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mercoledì 20 gennaio 2021

“MENTRE SOFFRITE, IL CIELO ENTRA IN VOI” (2 settembre 2017)

 


IL VALORE DELLA SOFFERENZA NELLA VITA DEGLI APOSTOLI DELLA REGINA DELLA PACE
(PRIMA PARTE)

 



La sofferenza è nel progetto di Dio, come strumento necessario non solo per la salvezza propria, ma anche dell’umanità. Tanto è vero che Gesù rimprovera Pietro, trattandolo da Satana, perché vorrebbe impedire questo progetto: “Tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini”. (Mc 8,33)

 Della sofferenza la Vergine ha parlato più volte nei suoi messaggi dati a Medjugorje. La prima volta che ne parlò è stato il 2 febbraio 1991:

“Vengo a chiedere il vostro aiuto: unitevi a me per pregare per quelli che non credono. Mi aiutate molto poco. Avete poca carità, poco amore verso il prossimo. Dio vi dato l’amore, vi ha mostrato come perdonare e amare gli altri. Perciò riconciliatevi e purificate la vostra anima. Prendete il rosario e pregatelo. Accettate con pazienza tutte le vostre sofferenze ricordando che Gesù ha sofferto con pazienza per voi”.

 In questo messaggio ci sono già i toni e i contenuti dei messaggi che darà ai futuri “suoi Apostoli”: c’è già l’essenziale del programma per essi.

 Il punto di riferimento rimane sempre Gesù, come nel messaggio che poi diede nel tempo di Quaresima del 2010, quando ricordò l’amore col quale Gesù ha portato la sofferenza:

“Cari figli, in questo tempo particolare del vostro tentativo di essere più vicino possibile a mio Figlio, alla Sua sofferenza, ma anche all’amore con cui l’ha portata, desidero dirvi che sono con voi.” (2 marzo 2010).

 L’accettazione della sofferenza è presente in quel silenzio con cui vengono vissuti i patimenti e le sofferenze, ma che, pur non godendo dell’applauso del mondo e quella visibilità che il mondo cerca, tuttavia contribuisce alla crescita della Chiesa:

 

“La Chiesa progredisce e cresce grazie a coloro che ascoltano le parole di mio Figlio, grazie a coloro che amano, grazie a coloro che patiscono e soffrono in silenzio e nella speranza della redenzione definitiva.” (2 gennaio 2016).

  San Paolo insegna: “Sono lieto nelle sofferenze che sopporto per voi e do compimento a ciò che, dei patimenti di Cristo, manca nella mia carne, a favore del suo corpo che è la Chiesa.” (Col 1,24).

 Della necessità di accettare il dolore e sopportarlo Maria parla nel messaggio del 2 settembre 2017 in cui partendo dal dolore di Gesù come parte del progetto della redenzione degli uomini, mostra, come se fosse solo di passaggio, il suo dolore nascosto dall’amore, per giungere al dolore dei suoi Apostoli, insegnando che esso una volta accettato e sopportato permette al Cielo di entrare in loro prima e poi di riflesso nei propri fratelli:

"Io nascondevo il mio dolore per mezzo dell’amore. Invece voi, figli miei, voi avete diverse domande: non comprendete il dolore, non comprendete che, per mezzo dell’Amore di Dio, dovete accettare il dolore e sopportarlo […] Mio Figlio ha portato il dolore perché ha preso su di sé i vostri peccati. Perciò voi, figli miei, Apostoli del mio amore, voi che soffrite: sappiate che i vostri dolori diverranno luce e gloria. Figli miei, mentre patite un dolore, mentre soffrite, il Cielo entra in voi, e voi date a tutti attorno a voi un po’ di Cielo e molta speranza. Vi ringrazio."

 

La sofferenza entra a pieno titolo come forza potente della preghiera che è capace di fare violenza sul cuore di Dio:

 

“Cari figli, la vera preghiera proviene dalla profondità del vostro cuore, dalla vostra sofferenza, dalla vostra gioia, dalla vostra richiesta di perdono dei peccati.” (2 febbraio 2011).

 

E, in più, le sofferenze sono presentate da Maria come un mezzo per sconfiggere il peccato “odierno”: 


“Che le vostre croci siano per voi un mezzo nella lotta contro il peccato odierno. Che la vostra arma sia: tanto la pazienza quanto un amore sconfinato.” (2 Ottobre 2010). 

In qualche messaggio troviamo identificati la croce e l’amore, forse perché è stato Dio stesso ad identificarli in Gesù che della Croce ha fatto lo strumento del supremo Amore:

 “Cari figli, con materno amore e materna pazienza, guardo il vostro continuo vagare ed il vostro smarrimento. Per questo sono con voi. Desidero anzitutto, aiutarvi a trovare e a conoscere voi stessi, affinché poi possiate capire e riconoscere tutto ciò che non vi permette di conoscere sinceramente e con tutto il cuore l’amore del Padre celeste. Figli miei, il Padre si conosce per mezzo della croce. Perciò non rifiutate la croce: col mio aiuto, cercate di comprenderla ed accoglierla. Quando sarete in grado di accettare la croce, capirete anche l’amore del Padre Celeste. Camminerete con mio Figlio e con me.” (2 dicembre 2013).

 Da questo messaggio si evince che la croce è la strada per conoscere se stessi, e uscire fuori da quella situazione di smarrimento in cui versa il mondo, il quale rifiutando la croce si è allontanato da Dio Padre. Egli infatti Dio “ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito”: l’ha consegnato a noi, facendo della Croce il culmine della nostra salvezza. La Croce diventa perciò il filtro del vero amore.

 La sofferenza, nell’insegnamento della Gospa ai suoi Apostoli, è considerata un aiuto per la crescita spirituale. In questo messaggio, la sofferenza è legata al perdono. È molto difficile, infatti, tante volte perdonare, e, per questo motivo, farlo costituisce una sofferenza che però fa sì che si possa maturare spiritualmente:

“Mio Figlio vi ha detto di perdonare e di amarvi. So che non è sempre facile: la sofferenza fa sì che cresciate nello spirito. Per crescere il più possibile spiritualmente, dovete perdonare ed amare sinceramente e veramente” (2 gennaio 2018).

 Sono qui a causa dell’amore e a causa della fede, perché, con la mia benedizione materna, desidero darvi speranza e vigore nel vostro cammino, poiché la via che conduce a mio Figlio non è facile: è piena di rinuncia, di donazione, di sacrificio, di perdono e di tanto, tanto amore. 2 febbraio 2018

Poiché l’accettazione della sofferenza è un valore aggiunto molto potente al fine di corrispondere alle richieste di Maria per i suoi progetti, ecco che a suoi Apostoli sofferenti la Madonna ha persino richiesto di aggiungere alle sofferenze il digiuno e il sacrificio.

Mentre invece nei primi messaggi degli inizi delle apparizioni a Medjugorje, quando arrivarono gli inviti al digiuno, la Madonna aveva esonerato i malati e i sofferenti, questa volta anche per loro è arrivato l’invito al digiuno:

“Preghiamo tutti il nostro caro Padre perché volga il suo sguardo verso quelli che sono tristi, malati e soli. Invitate pure loro a dedicarsi alla preghiera, al digiuno e al sacrificio.” (2 febbraio 1992).

 

Franco Sofia

(Per approfondire: Franco Sofia, Medjugorje. Apostoli della Regina della Pace. Ultima chiamata, ed. Pime, 2020)

martedì 19 gennaio 2021

MESSAGGIO AL POPOLO AMERICANO DA MEDJUGORJE DELL’ARCIVESCOVO HOSER NEL TEMPO DELLA PROVA

 





Caro popolo americano, mi rivolgo a voi da Medjugorje, da questo posto che vi piace, che visitate spesso in tempi normali.

Pertanto, viviamo tempi difficili, non solo da voi, negli Stati Uniti, non soltanto nel mondo, a causa della pandemia, ma anche a Medjugorje, a causa della mancanza di pellegrini che vengono da tutto il mondo, assegnati a un regime sanitario che li ferma. Manca la mobilità nel mondo. E dunque, qui, come voi sapete, noi veneriamo la Santa Vergine, Regina della Pace. E questa pace vogliamo proclamare a tutti voi che siete vicini e che siete lontani.   

Il tempo in cui viviamo, si può paragonare a un evento gravissimo, che è riportato nel Vangelo. Dopo la morte del Signore il mondo è rimasto immerso nella tenebra, come ci dicono gli evangelisti. E allora, quando il Cristo Gesù, il figlio di Dio, il figlio dell’Uomo, che era stato inviato per salvarci, muore nei cuori umani, ecco che si riempiono di tenebra, e così anche il mondo che ha causato la morte di Gesù nella loro vita, è caduto nella tenebra.

Dobbiamo vivere questo tempo di prova, e dobbiamo leggere ciò che stiamo vivendo come un “segno del tempo”.

Dio che è maestro della storia, che è maestro della nostra vita presente, vuole darci dei segni da interpretare. Questo segno ci dice: “Senza di me non potete far niente”. E quindi noi dobbiamo attaccarci alla sua presenza in noi e attorno a noi, per dissipare le tenebre, per andare verso la luce. Lui ci porta la luce. Come dice il cantico di Zaccaria, Lui è il sole che viene dall’alto. E di questo sole abbiamo tanto bisogno oggi.

Questo è dunque il mio messaggio che vi do, perché viviate intelligentemente, come intelligenza del cuore, la vostra situazione negli Stati Uniti. Voglio formulare una prospettiva: se gli Stati Uniti promettono e progettano la loro vita verso lo sviluppo e la protezione della vita umana in tutti gli stadi dell’esistenza, essi si salveranno. Se la politica vi spingerà verso la negazione della vita umana, tutto questo contribuirà ad aumentare queste tenebre che ci fanno paura.

E dunque, noi siamo maestri di testimonianza per proclamare nel mondo la speranza che viene da Dio. La speranza. Perché Dio ci arriva dal futuro. Lui ci attende nel tempo a venire, e non ci attende più dalla storia. E noi andiamo verso di Lui per vivere ciò che ci ha offerto, per conoscere la pace con Dio e la pace con tutti gli uomini. A partire da quelli che sono i più vicini a noi, fino a quelli che sono lontani da noi.

E dunque, questo tempo in cui attendiamo i tempi migliori, vi fortifichi nella fedeltà e nel coraggio di attraversare i momenti difficili della vita. E che la santa Vergine Maria, Regina della Pace, vi benedica e vi protegga e vi ami senza limiti.

Che Dio vi benedica.

Mons. Henrik Hoser.

[tradotto dall’originale francese da Franco Sofia]

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IL FILE ORIGINALE

https://www.youtube.com/watch?fbclid=IwAR1nBC85pc7WA9NpdxfaSkOQnopEnaM1Nm60ljQaNxgT1L0dbKyLXOz-uJg&v=jTY-k0YSuaI&feature=youtu.be&ab_channel=206Tours

giovedì 14 gennaio 2021

I SEGNALI CHE LA GOSPA CI HA DATO PER AVVERTIRCI CHE GIÀ SIAMO ENTRATI NEI SEGRETI - (II PARTE)

 

 LE GRANDI PULIZIE COMINCIANO DA TE


 


Ci eravamo lasciati con una domanda: a che livello avviene la pulizia per la quale la Mamma ha bisogno dell’aiuto dei suoi Figli?

Dal momento che noi non conosciamo i segreti, dipendiamo in tutto dai veggenti che li conoscono. Questo significa che anche i più piccoli spiragli che loro ci lasciano sono importanti per noi.

Nella prima parte di questa riflessione ho riportato per intero le parole che Mirjana utilizza alla fine del suo diario: il tono che usa e la disposizione che hanno nel diario le rendono decisive. La veggente ha avuto tutto il tempo per riflettere e ponderare queste parole.

Cosa ci sta dicendo Mirjana che avverrà con i segreti e che è già cominciato?

Una grande pulizia, cioè una grande purificazione. Concludendo il suo esempio, Mirjana afferma: “Ecco come vedo la confusione del mondo di oggi, come vedo le apparizioni della Madonna e il piano di Dio.”

 Poiché la casa di cui lei parla nel paragone è il mondo e la Chiesa, e i cambiamenti a cui condurrà la pulizia saranno epocali e stabili, possiamo anche immaginare che la pulizia sarà di proporzioni mai viste prima. Più grandioso è il progetto (“convertire il mondo intero”, 25 giugno 2007) e più radicale sarà la pulizia.

Per ciò che riguarda la Chiesa, il progetto consiste nel riportarla al disegno originario:

“come mio Figlio la desidera: limpida come acqua di sorgente e piena d’amore.” (2 marzo 2018).

           E noi adesso sappiamo che questa pulizia è iniziata. Ma sappiamo anche che essa è legata al Trionfo del Cuore Immacolato di Maria, che cioè, quando la grande pulizia sarà finita col decimo segreto, si realizzerà il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria.

Commentando il suo stesso esempio, Mirjana conclude con una esortazione alquanto illuminante: “Che il trionfo del suo cuore inizi da te!”. Come a dire: fa la pulizia che ti consiglia la Gospa, aiutala come suo apostolo anche nel lavoro che Ella sta portando avanti con le sue apparizioni e vivrai in anticipo il trionfo del suo Cuore.

 Ma se ci sono persone che vivono già questo trionfo, allora sappiamo in cosa consiste la pulizia a cui si riferisce Mirjana.

“Cari figli, desidero condividere con voi la mia gioia. Nel mio Cuore Immacolato io sento che ci sono molti che si sono avvicinati a me e portano in maniera particolare nei loro cuori la vittoria del mio Cuore Immacolato pregando e convertendosi.” (25 agosto 2000).

Qui la Madonna dice che il trionfo del suo Cuore è vissuto da molti che pregano e si convertono. Se milioni di persone si sono lasciate coinvolgere nella preghiera e nella conversione che ha insegnato Maria a Medjugorje, allora adesso milioni di persone dovrebbero vivere grazie a Medjugorje il trionfo del Cuore Immacolato. Ma, attenzione, la Madonna parla di “molti”, non di tutti. Quei molti che vivono nel loro cuore il trionfo del Cuore Immacolato, hanno il dovere di trascinare a questo livello il resto del mondo. Il 25 aprile 2011 la Madonna disse “vi invito a testimoniare con la vostra vita e ad aiutare gli altri ad avvicinarsi al mio Cuore Immacolato perché la fiamma dell'amore verso l'Altissimo germogli nei loro cuori.”

Con i suoi Apostoli la Gospa ha perfezionato questo programma, in modo che essi siano il prototipo di coloro che vivono la vittoria del suo Cuore.

 

Il Trionfo verrà, dopo una grande purificazione, perché l’umanità non è pronta ad accogliere ciò che si stabilirà con esso: questo è lo scopo dei segreti.

Tempo fa ho capito qualcosa in più dell’esempio che Mirjana porta alla fine del suo libro, e sul quale ci stiamo soffermando.  

Dopo aver sistemato il contenuto di diversi scomparti della mia libreria, ho osservato quello che io stesso stavo facendo, e ho notato qualcosa che nell’esempio di Mirjana prima mi sfuggiva. Non si tratta infatti di togliere un po’ di polvere. Infatti ho dovuto rimuovere tutto dalla sede in cui si è trovato per tanto tempo, cernendo e vagliando l’utile dall’inutile, separando ciò che serve da ciò che non serve, ma, e qui viene il bello, destinando un bel po’ di libri ad essere buttati.

Dopodiché ho rimesso tutto in ordine.

Vagliare è un’opera biblica. Assomiglia molto a ciò che succederà alla fine del mondo quando, secondo l’esempio portato da Gesù, il grano verrà separato dalla pula, ciò che è buono da ciò che è cattivo.

Adesso, come risultato degli eventi contenuti nei segreti, attendiamo una purificazione profonda, che somiglia tanto alla purificazione finale.Ci sarà una purificazione interna ed una esterna, ma quella più importante riguarda il cuore degli uomini: la conversione del mondo intero a Dio. Quella esterna ha a che fare con le cosiddette strutture di peccato. È quello che sarà buttato.

In tutti e due i casi la purificazione non sarà indolore, poiché deve essere radicale, infatti anche nel cuore dell’uomo c’è molto da buttare.

Ogni persona dovrà affrontare questa purificazione.

Nei primi anni delle apparizioni, uno dei veggenti interrogato da padre Ljudevit Rupčić, alla domanda “La Signora ha affidato alcuni segreti?”, rispose: “Io ne conosco sette. Il primo segreto riguarda la Chiesa di Medjugorje, i segni, tutta l’umanità e ognuno, la Chiesa in generale. Ce ne sono anche per noi.”.

Dicendo “tutta l’umanità e ognuno”, intendeva dire che ci sarà qualcosa che riguarderà ogni persona singolarmente, e che non ci si potrà nascondere nella massa.

Perciò quando io dico che gli Apostoli vivranno in anticipo il Trionfo, intendo dire che, se essi obbediranno ai consigli della Gospa, questa purificazione l’avranno già attraversata in anticipo, mentre per gli altri la purificazione sarà drammatica. Agli Apostoli la Gospa ha insegnato una scorciatoia. Essi inoltre saranno arricchiti di grazie supplementari che costituiscono un anticipo dei frutti di questo Trionfo.

E in effetti l’insistenza della Gospa sulla necessità che i suoi Apostoli abbiano “cuori puri e umili”, quindi purificati, scopre il rovescio della medaglia, che cioè tutti coloro che non avranno accettato questa opportunità dovranno affrontare una purificazione dolorosissima.

“Cari figli, sono accanto a voi perché desidero aiutarvi a superare le prove che questo tempo di purificazione mette davanti a voi.” (2 Settembre 2010).”[1]

Le prove e la purificazione sono per tutti, credenti e non credenti, Apostoli e non.

Anche nei messaggi a Marija la Madonna ha parlato molte volte di prove. “Io sono rimasta così a lungo tra voi per aiutarvi nelle prove.” (7 febbraio 1985), disse una volta la Madonna. Prove che riguardano la crescita spirituale dei suoi cari figli, e quindi la loro purificazione:

“Cari figli, oggi vi voglio avvertire che Dio desidera inviarvi delle prove: le potrete superare con la preghiera. Dio vi prova nelle vostre occupazioni quotidiane.” (22 agosto 1985).

“Cari figli, questo è il tempo di grandi grazie, ma anche il tempo di grandi prove per tutti coloro che vogliono seguire la via della pace.” (25 dicembre 2002).

Ma prove anche di un altro tipo:

“Figlioli, verranno le prove, e voi non sarete forti ed il peccato regnerà, ma se siete miei, vincerete perché il vostro rifugio sarà il Cuore di mio Figlio Gesù.” (25 luglio 2019).

         La Madonna, in un messaggio rivolto ai suoi Apostoli, parlò di “una via verso la vostra purificazione”, lasciando intravedere quindi la prospettiva di un altro tipo di purificazione, quella che ho chiamato scorciatoia:

“Pregate e digiunate, perché questa è la via verso la vostra purificazione, questa è la via per conoscere e comprendere il Padre Celeste.” (2 giugno 2013).

         Il tempo della purificazione comincia prima in modo non prevedibile dagli Apostoli, perché anche il trionfo del Cuore Immacolato inizia da loro. Essi sono chiamati a colmare il vuoto lasciato da quei “molti” che già vivono il trionfo nel cuore:

 “Apostoli del mio amore, dovete pregare molto e purificare i vostri cuori, in modo che siate voi i primi a camminare sulla via di mio Figlio; in modo che siate voi i giusti uniti dalla giustizia di mio Figlio.” (2 aprile 2018).

Ma il vero Apostolo, offrendo la propria vita nelle mani della Gospa per “coloro che non conoscono l’Amore di Dio”, accetta altre prove che sono permesse dal Signore stesso:

“La strada sulla quale io vi guido è difficile, piena di prove e di cadute. Io sarò con voi e le mie braccia vi sosterranno. Siate perseveranti affinché alla fine del cammino tutti insieme, nella gioia e nell’amore, potremo tenerci per le mani di mio Figlio.” (18 marzo 2008).

 “Questo è il tempo della vostra messa alla prova. Col Rosario in mano e l’amore nel cuore venite con me.” (2 marzo 2012).  

 “Mio Figlio ed io saremo accanto a voi, vi incoraggeremo e vi metteremo alla prova.” (2 ottobre 2016).

San Luigi Maria Grignion de Montfort parlando degli Apostoli degli ultimi tempi spiega perché il Signore manderà loro queste prove:

“per metterli alla prova e renderli ancora più degni di sé, procura loro grandi lotte e riserva loro contraddizioni ed ostacoli in quasi tutto quello che intraprendono.” (L’amore dell’eterna Sapienza, n. 100).

In realtà il Signore mette alla prova gli Apostoli della Regina della Pace per renderli idonei ai compiti loro assegnati, che sono determinanti per accelerare il raggiungimento del Trionfo del Cuore Immacolato.

Tutto questo, insieme al percorso verso cuori puri ed umili e all’offerta delle proprie sofferenze, produce la purificazione negli Apostoli.

Torna dunque a proposito l’esclamazione di Mirjana, “Che il trionfo del suo cuore inizi da te!”:

“Sarai forse come la maggior parte dei figli che mentre la mamma pulisce, se ne restano in disparte, o non avrai paura di sporcarti le mani e di aiutarla?

Come la Madonna ha detto in uno dei suoi messaggi: “Desidero che insieme, per mezzo dell’amore, i nostri cuori trionfino”.

Che il trionfo del suo cuore inizi da te[2]».

Ma qual è il percorso che la Gospa ha suggerito ai suoi Apostoli per avere cuori puri e umili?

 A dire il vero ho già affrontato questo tema, ritenendolo, per le stesse parole della Madonna, la “conditio sine qua non”, a prescindere dal tema che stiamo trattando, come base ineludibile per la missione degli Apostoli della Regina della Pace.

Ma ritorno lo stesso, volentieri sulle mie riflessioni precedenti, anche se so che tanti le hanno già fatto fruttare.

Franco Sofia

FONTI CITATE:

Franco Sofia, Medjugorje. Apostoli della Regina della Pace. Ultima chiamata, Mimep, 2020, Capitolo Quarto

Mirjana Soldo, Il mio Cuore trionferà, Editore Matica hrvatska, Citluk, 2016

Ljudevit Rupčić, Apparizioni della Madonna a Medjugorje, ed. Ancora, Milano, 1984

 

PRIMA PARTE DI QUESTA RIFLESSIONE: https://apostolidellareginadellapace.blogspot.com/2020/07/i-segnali-che-la-gospa-ci-ha-dato-per.html



[1] Franco Sofia, Medjugorje. Apostoli della Regina della Pace. Ultima chiamata, Mimep, 2020, Capitolo Quarto

[2] Mirjana Soldo, Il mio Cuore trionferà, cit.

lunedì 11 gennaio 2021

I SEGNALI CHE LA GOSPA CI HA DATO PER AVVERTIRCI CHE GIÀ SIAMO ENTRATI NEI SEGRETI - (I PARTE)




                I SEGNALI CHE LA GOSPA CI HA DATO PER 

AVVERTIRCI CHE GIÀ SIAMO ENTRATI NEI SEGRETI



Vorrei mettere in evidenza alcuni segnali che la Madonna stessa ci ha dato del nostro approssimarci progressivo all’interno dei segreti, e mostrare come essi sono legati al progetto di formazione dei suoi Apostoli.

Partiamo da quelli che la Gospa ci ha dato attraverso Mirjana. Da alcuni anni infatti Mirjana afferma che “gli eventi [contenuti nei segreti] sono già avviati”.

Così ella scrive nel suo diario: “La Madonna mi ha detto molte cose che ancora non posso rivelare. Per ora posso solo immaginare cosa ha in serbo il futuro, ma da alcune indicazioni capisco che gli eventi sono già avviati. Le cose stanno cominciando piano piano a svilupparsi. Come dice la Madonna, guardate ai segni del tempo e pregate”[1].

Da questo punto di vista siamo già entrati nei segreti.  Per fare un esempio antipatico, ma attuale: è come se dicessimo che il virus è già in circolazione, ma non siamo ancora nel pieno della pandemia.

È vero che più che altro “gli eventi avviati” hanno a che fare col disordine, tuttavia da un punto di vista positivo la stessa scuola degli Apostoli deve essere inserita tra questi “eventi… che si stanno sviluppando piano piano”. Quindi come ordine contro il disordine, o come anticorpi contro il Male.

Mirjana ha cominciato a fare queste affermazioni in vista del 30° anniversario delle apparizioni, quindi nel 2011. Sono gli anni in cui la Gospa intensifica la formazione dei suoi Apostoli.

Ma osserviamo ciò che, anche se sotto forma di metafora, dice Mirjana riguardo allo sviluppo di questi eventi:

«Posso paragonare tutto ciò alle pulizie di primavera. Se voglio che la mia casa sia impeccabile, devo come prima cosa mettere tutto sottosopra: spostare il divano, mettere le sedie sul tavolo, aprire tutte le credenze – niente, insomma, resta al suo posto. La casa è nel caos, in disordine, è irriconoscibile per i miei figli, non c’è più la pace. Ma poi pulisco sotto ogni cosa. Tolgo tutta la sporcizia. Quindi rimetto ogni mobile al suo posto. Alla fine, la mia casa è più immacolata di prima.

Ecco come vedo la confusione del mondo di oggi, come vedo le apparizioni della Madonna e il piano di Dio.

La vera pulizia di una casa inizia da una grande confusione. Sarai forse come la maggior parte dei figli che mentre la mamma pulisce, se ne restano in disparte, o non avrai paura di sporcarti le mani e di aiutarla?

Come la Madonna ha detto in uno dei suoi messaggi: “Desidero che insieme, per mezzo dell’amore, i nostri cuori trionfino”.

Che il trionfo del suo cuore inizi da te[2]».

 “La descrizione fatta da Mirjana del dipanarsi metaforico dei segreti, lascia trasparire la certezza di un mondo futuro senza “confusione”, senza “caos”, senza “disordine”, senza “sporcizia”, “immacolato”, “impeccabile”.[3]

In questo paragone troviamo dunque “la mamma che pulisce”, ma che ha bisogno di essere aiutata dai suoi figli, cioè tutti coloro ai quali ha detto “grazie per aver risposto alla mia chiamata”, ma soprattutto quegli Apostoli che Ella ha formato in tutti questi anni, chiamandoli a collaborare con Lei alla pulizia.

Ora, la Madonna ha iniziato e ha finito il progetto di formazione dei suoi Apostoli. Per giungere a quei cambiamenti epocali che tutti attendiamo da 39 anni, occorreva prima concludere questo progetto, cosa che si è realizzata il 18 marzo 2020 scorso, quando la Madonna attraverso la veggente Mirjana ci fece sapere che le apparizioni del 2 del mese erano terminate.

Ma solo se si capisce il progetto che la Gospa ha portato avanti in questi anni con i suoi Apostoli, si può comprendere perché esso è uno dei segnali principali che gli eventi sono avviati.

Partiamo dagli inizi, dal primo ventennio delle apparizioni.

“A Medjugorje avviene qualcosa che assomiglia a ciò che fa un regista quando vuole evidenziare un personaggio, mettendolo gradualmente a fuoco, fino a far sfocare, disponendolo in secondo piano, senza nasconderlo, il resto della scena.

È Mirjana che gradualmente passa in primo piano, come in una sorta di graduale rivelazione:

25 dicembre 1982 fine delle apparizioni quotidiane a Mirjana;

26 agosto 1984, inizio locuzioni interiori;

2 agosto 1987, inizio apparizioni del 2 del mese;

2 febbraio 1997, inizio apparizioni pubbliche;

18 marzo 2000, inizio della chiamata degli Apostoli della Regina della Pace.

E, come si vede dal grafico allegato, a poco a poco aumentano le apparizioni pubbliche a Mirjana con messaggi, fino a quando nel 2008 raggiungono, stabilizzandosi, le 13 apparizioni annuali.




La progressione di questi episodi legati a Mirjana costituisce un appello a riflettere che ci troviamo a passare da una preparazione remota agli eventi futuri a una più imminente. Insomma, anche così la Madonna ci fa capire che ci avviciniamo alla realizzazione dei segreti. E infatti dopo il 2012 la Madonna aumenta la pressione sui suoi Apostoli, intensificandone la formazione.

Inoltre, Mirjana è stata la sola ad avere apparizioni non solo pubbliche, ma manifestamente alla portata di tutto il mondo. I media hanno portato l’apparizione a Mirjana in tempo reale a tutto il mondo; e il bello è che Mirjana non si è sottratta a fotografi e a riprese televisive: indice anche questo che sta arrivando il momento della rivelazione di ciò che era segreto.  Insomma, c’è stata una rivelazione progressiva di Mirjana a cui corrisponde un avvicinamento alla rivelazione ormai imminente dei segreti.”[4]

Adesso, conclusa la formazione degli Apostoli e gli appelli al mondo, con l’ultimo messaggio del 18 marzo 2020 e la fine delle apparizioni del 2 del mese, Mirjana ha cominciato la preparazione finale, in attesa di rivelare i segreti, nel nascondimento.

Se ci avete fatto caso, alla chiusura di quest’ultimo messaggio la Madonna si comporta come Gesù quando lascia ai suoi apostoli il Suo testamento.

Queste le ultime parole del messaggio: “Come mio Figlio, anche Io vi dico amatevi gli uni gli altri[5] perché senza amore non c'è salvezza. Vi ringrazio, figli miei.” (18 marzo 2020).

Certo, se gli Apostoli sono i primi ad aiutare la Gospa in queste pulizie, viene da chiedersi a quale livello avviene la pulizia. Ma a questo dedicheremo altre riflessioni.

Una cosa è certa: tutto quello che la Madonna ha insegnato in questi 39 anni, in particolare ai suoi Apostoli, serve per questa pulizia.

Mentre dunque attendiamo, con timore e tremore, le grandi pulizie, rimbocchiamoci le maniche e cominciamo ad aiutare la nostra Mamma, come suoi veri Apostoli. Perché una cosa non è finita: la pulizia.

E poiché la pulizia che sarà oggetto dei segreti riguarda in primo luogo gli Apostoli, è ragionevole indagare nei messaggi per trovare indizi sulla sua natura.

Per intanto riascoltiamo la domanda di Mirjana: “Sarai forse come la maggior parte dei figli che mentre la mamma pulisce, se ne restano in disparte, o non avrai paura di sporcarti le mani e di aiutarla?”

(continua)

Franco Sofia



[1] Mirjana Soldo, Il mio Cuore trionferà, p.377

[2] Ivi.

[3] Vedi Franco Sofia, Medjugorje. Apostoli della Regina della Pace. Ultima chiamata, Mimep, 2020, Capitolo Quarto

[4] Franco Sofia, Medjugorje. Apostoli della Regina della Pace. Ultima chiamata, Mimep, 2020, Capitolo Settimo.

[5] È possibile che qui la Gospa ci abbia lasciato un segno trasversale? Infatti nel vangelo di Giovanni da questo testamento progressivamente si entra nella Passione. Capitolo 15: Gesù lascia il suo testamento, affidando ai suoi apostoli il grande comandamento dell’amore: “Amatevi gli uni gli altri, come io vi ho amato.” Capitolo 16: Gesù annuncia tribolazioni e persecuzioni per gli apostoli. Capitolo 17: troviamo la grande preghiera di Gesù. E, a partire dal capitolo 18, ha inizio la passione, che come sappiamo si conclude con la Sua morte e risurrezione.


venerdì 8 gennaio 2021

UNA FOTO RARA





La veggente Vicka in primo piano con padre Jozo e un'altra ragazza, nei luoghi dell'apparizione.  

La foto (4 luglio 1984) si trova nel libro di padre Ljudevit Rupčić, Apparizioni della Madonna a Medjugorje, ed. Ancora, Milano, 1984.


martedì 5 gennaio 2021

IL GRANDE PIANO DI DIO E LA RESPONSABILITÀ DEGLI APOSTOLI

 

IL GRANDE PIANO DI DIO E LA RESPONSABILITÀ DEGLI APOSTOLI 

(QUARTA PARTE)

 

Apparizione 2 ottobre 2017 (foto Djani)

Al grande piano di Dio e di Maria corrisponde la grande responsabilità degli Apostoli della Regina della Pace, visto che vi sono coinvolti come protagonisti. “Spetta a voi”, dice loro Maria:

     “Cari figli, Apostoli del mio amore, spetta a voi diffondere l’Amore di mio Figlio a tutti coloro che non l’hanno conosciuto. […]  Spetta a voi, Apostoli miei, riconoscerlo, viverlo e diffonderlo.” (2 aprile 2017).

Leggendo i messaggi dati a Mirjana colpisce il tono accorato della Madre che cerca in tutti i modi di far toccare con mano ai suoi Apostoli questa grande responsabilità legata alla loro missione:

“Figli miei, su di voi c’è una grande responsabilità.” (2 giugno 2012).

Quello stesso anno 2012, che è poi un anno fondamentale per la spinta data dalla Madonna al movimento dei suoi Apostoli, Ella ritorna a calcare la mano sul tema della responsabilità:

“Figli miei, vi è data la grande grazia di essere testimoni dell'Amore di Dio. Non prendete alla leggera la responsabilità a voi data. Non affliggete il mio Cuore materno. Come Madre desidero fidarmi dei miei figli, dei miei Apostoli.” (2 novembre 2012).

E per far comprendere la serietà della loro missione si spinge fino ad ammonirli:

“Cari figli, per mezzo dell’immenso Amore di Dio io vengo tra voi e vi invito con perseveranza tra le braccia di mio Figlio. Vi prego con Cuore materno, ma vi ammonisco anche, figli miei, affinché la sollecitudine per coloro che non hanno conosciuto mio Figlio sia per voi al primo posto. Non fate sì che essi, guardando voi e la vostra vita, non desiderino conoscerlo.” (2 marzo 2012).   

Qui la Madonna dice “sia per voi al primo posto”, cioè per voi che avete aderito alla missione di Apostoli. Per voi, perché per altri potrebbe non esserlo. È la posizione speciale dell’Apostolo a richiedere da parte sua una responsabilità che ad altri non viene chiesta, e che la Madonna richiama a più riprese. Per incoraggiarli ad assumersi questa responsabilità, Ella fa delle promesse che non ha fatto altrove.[1]

La consapevolezza di questa responsabilità fortifica l’Apostolo, e lo rende più convinto di fronte alla rivelazione che il Cielo è impegnato in un grande sforzo di effusione di grazia a sostegno del suo impegno. Sapere di essere scelti[2] costituisce una ulteriore sfida a realizzare con ancora più responsabilità la missione a loro affidata.

“Figli miei, siete scelti perché nel vostro tempo una grande grazia di Dio è scesa sulla terra. Non esitate, accoglietela.” (2 aprile 2008).

 “Cari figli, in questo santo tempo di lieta attesa Dio ha scelto voi piccoli per realizzare i suoi grandi progetti.” (2 dicembre 2008).  

Non possono tradire la fiducia che il Padre ha riposto in loro:

 “Figli miei, Apostoli miei, grande è la fiducia che il Padre Celeste, attraverso me, la Sua serva, vi ha dato, per aiutare coloro che non lo conoscono, affinché si riappacifichino con Lui, affinché Lo seguano.” (2 agosto 2013).
L’Apostolo si fa ancora più piccolo quando vede la Madonna così assorbita nel tentativo di formarlo per farlo diventare grande e forte per la battaglia:

“Cari figli, io sono con voi per la grazia di Dio: per farvi diventare grandi, grandi nella fede e nell’amore, tutti voi.” (2 giugno 2008).

Davanti agli Apostoli è stato messo più di un traguardo decisivo per la storia della Chiesa e dell’umanità:

·         attraverso l’ubbidienza agli insegnamenti di Maria, essi vedono in lontananza la vittoria dopo una grande battaglia:

“Seguite mio Figlio e datemi le vostre mani, affinché insieme saliamo sul monte e vinciamo.” (2 luglio 2007);

·         sono sicuri che

“Il Male non vincerà mai, perché qui ci siete voi, anime dei giusti.” (2 novembre 2014);

·         inseguono e avvistano sempre più vicino il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria:

“Tutto ciò vi rende miei apostoli e vi conduce al trionfo del mio Cuore.” (2 novembre 2014); 

“Io, attraverso di voi, trionferò.” (2 giugno 2007);

·         sanno già che esso avverrà anche in modo miracoloso:

“Se voi non temete e testimoniate con coraggio, la Verità trionferà miracolosamente.” (2 giugno 2015).

Gli Apostoli, che sono in prima linea in questo grande piano di Dio che porta al trionfo del Cuore Immacolato di Maria, sanno che questa responsabilità riguarda la salvezza dell’umanità e il rinnovamento della Chiesa:

“Vi invito ad essere uno strumento attraverso il quale tutti coloro che non hanno conosciuto l’Amore di Dio, che non hanno mai amato, comprenderanno, lo accetteranno e si salveranno. Vi ringrazio, figli miei!” (2 novembre 2016).   

Essi sono inseriti da protagonisti in questo meraviglioso progetto di “cambiare il mondo”, per realizzare il quale Dio ha inviato Maria. Ed Ella l’ha fatto capire neanche così tanto velatamente:

“Cari figli, come Madre sono con voi per aiutarvi con il mio amore, preghiera ed esempio a diventare seme di ciò che avverrà, un seme che si svilupperà in un forte albero ed estenderà i suoi rami nel mondo intero.” (2 dicembre 2011).  

«Diventare seme di ciò che avverrà», afferma Maria. E «ciò che avverrà», è contenuto nei dieci segreti. Però la Madonna, secondo il suo stile, non vuole spaventarci, e per questo motivo ci presenta la conclusione dello sviluppo del seme: il trionfo del Cuore Immacolato di Maria, il trionfo del Cuore di Gesù e il trionfo del Cuore della Chiesa: «un forte albero» che «estenderà i suoi rami nel mondo intero».  E nello stesso messaggio lo precisa una seconda volta: «Per divenire seme di ciò che avverrà, seme dell’Amore, pregate il Padre che vi perdoni le omissioni finora compiute».

 Ciò che avverrà sarà dunque l’Amore, appunto i trionfi dei Cuori di Gesù, di Maria e della Chiesa, che significano la salvezza del maggior numero di persone possibili e l’instaurazione di un ordine nuovo nel mondo. Anche l’espressione estendere i rami nel mondo intero, indica un trionfo. Una ulteriore precisazione a riguardo troviamo nel messaggio del 18 marzo 2013:

“Mio Figlio tramite Me vi prepara per le opere che desidera fare tramite voi, attraverso le quali desidera glorificarsi. RingraziateLo”.

In questo piano si inserisce un progetto altrettanto misterioso e grandioso: ai suoi Apostoli infatti, la Madonna chiede di rinnovare anche la Chiesa:

"In questo momento, vi chiedo di rinnovare la Chiesa." (2 aprile 2005).

Quando la Madonna diede questo messaggio, Mirjana sulle prime non ha capito bene, perché pensava si trattasse di un colloquio privato,

“e ha risposto: «Questo è troppo difficile per me. Posso io fare questo? Possiamo noi fare questo?» ... La Madonna risponde: «Figli miei, io sarò con voi! Apostoli miei, io sarò con voi e vi aiuterò! Rinnovate prima voi stessi e le vostre famiglie, e vi sarà più facile». Mirjana dice: «Stai con noi, Madre!" (2 aprile 2005).

Perché i suoi Apostoli non si scoraggino in questo compito, la Madonna utilizza un linguaggio biblico[3]: “Io sono con voi” e “Io sarò con voi”, corredando i suoi inviti con numerose promesse e incoraggiamenti.

Gli Apostoli sono chiamati a trascinare con sé tutti coloro che manifesteranno apertamente il loro credo in Dio, verso la Terra Promessa del Trionfo del Cuore Immacolato di Maria, come ha fatto intendere in un messaggio la Vergine Maria:

“Io desidero guidarvi verso la libertà delle promesse di mio Figlio perché desidero che qui si compia completamente la volontà di Dio; e che attraverso la riconciliazione con il Padre Celeste, il digiuno e la preghiera nascano Apostoli dell'Amore di Dio, Apostoli che liberamente e con amore diffonderanno l'Amore di Dio a tutti i miei figli, Apostoli che diffonderanno l'amore fiducioso nel Padre Celeste e apriranno la porta del Cielo.” (2 luglio 2013).

"Con la scoperta del Padre, la vostra vita sarà indirizzata al compimento della volontà di Dio ed alla creazione della famiglia di Dio, così come desidera mio Figlio." (2 gennaio 2011).

 “A partire da voi e attraverso di voi agirà mio Figlio, perché sarete Uno”, disse Maria nel messaggio del 2 gennaio 2014. Per qual fine? Qui la Madonna alza il velo su uno dei frutti del Trionfo del suo Cuore Immacolato:

“A questo anela il mio Cuore materno: all’unità di tutti i miei figli per mezzo di mio Figlio.” (2 gennaio 2014).

 

Franco Sofia 

 

(Per approfondire: Franco Sofia, Medjugorje. Apostoli della Regina della Pace. Ultima chiamata, ed. Mimep, 2020)

La terribile verità che la Madonna tenta di scongiurare con le sue apparizioni

PRIMA PARTE:

https://apostolidellareginadellapace.blogspot.com/2020/12/la-terribile-verita-che-la-madonna.html

SECONDA PARTE:

https://apostolidellareginadellapace.blogspot.com/2020/12/la-terribile-verita-che-la-madonna_30.html

Il grande piano di Dio e la responsabilità degli Apostoli

TERZA PARTE:

https://apostolidellareginadellapace.blogspot.com/2021/01/il-grande-piano-di-dio-e-la.html



[1] Si veda il Capitolo V dedicato alle promesse di Maria ai suoi Apostoli.

[2] Sulla scelta vedi paragrafo a parte più avanti “Io scelgo voi”, Cap. III.

[3] Vedere Capitolo V, Le promesse di Maria ai suoi Apostoli, secondo paragrafo.