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martedì 20 febbraio 2024

QUI C’È PIÙ DI GIONA

 

QUI C’È PIÙ DI GIONA

Da una idea di Cathy Nolan

 

[questo bellissimo articolo che ho aggiornato è quanto mai attuale, soprattutto, dopo l’evento del 1°gennaio 2024]

     

foto di Rudolf Baier

Cara Famiglia di Maria! La Madonna ha menzionato questo "tempo di grazia" almeno 72 volte nei suoi messaggi. Lei spesso ricorda a ciascuno di noi che siamo in un "tempo di grazia". Sembra che la sua presenza a Medjugorje rappresenti il tempo della grazia. È la sua stessa presenza che è la grazia, e questa grazia continua ad esserci data da quasi 43 anni.

Ci sono stati altri tempi di grazia. Gesù ha menzionato il tempo di Giona come uno di questi tempi:

                "Nel giorno del giudizio, gli abitanti di Ninive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona." (Lc 11,32).

Gesù pronunciò queste parole con delusione, perché ai suoi tempi molte persone hanno ignorato le sue parole e la sua presenza.

Immagina di non riconoscere Gesù! Immagina di non rispondere alla sua chiamata! Immagina di non sapere che è stato un momento di grazia !! Naturalmente, nel piano del Padre Gesù dovette andare sulla Croce per salvarci, e così questa cecità era necessaria per quel tempo.

Secondo il Libro di Giona nell'Antico Testamento, il popolo di Ninive ebbe Giona solo per 3 giorni. Egli camminò per le loro strade e disse loro di pentirsi, che si erano allontanati da Dio e che il loro tempo era scaduto! La grazia di Dio era su di lui, e così le sue parole hanno colpito i loro cuori. E hanno risposto con il digiuno e il sacco. È stata una conversione sorprendente.

Ma, veramente, qualcosa di più grande di Giona è con noi a Medjugorje! La Madre di Dio! Ed è con noi come nostra Madre, per aiutarci ad avvicinarci a suo Figlio, Gesù. Lei è con noi per insegnarci a pregare, per aiutarci a pentirci, per attirarci nella vita sacramentale della Chiesa, per offrirci la sua consolazione e incoraggiamento, per benedirci con la sua benedizione materna e per coprirci con il suo manto di amore.

La Madonna è stata con noi finora per quasi 43 anni, portando incredibili grazie di pentimento e guarigione. E molti di noi hanno risposto come il popolo di Ninive. Ci siamo pentiti e abbiamo cambiato le nostre vite. Ma Lei è ancora con noi, perché Lei cerca più di una città come Ninive.

Lei sta cercando il mondo intero!

E così lei viene ancora ogni giorno. Sta ancora pregando per noi e chiedendo a Dio di darci cuori di carne capaci di amare Lui e amarci l’un l'altro. Lei non si arrende.

                Come possiamo rispondere a questo tempo di grazia? La Madonna dice che la risposta è nei suoi messaggi. “Voi avete la grande grazia di essere chiamati ad una nuova vita attraverso i messaggi che io vi do". Sono i veicoli della grazia per noi. Le sue parole sono potenti e semplici. Ci tiene concentrati su ciò che è importante mentre camminiamo con lei in questo tempo di grazia.

Vivi i messaggi. Ci chiamano alla conversione. Ci richiamano a Dio. Ci incoraggiano ad avere fede e ad amare. Sono un piano per il nostro futuro e il futuro dei nostri figli e dei loro figli. Gesù sta lavorando attraverso sua madre per portarci nel suo regno. Questo è un tempo di grazia, grande grazia !! In Gesù, Maria e Giuseppe!

 

Cathy Nolan, 29 Ottobre 2018,  © Mary TV 2018 http://web-extract.constantcontact.com/

(aggiornamento di Franco Sofia)

 

lunedì 12 febbraio 2024

UN MONITO E UN INCORAGGIAMENTO

 

“Non vi pentirete né voi, né i vostri figli, né i figli dei vostri figli”

UN MONITO E UN INCORAGGIAMENTO

    


È incredibile, ma dopo centinaia di anni di attesa del Messia, il popolo di Israele era impedito a riconoscerlo quando Lui è arrivato.

Quelli che l’hanno riconosciuto e ai quali si è manifestato, sono stati i piccoli, coloro che vegliavano nell’attesa: Elisabetta, i pastori, i Magi, Simeone e Anna. Coloro che vegliavano pregando e digiunando.

L’evento del 1°gennaio 2024 è un monito un incoraggiamento.

È un monito per chi si è stancato di attendere, dimenticando che Dio mantiene le sue promesse, anche se le sta facendo attraverso la nostra Madre benedetta. Infatti, nel 2007, in un messaggio dato alla veggente Marija, la Madonna svela il grande piano che Dio vuole realizzare attraverso Medjugorje[1]:

“Siete tutti importanti in questo grande piano che Dio porta avanti attraverso Medjugorje. Dio desidera convertire il mondo intero e chiamarlo alla salvezza e al cammino verso di Lui che è il principio e la fine di ogni essere.” (25 giugno 2007).

 

Precedentemente, nel primo dei messaggi del 25 del mese, aveva già evidenziato con altri termini corrispondenti questo piano:

“Cari figli, voglio che comprendiate che Dio ha scelto ognuno di voi nel suo piano di salvezza per l'umanità. Voi non potete capire quanto grande sia la vostra persona nel disegno di Dio. Perciò, cari figli, pregate affinché nel pregare comprendiate ciò che poi dovete fare secondo il piano di Dio. Io sono con voi perché possiate tutto realizzare.” (25 gennaio 1987).

 

Nel giorno di Natale del 1992 aveva ribadito la responsabilità individuale in questa opera grandiosa di Dio:

“vi invito tutti a costruire con me, attraverso la preghiera, il nuovo mondo della pace. Io non posso farlo senza di voi e perciò vi invito tutti con il mio amore materno e il resto lo farà Dio. Perciò apritevi ai piani di Dio e ai suoi progetti per poter collaborare con lui per la pace e il bene e non dimenticate che la vostra vita non è vostra ma un dono con il quale dovete dare gioia agli altri e guidarli verso la vita eterna.” (25 dicembre 1992).

E ai suoi Apostoli, Maria più di recente ha detto:

“Vi invito a radunarvi nella famiglia di Dio ed a rafforzarvi con la Forza del Padre. Come singoli, figli miei, non potete fermare il male che vuole regnare nel mondo e distruggerlo. Ma per mezzo della volontà di Dio, tutti insieme con mio Figlio, potete cambiare tutto e guarire il mondo.” (2 agosto 2011).

 

A questi annunci si aggiunge la ferma convinzione di Mirjana, come abbiamo avuto modo di citare in altre occasioni:

“Dagli incontri ravvicinati con la Madonna avevamo capito che i suoi piani non si limitavano al piccolo paese di Medjugorje o alla Jugoslavia; Lei era venuta per cambiare il mondo intero. Come ci rivelò, il piano di Dio si sarebbe compiuto, alla fine, attraverso una serie di avvenimenti futuri. Iniziò allora a riferirci tali eventi raccomandandoci di non svelarli a nessuno fino a poco tempo prima che si fossero verificati”[2].

“Non posso rivelare molto sui segreti, - ha detto Mirjana – ma posso dire questo: la Madonna ha deciso di cambiare il mondo. Non è venuta ad annunciare la nostra distruzione, è venuta a salvarci e, con suo Figlio, trionferà sul male”[3]. (Cfr. Franco Sofia, Medjugorje. Apostoli della Regina della Pace. Ultima chiamata, Ed. Mimep, 2020, capitolo Primo).

 

Si tratta dunque di un monito, in quanto sarebbe spiacevole che, dopo aver atteso per tanti anni, ci trovassimo nel numero di coloro che si sono distratti proprio nel momento in cui si realizzano le promesse di Dio fatte attraverso Maria.

 

Inoltre, l’evento del 1°gennaio 2024, deve essere considerato come un incoraggiamento, nel momento in cui gli eventi nel mondo sembrano precipitare a causa dei “venti del male, dell'odio e dell’inquietudine [che] soffiano sulla terra per distruggere le vite.” (25 ottobre 2023).

Franco Sofia

(con l’aiuto di Salvo Silvestro)



[1] Su questo piano, nei messaggi consegnati a Marija, la Gospa ha utilizzato anche immagini diverse, come quando disse: “Con voi desidero rinnovare la preghiera e invitarvi al digiuno che desidero offrire a mio Figlio Gesù per la venuta di un nuovo tempo, un tempo di primavera” (25 ottobre 2000).

[2] Mirjana Soldo, Il mio Cuore trionferà, Editore Matica hrvatska, Čitluk, 2016, pp. 89 – 90

[3] Ivi, p. 148

venerdì 2 febbraio 2024

CHE C’ENTRA MEDJUGORJE COL RITORNO DI GESÙ?

 

2 febbraio presentazione di Gesù al Tempio e il suo ritorno

CHE C’ENTRA MEDJUGORJE COL RITORNO DI GESÙ?

“Vedere Gesù”, una promessa di Maria ai suoi Apostoli.

Il 2 febbraio è il giorno in cui la Chiesa festeggia la Presentazione di Gesù al Tempio: festa ricca di significati.

La Chiesa e la Tradizione hanno interpretato questa festa come il momento in cui, in realtà, è Gesù che visita il suo popolo. Per questo motivo si fa la cerimonia della Candelora prima della Messa, il cui significato è paragonabile a quello delle vergini sagge che attendono la venuta dello Sposo con le lampade accese.

Il 2 febbraio è anche uno dei giorni in cui la Regina della pace per vent’anni ha formato i suoi Apostoli.

Ora, tra le numerosissime promesse che la Madonna ha fatto ai suoi Apostoli, collegata al Trionfo del Cuore Immacolato di Maria e della Chiesa, c’è una promessa misteriosa: sarà infatti possibile vedere Gesù?

“Desidero che insieme, per mezzo dell'amore, i nostri cuori trionfino. Desidero che attraverso questo trionfo vediate la vera Verità, la vera Via, la vera Vita. Desidero che possiate vedere mio Figlio. Vi ringrazio.” (18 marzo 2007). 

Infatti, non si tratta solo del trionfo del Cuore Immacolato di Maria, ma del trionfo dei “nostri cuori”.  Il trionfo congiunto del Cuore Immacolato di Maria Regina della Pace, del Cuore di Gesù e dei cuori dei suoi Apostoli nasconde un premio: vedere Gesù!

Ma in che modo questo avverrà?

Mirjana, secondo quello che avrebbe scoperto suor Emmanuel,  sarebbe tornata su una rivelazione presente nei primi tempi e poi scomparsa, quella sul ritorno di Gesù:

«Un giorno le ho domandato: “La Gospa ti ha mai parlato della fine del mondo?”

“No, mai”.

“Ti ha mai parlato del Ritorno di Cristo?”

Mirjana mi guarda allora, come se la risposta fosse ovvia: “Sì, certamente!”

“E cosa ti ha detto?”

“Questo, non posso dirlo adesso, lo dirò più tardi!”»[1].

Se suor Emmanuel, che avrebbe ricevuto questa confidenza, ha riportato fedelmente le parole di Mirjana, allora dobbiamo attenderci qualche sorpresa più avanti (“più tardi”) probabilmente nel tempo dei segreti.

Suor Emmanuel non dice però quando glielo ha chiesto, anche quello sarebbe stato importante.

Non si tratta però del ritorno di Cristo nella gloria, padre Livio ci tiene a sottolinearlo:

“A partire dal segno sulla collina, «un segno visibile, indistruttibile, permanente, bellissimo, che viene dal Signore» (Mirjana), il mondo non potrà guardare altrove e non prenderlo in considerazione. L’umanità entrerà in una fase di inquietudine e di angoscia, in attesa di ciò che sta per accadere. Satana, che da tempo sta soffiando il vento pernicioso dell’odio e della guerra, cercherà di attuare il suo disegno perverso di distruzione universale, paralizzando le moltitudini con la paura e gettandole nella disperazione. In quel contesto risuoneranno le parole della speranza di Maria, che risplenderanno come stelle nella notte tenebrosa e che indicheranno la via della salvezza. Come nuovo Mosè, la Condottiera divina aprirà le acque del Mar Rosso e porterà sulla spiaggia della salvezza tutti quelli che la seguiranno. Le meraviglie divine compiute in passato si ripeteranno e gli uomini vedranno la potente salvezza del Figlio di Maria.

[…]  La Regina è scesa sulla terra per affermare la sua regalità e per spianare la strada del ritorno a Cristo del mondo intero. Ciò che ha realizzato con braccio potente ci rende certi di quanto realizzerà in futuro, quando con i suoi apostoli incatenerà il drago dell’incredulità e dell’empietà, ricacciandolo nei suoi abissi tenebrosi.

            L’umanità stessa sta preparando oggi ciò che accadrà domani. Seguendo satana, che la sta portando sulla via della rovina, prepara il suo futuro di disperazione e di morte. I cosiddetti “castighi” sono le conseguenze di ciò che gli uomini provocano allontanandosi da Dio e dai suoi comandamenti. La guerra contro il loro Salvatore e Signore li rende succubi del padre della menzogna e dell’omicida fin dal principio. Il tempo dei segreti e gli eventi che ne conseguiranno non è quello dei flagelli divini, ma delle malefatte degli uomini istigati da satana. Ma è anche il tempo dell’intervento della Madre per salvare i suoi figli.

Quanto la ascolteranno? Chi ha tenuto chiuso il cuore fino ad ora sarà ancora in tempo ad aprirlo? Mai rimandare a domani la conversione che ci viene chiesta oggi. La Gospa ha ottenuto da Dio la grazia di rimanere per così tanto tempo perché il maggior numero di persone possibile si converta e passi illeso attraverso la prova del fuoco.

Da tempo sta preparando quelli che hanno riposto alla chiamata, perché siano i testimoni della fede, gli apostoli dell’amore e i portatori della pace. La Madonna fin dal principio li sta ringraziando perché, con la loro risposta, hanno reso possibile il trionfo progressivo del suo Cuore Immacolato e otterrà la sua ultima e più grande vittoria.

[…]

La Madonna è qui per la sua ultima battaglia contro satana e per la sua più grande vittoria. Dopo il tempo della pace sulla terra, che avrà inizio col compimento dei dieci segreti, l’impero delle tenebre tenterà l’ultimo assalto, ma allora sarà Cristo stesso che verrà sulle nubi del cielo, «con potenza e gloria grandi», a gridare il suo «Basta!» al mistero di iniquità e a portare a compimento la sua grande opera di misericordia e di salvezza.”[2]

Quando la Madonna esprime il desiderio che possiamo “vedere Gesù” a cosa si riferisce? Lo sapremo “più tardi”.

Per meritarcelo ci conviene essere degni Apostoli della Regina della Pace.

Una volta, in una intervista, Mirjana ebbe a dire: “La Madonna ci insegna a non preoccuparci del futuro, ma ad essere pronti in quel momento ad andare incontro al Signore”.

Concetti simili li ha ripetuti anche in altre circostanze.

 

Franco Sofia

 

 

 



[1] Suor Emmanuel, Les enfants de Medjugorje, 16 ottobre 2016.

 

[2] Padre Livio, La luce nella tempesta. Medjugorje e il destino del mondo, Ed. Piemme

mercoledì 24 gennaio 2024

UN EVENTO ALTAMENTE SIMBOLICO

 

“Non vi pentirete né voi né i vostri figli, né i figli dei vostri figli”

UN EVENTO ALTAMENTE SIMBOLICO

 


Tanti si sono rammaricati di non aver potuto partecipare all’evento del 1°gennaio 2024,ritenendo di aver perso un’ occasione preziosa. Altri mi hanno posto la domanda se per questi motivi si trovano adesso estromessi dal numero di coloro che sono privilegiati dalla benedizione e dalla promessa che la Madonna ha fatto quel giorno.

Dal mio punto di vista, le cose stanno diversamente. Avevo già evidenziato che l’evento era analogo ad altri avvenuti nei primi tempi delle apparizioni. In modo particolare mi riferisco a un evento che è partito anche allora dalla veggente Marija. Era il 2 agosto 1981.

 

Quel giorno era domenica, e dopo l’apparizione delle 18:40 Marija vede la Vergine in camera sua: «Andate tutti insieme nel campo di Gumno. È in corso un grande combattimento, un combattimento tra mio Figlio e Satana. La posta in gioco sono le anime». 

I veggenti, seguiti da una quarantina di persone, si recano nella piana di Gumno, a 200 metri dalla casa di Vicka.

Le persone però, invece di vedere la battaglia in corso, scoprono che essa si svolge nel proprio cuore.

«Qui tutti possono toccarmi», disse la Madonna.

Man mano che le persone la toccavano, una macchia nera andava allargandosi sul vestito della Vergine; Marija si mette a piangere.

La Madonna ha dato ai veggenti questa spiegazione: «Me l'hanno sporcata coloro che vivono nel peccato. Di' alla gente che vada a confessarsi e a riparare i propri peccati». 

Non si può, infatti, parteggiare con Gesù se il peccato rimane dentro di noi. Questo il messaggio recuperato di quel giorno:

"Coloro che hanno sporcato il mio vestito sono quelli che non sono in grazia di Dio. Confessatevi frequentemente! Non lasciate che nella vostra anima rimanga a lungo anche solo un piccolo peccato. Confessatevi e riparate i vostri peccati."

 

È evidente che la Madonna intendeva attraverso l’evento di Gumno richiamare l’attenzione sulla battaglia in atto tra il Bene e il Male, tra Cristo e Satana; battaglia su cui sarebbe ritornata più volte nei messaggi che darà in seguito, soprattutto in quelli dati alla veggente Marija. E che, quindi, si tratta di una battaglia che non riguardava solo quei pochi presenti quella sera a Gumno, ma tutta la Chiesa e il mondo intero. Ne hanno fatto esperienza quei milioni di persone che a Medjugorje si sono accostati alla confessione: momento in cui hanno sconfitto Satana ottenendo guarigione dell’anima e del corpo.

 

Questo paradigma può essere applicato all’evento del 1° gennaio 2024 che è da ritenersi un’appendice della promessa di Maria “alla fine il mio Cuore Immacolato trionferà”.

Quel giorno aveva dato questo messaggio: “Grazie per aver risposto alla mia chiamata e aver pregato secondo le mie intenzioni. Non vi pentirete né voi, né i vostri figli, né i figli dei vostri figli”.

È evidente che i primi destinatari di questa promessa sono coloro che stanno rispondendo alla chiamata della Gospa.

Essendo l’evento di quel giorno da considerarsi altamente simbolico, non devono perciò dispiacersi tutti quelli che non ne sono venuti a conoscenza , ma che tuttavia stanno rispondendo alla chiamata della Madonna.

Ma c’è di più. Medjugorje, nel piano di Dio, è costituita per la salvezza e la conversione del mondo intero. Questo significa che la benedizione insita nel messaggio di quel giorno ridonda a favore perfino di coloro che attualmente non stanno rispondendo non solo alla chiamata della Madonna, ma anche ai richiami di Dio, e che tuttavia si convertiranno in tempo. Quel «non vi pentirete» significa anche  che coloro che hanno risposto alla chiamata della Gospa vivranno  il tempo dei segreti da protagonisti, contribuendo alla salvezza del maggior numero di anime.

Inoltre, io sono convinto che la benedizione insita nella promessa che la Madonna ha fatto quel giorno vada oltre le tre generazioni, perché riguarda anche il tempo che seguirà al Trionfo del Cuore Immacolato di Maria, Regina della Pace.

Franco Sofia

martedì 2 gennaio 2024

NON VI PENTIRETE NÈ VOI, NÈ I VOSTRI FIGLI, NÉ I FIGLI DEI VOSTRI FIGLI

 

NON VI PENTIRETE NÈ VOI NÈ I VOSTRI FIGLI, NÉ I FIGLI DEI VOSTRI FIGLI


  


Un evento inusuale pe Medjugorje che ha ricordato alcuni appuntamenti che la madonna dava nei primi tempi delle apparizioni, si è svolto ieri sulla collina delle apparizioni, dove si sono radunate migliaia di persone nel pomeriggio a partire soprattutto dalle ore 15:00.

La notizia si è diffusa dalla sera precedente dopo che la veggente Marija ha avuto la consueta apparizione quotidiana. La madonna dava appuntamento il giorno dopo chiedendo almeno tre ore di preghiera in vista dell’apparizione delle 17:40 , promettendo un dono.

L’attesa è diventata subito frenetica in tutto il mondo , anche perché, è inutile negarlo, siamo tutti in attesa dell’annuncio dei segreti.

La convocazione per il giorno del primo gennaio giorno cosi solenne ha richiamato un’altra apparizione straordinaria avvenuta il primo gennaio del 2001, nel quale la madonna aveva detto :

«Cari figli, questa sera in modo speciale vi ho voluti qui. In modo speciale quando Satana è sciolto dalle catene. Io vi invito a consacrarvi al mio Cuore e al Cuore di mio Figlio. In modo speciale adesso, cari figli miei, vi invito ad essermi vicino. Io vi benedico tutti con la mia benedizione materna.» 

La folla si è radunata attorno alla statua della madonna nel luogo delle prime apparizioni sotto una pioggia battente, in preghiera e in attesa dell’apparizione.

Dieci minuti prima dell’apparizione la pioggia ha smesso e tutti hanno potuto chiudere gli ombrelli.

La veggente Marija, che già si trovava ai piedi della statua della madonna , ha avuto la sua apparizione quotidiana , e alla fine di essa ha comunicato il messaggio della madonna : “La Madonna ha detto : Grazie per aver risposto alla mia chiamata e aver pregato secondo le mie intenzioni; Non vi pentirete né voi, né i vostri figli, né i figli dei vostri figli”.

 

QUAL È IL DONO CHE LA MADONNA CI HA FATTO?

Non è la prima volta che la madonna ha fatto questa promessa, l’aveva già fatta al popolo siciliano nel 2001. [1] Il 27 ottobre del 2001 la Madonna è apparsa a Marija nel Santuario della Madonna delle Lacrime di Siracusa (suor Emmanuel racconta l’episodio, ma situandolo nei dintorni di Palermo; io sono testimone diretto essendo stato presente all’evento), nel corso di un incontro dei gruppi di preghiera dell’isola. In quell’occasione, un po’ prima dell’apparizione, il presidente della Regione Siciliana Salvatore Cuffaro, consacrò la Sicilia al Cuore Immacolato di Maria. Dopo l’apparizione la veggente Marija comunicò tra gli applausi scroscianti di tutti i presenti che la Madonna aveva accettato la consacrazione e aveva lasciato un messaggio per il popolo siciliano: “Non vi pentirete né voi, né i vostri figli, né i figli dei vostri figli”. 

Questa volta la promessa fatta dalla madonna è indirizzata a tutti coloro che hanno preso sul serio la sua chiamata a pregare per le sue intenzioni.

Il dono, dunque, fatto dalla madonna consiste in una promessa solenne : accada quello che dovrà accadere, ma voi vi troverete sotto come un ombrello , sarete protetti .

Il dono fattoci dalla madonna è dunque in vista di ciò che dovrà accadere e che è contenuto anche nei segreti.

 

Franco Sofia

 

(ringrazio Salvo Silvestro per avermi aiutato a stendere questa riflessione)

 

 

martedì 7 novembre 2023

MIRJANA: LA MADONNA NON MI HA AFFIDATO DEI SEGRETI PER GENERARE PAURA

 

MIRJANA: LA MADONNA NON MI HA AFFIDATO DEI SEGRETI PER GENERARE PAURA

Le strategie e le armi per affrontare la paura del futuro

                                                


Nel suo diario Mirjana,  dopo aver fatto riferimento a Fatima, fa questa riflessione:

«Probabilmente Lucia, quando annunciò di aver ricevuto i segreti, affrontò le stesse ipotesi spaventose che noi abbiamo dovuto sopportare tutti questi anni. Ma la Beata Madre non mi ha affidato dei segreti per generare paura. Quando fai l'esperienza del Paradiso, impari ad accettare la volontà di Dio con tutto il tuo cuore.

Perché avere paura di quello che potrebbe accadere domani se non sappiamo neanche cosa succederà fra un'ora? L'unica cosa da temere è il peccato, che ci separa da Dio. La paura del futuro, e la paura dei segreti, ci rovina il tempo, già limitato, che viviamo su questa terra. Il tuo futuro potrebbe finire oggi dovremmo apprezzare la vita finché dura.

La Madonna, quindi, dicendoci che Medjugorje sarebbe stata il completamento di Fatima e che il suo cuore avrebbe trionfato, ci avevo dato un messaggio di speranza, non un messaggio triste. Ci ricordava che quando camminiamo con Lei non abbiamo nulla di cui preoccuparci. Ma anche ora la gente mi chiede come fare per prepararsi al tempo dei segreti: deve fare provviste di cibo? Trasferirsi in campagna e vivere di agricoltura? Comprare un'arma per proteggersi?

Io rispondo così: «Sì, dovete procurarvi un'arma, e usarla spesso», e a quel punto mostro il mio Rosario. «Questa è l'unica arma di cui avete bisogno. Ma funziona solo se la usate».

In uno dei suoi primi messaggi, la Madonna ci disse: «La preghiera e il digiuno possono fermare le guerre e cambiare le leggi della natura». Non stava parlando in senso figurato; la preghiera è molto efficace, riesce a provocare più cambiamenti di qualsiasi altra cosa che possiamo fare da soli. Il Rosario è una preghiera particolarmente potente.

Quindi bisogna prepararsi per il futuro? Sì. Dobbiamo assicurarci che la nostra anima sia sempre pronta a stare davanti a Dio - non costruendo bunker o facendo incetta di provviste. Nessuno può vivere per sempre in questo mondo. Dovremmo concentrarci sull'imminente. Io ho vissuto il Paradiso, e posso confermare che non esiste posto sulla terra - nessuna catena montuosa, isola tropicale o settima meraviglia - che sia paragonabile a quello che attende coloro che scelgono la luce anziché le tenebre.

«Dio vi ha dato la libertà di scegliere la vita o la morte», disse la Madonna il 18 marzo 2003 durante la mia apparizione annuale. «Figli miei, senza Dio non potete far nulla, non dimenticatelo neanche per un istante».

(Mirjana Soldo, Il mio Cuore trionferà, 153-154)

[Trascrizione, Franco Sofia]



venerdì 3 novembre 2023

QUANDO L’INQUIETUDINE È UN SEGNO DELL’AZIONE DI SATANA?

 

QUANDO L’INQUIETUDINE È UN SEGNO DELL’AZIONE  DI SATANA?

“Satana vuole la guerra e l’inquietudine” (25 settembre 2022).

                                                                         
foto LaPresse


Questa domanda riappare dopo che la Madonna a Medjugorje vi ha fatto riferimento nel suo ultimo messaggio:

"Cari figli! I venti del male, dell'odio e dell’inquietudine soffiano sulla terra per distruggere le vite.” (25 ottobre 2023).

 

Esiste una sana inquietudine, come quella che ha ricordato papa Francesco durante l’Angelus dell’11 settembre 2022, in riferimento all’inquietudine che domina i tre personaggi delle tre parabole della misericordia: il buon pastore, la donna che cerca la moneta perduta e il padre del figlio prodigo (Domenica XXIV del Tempo Ordinario, Anno C).

La Madonna sottoscriverebbe questo significato, perché anche Lei soffre questo tipo di inquietudine benigna per i suoi figli che rischiano di perdersi per sempre, fino a piangere. E l’ha trasmessa ai suoi Apostoli:

“Vi prego con Cuore materno, ma vi ammonisco anche, figli miei, affinché la sollecitudine per coloro che non hanno conosciuto mio Figlio sia per voi al primo posto.” (2 marzo 2012).  

Sana inquietudine è quella che Dio stesso ha messo dentro di noi proprio perché ci ha fatti per essere con lui per sempre, secondo quello che insegnava sant’Agostino “il nostro cuore è inquieto, finché non riposa in Te”. In fondo è quella stessa inquietudine presente nel cuore del Figliol prodigo.

Alcune  inquietudini nel linguaggio comune riguardano le preoccupazioni di ogni giorno, quelle che destano ansia, affanno. A queste fa riferimento Gesù nel Vangelo:

“Non affannatevi dunque per il domani, perché il domani avrà già le sue inquietudini. A ciascun giorno basta la sua pena.” (Mt 6,34).

Tuttavia, questi affanni possono diventare delle trappole:

 

“State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all'improvviso; come un laccio, infatti, esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra.” (Lc 21, 34-35).

 

Il rimedio per questo tipo di inquietudine è l’abbandono a Dio e alla sua Provvidenza, e la veglia:

   “Getta sul Signore il tuo affanno
ed egli ti 
darà sostegno,
mai permetterà che il giusto vacilli.”(Sal 54,23).

 

A Medjugorje c’è un solo messaggio in cui questo termine è presente con questo significato:

“Tutti avete problemi, tribolazioni, pene e inquietudini.” (25 ottobre 2017)[1].

Ma nel resto dei messaggi che la Madonna ha dato soprattutto a Marija  e a Mirjana a Medjugorje l’inquietudine ha tutto un altro significato.

È qualcosa di maligno, di tenebroso. È il modo in cui si manifesta la tenebra o l’inferno stesso nel cuore dell’uomo.

 

Le società in cui viviamo e il mondo stesso stanno attraversando questa condizione a più livelli, il principale dei quali è quello delle anime in situazione di peccato e a rischio di perdizione eterna.

L’inquietudine è perciò la condizione di natura spirituale di coloro che non hanno la pace interiore, ed è l’opposto della condizione di chi invece questa pace la possiede. Parliamo di una pace che Dio solo può dare e di cui Maria è la Regina.

Nei messaggi che la Madonna ha dato a Medjugorje, il contrario di pace è inquietudine, più che guerra.

Dove regna Dio, regna la pace; dove regna Satana, regna l’inquietudine.

A Satana interessa seminare inquietudine, perché essa è strettamente connessa col disordine interiore che porta al disordine esteriore e ad ogni tipo di male. Con l’inquietudine egli avvolge le anime, i cuori e i pensieri dell’uomo in modo tale che con facilità “miete le anime per attirarle a sé” (25 luglio 2020). 

 

L’inquietudine è madre dell’insoddisfazione e della ricerca di soluzioni effimere. L’uomo allora, trovandosi a vivere un malessere generale, anche psicologico e fisico, cerca la pace perché è una sua necessità innata, ma in questa situazione è portato a cercarla “nei posti sbagliati”:

“Cercate la speranza e la consolazione nei posti sbagliati.” (2 marzo 2009)[2].

Questo crea un circolo vizioso perché, quando la pace viene cercata nei posti sbagliati l’inquietudine si rigenera e aumenta:  

“La vostra anima è inquieta perché lo spirito è debole e stanco di tutte le cose terrene.” (25 aprile 2015).

 

Colpisce che, nei messaggi a Mirjana i termini relativi all’inquietudine siano distribuiti a partire dal 2006; mentre nei messaggi a Marija sono concentrati a partire dal 2015, e sono molti di più. In ogni caso, non esiste in questi messaggi una prospettiva positiva o benevola dell’inquietudine, ma è sempre qualcosa di negativo e pauroso.

 

In questi messaggi, inoltre, l’inquietudine sta insieme all’odio e alla guerra, ai litigi, al disordine morale, all’insoddisfazione esistenziale, all’ orgoglio e all’egoismo.

Nell’anno in cui aveva annunciato che “Satana è sciolto dalle catene” (1° gennaio 2001) la Madonna ci fece una rivelazione, avvertendoci che “l’inquietudine ha cominciato a regnare nei cuori” (25 novembre 2001) e contemporaneamente anche l’odio ha cominciato a regnare nel mondo insieme alla guerra.

Dove abita l’inquietudine si trova pure “la morte senza speranza” (25 novembre 2010) e la rinuncia a credere in un futuro migliore. Da qui la tentazione dello scoraggiamento e della disperazione che conduce alla morte eterna:

“Cari figli, con amore materno io vi prego: datemi le vostre mani, permettete che io vi guidi. Io, come Madre, desidero salvarvi dall’inquietudine, dalla disperazione e dall’esilio eterno.” (2 maggio 2012).  

 

Pertanto, nei messaggi in cui la Madonna mette in guardia dall’inquietudine o ne denuncia la presenza, indirizza ed esorta alla speranza che si trova solo in Dio; oppure ci incoraggia a credere in un mondo e un futuro migliore. “Per questo sono con voi, perché Lui, l'Altissimo, mi manda tra di voi per esortarvi alla speranza e voi sarete portatori di pace in questo mondo inquieto.” (25 novembre 2021). E lo stesso ha detto nell’ultimo messaggio: “Perciò l'Altissimo mi ha inviato a voi per guidarvi verso la via della pace e della comunione con Dio e con gli uomini. Voi, figlioli, siete le mie mani estese: pregate, digiunate e offrite sacrifici per la pace, tesoro al quale anela ogni cuore.” (25 ottobre 2023).

Nel seguente messaggio c’è il riepilogo di quello che abbiamo appena detto:

“Cari figli! In questo tempo inquieto in cui il diavolo miete le anime per attirarle a sé, vi invito alla preghiera perseverante affinché nella preghiera scopriate il Dio d'amore e di speranza. Figlioli, prendete la croce fra le mani. Essa sia per voi d'incoraggiamento che l'amore vince sempre in modo particolare adesso che la croce e la fede sono rifiutate. Voi siate il riflesso e l'esempio con le vostre vite che la fede e la speranza sono ancora vive ed è possibile un nuovo mondo di pace. Io sono con voi e intercedo per voi davanti a mio Figlio Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.” (25 luglio 2020). 

 

Lo stesso in quest’altro messaggio:

''Cari figli! Anche oggi sono con voi per dirvi: figlioli, chi prega non ha paura del futuro e non perde la speranza. Voi siete stati scelti per portare la gioia e la pace, perché siete miei. Io sono venuta qui con il nome: Regina della Pace, perché il diavolo vuole l’inquietudine e la guerra, vuole riempire il vostro cuore di paura per il futuro, e il futuro è di Dio. Perciò siate umili, pregate ed abbandonate tutto nelle mani dell’Altissimo che vi ha creati. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.'' (25 marzo 2021). 

Per questo l’ultima parola è di Dio,  ed è parola di speranza.

La medicina contro l’inquietudine è sempre la stessa, la preghiera, il digiuno, la conversione, il ritorno a Dio, l’invito ad essere coraggiosi e testimoni della speranza e della pace che solo Dio può dare.

Ecco la strada per vincere la disperazione a cui porta l’inquietudine:

 

“Cari figli, le mie parole sono semplici, ma colme di amore materno e preoccupazione. Figli miei, sopra di voi si allargano sempre più le ombre delle tenebre e dell’inganno, io vi chiamo verso la Luce e la Verità, io vi chiamo verso mio Figlio. Solo Lui può convertire la disperazione e il dolore in pace e serenità, solo Lui può dare speranza nei dolori più profondi.” (2 settembre 2018).

 

“Cari figli, mentre con materna preoccupazione guardo nei vostri cuori, vedo in essi dolore e sofferenza; vedo un passato ferito e una ricerca continua; vedo i miei figli che desiderano essere felici, ma non sanno come. Apritevi al Padre. Questa è la via alla felicità, la via per la quale io desidero guidarvi. Dio Padre non lascia mai soli i suoi figli e soprattutto non nel dolore e nella disperazione. Quando lo comprenderete ed accetterete, sarete felici. La vostra ricerca si concluderà. Amerete e non avrete timore. La vostra vita sarà la speranza e la Verità che è mio Figlio. […]” (2 gennaio 2012)  

 

Franco Sofia

(foto LaPresse)

 



[1] “Se volete essere felici, fatevi una vita semplice ed umile. Pregate molto e non vi preoccupate troppo dei vostri problemi: lasciateli risolvere a Dio e abbandonatevi a Lui!” (4 gennaio 1982). “Voi, figli miei, voi dovete preoccuparvi soltanto per la vostra anima, perché essa è l’unica cosa che vi appartiene sulla terra. Sudicia o pura, la porterete davanti al Padre Celeste.” (2 luglio 2016).

[2] Messaggio del 18 marzo 2000 “Cari figli! Non cercate la pace e il benessere invano nei luoghi sbagliati e nelle cose sbagliate. Non permettete ai vostri cuori di diventare duri amando la vanità. Invocate il nome di mio Figlio. RiceveteLo nel vostro cuore. Solo nel nome di mio Figlio sperimenterete il vero benessere e la vera pace nel vostro cuore. Solo così conoscerete l´Amore di Dio e lo diffonderete. Vi invito a diventare i miei Apostoli.