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mercoledì 8 dicembre 2021

UNO SGUARDO SUL FUTURO – I SEGRETI (IX PARTE) - IL TEMPO DELLA BATTAGLIA 2 - LA DONNA VESTITA DI SOLE

 

 

 


IL TEMPO DELLA BATTAGLIA 2 - LA DONNA VESTITA DI SOLE

 

Nelle parole che Mirjana ha dettato alla fine delle sue apparizioni la battaglia è presente attraverso accentuazioni e sfumature proprie che lasciano trasparire la Regina della Pace come la Donna vestita di sole dell’Apocalisse, che lotta contro il Drago. Infatti, ci troviamo nel “tempo di lotta contro Satana” (18 marzo 1991).

La Donna dell’Apocalisse, mentre si trova nelle doglie del parto, cerca di salvare il Figlio. Ma Lei, non ha partorito solo il Figlio – “maschio, destinato a governare tutte le nazioni con scettro di ferro” (Ap 12,5) – sotto la Croce ci ha partorito tutti: Lei è la Madre di tutti gli uomini!

 

Dall’Apocalisse sappiamo che Satana quando scopre che non può nulla contro la Donna “se ne andò a fare guerra contro il resto della sua discendenza, contro quelli che custodiscono i comandamenti di Dio e sono in possesso della testimonianza di Gesù.” (Ap 12,17).

 

E per questo, in modo commovente, la Madonna rivela ai suoi Apostoli che "Come la madre lotta per i propri figli, io prego e lotto per voi.” (2 gennaio 2008). 

In questa lotta materna, la nostra dolcissima Madre chiede aiuto ai suoi Apostoli:

“Figli miei, aiutatemi nella mia lotta materna e pregate con me affinché i peccatori conoscano i loro peccati e si pentano sinceramente.” (2 dicembre 2012).

 

Mentre noi la aiutiamo, Lei rimane con noi in questa lotta che si è spostata sulla terra:

“Desidero prendervi per mano e camminare con voi nella lotta contro lo Spirito impuro. Cari figli, consacratevi completamente a me.” (18 marzo 2012). 

 Gesù, anche Lui, attraverso sua Madre, ci chiede di lottare contro il Male:

Mio Figlio “Chiede la vostra lotta interiore contro l’egoismo, il giudizio e le umane debolezze. Perciò io, come Madre, vi dico: pregate, perché la preghiera vi dà forza per la lotta interiore.” (2 agosto 2016). 

 

Prima di chiudere il ciclo delle apparizioni del 2 del mese, la Madonna ci fa una rivelazione:

“Figli miei, la vostra lotta è dura; e lo sarà ancora di più, ma voi seguite il mio esempio.” (18 marzo 2018).

 La lotta non finisce perché finiscono le apparizioni del 2 del mese, ma, anzi, diventerà sempre più dura.

Se gli Apostoli vogliono aiutare sul serio la loro Madre e Regina, devono meditare col cuore i suoi messaggi e ubbidirLe rispondendo ai suoi consigli e ammonimenti. Come quando chiese di utilizzare persino le loro croci in questa lotta:

“Che le vostre croci siano per voi un mezzo nella lotta contro il peccato odierno.” (2 ottobre 2010). 

 Al fine di incoraggiarli perché non desistano, Ella  aggiunge rivelazione a rivelazione:

“Mio Figlio mi ha promesso che il male non vincerà mai, perché qui ci siete voi, anime dei giusti: voi, che cercate di dire le vostre preghiere col cuore; voi, che offrite i vostri dolori e sofferenze a mio Figlio; voi, che comprendete che la vita è soltanto un battito di ciglia; voi, che anelate al Regno dei Cieli. Tutto ciò vi rende miei Apostoli e vi conduce al trionfo del mio Cuore.” (2 novembre 2014).

 In questo messaggio troviamo diverse armi  che, nella lotta, utilizzano gli Apostoli della Regina della Pace: preghiere col cuore, dolori e sofferenze offerte a Gesù, consapevolezza che la vita terrena dell’uomo non è eterna, brama ardente del Regno dei Cieli.

 

La responsabilità degli Apostoli è grande, in considerazione degli sviluppi futuri dell’evento Medjugorje. La Madonna, infatti, desidera coinvolgerli in tutti i modi, stimolandoli e mostrando loro che il traguardo finale è anche frutto della loro opera, perché riguarda la stessa missione che hanno accettato di realizzare insieme a Lei quando hanno detto “si” alla chiamata  a diventare suoi Apostoli:

“Il mio cuore vuole vincere attraverso di voi e trionfare. Aprite i vostri cuori.  Voglio condurvi a questo.” (2 maggio 2006).

I dolcini che la Gospa ha dispensato ai suoi Apostoli non si contano; l’ha fatto perché siano più consapevoli dell’importanza della loro missione:

“Purificatevi e accettate la mitezza e l'umiltà. Mio Figlio avrebbe potuto vincere con la forza, ma ha scelto la mitezza, l'umiltà e l'amore. Seguite mio Figlio e datemi le vostre mani, affinché insieme saliamo sul monte e vinciamo.”  (2 luglio 2007).

 La Madonna dice: “insieme saliamo sul monte e vinciamo”, perché la vittoria sul Male è frutto dell’azione congiunta del Cielo e della Terra, e dell’azione congiunta degli stessi Apostoli tra di loro. Da qui l’ammonimento di Maria:

“Come singoli, figli miei, non potete fermare il male che vuole regnare nel mondo e distruggerlo. Ma per mezzo della volontà di Dio, tutti insieme con mio Figlio, potete cambiare tutto e guarire il mondo.” (2 agosto 2011).
   La vittoria è nelle mani degli Apostoli della Regina della Pace, solo se essi saranno uniti nell’amore:

“L’amore unito dei miei Apostoli vivrà, vincerà e svelerà il Male.” (2 novembre 2016). 

 Quello delle promesse, numerosissime, che la Vergine Maria ha fatto ai suoi Apostoli, col proposito di sostenerli nella battaglia tra il Bene e i Male perché non desistano dalla loro missione, è un capitolo a parte.

 

 

L’AMORE VINCE

 

Specifica dei messaggi consegnati agli Apostoli della Regina della Pace, è l’insistenza a usare l’amore come arma, come abbiamo visto nel messaggio precedente. Forse ancora di più della stessa preghiera, che la Madonna, tuttavia, ha chiesto diverse volte da utilizzare nella lotta contro Satana.

 Ecco alcuni inviti in questo senso:

“Cari figli, vi invito ad essere coraggiosi e a non desistere, perché anche il più piccolo bene, il più piccolo segno d’amore vince il Male sempre più visibile.” (2 ottobre 2018).

Per questo:

“Dovete pregare moltissimo per avere quanto più amore possibile, perché l’amore vince la morte e fa sì che la vita continui.” (2 ottobre 2015).
  Il trionfo del Cuore Immacolato di Maria è il trionfo del Suo Amore, che è l’Amore di Dio:

“Pregate affinché il mio Amore vinca in ogni cuore, perché questo Amore che perdona si dona e non cessa mai.” (2 febbraio 2015).

 Ma cosa protegge da tutte le forme del Male, mentre imperversa la battaglia determinante per le sorti di tutta l’umanità?

Nel messaggio, tra i più diffusi, che la Madonna ha dato a Mirjana nel 1982, e in cui rese manifesti i progetti di Satana per il nostro tempo, ci svelò anche, probabilmente con grande costernazione dei modernisti, alcuni segreti per proteggerci:

“Proteggetevi dunque con il digiuno e la preghiera, soprattutto con la preghiera comunitaria. Portate addosso oggetti benedetti e poneteli anche nelle vostre case. E riprendete l'uso dell'acqua benedetta!” (14 aprile 1982).

Oltre a questi mezzi di difesa e protezione, al cui vertice stanno sempre la preghiera e il digiuno, la Madonna ai suoi Apostoli ha promesso una protezione speciale per mezzo del suo Amore e del suo Manto:

“Col mio amore vi proteggerò dallo Spirito del Male.” (2 settembre 2012).

“Apostoli del mio amore, vi circondo col mio manto perché, come Madre, desidero proteggervi.” (2 luglio 2017).

“Il mio amore vi avvolgerà come un manto e farà di voi Apostoli della mia luce, della luce di Dio. Con l’amore che proviene dall’umiltà, porterete la luce dove regna la tenebra, la cecità. Porterete mio Figlio, che è la luce del mondo.” (2 luglio 2014).

  Cos’è questo manto materno?

C’è chi ha affermato, e personalmente lo condivido, che a Madonna lo ha ricevuto nel giorno dell’Annunciazione, quando l’angelo ha detto: “Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo".

Suor Emmanuel ha detto durante una sua conferenza:

“La Madonna è coperta dall’Altissimo, questo è il manto materno da quel giorno. Ma questo manto è fatto di Dio stesso, per questo Satana non ha mai potuto penetrare questo manto perché era Dio stesso; dunque, tutti coloro che sono dentro sono protetti dalla Madonna, ma potremmo essere fuori da questo manto. Se non facciamo quello che ci chiede siamo fuori da questo manto. E bisogna vivere i messaggi. Per essere sotto questo manto non possiamo dire “mamma, questo non lo faccio perché non ce la faccio” come se una mamma ci chiedesse una cosa impossibile: Messa, Rosario, digiuno, lettura delle Sacre Scritture.”[1]

 

(continua)

 

 Franco Sofia

(Per approfondire: Franco Sofia, Medjugorje. Apostoli della Regina della Pace. Ultima chiamata, ed. MIMEP, 2020)

Qui troverete la I PARTE, TERZO SEGRETO DI FATIMA E MEDJUGORJE:

 https://apostolidellareginadellapace.blogspot.com/2021/10/uno-sguardo-sul-futuro-i-segreti-i-parte.html

Qui troverete la II PARTE, ECCO PERCHÉ I SEGRETI SONO DETERMINATI DA DIO:

 https://apostolidellareginadellapace.blogspot.com/2021/10/uno-sguardo-sul-futuro-i-segreti-ii.html

Qui troverete la III PARTE, GLI APOSTOLI DELLA REGINA DELLA PACE E I SEGRETI

https://apostolidellareginadellapace.blogspot.com/2021/10/uno-sguardo-sul-futuro-i-segreti-iii.html

Qui troverete la IV PARTE, LE TRACCE DEI SEGRETI NASCOSTE TRA LE RIGHE DEI MESSAGGI

https://apostolidellareginadellapace.blogspot.com/2021/10/uno-sguardo-sul-futuro-i-segreti-iv.html

Qui troverete la V PARTE, GLI INDIZI NEI MESSAGGI CONSEGNATI A MIRJANA

https://apostolidellareginadellapace.blogspot.com/2021/11/uno-sguardo-sul-futuro-i-segreti-v.html

Qui troverete la VI PARTE, QUESTO TEMPO È UN PUNTO DI SVOLTA

https://apostolidellareginadellapace.blogspot.com/2021/11/uno-sguardo-sul-futuro-i-segreti-vi.html

Qui troverete la VII PARTE, LE FRASI SEGNALE

https://apostolidellareginadellapace.blogspot.com/2021/11/uno-sguardo-sul-futuro-i-segreti-vii.html

Qui troverete la VIII PARTE, IL TEMPO DELLA BATTAGLIA 1

https://apostolidellareginadellapace.blogspot.com/2021/12/uno-sguardo-sul-futuro-i-segreti-viii.html



[1] "Siamo dentro una guerra, ma Maria prepara il Trionfo e c'è già chi lo vive", in https://lanuovabq.it/it/siamo-dentro-una-guerra-ma-maria-prepara-il-trionfo-e-ce-gia-chi-lo-vive.

sabato 4 dicembre 2021

L'IMPOSIZIONE DI UN NUOVO LINGUAGGIO - Intervento di Marguerite Anne Peeters

 


“L'imposizione mondiale del nuovo linguaggio è allo stesso tempo orizzontale e verticale. Orizzontale perché il nuovo linguaggio si è già diffuso ovunque nel mondo, 

anche nei luoghi più remoti.

Non è più esterno alla Chiesa:  molte ong, organismi di aiuto, università, associazioni femminili cattoliche, sacerdoti e pastori, l'hanno già adottato, a livelli diversi.”

Tratto da “ L'imposizione del linguaggio”, di Marguerite A. Peeters, Direttore di Dialogue Dynamics (Bruxelles), in ©L'Osservatore Romano, 23 ottobre 2009.







CHI HA DETTO CHE C’È L’ANTICRISTO DIETRO IL DOCUMENTO CHE VOLEVA CANCELLARE IL NATALE?

Tanti hanno gridato alla vittoria perché sarebbe stato ritirato il documento della Commissione europea (Union Of Equality. European Commission Guidelines for Inclusive Communication) reo di questa accusa infamante. In realtà il documento è stato sospeso, in attesa di studiarne un altro.

Molti di voi che avete letto l’articolo de “Il Giornale”, che ha spiattellato il progetto di cancellare il termine Natale e Maria, insieme a tanti altri, avete anche fatto ricorso allo spettro dell’anticristo.

E non a torto.

Dopo aver condiviso l’articolo su Facebook, è apparsa una scritta “Contesto mancante”. Con l’appoggio evidente della stessa Facebook, “Open online”, [sito web “edito da una società a impresa sociale fondata da Enrico Mentana con lo scopo di costruire un giornale online che valorizzi i giovani, negli ultimi anni tagliati fuori anche dal giornalismo”, e divenuta partner di Facebook con lo scopo di smontare le bufale e le false notizie che circolano sul web], ha sovraesposto il proprio punto di vista direttamente sui post che fanno riferimento all’articolo apparso su “Il Giornale”. Secondo Open online, e quindi secondo Facebook, nel documento della Commissione europea non ci sarebbero divieti di alcun genere.

In realtà, la rivoluzione circa il linguaggio è iniziata nel secolo scorso. L’ha messo in evidenza Marguerite A. Peeters nel suo intervento al 22° Festival dei Giovani di Medjugorje, il 2 agosto 2011.

Marguerite Anne Peeters, giornalista, fondatrice e direttrice dell’Institute for Intercultural Dialogue Dynamics di Bruxelles, che studia il cambiamento culturale globale, è una specialista in globalizzazione etica. È l’autrice di “The Globalization of the Western Cultural Revolution: Key-Concepts, Operational Mechanisms” (La globalizzazione della rivoluzione culturale occidentale: concetti chiave, meccanismi operativi).   

Anche il Vaticano si è mostrato interessato ai suoi studi. Il 13 giugno 2008 Peeters ha svolto una relazione dal titolo “The Political Consequences of the Western Cultural Revolution” (Le conseguenze politiche della rivoluzione culturale occidentale), nell’ambito di una conferenza organizzata dal Pontificio Consiglio della giustizia e della pace sul tema “Politics, a Demanding Form of Charity” (La politica, una forma esigente di carità).

Marguerite A. Peeters non usa mezzi termini e, nelle sue riflessioni, non nasconde i progetti di Lucifero e dell’Anticristo che stanno dietro alla rivoluzione del linguaggio.

Volevano il contesto? Eccolo!

 

***

Intervento Marguerite Anne Peeters  il 2 agosto 2011

al 22° festival dei giovani di Medjugorje

 

 

 

Carissimi giovani amici, buongiorno! Come state? È una grande gioia essere oggi qui con voi !

Siamo stati chiamati a metterci alla scuola della Santissima Vergine. Vorrei meditare con voi sulla grazia che ci viene fatta, sui tempi nei quali ci troviamo, sulla chiamata e sulla battaglia che sono propri del nostro tempo.

 

Gesù ci insegna che, mentre la storia umana volge al termine, cioè verso il tempo del raccolto, il grano buono e la zizzania crescono fianco a fianco.  

 

Il progetto di Dio si realizza e va verso il suo compimento. Le grazie concesse al nostro tempo, la santità a cui siamo chiamati tutti, sono più grandi che mai. La civiltà dell’amore è già nata. Non ne abbiamo forse fatto l’esperienza ieri sera nell’Eucaristia?

 

Civiltà dell’amore. È straordinario, no? Quando, fino ad ora, nella storia dell’umanità, c’è stata una civiltà fondata sull’amore, una civiltà dell’amore?

 

Lucifero, d’altra parte, persegue disperatamente il suo progetto. Egli è omicida. La zizzania oggi ha raggiunto una crescita più grande che mai. Continua a crescere fino a quando sarà tagliata e bruciata nel fuoco. Marthe Robin, un’amica di Dio del nostro tempo, ha definito il demonio il «vincitore sconfitto». Già sconfitto dal sacrificio del Cristo, tuttavia, sta conducendo una battaglia contro i santi – contro ciascuno di noi.

 

Lo sappiamo bene: facciamo tutti i giorni l’esperienza del combattimento – feroce lotta tra la vita e la morte. Combattimento interiore. La Santa Vergine ci aiuta maternamente a deciderci per Dio.

 

Per comprendere il tempo nel quale ci troviamo, consideriamo  – brevissimamente ! – la storia della rivoluzione culturale che ha portato l’Occidente nel suo stato attuale. La secolarizzazione  è andata accelerando dopo il XVIII secolo, quando la culture a ucciso la paternità di Dio. Dio è diventato per molti un grande architetto. Ci ha abbandonati a noi stessi. Ha cessato di essere un padre amorevole. L’uomo è diventato maestro dell’universo, al posto di Dio.

 

Alla fine del XIX secolo, Nietzsche ha proclamato la « morte di Dio ». Dio era morto nella cultura occidentale. Nietzsche ha detto che perché possiamo guarire dalla disperazione conseguenza della perdita della fede, bisogna che l’uomo divenga Dio. Il potere era per Nietzsche il valore supremo, l’acquisizione del potere lo scopo di una vita condannata alla morte.

 

Nel XX secolo, siamo passati rapidamente dalla morte di Dio alla morte dell’uomo.

 

Prima la morte del padre – l’omicidio del padre, considerato l’origine della nostra repressione, perché abbiamo rigettato l’amore paterno; e dopo, la morte della madre, con la rivoluzione femminista che ha rivendicato il diritto della donna alla contraccezione e all’aborto. Il bambino è diventato il nemico della donna. La donna non era più la madre. La donna è diventata, prima di tutto, una cittadina detentrice di diritti. Ora, ogni donna è chiamata ad essere, come la Beata Vergine, sposa, vergine e madre.

A seguire, con la rivoluzione sessuale degli anni Sessanta, è arrivata la morte dello sposo. Si è passati dallo sposo al  partner. Lo sposo è unico. Lo è per la vita. Dio è nostro sposo per l’eternità. I partners sono molteplici, cambiano. Non durano. Non riempiono il cuore dell’uomo e della donna. Siamo fatti per avere uno sposo. 

E, infine, la morte del bambino. Senza padre e senza madre, come, infatti,  potremmo ancora essere bambini, figli, figlie ?

 

Nel corso di questo lungo processo di rivoluzione culturale occidentale, il cuore, la coscienza e la ragione   si sono progressivamente chiusi a ciò che è reale, vero, buono, amabile. Possesso, potere e divertimento sono diventati gli obiettivi.

 

A che punto siamo in questa lotta contro l’uomo e la donna immagine di Dio Trinità? Nella prospettiva del «genere» (gender), siamo alla negazione pura e semplice del disegno di Dio sull’uomo e la donna dopo le origini – alla negazione dell’identità maschile e femminile, della vocazione specifica dell’uomo alla paternità e della donna alla maternità, della loro complementarietà, persino del loro corpo sessuale, trattati come costrutti sociali.

 

Il gender, anti-cristico e anti-trinitario, è allo stato attuale una norma culturale e politica della governance mondiale. Questa norma non risparmia nessuna cultura, nessun paese.

 

Infatti, il demonio s’interessa molto alla globalizzazione, segno dei tempi in cui siamo. Più che mai, vuole sedurre, come dice l’Apocalisse, «ogni razza, popolo, lingua e nazione». Egli è intelligente e potente. Le sue strategie sono sottili. Dobbiamo dirgli «No» !

 

Quando il muro di Berlino è crollato nel 1989, la globalizzazione ha accelerato. L’ONU ho voluto costruire un nuovo consenso mondiale basato sull’etica per il XXI secolo.

È apparso un nuovo linguaggio: governance[1] mondiale, qualità della vita, benessere per tutti, salute riproduttiva, gender, diritti dei bambini, sviluppo sostenibile, emancipazione delle donne, auto-realizzazione, etica mondiale …

Ma questo linguaggio non parla di governo divino, di bene e di male, di figliolanza, di paternità, di maternità, di vita eterna, di pienezza, di  crescita, di creazione, di dono di sé, di comunione, di purezza, di verginità …

Oggi l'etica espressa dal nuovo linguaggio si globalizza alla velocità della luce. Questa etica è puramente laica. Il Cielo non esiste.  Bisogna fare dunque il meglio che si può, acquistare la salute, il benessere, l’autonomia, il potere, godere il più possibile della vita, dominare il mondo e «salvare se stesso» attraverso la tecnologia.  L’apostasia occidentale si globalizza. Stiamo costruendo un mondo senza Dio. Siamo tutti in lotta e dobbiamo scegliere da che parte stare!

 

Il vuoto culturale e spirituale diventa sempre più evidente e doloroso. Genera tanta sofferenza interiore in tutto il mondo.

 

La disfatta del vincitore sconfitto [Satana] diventa, però, sempre più evidente nel momento stesso in cui sembra regnare sul mondo intero. Tutti i popoli, senza eccezione, si interrogano sulla loro identità e il loro avvenire. Emerge, con sempre maggiore forza, nel cuore di ogni uomo, di ogni donna, di ogni bambino che siamo fatti per l'amore, per il dono sincero di noi stessi, per la comunione.

 

Siamo figli di Dio Padre, fratelli di Gesù, sposi dello Spirito Santo. Questa è la nostra identità, la nostra vocazione, la nostra felicità. Non c’è nient’altro. «Signore, da chi andremo ? Tu solo hai parole di vita eterna». Questa frase non è più attuale che mai?

La civiltà dell’amore è opera dello Spirito Santo, della Persona – Dono, della Persona- Amore. La comunione che desideriamo è Dio che la dona. Per questo bisogna nascere dall’alto.

 

All’orgoglio dei progetti di dominio del principe di questo mondo e della governance mondiale, Dio risponde attraverso l’umiltà, la dolcezza, la semplicità della Vergine Maria, attraverso il silenzio, la sua piccolezza, la sua obbedienza, il suo amore materno.

«Io sono la serva del Signore, si faccia di me secondo la Sua parola».

«Permettetemi figlioli di guidarvi, aprite i vostri cuori allo Spirito Santo perché tutto il bene che è in voi fiorisca e fruttifichi il centuplo.» (dal messaggio del 25 luglio 2011).

 

Cari giovani amici, non cercate maestri da seguire, perché non ce sono più! Oltretutto, Gesù ci ha detto che abbiamo un solo maestro : Dio. Siate dunque responsabili della vostra vita, impegnatevi nella libertà, amate, prendete l'iniziativa della carità, fate fruttificare i vostri doni, aprite il vostro cuore allo Spirito Santo, apritelo alle dimensioni del mondo intero, della civiltà dell'amore!

 

[traduzione dal francese di Franco Sofia]

 

Questo intervento è per forza di cose ridotto, anche se mantiene la sua efficacia, perché indirizzato a un pubblico di giovani e perché inserito in un contesto con orari misurati.

Io sono riuscito a ottenere dalla stessa Peeters un opuscolo risalente al 2006, formato PDF, e dal titolo “La nuova etica globale”, e in cui la Peeters esprime con più compiutezza gli stessi concetti.

Desidero mettere a disposizione almeno la parte iniziale:

 La nuova etica
Globale : sfide per la Chiesa

 

Presentazione

© Marguerite A. Peeters 2006

     Tutti i diritti riservati

 

L’obiettivo  di  questo opuscolo è  quello di  introdurci alle sfide della nuova

etica che si è imposta a livello mondiale a partire dalla fine della guerra fredda, e di incoraggiare i cristiani al discernimento.

Una rivoluzione culturale globale si è verificata immediatamente in seguito alla caduta del muro di Berlino del 1989: un nuovo linguaggio, nuovi paradigmi, norme, valori, stili di vita, metodi educativi e processi di governanza appartenenti ad un’etica nuova – ad un tempo postmoderna e, nei suoi aspetti radicali, post-giudaico-cristiana – si sono imposti con un successo folgorante in tutto il mondo.

 

La nuova etica vuole essere globalmente normativa: in pratica, sta già governando.

La maggioranza degli intellettuali e dei decisori hanno seguito le nuove norme e i nuovi valori senza prendere il tempo necessario per studiarne accuratamente la provenienza e le implicazioni, mentre solo una piccola minoranza è stata reazionaria. Né gli uni, né gli altri hanno attuato il necessario discernimento.

 

Il contenuto della nuova etica non è esplicito ed evidente. Presentandosi come “dolce” e “consensuale”, essa proviene in realtà largamente dall’apostasia occidentale e nasconde un programma anticristico.

 

Numerosi cristiani fanno già confusione fra la dottrina sociale della Chiesa e i paradigmi della nuova cultura. Il pericolo che i cristiani si allineino è particolarmente vivo nei paesi in via di sviluppo che oggi subiscono direttamente e con forza gli effetti della globalizzazione.

 

D’altra parte, i cristiani non possono però dubitare della guida provvidenziale degli eventi del mondo. Essi sono chiamati a discernere i segni dell’azione del Santo Spirito nella nuova cultura e ad evangelizzarla.

 

L’ignoranza delle vere poste in gioco, tanto sociopolitiche e culturali quanto antropologiche e teologiche, è abissale. Ora, l’ignoranza è sempre cattiva consigliera. I cristiani sono chiamati ad assumere le loro responsabilità. Il discernimento non può attuarsi senza un serio studio del contenuto e del processo della rivoluzione culturale.

Ci auguriamo che questo opuscolo possa rendere più evidente la necessità critica di un tale lavoro, che appartiene alla missione di evangelizzazione della Chiesa.

 

Una rivoluzione

culturale globale

 

A partire dalla fine della guerra fredda, centinaia di nuovi concetti si sono diffusi con estrema rapidità fino ai più remoti confini del mondo, esprimendosi attraverso i termini di un nuovo linguaggio. Citiamo, alla rinfusa, qualche esempio:

 

globalizzazione umanizzante,   cittadinanza globale,   sviluppo sostenibile, buona governanza,  etica mondiale,  diversità culturale,  libertà culturale, dialogo fra civiltà,  qualità della vita,  educazione per tutti,  educazione di qualità,  educazione fra “pari”,  educazione alla pace,  scelta informata, consenso informato, “gender”, pari opportunità, principio di equità, emancipazione (delle donne, dei bambini),  empowerment,  omoparentalità, omofobia, orientamento sessuale,  stili di vita, integrità corporea, aborto “senza rischi”, accesso ai diritti, diritto alla scelta, diritti sessuali e riproduttivi, diritti delle donne, diritti dei bambini, diritti delle generazioni future, organizzazioni non-governative (ONG), società civile, partenariati, trasparenza, partecipazione della base, democrazia partecipativa, reti transnazionali, olismo, costruzione di consenso, facilitazione, approccio inclusivo, campagne di sensibilizzazione, chiarificazione dei valori, agenti di trasformazione sociale, parlamento dei giovani, responsabilità sociale delle imprese, commercio equo, sicurezza umana, principio di precauzione, prevenzione…

 

Nessuno può più negare il predominio di questi concetti nella cultura

contemporanea, la cui caratteristica più evidente è quella di essere

globale.

 

 

Nel suo insieme, questo apparente guazzabuglio di termini e di concetti non può venire, in se stesso, né condannato, né approvato. Valori perenni e aspirazioni umane autentiche si mescolano ai frutti amari dell’apostasia occidentale che hanno viziato dall’interno il processo di globalizzazione.

 

Il nuovo linguaggio globale tende, tuttavia, ad escludere esplicitamente termini appartenenti alla tradizione giudaico-cristiana, quali:

 

verità,  morale,  coscienza,  ragione,  cuore,  volontà, genitori, sposo, marito, moglie, madre, padre, figlio, figlia, verginità, castità, complementarietà, servizio, autorità, gerarchia, giustizia, legge, comandamento,  dogma,  fede,  carità,  speranza,  sofferenza,  peccato, amico,   nemico,   natura,   rappresentanza democratica…

 

Non ha Jacques Derrida, maestro della decostruzione postmoderna, poco prima della sua morte nel 2004, in un’intervista al quotidiano Le Monde suggerito di eliminare la parola “matrimonio” dal codice civile francese per risolvere il problema dello statuto giuridico delle coppie omosessuali? L’esclusione di certe parole è un fattore importante da considerare nella nostra analisi.

 

Alcuni nuovi concetti si sono trasformati in paradigmi globali. Si è così passati da una generazione spontanea di concetti ad un processo normativo attraverso il quale le minoranze al potere della governanza mondiale sono riuscite ad imporre a tutti la loro interpretazione ideologica dei nuovi concetti: il processo normativo è andato di pari passo con un processo di radicalizzazione ideologica. Parlare pubblicamente dell’omosessualità come di un peccato, per esempio, viene ormai a violare una norma suprema della nuova cultura: il diritto di scelta assolutizzato o principio di non-discriminazione.

 

I nuovi concetti riflettono i drammatici cambiamenti culturali che segnano il passaggio della civiltà occidentale dalla modernità alla postmodernità, da paradigmi moderni ai paradigmi postmoderni, vale a dire:

 

dallo sviluppo come crescita allo sviluppo sostenibile;

dal governo alla governanza;

dalla democrazia rappresentativa la nuova etica Globale alla democrazia partecipativa;

dall’autorità all’autonomia e ai diritti dell’individuo;

dalle gerarchie all’uguaglianza;

dagli sposi ai partners;

dalla felicità alla qualità della vita;

dal dato al costruito;

dalla famiglia alla famiglia sotto tutte le sue forme;

dai genitori ai riproduttori;

dalla conoscenza alle competenze;

dalla crescita all’equilibrio;

dalla vita umana alla vita sotto tutte le sue forme;

dai bisogni materiali oggettivi e misurabili all’approccio arbitrario dei diritti; dalla carità ai diritti; dalla sofferenza con dignità al diritto di morire; dall’identità culturale alla diversità culturale; dalla sicurezza internazionale alla sicurezza umana;

dall’approccio settoriale all’approccio olistico;

dal voto alla maggioranza al consenso;

dal dogma alla libertà di interpretazione;

dall’internazionale al globale;

dai valori universali all’etica globale e via di seguito.

 

I cambiamenti culturali sopraggiunti in seguito alla fine della guerra fredda hanno assunto le dimensioni di una rivoluzione culturale globale.

Le loro implicazioni per la vita sociopolitica e per la trasmissione della fede cristiana sono estremamente complesse e devono essere studiate una ad una con estrema attenzione. […]

 




 

L’INTERVENTO IN LINGUA ORIGINALE

Intervention de Marguerite A Peeters le 2 août 2011

 

22ème festival des jeunes de Medjugorje

 

 

Bien chers jeunes amis, bonjour ! Comment allez-vous ? C’est une grande joie d’être ici, aujourd’hui. Avec vous !

 Nous avons été appelés personnellement à nous mettre à l’école de la Très Sainte Vierge. Je voudrais méditer avec vous sur la grâce qui nous est faite, sur le temps dans lequel nous sommes, sur l’appel et le combat qui sont propres à notre temps.

 Jésus nous enseigne qu’au fur et à mesure que l’histoire humaine s’achemine vers son terme, c’est-à-dire vers le temps de la moisson, le bon grain et l’ivraie grandissent, côte à côte.

 Le dessein de Dieu se réalise et va vers son accomplissement. Les grâces données à notre temps, la sainteté à laquelle nous sommes tous appelés, sont plus grandes que jamais. La civilisation de l’amour est déjà née. N’en avons-nous pas fait l’expérience hier soir, à l’eucharistie ?

 Civilisation de l’amour. C’est extraordinaire, non ? Quand jusqu’à présent dans l’histoire de l’humanité, y a-t-il eu une civilisation fondée sur l’amour – une civilisation de l’amour ? Seul l’amour demeure éternellement. La civilisation de l’amour nous ouvre à l’éternité. Elle est le royaume de Dieu.

 Lucifer, quant à lui, poursuit désespérément son projet. Il est homicide. L’ivraie a aujourd’hui atteint une croissance plus grande que jamais avant. Il continue à grandir jusqu’à l’heure où il sera coupé et consumé au feu. Marthe Robin, une amie de Dieu de notre temps, a appelé le démon le « vainqueur vaincu ». Déjà vaincu par le sacrifice du Christ, il mène néanmoins campagne contre les saints – contre chacun de nous.

 Nous le savons bien : nous faisons tous les jours l’expérience du combat – combat acharné entre la vie et la mort. Combat intérieur. La Sainte Vierge nous aide maternellement à nous décider pour Dieu.

 Pour comprendre le temps dans lequel nous sommes, considérons – très brièvement ! – l’histoire de la révolution culturelle qui a mené l’Occident à son état actuel. La sécularisation s’est accélérée depuis le 18ème siècle, quand la culture a tué la paternité de Dieu. Dieu est devenu pour beaucoup un grand architecte. Il nous laissait seuls à notre sort. Il a cessé d’être un père aimant. L’homme devenait maître de l’univers, à la place de Dieu.

 A la fin du 19ème siècle, Nietzsche a proclamé la « mort de Dieu ». Dieu était mort dans la culture occidentale. Nietzsche a dit que pour nous guérir du désespoir qui serait la conséquence de la perte de la foi, il fallait que l’homme devienne Dieu. Le pouvoir était pour Nietzsche la valeur suprême, l’acquisition de pouvoir le but d’une vie vouée à la mort.

 Au 20ème siècle, on est rapidement passé de la mort de Dieu à la mort de l’homme.

 D’abord la mort du père – le meurtre du père considéré comme source de notre répression, parce que nous avons rejeté l’amour paternel.

 Ensuite la mort de la mère, avec la révolution féministe qui a revendiqué le droit de la femme à la contraception et à l’avortement. L’enfant est devenu l’ennemi de la femme. La femme n’était plus mère. La femme est devenue avant tout une citoyenne détentrice de droits. Or toute femme est appelée à être, comme la Sainte Vierge, épouse, vierge et mère.

 A suivi, avec la révolution sexuelle des années 1960, la mort de l’époux. On est passé de l’époux aux partenaires. L’époux est unique. Il est pour la vie. Dieu est notre époux pour l’éternité. Les partenaires sont multiples, changeants. Ils ne durent pas. Ils ne remplissent pas le cœur de l’homme et de la femme. Nous sommes faits pour avoir un époux !

 Et enfin, la mort de l’enfant. Sans père et sans mère, comment en effet serions-nous encore enfants, fils, fille ?

 Au cours de ce long processus de révolution culturelle occidentale, le cœur, la conscience et la raison se sont progressivement fermés à ce qui est réel, ce qui est vrai, bon, aimable. La possession, le pouvoir et la jouissance sont devenus les objectifs.

 Où en est-on dans ce combat contre l’homme et la femme images de Dieu Trinité ? Avec la perspective du « genre » (gender), on en est à la négation pure et simple du dessein de Dieu sur l’homme et la femme depuis les origines – à la négation de l’identité masculine et féminine, de la vocation spécifique de l’homme à la paternité et de la femme à la maternité, de leur complémentarité voire même de leur corps sexué, traités comme des constructions sociales.

 Le gender, anti-christique et anti-trinitaire, est cependant une norme culturelle et politique de la gouvernance mondiale actuelle. Cette norme mondiale n’épargne aucune culture, aucun pays.

 Le démon s’intéresse en effet beaucoup à la mondialisation, signe des temps dans lesquels nous sommes. Plus que jamais, il veut séduire, comme le dit l’Apocalypse, « toute race, peuple, langue et nation ». Il est intelligent et puissant. Ses stratégies sont subtiles. Nous devons lui dire « non » !

 Lorsque le mur de Berlin est tombé en 1989, la mondialisation s’accélérait. L’ONU a voulu construire un nouveau consensus mondial sur l’éthique pour le 21ème siècle. Tout un nouveau langage est apparu : gouvernance mondiale, qualité de la vie, bien-être pour tous, santé reproductive, gender, droits des enfants, développement durable, autonomisation des femmes, auto-réalisation, éthique mondiale… Mais ce langage ne parle pas du gouvernement divin, de bien et de mal, de filialité, de paternité, de maternité, de vie éternelle, de plénitude, de croissance, de la création, de don de soi, de communion, de complémentarité, de pureté, de virginité…

 Aujourd’hui l’éthique qu’exprime le nouveau langage se mondialise à une vitesse foudroyante. Cette éthique est purement laïque. Le ciel n’existe pas. Il faut donc faire le mieux que l’on peut, acquérir la santé, le bien-être, l’autonomie, le pouvoir, jouir le plus possible de la vie, dominer le monde et se « sauver soi-même » par la technologie. L’apostasie occidentale se mondialise. Nous sommes en train de construire un monde sans Dieu. Nous sommes tous dans un combat et devons choisir notre camp !

 Le vide culturel et spirituel devient de plus en plus perceptible et pénible. Il génère tant de souffrances intérieures partout dans le monde.

 La défaite du vainqueur vaincu[3] devient cependant de plus en plus évidente au moment même où il semble régner sur le monde entier. Tous les peuples sans exception s’interrogent sur leur identité et leur avenir. Il apparaît avec une force toujours croissante dans le cœur de tout homme, de toute femme, de tout enfant, que nous sommes faits pour l’amour, pour le don sincère de nous-mêmes, pour la communion.

 Nous sommes les fils de Dieu Père, les frères de Jésus, les époux du Saint-Esprit. Telle est notre identité, notre vocation, notre bonheur. Il n’y en a pas d’autre. « Seigneur, à qui irions-nous ? Tu as les paroles de la vie éternelle ». Cette phrase n’est-elle pas plus actuelle que jamais ?

 La civilisation de l’amour est l’œuvre du Saint Esprit, la Personne-Don, la Personne-Amour. La communion que nous désirons, c’est Dieu qui la donne. Il nous faut pour cela naître d’en haut.

 A l’orgueil des projets dominateurs du prince de ce monde et de la gouvernance mondiale, Dieu répond par l’humilité, la douceur, la simplicité de la Vierge Marie, par son silence, sa petitesse, son obéissance, son amour maternel.

 « Je suis la servante du Seigneur, qu’il me soit fait selon sa parole ».

 « Permettez-moi, petits enfants, de vous guider. Ouvrez vos cœurs à l’Esprit Saint afin que tout le bien qui est en vous fleurisse et porte du fruit au centuple. » (message du 25 juillet 2011)

 Chers jeunes amis, ne cherchez pas des maîtres à suivre, car il n’y en a plus ! D’ailleurs, Jésus nous a dit que nous avions un seul maître : Dieu. Soyez donc responsables de votre vie, engagez-vous dans la liberté, aimez, prenez l’initiative de la charité, faites fructifier vos dons, ouvrez votre cœur à l’Esprit Saint, ouvrez-le aux dimensions du monde entier, de la civilisation de l’amour !



[1] Il significato di “governance” È un termine che nasce in ambito anglosassone in contrapposizione al termine “government”, assimilabile al nostro “governo”. La governance designa un modello di formulazione e gestione delle politiche pubbliche che si caratterizza da un più ridotto ruolo dello Stato in quanto unico attore competente sulle questioni dello sviluppo; una riduzione degli atteggiamenti autoritativi a favore di quelli concertativi, negoziali, contrattuali; la scomposizione dei ruoli propositivi e gestionali nelle politiche pubbliche in un numero alto di attori pubblici e l’ingresso di soggetti privati.

 [3] La disfatta del vincitore sconfitto

giovedì 2 dicembre 2021

UNO SGUARDO SUL FUTURO – I SEGRETI (VIII PARTE) - IL TEMPO DELLA BATTAGLIA

 

 

IL TEMPO DELLA BATTAGLIA

 

 “La nostra battaglia, infatti, non è contro creature fatte di sangue e di carne, ma contro i Principati e le Potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti.” (Efesini 6, 11).

   

Armature, corazze, dardi infuocati, scudi, elmi e spade dell’altro mondo, questo prospetta san Paolo agli Efesini, ma anche a tutti i cristiani di ogni tempo.

Tuttavia, le suggestioni di questo brano per l’opera degli Apostoli sono singolari.

Ecco il brano di san Paolo in questione:

 

“Rivestitevi dell’armatura di Dio, per poter resistere alle insidie del diavolo. La nostra battaglia, infatti, non è contro creature fatte di sangue e di carne, ma contro i Principati e le Potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti.

Prendete perciò l’armatura di Dio, perché possiate resistere nel giorno malvagio e restare in piedi dopo aver superato tutte le prove. State dunque ben fermi, cinti i fianchi con la verità, rivestiti con la corazza della giustizia, e avendo come calzatura ai piedi lo zelo per propagare il vangelo della pace. Tenete sempre in mano lo scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutti i dardi infuocati del maligno; prendete anche l’elmo della salvezza e la spada dello Spirito, cioè la parola di Dio. Pregate inoltre incessantemente con ogni sorta di preghiere e di suppliche nello Spirito, vigilando a questo scopo con ogni perseveranza e pregando per tutti i santi, e anche per me, perché quando apro la bocca mi sia data una parola franca, per far conoscere il mistero del vangelo, del quale sono ambasciatore in catene, e io possa annunziarlo con franchezza come è mio dovere.” (Ef 6,11-20).

 

La Chiesa ha sempre avuto la consapevolezza che, finché ci troveremo nella condizione terrena, vivremo nella prova e nel combattimento spirituale.

 

“La drammatica condizione del mondo che «giace» tutto «sotto il potere del maligno» (1 Gv 5,19) fa della vita dell'uomo una lotta:

«Tutta intera la storia umana è infatti pervasa da una lotta tremenda contro le potenze delle tenebre; lotta incominciata fin dall'origine del mondo, che durerà, come dice il Signore, fino all'ultimo giorno. Inserito in questa battaglia, l'uomo deve combattere senza soste per poter restare unito al bene, né può conseguire la sua interiore unità se non a prezzo di grandi fatiche, con l'aiuto della grazia di Dio.»”.[1]

 

In questa lotta o battaglia la Madre Chiesa ci viene in aiuto con i sacramenti e i sacramentali. Tutti i sacramenti rafforzano i credenti, alcuni in modo speciale. I sacramenti dell’iniziazione, per cominciare. L’Eucaristia, il Pane dei forti, soprattutto.

 

Nel corso della storia della Chiesa, con le sue apparizioni, la Vergine Maria ci ha messo costantemente in guardia nei confronti del Maligno, stimolandoci a lottare. Nel presente lavoro, a me tocca riferirmi solo alle apparizioni di Medjugorje.

 

Dividerò, perciò, questa riflessione in due parti. In questa prima parte metterò in evidenza alcune caratteristiche di ciò che la Madonna ha detto nei messaggi dei primi tempi e in quelli consegnati a Marija. Nella seconda parte, ciò che su questo tema la Madonna ha detto a tutto il mondo e, soprattutto, ai suoi Apostoli.

 

Per mezzo dei messaggi che la Madonna sta dando a Medjugorje, prima ancora e al di fuori di quelli dati ai suoi Apostoli, sappiamo che stiamo vivendo un momento epocale, una battaglia decisiva tra Bene e Male. Come si evince da questi due potenti messaggi dei primi anni:

“È giunta l’ora in cui a Satana è consentito di agire con tutte le sue forze e la sua potenza. L’ora presente è l’ora di Satana!” (10 febbraio 1983).

“Cari figli, oggi vi invito ad entrare in lotta contro Satana per mezzo della preghiera, particolarmente in questo periodo.  Adesso Satana vuole agire di più, dato che voi siete a conoscenza della sua attività. Cari figli, rivestitevi dell'armatura contro Satana e vincetelo con il Rosario in mano. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!” (8 agosto 1985).

 

La battaglia è lotta. Per questo la Madonna ha invitato a lottare contro il peccato, il male e contro Satana.

In opposizione a Satana che lotta per far dannare quante più anime possibile:

“Satana è forte e lotta per attirare a sé quanti più cuori possibile. Vuole la guerra e l’odio.” (25 ottobre 2020).

 

E “le tenebre lottano contro la luce.” (25 marzo 2018).

 

Nei messaggi a Marija, è intrigante l’affinità segnalata dalla Madonna tra Satana e il Modernismo, contro cui bisogna lottare:

“Voi figlioli, pregate e lottate contro le tentazioni e contro tutti i piani malvagi che Satana vi offre tramite il modernismo.” (25 marzo 2015). 

“Satana è forte e vuole farvi rivoltare tutti contro Dio, riportarvi su tutto ciò che è umano e distruggere nei cuori tutti i sentimenti verso Dio e le cose di Dio. Voi, figlioli, pregate e lottate contro il materialismo, il modernismo e l'egoismo che il mondo vi offre.” (25 gennaio 2017).

 

Riguardo all’armatura, citata, come abbiamo visto sopra, nel messaggio dell’8 agosto 1985,  occorre ricordarsi che la preghiera è una delle principali armi a cui fa riferimento la Regina della Pace nei messaggi che ha dato e che sta dando a Medjugorje.

Proprio come fa il Catechismo della Chiesa Cattolica, il quale ci ricorda che: “ Il combattimento e la vittoria sono possibili solo nella preghiera. È per mezzo della sua preghiera che Gesù è vittorioso sul tentatore, fin dall'inizio e nell'ultimo combattimento della sua agonia.” (CCC, 2849).

 

Il Rosario in mano è la spada che trafigge Satana.

In un messaggio che la Madonna diede ai sacerdoti, nel quarto anniversario delle apparizioni, li invitò a prendere sul serio la preghiera del Rosario, perché:

“Col Rosario – disse – vincerete tutti gli ostacoli che Satana, in questo momento, vuole procurare alla Chiesa cattolica.” (25 giugno 1985).

 

E a tutti i suoi cari figli, dopo tre anni, disse:

“La corona del Rosario sia sempre nelle vostre mani, come segno per Satana che appartenete a me.” (25 febbraio 1988).

 

Sempre sul Rosario, all’inizio dell’anno in cui sarebbe scoppiata la guerra civile nella ex-Jugoslavia, la Regina della Pace diede un messaggio forte:

“Satana è forte e desidera distruggere non solo la vita umana, ma anche la natura e il pianeta su cui vivete. Perciò, cari figli, pregate per poter essere protetti attraverso la preghiera con la benedizione della pace di Dio. Dio mi ha mandato tra voi per aiutarvi. Se volete, afferrate il Rosario; già, solo il Rosario può fare i miracoli nel mondo e nella vostra vita.” (25 gennaio 1991).

 

Arma è la “preghiera del cuore” e la croce:

“Che la vostra arma sia la preghiera! Con la preghiera del cuore vincerete Satana!” (5 settembre 1988).

“Siate forti nella preghiera e con la croce tra le mani pregate perché il male non vi usi e non vinca in voi.” (25 marzo 2015).

“Figlioli, prendete la croce fra le mani. Essa sia per voi d'incoraggiamento che l'amore vince sempre in modo particolare adesso che la croce e la fede sono rifiutate.” (25 luglio 2020). 

 

In questi messaggi scopriamo che anche il digiuno e la confessione fanno parte dell’armatura dei “cari figli” della Gospa:

“Ritornate al digiuno e alla confessione[2], affinché possiate vincere il male in voi e attorno a voi.” (25 ottobre 2016).

 

 Oltre alla preghiera, per vincere il peccato, la Madonna ha indicato l’amore:

“vincete con l'amore ogni peccato e con l'amore superate tutte le difficoltà che incontrate.” (10 luglio 1986).

 

Ma si vince soprattutto con l’Amore di Gesù:

“con l'amore di Gesù, sarete capaci di vincere ogni miseria in quel mondo doloroso che è senza speranza per quelli che non conoscono Gesù.” (25 novembre 1991”.

 

Nella battaglia abbiamo bisogno di scudi, di protezione. Appartenere, attraverso la consacrazione, a Gesù e Maria costituisce il massimo della protezione.

“figlioli, abbandonate le vostre vite nelle mani di Gesù affinché Lui vi guidi e vi protegga da ogni male.” (25 dicembre 2008).

“io intercedo le grazie e proteggo in modo particolare coloro che sono consacrati a me.” (31 agosto 1982).

“Consacratevi al mio Cuore Immacolato. Abbandonatevi totalmente a me ed io vi proteggerò e pregherò lo Spirito Santo perché si effonda su di voi. Invocatelo anche voi.” (2 agosto 1983).

 

Il 25 luglio 2019, in uno dei messaggi che ha creato più turbamento, la Madonna ci spiegò come l’appartenere al suo Cuore Immacolato e al Cuore di Gesù ci aiuterà a vincere nelle prove in arrivo:

“Figlioli, verranno le prove, e voi non sarete forti ed il peccato regnerà, ma se siete miei, vincerete perché il vostro rifugio sarà il Cuore di mio Figlio Gesù.”

 

Infatti, la consacrazione con la preghiera e la conversione, ci portano dritti alla vittoria:

“Nel mio Cuore Immacolato io sento che ci sono molti che si sono avvicinati a me e portano in maniera particolare nei loro cuori la vittoria del mio Cuore Immacolato pregando e convertendosi.” (25 agosto 2000).

 

Anche la benedizione protegge:

“pregate, perché la benedizione di Dio possa proteggere ognuno di voi da tutto il male che vi minaccia.” (25 aprile 1987).

 

Protezione, con una immagine potente, è il manto della Vergine Maria. In questi messaggi Lei ce l’ha ricordato diverse volte. Ma riguardo alla lotta contro Satana, una volta lo fece in riferimento alla parrocchia di Medjugorje e ai pellegrini che vi giungono:

“Cari figli, io amo questa parrocchia e con il mio manto la proteggo da ogni attività di Satana. Pregate perché Satana si allontani dalla parrocchia e da ogni persona che giunge in questa parrocchia.” (11 luglio 1985);

 

e successivamente, durante la guerra civile, proprio nel giorno del Natale, rivolta, non solo alla parrocchia di Medjugorje, ma a tutto il mondo:

“oggi desidero mettervi tutti sotto il mio manto e proteggervi da tutti gli attacchi satanici. Oggi è il giorno della pace, ma in tutto il mondo c'è molta mancanza di pace.” (25 dicembre 1992).

 

(continua)

 

 Franco Sofia

(Per approfondire: Franco Sofia, Medjugorje. Apostoli della Regina della Pace. Ultima chiamata, ed. MIMEP, 2020)

Qui troverete la I PARTE, TERZO SEGRETO DI FATIMA E MEDJUGORJE:

 https://apostolidellareginadellapace.blogspot.com/2021/10/uno-sguardo-sul-futuro-i-segreti-i-parte.html

Qui troverete la II PARTE, ECCO PERCHÉ I SEGRETI SONO DETERMINATI DA DIO:

 https://apostolidellareginadellapace.blogspot.com/2021/10/uno-sguardo-sul-futuro-i-segreti-ii.html

Qui troverete la III PARTE, GLI APOSTOLI DELLA REGINA DELLA PACE E I SEGRETI

https://apostolidellareginadellapace.blogspot.com/2021/10/uno-sguardo-sul-futuro-i-segreti-iii.html

Qui troverete la IV PARTE, LE TRACCE DEI SEGRETI NASCOSTE TRA LE RIGHE DEI MESSAGGI

https://apostolidellareginadellapace.blogspot.com/2021/10/uno-sguardo-sul-futuro-i-segreti-iv.html

Qui troverete la V PARTE, GLI INDIZI NEI MESSAGGI CONSEGNATI A MIRJANA

https://apostolidellareginadellapace.blogspot.com/2021/11/uno-sguardo-sul-futuro-i-segreti-v.html

Qui troverete la VI PARTE, QUESTO TEMPO È UN PUNTO DI SVOLTA

https://apostolidellareginadellapace.blogspot.com/2021/11/uno-sguardo-sul-futuro-i-segreti-vi.html

Qui troverete la VII PARTE, LE FRASI SEGNALE

https://apostolidellareginadellapace.blogspot.com/2021/11/uno-sguardo-sul-futuro-i-segreti-vii.html

 



[1] Così il Catechismo della Chiesa Cattolica al n. 409, che poi cita la Gaudium et spes, 37.

[2] Il Catechismo della Chiesa Cattolica raccomanda non solo la confessione nel caso di peccati gravi, ma anche la confessione frequente dei peccati veniali, perché “la confessione regolare dei peccati veniali ci aiuta a formare la nostra coscienza, a lottare contro le cattive inclinazioni, a lasciarci guarire da Cristo, a progredire nella vita dello Spirito.” (CCC, 1458).