Cerca nel blog

domenica 24 luglio 2022

RIVELAZIONE DI VICKA: UN VEGGENTE AVRA' APPARIZIONI DURANTE I SEGRETI E DOPO

 

LA RIVELAZIONE DI VICKA DI MEDJUGORJE: UNO DEI TRE VEGGENTI CHE HANNO ORA LE APPARIZIONI QUOTIDIANE (VICKA, MARIJA, IVAN) CONTINUERÀ AD AVERLE FINO AL DECIMO SEGRETO E OLTRE

 

 


Cari amici,

in una conversazione con Padre Livio in diretta su radio Maria a fine dicembre 2006 Vicka ha fatto una rivelazione di grandissima importanza per la Chiesa e per il mondo: la Madonna continuerà ad apparire e a dare messaggi anche quando tutti i sei veggenti avranno avuto i dieci segreti.

Vicka in una conversazione precedente aveva detto che uno dei tre avrebbe avuto le apparizioni quotidiane fino al terzo segreto. Poi la Madre ha ottenuto da suo Figlio di venire ogni giorno fino alla fine della prova

PADRE LIVIO – Anche io ho imparato a vivere “alla giornata”, nel senso che mi affido giorno per giorno al Signore senza guardare troppo al futuro ma facendo ogni giorno quel lavoro che devo fare. Una volta hai detto in una intervista che per quanto riguarda gli avvenimenti di Medjugorje siamo solo agli inizi pensando a tutto quello che dovrà avvenire. Mi pare che abbiamo davanti a noi un momento della storia particolarmente impegnativo.

VICKA – La Madonna parla di un suo piano che si deve realizzare e che dobbiamo aiutarla con le nostre preghiere, anche ora. Ancora non ci ha rivelato nulla di questo suo piano.

PADRE LIVIO – Quello che comunque si sa è che ci sarà il tempo dei Dieci Segreti.

VICKA – Certo.

PADRE LIVIO – Mi ha impressionato il fatto che i messaggi che rivolge alla Parrocchia non parla mai dei Dieci Segreti.

VICKA – Il fatto di contenuto nei Segreti riguarda tutto il mondo. Non ne parla perché evidentemente non è ancora il momento di parlarne a tutti. Lei darà un segno quando si potrà iniziare a parlarne, quando i tempi saranno maturi.

PADRE LIVIO – Però noi logicamente pensiamo, dato che ormai la vicenda va avanti da 25 anni, che non può cominciare il tempo dei Dieci Segreti finché a te, a Marija e a Ivan non vi viene rivelato il decimo segreto. Perché l’ultima volta che è successo qualcosa qui a Medjugorje da questo punto di vista è stato nel 1998 quando è stato dato il decimo segreto a Jakov. Da allora sono passati 8 anni e non è successo ancora nulla.

VICKA – Noi tre aspettiamo, io non ho mai chiesto nulla alla Madonna. Non lo facciamo per paura ma perché sappiamo che ha i suoi progetti e io devo fare quello che lei vuole.

PADRE LIVIO – Mi ha però impressionato il fatto che quando il 25 giugno scorso è apparsa ad Ivanka, la Madonna le ha spiegato il Settimo Segreto. Quindi si tratta di un qualcosa di vero, di attuale!

VICKA – Certo che è vero!

PADRE LIVIO – La gente però pensa che con i Dieci Segreti sia coinvolta soltanto Mirjana.

VICKA – No, siamo coinvolti tutti. L’unica differenza è che Mirjana ha scelto Padre Petar per annunciare i segreti al mondo, ma ognuno di noi ha un suo compito.

PADRE LIVIO – Una volta la Madonna ha detto che dopo il Terzo Segreto ci sarà ancora uno di voi che avrà le apparizioni quotidiane.

VICKA – Sì, si tratta di uno di noi, poi staremo a vedere chi è.

PADRE LIVIO – Non si sa chi è?

VICKA – No.

PADRE LIVIO – Ma si tratta di uno di voi tre o uno di voi sei?

VICKA – Uno di noi tre.

PADRE LIVIO – Però dopo il Quarto Segreto non ci sarà più nessuno ad avere le apparizioni quotidiane?

VICKA – Vedremo…

PADRE LIVIO – Dunque dopo il Terzo Segreto rimarrà un veggente, tra quelli a cui ora continuano le apparizioni quotidiane.

VICKA – Esatto, noi tre: io, Marija e Ivan. Noi tre che conosciamo solo nove dei Dieci Segreti. Ad uno di noi tre, poi vedremo chi, rimarranno le apparizioni.

PADRE LIVIO – Anche dopo i segreti?

VICKA – Anche dopo.

PADRE LIVIO – Molto interessante. Non so se la gente si rende conto dell’importanza di questa affermazione.

VICKA – Il Terzo Segreto riguarda il segno che la Madonna lascerà sulla montagna delle apparizioni, un segno che rimarrà per sempre. Un altro segreto è dato ad ognuno di noi veggenti e si tratta di un fatto personale. Il Settimo Segreto è invece stato in parte cancellato in seguito alle nostre preghiere ma non completamente, e la Madonna vorrebbe che noi pregassimo ancora di più perché mediante le nostre preghiere possiamo modificare anche gli altri [si noti che le vere profezie sono sempre condizionate, ndr].

PADRE LIVIO – Però tu hai detto che durante il tempo dei segreti ci sarà ancora uno di voi che avrà le apparizioni quotidiane. Questo che mi hai detto è molto importante perché significa che durante il tempo dei Dieci Segreti, un tempo sicuramente di prova, la Madonna rimarrà in mezzo a noi.

VICKA – Sì, si. 

PADRE LIVIO – Quindi potrà dare anche dei messaggi. 

VICKA – Certo.

PADRE LIVIO – Questa è una grande grazia.

VICKA – Sembra una sorpresa, ma la Madonna ha detto questo in modo chiaro.

PADRE LIVIO – Io faccio questo in qualità di intervistatore perché io sono personalmente convinto che quando si verificheranno i Dieci Segreti io sarò già in Paradiso.

VICKA – Padre Livio, tu non sai quante grazie la Madonna ha dato a te, perché sei stato pronto a rispondere in modo che la Madonna ha trovato una sua radio. Non sai quanto ti vuol bene e vedo che anche tu rispondi con tutto amore. Devi continuare a trasmettere questo tuo messaggio senza stancarti perché abbiamo ancora tanto da fare.

PADRE LIVIO – Io invece penso che alla mia età i Dieci Segreti li vedrò dal Paradiso ormai…

VICKA – No, carissimo fratello, non si sa mai a che età si lascerà questa terra. Io a questo non penso mai. Io sento dentro di me che si può fare ancora molto.

PADRE LIVIO – Quindi niente pensione per me.

VICKA – No! La vita è bella, è noi che la complichiamo. Chi ama sé stesso ama la vita, chi non ama sé stesso non può amare niente.

 

Fonte: https://radiomaria.it/la-rivelazione-di-vicka-di-medjugorje-uno-dei-tre-veggenti-che-hanno-ora-le-apparizionio-quotidiane-vicka-marija-ivan-continueranno-ad-averle-fino-al-decimo-segreto-e-oltre/

Data di pubblicazione: 15 Febbraio 2022

giovedì 21 luglio 2022

“CHIEDO CHE NEL VOSTRO FRATELLO RICONOSCIATE L'AMORE”

 

ESERCIZI SPIRITUALI NON ORGANIZZATI PER GLI APOSTOLI DELLA REGINA DELLA PACE

I suggerimenti della Gospa ai suoi Apostoli

AVVERTENZA: non sono da intendersi come alternativi agli esercizi che vengono proposti nelle parrocchie o nelle comunità dai rispettivi pastori. Possono servire come supplemento per la specifica spiritualità degli Apostoli della Regina della Pace, e per le persone di buona volontà.

***

 


“CHIEDO CHE NEL VOSTRO FRATELLO RICONOSCIATE L'AMORE”

“Il mio nome è Amore”, queste parole le ha dette la Madonna nel messaggio del 2 marzo 2007.

Sono parole che danno le vertigini e che possono venire solo da chi è diventata una cosa sola col Dio che è Amore.

Ma leggiamo insieme il messaggio:

 

Il 2 marzo 2007 Mirjana ha ricevuto la sua apparizione mensile al Cenacolo di suor Elvira. Alla fine dell’apparizione Mirjana ha detto che la Gospa ha dichiarato: "Oggi voglio parlarvi di quello che avete dimenticato!" Ed ecco il messaggio:


“Cari figli, il mio nome è Amore, per questo sono con voi così tanto del vostro tempo, e questo è amore, perché un grande Amore mi manda. Cerco da voi lo stesso. Chiedo l'amore nelle vostre famiglie. Chiedo che nel vostro fratello riconosciate l'Amore. Solo così, tramite l'amore, vedrete il volto del più grande Amore. Che il digiuno e la preghiera siano la vostra guida. Aprite i vostri cuori all'Amore, e quindi alla salvezza. Grazie.” (2 marzo 2007). 

 

Dio nel suo grande Amore ha mandato la sua Serva Maria nel nostro tempo, a noi che viviamo questo tempo, perché anche noi diventiamo Amore per questo tempo e lo manifestiamo agli altri, a cominciare da chi ci è più prossimo, cioè dalle nostre famiglie.

L’esercizio di oggi consiste non solo nel diventare Amore, ma anche nel riconoscere la presenza di questo Amore nel nostro fratello. Il che comporta accettazione, riconciliazione; perdono, nel senso di perdonare e chiedere perdono.

Cominciamo col lasciarci assimilare dall’Amore, guidati dal digiuno e dalla preghiera, attraverso la Confessione e, soprattutto, la Comunione nell’Eucaristia. Nella Comunione, infatti, non siamo noi che assimiliamo il Corpo di Cristo, ma è Lui che assimila noi.

Quattro anni dopo questo messaggio, la Madonna ritornò sullo stesso tema in un altro messaggio:

 "Cari figli! Io sono con voi nel nome dell’Amore più grande, nel nome del buon Dio che si è avvicinato a voi attraverso mio Figlio e vi ha dimostrato il vero amore. Io desidero guidarvi sulla via di Dio. Desidero insegnarvi il vero amore, che gli altri lo vedano in voi, che voi lo vediate negli altri, che siate fratelli a loro e che gli altri vedano in voi il fratello misericordioso. Figli miei, non abbiate paura di aprirmi i vostri cuori. Io con amore materno vi dimostrerò che cosa aspetto da ciascuno di voi, che cosa aspetto dai miei Apostoli. Incamminatevi con Me. Vi ringrazio." (18 marzo 2011).

 

Franco Sofia

 

 Altro spunto da:

Messaggio dato al gruppo di preghiera  25 gennaio 1984
Questa sera desidero insegnarvi a meditare sull’amore. Innanzitutto, riconciliatevi con tutti andando col pensiero alle persone con le quali avete difficoltà di rapporto e perdonatele: poi davanti al gruppo riconoscete queste situazioni e chiedete a Dio la grazia del perdono. In questo modo, dopo che avete aperto e “pulito” il vostro cuore, tutto quello che chiedete al Signore vi sarà dato. Chiedetegli in particolare i doni spirituali che vi sono necessari affinché il vostro amore sia completo.


domenica 10 luglio 2022

FRUTTI DI MEDJUGORJE - PROFLUVIO DI VOCAZIONI

 

PROFLUVIO DI VOCAZIONI

Sono oltre 600 le vocazioni al sacerdozio e alla vita religiosa sorte da Medjugorje.
Diamo un'occhiata solo a quelle della provincia monastica francescana di Erzegovina in cui si trova Medjugorje. 

Vorrei far parlare le foto.


Oggi, 10 luglio 2022. Provincia monastica francescana di Erzegovina. Otto Postulanti (vestizione dell'abito francescano). Tre sono di Medjugorje.


Sempre 10 luglio 2022. Alcuni dei frati dello studentato che compongono il coro.



Medjugorje 2021. Voti solenni di sei frati.


Medjugorje 2021. Il coro degli tudenti francescani



Medjugorje, Esaltazione della Croce 2019. Voti solenni




Medjugorje, Esaltazione della Croce 2019. Voti solenni

Adesso una breve riflessione. Vorrà dire qualcosa se la provincia  monastica francescana di Erzegovina ha questo grande numero di vocazioni. 

Da noi, parlo della mia diocesi di Acireale,  è rimasto un solo convento, a Giarre. Le tre provincie monastiche di Sicilia (Palermo, Siracusa e Messina) non hanno vocazioni. E stanno pensando di diventare una sola provincia perché l'età media dei frati è superiore ai 60 anni.

Franco Sofia

venerdì 8 luglio 2022

FATIMA E MEDJUGORJE IN UNA SOLA FOTO

 

VOI SIETE “DISPOSTI A FARE CON GIOIA OGNI SACRIFICIO” PER GESÙ

 

 


Questa foto mi commuove fino alle lacrime. 

Appena l’ho vista mi è venuto spontaneo accostarla all’immagine del Terzo segreto di Fatima.

“E vedemmo in una luce immensa che è Dio: “qualcosa di simile a come si vedono le persone in uno specchio quando vi passano davanti” un Vescovo vestito di Bianco “abbiamo avuto il presentimento che fosse il Santo Padre”. Vari altri Vescovi, Sacerdoti, religiosi e religiose salire una montagna ripida, in cima alla quale c'era una grande Croce di tronchi grezzi come se fosse di sughero con la corteccia”.

(Suor Lucia di Fatima, Terzo Segreto, in  https://www.vatican.va/ )

Nell’unico messaggio, tra quelli dati a Mirjana, in cui la Madonna si rivolge direttamente ai pastori della Chiesa, Ella riconosce che essi sono “disposti a fare con gioia ogni sacrificio” per suo Figlio:

“Cari figli, mentre guardo voi che amate mio Figlio, la delizia colma il mio Cuore. Vi benedico con la benedizione materna. Con la materna benedizione benedico anche i vostri pastori: voi che dite le parole di mio Figlio, benedite con le sue mani e lo amate tanto da essere disposti a fare con gioia ogni sacrificio per lui. Voi seguite lui, che è stato il Primo Pastore, il Primo Missionario.” (2 dicembre 2019)

 

I pastori, in base a ciò che afferma Mirjana – perché è detto in modo esplicito nei messaggi o perché accessibile solo a lei – sono da considerare il ponte senza il quale non si arriverà al trionfo del Cuore Immacolato.

 

Non c’è dubbio poi che ci sia un nesso con i segreti. E non solo perché per due volte la Madonna ha legato il Trionfo del suo Cuore Immacolato ai pastori della Chiesa:


"Nuovamente vi invito: solo con i miei pastori il mio cuore trionferà. Non permettete al male che vi separi dai vostri pastori. ” (2 settembre 2013).

 

Ai suoi Apostoli la Madonna, riguardo ai pastori della Chiesa, ha chiesto: la preghiera, il digiuno, il sacrificio. In modo speciale ha chiesto il sacrificio di tenere la bocca chiusa ad ogni giudizio su di loro.

“Figli miei, pregate per i pastori. Che le vostre labbra siano chiuse ad ogni condanna, perché non dimenticate: mio Figlio li ha scelti, e solo Lui ha il diritto di giudicare.” (2 gennaio 2013).

 

 

Franco Sofia

giovedì 7 luglio 2022

COME MAI I SANTI SCELGONO MEDJUGORJE?

 




Cos’è che Gesù consigliava di guardare prima di giudicare l’albero?

I frutti.

Visto che il Papa ha riconosciuto i frutti di Medjugorje, ne metterò in evidenza alcuni. So che molti sanno già queste cose, ma, credetemi, anche a me fa bene metterli in evidenza.

I frutti di Medjugorje sono innumerevoli. Non li ho individuati solo io, ma milioni di persone, soprattutto quelli che ho definito i “santi”.

Come mai i santi hanno scelto Medjugorje? Ne avevano già notato i frutti?

Ne segnalo solo alcuni tra i più eclatanti.

+++

Madre Teresa di Calcutta non andò a Medjugorje perché, diceva, voglio evitare che le persone ci vadano perché ci vado io. Ma seguiva Medjugorje e mandava le sue suore.

 

Ancora di più ha fatto san Giovanni Paolo II. Su di lui abbiamo le testimonianze di vescovi e cardinali, oltre che di padre Jozo e di una delle veggenti che è stata accolta in visita privata. Ma del suo parere su Medjugorje abbiamo anche delle lettere autografe. “Se non fossi papa – diceva – sarei già andato a Medjugorje”.

+++

Sul web si parla sempre più spesso di Chiara Corbella Petrillo della quale è in corso la causa di beatificazione, adesso Serva di Dio.

Nel 2002 va a Medjugorje dove conosce il suo futuro marito. Nel 2008 si sposano. La prima figlia muore appena nata. Nel 2010 hanno un altro figlio, e anche questo muore. Chiara rimane incinta per la terza volta. Al quinto mese di gravidanza viene colpita da un tumore; ma preferisce portare avanti la gravidanza, e perciò rinuncia alle cure per non nuocere al figlio. Insieme con Enrico tornano a Medjugorje per chiedere la grazia. E lì Chiara capisce, e lo dice in una registrazione, che il Signore le dà tanta serenità: “il miracolo più grande è che in famiglia si scherza e si è sereni”. “La grazia che chiediamo è la grazia di vivere la grazia”. Quando dopo il parto del figlio Francesco decide di operarsi è troppo tardi.

+++

Perché dunque i santi scelgono Medjugorje?

Perché suor Elvira, che ha fondato la comunità Cenacolo per il recupero di drogati, tossicodipendenti e persone con varie fragilità, a Medjugorje ha due strutture,  definite “Fraternità”, una maschile in cui attualmente vivono un'ottantina di ragazzi di diverse  nazionalità, e una femminile, in cui vivono una trentina di ragazze, alcune con i figli?

Perché sotto lo sguardo materno di Maria qui queste persone ritrovano Dio e il senso della loro vita.

+++

Allo stesso modo ci chiediamo, perché Chiara Amirante, attualmente sotto la direzione spirituale di papa Francesco, con la sua comunità di Nuovi Orizzonti ha fondato una casa  a Medjugorje e una cittadella vicino a Medjugorje?

Nelle comunità fondate da Chiara Amirante si recuperano gli ultimi, i senzatetto, i tossicomani, gli alcoolisti, i malati di AIDS, gli ex-detenuti, le ragazze madri, le schiave del sesso, i bambini di strada, i giovani disorientati, gli scarti della società. Chiara era partita da sola, e adesso ha trentamila coadiutori e settecentomila volontari.

+++

Mons. Hoser, l’inviato del Papa come Visitatore apostolico a tempo indeterminato,  in una sua relazione riepilogava così il modo in cui la Provvidenza attraverso queste comunità si era sistemata a Medjugorje

“A Medjugorje si sono insediate delle comunità, delle associazioni, delle opere sociali e caritative che vengono sommariamente stimate in una trentina.

           Qui evidentemente vi sono anche delle creazioni originali, e vorrei menzionare soprattutto l’opera caritativa creata dai padri francescani: il “Villaggio della Madre” […] è costruito con l’idea di accompagnare le vite delle persone, e in special modo quelle difficili, in tutti i loro stadi:

gli orfani, i giovani in difficoltà, le persone dipendenti dalla droga, dall’alcool o da altri condizionamenti dello stesso tipo, i disabili. Anche questa è un’espressione di quella carità attiva intimamente legata alla fede cristiana”.

 

Riguardo al Villaggio della Madre, pochi sanno che esso è stato fondato da padre Slavko, e che è sorto dal lavoro comune fatto con la veggente Mirjana, con la quale lui si consigliava spesso .

+++

A proposito di veggenti: nel 2016 è sorta una comunità fondata dal veggente Jakov: “Le mani di Maria”, che si dedica a soccorrere i più bisognosi andando nelle loro case; fanno questo attraverso aiuti alimentari o con medicine,  o sistemando le case più fatiscenti.

+++

Nel 1983, in seguito ad un pellegrinaggio a Medjugorje nasce Mary's Meals dall’iniziativa di Magnus MacFarlane-Barrow. All’inizio portava aiuti umanitari nel tempo di guerra in Bosnia-Erzegovina, tenendo come punto di riferimento Medjugorje. Poi si trasformò in una associazione che distribuisce pasti ai bambini in tutto il mondo. Attualmente Mary's Meals offre un pasto completo a più di due milioni di bambini nelle scuole e nei luoghi di formazione dei paesi più poveri della terra.

 

Franco Sofia

COSA CI ATTIRA QUI A MEDJUGORJE?

 

 

«“COSA CI ATTIRA QUI A MEDJUGORJE?

NON CI ATTIRANO QUESTE DURE PIETRE DI ERZEGOVINA; NÉ L’ASSAGGIO DI QUESTO BELLISSIMO VINO DI ERZEGOVINA; NÉ IL SAPORE DI MARASCA O DI FICO.

QUI CI ATTIRA LA MADRE CHE PER TANTI ANNI CI PARLA CON PAZIENZA, CI PARLA COME A SUOI FIGLI: “RITORNATE A MIO FIGLIO!”».




 

MERAVIGLIOSA OMELIA DI FRA DAMIR PAVIĆ

 

 

Cari fratelli e sorelle, stimati ascoltatori, cari fratelli sacerdoti, voi che siete venuti a Medjugorje da diverse parti del mondo, voi sapete quando leggiamo il Vangelo e la Sacra Scrittura che qualche parola, qualche frase ci tocca in modo particolare, una cosa molto semplice. Io, in questi giorni, mentre mi preparavo per l’inizio di questo ritiro spirituale, negli occhi mi è entrata una frase dall’inizio del Vangelo di oggi. Adesso dice: “In quel tempo mentre Gesù parlava”.

Noi sappiamo che Gesù la maggior parte del Suo tempo l’ha passata parlando, predicando. Gesù predica, parla. Lui manda anche i Suoi discepoli e dà loro il compito di parlare, di predicare in nome Suo. Lui li manda nelle città e nei paesi.

In questi giorni riflettevo nel mio cuore, ma come era il discorso di Gesù? Voi sapete nell’umanità esistevano grandi oratori. Di tanti di loro sono stati scritti libri tipo Demostene (greco), Cicerone (romano); esistevano nella storia del cristianesimo anche grandi oratori, predicatori che in nome di Gesù hanno predicato, ma tutti loro sono solo un’ombra di quello che ci diceva Gesù. Potete immaginare come doveva essere potente quel discorso che ascoltiamo oggi. Mentre Gesù parla,  un uomo, al quale è morta la figlia, magari era figlia unica, è stato talmente colpito da quello che Gesù diceva e faceva che Gli dice: “Vieni, e riportala in vita”. Cioè, il Suo annuncio era così potente che quell’uomo in quel momento credeva che quest’uomo (Gesù) può risuscitare qualcuno che è già morto.

Perché il discorso di Gesù era così potente? Perché nelle parole di Gesù c’era la Potenza Divina.  Gesù parla con la Potenza Divina, Lui è figlio di Dio. Le Sue Parole sono piene d’Amore. La Potenza Divina è la Potenza d’Amore; non c’è niente più forte di questo.

Per questo tanti che erano malati, in Gesù trovano qualcuno che può ridare la Salute, Colui che addirittura può far risorgere anche i morti.

Perché vi sto dicendo questo, fratelli e sorelle? Prima di tutto, io lo sto dicendo a me e a tutti noi sacerdoti, perché uno dei nostri doveri, dei nostri compiti è annunziare, nel nome di Gesù, La Parola. Questo è uno dei primi compiti di qualsiasi Sacerdote. Non di predicare a nome nostro, di dire qualcosa che noi vogliamo dire, cioè, per affascinare la gente con quello che stiamo dicendo perché tutti quanti dicano: “guarda come parla bene!”.

No, non è così. Il nostro compito è diventare una cosa sola con Gesù: ascoltare la Sua voce per poter dire agli altri quello che Gesù stesso avrebbe detto. Questo Sacerdote dovrebbe essere una mano estesa di Gesù su questa terra. La sua lingua dovrebbe essere la lingua di Gesù, i suoi piedi dovrebbero camminare per la Salvezza umana, diventare come i piedi di Gesù.

Fratelli e sorelle, io come sacerdote, come ogni sacerdote presente qui, voglio chiedermi oggi se il mio discorso è almeno per un po’ simile a quello di Gesù, quando parlo agli uomini.; se la mia Parola è penetrata d’Amore. Se non c’è Amore per quelli ai quali mi rivolgo, se parlo di qualsiasi altro motivo, allora il mio discorso è nulla.

Fratelli e sorelle, ma questo non vale solo per noi sacerdoti. Il compito di annunciare, di predicare la Parola di Dio è affidato ad ogni cristiano, ad ognuno che è battezzato nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. E noi dobbiamo parlare, predicare, ma non tanto con le parole, quanto, piuttosto, con la testimonianza.

Capita molto spesso, fratelli e sorelle, anche a noi sacerdoti,  poiché viviamo in questo mondo, di dimenticare il nucleo del nostro annuncio. E i credenti dimenticate ciò che noi sacerdoti dobbiamo dire a voi.

Noi dobbiamo dire la Verità che vi libera, per quanto sia dura e pesante alle vostre orecchie. Noi dobbiamo annunciare la verità.

Perché vi sto dicendo questo? Perché l’uomo di oggi, cioè le orecchie dell’uomo di oggi aspettano che noi sacerdoti diciamo non quello che Gesù ci dice di dover dire, ma quello che piace alle vostre orecchie.

Cioè, il discorso evangelico è duro! E il primo messaggio della nostra predicazione  dovrebbe essere una cosa sola: la salvezza dell’anima umana.

Nella Chiesa Cattolica esiste un atto canonico, che comprende tanti canoni i quali prescrivono la vita del cristiano; ma l’ultimo canone in quel grande libro, parla e dice che la legge più importante su cui si basano tutti i canoni precedenti è Salus Animarum, cioè la salvezza delle anime. Da qui deve partire ogni nostra predicazione, ogni nostro annuncio, ogni nostro dialogo. Cioè di portare l’uomo alla Salvezza.

Fratelli e sorelle, i Padri della Chiesa, i Santi della storia parlavano in diversi modi, ammonivano i sacerdoti e i credenti su come dovrebbe essere il nostro discorso. San Giovanni Crisostomo, che era un grande predicatore, diceva come i fedeli possono sentire le parole di un sacerdote le cui opere non sono in concordia con quello che annuncia. Tutti noi dobbiamo verificare se viviamo e testimoniamo davvero quello che diciamo.

E un altro Santo, San Giovanni d’Avila, spiega semplicemente come dovrebbe essere un buon predicatore, come colui che annuncia e che testimonia. Lui dice così: “Un buon predicatore è colui che è innamorato di Gesù Cristo”.

Se non sei innamorato di Gesù Cristo, allora come puoi predicarLo. Il tuo discorso non può toccare nessuno, perché non viene dall’Amore. Noi sappiamo anche dalla nostra esperienza se amiamo qualcuno. Se  le tue parole non seguono quello che dice il cuore, quel discorso d’Amore è vuoto, non è autentico.

Così anche nella nostra vita: la condizione di tutto è essere innamorati di Gesù.

Un Santo ha detto: “Quando vogliamo parlare di Dio, quando vogliamo annunziare agli altri Gesù Cristo e il Suo Vangelo (questo vale per Sacerdoti e fedeli), dobbiamo rispettare tre condizioni”:

1) Prima di tutto, dobbiamo annunciare anche se non vediamo nessun risultato, anche se nessuno dovesse convertirsi, perché noi lo facciamo  per amore di Dio, non aspettando nessun risultato dal nostro lavoro. Ricordate che quando Gesù dice agli Ebrei: “Se non bevete il mio sangue, se non mangiate il mio corpo…”, si dice che quasi tutti sono andati via, perché il Suo discorso era duro. Ai suoi discepoli Gesù dice: “Volete anche voi andare via?”

 Quello che Gesù diceva era duro alle orecchie dei suoi ascoltatori. Anche noi oggi: cosa possiamo aspettarci? che tutti ricevano a braccia aperte quello che noi diciamo? Quando noi Sacerdoti oggi predichiamo, la gente dovrebbe uscire dalla chiesa. Ma  noi spesso ci adattiamo al mondo, e vogliamo che gli uomini applaudano, così che piacciamo alla gente. Ma Gesù non fatto mai una cosa del genere. Dobbiamo predicare la Verità del Vangelo, quello che Gesù diceva, anche se tutti ci voltano le spalle.

2) Questo santo afferma ancora: nel tuo predicare non devi perdere la pace interiore, a prescindere dalle contrarietà. Ricordiamoci di Maria: nessuno ha predicato meglio di Lei, senza che abbia detto una parola. Quante contrarietà ha avuto Lei nella sua vita! Se qualcuno doveva essere arrabbiato con Dio doveva essere proprio Lei, la Beata Vergine Maria. Lei poteva dire a Dio: “Ma mi hai dato il compito di essere Madre del tuo Figlio, e appena nato problemi, fuga in Egitto, nascondilo, torna indietro, e appena cresciuto Tu me l’hai preso. E alla fine ho dovuto tenerlo morto tra le mie braccia”.

Ci può essere un motivo più per essere inquieti?

 

QUANDO LE COSE NON VANNO COME NOI IMMAGINIAMO, NOI PERDIAMO LA PACE INTERIORE.

MARIA NON HA MAI PERSO LA PACE INTERIORE.

 

Quando le cose non vanno come noi immaginiamo, noi perdiamo la pace interiore.

Maria non ha mai perso la pace interiore.

3) La terza cosa che dice questo santo è che quando predichiamo, quando annunciamo, facciamo tutto per la gloria di Dio; e noi dobbiamo gioire quando, nel predicare, qualcun altro ha più successo di noi. È l’esempio di Mosè. Quando gli chiedono di impedire a Eldad e Medad di profetizzare: “Li fai star zitti, Mosè?”. E lui cosa risponde?  “O se tutto il popolo di Israele potesse predicare!” (Cfr. Nm 11, 24, 30).

Davanti al Signore, se potessimo essere tutti predicatori: padri, madri, figli, anziani, noi sacerdoti, se tutti potessimo annunciare la bellezza di Gesù! Perché questo è il nostro compito.

Torno di nuovo alla Beata Vergine Maria, come Lei ha predicato, come Lei ha parlato, e come predica qui a Medjugorje.

Cosa ci attira qui a Medjugorje?

Non ci attirano queste dure pietre di Erzegovina; né l’assaggio di questo bellissimo vino di Erzegovina; né il sapore di marasca o di fico. Qui ci attira la Madre che per tanti anni ci parla con pazienza, ci parla come a Suoi figli: “Ritornate a mio Figlio!”.

Parla a noi sacerdoti, per 41 anni, “siate la vera immagine di mio Figlio, in questo mondo! Con l’amore e la gioia, portate il messaggio di mio Figlio”.  

 

NESSUNO TORNA VUOTO DA MEDJUGORJE. PERCHÉ IN CIASCUNO DI NOI IL CUORE VIENE RIEMPITO. PERCHÉ LA MADRE PARLA CON AMORE. E LÌ DOVE C’È AMORE, LÌ C’È LA PACE, LÌ C’È LA GIOIA, LÌ C’È LA BELLEZZA DELLA VITA.

 

 

Per questo nessuno torna vuoto da Medjugorje. Perché in ciascuno di noi il cuore viene riempito. Perché la Madre parla con amore. E lì dove c’è amore, lì c’è la pace, lì c’è la gioia, lì c’è la bellezza della vita.

Fratelli e sorelle, vi spiego solo un’altra cosa dal Vangelo di oggi.

Noi sappiamo che il discorso di Gesù è bello, sublime e porta la pace nel cuore, nella vita. Ma noi fedeli abbiamo una cosa più grande. Noi, fedeli di oggi,  abbiamo la grande grazia che non avevano gli uomini ai tempi di Gesù. Guardate quella donna di oggi che la fede porta a toccare Gesù. Per dodici anni ha sanguinato, e adesso vuole toccare Gesù. Lei ha fede, e appena ha toccato Gesù con fede è guarita.

Perché vi sto dicendo tutto questo?

C’è qualcosa di molto più bello di un tocco.

Noi possiamo non solo toccare il lembo di Gesù; noi con Lui possiamo diventare una cosa sola, e questo avviene qui nella Santa Messa.

Noi sacerdoti, con tutto il cuore, con tutta l’anima, crediamo che la Santa Messa è un atto di unione con Gesù; che Lo riceviamo vivo nel nostro cuore e nella anima.

Tutti i fedeli possono credere a questo col cuore.

Un Santo dice: “Colui che si dona è sempre lo stesso, è Gesù Cristo. Il problema è in noi che Lo riceviamo”.

Ma con tutto il cuore crediamo che Lui viene a noi, e che si unisce a noi e vuole essere una cosa sola con noi.

Per credere in questo, fratelli e sorelle, ci serve la Fede. E  per questa Fede bisogna pregare. Questa Fede risveglia Maria nel cuore dei tanti che vengono qui a Medjugorje.

Perché quando hai la fede hai tutto: puoi credere a tutte quelle parole che Gesù ha detto, puoi credere e tu sai che tutto che Gesù dice è la verità, perché Lui è la Via, la Verità e la Vita.

Fratelli e sorelle, chiediamo l’intercessione di Maria qui a Medjugorje, perché nostra parola sia l’annuncio del Vangelo di Gesù, perché viene dal cuore; perché preghiamo per il dono della fede, perché Gesù vuole unirsi a noi per mezzo dei suoi sacramenti, e in particolare nel mistero della Santa Messa.

Amen.

Medjugorje, 4 luglio 2022, primo giorno del Ritiro Spirituale Internazionale dei sacerdoti.

 

(25° Ritiro spirituale internazionale per i sacerdoti dal 4 al 9 luglio 2022

Tema: “Imparate da me e troverete la pace” (Mt 11, 28-30)

 

(Trascrizione di Davide Carbonetti)

lunedì 4 luglio 2022

UN PELLEGRINAGGIO PER SCOMMESSA

 


I sacerdoti che confessano a Medjugorje sono soliti pescare “pesci grossi”.


+++

Una volta ho fatto un pellegrinaggio per scommessa con un amico sacerdote.

Siamo alla fine degli ’80, e allora il mio interesse per Medjugorje rasentava a volte un entusiasmo che mi portò a diversi errori, attraverso i quali imparai a correggermi, molto spesso con l’aiuto del Cielo; e per questo motivo non consiglio di fare scommesse di  tale natura, anche se allora la Provvidenza si servì di questo mio errore.

Partiti con la macchina solo noi due, arrivammo a Medjugorje in tarda mattinata nel giorno dell’Esaltazione della Croce. Ci fermammo davanti alla chiesa di Medjugorje, e il mio amico sacerdote volle rimanere lì. Lo incontrai nel pomeriggio. Appena mi vide mi disse: “Franco, avevi ragione tu. Su 20 confessioni, 18 erano pesci grossi”.

+++




Una persona convertita che è poi diventato prete diceva:

“Qui si prendono molti pesci grossi... Sapete, i pesci piccoli sono quelli che vanno alla confessione ogni settimana o due. I pesci grossi sono quelli che ne erano lontani da 50 anni. Sapete, molti pesci grossi vengono qua! Di cosa si tratta? È la grazia della conversione, che si riversa qui a fiumi. È meraviglioso!” (John Boughton).

Sappiamo per certo che don Giussani, il fondatore di Comunione e Liberazione, insisteva con i suoi sacerdoti perché andassero a Medjugorje. E uno di loro, don Battista Gorla, rispose così alla domanda “Il miracolo più grande che ha visto?”:

“I fatti più sconvolgenti – risponde don Battista – li ho visti mentre confessavo: ho assistito a conversioni straordinarie, da farmi piangere di commozione. Conversioni istantanee che hanno alimentato la mia fede nella vittoria di Dio. Gente con problematiche sessuali, con dipendenze o problemi matrimoniali, completamente cambiate dall’incontro con la Madonna. Ma anche persone che hanno cominciato a portare con serenità croci che prima le schiacciavano. E non posso separare i frutti dall'albero".

 

Franco Sofia