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mercoledì 21 settembre 2022

Una parabola della lotta di Maria per la salvezza dei suoi figli.

 

L'AMORE DI UNA MADRE

Una parabola della lotta di Maria per la salvezza dei suoi figli.

 



 Una tribù pacifica viveva in una fertile valle ai piedi delle Ande. 

Un giorno un gruppo di rapinatori che si era nascosto tra le montagne attaccò il villaggio. Nel bottino rubato è stato trovato anche un bambino, quindi lo hanno portato con loro sulla montagna.

La gente della pianura non sapeva come raggiungere il ragazzo, perché non c'era sentiero che conducesse nel deserto roccioso e non c'erano tracce. Tuttavia, hanno inviato un gruppo dei loro migliori guerrieri a cercare il bambino e riportarlo a casa. La gente ha provato ora in un modo, ora in un altro; sali a sinistra, poi a destra. Anche dopo diversi giorni di faticosa camminata, non sono andati lontano. Vedendo che erano completamente impotenti e che i loro sforzi erano vani, decisero di tornare senza completare il loro lavoro.

All'improvviso videro la madre del bambino scendere dalla montagna che non potevano attraversare. Stava portando suo figlio in un sacco sulla schiena. Come ha fatto?

Una delle persone del gruppo l'ha salutata e ha detto: "Siamo le persone più forti del villaggio, ma non potevamo attraversare la montagna". Come ci sei riuscita?"
La donna alzò le spalle e rispose: "Non era tuo figlio".

(Fonte: medjugorje-info)




     In un tempo in cui si è portati a lasciarsi cadere le braccia e a perdere facilmente la speranza, la Madonna invece continua a lottare per la salvezza di tutti i suoi figli: di ognuno di loro, soprattutto di quelli che sono caduti nelle trappole di Satana. Ella fa e farà di tutto per strappare dalle mani del nemico di Dio e dell’uomo ogni anima.

Io “non perdo la speranza” ci ha detto nel 2011:

"Cari figli! Anche oggi sono con voi e vi guardo, vi benedico e non perdo la speranza che questo mondo cambierà in bene e che la pace regnerà nei cuori degli uomini. La gioia regnerà nel mondo perché vi siete aperti alla mia chiamata e all'amore di Dio.”

E poi ci ha aperto una finestra sul mondo spirituale, su ciò che altrimenti non potremmo vedere:

“Lo Spirito Santo cambia la moltitudine di coloro che hanno detto sì. Perciò desidero dirvi: grazie per aver risposto alla mia chiamata." (25 gennaio 2011).

La Madonna, perciò, non ci lascia soli a lottare contro il Male, ma è Lei che per prima conduce questa lotta, perché è Lei il segno grandioso dell’Apocalisse:

"Cari figli, con tutta la forza del mio cuore, io vi amo e mi dono a voi. Come la madre lotta per i propri figli, io prego e lotto per voi.”

Così affermò il 2 gennaio 2008 in uno dei messaggi consegnati a Mirjana. 

Tutti i buoni cristiani sono chiamati ad aiutare Maria in questa lotta apocalittica. In modo particolare Lei ha invitato i suoi “cari figli”

“Voi figlioli, pregate lo Spirito Santo perché vi trasformi e vi riempia con la sua forza di fede e di speranza perché possiate essere fermi in questa lotta contro il male.” (25 gennaio 2011).

Poi i suoi Apostoli:

“Figli miei, aiutatemi nella mia lotta materna e pregate con me affinché i peccatori conoscano i loro peccati e si pentano sinceramente.” (2 dicembre 2012).

E non ha nascosto loro che la lotta si farà sempre più dura:

“Figli miei, la vostra lotta è dura; e lo sarà ancora di più, ma voi seguite il mio esempio”.

Questo lo ha detto in un messaggio nel quale ha ripetutamente invitato a prendere sul serio la forza della fede. È il meraviglioso messaggio del 18 marzo 2018:

“Cari figli! La mia vita terrena era semplice. Amavo e gioivo per le piccole cose. Amavo la vita, dono di Dio, anche se dolori e sofferenze trafiggevano il mio cuore. Figli miei, avevo la forza della fede e una fiducia immensa nell'Amore di Dio.

Tutti coloro che hanno la forza della fede sono più forti.

La fede ti fa vivere secondo il bene, e la luce dell'Amore di Dio arriva allora sempre nel momento desiderato.

Questa è la forza che sostiene nel dolore e nella sofferenza.

Figli miei, pregate per avere la forza della fede, confidate nel Padre Celeste e non abbiate paura.

Sappiate che nessuna creatura che appartiene a Dio andrà perduta, ma vivrà in eterno.

Ogni dolore ha la sua fine, e comincia allora la Vita nella libertà dove arrivano tutti i miei figli, dove tutto avrà una ricompensa.

Figli miei, la vostra lotta è dura; e lo sarà ancora di più, ma voi seguite il mio esempio.

Pregate per avere la forza della fede, confidate nell'amore del Padre Celeste. Io sono con voi, mi manifesto a voi, io vi incoraggio. Con immenso amore materno accarezzo le vostre anime. Vi ringrazio”.

 

Franco Sofia

lunedì 19 settembre 2022

GLI APOSTOLI DELLA REGINA DELLA PACE come PONTI VIVENTI

 

GLI APOSTOLI DELLA REGINA DELLA PACE come PONTI VIVENTI

 

C’è una tribù in India che costruisce ponti viventi con le radici degli alberi, attraverso una tecnica che si tramanda da padre in figlio. Questi ponti resistono alle correnti più impetuose del tempo delle piogge, permettendo un passaggio tranquillo. Resistono perché le radici sono vive e sono abbarbicate al terreno a grandi profondità.




Così gli Apostoli della Regina della Pace, piccoli, umili, calpestati, stretti gli uni agli altri dalla grazia, ma ben fondati, invincibilmente solidi, permettono agli altri di attraversare tranquilli le due sponde del fiume in tempesta, aiutandoli a giungere al trionfo del Cuore Immacolato di Maria.


“Cari figli, in questo santo tempo di lieta attesa Dio ha scelto voi piccoli per realizzare i suoi grandi progetti. Figli miei, siate umili. Dio attraverso la vostra umiltà con la sua sapienza, delle vostre anime farà la sua dimora scelta. La illuminerete con le opere buone e così con il cuore aperto aspetterete la nascita di mio Figlio in tutto il suo amore generoso. Vi ringrazio cari figli” (2 dicembre 2008).  

Franco Sofia

sabato 17 settembre 2022

“SI NASCE UNA VOLTA SOLA E DOPO LA MORTE IL CORPO SI DECOMPONE E NON RIVIVRÀ PIÙ..."

 

“SI NASCE UNA VOLTA SOLA E DOPO LA MORTE IL CORPO SI DECOMPONE E NON RIVIVRÀ PIÙ.

Ogni uomo poi riceverà un corpo trasfigurato”.


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Una volta a Medjugorje la Madonna, sollecitata dagli stessi veggenti, spiegò con parole semplici quello che dovrebbe appartenere al patrimonio culturale, biblico e catechistico, di ogni buon cristiano, cioè cosa avviene al momento della morte e che ne sarà del nostro corpo.

Questo succedeva nei primi tempi:

“Al momento della morte si lascia la terra in piena coscienza: quella che abbiamo ora. Al momento della morte si è coscienti della separazione dell'anima dal corpo. È sbagliato insegnare alla gente che si rinasce più volte e che l'anima passa in diversi corpi. Si nasce una volta sola e dopo la morte il corpo si decompone e non rivivrà più. Ogni uomo poi riceverà un corpo trasfigurato. Anche chi ha fatto molto male durante la vita terrena può andare diritto in Cielo se alla fine della vita si pente sinceramente dei suoi peccati, si confessa e si comunica.” (24 luglio 1982).  

Con questa scusa, ha ribadito che non esiste reincarnazione. Su questo argomento ci eravamo soffermati tempo fa. Nella lettera agli Ebrei in modo tassativo si afferma: “per gli uomini è stabilito che muoiano una sola volta, dopo di che viene il giudizio” (Ebrei 9, 27).

Adesso vediamo che ne sarà del nostro corpo.

Il nostro corpo “non rivivrà più”, ma riceveremo “un corpo trasfigurato”, così come è avvenuto per la risurrezione di Gesù. Saremo sempre noi, ma in una realtà superiore.

Questo mistero l’aveva già spiegato san Paolo:

“Fratelli, qualcuno dirà: «Come risorgono i morti? Con quale corpo verranno?». Stolto! Ciò che tu semini non prende vita, se prima non muore. Quanto a ciò che semini, non semini il corpo che nascerà, ma un semplice chicco di grano o di altro genere. Così anche la risurrezione dei morti: è seminato nella corruzione, risorge nell’incorruttibilità; è seminato nella miseria, risorge nella gloria; è seminato nella debolezza, risorge nella potenza; è seminato corpo animale, risorge corpo spirituale.” (1 Cor 15, 35-37).

Qualcuno chiederà: “ma allora perché tanto rispetto per i corpi dei nostri morti?”.

La risposta ce la dà il Catechismo della Chiesa Cattolica: perché questo “rende onore ai figli di Dio, templi dello Spirito Santo.” (CCC, 2300).

 

Franco Sofia

mercoledì 14 settembre 2022

“Figli miei, unite le mani in preghiera e guardate verso la Croce in silenzio … solo nella Croce c’è la salvezza”.

 

“Figli miei, unite le mani in preghiera e guardate verso la Croce in silenzio … solo nella Croce c’è la salvezza”.

Foto Radiopostaja



“Figli miei, unite le mani in preghiera e guardate verso la Croce in silenzio. 
In questo modo troverete la fede affinché possiate diffonderla, 
troverete la verità affinché possiate distinguerla, 
troverete l’amore affinché possiate capire come amare realmente. 
Figli miei, Apostoli del mio amore, unite le mani in preghiera e guardate verso la Croce: 
solo nella Croce c’è la salvezza.” 


(Dal messaggio del 2 febbraio 2020).

“sappiate che i vostri dolori diverranno luce e gloria” (2 settembre 2017)

 

ESALTAZIONE DELLA CROCE

Apostoli miei “sappiate che i vostri dolori diverranno luce e gloria” (2 settembre 2017)


 

Gli Apostoli della Regina della Pace in modo speciale, ma anche tutti quelli che soffrono e offrono i loro dolori e le loro sofferenze al Signore per coloro che non conoscono l’Amore di Dio, entrano anche con pieno diritto nella schiera dei giusti. Entrano cioè tra coloro che fanno pendere la bilancia dalla parte del Bene, permettendogli di prendere il sopravvento sul Male. Sono inoltre tra i primi che hanno il diritto di godere a pieno del trionfo del Cuore Immacolato di Maria. L’ha detto la Madonna nella sua scuola di formazione dei suoi Apostoli:

“Mio Figlio mi ha promesso che il male non vincerà mai, perché qui ci siete voi, anime dei giusti: voi, che cercate di dire le vostre preghiere col cuore; voi, che offrite i vostri dolori e sofferenze a mio Figlio; voi, che comprendete che la vita è soltanto un battito di ciglia; voi, che anelate al Regno dei Cieli.” (2 novembre 2014). 

 

Nel suo insegnamento la Gospa si sforza di farci comprendere che c’è un disegno dietro tutto ciò che ci accade. Sta a noi non sprecare nulla, né il dolore e né la gioia, né la sofferenza e né l’amore: “nulla è casuale” (2 settembre 2016), “sono tutte grazie che mio Figlio vi dona” e che vanno fatte fruttificare con “l’amore e «la preghiera in Lui»”.

“Amare e pregare in Lui vuol dire — come Madre voglio insegnarvelo — pregare nel silenzio della propria anima, e non soltanto recitare con le labbra. Lo è anche il più piccolo bel gesto compiuto nel nome di mio Figlio; lo è la pazienza, la misericordia, l’accettazione del dolore ed il sacrificio fatto per gli altri.” (2 settembre 2016).

 

Negli ultimi anni della sua azione nei confronti dei suoi Apostoli, la Madonna ha insistito sull’importanza del dolore fisico, proprio quello che la nostra società odierna, al contrario, tende a sfuggire in tutti i modi.

 

[…] E più volte ha legato il dolore alla redenzione. È nel messaggio del 2 settembre 2017, che io definirei il poema del dolore, che Lei si è soffermata sul dolore come non ha fatto finora in nessun altro messaggio, invitando i suoi Apostoli all’accettazione e alla sopportazione: “per mezzo dell’Amore di Dio, dovete accettare il dolore e sopportarlo”. Fino a mostrarci ciò a cui i nostri occhi e la nostra mente non possono arrivare da soli:

“Mio Figlio ha portato il dolore perché ha preso su di sé i vostri peccati. Perciò voi, figli miei, Apostoli del mio amore, voi che soffrite: sappiate che i vostri dolori diverranno luce e gloria. Figli miei, mentre patite un dolore, mentre soffrite, il Cielo entra in voi, e voi date a tutti attorno a voi un po’ di Cielo e molta speranza”.

 

Franco Sofia

 

(Estratto da: Franco Sofia, Medjugorje. Apostoli della Regina della Pace. Ultima chiamata, Ed. MIMEP, 2020, Capitolo Nono)

martedì 13 settembre 2022

VIENE IL TEMPO DI MANIFESTARSI

 

VIENE IL TEMPO DI MANIFESTARSI

 

LA VERITÀ TRIONFERÀ MIRACOLOSAMENTE! (III PARTE)


 

Alcuni messaggi sulla Verità, che, come abbiamo visto, iniziano nel 2006, sembrano delineare degli Apostoli somiglianti a Giovanni Battista, il quale non ha avuto paura di dire e testimoniare la Verità anche a costo della vita.

A tal proposito – vedi la prima riflessione – riepilogando: il messaggio del 2 giugno 2015 è uno dei più importanti sul rapporto Apostoli -Verità, e nasconde un annuncio e una profezia, quest’ultima sicuramente collegata col trionfo del Cuore Immacolato di Maria: “la Verità trionferà miracolosamente”. Ma ad una condizione: “Se voi non temete e testimoniate con coraggio”; poco prima, infatti, aveva detto: “non abbiate paura di testimoniare la Verità”.

 

L’annuncio, che costituisce una delle espressioni cardine nei messaggi, è questo:

“è giunto il tempo delle opere di Verità, di mio Figlio”.

Questa espressione è simile ad un’altra, più recente:

“figli miei, siate pronti: questo tempo è un punto di svolta” (2 giugno 2017).

 

Con queste espressioni la Madonna ci prepara alla rivelazione dei segreti. E infatti contestualmente ci avverte: “siate pronti”.  Il momento che sta per giungere, cioè il tempo dei segreti, sarà un momento di Verità, nel quale il Signore metterà in luce le opere del Padre della Menzogna. In vista di questi eventi ormai prossimi la Gospa consegna un altro compito ai suoi Apostoli “andate e diffondete la Verità”.

Queste parole appartengono al messaggio del 2 ottobre 2016, nel quale c’è il primo invito a diffondere la Verità:

“Apostoli del mio amore, voi che pregate, vi sacrificate, amate e non giudicate: voi andate e diffondete la Verità, le parole di mio Figlio, il Vangelo. Voi, infatti, siete un Vangelo vivente, voi siete raggi della luce di mio Figlio. Mio Figlio ed io saremo accanto a voi, vi incoraggeremo e vi metteremo alla prova”.
  Il 2 aprile del 2017 ritorna sull’invito a non avere paura in questa testimonianza:

“Figli miei, non abbiate paura di dire la verità”.

 E infine, in uno degli ultimi messaggi sulla Verità, troviamo l’invito solenne ad annunciare la Verità:

"Vi invito all’annuncio della Verità e all’amore misericordioso” (2 maggio 2017).

 Inoltre, come abbiamo visto trattando le frasi segnale, a quegli stessi Apostoli ai quali all’inizio del 2000 aveva detto: “Pregate e aspettate”, il 2 maggio 2014 dice “pregate ed agite”.

 E questo perché viene il tempo di manifestarsi, come è avvenuto per  san Giovanni Battista e per Gesù.


Uscire allo scoperto.

L’Apostolo deve tuttavia mantenere l’equilibrio tra le varie esigenze della sua missione. Perché uscire allo scoperto, manifestarsi, non vuol dire trionfalismo. Il manifestarsi rimane un’opera di discernimento in cui l’azione principale appartiene allo Spirito Santo, allo Spirito di Gesù.

 

“A partire da voi e attraverso di voi agirà mio Figlio, perché sarete Uno.” (2 gennaio 2014).

 

Quanto più l’Apostolo  si svuota di sé stesso, tanto più fa posto a Gesù. Ma il suo primo traguardo è avere un cuore puro ed umile; sforzarsi di diventare piccolo, di essere semplice, modesto, ricolmo dell’Amore di Dio, santo, e, soprattutto, nascosto.  Tutto questo lo renderà docile alle mozioni dello Spirito Santo aiutandolo a individuare i momenti in cui manifestarsi, e il modo in cui farlo.

 

Infine, l’Apostolo non deve dimenticare che è uno strumento nelle mani della sua Madre e Regina. Come può il suo Cuore trionfare attraverso i suoi Apostoli, secondo le promesse fatte LORO ripetutamente,  se essi sono refrattari ai suoi insegnamenti?

Come può servirsi di loro se non obbediscono ai suoi consigli?

Al posto di obbedite, Lei, usando un linguaggio più biblico, dice “ascoltatemi”. A dire il vero ha invitato molto di più ad ascoltare il Padre e le Parole di suo Figlio. Ma anche quando dice “ascoltatemi”, lo dice in riferimento alle parole e agli insegnamenti di suo Figlio e agli inviti del Padre.

“Non chiudete gli occhi, non tappatevi le orecchie quando vi ripeto che grande è l’Amore di Dio! Ascoltate il mio invito, ascoltate la supplica che oggi vi rivolgo.” (18 marzo 1996).

“Dio vi ha dato libertà di scegliere la vita o la morte. Ascoltate con il cuore i miei messaggi per riconoscere cosa dovete fare e come troverete la via che conduce alla vita.” (18 marzo 2003).

“E’ sufficiente che in un cuore purificato mettiate mio Figlio al primo posto e potrete vedere. Ascoltatemi e permettetemi di condurvi maternamente a questo.” (18 marzo 2004).

“Voi siete ancora sordi e ciechi; mentre guardate il mondo attorno a voi non volete vedere dove sta andando senza mio Figlio. State rinunciando a Lui, ma Egli è la fonte di tutte le grazie. Mi ascoltate mentre vi parlo, ma i vostri cuori sono chiusi e non mi sentite. Non state pregando lo Spirito Santo affinché vi illumini.” (2 febbraio 2012).  

“figli miei, dovete essere poveri in spirito e pieni d’amore e di misericordia.Dovete avere cuori puri e semplici, ed essere sempre pronti a servire. Figli miei, ascoltatemi! Io dico tutto questo per la vostra salvezza.”  (18 marzo 2016).  

 

 

Franco Sofia

 

(Cfr. Franco Sofia, Medjugorje. Apostoli della Regina della Pace. Ultima chiamata, ed. MIMEP, 2020, Capitoli Settimo e Ottavo)

 

 LA VERITÀTRIONFERÀ MIRACOLOSAMENTE! (I PARTE)

IL FUTURO È ORMAI PRESENTE (II PARTE)


 

lunedì 12 settembre 2022

Gli Apostoli della Regina della Pace testimoni dei segni dei tempi

 

Gli Apostoli della Regina della Pace testimoni dei segni dei tempi




2 “GUARDATE I SEGNI DEL TEMPO E PREGATE”

“Figli miei, perché non riconoscete i segni del tempo? Perché non parlate di essi?” (2 aprile 2006)

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Quali sono dunque i segni del tempo a cui dobbiamo guardare e pregare?

Cosa ci ha fatto capire la Madonna attraverso i suoi stessi messaggi?

Cosa ci ha comunicato a tal proposito la veggente Mirjana nelle sue testimonianze?

Nella parte finale della prima riflessione su questo argomento, avevo fatto notare che già nel 2016 Mirjana osservando i segni del tempo poteva affermare che gli eventi contenuti nei segreti erano avviati.

Ma la Madonna ci aveva rimproverati di non saper leggere i segni del tempo a partire dal 2006, quindi 10 anni prima[1].

Rimproverare perché non si è capaci di leggere i segni dei tempi, l’aveva già fatto Gesù quando aveva fatto notare a quelli che lo stavano ascoltando che erano capaci di leggere i segni del tempo meteorologico, ma non sapevano riconoscere i segni che Dio stava inviando loro con suo Figlio Gesù.


L’INVITO ACCORATO DI MARIA

Quando fa riferimento ai segni del tempo, il linguaggio di Maria è accorato. Lo troviamo espresso con un interrogativo:  “Figli miei, perché non riconoscete i segni del tempo? Perché non parlate di essi?” (2 aprile 2006).

Ma perché adesso e non prima?

Il 2006 riveste una importanza particolare nella formazione degli Apostoli. Direi che è un anno cruciale.

In quest’anno troviamo l’inizio di 5 tappe fondamentali[2] in questa formazione, ma tra di esse emerge quella dell’amore.

Quell’anno il secondo messaggio, quello del 2 marzo, è stato un grido, uno squillo di tromba, un ammonimento :

“Dio è Amore! Dio è Amore! Dio è Amore!”.

Quel giorno secondo, come ha riferito Mirjana,  la Gospa era molto triste, ed ha parlato con Mirjana della situazione del mondo con tristezza.




Leggendo il grafico che ho inserito come immagine, è proprio nel 2006 che la Madonna inizia la formazione intensiva sull’Amore. A ottobre Ella esclamerà: “Questa è la chiamata dell’amore”. E in effetti a Medjugorje non esiste niente di paragonabile a questa scuola dell’Amore che la Madonna produrrà fino al 2020, anno in cui si concludono le apparizioni del 2 del mese, e quindi (lo si vede con chiarezza dagli ultimi due messaggi del 2021 e 2022) anche la formazione degli Apostoli nel suo complesso.

Come è possibile che questo grido-invito ad attenzionare l’Amore di Dio sia collegato con la lettura dei segni del tempo?

Il perché lo troviamo in abbozzo nel messaggio successivo a quello del 2 marzo:

“Cari figli! In questo tempo quaresimale vi invito alla rinuncia interiore. La strada che vi conduce a questa (rinuncia) passa attraverso l’amore, il digiuno, la preghiera e le opere buone. Solo con una totale rinuncia interiore riconoscerete l’Amore di Dio e i segni del tempo in cui vivete. Sarete testimoni di questi segni e comincerete a parlare di essi. A questo desidero condurvi. Grazie per avermi risposto.” (18 marzo 2006).

 

Qui la Madonna dice tre cose importanti: comincia a mostrarci le condizioni per saper leggere i segni del tempo, perché non tutti possono farlo; ci annuncia che saremo testimoni di questi segni e ne parleremo; infine, Lei stessa si assume la responsabilità di prepararci a questo compito: “a questo desidero condurvi”.

 

Dal messaggio successivo cominciamo a intuire che i segni del tempo sono collegati a coloro che non hanno conosciuto l’Amore di Dio:

“Cari figli, vengo a voi perché desidero col mio esempio mostrarvi l'importanza della preghiera per coloro che non hanno conosciuto l'Amore di Dio. Voi chiedetevi: mi seguite? Figli miei, perché non riconoscete i segni del tempo? Perché non parlate di essi? Venite con me, come Madre vi chiamo.” (2 aprile 2006).

 

E, infatti, diversi anni dopo la Madonna ce lo farà capire ancora di più attraverso una provocazione:

“Cari figli miei, non riconoscete i segni dei tempi? Non riconoscete che tutto quello che è intorno a voi, tutto quello che sta succedendo, accade perché non c’è amore?” (2 ottobre 2014).

 

I segni del tempo a cui si riferisce la Madonna sono perciò dovuti dalla mancanza di amore. E sono procurati da coloro che non conoscono l’Amore di Dio.

In questo messaggio la Madonna ci dà un altro spunto perché da soli sappiamo individuare i segni del tempo. Continuando perciò Ella afferma:

“Comprendete che la salvezza è nei veri valori, accogliete la potenza del Padre Celeste, amatelo e rispettatelo. Camminate sulle orme di mio Figlio.” (2 ottobre 2014).

 

Dal che si capisce che coloro che non conoscono l’Amore di Dio diffondono falsi valori, e sono responsabili di “tutto quello che sta succedendo” attorno a noi. Il che costituisce una avallo alla tesi di alcuni dei veggenti di Medjugorje, che, cioè, alcuni eventi contenuti nei segreti in parte provengono dall’uomo stesso. 

E questi eventi li stiamo già vivendo.

(continua)

Franco Sofia






[1] Per la verità ci sono due messaggi a Marija che sembrano riferirsi a questo tema, tutti e due del 1993. Il linguaggio non è lo stesso però di quello usato nei messaggi a Mirjana. In questi ultimi il linguaggio  è accorato, molto più preoccupato.

Nei due messaggi a Marija la Madonna chiede di discernere e capire “i segni di questo tempo”. Non troviamo un tono preoccupato. In tutti e due i messaggi la preoccupazione riguarda l’accoglienza dei suoi messaggi; infatti, ci invita ad accettare e a vivere i suoi messaggi “con serietà”. Nel primo di questi messaggi c’è un accenno a un “nuovo tempo”: “Io sono con voi e vi guido verso un nuovo tempo” (25 gennaio 1993). Non sembra che si tratti del nuovo tempo del Trionfo del Cuore Immacolato, come invece ha fatto in altri messaggi dati a Marija (ad esempio in quello del 25 giugno 1995). Nel secondo, con l’invito a leggere e vivere la Sacra Scrittura al fine di capire i segni d questo tempo, troviamo questa affermazione: “Questo è un tempo particolare” (25 agosto 1993).

Nei messaggi a Mirjana il linguaggio è più tecnico: “segni del tempo” o “segni dei tempi”, anziché “segni di questo tempo”, come in quelli dati a Marija. Da questo punto di vista si avvicina di più al linguaggio biblico.