA

Dopo il 18 marzo scorso, (giorno in cui la Gospa ci ha fatto sapere che le apparizioni del 2 del mese sono terminate), per il popolo dei figli della Regina della Pace è iniziato un periodo di preparazione e di attesa più intensa di prima.

La prima a entrare in questa preparazione è stata la stessa Mirjana.

La Madonna nell’ultimo messaggio della serie del 2 del mese, verso la fine, ha chiesto ai suoi Apostoli di vegliare:

“Apostoli del mio amore, è tempo di veglia, e a voi chiedo amore” (2 marzo 2020).

Non è la prima volta, l’aveva chiesto con le stesse parole il 2 novembre 2016 (“Figli miei, è tempo di veglia. In questa veglia vi invito alla preghiera, all’amore ed alla fiducia”), e con altre parole in tre diverse occasioni.

Addirittura il 2 marzo 2013 ci ha assicurato che Lei stessa veglia con noi: “Figli miei, vegliate! Io, come Madre, veglio con voi.”

Sotto sotto siamo in tanti a pensarla allo stesso modo: ci stiamo disponendo per l’inizio dei segreti.

La stessa veggente Mirjana più di una volta ha detto che anzi gli eventi contenuti nei segreti sono già avviati, e ha portato un esempio, che ha messo volutamente alla fine del suo libro, Il mio Cuore trionferà:

«La Madonna mi ha detto molte cose che ancora non posso rivelare.

Per ora posso immaginare cosa ha in serbo il futuro, ma da alcune indicazioni capisco che gli eventi sono già avviati. Le cose stanno cominciando piano piano a svilupparsi. Come dice la Madonna, guardate i segni del tempo, e pregate.

«Posso paragonare tutto ciò alle pulizie di primavera. Se voglio che la mia casa sia impeccabile, devo come prima cosa mettere tutto sottosopra: spostare il divano, mettere le sedie sul tavolo, aprire tutte le credenze – niente, insomma, resta al suo posto. La casa è nel caos, in disordine, è irriconoscibile per i miei figli, non c’è più la pace. Ma poi pulisco sotto ogni cosa. Tolgo tutta la sporcizia. Quindi rimetto ogni mobile al suo posto. Alla fine, la mia casa è più immacolata di prima.

Ecco come vedo la confusione del mondo di oggi, come vedo le apparizioni della Madonna e il piano di Dio.»

E Mirjana conclude:

 «Sarai forse come la maggior parte dei figli che mentre la mamma pulisce, se ne restano in disparte, o non avrai paura di sporcarti le mani e di aiutarla?

Come la Madonna ha detto in uno dei suoi messaggi: “Desidero che insieme, per mezzo dell’amore, i nostri cuori trionfino”.

Che il trionfo del suo cuore inizi da te». (Mirjana Soldo, Il mio Cuore trionferà, p.377)

 

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Una cosa è certa: tutto quello che la Madonna ha insegnato in questi 39 anni, e negli ultimi 20 anni ai suoi Apostoli, serve per questa pulizia.

Mentre dunque attendiamo, con timore e tremore, le grandi pulizie, rimbocchiamoci le maniche e cominciamo ad aiutare la nostra Mamma, come suoi veri Apostoli. Perché una cosa non è finita: la pulizia, ma anzi è già iniziata.

 

CONCLUSIONE

Nel suo ultimo messaggio ai suoi Apostoli, il 18 marzo scorso, la Gospa prima dell’ultima conclusione, ha invitato per l’ultima volta ad aiutarLa:

“Figli miei, nei momenti di inquietudine e di rinuncia cercate soltanto il volto di mio Figlio. Vivete soltanto le Sue parole e non abbiate paura. Pregate ed amate con sentimenti sinceri e opere buone affinché aiutiate il mondo a cambiare e il Mio Cuore a trionfare.”.

Con queste parole vorrei concludere il mio intervento.        

Ad Jesum per Mariam.

Che venga presto il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria.

 

21 novembre 2020

 

Franco Sofia

 

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Il libro a cui faccio riferimento nel mio intervento: Franco Sofia, Medjugorje. Apostoli della Regina della Pace. Ultima chiamata, ed. MIMEP, 2020

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PRIMA PARTE DEL MIO INTERVENTO

https://apostolidellareginadellapace.blogspot.com/2021/02/ultima-chiamata.html

 SECONDA PARTE DEL MIO INTERVENTO

https://apostolidellareginadellapace.blogspot.com/2021/02/ultima-chiamata-siate-miei-apostoli.html

sabato 6 febbraio 2021

ULTIMA CHIAMATA. SIATE MIEI APOSTOLI (SECONDA PARTE)

 

SIATE MIEI APOSTOLI

Il mio intervento al Convegno Nazionale AIASM del 21-22-novembre 2020

 

Apparizione del 2 settembre 2018

Il primo invito ufficioso a partecipare a questo seminario dell’AIASM, mi è arrivato attraverso una email di Maria Gabriella. Tra l’altro mi scriveva:

Leggendo il tuo libro, ci è nato spontaneo pensare "noi come possiamo aiutare la Gospa?".

Questo desiderio mi ha commosso, perché se c’è qualcuno che si pone questa domanda tocca le fibre più intime del mio cuore, e, prima delle mie, quelle del Cuore dolcissimo della nostra Madre e Regina.

Invito tutti piuttosto a lasciarsi commuovere dal Cuore della Gospa che ci ha invitati numerose volte come sa fare una Mamma. E soprattutto lasciamoci commuovere dalle sue lacrime.

 “Se la vedeste piangere anche una sola volta, sono certa che dedichereste tutta la vita a pregare per le sue intenzioni.”, ha scritto nel suo diario Mirjana.

Su questo ho trovato una intervista a Mirjana del 2012, in cui lei descrive il viso della Madonna nel momento in cui si appresta a piangere. Dice Mirjana: 

«Le lacrime negli occhi le ho viste tante volte... Lei vuole i suoi figli nella strada giusta e come mamma soffre quando vede i nostri cuori duri... Parlare della sofferenza della Madonna… ho dei problemi. Anche adesso mi vengono subito lacrime. Ho visto tante donne soffrire... ma il dolore della nostra Madre si vede sul suo viso. Ogni muscolo trema dal dolore... questo per me è molto difficile da vedere... e quando mi giro dopo l’apparizione, vedere che ancora le persone presenti non hanno capito…  Pensano ad altre cose, ma non a quello che è importante: senza gamba o una mano, si può andare in paradiso, ma senza anima non si può. Quando capiremo questo, sarà molto diverso.».

 “La Madonna quando ci chiede di aiutarla, - scrive Mirjana nel suo diario -  non si rivolge solo a me o agli altri veggenti; si rivolge a tutti. Dice che a parole non riusciremo a cambiare chi non crede. Potremo provocare cambiamenti solo pregando e dando il nostro esempio, e solo se abbiamo amore nel cuore”.

Ecco: se potessimo condensare ciò che sta più a cuore alla Madonna quando ci chiede di aiutarla è pregare per coloro che non conoscono l’Amore di Dio, e questo è l’essenza della missione degli Apostoli della Regina della Pace.

Mirjana lo ha ribadito il 4 agosto del 2014 al Festival dei Giovani:

“[La Madonna] ha detto in un messaggio: «Cari figli, Io vi ho chiamati. Aprite i vostri cuori e permettetemi di entrare per farvi Apostoli». Lei vuole che tutti noi siamo apostoli che divulgano l’Amore di Dio. Vi prego di aiutare la nostra Madre Celeste. Ogni nostra preghiera per loro asciuga le Sue lacrime a causa dei non credenti. Lei vuole salvare tutti i Suoi figli. Vuole che tutti camminiamo sulla via retta. Noi possiamo convertire i non credenti solo con la nostra preghiera ed il nostro esempio. Lei vuole che per prima cosa preghiamo per loro. Ciò che di brutto accade nel mondo - guerre, divorzi, aborti… - viene da loro.  Quando pregate per loro, pregate anche per voi stessi e per il vostro futuro”.[1] 

A tutti quelli che hanno accettato la missione di Apostoli la Madonna ricorda spesso che per essi questa intenzione è fondamentale, e deve orientarne tutta la vita:

“Vi prego con Cuore materno, ma vi ammonisco anche, figli miei, affinché la sollecitudine per coloro che non hanno conosciuto mio Figlio sia per voi al primo posto.” (2 marzo 2012).  

         Nel messaggio, che io definisco “il messaggio per eccellenza della missione” e che risale al 2 settembre 2012, la Madonna col cuore in mano così ci invita:

“Cari figli, mentre i miei occhi vi guardano, la mia anima cerca anime con le quali vuole essere una cosa sola[2], anime che abbiano compreso l’importanza della preghiera per quei miei figli che non hanno conosciuto l’Amore del Padre Celeste. Vi chiamo perché ho bisogno di voi. Accettate la missione e non temete: vi renderò forti. Vi riempirò delle mie grazie. Col mio amore vi proteggerò dallo Spirito del Male. Sarò con voi. Con la mia presenza vi consolerò nei momenti difficili. Vi ringrazio per i cuori aperti.

Pregate per i sacerdoti. Pregate perché l’unione tra mio Figlio e loro sia più forte possibile, affinché siano una cosa sola. Vi ringrazio.”

Questo dunque il cuore della missione.


La folla ai bordi del percorso che conduce alla Croce Blu il 2 maggio 2017, in attesa dell'apparizione


Indirettamente questa missione è in funzione della realizzazione dei segreti, per cui l’Apostolo della Regina della Pace si trova in prima linea nell’aiutare Maria a forzare gli eventi verso la vittoria del Bene e il trionfo del Cuore Immacolato di Maria, come in un messaggio ha detto la stessa Gospa, abbreviando i tempi e mitigando i “terribili” eventi futuri.

La missione degli Apostoli non è a tempo indeterminato. Si conclude col raggiungimento del traguardo che è costituito dal trionfo del Cuore Immacolato di Maria. Ciò che ne sarà di questo movimento non è dato saperlo. 

Dunque, "noi come possiamo aiutare la Gospa?".

Se qualcuno legge il mio libro, sa già come aiutare la Gospa. In questo contesto servirebbe qualcosa di concentrato.

Di concentrato nel mio libro a questo proposito c’è il Vademecum, che io ho posto in appendice e che sarebbe bene fosse letto per primo da chi desidera cominciare a rispondere a quella domanda.

In 16 punti ho riassunto l’identità dell’Apostolo della Regina della Pace.

Riporto quelli che sono i punti principali.

1.     CHI È L’APOSTOLO DELLA REGINA DELLA PACE?

L’Apostolo della Regina della Pace è colui che ha risposto “SI” all’invito della Madonna, ripetuto più volte attraverso i messaggi dati alla veggente Mirjana a Medjugorje, a partire dal primo:

“Vi invito a diventare i miei Apostoli.” (18 marzo 2000)    

2.     QUAL’È LA MISSIONE PRINCIPALE DELL’APOSTOLO?

La missione principale degli Apostoli è partecipare alla missione stessa di Maria con Mirjana:

pregare per “coloro che non conoscono l’Amore di Dio”. In aggiunta Maria ha anche chiesto di digiunare e di sacrificarsi offrendo per essi le proprie sofferenze e la propria vita. 

3.     A COSA MIRA LA MISSIONE?

Principalmente alla conversione di “coloro che non conoscono l’Amore di Dio”, e quindi alla loro salvezza. 

4.     CHI SONO COLORO CHE NON CONOSCONO L’AMORE DI DIO?

Sono coloro ai quali bisogna accreditare il male presente nel mondo e nella Chiesa, come ha spiegato Mirjana nel suo diario:

“Tutte le orribili cose che accadono nel mondo di oggi sono dovute a quelli che non conoscono l’Amore di Dio. Ma la Madonna non parla necessariamente di atei. Purtroppo anche molti altri, che si ritengono religiosi, non conoscono ancora l’Amore di Dio”[3] (Mirjana Soldo, Il mio Cuore trionferà, p. 216)


5.     PERCHÉ “APOSTOLI”?

Maria fa come ha fatto Gesù, ha separato alcuni tra coloro che hanno risposto positivamente alla prima chiamata per averli più vicini e prepararli ai compiti che dovranno affrontare, alcuni dei quali fin da subito.  

6.     LA SCELTA

Gli Apostoli devono sapere che, nonostante abbiamo detto il loro “SI”, in realtà sono stati “scelti”. E infatti la Madonna ha precisato che gli Apostoli sono stati scelti da Lei e da Dio stesso. 

“Vi ho scelto in modo speciale perché siate la luce dell'amore di mio Figlio.” (2 febbraio 2008);

 “Secondo la volontà di Dio vi scelgo, secondo la sua forza vi rinvigorisco.” (2 gennaio 2013);


7.     QUALI SONO LE CONDIZIONI PER DIVENTARE APOSTOLO DELLA REGINA DELLA PACE?

Dopo aver accettato la missione l’Apostolo si impegnerà alla scuola di Maria, seguendo la sua guida. Ma se c’è una condizione imprescindibile, questa è avere “cuori puri e umili”. La Madonna l’ha chiarito diverse volte, ma soprattutto nel messaggio del 2 gennaio 2014:

“Cari figli, per poter essere miei Apostoli e per poter aiutare tutti coloro che sono nella tenebra a conoscere la luce dell’Amore di mio Figlio, dovete avere cuori puri ed umili”.

 

8.     QUALI SONO LE QUALITÀ DELL’APOSTOLO?

Sincerità (nel senso di onestà), correttezza, risolutezza. Modestia.

“Umiltà decisa e bontà, disponibilità a servire gli altri; mitezza, tenerezza ed amore verso mio Figlio, come anche verso i vostri fratelli e sorelle” (2 aprile 2018)

L’Apostolo non perde tempo in vanità. Preferisce rimanere nascosto.

 “Cari figli, con materno amore desidero insegnarvi la sincerità, perché desidero che, nel vostro operare come miei Apostoli, siate corretti, risoluti, ma soprattutto sinceri.” (2 febbraio 2014);

“Con l’aiuto di voi — che siete umili, modesti, ricolmi d’amore, nascosti e santi — il mio Cuore trionferà.” (2 luglio 2017).


9.     LE PROMESSE

La Madonna, poiché la missione è particolarmente delicata, importante e decisiva, li incoraggia, li esorta e li consola, anche attraverso delle promesse.

La Madonna ha fatto all’incirca 381 promesse molto commoventi ai suoi Apostoli, anche se è vero che molte sono simili, ma sono ripetute. Tante di esse hanno un sapore biblico.

Eccone alcune tra le più importanti:

«Io, attraverso di voi, trionferò» (2 giugno 2007). 

 “L’amore unito dei miei Apostoli vivrà, vincerà e svelerà il Male.” (2 novembre 2016);

 “Accettate la missione e non temete: vi renderò forti. Vi riempirò delle mie grazie. Col mio amore vi proteggerò dallo Spirito del Male. Sarò con voi. Con la mia presenza vi consolerò nei momenti difficili.” (2 settembre 2012);

“Cari figli, come Madre sono con voi per aiutarvi […] a diventare seme di ciò che avverrà, un seme che si svilupperà in un forte albero ed estenderà i suoi rami nel mondo intero” (2 dicembre 2011);

 

10.     L’APOSTOLO È CHIAMATO A VIVERE LUI PER PRIMO IL TRIONFO DEL CUORE IMMACOLATO

Tutte le promesse che abbiamo lette e anche le altre dimostrano che la Madonna vuole condurre i suoi Apostoli ad anticipare in se stessi il Trionfo del Cuore Immacolato.

 

11.                       L’APOSTOLO DEVE ATTENDERSI UNA ULTERIORE CHIAMATA PERSONALE?

Si. Perché le promesse che Maria ha fatto ai suoi Apostoli riguardano tutti gli Apostoli come gruppo, ma anche ognuno singolarmente:    

“Figli miei, mi servirò di voi, Apostoli dell’amore, per aiutare tutti i miei figli a conoscere la Verità.” (2 gennaio 2015);

    “Il mio amore opererà in voi, mi servirò di voi.” (2 giugno 2015);

 “Permettete che mio Figlio sia in voi. Egli si servirà di voi per prendersi cura delle anime ferite e convertire quelle perdute.” (2 dicembre 2016).

 

12.                       GLI APOSTOLI DEVONO RADUNARSI INSIEME?

Si, la Madonna lo ha anche chiesto diverse volte esplicitamente:

“Desidero che spesso vi riuniate insieme a pregare mio Figlio.” (18 marzo 1991)

“Vi invito a pregare insieme, perché da voi stessi vedete bene che con le nostre preghiere tutti i mali vengono distrutti. Preghiamo e speriamo.” (18 marzo 1994).

 

13.                       ALTRI I COMPITI

Tra i compiti consegnati da Maria ai suoi Apostoli ce n’è uno importantissimo, anche se secondario: la custodia dei pastori della Chiesa, attraverso la preghiera, il digiuno, il rifiuto di giudicarli …

 

La Madonna ha assegnato anche altri compiti, su alcuni dei quali ha anche insistito:

·        Osservare bene i segni dei tempi e parlarne

·        Rinnovare la Chiesa

·        Diffondere l’amore di Gesù

·        “Raccogliere le croci frantumate”

·        Essere Apostoli della Rivelazione    

 (continua)

21 novembre 2020


                                                                                      Franco Sofia

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Il libro a cui faccio riferimento nel mio intervento: Franco Sofia, Medjugorje. Apostoli della Regina della Pace. Ultima chiamata, ed. MIMEP, 2020

 

PRIMA PARTE DEL MIO INTERVENTO

https://apostolidellareginadellapace.blogspot.com/2021/02/ultima-chiamata.html



[1] Citato in Franco Sofia, Medjugorje. Apostoli della Regina della Pace. Ultima chiamata, Mimep, 2020, Capitolo Sesto.

[2] La traduzione letterale dell’originale croato non è “una cosa sola”, ma “UNA”, come dimostrano, ad esempio, le traduzioni in inglese, francese e portoghese.

[3] Mirjana Soldo, Il mio Cuore trionferà, p. 216

giovedì 4 febbraio 2021

ULTIMA CHIAMATA. SIATE MIEI APOSTOLI (PRIMA PARTE)

 

ULTIMA CHIAMATA. SIATE MIEI APOSTOLI (PRIMA PARTE)

Il mio intervento al Convegno Nazionale AIASM del 21-22-novembre 2020

Sabato 21 novembre 2020

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Un cordiale saluto a tutti i partecipanti a questo seminario.

Grazie a chi mi ha invitato.

Dividerò il mio intervento in due parti, così come è diviso il tema che mi stato assegnato: ULTIMA CHIAMATA e SIATE I MIEI APOSTOLI

2 maggio 2017 - La folla riempie tutti gli angoli in attesa dell'apparizione a Mirjana (che è sotto l'ombrellone)


ULTIMA CHIAMATA

Qualche giorno dopo il 18 marzo scorso, quando siamo venuti a sapere che non ci sarebbero state più le apparizioni del 2 del mese, mi telefonò Saverio Gaeta e mi domandò se io che avevo studiato i messaggi del 2 del mese avevo scorto qualche segnale che annunciasse questa improvvisa interruzione.

In effetti io avevo notato che i messaggi dell’ultimo anno sembravano un lungo addio, e avevo avuto la netta sensazione, ma era la sensazione del figlio che ama la Mamma e ne è innamorato, che da un momento all’altro la Madonna ponesse fine a queste apparizioni.

Ella aveva da tempo portato a compimento la formazione sistematica dei suoi Apostoli, e nell’ultimo periodo riprendeva ora questo ora quell’altro tema, come se stesse dando le ultime precisazioni.

Ad ogni modo, era una mia forte sensazione, e nonostante questo quel 18 marzo mi colse lo stesso di sorpresa.

Eppure le ultime parole del messaggio di quel giorno non sono altro che il testamento di Gesù:

“Come mio Figlio, anche Io vi dico amatevi gli uni gli altri perché senza amore non c'è salvezza.” (18 marzo 2020).

Ma quel giorno si conclude anche, a distanza di 20 anni esatti, il cammino che gli Apostoli della Regina della Pace hanno compiuto dal primo invito fino al commiato finale, rimanendo attorno alla loro Regina, anche fisicamente, durante le apparizioni a Mirjana.

Ultima chiamata: non è altro che il movimento creato dalla Madonna attraverso le apparizioni alla veggente Mirjana. Ultima, dopo di che, come ha detto di recente in una intervista mons. Henrik Hoser, Visitatore Apostolico, inviato speciale del Santo Padre a Medjugorje: “Stiamo aspettando l'iniziativa di Dio”, cioè stiamo aspettando la realizzazione dei segreti, la realizzazione delle profezie. Non ci saranno più tempi supplementari: sono questi i tempi supplementari, dopo ci saranno solo i rigori, cioè l’intervento di Dio.

Chi guarda dall’alto l’avvenimento Medjugorje nel suo complesso fino a i nostri giorni, non potrà fare a meno di notare che c’è un progetto, un disegno ben congegnato dietro tutto questo.

Mi ritrovo con dei tempi simili a quelli della storia di Gesù. Abbiamo avuto una presenza di grazia speciale per quasi 40 anni. Quante volte abbiamo sentito la Madonna ripeterci: “Questo è tempo di grazia”. Il 23 dicembre 1982 ci aveva detto:

“Questo, prima del segno visibile, è un tempo di grazia per i credenti. Perciò convertitevi e approfondite la vostra fede! Quando verrà il segno visibile, per molti sarà già troppo tardi.”

Perfino durante questa pandemia, per due volte, ci ha ripetuto che questo è tempo di grazia.

 In questi 40 anni la Madonna ha girato il mondo portando i suoi messaggi a quelli che ha chiamato migliaia di volte cari figli, figli miei, figlioli.

Medjugorje è diventata come la piscina di Siloe che ha permesso a molti di ricuperare la vista e di convertirsi.

Questi “cari figli” erano invitati, come discepoli della Gospa, a diffondere i suoi messaggi con la vita, con la propria testimonianza.

Nel 2000 però arriva un’altra chiamata, che io ho definito una chiamata nella chiamata. Possiamo dire che a Medjugorje c’è una chiamata ordinaria e una straordinaria, che vivono in simbiosi; la seconda non esiste senza la prima.

La Madonna fa quello che ha fatto Gesù, suo Figlio, dai discepoli separa i suoi Apostoli. L’intento è quello di formarli, attraverso una scuola di specializzazione, per farne delle truppe scelte, col fine di accelerare il raggiungimento del Trionfo del suo Cuore Immacolato.

Non troviamo niente di simile in altre apparizioni.

«Il movimento degli Apostoli della Regina della Pace (già preannunciato da manifestazioni mariane precedenti e predetto negli scritti di san Luigi Maria Grignion de Montfort), è l'ultimo anello dell'evento Medjugorje» che ci porterà ai “tempi nuovi”, o “al tempo di primavera”, come la Madonna ha chiamato il tempo che arriverà alla conclusione dell’ultimo segreto, quando il potere di Satana verrà infranto.

Per capire la portata di questo movimento nei messaggi dati a Mirjana, rispetto al resto dei messaggi che la Madonna ha dato agli altri veggenti basta un solo esempio.

In breve tempo la Gospa supera in questi messaggi di gran lunga tutto quello che riguardo all’amore aveva detto nel resto dei messaggi dati a tutti gli altri veggenti fin dall’inizio delle apparizioni di Medjugorje.

 Solo dal 2005 i termini inerenti ad amore nei messaggi a Mirjana sono 988; mentre sempre a partire dal 2005, nei messaggi a Marija arrivano a 85.

 


In questi ultimi 15 anni, a partire dal 2005 la Gospa intensifica lo sforzo di formazione dei suoi Apostoli, che consiste fondamentalmente a orientarli verso la Santissima Trinità, e soprattutto verso suo Figlio.

La Madonna non propone un insegnamento suo, ma sempre quello del Figlio. I messaggi non sono altro che un rinviare a “mio Figlio”.

L’espressione “mio Figlio” appare per 620 volte nei messaggi che ha dato a Mirjana; per 118 volte nel resto dei messaggi.

Solo tre piccoli esempi:

“Cari figli! Fate come me: venite, offrite l'amore e con il vostro esempio date a tutti mio Figlio”. (2 marzo 2005);

“Prego affinché riconosciate mio Figlio in ogni vostro prossimo. La via che porta a mio Figlio, che è vera pace e amore, passa attraverso l’amore al prossimo.” (18 marzo 2005);

“Cari figli, sono con voi per portarvi tutti a mio Figlio”. (2 maggio 2005).

Ad una chiamata così imponente non può che corrispondere un progetto finale altrettanto imponente.

Il 2021 è la porta che ci trascinerà dritti al trionfo del Cuore Immacolato di Maria, al trionfo del Cuore di Gesù e al trionfo dei nostri cuori, e quindi al trionfo della Chiesa.

“Per noi credenti – concludeva mons. Hoser nell’intervista che citato prima – significa mobilitazione, non possiamo guardare il male in modo passivo, dobbiamo reagire.” (Fonte: https://stacja7.pl/rozmowy/abp-hoser-medjugorie-apokalipsa-toczy-sie-teraz/)

Se è mobilitazione per i credenti, lo è ancora di più per gli Apostoli della Regina della Pace. Quando abbiamo saputo che le apparizioni del 2 del mese erano finite, qualcuno ha detto che adesso ha inizio il tempo degli Apostoli.

 Viene il tempo di manifestarsi: la battaglia tra luce e tenebre si è spostata da tempo ormai in campo aperto.

Passano gli anni e l’opera di Satana va compiendosi sempre più, avvolgendo il mondo nella sua tenebra. Man mano che questo avviene, la Madonna ci avverte:

 “I peccati si moltiplicano, sono troppo numerosi” (2 luglio 2017);

“sopra di voi si allargano sempre più le ombre delle tenebre e dell’inganno” (2 settembre 2018).

 

Ma come dimostro attraverso un grafico, non c’è niente da fare per la Tenebra, lo scontro con la Luce è impari, e in questo scontro gli Apostoli hanno un ruolo fondamentale.




 “Il mio amore vi avvolgerà come un manto e farà di voi Apostoli della mia luce, della luce di Dio. Con l’amore che proviene dall’umiltà, porterete la luce dove regna la tenebra, la cecità. Porterete mio Figlio, che è la luce del mondo.” (2 luglio 2014).

Viene il tempo di uscire allo scoperto:

“Non permettete che l’amore e la bontà siano nascosti”. (2 febbraio 2018).

Fino all’ultimo messaggio delle apparizioni del 2 del mese la Madonna ha invitato i suoi Apostoli a manifestarsi:

“Chiedo che voi amiate, che diffondiate la Verità, poiché la Verità è antica: essa non è nuova, essa è eterna, essa è la Verità! Essa dà testimonianza dell’eternità di Dio. Portate la luce di mio Figlio e squarciate la tenebra che sempre più vuole afferrarvi. Non abbiate paura: per la grazia e l’amore di mio Figlio, io sono con voi!” (2 marzo 2020).

 

Franco Sofia 

 

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Il libro a cui faccio riferimento nel mio intervento: Franco Sofia, Medjugorje. Apostoli della Regina della Pace. Ultima chiamata, ed. MIMEP, 2020

martedì 2 febbraio 2021

SIATE PRONTI!


“Siate pronti, perché non conoscete né il giorno, né l’ora” (Mt 24,44)
“Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese;…”(Luca 12,35).
Nella foto Mirjana, il momento in cui si conclude l'apparizione del 18 marzo 2020, mentre la Madonna le comunica che non apparirà più il 2 di ogni mese.


A partire dal 2010 la Madonna ha cominciato ad usare l’espressione “Siate pronti!”.
Si tratta di una espressione decisa, perentoria, dal sapore biblico. Come con altre espressioni, che possono essere definite “frasi segnale”, la Madonna ci prepara così all’imminenza della realizzazione dei segreti. Una prova l’abbiamo quando troviamo queste espressioni in posizione strategiche all’interno del messaggio, oppure alla fine di esso, senza un nesso apparente con ciò che precede, a volte senza il ringraziamento solito, proprio a mettere in evidenza il richiamo.
Ad esempio, le due seguenti frasi sono poste alla fine del messaggio.
“Siate pronti, figli miei!” (2 aprile 2010);
“Siate pronti!” (2 aprile 2013).
Quand’è che siamo pronti? Solo quando siamo in tensione verso ciò che sta per accadere, e abbiamo già tutto in ordine per affrontare questi eventi.
Il 2 giugno 2017 la Gospa ci ha avvertiti che siamo giunti a un tempo di svolta, e perciò l’invito accorato ad essere pronti:
“Figli miei, siate pronti: questo tempo è un punto di svolta.” (2 giugno 2017).
Siamo dunque pronti. Il 18 marzo 2018 la Madonna ci ha invitato ulteriormente a prepararci alle prove che arriveranno. Esse sono inevitabili, ma ci permetteranno di giungere al sospirato Trionfo del Cuore Immacolato di Maria e ai tempi nuovi:
“Figli miei, la vostra lotta è dura; e lo sarà ancora di più, ma voi seguite il mio esempio”. (18 marzo 2018).
Abbiamo fiducia in questo Cuore Immacolato che si vuole servire di noi per raggiungere il sospirato Trionfo:
“So, figli miei, che vi è sconosciuto ciò che verrà dopo ma, quando verrà il vostro dopo, riceverete tutte le risposte. Il mio amore materno desidera che siate pronti.” (2 agosto 2018).
Franco Sofia
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lunedì 1 febbraio 2021

MEDJUGORJE - BREVE VIDEO CHE RITRAE I VEGGENTI IN PREGHIERA SUL PODBRDO O COLLINA DELLE APPARIZIONI



Stupenda icona dei primi tempi delle apparizioni

Manca la datazione, ma sembrerebbe  risalire al 1981. Da come sono vestiti, dovrebbe trattarsi dell'autunno  o del periodo invernale, durante una bella giornata.

Anche l'autore è anonimo, e comunque dotato di una buona cinepresa.