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mercoledì 24 gennaio 2024

UN EVENTO ALTAMENTE SIMBOLICO

 

“Non vi pentirete né voi né i vostri figli, né i figli dei vostri figli”

UN EVENTO ALTAMENTE SIMBOLICO

 


Tanti si sono rammaricati di non aver potuto partecipare all’evento del 1°gennaio 2024,ritenendo di aver perso un’ occasione preziosa. Altri mi hanno posto la domanda se per questi motivi si trovano adesso estromessi dal numero di coloro che sono privilegiati dalla benedizione e dalla promessa che la Madonna ha fatto quel giorno.

Dal mio punto di vista, le cose stanno diversamente. Avevo già evidenziato che l’evento era analogo ad altri avvenuti nei primi tempi delle apparizioni. In modo particolare mi riferisco a un evento che è partito anche allora dalla veggente Marija. Era il 2 agosto 1981.

 

Quel giorno era domenica, e dopo l’apparizione delle 18:40 Marija vede la Vergine in camera sua: «Andate tutti insieme nel campo di Gumno. È in corso un grande combattimento, un combattimento tra mio Figlio e Satana. La posta in gioco sono le anime». 

I veggenti, seguiti da una quarantina di persone, si recano nella piana di Gumno, a 200 metri dalla casa di Vicka.

Le persone però, invece di vedere la battaglia in corso, scoprono che essa si svolge nel proprio cuore.

«Qui tutti possono toccarmi», disse la Madonna.

Man mano che le persone la toccavano, una macchia nera andava allargandosi sul vestito della Vergine; Marija si mette a piangere.

La Madonna ha dato ai veggenti questa spiegazione: «Me l'hanno sporcata coloro che vivono nel peccato. Di' alla gente che vada a confessarsi e a riparare i propri peccati». 

Non si può, infatti, parteggiare con Gesù se il peccato rimane dentro di noi. Questo il messaggio recuperato di quel giorno:

"Coloro che hanno sporcato il mio vestito sono quelli che non sono in grazia di Dio. Confessatevi frequentemente! Non lasciate che nella vostra anima rimanga a lungo anche solo un piccolo peccato. Confessatevi e riparate i vostri peccati."

 

È evidente che la Madonna intendeva attraverso l’evento di Gumno richiamare l’attenzione sulla battaglia in atto tra il Bene e il Male, tra Cristo e Satana; battaglia su cui sarebbe ritornata più volte nei messaggi che darà in seguito, soprattutto in quelli dati alla veggente Marija. E che, quindi, si tratta di una battaglia che non riguardava solo quei pochi presenti quella sera a Gumno, ma tutta la Chiesa e il mondo intero. Ne hanno fatto esperienza quei milioni di persone che a Medjugorje si sono accostati alla confessione: momento in cui hanno sconfitto Satana ottenendo guarigione dell’anima e del corpo.

 

Questo paradigma può essere applicato all’evento del 1° gennaio 2024 che è da ritenersi un’appendice della promessa di Maria “alla fine il mio Cuore Immacolato trionferà”.

Quel giorno aveva dato questo messaggio: “Grazie per aver risposto alla mia chiamata e aver pregato secondo le mie intenzioni. Non vi pentirete né voi, né i vostri figli, né i figli dei vostri figli”.

È evidente che i primi destinatari di questa promessa sono coloro che stanno rispondendo alla chiamata della Gospa.

Essendo l’evento di quel giorno da considerarsi altamente simbolico, non devono perciò dispiacersi tutti quelli che non ne sono venuti a conoscenza , ma che tuttavia stanno rispondendo alla chiamata della Madonna.

Ma c’è di più. Medjugorje, nel piano di Dio, è costituita per la salvezza e la conversione del mondo intero. Questo significa che la benedizione insita nel messaggio di quel giorno ridonda a favore perfino di coloro che attualmente non stanno rispondendo non solo alla chiamata della Madonna, ma anche ai richiami di Dio, e che tuttavia si convertiranno in tempo. Quel «non vi pentirete» significa anche  che coloro che hanno risposto alla chiamata della Gospa vivranno  il tempo dei segreti da protagonisti, contribuendo alla salvezza del maggior numero di anime.

Inoltre, io sono convinto che la benedizione insita nella promessa che la Madonna ha fatto quel giorno vada oltre le tre generazioni, perché riguarda anche il tempo che seguirà al Trionfo del Cuore Immacolato di Maria, Regina della Pace.

Franco Sofia

martedì 2 gennaio 2024

NON VI PENTIRETE NÈ VOI, NÈ I VOSTRI FIGLI, NÉ I FIGLI DEI VOSTRI FIGLI

 

NON VI PENTIRETE NÈ VOI NÈ I VOSTRI FIGLI, NÉ I FIGLI DEI VOSTRI FIGLI


  


Un evento inusuale pe Medjugorje che ha ricordato alcuni appuntamenti che la madonna dava nei primi tempi delle apparizioni, si è svolto ieri sulla collina delle apparizioni, dove si sono radunate migliaia di persone nel pomeriggio a partire soprattutto dalle ore 15:00.

La notizia si è diffusa dalla sera precedente dopo che la veggente Marija ha avuto la consueta apparizione quotidiana. La madonna dava appuntamento il giorno dopo chiedendo almeno tre ore di preghiera in vista dell’apparizione delle 17:40 , promettendo un dono.

L’attesa è diventata subito frenetica in tutto il mondo , anche perché, è inutile negarlo, siamo tutti in attesa dell’annuncio dei segreti.

La convocazione per il giorno del primo gennaio giorno cosi solenne ha richiamato un’altra apparizione straordinaria avvenuta il primo gennaio del 2001, nel quale la madonna aveva detto :

«Cari figli, questa sera in modo speciale vi ho voluti qui. In modo speciale quando Satana è sciolto dalle catene. Io vi invito a consacrarvi al mio Cuore e al Cuore di mio Figlio. In modo speciale adesso, cari figli miei, vi invito ad essermi vicino. Io vi benedico tutti con la mia benedizione materna.» 

La folla si è radunata attorno alla statua della madonna nel luogo delle prime apparizioni sotto una pioggia battente, in preghiera e in attesa dell’apparizione.

Dieci minuti prima dell’apparizione la pioggia ha smesso e tutti hanno potuto chiudere gli ombrelli.

La veggente Marija, che già si trovava ai piedi della statua della madonna , ha avuto la sua apparizione quotidiana , e alla fine di essa ha comunicato il messaggio della madonna : “La Madonna ha detto : Grazie per aver risposto alla mia chiamata e aver pregato secondo le mie intenzioni; Non vi pentirete né voi, né i vostri figli, né i figli dei vostri figli”.

 

QUAL È IL DONO CHE LA MADONNA CI HA FATTO?

Non è la prima volta che la madonna ha fatto questa promessa, l’aveva già fatta al popolo siciliano nel 2001. [1] Il 27 ottobre del 2001 la Madonna è apparsa a Marija nel Santuario della Madonna delle Lacrime di Siracusa (suor Emmanuel racconta l’episodio, ma situandolo nei dintorni di Palermo; io sono testimone diretto essendo stato presente all’evento), nel corso di un incontro dei gruppi di preghiera dell’isola. In quell’occasione, un po’ prima dell’apparizione, il presidente della Regione Siciliana Salvatore Cuffaro, consacrò la Sicilia al Cuore Immacolato di Maria. Dopo l’apparizione la veggente Marija comunicò tra gli applausi scroscianti di tutti i presenti che la Madonna aveva accettato la consacrazione e aveva lasciato un messaggio per il popolo siciliano: “Non vi pentirete né voi, né i vostri figli, né i figli dei vostri figli”. 

Questa volta la promessa fatta dalla madonna è indirizzata a tutti coloro che hanno preso sul serio la sua chiamata a pregare per le sue intenzioni.

Il dono, dunque, fatto dalla madonna consiste in una promessa solenne : accada quello che dovrà accadere, ma voi vi troverete sotto come un ombrello , sarete protetti .

Il dono fattoci dalla madonna è dunque in vista di ciò che dovrà accadere e che è contenuto anche nei segreti.

 

Franco Sofia

 

(ringrazio Salvo Silvestro per avermi aiutato a stendere questa riflessione)

 

 

martedì 7 novembre 2023

MIRJANA: LA MADONNA NON MI HA AFFIDATO DEI SEGRETI PER GENERARE PAURA

 

MIRJANA: LA MADONNA NON MI HA AFFIDATO DEI SEGRETI PER GENERARE PAURA

Le strategie e le armi per affrontare la paura del futuro

                                                


Nel suo diario Mirjana,  dopo aver fatto riferimento a Fatima, fa questa riflessione:

«Probabilmente Lucia, quando annunciò di aver ricevuto i segreti, affrontò le stesse ipotesi spaventose che noi abbiamo dovuto sopportare tutti questi anni. Ma la Beata Madre non mi ha affidato dei segreti per generare paura. Quando fai l'esperienza del Paradiso, impari ad accettare la volontà di Dio con tutto il tuo cuore.

Perché avere paura di quello che potrebbe accadere domani se non sappiamo neanche cosa succederà fra un'ora? L'unica cosa da temere è il peccato, che ci separa da Dio. La paura del futuro, e la paura dei segreti, ci rovina il tempo, già limitato, che viviamo su questa terra. Il tuo futuro potrebbe finire oggi dovremmo apprezzare la vita finché dura.

La Madonna, quindi, dicendoci che Medjugorje sarebbe stata il completamento di Fatima e che il suo cuore avrebbe trionfato, ci avevo dato un messaggio di speranza, non un messaggio triste. Ci ricordava che quando camminiamo con Lei non abbiamo nulla di cui preoccuparci. Ma anche ora la gente mi chiede come fare per prepararsi al tempo dei segreti: deve fare provviste di cibo? Trasferirsi in campagna e vivere di agricoltura? Comprare un'arma per proteggersi?

Io rispondo così: «Sì, dovete procurarvi un'arma, e usarla spesso», e a quel punto mostro il mio Rosario. «Questa è l'unica arma di cui avete bisogno. Ma funziona solo se la usate».

In uno dei suoi primi messaggi, la Madonna ci disse: «La preghiera e il digiuno possono fermare le guerre e cambiare le leggi della natura». Non stava parlando in senso figurato; la preghiera è molto efficace, riesce a provocare più cambiamenti di qualsiasi altra cosa che possiamo fare da soli. Il Rosario è una preghiera particolarmente potente.

Quindi bisogna prepararsi per il futuro? Sì. Dobbiamo assicurarci che la nostra anima sia sempre pronta a stare davanti a Dio - non costruendo bunker o facendo incetta di provviste. Nessuno può vivere per sempre in questo mondo. Dovremmo concentrarci sull'imminente. Io ho vissuto il Paradiso, e posso confermare che non esiste posto sulla terra - nessuna catena montuosa, isola tropicale o settima meraviglia - che sia paragonabile a quello che attende coloro che scelgono la luce anziché le tenebre.

«Dio vi ha dato la libertà di scegliere la vita o la morte», disse la Madonna il 18 marzo 2003 durante la mia apparizione annuale. «Figli miei, senza Dio non potete far nulla, non dimenticatelo neanche per un istante».

(Mirjana Soldo, Il mio Cuore trionferà, 153-154)

[Trascrizione, Franco Sofia]



venerdì 3 novembre 2023

QUANDO L’INQUIETUDINE È UN SEGNO DELL’AZIONE DI SATANA?

 

QUANDO L’INQUIETUDINE È UN SEGNO DELL’AZIONE  DI SATANA?

“Satana vuole la guerra e l’inquietudine” (25 settembre 2022).

                                                                         
foto LaPresse


Questa domanda riappare dopo che la Madonna a Medjugorje vi ha fatto riferimento nel suo ultimo messaggio:

"Cari figli! I venti del male, dell'odio e dell’inquietudine soffiano sulla terra per distruggere le vite.” (25 ottobre 2023).

 

Esiste una sana inquietudine, come quella che ha ricordato papa Francesco durante l’Angelus dell’11 settembre 2022, in riferimento all’inquietudine che domina i tre personaggi delle tre parabole della misericordia: il buon pastore, la donna che cerca la moneta perduta e il padre del figlio prodigo (Domenica XXIV del Tempo Ordinario, Anno C).

La Madonna sottoscriverebbe questo significato, perché anche Lei soffre questo tipo di inquietudine benigna per i suoi figli che rischiano di perdersi per sempre, fino a piangere. E l’ha trasmessa ai suoi Apostoli:

“Vi prego con Cuore materno, ma vi ammonisco anche, figli miei, affinché la sollecitudine per coloro che non hanno conosciuto mio Figlio sia per voi al primo posto.” (2 marzo 2012).  

Sana inquietudine è quella che Dio stesso ha messo dentro di noi proprio perché ci ha fatti per essere con lui per sempre, secondo quello che insegnava sant’Agostino “il nostro cuore è inquieto, finché non riposa in Te”. In fondo è quella stessa inquietudine presente nel cuore del Figliol prodigo.

Alcune  inquietudini nel linguaggio comune riguardano le preoccupazioni di ogni giorno, quelle che destano ansia, affanno. A queste fa riferimento Gesù nel Vangelo:

“Non affannatevi dunque per il domani, perché il domani avrà già le sue inquietudini. A ciascun giorno basta la sua pena.” (Mt 6,34).

Tuttavia, questi affanni possono diventare delle trappole:

 

“State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all'improvviso; come un laccio, infatti, esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra.” (Lc 21, 34-35).

 

Il rimedio per questo tipo di inquietudine è l’abbandono a Dio e alla sua Provvidenza, e la veglia:

   “Getta sul Signore il tuo affanno
ed egli ti 
darà sostegno,
mai permetterà che il giusto vacilli.”(Sal 54,23).

 

A Medjugorje c’è un solo messaggio in cui questo termine è presente con questo significato:

“Tutti avete problemi, tribolazioni, pene e inquietudini.” (25 ottobre 2017)[1].

Ma nel resto dei messaggi che la Madonna ha dato soprattutto a Marija  e a Mirjana a Medjugorje l’inquietudine ha tutto un altro significato.

È qualcosa di maligno, di tenebroso. È il modo in cui si manifesta la tenebra o l’inferno stesso nel cuore dell’uomo.

 

Le società in cui viviamo e il mondo stesso stanno attraversando questa condizione a più livelli, il principale dei quali è quello delle anime in situazione di peccato e a rischio di perdizione eterna.

L’inquietudine è perciò la condizione di natura spirituale di coloro che non hanno la pace interiore, ed è l’opposto della condizione di chi invece questa pace la possiede. Parliamo di una pace che Dio solo può dare e di cui Maria è la Regina.

Nei messaggi che la Madonna ha dato a Medjugorje, il contrario di pace è inquietudine, più che guerra.

Dove regna Dio, regna la pace; dove regna Satana, regna l’inquietudine.

A Satana interessa seminare inquietudine, perché essa è strettamente connessa col disordine interiore che porta al disordine esteriore e ad ogni tipo di male. Con l’inquietudine egli avvolge le anime, i cuori e i pensieri dell’uomo in modo tale che con facilità “miete le anime per attirarle a sé” (25 luglio 2020). 

 

L’inquietudine è madre dell’insoddisfazione e della ricerca di soluzioni effimere. L’uomo allora, trovandosi a vivere un malessere generale, anche psicologico e fisico, cerca la pace perché è una sua necessità innata, ma in questa situazione è portato a cercarla “nei posti sbagliati”:

“Cercate la speranza e la consolazione nei posti sbagliati.” (2 marzo 2009)[2].

Questo crea un circolo vizioso perché, quando la pace viene cercata nei posti sbagliati l’inquietudine si rigenera e aumenta:  

“La vostra anima è inquieta perché lo spirito è debole e stanco di tutte le cose terrene.” (25 aprile 2015).

 

Colpisce che, nei messaggi a Mirjana i termini relativi all’inquietudine siano distribuiti a partire dal 2006; mentre nei messaggi a Marija sono concentrati a partire dal 2015, e sono molti di più. In ogni caso, non esiste in questi messaggi una prospettiva positiva o benevola dell’inquietudine, ma è sempre qualcosa di negativo e pauroso.

 

In questi messaggi, inoltre, l’inquietudine sta insieme all’odio e alla guerra, ai litigi, al disordine morale, all’insoddisfazione esistenziale, all’ orgoglio e all’egoismo.

Nell’anno in cui aveva annunciato che “Satana è sciolto dalle catene” (1° gennaio 2001) la Madonna ci fece una rivelazione, avvertendoci che “l’inquietudine ha cominciato a regnare nei cuori” (25 novembre 2001) e contemporaneamente anche l’odio ha cominciato a regnare nel mondo insieme alla guerra.

Dove abita l’inquietudine si trova pure “la morte senza speranza” (25 novembre 2010) e la rinuncia a credere in un futuro migliore. Da qui la tentazione dello scoraggiamento e della disperazione che conduce alla morte eterna:

“Cari figli, con amore materno io vi prego: datemi le vostre mani, permettete che io vi guidi. Io, come Madre, desidero salvarvi dall’inquietudine, dalla disperazione e dall’esilio eterno.” (2 maggio 2012).  

 

Pertanto, nei messaggi in cui la Madonna mette in guardia dall’inquietudine o ne denuncia la presenza, indirizza ed esorta alla speranza che si trova solo in Dio; oppure ci incoraggia a credere in un mondo e un futuro migliore. “Per questo sono con voi, perché Lui, l'Altissimo, mi manda tra di voi per esortarvi alla speranza e voi sarete portatori di pace in questo mondo inquieto.” (25 novembre 2021). E lo stesso ha detto nell’ultimo messaggio: “Perciò l'Altissimo mi ha inviato a voi per guidarvi verso la via della pace e della comunione con Dio e con gli uomini. Voi, figlioli, siete le mie mani estese: pregate, digiunate e offrite sacrifici per la pace, tesoro al quale anela ogni cuore.” (25 ottobre 2023).

Nel seguente messaggio c’è il riepilogo di quello che abbiamo appena detto:

“Cari figli! In questo tempo inquieto in cui il diavolo miete le anime per attirarle a sé, vi invito alla preghiera perseverante affinché nella preghiera scopriate il Dio d'amore e di speranza. Figlioli, prendete la croce fra le mani. Essa sia per voi d'incoraggiamento che l'amore vince sempre in modo particolare adesso che la croce e la fede sono rifiutate. Voi siate il riflesso e l'esempio con le vostre vite che la fede e la speranza sono ancora vive ed è possibile un nuovo mondo di pace. Io sono con voi e intercedo per voi davanti a mio Figlio Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.” (25 luglio 2020). 

 

Lo stesso in quest’altro messaggio:

''Cari figli! Anche oggi sono con voi per dirvi: figlioli, chi prega non ha paura del futuro e non perde la speranza. Voi siete stati scelti per portare la gioia e la pace, perché siete miei. Io sono venuta qui con il nome: Regina della Pace, perché il diavolo vuole l’inquietudine e la guerra, vuole riempire il vostro cuore di paura per il futuro, e il futuro è di Dio. Perciò siate umili, pregate ed abbandonate tutto nelle mani dell’Altissimo che vi ha creati. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.'' (25 marzo 2021). 

Per questo l’ultima parola è di Dio,  ed è parola di speranza.

La medicina contro l’inquietudine è sempre la stessa, la preghiera, il digiuno, la conversione, il ritorno a Dio, l’invito ad essere coraggiosi e testimoni della speranza e della pace che solo Dio può dare.

Ecco la strada per vincere la disperazione a cui porta l’inquietudine:

 

“Cari figli, le mie parole sono semplici, ma colme di amore materno e preoccupazione. Figli miei, sopra di voi si allargano sempre più le ombre delle tenebre e dell’inganno, io vi chiamo verso la Luce e la Verità, io vi chiamo verso mio Figlio. Solo Lui può convertire la disperazione e il dolore in pace e serenità, solo Lui può dare speranza nei dolori più profondi.” (2 settembre 2018).

 

“Cari figli, mentre con materna preoccupazione guardo nei vostri cuori, vedo in essi dolore e sofferenza; vedo un passato ferito e una ricerca continua; vedo i miei figli che desiderano essere felici, ma non sanno come. Apritevi al Padre. Questa è la via alla felicità, la via per la quale io desidero guidarvi. Dio Padre non lascia mai soli i suoi figli e soprattutto non nel dolore e nella disperazione. Quando lo comprenderete ed accetterete, sarete felici. La vostra ricerca si concluderà. Amerete e non avrete timore. La vostra vita sarà la speranza e la Verità che è mio Figlio. […]” (2 gennaio 2012)  

 

Franco Sofia

(foto LaPresse)

 



[1] “Se volete essere felici, fatevi una vita semplice ed umile. Pregate molto e non vi preoccupate troppo dei vostri problemi: lasciateli risolvere a Dio e abbandonatevi a Lui!” (4 gennaio 1982). “Voi, figli miei, voi dovete preoccuparvi soltanto per la vostra anima, perché essa è l’unica cosa che vi appartiene sulla terra. Sudicia o pura, la porterete davanti al Padre Celeste.” (2 luglio 2016).

[2] Messaggio del 18 marzo 2000 “Cari figli! Non cercate la pace e il benessere invano nei luoghi sbagliati e nelle cose sbagliate. Non permettete ai vostri cuori di diventare duri amando la vanità. Invocate il nome di mio Figlio. RiceveteLo nel vostro cuore. Solo nel nome di mio Figlio sperimenterete il vero benessere e la vera pace nel vostro cuore. Solo così conoscerete l´Amore di Dio e lo diffonderete. Vi invito a diventare i miei Apostoli.

sabato 28 ottobre 2023

PREGHIERA DEL SANTO PADRE FRANCESCO a conclusione dell’ora di preghiera Pacem in terris

 

PREGHIERA PER LA PACE

PREGHIERA DEL SANTO PADRE FRANCESCO
a conclusione dell’ora di preghiera Pacem in terris

Basilica di San Pietro
Venerdì, 27 ottobre 2023



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Maria, guarda a noi! Siamo qui davanti a te. Tu sei Madre, conosci le nostre fatiche e le nostre ferite. Tu, Regina della pace, soffri con noi e per noi, vedendo tanti tuoi figli provati dai conflitti, angosciati dalle guerre che dilaniano il mondo.

È un’ora buia. Questa è un’ora buia, Madre. E in questa ora buia ci immergiamo nei tuoi occhi luminosi e ci affidiamo al tuo cuore, sensibile ai nostri problemi. Esso non è stato esente da inquietudini e paure: quanta apprensione quando non c’era posto per Gesù nell’alloggio, quanto timore quando di corsa siete fuggiti in Egitto perché Erode voleva ucciderlo, quant’angoscia quando l’avete smarrito nel tempio! Ma, Madre, tu nelle prove sei stata coraggiosa, sei stata audace: hai confidato in Dio e hai risposto all’apprensione con la cura, al timore con l’amore, all’angoscia con l’offerta. Madre, non ti sei tirata indietro, ma nei momenti decisivi hai preso l’iniziativa: in fretta sei andata da Elisabetta, alle nozze di Cana hai ottenuto da Gesù il primo miracolo, nel Cenacolo hai tenuto i discepoli uniti. E quando sul Calvario una spada ti ha trapassato l’anima, tu, Madre, donna umile, donna forte, hai tessuto di speranza pasquale la notte del dolore.

Ora, Madre, prendi ancora una volta l’iniziativa; prendila per noi, in questi tempi lacerati dai conflitti e devastati dalle armi. Volgi il tuo sguardo di misericordia sulla famiglia umana, che ha smarrito la via della pace, che ha preferito Caino ad Abele e, perdendo il senso della fraternità, non ritrova l’atmosfera di casa. Intercedi per il nostro mondo in pericolo e in subbuglio. Insegnaci ad accogliere e a curare la vita – ogni vita umana! – e a ripudiare la follia della guerra, che semina morte e cancella il futuro.

Maria, tante volte tu sei venuta incontro, chiedendo preghiera e penitenza. Noi, però, presi dai nostri bisogni e distratti da tanti interessi mondani, siamo stati sordi ai tuoi inviti. Ma tu, che ci ami, non ti stanchi di noi, Madre. Prendici per mano. Prendici per mano e guidaci alla conversione, fa’ che rimettiamo Dio al primo posto. Aiutaci a custodire l’unità nella Chiesa e ad essere artigiani di comunione nel mondo. Richiamaci all’importanza del nostro ruolo, facci sentire responsabili per la pace, chiamati a pregare e ad adorare, a intercedere e a riparare per l’intero genere umano.

Madre, da soli non ce la facciamo, senza il tuo Figlio non possiamo fare nulla. Ma tu ci riporti a Gesù, che è la nostra pace. Perciò, Madre di Dio e nostra, noi veniamo a te, cerchiamo rifugio nel tuo Cuore immacolato. Invochiamo misericordia, Madre di misericordia; pace, Regina della pace! Scuoti l’animo di chi è intrappolato dall’odio, converti chi alimenta e fomenta conflitti. Asciuga le lacrime dei bambini – in quest’ora piangono tanto! –, assisti chi è solo e anziano, sostieni i feriti e gli ammalati, proteggi chi ha dovuto lasciare la propria terra e gli affetti più cari, consola gli sfiduciati, ridesta la speranza.

Ti affidiamo e consacriamo le nostre vite, ogni fibra del nostro essere, quello che abbiamo e siamo, per sempre. Ti consacriamo la Chiesa perché, testimoniando al mondo l’amore di Gesù, sia segno di concordia, sia strumento di pace. Ti consacriamo il nostro mondo, specialmente ti consacriamo i Paesi e le regioni in guerra.

Il popolo fedele ti chiama aurora della salvezza: Madre, apri spiragli di luce nella notte dei conflitti. Tu, dimora dello Spirito Santo, ispira vie di pace ai responsabili delle nazioni. Tu, Signora di tutti i popoli, riconcilia i tuoi figli, sedotti dal male, accecati dal potere e dall’odio. Tu, che a ciascuno sei vicina, accorcia le nostre distanze. Tu, che di tutti hai compassione, insegnaci a prenderci cura degli altri. Tu, che riveli la tenerezza del Signore, rendici testimoni della sua consolazione. Madre, Tu, Regina della pace, riversa nei cuori l’armonia di Dio. Amen.



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https://www.vatican.va/content/francesco/it/prayers/documents/20231027-preghiera-pace.html

lunedì 23 ottobre 2023

“gran parte di ciò che accadrà dipende dalla vostra preghiera e dalla vostra perseveranza”.

 

“gran parte di ciò che accadrà dipende dalla vostra preghiera e dalla vostra perseveranza”.

 


PADRE LIVIO FANZAGA RIGUARDO A UN MESSAGGIO CHE LA MADONNA DATO AL VEGGENTE IVAN IL 20 OTTOBRE SCORSO

 

Dalla parole della Madonna appare chiaro che la situazione attuale in Medio Oriente è drammatica come nel Luglio 1991 quando scoppiò la guerra dei Balcani

Cari amici, alcuni di noi si sono meravigliati perché la Regina della pace nel messaggio del 25 Settembre non aveva fatto riferimento all’esplosione imminente di una nuova guerra in Medio Oriente.

 

Sorprendentemente la Madonna si era rivolta direttamente alla Parrocchia di Medjugorje, invitandola a rinnovare la preghiera nelle famiglie, ritornando al fervore dei primi giorni, quando la risposta era la preghiera giorno e notte.

 

Ora ci appare chiaro che la Madonna era preoccupata per gli eventi che incombono e che aveva bisogno di una forte ripresa della preghiera e del digiuno per affrontare la situazione.

 

Ciò che colpisce nel messaggio dato a Ivan Venerdi è il tono allarmato che lo caratterizza e che riprende le medesime espressioni del messaggio che la Madonna ha dato nel momento in cui stava crollano l’Unione Sovietica e iniziando la guerra dei Balcani , durata oltre quattro anni.

 

I due messaggi sono quasi sovrapponibili e stanno a indicare che siamo di fronte a una realtà non meno minacciosa di quella di allora.

 

Vi invito a leggerli e a rileggerli in modo tale da cogliere la medesima preoccupazione della Gospa:

 

Messaggio del 25 Luglio 1991 rivolto alla Parrocchia attraverso la veggente Marija di Medjugorje. “Cari figli oggi vi invito a pregare per la pace. In questo tempo la pace è minacciata in un modo particolare e chiedo a voi di rinnovare il digiuno e la preghiera nelle vostre famiglie. Cari figli, io desidero che voi capiate quanto è seria la situazione e che molto di quello che accadrà dipende dalla vostra preghiera. Ma voi pregate poco. Cari figli, io sono con voi e vi invito a cominciare con serietà a pregare e a digiunare come nei primi giorni della mia venuta. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.

 

Messaggio del 20 Ottobre 2023 dato dalla Regina della pace attraverso il veggente Ivan di Medjugorje. “Cari figli! Oggi vi invito a pregare per la pace. In questo momento, la pace è minacciata in modo speciale, e vi chiedo di rinnovare il digiuno e la preghiera nelle vostre famiglie e di incoraggiare gli altri a pregare per la pace. Cari figli, voglio che capiate la gravità della situazione e che gran parte di ciò che accadrà dipende dalla vostra preghiera e dalla vostra perseveranza. Cari figli, sono con voi e vi invito a iniziare seriamente a pregare e digiunare. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!”

 

I due messaggi sono praticamente uguali e tutto questo ci porta a concludere come allora, anche adesso la situazione è esplosiva e potrebbe segnare l’inizio di un incendio inarrestabile.

 

Però la Madonna ci assicura che con la preghiera e il digiuno possiamo spegnerlo. E’ la preghiera la chiave che apre la porta del futuro.

 

Ricominciamo da questo momento il digiuno a pane e acqua  il Mercoledì e il Venerdì e il Rosario quotidiano in famiglia per ottenere da Dio il dono della pace.

 

“Gran parte di quello che accadrà dipende dalla vostra preghiera e dalla vostra perseveranza”.

 

Ricordiamolo a noi stessi ogni giorno

 

Vostro Padre Livio

22 ottobre 2023 

https://blogdipadrelivio.it/ 

venerdì 20 ottobre 2023

CHIAMATA ALLE ARMI

 


CHIAMATA ALLE ARMI

Appello a tutti i sofferenti e a tutte le persone di buona volontà: chiamata a far parte dell’armata vincente.


La  Madonna a Medjugorje ha riportato una promessa solenne, a nome di suo Figlio:

“Mio Figlio mi ha promesso che il male non vincerà mai, perché qui ci siete voi, anime dei giusti: voi, che cercate di dire le vostre preghiere col cuore; voi, che offrite i vostri dolori e sofferenze a mio Figlio; voi, che comprendete che la vita è soltanto un battito di ciglia; voi, che anelate al Regno dei Cieli. Tutto ciò vi rende miei Apostoli e vi conduce al trionfo del mio Cuore. Perciò, figli miei, purificate i vostri cuori ed adorate mio Figlio.” (2 dicembre 2014).

Tu che soffri, vuoi far parte di questa schiera potente?

Questa chiamata viene dall’Amore di Dio attraverso le lacrime della nostra Mamma.

Per una volta non cerchiamo solo consolazione per noi, ma diamo consolazione.

Consoliamo il nostro Dio che è Dio della pace e della  misericordia, ed è dispiaciuto perché i suoi figli amano la guerra e l’odio.

Cosa devi fare?

Semplice: pregare col cuore per  coloro che non conoscono l’Amore di Dio e offrire per loro dolori e sofferenze a Gesù. Non nel senso di invocare il castigo per loro, ma pregare e sacrificarsi perché si convertano all’Amore di Dio e si salvino.

Chi sono coloro  che non conoscono l’Amore di Dio?

Sono coloro ai quali bisogna accreditare il male presente nel mondo e nella Chiesa, come ha spiegato Mirjana in più occasioni:

“Tutte le cose orribili [guerre, omicidi, suicidi, divorzi, aborti, droga, ecc.] che accadono nel mondo di oggi sono dovute a quelli che non conoscono l’Amore di Dio. Ma la Madonna non parla necessariamente di atei. Purtroppo, anche molti altri, che si ritengono religiosi, non conoscono ancora l’Amore di Dio.”[1]

            In verità dovemmo scoprirlo da soli. E infatti la Madonna ci ha rimproverati così:

“Cari figli miei, non riconoscete i segni dei tempi? Non riconoscete che tutto quello che è intorno a voi, tutto quello che sta succedendo, accade perché non c’è amore?” (2 ottobre 2014).

 

Mirjana ha aggiunto anche qualcosa che ha a che fare col nostro futuro:

“Quando pregate per loro, pregate anche per voi stessi e per il vostro futuro”. 

 

Infine, l’efficacia di tutto questo dipende dallo stato di grazia in cui ci troviamo. E, infatti, il messaggio citato si conclude con questo invito:

  “Perciò, figli miei, purificate i vostri cuori ed adorate mio Figlio.” (2 dicembre 2014).

            Restiamo uniti al Santo Padre, papa Francesco, facendo nostra la sua afflizione per questo nostro tempo senza pace, in particolare per venerdì 27 ottobre, in cui ha indetto una giornata di preghiera, digiuno e penitenza per la pace.

 

Franco Sofia  



[1] Mirjana Soldo, Il mio Cuore trionferà, p. 216.