Cerca nel blog

sabato 4 maggio 2024

VEGGENTE IVANKA: CONOSCO L'ORA ESATTA IN CUI LA MADONNA SULLA COLLINA LASCERÀ IL SEGNO, DOVREMMO PREGARE

VEGGENTE IVANKA: CONOSCO L'ORA ESATTA IN CUI LA MADONNA SULLA COLLINA LASCERÀ IL SEGNO, DOVREMMO PREGARE

Ivanka Ivanković Elez è nata il 21 giugno 1966. a Bijakovići, parrocchia di Međugorje. È stata la prima a vedere quando  è apparsa la Madonna. Ha avuto apparizioni quotidiane fino al 7 maggio 1985.



Quel giorno, affidandole il decimo segreto, la Madonna le disse che per tutta la sua vita avrebbe avuto un'apparizione una volta all'anno - nell'anniversario dell'apparizione il 25 giugno. Ivanka è sposata, ha tre figli, vive con la sua famiglia a Medjugorje.
L'intenzione di preghiera che le ha affidato è un'intenzione per la famiglia.

Ivanka testimonia sempre di essere la prova vivente che esiste una vita dopo questa vita perché ha avuto l'opportunità di vedere cinque volte sua madre, morta due mesi prima delle apparizioni della Madonna. Questo è stato anche il caso durante l'ultima apparizione diurna che ha avuto Ivanka, e quell'apparizione è durata un'ora.

È stata quindi in grado di abbracciare e baciare sua madre che le ha detto quanto fosse orgogliosa di lei. Ivanka dice di aver visto sua madre proprio come vede le altre persone, che era bellissima e che non c'erano segni di malattia o stanchezza che l'hanno fatta morire così giovane. Ivanka ripete sempre che è una testimonianza per il mondo intero, non solo per lei, che c'è davvero vita dopo la morte.

Durante gli anni delle apparizioni, la Madonna ha affidato a Ivanka il futuro del mondo e il futuro della Chiesa. Ivanka lo annuncerà quando sarà il momento giusto.

In un giornale della chiesa, ha parlato dei  segreti della Madonna  e del segno che la Madonna lascerà sulla Collina delle Apparizioni a Bijakovići!

 

Cosa puoi dirci dei segreti che la Madonna ti ha affidato?

Ivanka - Mi ha affidato dieci segreti. Parlano del futuro della Chiesa e del mondo. Non so se tutti i segreti sono gli stessi per tutti i veggenti, ma so che uno è lo stesso per noi: quello che racconta del segno che la Madonna lascerà sulla Collina delle Apparizioni.

I segreti saranno svelati quando la Madonna ce lo dirà. Non abbiamo parlato di segreti tra di noi, forse sono la stessa cosa, forse no. Basta pregare e riconoscere l'amore materno della Madonna. Il percorso che dobbiamo seguire ci sembra facile, ma è pieno di alti e bassi. Solo attraverso la preghiera e il cuore aperto possiamo raggiungere la retta via.

 

E del segno sulla Collina delle Apparizioni?

Ivanka - Il segno è uno dei segreti. So quando accadrà e come sarà. Il segno sarà permanente, visibile e indistruttibile. La Madonna lascerà un segno per chi non crede, per i non credenti.

Dobbiamo solo pregare, pregare, pregare. Nient'altro ha importanza, né il segreto né il segno. Dio dà tante grazie a tutti, e noi non ce ne rendiamo ancora conto.

 

www.medjugorje-news.com

 

CINQUE GIORNI A MEDJUGORJE HANNO CAMBIATO RADICALMENTE LA MIA VITA

 

REV. ROBERT PANKE DAGLI USA: CINQUE GIORNI A MEDJUGORJE HANNO CAMBIATO RADICALMENTE LA MIA VITA

26/04/2024

                                                      


Alla fine di aprile sono numerosi i pellegrini che a Medjugorje giungono in questo luogo di preghiera e di pace da tutto il mondo. Tra loro abbiamo incontrato anche un gruppo più numeroso di pellegrini provenienti dagli Stati Uniti d'America, e con loro, come accompagnatore spirituale, è venuto il Rev. Robert Panke, sacerdote diocesano della diocesi di Washington.

È rimasto a Medjugorje con i suoi pellegrini per una settimana e giovedì 25 aprile ha celebrato la Santa Messa mattutina in inglese nella chiesa di S. Jakov a Medjugorje. Dopo la Santa Messa abbiamo parlato con lui, e all'inizio della conversazione ci ha detto che è cresciuto fuori New York in una forte famiglia cattolica, ma come tanti altri giovani, come ci racconta, si è allontanato dalla la fede molto presto, questo era particolarmente evidente nei suoi primi vent’anni.

"Il mio padre terreno, che Dio mi ha dato, in quel momento non lo capivo, ma alla fine sono diventato felice. Quando avevo 24 anni, mi sembrava che tutto andasse bene nella mia vita, sia con il lavoro che con gli amici, ma dentro ero molto triste. I miei genitori erano a Medjugorje due anni prima che io arrivassi qui, nel 1987, quindi mi hanno portato a Medjugorje nel 1989.

      Non ero entusiasta di partire, ma sono arrivato lo stesso e quei cinque giorni mi hanno cambiato completamente la vita.


Non ero entusiasta di partire, ma sono arrivato lo stesso e quei cinque giorni mi hanno cambiato completamente la vita. Ho ricevuto, innanzitutto, un significato più profondo di me stesso.

E sulla collina delle apparizioni, sul Podbrdo, ho ricevuto una grazia incredibile, la grazia della presenza e dell'amore di un Dio misericordioso che mi ha riempito e ha riempito tutto ciò che era vuoto nella mia vita. Una grazia tremendamente grande che ha cambiato completamente e radicalmente la mia vita.

Dopo essere sceso dalla Collina delle Apparizioni, mi sono subito confessato e ho capito in qualche modo istintivamente che la Chiesa sarebbe stata importante nella mia vita", racconta p. Robert Panke, e aggiunge che un mese dopo era molto impegnato con il sacerdozio.

             


                             

«Così dopo circa un anno ho preso coraggio e ho parlato con una persona che si occupa di vocazioni spirituali, così l'anno dopo ero già in seminario. Trascorsero così due anni dal momento della conversione al seminario della diocesi di Washington.

Medjugorje ha avuto una grande influenza su di me, sulla mia vita e sulla mia spiritualità, sulla mia conoscenza dell'amore e della misericordia di Dio, che ho cercato di trasmettere agli altri, tanto da portare numerosi gruppi di pellegrini a Medjugorje.

In questo momento sono qui con un gruppo di pellegrini della mia parrocchia, è il primo gruppo che ricevo dalla mia parrocchia. Ci sono in totale 37 pellegrini qui, e anche 30 di loro provengono dalla mia parrocchia. Resteremo a Medjugorje sette giorni e oggi è solo il secondo giorno del nostro soggiorno. È una grande benedizione", ha affermato il Rev. Robert Panke dice che ogni volta che vengono a Medjugorje ricevono qualcosa di nuovo.

      "Abbiamo un gran numero di pellegrini che sono qui per la prima volta a Medjugorje e stiamo già vedendo i risultati, avviene subito


"Abbiamo un gran numero di pellegrini che sono qui per la prima volta a Medjugorje e stiamo già vedendo i risultati, avviene subito. Questo è il nostro secondo giorno di pellegrinaggio, ma abbiamo già dei bei frutti. Ieri eravamo con Ivan il Veggente all'apparizione della Madonna nella sua cappella e ci sono state molte lacrime, lacrime di gioia e di conversione e mi aspetto che succedano molte altre cose nei prossimi giorni.

Ciò che è speciale a Medjugorje è la pace che arriva nei nostri cuori e la consapevolezza che Dio esiste e che mi ama, e se ho Dio nella mia vita e se ho Maria nella mia vita, se ho i sacramenti nella mia vita, se vivo la mia vita per Dio, adesso comincio a vivere il paradiso.

Inoltre, tutto quello che abbiamo qui in chiesa è speciale, ci confessiamo continuamente. Lì scorrono tante grazie. C’è  anche un grande amore per l'Eucaristia e per la Madonna.

          molti degli uomini che ho portato poi sono andati in seminario.


Anche io sono stato al Festival dei Giovani tanti anni fa ed è stata una bellissima esperienza e molti degli uomini che ho portato poi sono andati in seminario. La Madonna ci invita a volgere il nostro cuore verso Dio.

    Il mondo è molto infelice e Medjugorje è la risposta.  


Il mondo è molto infelice e Medjugorje è la risposta. Dio è la risposta. Rivolgiamo allora il nostro cuore a Dio.

La Madonna ci chiama alla pace, Lei è la Regina della Pace", ha detto il Rev. Robert Panke, e alla fine della conversazione disse:

"Medjugorje può cambiare i giovani, incoraggio tutti a portare i giovani qui a Medjugorje perché sono stato al Festival della Gioventù, ho visto quanti giovani rivolgono il cuore a Dio e la cosa bella è che Medjugorje è "lontano" dal mondo , e una volta assaggiato, si rendono conto di cosa gli manca nella vita.

Un messaggio finale a coloro che non sono stati a Medjugorje: venite e sperimentate la pace e la bellezza di questo bellissimo luogo di pellegrinaggio."

Testo e foto: Mateo Ivanković

Fonte: https://radio-medjugorje.com/vijesti/medjugorje/vlc-robert-panke-iz-sad-a-pet-dana-u-medugorju-temeljito-je-promijenilo-moj-zivot

(tradotto con Google,  e sistemato in italiano corrente da Franco Sofia)

martedì 30 aprile 2024

APOSTOLI DEL MIO AMORE, OH, QUANTO VI AMA IL MIO CUORE MATERNO!

 

APOSTOLI DEL MIO AMORE, OH, QUANTO VI AMA IL MIO CUORE MATERNO!

                                              


“Apostoli del mio amore, oh, quanto vi ama il mio Cuore materno!” (2 marzo 2018).

Si tratta di una delle più commoventi espressioni rivolte dalla Gospa ai suoi Apostoli che stanno rispondendo alla Sua chiamata. Una esclamazione che crea un movimento avvolgente tra quel Cuore che  conservava la Parola di Dio, cioè suo Figlio Gesù e il cuore dei suoi Apostoli.

Non so quanti di voi hanno provato quello che ho provato io, di sentirsi avvolti nel Cuore Immacolato della Mamma e percepire qualcosa di ineffabile e, per certi versi, sorprendente.

Quello che io sento mi fa piangere di commozione.

In questo modo la Gospa ci conforta e ci sprona come una madre modello farebbe col proprio figlio che deve affrontare un peso superiore agli altri figli.

Lei vuole che comprendiamo che per essere suoi Apostoli occorre prendere sul serio la sua scuola.

E infatti nel messaggio, così continua con espressioni fortemente desiderative:

“Quante cose desidero insegnarvi!”

Per essere degni di questo Suo amore dobbiamo far nostri i suoi insegnamenti: lei desidera infatti che siamo completi, e che non andiamo ad affrontare gli eventi futuri come dei don Chisciotte.

“Quanto il mio Cuore desidera che siate completi, ma potrete esserlo soltanto quando in voi saranno uniti l’anima, il corpo e l’Amore.” 

Sforzarsi di essere completi è indispensabile per chi desidera rispondere a così tanto amore della nostra Mamma, accettando la missione che ci ha assegnato.

La Madonna qui ci mostra una delle condizioni per essere autentici suoi Apostoli:

“soltanto quando in voi saranno uniti l’anima, il corpo e l’Amore”.

Ho preferito mettere “l’Amore” al maiuscolo perché secondo me, in base allo studio dei messaggi, ciò che può unire l’anima e il corpo nell’uomo è Dio Amore.

Quando Dio col suo Amore non è presente, avviene una lacerazione tra l’anima e il corpo. Così invece la frase risulta in sintonia con tutta la parte del messaggio che precede (vedi sotto); si capisce meglio alla luce di questa presenza del Padre celeste che ama e che con la sua presenza rende più semplice anche la comprensione del dolore (riferimento al corpo).

Mentre, viceversa, il dolore senza la presenza di Dio porta alla disperazione. E anche se la Madonna prima parla della fede (“La fede aiuta nel dolore, mentre il dolore senza fede porta alla disperazione”), non si deve dimenticare che la voce “credere” nei messaggi coincide con conoscere l’Amore di Dio. Da tempo ormai al posto di “non credenti”, la Madonna ha optato per l’espressione “coloro che non conoscono l’Amore di Dio”.

E infatti già in precedenza la Madonna nel messaggio del 2 marzo 2017 aveva detto: “Cari figli, con materno amore vengo ad aiutarvi ad avere più amore, il che significa più fede”.

C’è coerenza in questo nei messaggi; provate a rileggere quello del 2 luglio 2015, “Perciò voi dovete pregare molto per il dono dell’amore, perché l’amore è un tratto distintivo della vera fede e voi sarete Apostoli del mio amore”. 

Fede e amore si intersecano nel messaggio del 2 febbraio 2017, in cui dall’aver conosciuto l’Amore di “mio Figlio” derivano conseguenze importanti per l‘espressione dell’amore e della fede degli Apostoli; e come conoscere l’Amore di Gesù significa una presenza di Gesù nell’anima, così avere fede si traduce in una presenza di “mio Figlio” nell’anima: “Quando avete fede siete felici e diffondete pace, la vostra anima sussulta di gioia: in quell’anima c’è mio Figlio” (2 febbraio 2018).  

 

Ecco tutto il messaggio del 2 marzo 2018:

 “Cari figli, grandi cose ha fatto in me il Padre Celeste, come le fa in tutti quelli che lo amano teneramente e fedelmente, e devotamente lo servono. Figli miei, il Padre Celeste vi ama e per il suo Amore io sono qui con voi.

Lui vi parla: perché non volete vedere i segni? Con lui è tutto più semplice: anche il dolore, vissuto con lui, è più lieve, perché c’è la fede. La fede aiuta nel dolore, mentre il dolore senza fede porta alla disperazione.

Il dolore vissuto ed offerto a Dio eleva. Mio Figlio non ha forse redento il mondo per mezzo del suo doloroso sacrificio? Io, come sua Madre, nel dolore e nella sofferenza sono stata con lui, come sono con tutti voi.

Figli miei, sono con voi nella vita: nel dolore e nella sofferenza, nella gioia e nell’amore. Perciò abbiate speranza: la speranza fa sì che si comprenda che qui sta la vita. Figli miei, io vi parlo; la mia voce parla alla vostra anima, il mio Cuore parla al vostro cuore.

Apostoli del mio amore, oh, quanto vi ama il mio Cuore materno! Quante cose desidero insegnarvi! Quanto il mio Cuore desidera che siate completi, ma potrete esserlo soltanto quando in voi saranno uniti l’anima, il corpo e l’Amore.

Come miei figli vi chiedo: pregate molto per la Chiesa e per i suoi ministri, i vostri pastori, affinché la Chiesa sia come mio Figlio la desidera: limpida come acqua di sorgente e piena d’amore. Vi ringrazio”.

 

Franco Sofia

martedì 23 aprile 2024

MONSIGNOR HOSER MEDJUGORJE L’APOCALISSE È INIZIATA

 ALCUNE CONSIDERAZIONI PROFETICHE E ILLUMINANTI

MONSIGNOR HOSER MEDJUGORJE  L’APOCALISSE È INIZIATA

                  

16-09-2020

In questa intervista della giornalista polacca ALINA PETROWA-WASILEWICZ, mons. Hoser, aprendo il suo cuore, attraverso numerosi e deliziosi episodi, prima di lasciarci ha letto per noi la situazione odierna del mondo e della Chiesa: situazione APOCALITTICA ma nel suo significato più profondamente biblico e nella prospettiva dei segreti .

_____________________

 

- Qui le meraviglie straordinarie non vengono offerte alle persone. Si recita insieme il rosario, si celebra l'Eucaristia, cioè si offre il pane quotidiano che la Chiesa da secoli dà alle persone. Dopo l'Eucaristia c'è una preghiera per la guarigione, ma è una preghiera ordinaria - afferma l'Arcivescovo Henryk Hoser, Visitatore Apostolico a Medjugorje

 

Alina Petrowa-Wasilewicz: Come tutto è cominciato?

 

MONSIGNOR HENRYK HOSER: Nel 2017 la Santa Sede mi ha chiesto di indagare su quanto stava accadendo a Medjugorje. Sono venuto qui a cavallo tra marzo e aprile, ho scritto una relazione introduttiva a maggio e il testo completo in autunno. Pesava cinque chili con aggiunte e allegati. Presto sono stato convocato in Vaticano, ho parlato con il cardinale Pietro Parolin, segretario di stato della Santa Sede, e mi ha fatto un'offerta che non potevo rifiutare ...

 

Alina: Quindi lei, padre arcivescovo è l'ambasciatore speciale del Santo Padre ...

 

MONS. HOSER - Sì, e non dovrei solo fare ricerca, ma anche plasmare la situazione e sviluppare questo luogo da una prospettiva pastorale. Questo è un grosso problema e un compito, mi sono state date istruzioni scritte su quattro pagine A4.

 

Alina: Cosa sta realmente accadendo a Medjugorje? Tre anni sono sufficienti per conoscere in dettaglio il fenomeno di questo luogo.

 

MONS. HOSER - Vengono pellegrini da tutto il mondo, molti polacchi. Ci sono circa due milioni di pellegrini ogni anno. I confessori dicono che quando qualcuno si confessa a lungo, quasi sempre avviene perché è una conversione radicale. Viene qualcuno, ha sessant'anni, l'ultima volta che si è confessato è stato prima di ricevere la Prima Comunione. Tutta la vita fuori dalla Chiesa con un destino contorto. E queste confessioni sono molto estenuanti. 

Recentemente mi hanno segnalato che ci sono sempre più problemi bioetici nella vita delle persone. Fanno scelte di cui si pentiranno in seguito e alla fine non sanno come uscirne ...

I sacerdoti devono essere educati in modo che sappiano cosa rispondere a queste persone. Supponiamo che una donna arrivi, dica di aver avuto una fecondazione in vitro, che abbia abortito più volte dopo queste fecondazioni, che ci siano ancora 6-9 embrioni nel laboratorio che hanno creato. Questi sono problemi, e bisogna sapere cosa consigliare a tali penitenti. E questo appare sempre più spesso, perché le tecniche di fecondazione in vitro sono già utilizzate ovunque. E le persone che vi hanno partecipato scoprono ex post , [cioè dopo il fatto], che non era la strada giusta.

I pastori prestano molta attenzione alle persone dipendenti da droghe, alcol e attività  criminogene. Dopotutto, non sono i chierichetti o i cantori della chiesa.

 

 

Alina: Medjugorje sembra essere la capitale mondiale dei figli prodighi. Ma intendo anche i giovani, ad esempio gli inglesi con tre o quattro figli che vengono qui ...

 

MONS. HOSER - E qui scoprono una spiritualità che non hanno a casa e nelle Chiese locali. Vanno a confessarsi, cosa che non hanno, perché in Occidente i sacerdoti hanno smesso di confessare. E lo dico con tutta la responsabilità, da quando ho lavorato sette anni a Parigi e tre anni a Bruxelles. I sacerdoti non confessano più i fedeli perché credono che la confessione sia "senso di colpa", cioè alle persone viene detto che dovrebbero andare da uno psichiatra, quindi essere trattati in modo che non si sentano in colpa. E qui a Medjugorje le persone riconoscono che non tutto nella loro vita è andato bene, chiedono perdono e scoprono la spiritualità. È molto semplice e allo stesso tempo, grazie ad esso, accadono grandi cose, AVVENGONO CONVERSIONI SPETTACOLARI. 

Una volta che stavo attraversando il cortile davanti alla chiesa, mi si avvicina un prete, quarantenne forse quarantacinquenne. Dall’Australia. E dice che qui si è convertito. “Ero un alcolizzato e un tossicodipendente. Sono venuto qui e qui sono stato guarito. E ora sono un prete felice e lavoro a casa ". E abbiamo molti di questi casi, il che significa che c'è una grazia straordinaria al lavoro qui. Perché non è umano - trasformare le persone in quel modo.

Anche persone dello spettacolo, celebrità ... Quando abbiamo tenuto il Festival della Gioventù alcuni anni fa a luglio, una croata, Blanka Vlasić, alta 1,93 m, campionessa mondiale di salto in alto, è arrivata da Spalato. E ha raccontato come, da atleta, si è convertita qui e ha riacquistato il senso della vita, dell'azione e della preghiera. Ne ha parlato davanti a migliaia di persone e ha fatto una grande impressione.

Non solo vengono offerte alle persone qui le meraviglie straordinarie. Qui si recita insieme il rosario, si celebra l'Eucaristia, cioè si offre il pane quotidiano, quello che la Chiesa da secoli dà alle persone. Dopo l'Eucaristia c'è una preghiera per la guarigione, ma è una preghiera ordinaria.

 

Alina: Non ci sono stranezze, basta ascoltare l'appello della Gospa ai veggenti: torna al pane che hai buttato via. Può confermarlo?

 

MONS. HOSER - Sì. Qui le persone scoprono un'adorazione che nemmeno loro conoscevano. Dopotutto, quante volte è così che adorano per un'ora, le persone si siedono, nessuno se ne va, c'è silenzio completo. Quando finisce, la gente applaude. Agli italiani piace applaudire e qui tutti applaudono. Dopo l'adorazione della croce, la gente applaude. E queste sono le cose che mancano agli occidentali. Le nostre chiese sono spesso un deserto spirituale, soprattutto in Occidente. C’è sociologia lì. E lo psicologismo.

 

Alina: Qual è il futuro di una simile Chiesa?

 

MONS. HOSER - Ci saranno ciuffi d'erba. Perché al momento l'ultima generazione di preti che lavora lì, in Occidente, sta morendo. Ecco perché non vedo prospettive. Sì, ci sono élite, ci sono comunità zelanti, ma queste sono frammenti. La Francia è un paese speciale sotto questo aspetto. Ma in Germania si sta sviluppando il movimento di Medjugorje, anche in Spagna, estremamente secolarizzata, e in Portogallo, anch'esso molto secolarizzato. E stanno iniziando a riprendersi, ma allo stesso tempo abbiamo un afflusso di Islam senza precedenti.

 

Alina: Quali sono le esperienze di p. Arcivescovo con i veggenti?

 

MONS. HOSER -  Questi sono adulti. Hanno creato famiglie, hanno figli, alcuni di loro hanno nipoti. Prima di tutto, sono persone normali. Non ho avuto la sensazione che fossero mentalmente disturbati, con sintomi psicotici o nevrotici. Queste persone camminano coi piedi per terra, hanno la loro famiglia, il lavoro e altre responsabilità, e parlano in un modo che non è per niente esaltato. Ma parlano con una tale sicurezza che è difficile negare la loro esperienza. La prima volta che ho parlato con loro, uno di loro ha gridato e ha detto che erano passati trentasette anni dalle apparizioni sul Podbrdo nel 1981, "e continuano ad accusarci di essere imbroglioni, di essere manipolatori".

Il culto mariano qui è cristocentrico, Maria si riferisce sempre a Gesù, come lo era a Cana in Galilea.

Ci sono varie cose da fare qui, tutti hanno notato che le infrastrutture a Medjugorje sono modeste, e per un tale numero di pellegrini, la Chiesa di san Giacomo è troppo piccola. Troppo piccola in estate e in inverno. E le strutture di ritiro e catechesi sono molto deboli, molto povere. Mi occupo di questo tipo di questioni, ma anche se la liturgia è appropriata o qualcosa deve essere cambiato, credo che la liturgia sia generalmente corretta, tranne che per alcuni dettagli minori. Ciò che mi rende felice è il fatto che, come è con Luigi Grignion de Montfort, il culto mariano locale è cristocentrico, Maria si riferisce sempre a Gesù, come lo era a Cana in Galilea. E così è qui: al centro c'è la Parola di Dio, c'è l'Eucaristia, c'è la Via Crucis, il rosario, ci sono i misteri di Gesù Cristo e la Madre di Dio. Attrae le persone.

 

Alina: Rispettando i segreti vaticani: qual è la possibilità che la Chiesa parli ufficialmente delle apparizioni? La posizione finora era ed è tuttora scettica. P. Arcivescovo ha detto che l'atmosfera intorno a Medjugorje è almeno favorevole e che questo ha un effetto positivo sul numero di pellegrini che vengono qui. O forse p. Arcivescovo vuole svelare qualche segreto?

 

MONS. HOSER - Nel valutare le apparizioni, è importante conoscerne il contenuto. Questo è stato esaminato da tutte le parti, una commissione speciale del card. Camillo Ruini, nominato da Benedetto XVI. Ha discusso fino al 2014 e ha presentato tutti i documenti, lo hanno fatto in modo abbastanza dettagliato, sono anche venuti qui per la ricerca. Erano già molte le équipe mediche che hanno visitato i veggenti anche durante le apparizioni, e non hanno riscontrato patologie.

La sig.ra prof.ssa Alina Midro, membro del team di bioetica della Conferenza episcopale polacca, ha un'amica qui a Mostar, una professoressa di medicina. E ha detto che portavano questi giovani all'ospedale di Mostar per gli esami, e lì non trovavano patologie, né fisiche né psicologiche. Ed è stato durante l'era comunista. E qui il comunismo era molto duro, molto più che in Polonia.

Questa professoressa di Mostar era atea, sebbene fosse battezzata, apparteneva alla gioventù comunista, era un'attivista. E per curiosità, è venuta a Medjugorje durante le apparizioni sul Podbrdo, e c'era Vicka, una delle veggenti. E chiede a Vicka se può avvicinarsi. Così Vicka ha chiesto alla Madre di Dio, e la Madre di Dio dice che la professoressa può venire. E quando è venuta su, ha chiesto se poteva toccare la Madre di Dio? E ancora Vicka dice che chiederà alla Madre di Dio se puoi toccarla. E la risposta è stata sì. E allungò le braccia, non sentì alcun corpo, ma si sentì come se fosse cambiata completamente. Da quel momento in poi, è diventata una credente. Ho sentito questo racconto a Białystok, durante un seminario di bioetica con la partecipazione di un professore di Mostar.

 

Alina: Qualche anno fa è stato realizzato un documentario polacco di Leszek Dokowicz e Maciej Bodasiński: L'ultima sfida. Il film si conclude con una scena in cui Vicka durante la Santa Messa legge un estratto dall'Apocalisse di S. Giovanni, in cui c'è una forte allusione che si tratti della fine dei tempi, e il film parla dei dieci segreti che la Madonna ha dato a Mirjana, dopo averli manifestati a un sacerdote il quale deve annunciare in anticipo il contenuto di questi segreti al mondo. Credere nella veridicità di queste rivelazioni non è obbligatoriamente necessario per la salvezza, ma stanno accadendo cose insolite e come le affrontiamo?

 

MONS. HOSER - Le apparizioni mariane del XX secolo sono apocalittiche. Questa è Fatima, e Kibeho in Ruanda. In entrambi i casi, c'era una visione dell'inferno. Anche in Ruanda i bambini hanno visto l'inferno. Questa è una specie di campanello d'allarme sulle pessime condizioni dell'umanità. 

Quanto all'Apocalisse, non è che si realizzerà solo alla fine del mondo, perché si sta già realizzando in vari episodi. Ventesimo secolo, due guerre mondiali: queste furono esperienze apocalittiche, milioni di persone innocenti morirono, inauditi e incredibili crimini sono accaduti. [Questo] succede e continua [a succedere anche oggi]. 

Vedo queste rivelazioni da una prospettiva escatologica. La Madonna ci chiama prima di tutto alla conversione a Dio. 

Al momento, la situazione nel mondo sta peggiorando. 

La terza guerra mondiale non è ancora arrivata, perché non paga nessuno, perché non ci saranno vincitori, saranno sconfitti da soli, ci sarà un deserto. 

Le superpotenze non vogliono usare armi nucleari, ma stanno ricominciando a pensarci. 

E quindi tutto il contesto è in bilico.

E anche la decadenza, il degrado dei rapporti umani, sta peggiorando. Ad esempio, i matrimoni che stanno cadendo a pezzi. Dopo la fine del Festival della Gioventù, sono stato avvicinato da una ragazza spagnola sulla ventina di Barcellona. Ha parlato di una nuova categoria di giovani e di persone segnate a vita, stigmatizzate dal divorzio dei genitori. Li ferisce così profondamente, sconvolge così le loro prospettive di vita che non sono più in grado di stabilire famiglie permanenti perché non ci credono. E ha detto che era tempo che la Chiesa si prendesse cura di questi bambini, perché solo Dio poteva guarirli. 

La Madre di Dio è la nostra madre; il nome più antico della Chiesa è Ecclesia Mater - Madre della Chiesa. Ma oggi abbiamo un'atmosfera, simboleggiata dal film "Clergy", che mostra che tutta la Chiesa è delinquenziale, completamente degenerata, e questa è l'immagine della Chiesa che si vende, e la gente ci crede. 

Tutta questa situazione odora di Apocalisse.

Ma la speranza non è da perdere. “Dio è più grande”, questo è il mio motto episcopale. Dio è più grande e può gestire tutto. 

Stiamo aspettando l'iniziativa di Dio. 

Ora le varie profezie si sono moltiplicate, si dice che siano numerose circa i tre giorni di tenebre che avvolgeranno la terra. Santa Faustina ha avuto una tale rivelazione. Per noi credenti significa mobilitazione, non possiamo guardare il male in modo passivo, dobbiamo reagire.

 

https://stacja7.pl/rozmowy/abp-hoser-medjugorie-apokalipsa-toczy-sie-teraz/

 

(tradotto con Google Traduttore e sistemato in italiano corrente da Franco Sofia)

Moira Lister per la seconda volta a Medjugorje

 

 

 Moira Lister per la seconda volta a Medjugorje

‘TUTTO QUELLO CHE HO CHIESTO, O DI CUI AVEVO BISOGNO, È ANDATO AL POSTO
GIUSTO’: L’ATTRICE MOIRA LISTER RACCONTA IL SUO PELLEGRINAGGIO A MEDJUGORJE




Pubblichiamo la toccante testimonianza di Moira Lister, attrice teatrale e cinematografica, (nata nel 1923) che ha fatto una brillante carriera a Londra. Nel giugno 2005 è venuta per la seconda volta in pellegrinaggio a Medjugorje; piangendo di gioia ha dato la sua testimonianza:
+


 «Provengo da una famiglia molto cattolica. Il fratello di mia madre era un sacerdote, due della nostra famiglia erano suore. Io ho sempre avuto una devozione per la Madonna di Lourdes. Sono nata in Sud Africa e sono andata via nel mezzo della guerra con una nave militare e ho pregato la Madonna tutto il tragitto verso l’Inghilterra e sono arrivata sana e salva. La Madonna si è sempre stata vicina. Quando è arrivato il tempo del mio matrimonio, penso abbia avuto un grande libro coi nomi di tutti i ragazzi
dei dintorni di Lourdes e che lo abbia scorso pagina per pagina per trovare qualcuno giusto per me. E ha trovato un meraviglioso uomo francese di nome Vicomte d’Orthez, della città di Orthez, vicino a Lourdes. Così mi sono sposata con un ragazzo del luogo e ho avuto un bel matrimonio durato 40 anni. Abbiamo avuto due belle figlie, Chantal e Christobel, e durante tutto il matrimonio ho continuato la mia carriera a Londra. Ho avuto un enorme successo, ho lavorato con tutte le grandi star del teatro e del cinema. Ora mi sto avvicinando al termine della vita e mi chiedo come finirà e cosa accadrà...
Circa nove anni fa una mia amica mi disse: “mio marito e io andiamo a Medjugorje, vuoi venire con noi?”.

Non avevo idea di dove fosse Medjugorje, non sapevo niente di esso, ma dissi: “Bene, andiamo!”. Allora non era come adesso. Che differenza! Quanti fiori e quanti ceri!

Rimasi molto, molto impressionata dalla fede che ho sentito qui, essa era quasi palpabile. Le persone erano come imbevute di una fede stupefacente.

 

Quella volta ebbi un’esperienza straordinaria. Ero seduta e pregavo nella piccola Cappella dell’Adorazione e improvvisamente sentii come se ogni cellula del mio corpo subisse uno shock elettrico. Probabilmente durò non più di un minuto e poi passò. Fu straordinario, sentii come se in me entrasse una presenza, è stata veramente una sensazione inconsueta. Comunque, non ci feci molta attenzione.

Ma la gente diceva: quando vai a Medjugorje la tua vita cambia. L’unica cosa che posso dire è che da quella volta tutto quello che ho chiesto, o di cui avevo bisogno, o che cercavo è andato al posto giusto. E’ incredibile. Tutto quello per cui ho pregato, la mia vita, la carriera, i figli. Ho avuto tre volte il cancro, quelle forme di cancro da cui di solito non ci si rimette, e ogni volta mi sono rimessa.

 

E ora mi chiedo: che succederà ora? Ieri sono andata in quella stessa cappella sperando di

avere di nuovo quell’esperienza, ma non è successo.


La notte scorsa ho deciso di salire sulla Collina delle Apparizioni. Sono stata anche operata alle anche e quindi ho dolori alla schiena, e, dopo i primi cinque passi, ho capito come è difficile per una persona della mia età salire, ma volevo tentare per vedere fino a dove sarei riuscita ad arrivare. Ho continuato e ho capito che non ci sarei riuscita. Da qualche parte improvvisamente è spuntata una mano: “Posso aiutarla a salire la Collina?”, disse. Non sapevo chi fosse.

Improvvisamente tutti i miei dolori di schiena sono passati e io sono salita senza avvertire alcun dolore, come un camoscio sulle pietre. Non potevo crederci perché io ho problemi anche a salire i gradini! Siamo arrivati su… ed è scomparso. Mi sono seduta lì sulla vetta ed è stato così bello!

La statua della Gospa brillava nelle tenebre, la luna brillava, c’era anche la stella di Betlemme. Mi sono guardata attorno e ho sentito le preghiere e il silenzio mentre Ivan ha avuto l’apparizione.

E’ stato così impressionante. Nessun rumore, nessun colpo di tosse, nessun soffio di vento in quei minuti. Sotto le luci della città, ed il cielo vicino …

Quando mi sono alzata per scendere, da qualche parte ecco di nuovo una mano ed una voce che mi ha detto: “Ti aiuterò a scendere” e poi di nuovo è scomparso. Ieri non mi era chiaro il significato di tutto questo, ma oggi sonno tornata nella piccola Cappella e improvvisamente mi è stato chiaro cosa significasse tutto ciò: davanti a me ci sono ancora difficoltà – questo è stata la salita tra le pietre, ma Dio è qui che mi sostiene.

Quando sono arrivata alla vetta, è stato lui a dirmi: “Così sarà in Cielo, ma davanti a te ci sono ancora difficoltà. Non sei ancora pronta. Scendi, tutto andrà bene. Io sono qui e ti sostengo”. Questo mi sta aiutando nei miei ultimi giorni. So che non sono sola. Devo camminare con lui. Tutto è andato a posto, mi ha dato una prospettiva per la fine della mia vita. Quando si arriva alla mia età, non si sa cosa possa accadere. Il mio caro marito ha avuto un terribile ictus, da quattro anni non può più parlare ed è paralizzato. Se fosse capitato a me credo che non avrei resistito. E c’è dell’altro, come l’Alzheimer… Vedo amici che vivono momenti terribili. Alle fine della vita possono succedere cose terribili.
Qui ho ricevuto una tale forza – perché so che non sono sola. Prima avevo sempre paura, ero terrorizzata. Mi serviva questa forza. Ora sento che non devo più aver paura. Stamattina il sacerdote ha detto: “Mettetevi nelle mani di Dio, è lì per voi”.

Ha detto anche: “Se Dio si preoccupa tanto dei fiori del campo, perché non dovrebbe preoccuparsi di voi?”. È vero».

 

Fonte: www.medjugorje.hr


venerdì 19 aprile 2024

Apritevi al Padre. Questa è la via alla felicità, la via per la quale io desidero guidarvi (2 gennaio 2012)

 

3.COME ESSERE FELICI SU QUESTA TERRA

i consigli e le ricette della Regina della Pace



«Desidero che ognuno di voi sia felice qui sulla terra e che ognuno di voi sia con me in cielo». (25 maggio 1987).
+

 

«Cari figli, mentre con materna preoccupazione guardo nei vostri cuori, vedo in essi dolore e sofferenza; vedo un passato ferito e una ricerca continua; vedo i miei figli che desiderano essere felici, ma non sanno come. Apritevi al Padre. Questa è la via alla felicità, la via per la quale io desidero guidarvi. Dio Padre non lascia mai soli i suoi figli e soprattutto non nel dolore e nella disperazione. Quando lo comprenderete ed accetterete, sarete felici. La vostra ricerca si concluderà. Amerete e non avrete timore. La vostra vita sarà la speranza e la verità che è mio Figlio. Vi ringrazio.

Vi prego: pregate per coloro che mio Figlio ha scelto. Non dovete giudicare, perché tutti saranno giudicati.» (2 gennaio 2012).

+++

“La preghiera di Gesù – ricorda Papa Francesco - è il luogo dove si percepisce che tutto viene da Dio e a Lui ritorna”.

A volte noi esseri umani ci crediamo padroni di tutto, oppure al contrario perdiamo ogni stima di noi stessi, andiamo da una parte all’altra. La preghiera ci aiuta a ritrovare la giusta dimensione, nella relazione con Dio, nostro Padre, e con tutto il creato. E la preghiera di Gesù infine è abbandonarsi nelle mani del Padre, come Gesù nell’orto degli ulivi, in quell’angoscia: “Padre se è possibile ..., ma si faccia la tua volontà”. L’abbandono nelle mani del Padre. È bello quando noi stiamo agitati, un po’ preoccupati e lo Spirito Santo ci trasforma da dentro e ci porta a questo abbandono nelle mani del Padre: Padre, si faccia la tua volontà.

(Papa Francesco, Udienza Generale del 4 novembre 2020).

 

Franco Sofia

 

 

 

 

 

 

 

 

domenica 14 aprile 2024

3. MENTRE I TEMPI DELL'ATTESA SI ALLUNGANO… RICORDIAMO LE PROMESSE

 

3. MENTRE I TEMPI DELL'ATTESA SI ALLUNGANO… RICORDIAMO LE PROMESSE

“Io, attraverso di voi, trionferò” (2 giugno 2007).

                                                   


Nei messaggi a Mirjana il futuro è intrecciato con l’opera degli Apostoli. Qui il discorso è più complesso, e persino più suggestivo. Io ho potuto contare più di 380 promesse fatte ai suoi Apostoli dalla Regina della Pace, alcune delle quali sono straordinarie.

Un esempio è l’utilizzo della formula “io sarò con voi”. Questa formula si trova solo due volte nei messaggi a Marija; mentre in quelli a Mirjana appare ben 15 volte, due volte in forma chiusa, come a darle più forza.

Il mio parere è che ancora non è stato compreso in pieno il progetto che Dio ha sugli Apostoli della Regina della Pace in rapporto al futuro del mondo. C’è un piano di Dio per salvare il mondo in cui è coinvolta Medjugorje in vari modi, e c’è una strategia speciale che riguarda la missione degli Apostoli.

Scorrendo i messaggi del dialogo ventennale con i suoi Apostoli, scopriamo che la Madonna accenna più volte a ciò che avverrà e per il quale il contributo dei suoi Apostoli appare decisivo, anche se al momento è solo oggetto del suo e del nostro desiderio:

“Cari figli, come Madre sono con voi per aiutarvi con il mio amore, preghiera ed esempio a diventare seme di ciò che avverrà, un seme che si svilupperà in un forte albero ed estenderà i suoi rami nel mondo intero.” (2 dicembre 2011).  

Sembra che gli Apostoli e tutte le persone di buona volontà anticiperanno in se stessi il Trionfo del Cuore Immacolato, con l’esperienza del Regno dei Cieli nel proprio cuore. Fa parte di un piano sicuro che la Madonna sottolinea con l’affermazione assoluta: “Io vi conduco a questo”.       Questo tipo di affermazioni, presenti diverse volte nei messaggi dati a Mirjana, invitano alla certezza, a motivo di chi le pronuncia, e denotano un progetto pianificato da tempo.

“[…] Figli miei, avete bisogno di Dio. Non potete andare avanti senza mio Figlio. Quando comprenderete e accetterete questo, si realizzerà ciò che vi è stato promesso. Per mezzo dello Spirito Santo nascerà nei vostri cuori il Regno dei Cieli. Io vi conduco a questo. Vi ringrazio.” (2 dicembre 2010). 

La Madonna con i suoi Apostoli strapperà le anime che Satana stava per portare con sé all’inferno. Trionfo significherà salvezza del maggior numero di anime:

“Quando la pace del cielo vi conquisterà, coloro che la cercano in posti sbagliati e così danno dolore al mio Cuore materno la riconosceranno. […] Non abbiate paura, non siete soli. Datemi le vostre mani ed io vi guiderò.” (2 aprile 2012).

“Figli miei, non perdete tempo. Niente è più importante dell’unità in mio Figlio. Io vi aiuterò, perché il Padre Celeste mi manda affinché insieme possiamo mostrare la via della grazia e della salvezza a tutti coloro che non Lo conoscono. Non siate duri di cuore. Confidate in me e adorate mio Figlio.” (2 maggio 2012).  

“Vi invito ad essere uno strumento attraverso il quale tutti coloro che non hanno conosciuto l’Amore di Dio, che non hanno mai amato, comprenderanno, lo accetteranno e si salveranno. Vi ringrazio, figli miei!” (2 novembre 2016).

 

 

IO, ATTRAVERSO DI VOI, TRIONFERÒ

 

È la promessa che colpisce di più. Da quello che so, questa promessa non è stata fatta in nessun’altra apparizione.

 

Alla luce di questa e di altre promesse che la Madonna fa ai suoi Apostoli, verrebbe da chiedersi se essi non solo lo anticiperanno in se stessi, ma anche parteciperanno al Trionfo del suo Cuore Immacolato. Se è sì, ed è sì, questo significa che non siamo più molto lontani temporalmente da questo trionfo.

Non solo gli Apostoli della Regina della Pace vivranno in se stessi in anticipo il trionfo del Cuore Immacolato, ma vi parteciperanno. Altrimenti non avrebbe significato che la Gospa abbia detto loro:

“Io, attraverso di voi, trionferò” (2 giugno 2007).

 “Desidero che insieme, per mezzo dell'amore, i nostri cuori trionfino.” (18 marzo 2007). 

“L’amore unito dei miei Apostoli vivrà, vincerà e svelerà il Male.” (2 novembre 2016).  

         “Tutto ciò vi rende miei Apostoli e vi conduce al trionfo del mio Cuore.” (2 novembre 2014).

 

MI SERVIRÒ DI VOI 

 

Tra le promesse motivazionali più esaltanti e impegnative per la missione degli Apostoli, ma anche tra quelle che tendono a rafforzarne di più l’adesione all’impegno preso, responsabilizzandoli, ce n’è una speciale:

“mi servirò di  voi” (2 gennaio 2015).

 

L’Apostolo infatti è come un soldato, sempre pronto a rispondere per assolvere sia ai compiti mirati e personalizzati, sia a quelli di gruppo, e questa promessa tende a farlo diventare più vigilante in questo senso.

Essa lo rende inoltre più consapevole della serietà della missione, perché così sa che, confortato anche dalle promesse, la sua adesione alla causa della Gospa non è inutile.

Sono promesse che rendono cosciente l’Apostolo di essere e poter diventare uno strumento privilegiato di Gesù e di Maria. Non solo, infatti, la Madonna promette che si servirà dei suoi Apostoli e opererà attraverso di loro e in loro (cfr. messaggio del 2 giugno 2015), ma promette che anche Gesù si servirà di loro (2 dicembre 2016) e agirà a partire e attraverso di loro (2 gennaio 2014).

Queste promesse possono intendersi sia in senso individuale e che in senso collegiale.

L’analisi dei messaggi dimostra che queste promesse sono inserite in un contesto che le lega strettamente alla testimonianza della Verità. Appartengono tutte a un periodo che possiamo definire della “Verità”, che va dal 2014 al 2016. La prima risale al 2014:

“A partire da voi e attraverso di voi agirà mio Figlio, perché sarete Uno.” (2 gennaio 2014).

Tale promessa è a conferma della nuova Pentecoste che coinvolgerà gli Apostoli, essendo legata ad un’altra precedente promessa di ricezione di “doni”, quali l’Amore e la Forza stesse di Gesù.

 

LE PROMESSE DI MARIA AI SUOI APOSTOLI SONO PROMESSE DI DIO

Le promesse di Maria ai suoi Apostoli sono promesse di Dio, come appare evidente da questo messaggio davvero singolare:

“Mio Figlio mi ha promesso che il Male non vincerà mai, perché qui ci siete voi, anime dei giusti:

voi, che cercate di dire le vostre preghiere col cuore;

voi, che offrite i vostri dolori e sofferenze a mio Figlio;

voi, che comprendete che la vita è soltanto un battito di ciglia;

voi, che anelate al Regno dei Cieli.

Tutto ciò vi rende miei Apostoli e vi conduce al trionfo del mio Cuore.” (2 novembre 2014).

 

Franco Sofia

 

 (per una visione più completa cfr. Franco Sofia, Medjugorje. Apostoli della Regina della Pace. Ultima chiamata, Mimep, 2020, Cap. Quinto)