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lunedì 9 gennaio 2023

3. CHI SONO GLI APOSTOLI DELLA REGINA DELLA PACE? - TERZO PUNTO INALIENABILE: LA SCELTA

 

3. CHI SONO GLI APOSTOLI DELLA REGINA DELLA PACE?


Siamo stati scelti, poi chiamati come “cari figli” e quindi invitati ad essere testimoni e apostoli di questa chiamata …

… ma il movimento degli Apostoli della Regina della Pace aggiunge delle novità e delle specificità proprie


TERZO PUNTO INALIENABILE: LA SCELTA

 

Apparizione a Mirjana - 2 novembre 2018

 

 

A Medjugorje c’è una prima chiamata e una seconda chiamata, o, ancora meglio, una chiamata nella chiamata.

Il cristiano conosce questo tipo di dinamiche. Dopo il battesimo ha avuto chi una chiamata, chi un’altra. C’è chi è stato scelto per la vita consacrata, e all’interno di essa è stato scelto per vari compiti. C’è chi, come Madre Teresa di Calcutta, ha avuto una chiamata nella chiamata. Non sono delle novità.

Per tanti anni la Madonna si è formata un esercito da contrapporre a quello di Satana, attraverso i messaggi dati soprattutto alla veggente Marija.

Tutti i “cari figli” che sono andati a Medjugorje o che solo hanno sentito il desiderio di andarci sono stati chiamati, dopo essere stati scelti.

Quanti hanno capito di essere stati scelti?

È vero che molti hanno risposto alla sua chiamata, tuttavia più volte la Madonna ha espresso la sua delusione poiché ha constatato che, dopo molti inviti, il numero di coloro che non hanno risposto alla sua chiamata è “enorme”:

“Molti hanno risposto ma è enorme il numero di coloro che non vogliono sentire né accettare il mio invito.” (25 agosto 2011).

 

            Per questo, dalle fila di questo esercito, ha separato un gruppo di Apostoli: sono le truppe scelte, destinate all’assalto finale. Lo stesso termine “Apostoli” ci ricorda gli Apostoli che Gesù scelse e volle più vicini a sé, per formarli al compito che li attendeva.  

Perché la scelta ricada su di lui, risulta incomprensibile anche allo stesso Apostolo.

Far parte degli Apostoli della Regina della Pace prima di essere frutto di una decisione personale come risposta all’invito della Mamma, è una scelta ben precisa da parte Sua.

All’inizio la scelta riguardava la parrocchia:

“Cari figli; io ho scelto in modo speciale questa parrocchia ed è mio desiderio guidarla.” (1° marzo 1984).

“Figli, vi amo ed ho scelto in modo speciale questa parrocchia che mi è prediletta in modo particolare.” (21 marzo 1985).

 

Tuttavia, nel primo messaggio, della serie dei messaggi del 25 del mese, indirizzati prima alla parrocchia, e poi a tutto il mondo, la Madonna mette in evidenza una dimensione universale della scelta:

“Cari figli, vi voglio invitare ad incominciare, da oggi, a vivere una nuova vita. Cari figli, voglio che comprendiate che Dio ha scelto ognuno di voi nel suo piano di salvezza per l'umanità. Voi non potete capire quanto grande sia la vostra persona nel disegno di Dio.” (25 gennaio 1987).

 

Verso la fine del 2001 la Madonna ha ripreso il tema della scelta e la relativa responsabilità per la pace nel mondo è stato:

“Cari figli, anche oggi vi invito a pregare con tutto il cuore e ad amarvi gli uni gli altri. Figlioli, voi siete scelti per testimoniare la pace e la gioia.” (25 ottobre 2001).

 

Dopo di allora, a distanza di quasi vent’anni, all’interno di un periodo di preoccupazioni per la salute e per la pace nel mondo, per due volte Ella è ritornata a ricordarci che siamo stati scelti:

“Figlioli, non permettete che si spengano la vostra fede e la vostra speranza in un futuro migliore perché voi siete stati scelti per essere i testimoni della speranza in ogni situazione.” (25 dicembre 2020).

 ''Cari figli! Anche oggi sono con voi per dirvi: figlioli, chi prega non ha paura del futuro e non perde la speranza. Voi siete stati scelti per portare la gioia e la pace, perché siete miei. Io sono venuta qui con il nome: Regina della Pace, perché il diavolo vuole l’inquietudine e la guerra, vuole riempire il vostro cuore di paura per il futuro, e il futuro è di Dio. Perciò siate umili, pregate ed abbandonate tutto nelle mani dell’Altissimo che vi ha creati. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.'' (25 marzo 2021). 

 

Vi ho scelto in modo speciale

Sugli Apostoli della Regina della Pace ricade una responsabilità ancora più grande, perché essi sono stati scelti per la seconda volta, così come è successo per gli Apostoli di Gesù che sono stati scelti tra i discepoli. La Madonna ha usato questo stesso linguaggio con suoi Apostoli in riferimento alla loro missione:

“Cari figli, ho scelto voi, Apostoli miei, perché tutti portate dentro di voi qualcosa di bello.” (2 aprile 2015).

“Vi ho scelto in modo speciale perché siate la luce dell'amore di mio Figlio.” (2 febbraio 2008).

 

Questa scelta tuttavia risale a Dio stesso.

“Cari figli, vi prego specialmente in questo tempo di Quaresima di rispondere alla bontà di Dio, perché Lui vi ha scelti e mi ha mandato in mezzo a voi.” (2 marzo 2008). 

       “Cari figli, in questo santo tempo di lieta attesa Dio ha scelto voi piccoli per realizzare i suoi grandi progetti. Figli miei, siate umili. Dio attraverso la vostra umiltà con la sua sapienza, delle vostre anime farà la sua dimora scelta.” (2 dicembre 2008).   

“Secondo la volontà di Dio vi scelgo, secondo la sua forza vi rinvigorisco” (2 gennaio 2013).

 

Infine, c’è un messaggio in cui la Madonna ratifica con tono solenne questa scelta:

“Solo la conoscenza dell’Amore di mio Figlio può salvarvi. Per mezzo di questo Amore salvifico e dello Spirito Santo, Egli mi ha scelto ed io, insieme a Lui, scelgo voi perché siate Apostoli del suo Amore e della sua Volontà.” (2 giugno 2012).

 

IN CONCLUSIONE

Ciò che evidenzia questi Apostoli, i quali non sono altro che gli stessi ai quali Maria aveva sempre detto negli anni precedenti “grazie per aver risposto alla mia chiamata”, è la risposta a questa nuova chiamata iniziata ufficialmente il 18 marzo del 2000, quando alla fine del messaggio disse: “Vi invito a diventare miei Apostoli”.

Come mai, perciò, sta invitando coloro che avevano già risposto alla sua chiamata a diventare suoi Apostoli se lo erano già, come qualcuno vuol far intendere?

In secondo luogo, sappiamo tutti che la Madonna ha affidato a ciascuno dei veggenti di Medjugorje una missione specifica. A Vicka e a Jakov ha chiesto di pregare per i malati, ad Ivanka per le famiglie, a Marija per le anime del purgatorio, e ad Ivan per i giovani e i sacerdoti. Infine, il 2 agosto 1987 a Mirjana chiese di pregare per “coloro che non conoscono l’Amore di Dio”.

Da quel momento in poi Mirjana e la Madonna hanno dedicato i loro incontri a pregare insieme proprio per “coloro che non conoscono l’Amore di Dio”!

Con gli Apostoli la Gospa ha fatto una cosa che non aveva fatto mai: affidare la stessa missione che aveva affidato a Mirjana, quella missione che Maria considera sua per eccellenza:

"Cari figli, vi invito nella mia missione, accompagnatemi a cuore aperto e con totale fiducia. La via nella quale vi guido a Dio è difficile, ma perseverate, e alla fine gioiremo tutti in Dio. Perciò, cari figli, non cessate di pregare per il dono della fede. Solo attraverso la fede la Parola di Dio sarà luce in questa tenebra che vi vuole avvolgere. Non temete io sono con voi. Vi ringrazio !" (2 ottobre 2007).

 

Franco Sofia

 

(Per quest’ultima riflessione confronta: Franco Sofia, Medjugorje. Apostoli della Regina della Pace. Ultima chiamata, Ed. MIMEP, 2020, Capitolo Secondo, La missione …, “Io scelgo voi”)

 

PRIMA PARTE: PUNTI FERMI INALIENABILI: LA MISSIONE

SECONDA PARTE:  L’ISTRUZIONE

 

sabato 7 gennaio 2023

VESCOVI FRANCIA: “DIO STA PURIFICANDO LA CHIESA”.

  

VESCOVI FRANCIA: 

“DIO STA PURIFICANDO LA CHIESA”.

MA LA PURIFICAZIONE È INIZIATA DA TEMPO

 


***

“Dio sta purificando la Chiesa per renderla adatta alla sua missione. Dramma abusi, serve cultura di verità”, lo ha detto, diversi mesi fa, in una lunga intervista al quotidiano francese “La Croix” il Presidente della CEF (Conferenza Episcopale Francese) – l’arcivescovo di Reims Monsignor Éric de Moulins-Beaufort*.

***

 

Tuttavia, questo l’avevamo già notato e fatto notare con l’aiuto delle piccole rivelazioni provenienti dai veggenti di Medjugorje, e in particolare da Mirjana.

In base alla piega che da tempo hanno preso gli eventi, ormai da parecchi anni, sembra di assistere a un intervento divino. Viene in mente quello che ha scritto Mirjana alla conclusione del suo libro (Il Cuore immacolato trionferà), proprio in riferimento alle avvisaglie degli eventi contenuti nei segreti.

Nella descrizione che fa Mirjana di queste avvisaglie troviamo termini quali:

 “confusione”, “disordine”, “sporcizia”**.

Non c’è solo l’uomo dietro lo svelamento di questo disordine, ma un intervento esterno superiore. È come una donna, dice nel suo esempio Mirjana, che vuole fare le pulizie, prima crea il disordine. Quindi c’è qualcuno che mette in vista il disordine, il caos, che già c’è, la sporcizia evocata dall’allora cardinale Ratzinger nella sua ultima Via Crucis con Giovanni Paolo II:

«Quanta sporcizia c’è nella Chiesa, e proprio anche tra coloro che, nel sacerdozio, dovrebbero appartenere completamente a Lui! Quanta superbia, quanta autosufficienza! […] Il tradimento dei discepoli, la ricezione indegna del suo Corpo e del suo Sangue è certamente il più grande dolore del Redentore, quello che gli trafigge il cuore. Non ci rimane altro che rivolgergli, dal più profondo dell’animo, il grido: Kyrie, eleison – Signore, salvaci (cfr Mt 8,25)» (Nona Stazione della Via Crucis al Colosseo del 2005).          

 

Sporcizia successivamente richiamata anche da papa Francesco nella sua “Lettera al popolo di Dio”, e ai cui sforzi irremovibili si deve principalmente  la pulizia attuale.

 

 Ma io sono convinto che Qualcuno, da più in alto dell’uomo, ha messo in moto la macchina per porre ordine, in vista di rendere la “casa” “immacolata” alla fine dei segreti.

 

Dopo il Modernismo, già citato tre volte dalla Madonna stessa a Medjugorje, la sporcizia più spaventosa è costituita dagli scandali sessuali.  Il vescovo Robert Morlino, vescovo di Madison, USA, in una lettera inviata ai fedeli della sua diocesi, ed emanata due giorni prima della Lettera del papa, verso la fine ha invocato «una vera riforma e "pulizia della casa" di questo tipo di depravazione».

 

Preghiera e digiuno chiede papa Francesco nella sua “Lettera al popolo di Dio” (20 agosto 2018) contro la guerra dei sensi e delle leggi di natura deviate che ha colpito da tempo e ancora sta colpendo la Chiesa nei suoi Pastori, ricordando che  “Questa specie di demoni non si scaccia se non con la preghiera e il digiuno” ( Mt 17,21). Questo ha chiesto la Madonna ai suoi Apostoli attraverso i messaggi alla veggente Mirjana.

A partire dal 2006, la Madonna non ha smesso di richiamare la nostra attenzione su di essi: 15 volte si è riferita ai sacerdoti e 78 volte ai Pastori. Altre 14 volte ha definito indirettamente i Pastori della Chiesa con delle circonlocuzioni, tra le quali spicca, perché ripetuta più volte, “coloro che mio Figlio ha scelto” (cfr. Franco Sofia, Medjugorje. Apostoli della Regina della Pace. Ultima chiamata, ed. MIMEP, 2020, Cap. Decimo: La carezza di Maria ai Pastori della Chiesa).

Certo si tratta in primo luogo del Modernismo, il fumo denunciato da Paolo VI e che è penetrato nel Tempio di Dio, ma adesso sappiamo che ci sono di mezzo abusi sessuali commessi dai pastori della Chiesa.

Quando Mirjana, nell’esempio che porta, afferma “da alcune indicazioni capisco che gli eventi [contenuti nei segreti] sono già avviati” e le “cose stanno cominciando piano piano a svilupparsi”; e poi fa riferimento a disordine e pulizia, sembra proprio che stia vedendo quello che succede nella Chiesa, soprattutto dopo l’elezione di papa Francesco. Non dimentichiamo che il suo libro è stato dato alle stampe nel 2016 a tre anni dall’elezione di papa Francesco.

Ciò a conferma di quello che hanno riferito altri veggenti che i segreti riguardano in modo speciale la Chiesa.

La Madonna ai suoi Apostoli non ha chiesto solo preghiera e digiuno per i pastori della Chiesa, ma molto di più, di sacrificarsi e di custodirli: “Figli miei, mio Figlio vi ha donato i pastori: custoditeli, pregate per loro. Vi ringrazio!” (2 maggio 2013).

Perché ci sono pastori della Chiesa che stanno correndo verso la perdizione eterna, e con se stessi conducono anche il gregge loro affidato: “Non dimenticate i vostri pastori. Pregate che non si perdano e che restino in mio Figlio, affinché siano buoni pastori per il loro gregge” (18 marzo 2009).  

 

Occorre pregare che questa purificazione abbia fine, perché, lo sappiamo, i Pastori della Chiesa sono un tramite privilegiato per giungere al Trionfo del Cuore Immacolato di Maria. E che il popolo di Dio recuperi la fiducia in loro.

 

La Madonna ci ha insegnato il più grande rispetto verso i Pastori della Chiesa, ci ha chiesto persino di tenere la bocca chiusa e non giudicare:

 

“Pregate come me per i vostri pastori. Di nuovo vi ammonisco: non giudicateli, perché mio Figlio li ha scelti.” (2 luglio 2012).  

“Pregate per coloro che mio Figlio ha scelto perché vi guidino sulla via verso la salvezza. Che le vostre labbra siano chiuse ad ogni giudizio.” (2 agosto 2012).

“Figli miei, pregate per i pastori. Che le vostre labbra siano chiuse ad ogni condanna, perché non dimenticate: mio Figlio li ha scelti, e solo Lui ha il diritto di giudicare.” (2 gennaio 2013).

“Nuovamente vi invito: solo con i miei pastori il mio cuore trionferà. Non permettete al male che vi separi dai vostri pastori.” (2 settembre 2013).

 

 

Franco Sofia

 

 

* Mons. de Moulins-Beaufort ha raccontato che quando è stato eletto sapeva che avrebbe dovuto portare avanti il fardello degli abusi nella Chiesa: «È la croce della nostra generazione di cristiani essere in questa fase di purificazione della Chiesa, rispettando i tempi delle vittime perché possano parlare. Sono convinto che Dio stia purificando la sua Chiesa per renderla più adatta alla sua missione. Il nostro compito è quello di perseverare. Ma possiamo vedere che stiamo facendo progressi in una certa cultura della verità». (https://www.ilsussidiario.net/news/vescovi-francia-dio-sta-purificando-la-chiesa-abusi-serve-cultura-di-verita/2460991/).

 

**Rileggiamo l’esempio, che altre volte abbiamo citato e che Mirjana, la quale conosce il futuro del mondo legato alla realizzazione dei segreti che dovrà rivelare, ha scritto alla fine del suo libro:

 

«La Madonna mi ha detto molte cose che ancora non posso rivelare.

Per ora posso immaginare cosa ha in serbo il futuro, ma da alcune indicazioni capisco che gli eventi sono già avviati. Le cose stanno cominciando piano piano a svilupparsi. Come dice la Madonna, guardate i segni del tempo, e pregate.

Posso paragonare tutto ciò alle pulizie di primavera. Se voglio che la mia casa sia impeccabile, devo come prima cosa mettere tutto sottosopra: spostare il divano, mettere le sedie sul tavolo, aprire tutte le credenze – niente, insomma, resta al suo posto. La casa è nel caos, in disordine, è irriconoscibile per i miei figli, non c’è più la pace. Ma poi pulisco sotto ogni cosa. Tolgo tutta la sporcizia. Quindi rimetto ogni mobile al suo posto. Alla fine, la mia casa è più immacolata di prima. Ecco come vedo la confusione del mondo di oggi, come vedo le apparizioni della Madonna e il piano di Dio.

La vera pulizia di una casa inizia da una grande confusione. Sarai forse come la maggior parte dei figli che mentre la mamma pulisce, se ne restano in disparte, o non avrai paura di sporcarti le mani e di aiutarla?

Come la Madonna ha detto in uno dei suoi messaggi: “Desidero che insieme, per mezzo dell’amore, i nostri cuori trionfino”.  Che il trionfo del suo cuore inizi da te» (Mirjana Soldo, Il mio Cuore trionferà, p.377).  

 

venerdì 23 dicembre 2022

LA COSA PIÙ IMPORTANTE DA FARE A NATALE

 

 

    

“LA COSA PIÙ IMPORTANTE DA FARE A NATALE È RICEVERE CON STUPORE IL DONO INFINITO DELL’AMORE DI DIO”.

“Figli miei, pregate, pregate, pregate per il dono dell’Amore, perché l’Amore è mio Figlio.” (2 novembre 2013).

 



«Natale è la manifestazione – alla lettera, l’epifania – della bontà e dell’amore di Dio per il mondo: “È apparsa (epephane) la grazia di Dio apportatrice di salvezza”, scrive san Paolo. E ancora: “Si sono manifestate la bontà di Dio e il suo amore per gli uomini” (Tt 2, 11; 3, 4).

Il dovere d’amare Dio si fonda sull’essere amati da Dio: “Noi amiamo perché egli ci ha amato per primo”, ci ha ricordato l’evangelista Giovanni. Questa è la novità della fede cristiana rispetto a ogni etica basata sul “dovere”, o sull’”imperativo categorico”. Non bisognerebbe mai perderlo di vista».

(Padre Raniero card. Cantalamessa, La porta della Carità, Terza Predica d’Avvento, 2022)

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MARIA AI SUOI APOSTOLI QUESTA VERITÀ L’HA INSEGNATA IN TANTI MODI

Già trattando gli insegnamenti di Maria i suoi Apostoli sull’amore, l’abbiamo messo in evidenza:

Una delle cose più importanti da sottolineare è che nei messaggi dati a Mirjana, l’amore che più serve all’opera degli Apostoli è quello che viene ricevuto in dono. È come per l’umiltà e tutte le virtù dell’Apostolo – dal cuore puro ed umile  – che sono prima di tutto doni, allo stesso modo lo è l’amore:

“Cari figli, oggi vi invito ad amare con tutto il vostro cuore e con tutta la vostra anima. Pregate per il dono dell'amore perché quando l'anima ama chiama a sé mio Figlio.” (18 marzo 2010).

“Figli miei, pregate per il dono dell’amore, solo l’amore perdona tutto, come ha fatto mio Figlio, seguite Lui.” (2 settembre 2009).

Per questo motivo la Madonna ha invitato spesso i suoi Apostoli a chiedere nella preghiera il dono dell’Amore . Senza questo dono non è possibile aiutare Maria nella sua opera che sta portando avanti con essi. Lo si evince da numerosi messaggi.

Insomma, l’Apostolo deve fare posto all’Amore di Dio e permettergli di operare attraverso di lui . Un segnale di questa disposizione all’accoglienza dell’Amore di Dio necessaria nell’Apostolo si trova in una frase della Gospa: “Il mio amore opererà in voi, mi servirò di voi” (2 giugno 2015).

Franco Sofia

(Per approfondire:  https://apostolidellareginadellapace.blogspot.com/2022/06/qual-e-il-segreto-per-amare-se-stessi.html. Questa è la decima parte delle riflessioni sugli insegnamenti di Maria ai suoi Apostoli sull’Amore. Da qui si può risalire alle altre parti, soprattutto alla Terza parte: “Quale Amore?)

 

mercoledì 21 dicembre 2022

NEL GRANDE PIANO DI DIO CHE VUOLE LA SALVEZZA DEGLI UOMINI I SEGRETI SONO CONDIZIONATI O NO?

 

NEL GRANDE PIANO DI DIO CHE VUOLE LA SALVEZZA DEGLI UOMINI I SEGRETI SONO CONDIZIONATI O NO?

Ipotesi di conciliazione tra le due posizioni (I PARTE)

Apparizione a Mirjana 2 settembre 2016 - Foto Djani


Da dichiarazioni di alcuni veggenti di Medjugorje sappiamo che i segreti sono in relazione alla conversione degli uomini. Non sono voluti direttamente da Dio, ma sono gli uomini stessi che con il loro comportamento si attirano i disastri che sono l’oggetto dei segreti.

Tuttavia, sappiamo ancora per certo da Mirjana che quelli che sono brutti tra i segreti non possono più essere modificati. Lo stesso settimo segreto è stato attenuato, ma non cancellato, e rimane lo stesso brutto.

C’è di mezzo, infatti, la volontà di Dio.

“Mirjana, dopo aver smentito che fra i suoi dieci segreti ce ne sia qualcuno di personale e non indirizzato al mondo intero, ha precisato che il settimo segreto non era stato cancellato, bensì mitigato: «Ho pregato la Madonna se fosse possibile che almeno una parte del settimo segreto si cambiasse. Lei ha risposto che dovevamo pregare. Abbiamo pregato moltissimo e lei ha detto che è stata modificata una parte, ma che ora non si può più cambiare, perché è la volontà del Signore che si debba realizzare».” (Saverio Gaeta, Medjugorje. È tutto vero).

Affermazione che Mirjana ribadirà nel suo diario, come abbiamo già visto.

Nel 1988 Vicka, alla domanda “C’è chi si spaventa quando sente dire che queste sono le ultime apparizioni. Che dici tu?”, evocò la volontà di Dio:

“La Madonna ha detto che sono le ultime apparizioni sulla terra. Questo non è che ci debba comportare preoccupazioni o paura, perché innanzi tutto la nostra fede non ci permette di avere paura. Perché? Proprio perché Dio governa questo mondo, Dio ama questo mondo, Dio è presente in questo mondo e noi dobbiamo essere sempre pronti a fare ciò che è volontà Dio. Se queste sono le ultime apparizioni vuol dire che questa è la volontà di Dio e quindi se è volontà di Dio, dobbiamo essere sempre pronti ad accoglierla con serenità e con gioia, perché la volontà di Dio è sempre volontà di amore nei nostri confronti”. (A cura di Alberto Bonifacio del gruppo Medjugorje di Lecco - 1.1.88).

Guardando a ciò che sappiamo dei dieci segreti, non ci resta che prepararci a cambiamenti epocali memorabili. È volontà di Dio ed è volontà della Madonna, come sappiamo dai messaggi dati a Marija e dal diario di Mirjana che abbiamo già citato, il cambiamento del mondo intero.

“Non posso rivelare molto sui segreti, - ha scritto Mirjana nel suo diario – ma posso dire questo: la Madonna ha deciso di cambiare il mondo. Non è venuta ad annunciare la nostra distruzione, è venuta a salvarci e, con suo Figlio, trionferà sul male”. (Mirjana Soldo, Il mio Cuore trionferà, p. 148).

 

La Madonna questo l’aveva già detto in un messaggio affidato alla veggente Marija:

“Siete tutti importanti in questo grande piano che Dio porta avanti attraverso Medjugorje. Dio desidera convertire il mondo intero e chiamarlo alla salvezza e al cammino verso di Lui che è il principio e la fine di ogni essere.” (25 giugno 2007).

Precedentemente, nel primo dei messaggi del 25 del mese, Ella aveva già evidenziato con altri termini corrispondenti questo piano:

“Cari figli, voglio che comprendiate che Dio ha scelto ognuno di voi nel suo piano di salvezza per l'umanità. Voi non potete capire quanto grande sia la vostra persona nel disegno di Dio. Perciò, cari figli, pregate affinché nel pregare comprendiate ciò che poi dovete fare secondo il piano di Dio. Io sono con voi perché possiate tutto realizzare.” (25 gennaio 1987).

 “Il grande piano di Dio”, il “disegno di Dio”, “il piano di Dio”: con queste espressioni la Madonna

ci porta a conoscenza della volontà di Dio per i nostri tempi, e sottolinea che questa volontà è volontà di salvezza.

 

Quindi Dio vuole la salvezza e non la morte del peccatore, ma “che si converta e viva” (cfr. Ez 18,23 e 33,11); e  di questo siamo più che sicuri.

 

Ma eradicare il male per giungere al sospirato Trionfo del Cuore Immacolato di Maria e cambiare il mondo intero, non può essere un’operazione indolore.

Cambiare il mondo intero e instaurare i “tempi nuovi”? Come si può pensare che questo traguardo sia raggiungibile in modo indolore, se anche la stessa Risurrezione del Figlio di Dio, inizio della nuova creazione, è stata il risultato di una crocifissione e di una morte ignominiosa?

E anche per quest’ultima c’è stata una volontà ben precisa di Dio Padre, un piano di fronte al quale gli stessi apostoli si scandalizzarono.

Il trionfo di Gesù sul Male e quello del Cuore Immacolato di Maria riguardano l’eradicazione del male nel mondo. Il che vuol dire che sarà necessaria un’azione mirata, chirurgica. I segreti creeranno una selezione.

I non credenti disse una volta la Gospa, “non sanno cosa li aspetta!”, e non si riferiva solo al contenuto dei segreti.

 

Ecco il messaggio come viene riportato da Mirjana nel suo diario:

«Anche loro [i non credenti] sono miei figli. Soffro per loro perché non sanno cosa li aspetta se non si convertono a Dio».

Parole che presentano qualche differenza con quelle dei messaggi più conosciuti.

 

Ma la volontà di Dio, ripeto, è volontà di salvezza, non di distruzione.

Nell’ultima di queste mie riflessioni cercherò di avanzare una ipotesi per conciliare la volontà di salvezza di Dio con il Suo progetto di segreti dal contenuto grave.  

 

 (continua)

 

Franco Sofia

martedì 20 dicembre 2022

I SUGGERIMENTI DELLA MADONNA PER UNA BUONA PREPARAZIONE AL NATALE

 

I SUGGERIMENTI DELLA MADONNA PER UNA BUONA PREPARAZIONE AL NATALE



L’ATTESA

È capitato che, in prossimità di quelli che gli specialisti definiscono “tempi forti”, cioè Quaresima e Avvento, a volte la Madonna ha dato tanti consigli per viverli al meglio.

Ad esempio, la Madonna definisce l’’Avvento  “gioioso tempo di attesa di mio Figlio”. Ma, come la stessa sacra liturgia suggerisce, questa è l’occasione per far diventare tutta la nostra vita una gioiosa attesa della venuta di Gesù.

Infatti, nei primi giorni del tempo di Avvento del 2006, proprio all’inizio del messaggio consegnato alla veggente Mirjana, la Madonna disse:   

"Cari figli, in questo gioioso tempo di attesa di mio Figlio, desidero che in tutti i giorni della vostra vita terrena vi sia una gioiosa attesa di mio Figlio”. (2 dicembre 2006). 

La Chiesa, sposa di Cristo, non può non anelare allo Sposo, come ci insegna l’Apocalisse:

“Lo Spirito e la sposa dicono: «Vieni!»” (Ap 22,17.20). “Amen. Vieni, Signore Gesù.” (Ap 22,20).

La Chiesa rimane in perenne attesa dello Sposo, ricordarcelo è uno dei compiti del tempo di Avvento, ma anche della Madre dello Sposo.

 


 

LA CONFESSIONE E LA PURIFICAZIONE PER ACCOGLIERE IL SIGNORE CHE VIENE

Poi la Madonna continua:

“Vi invito alla santità”.

La Chiesa dovrà presentarsi davanti al suo Signore e Sposo tutta santa e immacolata:

“Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei, per renderla santa, purificandola con il lavacro dell'acqua mediante la parola, e per presentare a se stesso la Chiesa tutta gloriosa, senza macchia né ruga o alcunché di simile, ma santa e immacolata.” (Ef 5, 25-27).

Da qui l’insistenza che c’è nei messaggi, soprattutto in questo periodo di Avvento, di accostarsi alla confessione e di ricercare la purificazione; come nel seguente messaggio:

  “Cari figli, in questo tempo di preparazione e di gioiosa attesa, io come Madre desidero indicarvi ciò che è più importante: la vostra anima. Può nascere in essa mio Figlio? E’ purificata con l’amore dalla menzogna, dalla superbia, dall’odio e dalla malvagità? La vostra anima ama al di sopra di tutto Dio come Padre e il fratello in Cristo? Io vi indico la strada che innalzerà la vostra anima all’unione completa con mio Figlio. Desidero che mio Figlio nasca in voi. Che gioia per me, la Madre. Vi ringrazio.” (2 dicembre 2009).

Fin dall’inizio delle apparizioni, ripetutamente nei primi anni, la Madonna ha insistito sulla confessione. Addirittura, questo invito lo troviamo nel primo messaggio, quello del 26 giugno 2081:

“Pace! Pace! Pace! Riconciliatevi! Riconciliatevi con Dio e tra di voi! E per fare questo è necessario credere, pregare, digiunare e confessarsi”.

La Madonna spiegò la necessità e l’urgenza di riscoprire questo sacramento per la guarigione della Chiesa.

Poi di tanto in tanto ce lo ha ricordato nei messaggi consegnati a Marija.

È curioso notare che tanti messaggi ce li ha dati proprio in vista e in preparazione al  Natale di Gesù. Viene Gesù? Quindi, preparate i vostri cuori.

“Pregate per conoscere i peccati”. “Voi, cari figli, non potete farlo da soli; perciò, ci sono qua io” ad aiutarvi. È desiderio del Signore “purificarvi da tutti i peccati del vostro passato”. Cose che ripeté in questo messaggio:

“Cari figli, anche oggi vi invito a preparare i vostri cuori per questi giorni, in cui il Signore desidera in modo particolar purificarvi da tutti i peccati del vostro passato. Voi, cari figli, non potete farlo da soli, perciò sono qua io ad aiutarvi. Pregate, cari figli, solo così potete conoscere tutto il male che sta in voi e presentarlo al Signore in modo che il Signore possa purificare del tutto i vostri cuori. Perciò, cari figli, pregate senza sosta e preparate i vostri cuori nella penitenza e nel digiuno. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! (4 dicembre 1986).

Quando cominciò a dare i messaggi del 25, allora anticipava gli inviti a prepararsi al Natale al 25 novembre precedente:

“Cari figli! Oggi vi invito a prepararvi alla venuta di Gesù. In modo particolare preparate i vostri cuori. Che la santa confessione sia per voi il primo passo della conversione, e quindi, cari figli, decidetevi per la santità. […]”  (25 novembre 1998)

“Cari figli, vi invito anche oggi alla conversione. Aprite il vostro cuore a Dio, figlioli, attraverso la santa confessione e preparate la vostra anima affinché il piccolo Gesù possa nuovamente nascere nel vostro cuore. […]” (25 novembre 2002).

 

Proprio in un messaggio molto vicino a noi si è dilungata, in modo accorato e con accenti nuovi, sulla preparazione al Natale, ritornando alla fine di esso a invitare alla confessione:

“Cari figli! Questo è il tempo dell'amore, del calore, della preghiera e della gioia. Pregate, figlioli, affinché Gesù Bambino nasca nei vostri cuori. Aprite i vostri cuori a Gesù che si dona a ciascuno di voi. Dio mi ha inviato per essere gioia e speranza in questo tempo ed Io vi dico: senza Gesù Bambino non avete né la tenerezza né il sentimento del Cielo, nascosti nel Neonato. Perciò, figlioli, lavorate su voi stessi. Leggendo la Sacra Scrittura, voi scoprirete la nascita di Gesù e la gioia, come quella che Medjugorje ha donato all’umanità nei primi giorni. La storia sarà vera*, ciò che anche oggi si ripete in voi ed attorno a voi. Lavorate e costruite la pace attraverso il sacramento della confessione. Riconciliatevi con Dio, figlioli, e vedrete i miracoli attorno a voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.'' (25 novembre 2020) 

 


 

IL CONSUMISMO NEMICO ACERRIMO DEL NATALE

 

In un messaggio che la Madonna ci ha dato quando nel secondo anno dei messaggi del giovedì, ci mise in guardia dal consumismo. Non parlò esplicitamente del consumismo, ma lo fece indirettamente:

“Cari figli, vi invito a prepararvi al Natale con la penitenza, la preghiera e le opere di carità. Non guardate, cari figli, alle cose materiali, perché allora non potrete gustare il Natale. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!” (5 dicembre 1985).

Nel periodo che precede il Natale il consumismo ci sommerge di inviti, lasciando intendere che solo consumando beni materiali ed effimeri troveremo il vero Natale.    

La Madonna, invece, ci dice il contrario: se, infatti, guardiamo alle cose materiali, anche solo desiderandole, ci allontaniamo dal senso del vero Natale: una Donna costretta a dare alla luce il Figlio di Dio in una stalla.

In realtà, è stato il Re del creato a fuggire dai beni materiali. Solo i piccoli e i poveri di spirito possono gustare il vero Natale del Signore.

 

 

Franco Sofia

 

*Scoprirete cioè che la storia del Natale è vera perché si realizza nella vostra vita.

venerdì 16 dicembre 2022

CHI SONO GLI APOSTOLI DELLA REGINA DELLA PACE? - SECONDO PUNTO INALIENABILE: L’ISTRUZIONE

 2. CHI SONO GLI APOSTOLI DELLA REGINA DELLA PACE?




SECONDO PUNTO INALIENABILE: L’ISTRUZIONE

Nella riflessione precedente vedevamo come esiste un punto fermo – inalienabile – che stabilisce la specificità della chiamata degli Apostoli della Regina della Pace, e cioè la missione. Ora vedremo un altro punto inalienabile: l'istruzione degli Apostoli.
Fin dall’inizio delle sue apparizioni a Medjugorje la Madonna non si è solo presentata come Madre e Regina, ma anche come Maestra. Quando si leggono i suoi messaggi, non in modo saltuario ma sistematico, non si finisce di stupirsi per la varietà dei consigli e degli ammaestramenti, a dispetto di coloro che vorrebbero dimostrare che i messaggi sono ripetitivi. Quello che c’è di ripetitivo è dovuto all’ansia del suo amore materno che diventa insistente fino a quando non comprendiamo l’importanza di ciò che ci sta chiedendo.
Come in questo messaggio del 25 marzo 1988:
“Cari figli, anche oggi vi invito all'abbandono totale a Dio. Cari figli, non siete consapevoli del grande amore con cui Dio vi ama: è per questo che mi permette di essere con voi, per istruirvi ed aiutarvi a trovare la strada della pace. Voi però non potrete scoprire questa strada se non pregate. Per questo, cari figli, lasciate tutto e dedicate il tempo a Dio, e Dio vi ricompenserà e vi benedirà.[…]”.
I primi ad usufruire di questi insegnamenti sono stati gli stessi veggenti.
Tuttavia, in questi anni, soprattutto a partire dal 2005, la Regina della Pace ha realizzato tutto un programma di formazione per i suoi Apostoli. Con tono materno, ha aiutato i suoi Apostoli a crescere attraverso una spiritualità appropriata, per prepararli ad affrontare la missione per la quale li ha chiamati. E poiché tale missione è speciale, anche la formazione deve essere speciale. Appunto una scuola di specializzazione.
Tra gli inviti, che la Madonna ha fatto nel tempo e con cui ha mostrato il suo vivo desiderio di insegnare ai suoi Apostoli, questo è uno dei più belli:
“Siate fedeli a mio Figlio, e insegnate agli altri la fedeltà. Sono con voi e vi aiuterò.
Vi insegnerò la Fede, perché sappiate trasmetterla agli altri nel modo giusto.
Vi insegnerò la Verità, affinché possiate discernere.
Vi insegnerò l'Amore perché possiate conoscere cosa è il vero Amore.
Figli miei, mio Figlio farà in modo di parlare attraverso le vostre parole e le vostre opere. Vi ringrazio" (2 settembre 2015).
Che sia una scuola per i suoi Apostoli, la Madonna lo ha detto apertamente in più occasioni, sottolineando che questa formazione è soprattutto personale:
“Cari figli! Io, vostra Madre, sono con voi per il vostro bene, per le vostre necessità e per vostra personale istruzione. Il Padre Celeste vi ha dato la libertà di decidere da soli e di conoscere da soli. Io desidero aiutarvi. Desidero essere per voi madre, maestra di verità, affinché con la semplicità di un cuore aperto conosciate l’immensa purezza e la luce che da essa proviene e dissolve le tenebre, la luce che porta speranza.” (2 maggio 2014).
“Cari figli, Apostoli del mio amore, spetta a voi diffondere l’amore di mio Figlio a tutti coloro che non l’hanno conosciuto. A voi, piccole luci del mondo, che io istruisco con materno amore perché splendano chiaramente di uno splendore pieno.” (2 aprile 2017).
Ecco altri due esempi:
“Figli miei, io vi parlo; la mia voce parla alla vostra anima, il mio Cuore parla al vostro cuore. Apostoli del mio amore, oh quanto vi ama il mio Cuore materno! Quante cose desidero insegnarvi! Quanto il mio Cuore desidera che siate completi, ma potrete esserlo soltanto quando in voi saranno uniti l’anima, il corpo e l’amore.” (2 marzo 2018).
“Figli miei, camminate per le vie sulle quali il mio amore vi guida, vi insegna l’umiltà, la sapienza e trova la via verso il Padre Celeste.” (18 marzo 2014).
Maria per anni si è impegnata in una scuola specialistica, non solo di gruppo, ma anche, come abbiamo visto, “personale”:
“Cari figli! Io, vostra Madre, sono con voi per il vostro bene, per le vostre necessità e per vostra personale istruzione.” (2 maggio 2014).
Accogliere e realizzare questi insegnamenti è perciò indispensabile per chi vuole prendere sul serio la chiamata a diventare Apostolo della Regina della Pace. Questo perché non c’è dubbio che i principali interlocutori di Maria nei messaggi dati a Mirjana siano i suoi Apostoli, e dopo di loro anche coloro che non conoscono l’Amore di Dio. Più del novanta per cento delle parole dei messaggi sono indirizzate agli Apostoli. E tante volte messaggi interi sono rivolti esclusivamente a loro.
Lo dimostra l’incipit di diversi messaggi. Qui due a caso: “Cari figli ho scelto voi, Apostoli miei, perché tutti portate dentro di voi qualcosa di bello.” (2 aprile 2015); “Cari figli, desidero operare attraverso di voi, miei figli, miei Apostoli, per radunare alla fine tutti i miei figli là dove tutto è pronto per la vostra felicità.” (2 giugno 2015).
La Madonna parla a tutti gli Apostoli come gruppo, e contemporaneamente si rivolge a loro singolarmente.
Su cosa è consistita questa istruzione è un altro discorso che abbiamo affrontato altre volte.

Franco Sofia

lunedì 5 dicembre 2022

CHI SONO GLI APOSTOLI DELLA REGINA DELLA PACE?

 

CHI SONO GLI APOSTOLI DELLA REGINA DELLA PACE?

  


Siamo stati scelti, poi chiamati come “cari figli” e quindi invitati ad essere testimoni e apostoli di questa chiamata …

… ma il movimento degli Apostoli della Regina della Pace aggiunge delle novità e delle specificità proprie


PUNTI FERMI INALIENABILI: LA MISSIONE

Da parte di tanti c’è un rifiuto ad accettare la peculiarità dovuta al movimento degli Apostoli della Regina della Pace, al movimento che la Madonna stessa ha creato e per il quale si è spesa per ben vent’anni attraverso i messaggi consegnati alla veggente Mirjana. Chi rifiuta questa prerogativa tende ad applicare l’appellativo “Apostoli” che la Madonna ha utilizzato a partire dal 18 marzo 2000 attraverso i suddetti messaggi a chiunque stia rispondendo alla chiamata che Ella ha fatto a partire dal 1981.

Se si desidera applicare in modo generico il termine “apostoli”, non c’è problema. Del resto, noi parliamo di apostolato in senso generico, applicandolo a qualsiasi azione fatta da ogni buon cristiano quando si prodiga a divulgare in ogni modo, degno di questo nome, il Vangelo. In questo senso chiunque risponde alla chiamata di Maria a Medjugorje prendendo sul serio i suoi messaggi, può essere definito apostolo in senso generico.

Nessuno, però, ardirebbe definire apostolo in senso stretto chi non appartiene alla cerchia dei dodici apostoli scelti da Gesù.    

Non ci si deve offendere se la Madonna ha voluto creare un movimento, come ha riconosciuto la stessa Mirjana.

Veniamo al dunque, vale a dire a ciò che determina la peculiarità degli aderenti a questo movimento.

Il primo punto fermo, e per questo inalienabile, è la MISSIONE. Quelli che la Madonna ha definito per tanti anni i “miei Apostoli” o gli “Apostoli del mio amore”, stanno rispondendo a una chiamata nella chiamata

Infatti, la Madonna che ha invitato a pregare per le sue intenzioni i suoi “cari figli”, ed ha affidato una missione di preghiera ad ognuno dei veggenti, ai suoi Apostoli affida la stessa missione che ha affidato a Mirjana, perché venga svolta insieme a Lei stessa.

"Cari figli, vi invito nella mia missione, accompagnatemi a cuore aperto e con totale fiducia. La via nella quale vi guido a Dio è difficile, ma perseverate, e alla fine gioiremo tutti in Dio. Perciò, cari figli, non cessate di pregare per il dono della fede. Solo attraverso la fede la Parola di Dio sarà luce in questa tenebra che vi vuole avvolgere. Non temete io sono con voi. Vi ringrazio !". (2 ottobre 2007).

 

Questa sua volontà era già presente fin dall’inizio della missione che aveva affidato a Mirjana (2 agosto 1987), e la si intravvede nei messaggi che le ha dato da quel momento in poi fino all’invito ufficiale a diventare suoi Apostoli (18 marzo 2000).

Negli anni successivi la Gospa ha chiarito sempre più la specificità di questa chiamata, fino a quando il 2 settembre 2012 non l’ha espressa in modo inconfutabile nel messaggio che ritengo tra i più belli che Ella ha dato finora a Medjugorje:

“Cari figli, mentre i miei occhi vi guardano, la mia anima cerca anime con le quali vuole essere una cosa sola, anime che abbiano compreso l’importanza della preghiera per quei miei figli che non hanno conosciuto l’Amore del Padre Celeste. Vi chiamo perché ho bisogno di voi. Accettate la missione e non temete: vi renderò forti. Vi riempirò delle mie grazie. Col mio amore vi proteggerò dallo Spirito del Male. Sarò con voi. Con la mia presenza vi consolerò nei momenti difficili. Vi ringrazio per i cuori aperti.

Pregate per i sacerdoti. Pregate perché l’unione tra mio Figlio e loro sia più forte possibile, affinché siano una cosa sola. Vi ringrazio.” (2 settembre 2012).

 

(continua)

Franco Sofia