Cerca nel blog

sabato 19 marzo 2022

SUL CUORE IMMACOLATO DI MARIA - ATTENZIONE: DIO LO VUOLE!

 

 

Foto Dani


SUL CUORE IMMACOLATO DI MARIA

Avrei una domanda...

+++

Scrive Francesca:

SUL CUORE IMMACOLATO DI MARIA

Avrei una domanda... prima preciso però che sono SICURA che a Medjugorje ci sia la Madonna e quindi sono sicura sull'autenticità dei messaggi.

So che uno dei criteri per dichiarare vere delle presunte apparizioni è che la Madonna o chiunque appaia (angeli, Santi) facciano riferimento al Vangelo e a Dio/Gesù e non a sé stessi, siano quindi come un dito che indica la strada, ossia Dio.

Infatti, a Medjugorje la Madonna dice "convertitevi, pregate, seguite i comandamenti" ed i comandamenti li ha dati Dio, non lei, quindi, fin qui tutto ok...

Però dice anche che "alla fine il mio cuore immacolato trionferà". Allora mi stavo chiedendo: ma non dovrebbe essere Dio/Gesù a trionfare?

Ringrazio per i chiarimenti che mi vorrete dare...

Francesca

+++

 

Carissima Francesca,

non trionferà soltanto il Cuore della nostra Mamma, ma anche il Cuore di Gesù e il nostro Cuore (cioè la Chiesa). Certo che è Dio a trionfare. Il regno di pace che inizierà col trionfo del Cuore Immacolato di Maria, o tempo di primavera come lo ha definito la stessa Gospa, sarà un regno di Dio. A questo porteranno le apparizioni di Maria, che mirano a cambiare il mondo così come lo conosciamo in modo radicale. Non dimentichiamo la promessa di Maria: alla fine dei segreti “il potere di Satana sarà infranto”.

Occorre ricordare che questa promessa per la prima volta è stata fatta a Fatima. Lucia di Fatima ha chiarito che si tratta di una ben precisa volontà di Dio, la stessa  che c’era per la richiesta di consacrazione della Russia al Cuore Immacolato e la devozione riparatrice dei Primi Sabati del mese.

Dio lo vuole! Ecco cosa scrive Lucia nelle sue Memorie:

“Poco dopo alzammo gli occhi verso la Madonna, che ci disse con bontà e tristezza: «Avete visto l'inferno, dove vanno le anime dei poveri peccatori. Per salvarle, Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore immacolato.” (13 luglio 1917, Terza Memoria).

Questa volontà di Dio appare, ancora più chiaramente, nelle parole di Giacinta a Lucia:

“Poco tempo prima di andare all'ospedale, mi diceva: «Ormai mi manca poco per andare in cielo. Tu rimani qui per dire che Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al Cuore immacolato di Maria. Quando verrà il momento di dirlo, non ti nascondere. Di' a tutti che Dio ci concede le grazie per mezzo del Cuore immacolato di Maria. Che gliele chiedano a Lei, perché il Cuore di Gesù vuole che al suo fianco si veneri il Cuore immacolato di Maria. Che chiedano la pace al Cuore immacolato di Maria; perché Dio l'ha affidata a Lei. Se io potessi mettere nel cuore di tutti il fuoco che mi brucia qui dentro nel petto e che mi fa amare tanto il Cuore di Gesù e il Cuore di Maria!».” (Terza Memoria).

È a Medjugorje che la Madonna ha detto con determinazione che “con il vostro aiuto sia realizzato tutto quello che voglio realizzare attraverso i segreti che ho iniziato a Fatima.” (25 agosto 1991).

Attraverso i messaggi dati a Mirjana, la Madonna ha spiegato ancora di più quello che tuttavia rimane in parte un mistero e il grande traguardo che bramano i suoi “cari figli”.

“Non posso rivelare molto sui segreti, - ha detto Mirjana – ma posso dire questo: la Madonna ha deciso di cambiare il mondo. Non è venuta ad annunciare la nostra distruzione, è venuta a salvarci e, con suo Figlio, trionferà sul male”. (Mirjana Soldo, Il mio Cuore trionferà, Ed. Matica hrvatska Čitluk, 2016, p. 148)

 Dio lo vuole! La Madonna lo ha ricordato in vari modi a Medjugorje, come quando il 2 dicembre del 2014 ci disse attraverso Mirjana:

“non perdete la speranza, ma seguitemi, perché il trionfo del mio Cuore è nel nome di Dio”.

                     “Ma in cosa consiste il trionfo del Cuore Immacolato di Maria?

La prima cosa ovvia che mi verrebbe da dire è che se a Medjugorje la Madonna si è presentata come Regina della Pace, e ha detto di essere venuta a completare ciò che aveva cominciato con i segreti di Fatima, annunciando più volte il trionfo del suo Cuore, questo significa che quando esso si realizzerà, Ella sarà riconosciuta da tutti come Regina della Pace. Maria aprirà le porte al Re della Pace, e con Lui regnerà come Regina della Pace.

La vittoria su Satana, tanto annunciata, consisterà principalmente in un tempo di pace, in un’Era di Pace o, forse meglio, un Regno di pace.

Il Trionfo verrà dopo una purificazione, perché l’umanità non è pronta per accogliere ciò che si stabilirà con esso: questo è lo scopo dei segreti.”  (Franco Sofia, Medjugorje. Apostoli della Regina della Pace. Ultima chiamata, ed. MIMEP, 2020, Cap. Quarto)

Maria aprirà la porta al Re della Pace.

Il trionfo del Cuore Immacolato di Maria è un intreccio di trionfi. La nostra Mamma vuole trascinarci in questo trionfo. Anche noi siamo chiamati a trionfare, e, anzi, questo trionfo è già iniziato. L’ha detto la Madonna in un messaggio:

“Cari figli, desidero condividere con voi la mia gioia. Nel mio Cuore Immacolato io sento che ci sono molti che si sono avvicinati a me e portano in maniera particolare nei loro cuori la vittoria del mio Cuore Immacolato pregando e convertendosi.” (25 agosto 2000).

Ma anche i veggenti ce l’hanno rivelato. Ad esempio, la veggente Marija nel 2019:

«Io credo che la Madonna stia realizzando il trionfo del suo Cuore Immacolato, come ha detto a Fatima. Anche attraverso di noi che abbiamo detto, sì  alla santità; sì a vivere i suoi messaggi; sì a vivere i comandamenti di Dio; sì a vivere e a gioire nella legge di Dio. Noi siamo poveri strumenti, ma quando il Signore ci prende, ci trasforma». (La veggente Marija il 25 giugno 2019 a padre Livio, per Radio Maria)

 

            Se la Madonna si servirà come di uno strumento dei suoi “cari figli”, e, soprattutto, dei suoi Apostoli, vuol dire che trionfo del suo Cuore, viene condiviso:

“Desidero che insieme, per mezzo dell'amore, i nostri cuori trionfino.” (18 marzo 2007).

Trionfo che passerà sempre attraverso l’unione con Gesù:

“L’amore vi darà l’unione in mio Figlio e il trionfo del mio Cuore.” (2 settembre 2008).

C’è un messaggio, nel quale secondo me si dice con chiarezza che il trionfo del Cuore Immacolato, è anche trionfo di Gesù:

“Se voi non temete e testimoniate con coraggio, la Verità trionferà miracolosamente.” (2 giugno 2015).    

Quando Gesù risusciterà nei cuori degli uomini, quello sarà il momento del trionfo del Cuore Immacolato di Maria.

“permettetemi di trasformare i vostri cuori, per aiutarmi affinché il mio Figlio risusciti in tutti i cuori e che il mio Cuore trionfi.” (2 aprile 2007) 

“[…] Voi vi interrogate: perché tante preghiere? Guardatevi intorno, cari figli, e vedrete quanto è grande il peccato che domina su questa terra. Perciò pregate perché Gesù trionfi. […]” (13 settembre 1984).


Ma per capire che il trionfo del Cuore Immacolato di Maria è trionfo di Dio, c’è anche un’altra strada: infatti la Madonna parla spesso di regno.

Ma quale regno? Infatti, se c’è una Regina della Pace è perché prima c’è un Re della Pace. Perciò il regno di cui parla la Madonna nei suoi messaggi è il Regno di Dio, il Regno di Gesù.

Esso comincia per forza nei cuori. Da qui l’invito appassionato della Gospa a far regnare la pace di Gesù nei propri cuori, perché così  nostri cuori diventano strumento del trionfo del Re della Pace nel mondo intero.

Quando la Madonna dice “vi porto la pace”, non sta portando una sua pace, ma il Re della Pace. Spesso nel giorno di Natale Lei lo ha  detto esplicitamente:

“Cari figli! Vi porto il Re della pace perché Lui vi dia la Sua pace.” (25 dicembre 2013)

“oggi quando fra le mie mani ho il piccolo Gesù, il Re della pace. Desidero darvi la pace, e voi portatela nei vostri cuori e donatela agli altri, fino a quando la pace di Dio regni nel mondo.” (25 dicembre 2002).

“pregate il Signore della Pace perché vi protegga sotto il suo manto e vi aiuti a capire la grandezza e l'importanza della pace nei vostri cuori, così da poterla diffondere dai vostri cuori nel mondo intero.” (25 dicembre 1990).

Se è vero che Satana regna, è anche vero che è destinato a fallire, e Dio a regnare:

“Cari figli, oggi vi invito all'abbandono totale a Dio. Tutto ciò che fate e tutto ciò che possedete, datelo a Dio, affinché Lui possa regnare nella vostra vita come Re di tutto. Non abbiate paura, perché io sono con voi anche quando pensate che non esiste via d'uscita e che Satana regna. Io vi porto la pace, io sono la vostra Madre e la Regina della Pace. Vi benedico con la benedizione della gioia, affinché Dio sia tutto per voi nella vita. Solo così il Signore potrà guidarvi attraverso me nelle profondità della vita spirituale. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!” (25 luglio 1988).

Il Cuore della nostra Regina e Madre non vede l’ora che giunga il trionfo del suo Cuore, ma non perché intende mettersi davanti a Dio, ma perché è necessario per fondare il Regno di Dio sulla terra e perché trionfi suo Figlio, il Re della Pace insieme ai sui “cari figli” e “Apostoli del suo Amore”:

“Pregate per la pace, affinché quanto prima regni un tempo di pace, che il mio cuore attende con impazienza.” (25 giugno 1995).

 

Franco Sofia

MESSAGGIO STRAORDINARIO A MIRJANA 18 marzo 2022

 






MESSAGGIO STRAORDINARIO A MIRJANA 

  L’apparizione annuale a Mirjana Dragićević-Soldo 18 marzo 2022

data: 18.03.2022.

La veggente Mirjana Dragićević-Soldo ha avuto apparizioni giornaliere dal 24 giugno 1981 fino al 25 dicembre 1982. In occasione della sua ultima apparizione quotidiana, rivelandole il decimo segreto, la Vergine le rivelò che avrebbe avuto apparizioni annuali il 18 marzo e così è stato in tutti questi anni. Più di mille pellegrini si sono riuniti per la preghiera del rosario. L’apparizione è iniziata alle 13:34 ed è durata fino alle 13:40.

 

''Cari figli!

Con amore materno vi invito a guardare verso mio Figlio, pieni di forza, fede e fiducia. ApriteGli i vostri cuori e non temete. Perché mio Figlio è la Luce del mondo ed in Lui è la pace e la speranza. Perciò vi invito di nuovo, di nuovo a pregare per i miei figli che non hanno conosciuto l’amore di mio Figlio affinché mio Figlio con la luce del Suo amore e speranza illumini anche i loro cuori e rafforzi voi, figli miei, e vi doni  pace e speranza. Sono con voi. Vi ringrazio.''

(Mirjana ha detto che la Madonna ha benedetto tutti.)

 

FONTE: http://www.medjugorje.hr/

giovedì 17 marzo 2022

IL MISTERO DI UN MESSAGGIO RIVELAZIONE

 

   


“Quello che ho iniziato a Fatima, terminerò a Medjugorje. Il mio Cuore trionferà”.

Così inizia il Capitolo 15 del diario di Mirjana. Questo virgolettato, così com’è, si trova solo qui e in interviste rilasciate da lei. Mirjana lo considera un messaggio della Madonna. È importante a tal punto da dare il titolo al suo libro: “Il mio Cuore trionferà”, affermazione quest’ultima che, per la verità, si trova anche in due messaggi della Gospa ai suoi Apostoli.[1]

Siccome non esistono messaggi noti in cui la Madonna a Medjugorje citi esplicitamente Fatima, se non quello del 25 agosto 1991 dato alla veggente Marija, è possibile che Mirjana abbia messo in bocca alla Madonna le parole di un messaggio privato, ritenendolo di dominio pubblico? Oppure si tratta di qualche messaggio dei primi tempi che però non è presente nelle raccolte ufficiose che circolano da tempo?

Che Mirjana le consideri parole testuali lo si denota da un’intervista rilasciata nel 2010. Alla domanda:

“(...) Si è fatta un'idea perché le apparizioni durano da così tanto tempo?

Mirjana risponde: "Apparendo così spesso, la Madonna, grazie al grande amore di Dio, del nostro Padre, ci sta preparando a tutto ciò che sta per accadere. Lei ha detto testualmente: «Ciò che ho iniziato a Fatima intendo terminarlo a Medjugorje, e alla fine il mio Cuore trionferà!». La Regina della pace ci prepara alla vittoria..." (Da Kresimir Sego (a cura di), I veggenti raccontano, stampato da Suton d.o.o., Siroki Brijeg, 2010, p. 28).

 

Mentre in una delle puntate di Excalibur (andate in onda dal 2002 al 2004) sembra rinviare a parole che la Madonna ha detto alla veggente Marija: “Una volta la Madonna ha detto, penso a Marija, perché loro hanno apparizioni tutti i giorni, «Quello che ho cominciato a Fatima, finirò a Medjugorje»”.

Ora, ripeto, c’è un solo messaggio a Medjugorje in cui è citata esplicitamente Fatima: quello del 25 agosto 1991:

“[…] Vi invito alla rinuncia durante nove giorni, affinché con il vostro aiuto sia realizzato tutto quello che voglio realizzare attraverso i segreti che ho iniziato a Fatima.

Vi invito, cari figli, a comprendere l'importanza della mia venuta e la serietà della situazione. Desidero salvare tutte le anime e presentarle a Dio.

Perciò preghiamo affinché tutto quello che ho cominciato sia realizzato completamente. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!” (Messaggio del 25 agosto 1991).

 

Qui il senso è sempre quello, solo che non sono quelle parole che Mirjana considera testuali.

 

Ma quando Mirjana, a mente serena, seduta alla sua scrivania, stende il suo diario; in un tempo in cui ha tutta la possibilità di ponderare il testo, nel riportare quelle parole, sembra farle risalire all’inizio delle apparizioni, come si può evidenziare da ciò che lei stessa intende in quello che ha scritto nel seguito:

 

“All’epoca in cui la Madonna disse queste parole [“Quello che ho iniziato a Fatima, terminerò a Medjugorje. Il mio Cuore trionferà”], sapevo solo che Fatima era un luogo vagamente simile a Medjugorje: lì la Beata Vergine Maria era apparsa a tre bambini. Ma dopo questo messaggio mi incuriosii, e più apprendevo nuove cose, più iniziavo a vedere legami profondi tra Fatima e Medjugorje”.

 

 Evidentemente la Madonna aveva dato questo messaggio ai veggenti all’inizio delle apparizioni.

 

Franco Sofia

 



[1] “con l’aiuto di voi — che siete umili, modesti, ricolmi d’amore, nascosti e santi — il mio Cuore trionferà.” (2 luglio 2017); “Nuovamente vi invito: solo con i miei pastori il mio Cuore trionferà.”, (2 settembre 2013).

mercoledì 16 marzo 2022

Non si può cancellare tutto con un colpo di spugna

 “Il popolo russo è il popolo nel quale Dio sarà maggiormente glorificato” (30 ottobre 1981)

+++

      


Non si può cancellare tutto con un colpo di spugna

 

Medjugorje - messaggio 30 ottobre 1981

In Polonia tra breve ci saranno gravi conflitti, ma alla fine i giusti prevarranno. Il popolo russo è il popolo nel quale Dio sarà maggiormente glorificato. L'occidente ha incrementato il progresso, ma senza Dio, come se non fosse lui il Creatore.

 

+++

 

In questi giorni terribili, siamo tutti scossi per ciò che sta accadendo in Ucraina e per la paura di ciò che potrebbe accadere anche a noi e al resto del mondo. Come se non bastasse c’è chi approfitta per sferrare colpi sul cosiddetto mondo “russo”, facendo di tutte le erbe un fascio. Fermo restando che questa guerra è ingiusta e disumana.

 

Ma non si può cancellare con un colpo di spugna tutto quello che è stato fatto in questi ultimi 30 anni.

 

Qui vorrei soltanto far notare che, dopo mille anni, cioè dal 1054, quando avvenne lo scisma tra Chiesa d’oriente e Chiesa d’occidente, il 12 febbraio 2016 si è svolto a Cuba l'incontro tra papa Francesco e Kirill patriarca di Mosca e di tutta la Russia.  Una delle tessere mancanti, forse la più importante, nel mosaico di ricomposizione dell’unità delle Chiese separate.

Francesco e Kirill hanno firmato insieme un documento storico in cui apparivano alcuni punti in comune. 

In questa “Dichiarazione” comune, documento di eccezionale importanza che siamo invitati a leggere integralmente, troviamo evidenziati diversi segni dei tempi sia positivi che negativi. Tra tutti:

 

1. la consapevolezza che dopo mille anni è venuto il momento di ristabilire l'unità: "Consapevoli della permanenza di numerosi ostacoli, ci auguriamo che il nostro incontro possa contribuire al ristabilimento di questa unità voluta da Dio, per la quale Cristo ha pregato” (n. 6).

2. La constatazione che "La civiltà umana è entrata in un periodo di cambiamento epocale. La nostra coscienza cristiana e la nostra responsabilità pastorale non ci autorizzano a restare inerti di fronte alle sfide che richiedono una risposta comune" (n. 7).

3. La conferma che la famiglia è fondata sull'unione di uomo e donna, e la denuncia che si sta tentando di introdurre altre forme di famiglia.

4. La ferma condanna dell'aborto e dell'eutanasia

 

 

E anche se non si chiama con questo nome, tuttavia troviamo l’annuncio che si sta realizzando la conversione della Russia come previsto a Fatima: 

“Nell’affermare l’alto valore della libertà religiosa, rendiamo grazie a Dio per il rinnovamento senza precedenti della fede cristiana che sta accadendo ora in Russia e in molti paesi dell’Europa orientale, dove i regimi atei hanno dominato per decenni. Oggi le catene dell’ateismo militante sono spezzate e in tanti luoghi i cristiani possono liberamente professare la loro fede. In un quarto di secolo, vi sono state costruite decine di migliaia di nuove chiese, e aperte centinaia di monasteri e scuole teologiche. Le comunità cristiane portano avanti un’importante attività caritativa e sociale, fornendo un’assistenza diversificata ai bisognosi. Ortodossi e cattolici spesso lavorano fianco a fianco. Essi attestano l’esistenza dei fondamenti spirituali comuni della convivenza umana, testimoniando i valori del Vangelo”. (n. 14).

 

Tutto questo “In un quarto di secolo”.

 

Siamo nel 2016. Due più due fa quattro: “un quarto di secolo” equivale a dire che tutto è cominciato dopo il 1989, cioè dopo che in occasione del millesimo anno dalla conversione della Russia al cristianesimo, Giovanni Paolo II nel 1988 (per la seconda volta dopo il 1984) aveva rinnovato la consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria come richiesto dalla Madonna a Fatima.

 

Franco Sofia

 

(per approfondire: Franco sofia, Medjugorje. Apostoli della Regina della Pace. Ultima chiamata, ed. MIMEP, 2020)

 

 


lunedì 14 marzo 2022

IN PARADISO SI ARDE SENZA BRUCIARSI, ALL’INFERNO SI ARDE BRUCIANDOSI - LA VITA ETERNA ... (VI PARTE)

 





LA VITA ETERNA E LA PERDIZIONE NEI MESSAGGI DI MEDJUGORJE E DI FATIMA (VI PARTE)

 

 

Questo mistero è stato messo in evidenza da un bambino, uno dei tre pastorelli di Fatima. Lo racconta Lucia nella sua Quarta memoria:

 

“Durante la terza apparizione, Francesco sembrò quello che meno s'impressionò alla vista dell'inferno, nonostante che provocasse anche in lui una sensazione abbastanza forte. Ciò che più lo impressionava o attirava era Dio, la santissima Trinità, in quella luce immensa che ci penetrava nel più intimo dell'anima. Dopo, diceva:

-          Noi stavamo ardendo in quella luce che è Dio e non ci bruciavamo! Com'è Dio? ...Non si può dire! Questo sì, noi non possiamo mai dirlo! Ma che pena che lui sia così triste! Se io potessi consolarlo! . .”.

 

Cos’è che in Paradiso arde senza bruciare?

È l’Amore di Dio, lo Spirito Santo. È il fuoco del Roveto ardente, l’Amore infinito e immenso della Santissima Trinità che costituisce il contenuto principale della felicità di cui godono gli Angeli e i Santi in Paradiso.

È sempre lo Spirito di Dio che brucia le scorie presenti nelle anime del Purgatorio e le rende idonee a conoscere l’Amore di Dio, per fondersi con l’incontro definitivo con Lui nella gioia senza fine dell’Eternità.

E poi c’è il fuoco che arde e brucia senza consumare, che costituisce il contenuto della pena eterna del danno nell’Inferno e rende, come tizzoni ardenti, le anime perdute, secondo l’immagine altamente simbolica usata dai veggenti di Fatima .

 

Francesco aveva avuto anche lui la visione dell’inferno, ma l’aveva colpito di più la tristezza di Dio per la perdita delle anime che vanno all’Inferno.

Al contrario, Giacinta era rimasta più impressionata dalla vista dell’Inferno:

“La visione dell'inferno le aveva causato tanto orrore, che tutte le penitenze e mortificazioni le sembravano un nulla, per riuscire a liberare di là alcune anime.” (Terza memoria).

Nell’uno e nell’altro caso, la risposta è stata la stessa: offrire le proprie preghiere, sofferenze e mortificazioni per la conversione dei peccatori e la salvezza  delle loro anime.

Per Francesco la conversione dei peccatori era finalizzata a consolare il Signore; mentre per Giacinta bisognava salvare quante più anime possibile per condurle a Dio. 

Abbiamo già visto l’esperienza che la Gospa ha fatto fare di queste realtà ai veggenti di Medjugorje (la IV Parte di questa serie).

Quello che adesso sappiamo è che conviene, perché meraviglioso, bruciare nell’amore di Dio, e che ci conviene lasciarci bruciare fin da subito, mentre siamo in tempo. Questo è lo scopo della scuola che la Madonna ha creato in questi anni con i suoi messaggi sull’Amore di Dio e il nostro, quelli soprattutto consegnati a Mirjana per i suoi Apostoli.

L’esperienza vissuta dai veggenti di Medjugorje è diversa da quella vissuta dai tre pastorelli di Fatima. Ma tutti testimoniano che la gioia del Paradiso non si può spiegare con parole umane. Jakov in una intervista condotta da padre Livio parlò  di “Una gioia immensa, una pace, una voglia di rimanere, di stare sempre lì. È uno stato in cui non pensi a niente e a nessun altro. Ti senti rilassato in tutti i modi, una esperienza incredibile.”

 Perché il Signore ci ha fatto conoscere queste realtà attraverso le apparizioni mariane?

Perché la risposta che hanno dato i veggenti ci induca a prendere coscienza della responsabilità che tutti abbiamo della salvezza dei nostri fratelli. Nella stessa intervista, Jakov ha detto: “La Madonna ha detto che in Paradiso va la gente che è rimasta fedele a Dio. È per questo che, quando parliamo del Paradiso, ora possiamo richiamare questo messaggio della Madonna che dice: «Io sono venuta qui per salvarvi tutti e portarvi tutti un giorno da mio Figlio». Così tutti potremo conoscere quella gioia e quella pace che si sentono dentro. Quella pace e tutto ciò che Dio ci può dare si sperimentano in Paradiso.” Per questo motivo non possiamo pensare solo alla nostra salvezza, ma preoccuparci ugualmente per quella del nostro prossimo.  

Dopo l’esperienza delle apparizioni con la Madonna e quella del Paradiso, nei veggenti è scomparsa ogni forma di paura per la morte. Mi ricordo che una volta feci questa domanda a Vicka: “Hai paura della morte?”. “No, - mi rispose – perché per me è come passare da una stanza ad un’altra”.

Secondo me, il Signore ha permesso queste esperienze anche per contrastare le idee di certe correnti moderniste.

Già nel 1947 Fulton Sheen aveva lucidamente profetizzato quello che fin da allora lui vedeva che andava realizzandosi nel mondo e nella Chiesa: lo scontro tra la religione del Dio-Uomo e quella dell’uomo-dio.

“Da oggi in poi gli uomini si divideranno in due religioni concepite di nuovo come abbandono a un assoluto. Il conflitto del futuro è tra un assoluto che è il Dio-Uomo e un assoluto che è l’uomo-dio; tra il Dio che si è fatto uomo e l’uomo che si fa dio; tra i fratelli in Cristo e i compagni nell’Anticristo.”

Il mestiere dell’Anticristo – continuava Fulton Sheen – “è di dirci che non esiste nessun altro mondo. La sua logica è semplice: se non c’è un paradiso, non c’è alcun inferno; se non c’è un inferno, non c’è alcun peccato; se non c’è il peccato, non c’è alcun giudizio, e se non c’è un giudizio allora il male è bene e il bene è male.” (Fulton Sheen, L'inganno del Grande Umanitario l'Anticristo, Sermone 26 gennaio 1947).

 

Questa logica è stata fatta propria dal Modernismo il cui promotore e suggeritore è Satana. Dal Modernismo ci ha messi in guardia la Madonna, per tre volte fino adesso, dal 1910 (il 25 maggio 2010, il 25 marzo 2015 e il 25 gennaio 2017).

Trentatré anni dopo la profezia di Fulton Sheen, Maritain ha scritto:  "La crisi attuale [che c’è nella Chiesa] ha molti e svariati aspetti. Uno dei più curiosi fenomeni che essa offre alla nostra vista è una specie di inginocchiamento davanti al mondo che si manifesta in mille modi.”  

A causa di questo inginocchiamento “Si oscura lo spirituale e si esalta il temporale, si obliano le cose da dare a Dio e si è affascinati dalle cose da dare a Cesare”. […] non si crede più al diavolo, né agli angeli cattivi e né ai buoni, naturalmente. […] L'inferno, perché darsi da fare a negarlo? È più semplice dimenticarlo, ed è probabilmente quanto si può far di meglio con l'Incarnazione e la SS. Trinità. Ad essere sinceri, la massa dei nostri cristiani pensa forse mai a tali cose o all'anima immortale o alla vita futura?” (Il contadino della Garonna, Morcelliana, 1980).

 

(continua)

Franco Sofia


PRIMA PARTE: SOPRATTUTTO LA SALVEZZA ETERNA

SECONDA PARTE: A CHI TOCCA LA RESPONSABILITÀ DELLA SALVEZZAETERNA DELLE ANIME

TERZA PARTE: LA RESPONSABILITÀ DEGLI APOSTOL IDELLA REGINADELLA PACE

QUARTA PARTE: PARADISO, INFERNO E PURGATORIO

QUINTA PARTE: RISCHIO ESTREMO PER COLORO CHE NON...

 

sabato 12 marzo 2022

MEDJUGORJE? «È IL DITO DI DIO, CHE AMMONISCE E DIRIGE»

 



MEDJUGORJE? «È IL DITO DI DIO, CHE AMMONISCE E DIRIGE»

(dott. Ludvik Stopar, professore dell'università di Maribor)

 

Ecco come, in modo mirabile e commovente che ancora dopo tanti anni lascia stupefatti per la freschezza della testimonianza, conclude il suo libro padre Janko Bubalo:

 

“È così che il fiume di pellegrini scorre ancora verso e attraverso Medjugorje senza interruzione; e, nonostante tutte le difficoltà perfino incredibili, diventa sempre più stabile e più imponente, più calmo e più pulito.

Quando finirà, lo sa solo l'Onnisciente che lo guida.

È in tal modo che vede le cose anche uno degli psichiatri e parapsicologi più noti della Jugoslavia, il dott. Ludvik Stopar, professore dell'università di Maribor (Slovenia). Dopo aver studiato gli avvenimenti di Medjugorje, così si è espresso: «È il dito di Dio, che ammonisce e dirige».

Chi volesse per forza interrompere o sporcare questo fiume, non avrà compito facile. È per questo che lo spirito maligno tenta di intorbidare le acque; solo che, per farlo, perde di vista la sorgente: se essa dipende dagli uomini, si prosciugherà da sé; ma se dipende da Dio, nessuno potrà distruggerla (At 5,39).

Perciò io mi immergo con gioia in questo fiume! E mi rallegro con tutti quelli che ci si troveranno, almeno una volta. Perché in esso la comunità dei fedeli prega forse con più speranza che in qualsiasi altro angolo della terra.

Questo mi incoraggia a sperare, fosse pure «contro ogni speranza».

Ringrazio allora il Signore per «avermi fatto perdere la vista a causa della luce», come scrissi in una mia poesia, una decina d'anni fa.

È triste quando invece non si sa vedere, benché splenda tanta luce! Questo direi ora, dopo oltre mille apparizioni della Madonna a Medjugorje.”

 

(Janko Bubalo, Mille incontri con la Madonna,  Ed. Messaggero, Padova, 1985)

venerdì 11 marzo 2022

RISCHIO ESTREMO PER “COLORO CHE NON CONOSCONO L’AMORE DI DIO” - LA VITA ETERNA E LA PERDIZIONE ... (V PARTE)

 





LA VITA ETERNA E LA PERDIZIONE NEI MESSAGGI DI MEDJUGORJE (V PARTE)

 

La Madonna ha illuminato  i suoi Apostoli ripetutamente sull’identità di “coloro che non conoscono l’Amore di Dio” e sul rischio che questi ultimi corrono di perdersi per sempre. Nei primi messaggi a Mirjana, successivi all’inizio della sua missione, la Madonna parlò di quelli per i quali è più importante la vita sulla terra,[1] aggiungendo quasi 20 anni dopo che sono anche quelli che “non hanno mai amato” (2 novembre 2016):   

“Vi invito ad essere uno strumento attraverso il quale tutti coloro che non hanno conosciuto l’Amore di Dio, che non hanno mai amato, comprenderanno, lo accetteranno e si salveranno. Vi ringrazio, figli miei!”

 Ma poi spuntano anche “coloro che non vogliono”. Questo è più che evidente in alcuni messaggi, nei quali l’indifferenza significa anche rifiuto. Non solo queste persone non conoscono, ma non vogliono conoscere, non vogliono vedere, non vogliono sapere.

       “Cari figli, vi invito a diffondere la fede in mio Figlio, la vostra fede. Voi, miei figli, illuminati dallo Spirito Santo, miei Apostoli, trasmettetela agli altri, a coloro che non credono, non sanno e non vogliono sapere.” (2 luglio 2015);

“Sarete i miei portatori della luce dell’Amore di Dio. Illuminerete la via a coloro a cui gli occhi sono donati, ma non vogliono vedere.” (2 ottobre 2012).

 La gravità di questa indifferenza-rifiuto, o anche cecità volontaria, si misura in proporzione del grado di allontanamento dal Sacrificio di Gesù. Terribile il messaggio del 2 maggio 2012:

“Non rifiutate il suo Sacrificio[2] e non rinnovate le sue sofferenze con i vostri peccati. Non chiudete a voi stessi la porta del Paradiso”. 

 Anche in quello del 2 marzo 2016 la Madonna mette in relazione il Sacrificio di Gesù con la durezza di cuore e l’indifferenza di coloro che si rifiutano di conoscerlo:

“Vengo a confermarvi la Verità. Desidero ricordarvi le Parole di mio Figlio. Egli ha pronunciato parole di salvezza per il mondo intero, parole d’amore per tutti, l’amore che ha mostrato col suo Sacrificio. Anche oggi però molti miei figli non lo conoscono, non vogliono conoscerlo, sono indifferenti. A causa della loro indifferenza, il mio Cuore soffre amaramente”.
 Il rifiuto dell’Amore che Dio Padre ci ha dato nel suo Figlio Gesù: è proprio questo che ci suggerisce un riferimento indiretto al tremendo peccato contro lo Spirito Santo, poiché proprio qui gli uomini rischiano di rifiutare il rimedio estremo che Dio dona loro nel Sacrificio di suo Figlio. Infatti, il rifiuto del Sacrificio di Gesù è accostato all’esilio eterno (2 maggio 2012), il che equivale a dire dannazione eterna. Perché? Perché nel sacrificio di Gesù il Padre ci ha detto la parola definitiva della sua infinita misericordia, ha lanciato l’ultima àncora di salvezza, e se uno rifiuta questa parola definitiva, non rimane per lui che la definitiva giustizia[3].  

 

È quella che nel messaggio del 2 aprile 1947 a Bruno Cornacchiola, la Madonna definisce “perdizione volontaria”[4]. Anche nei messaggi a Mirjana viene utilizzato il termine “perdizione” unito a “ostinazione”:

"Cari figli, il mio Cuore materno soffre grandemente mentre guardo i miei figli che ostinatamente mettono ciò che è umano davanti a ciò che è Divino, i miei figli che, nonostante tutto ciò che li circonda e nonostante tutti i segni che vengono loro inviati, pensano di poter camminare senza mio Figlio. Non possono! Camminano verso la perdizione eterna.” (2 marzo 2011).

 Perciò deviare dalla strada che la Madonna ci sta indicando è andare verso la perdizione:

“Figli miei, non deviate dalla strada per cui vi guido. Non correte verso la perdizione.” (2 maggio 2013).

 Questo rifiuto viene evidenziato in più messaggi. Eccone alcuni:

“Purtroppo, molti miei figli non hanno conosciuto l’Amore di mio Figlio, molti non vogliono conoscere Lui. Oh, figli miei! quanto male fanno coloro che devono vedere o comprendere per credere!” (2 ottobre 2016).

 “Molti miei figli non vedono e non sentono, perché non vogliono farlo. Le mie parole e le mie opere non le accolgono, ma mio Figlio, attraverso di me, invita tutti.” (2 giugno 2016).

 “Cari figli, […] io sono Madre anche di voi che non mi accogliete e, nella durezza del vostro cuore, non volete conoscere l’Amore di mio Figlio.” (2 settembre 2014).

 

E, rivelazione terribile, purtroppo ci sono anche dei pastori che rischiano la perdizione eterna:

“Non dimenticate i vostri pastori. Pregate che non si perdano e che restino in mio Figlio, affinché siano buoni pastori per il loro gregge.” (18 marzo 2009). 

 

Una volta la Madonna in un messaggio dato a Marija disse:

“Preghiamo, figlioli, per coloro che non vogliono conoscere l'amore di Dio, pur essendo nella Chiesa.” (25 marzo 1999).

 

In questa conoscenza dell’Amore di Dio, rifiutata da quelli, la Madonna vuole introdurre i suoi Apostoli:

“Voi sapete che ci raduniamo perché vi aiuto a conoscere l’Amore di Dio.” (2 settembre 2006).

 Agli Apostoli tocca una responsabilità pesante, perché, se Dio non interviene con un prodigio[5], a costoro rimangono poche risorse per risalire la china. Ma proprio tra di esse ci sono gli Apostoli della Regina della Pace, abilitati a questa missione:

“Apostoli del mio amore, voi che pregate, vi sacrificate, amate e non giudicate: voi andate e diffondete la Verità, le Parole di mio Figlio, il Vangelo. Voi, infatti, siete un vangelo vivente, voi siete raggi della luce di mio Figlio. Mio Figlio ed io saremo accanto a voi, vi incoraggeremo e vi metteremo alla prova.” (2 ottobre 2016).

“Voi, che vivete il dolore, comprendete il mio dolore e la mia sofferenza per quei miei figli che non permettono che la luce di mio Figlio li illumini, per quei miei figli che vivono nelle tenebre.” (2 novembre 2014).

“Perciò io desidero che voi siate la luce di mio Figlio, che voi illuminiate la via a tutti coloro che non hanno conosciuto il Padre - a tutti coloro che vagano nella tenebra del peccato, della disperazione, del dolore e della solitudine - e che mostriate loro con la vostra vita l’Amore di Dio. Io sono con voi! Se aprite i vostri cuori vi guiderò.” (2 novembre 2011). 

   Molti vivono in modo tale da aver perso l’orientamento tra bene e male, sono a tal punto indifferenti ai richiami della propria coscienza da non sapere che stanno commettendo peccato, col rischio di non pentirsi “sinceramente” e di rischiare così la “perdizione eterna”:

“Figli miei, aiutatemi nella mia lotta materna e pregate con me affinché i peccatori conoscano i loro peccati e si pentano sinceramente.” (2 dicembre 2012).

 Così, delicatamente come al solito, la Madonna ammonisce:

“Pregate per coloro che non comprendono l'amore, che non comprendono cosa significa amare. Pregate perché Dio sia per loro padre e non giudice. Figli miei, siate voi i miei Apostoli, siate il mio fiume d'amore. Io ho bisogno di voi.” (18 marzo 2010).

 

 Oltre a coloro che non conoscono l’Amore di Dio, occorre aggiungere anche quelli che non accettano e non seguono la Madonna:

“[…] figli miei, camminate per le vie sulle quali il mio amore vi guida, vi insegna l’umiltà, la sapienza e trova la via verso il Padre Celeste. Pregate con me per coloro che non mi accettano e non mi seguono, per coloro che, a causa della durezza del loro cuore, non possono sentire la gioia dell’umiltà, della devozione, della pace e dell’amore – la gioia di mio Figlio.” (18 marzo 2014).

 

(continua)

 Franco Sofia

Per le parti precedenti: 

PRIMA PARTE: SOPRATTUTTO LA SALVEZZA ETERNA

SECONDA PARTE: A CHI TOCCA LA RESPONSABILITÀ DELLA SALVEZZAETERNA DELLE ANIME

TERZA PARTE: LA RESPONSABILITÀ DEGLI APOSTOL IDELLA REGINADELLA PACE

QUARTA PARTE: PARADISO, INFERNO E PURGATORIO



[1] Cfr. messaggio del 2 marzo 1997.

[2] Il 31 dicembre 1990 Maria confida a Bruno Cornacchiola: “Falsi profeti, che cercano con tutti i mezzi di avvelenare le anime cambiando la dottrina di Gesù in dottrine sataniche; e toglieranno il Sacrificio della croce che si ripete sugli altari del mondo” (Saverio Gaeta, Il Veggente, Il segreto delle Tre Fontane, p. 221)

[3] “Io, come Madre, desidero salvarvi dall’inquietudine, dalla disperazione e dall’esilio eterno. Mio Figlio, con la sua morte in croce, ha mostrato quanto vi ama, ha sacrificato se stesso per voi e per i vostri peccati. Non rifiutate il suo Sacrificio e non rinnovate le sue sofferenze con i vostri peccati. Non chiudete a voi stessi la porta del Paradiso.” (2 maggio 2012).  

[4] “Vedrete tempi che gli uomini faranno meglio la volontà della carne che quella di Dio; essi continuamente vengono trascinati nel fango e nel baratro della perdizione volontaria” (Saverio Gaeta, Il Veggente, Il segreto delle Tre Fontane, p. 86).

 

[5] Cfr. messaggio de 2 settembre 2014