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lunedì 11 aprile 2022

LA CONSACRAZIONE PREPARA IL TERRENO A UNA NUOVA PERESTROJKA

 




LA CONSACRAZIONE PREPARA IL TERRENO A UNA NUOVA PERESTROJKA

Anche san Giovanni Paolo II aveva consacrato sia l’Ucraina che la Russia.

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Fatta la Consacrazione della Russia e dell’Ucraina al Cuore Immacolato di Maria, tutti aspettavano per il giorno dopo la fine della guerra e nuovi cambiamenti in Russia. Ma il Signore ha i suoi tempi, che non sono i nostri, e noi non dobbiamo dubitare che Lui abbia accettato questa consacrazione.

È stato così anche nel passato.

A marzo del 1984 (il 25 marzo 1984) Giovanni Paolo II consacra il mondo e in particolare la Russia al Cuore Immacolato di Maria, e a marzo dell’anno seguente diventa Segretario generale del Partito Comunista dell’Unione Sovietica (PCUS) Gorbaciov: da quel momento ha inizio la “perestrojka” che portò alla dissoluzione dell’impero sovietico senza spargimento di sangue.

Più volte e da più parti sono state sottolineate le strane coincidenze collegate con questa dissoluzione.

Le richiamiamo qui brevemente:

 

1984 - Giovanni Paolo II credette al messaggio di Fatima, e il 25 marzo 1984 consacrò pubblicamente la Russia, anche se non ne pronunziò il nome, e senza la collegialità richiesta dalla Madonna (la consacrazione doveva essere fatta insieme a tutti i vescovi del mondo).

Nota Bene: tra il 1983 e il 1984 il mondo rischiò una guerra atomica: era la famosa crisi degli euromissili. Il Cremlino allora aveva preso sul serio l’opzione atomica. Ma due mesi dopo la consacrazione fatta dal papa avvenne un incidente che mise fuori uso l’apparato missilistico sovietico che controllava l’Atlantico: l’esplosione dell’arsenale missilistico di Severomorsk, nel mare del Nord. Ebbene, questa esplosione avvenne il 13 maggio 1984, anniversario delle apparizioni di Fatima.

 

1985 - L’anno successivo ebbe inizio la perestroika con l’arrivo di Gorbaciov al potere.

 

1987 Anno Santo mariano straordinario

Nel 1987 il papa Giovanni Paolo II indisse un anno santo mariano.

L’8 dicembre 1987, festa dell’Immacolata Concezione, Gorbaciov firma con gli Stati Uniti il primo trattato di non proliferazione nucleare.[1]

 

1988 - Si conclude l’Anno Santo Mariano, e in occasione del millennio della conversione della Russia al cristianesimo, Giovanni Paolo II consacrò di nuovo la Russia, stavolta in modo esplicito, al Cuore Immacolato di Maria.

 

1989 Caduta del muro di Berlino.

Nel giro di poco tempo avviene il crollo dell’Unione Sovietica, e il disfacimento dell’impero comunista, senza spargimento di sangue.

 

1991 - Il 25 agosto del 1991 a Medjugorje Maria chiese una novena per realizzare ciò che aveva annunciato a Fatima: «Il mio piano di pace ha cominciato a realizzarsi. Preghiamo perché quello che ho cominciato sia realizzato completamente».

Così fu: l’8 dicembre del 1991 Solennità dell’Immacolata Concezione  scompare definitivamente l’URSS che diventa CSI (Comunità degli Stati Indipendenti) con la firma dell'Accordo di Belaveža.

Il 25 dicembre 1991, giorno di Natale, veniva definitivamente ammainata la bandiera comunista dal Cremlino.

 

Giovanni Paolo II aveva consacrato anche lui sia l’Ucraina che la Russia, durante l’Anno Mariano indetto nel 1987, settantesimo anniversario delle apparizioni di Fatima.

Anche se l’Anno Mariano (1987 - 1988) venne indetto da san Giovanni Paolo II, come lui stesso afferma all’inizio dell’enciclica «Redemptoris Mater», in vista del Millennio della nascita di Gesù, tuttavia conteneva una motivazione  nemmeno tanto nascosta, far coincidere quell’anno col Millennio della conversione della Russia al cristianesimo, come il papa stesso spiegò nella Lettera Apostolica «Euntes in mundum», con la quale ricordava questo evento all’inizio del 1988 (25 gennaio):

“Una speciale espressione della nostra unione e partecipazione al Millennio del Battesimo della Rus', come anche dell'ardente desiderio di arrivare alla piena e perfetta comunione con le Chiese sorelle orientali, è costituita dalla proclamazione stessa dell'anno mariano, come è esplicitamente detto nell'enciclica «Redemptoris Mater»: «Anche se ancora sperimentiamo i dolorosi effetti della separazione, avvenuta più tardi . . ., possiamo dire che davanti alla Madre di Cristo ci sentiamo veri fratelli e sorelle nell'ambito di quel popolo messianico, chiamato ad essere un'unica famiglia di Dio sulla terra» («Redemptoris Mater», 50).” (Lettera Apostolica «Euntes in mundum» del Sommo Pontefice Giovanni Paolo II per il Millennio del “Battesimo" della Rus' di Kiev).

La vigilia della Pentecoste del 1987 (6 giugno), primo sabato del mese, nella solenne veglia con cui dava inizio alle celebrazioni dell’Anno Santo Mariano, il Papa recitò la preghiera da lui stesso scritta per tutto l’Anno Mariano, in cui c’era l’affidamento dei popoli che avrebbero festeggiato il millennio della conversione della Russia:

“A te, Madre dei cristiani,

affidiamo in modo speciale

i popoli che celebrano,

nel corso di quest’Anno Mariano,

il sesto centenario o il millennio

della loro adesione al Vangelo.

La loro lunga storia

è segnata profondamente

dalla devozione verso di te.

Volgi ad essi il tuo sguardo amorevole;

da’ forza a quanti soffrono per la fede”.

 

(Preghiera del Santo Padre Giovanni Paolo II per l’Anno Mariano, Basilica di Santa Maria Maggiore - Sabato, 6 giugno 1987, n. 3).

 

È questa la consacrazione o affidamento che, come nella consacrazione effettuata da papa Francesco, comprendeva anche allora i popoli dell’Ucraina, della Russia e della Bielorussia. Il popolo che avrebbe dovuto, che anzi stava festeggiando già il sesto centenario di adesione al Vangelo, era la Lituania (1387 – 1987). Se queste nazioni non sono menzionate esplicitamente in questa preghiera, lo erano già invece nella Lettera Enciclica «Redemptoris Mater» uscita il 25 marzo precedente, e successivamente nella Lettera Apostolica «Euntes in mundum» del 25 gennaio 1988.

 

L’anno successivo, 1989, abbiamo assistito al crollo del muro di Berlino.

Dico questo perché sono convinto che dobbiamo attenderci una nuova “perestrojka”.

 

 "Non temere, Sion, non lasciarti cadere le braccia!

Il Signore, tuo Dio, in mezzo a te

è un salvatore potente.

Gioirà per te,

ti rinnoverà con il suo amore,

esulterà per te con grida di gioia". (Sof 3, 16-17).

 

Allo stesso modo tanti si aspettavano che passati i biblici 40 anni di apparizioni a Medjugorje, subito sarebbero iniziati i segreti.

 

Ma siamo sicuri che non siamo entrati nel tempo dei segreti?

A detta dei veggenti di Medjugorje da tempo  siamo già entrati nell’area dei segreti.

 

(continua)

 

Franco Sofia

 




sabato 9 aprile 2022

SPIRAGLI DELLA VITA DELLA MADONNA SULLA TERRA NEI MESSAGGI A MIRJANA (II PARTE)

 



La Madonna per la prima volta svela piccoli particolari della sua vita.

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Fa parte degli insegnamenti di una madre educare i figli anche con l’esempio.

E infatti, per la prima volta a Medjugorje, a partire dal 2014, la Madonna ha svelato piccoli particolari della sua vita.

Altri ne conosceremo man mano che si realizzeranno i segreti, poiché sappiamo che la Madonna ha rivelato spezzoni della sua vita (vedi prima parte di questo articolo) ai veggenti di Medjugorje.

 

È sorprendente scoprire all’interno dei messaggi che la Madonna ha consegnato a Mirjana piccoli spiragli della sua vita.

In questo modo è cresciuto il dialogo con i suoi Apostoli, ed essi si sentono più incoraggiati a perseverare nella loro missione.

Eccole qui di seguito le volte che la Madonna ci ha fatto queste deliziose rivelazioni:

 

“Figli miei, io ho sempre vissuto umilmente[1], coraggiosamente e nella speranza. Sapevo, avevo compreso che Dio è in noi e noi in Dio. Chiedo lo stesso a voi.” (2 luglio 2014).

“Cari figli, il motivo per cui sto con voi, la mia missione, è di aiutarvi affinché vinca il bene, anche se questo adesso a voi non sembra possibile. So che molte cose non le comprendete, come anch’io non avevo compreso tutto quello che mio Figlio mi insegnava mentre cresceva accanto a me, ma io gli credevo e l'ho seguito.” (2 agosto 2014).

“Sono una Madre che vi capisce: ho vissuto la vostra vita e ho provato le vostre sofferenze e gioie.” (2 novembre 2014).

“Cari figli, sono qui in mezzo a voi come Madre che vuole aiutarvi a conoscere la Verità. Mentre vivevo la vostra vita sulla terra, io avevo la conoscenza della Verità e con ciò un pezzetto di Paradiso sulla terra. Perciò per voi, miei figli, desidero la stessa cosa.” (2 gennaio 2015).

“Cari figli aprite i vostri cuori e provate a sentire quanto vi amo e quanto desidero che amiate mio Figlio. Desidero che Lo conosciate di più perché è impossibile conoscerlo e non amarLo, perché Lui è l’Amore. Figli miei, io vi conosco: conosco i vostri dolori e le vostre sofferenze perché le ho vissute. Gioisco con voi nelle vostre gioie. Piango con voi nei vostri dolori. Non vi abbandonerò mai.” (2 maggio 2015).

“Vi guardo con amore, con amore materno. Vi conosco, conosco i vostri dolori e le vostre afflizioni, perché anch’io ho sofferto in silenzio. La mia fede mi ha dato amore e speranza. Vi ripeto: la Risurrezione di mio Figlio e la mia Assunzione al Cielo sono per voi speranza e amore.” (2 febbraio 2016).

“Mio Figlio, da piccolo, mi diceva spesso che molti mi avrebbero amata e chiamata «Madre».” (2 agosto 2016).

“Figli miei, nella vostra vita terrena ispiratevi al mio esempio. La mia vita è stata dolore, silenzio ed un’immensa fede e fiducia nel Padre Celeste. Nulla è casuale: né il dolore, né la gioia, né la sofferenza, né l’amore. Sono tutte grazie che mio Figlio vi dona e che vi conducono alla vita eterna.” (2 settembre 2016).

 

“Figli miei, non cercate di capire tutto subito, perché anch’io non ho compreso subito tutto, ma ho amato e creduto nelle parole divine che mio Figlio diceva, Lui che è stato la prima Luce e l’inizio della Redenzione.” (2 ottobre 2016).

“Anch' io, mentre trascorrevo il tempo terreno, gioivo, soffrivo e con pazienza sopportavo i dolori finché il mio Figlio nella sua gloria li ha eliminati. Perciò dico a mio Figlio: Aiutali sempre!” (18 marzo 2017).

"Cari figli, chi potrebbe parlarvi meglio di me dell’amore e del dolore di mio Figlio? Ho vissuto con lui, ho patito con lui. Vivendo la vita terrena, ho provato il dolore, perché ero una madre. Mio Figlio amava i progetti e le opere del Padre Celeste, il vero Dio; e, come mi diceva, era venuto per redimervi. Io nascondevo il mio dolore per mezzo dell’amore. Invece voi, figli miei, voi avete diverse domande: non comprendete il dolore, non comprendete che, per mezzo dell’amore di Dio, dovete accettare il dolore e sopportarlo.” (2 settembre 2017).

“Fin da quando era ancora piccolo, mio Figlio mi diceva che tutti gli uomini sono per lui dei fratelli. Perciò ricordate, Apostoli del mio amore, che tutte le persone che incontrate sono per voi la vostra famiglia, dei fratelli secondo mio Figlio.” (2 ottobre 2017).

“Quando era piccolo, mio Figlio mi diceva che i miei figli sarebbero stati numerosi e che mi avrebbero portato molte rose. Io non capivo, ora so che siete voi quei figli, che mi portate rose quando amate mio Figlio al di sopra di tutto, quando pregate col cuore, quando aiutate i più poveri. Queste sono le mie rose!” (2 dicembre 2017).

“Cari figli, grandi cose ha fatto in me il Padre Celeste, come le fa in tutti quelli che lo amano teneramente e fedelmente, e devotamente lo servono. Figli miei, il Padre Celeste vi ama e per il suo Amore io sono qui con voi. Lui vi parla: perché non volete vedere i segni? Con lui è tutto più semplice: anche il dolore, vissuto con lui, è più lieve, perché c’è la fede. La fede aiuta nel dolore, mentre il dolore senza fede porta alla disperazione. Il dolore vissuto ed offerto a Dio eleva. Mio Figlio non ha forse redento il mondo per mezzo del suo doloroso sacrificio? Io, come sua Madre, nel dolore e nella sofferenza sono stata con lui, come sono con tutti voi.” (2 marzo 2018).

“Cari figli! La mia vita terrena era semplice. Amavo e gioivo per le piccole cose. Amavo la vita, dono di Dio, anche se dolori e sofferenze trafiggevano il mio cuore. Figli miei, avevo la forza della fede e una fiducia immensa nell'Amore di Dio. Tutti coloro che hanno la forza della fede sono più forti.” (18 marzo 2018).

“Mio Figlio vi ha mostrato la via e vi ha dato la speranza, ed io vi consolo e vi incoraggio. Perché, figli miei, io ho conosciuto il dolore, ma ho avuto fede e speranza. Ora ho il premio della vita nel Regno di mio Figlio. Perciò ascoltatemi, abbiate coraggio, non desistete!” (2 ottobre 2018).

           

 

La formazione poi si muove su molteplici ambiti della vita dell’Apostolo. Tuttavia, se si vuole fare una graduatoria di precedenza occorre puntare a ciò che la Madonna stessa considera la condizione senza la quale non è possibile andare avanti nel resto degli insegnamenti al cui centro c’è l’invito a cercare e guardare suo Figlio.

 

Da quando ha iniziato questo nuovo percorso a Medjugorje, la Madonna ha tracciato con i suoi consigli e, a volte anche rimproveri, una incredibile scuola ricca di insegnamenti per i suoi Apostoli e per chi ha buona volontà.

 

Franco Sofia



[1] La frase è nello straordinario messaggio sull’umiltà:  

“Cari figli, io, Madre di voi radunati qui e Madre del mondo intero, vi benedico con la benedizione materna e vi invito ad incamminarvi sulla via dell'umiltà. Quella via porta alla conoscenza dell’amore di mio Figlio. Mio Figlio è onnipotente, Egli è in tutte le cose. Se voi, figli miei, non comprendete questo, allora nella vostra anima regna la tenebra, la cecità. Solo l’umiltà può guarirvi. Figli miei, io ho sempre vissuto umilmente, coraggiosamente e nella speranza. Sapevo, avevo compreso che Dio è in noi e noi in Dio. Chiedo lo stesso a voi. Voglio tutti voi con me nell’eternità, perché voi siete parte di me. Nel vostro cammino io vi aiuterò. Il mio amore vi avvolgerà come un manto e farà di voi apostoli della mia luce, della luce di Dio. Con l’amore che proviene dall’umiltà, porterete la luce dove regna la tenebra, la cecità. Porterete mio Figlio, che è la luce del mondo. Io sono sempre accanto ai vostri pastori e prego che siano sempre per voi un esempio di umiltà. Vi ringrazio.” (2 luglio 2014).

venerdì 8 aprile 2022

SPIRAGLI DELLA VITA DELLA MADONNA SULLA TERRA * (I PARTE)

 



 

LA MADONNA HA RIVELATO LA SUA VITA ANCHE A MIRJANA

Quando i veggenti di Medjugorje toglieranno il velo a quest’altro segreto, molto meno atteso dei famosi 10 segreti, forse ne sapremo di più dell’Annunciazione.

C’è molta attesa per vita della Madonna raccolta da Vicka in più quaderni.

Ormai sappiamo che la Madonna ha rivelato la sua vita a tutti e sei i veggenti di Medjugorje, anche se non allo stesso modo.

E sappiamo da tempo, peraltro, alcuni particolari grazie al lavoro di padre Janko Bubalo. Questa la cronaca, scarna ma essenziale, di questo evento che  vede come protagonisti i veggenti di Medjugorje, esclusa Mirjana che a quell’epoca non aveva più le apparizioni quotidiane:

“padre JANKO: Ecco, secondo quanto dice Ivan, la Madonna ha incominciato a raccontargli la sua vita il 22 dicembre 1982. Dice che gliel'ha narrata in due periodi e che ha smesso di raccontargliela il giorno di Pentecoste, il 22 maggio 1983. Invece con voi altri ha incominciato a raccontarla il 7 gennaio 1983. A Ivanka l'ha raccontata ogni giorno, fino al 22 maggio. Invece col piccolo Jakov ha smesso un po' prima; ma lui, non so perché, non ha voluto dirmi la data precisa. Con Marija ha smesso il 17 luglio [1983]. Con te poi, come sappiamo, la cosa è diversa. Ha iniziato a raccontarla a te insieme agli altri, il 7 gennaio 1983; ma poi, come dici tu, a te continua ancora a raccontarla. Invece con Marija l'ha fatto in un modo particolare.

VICKA: Qualcosa Maria me l'ha raccontato, ma non mi è del tutto chiaro.

JANKO: A lei l'ha raccontata soltanto quando era presente con voi, alle apparizioni in Medjugorje. Invece durante le apparizioni che le faceva a Mostar, e che di solito avvenivano nella chiesa francescana, la Madonna soltanto pregava con lei, per la conversione dei peccatori. Faceva questo e nient'altro. Durante le apparizioni a Medjugorje, prima le raccontava in breve tutto quello che aveva detto a voi quando lei non c'era; solo dopo continuava a narrarle la sua vita, insieme a voi.

VICKA: Che possiamo farci! La Madonna ha i suoi piani e fa i suoi conti.

JANKO: D'accordo. Ma la Madonna vi ha detto perché fa così?

VICKA: Beh, sì. La Madonna ci ha detto di fissare bene nella memoria quanto ci diceva e di scriverlo. E che un giorno avremmo potuto raccontarlo anche agli altri.

JANKO: Vi ha detto pure di scriverlo?

VICKA: Sì, sì. Ci ha detto anche questo.

JANKO: Ivan afferma che a lui ha detto che non deve scrivere, ma lui ha annotato ugualmente quello che era più importante. E chissà cos'è.

VICKA: Bene, è affar suo. Ivanka invece ha scritto tutto in un modo particolare.

JANKO Ivanka dice che è stata la Madonna a suggerirle una scrittura particolare, cifrata, e lei ha scritto tutto in questo modo. Questo per me è molto interessante. Più volte ho cercato di scoprire in qualche modo questo metodo, ma non ci sono riuscito. Ho pregato Ivanka di farmelo vedere almeno da lontano, ma mi ha risposto che la Madonna non le permette neppure questo. Dice che non sa neanche se un giorno glielo permetterà e che cosa alla fine la Madonna farà di tutto questo.

VICKA Che possiamo farci? A suo tempo la Madonna provvederà a tutto.

JANKO Sono d'accordo in questo. Ma è strano invece che la Madonna a te continui ancora a narrare la sua vita.

VICKA Beh, è vero. È una cosa che riguarda solo lei; neppure io ne capisco il motivo, ma la Madonna sa quello che fa.”

(Janko Bubalo, Mille incontri con la Madonna,  Ed. Messaggero, Padova, La Madonna racconta la sua vita, Cap. 63)

 

Dicevo all’inizio che c’è molta attesa per vita della Madonna raccolta da Vicka in più quaderni. Si pensa che sia quella più cospicua, per il fatto che il racconto della vita della Madonna è durato molto di più che agli altri veggenti.

Il 2 novembre 2006 in una testimonianza – che io stesso ho redatto per iscritto, essendo presente – Mirjana disse:

“Tanti si aspettano un libro. Si tratta invece di quaderni, come di un diario che verranno resi pubblici contestualmente agli avvenimenti futuri”.

Abbiamo visto che la Madonna ha rivelato la sua vita, non sappiamo in che misura anche agli altri veggenti, anche al di fuori di quelle notizie che ci hanno fornito padre Janko e Vicka. Per esempio, a Ivanka la Madonna ha continuato a raccontare la sua vita, anche diffusamente,  durante alcune delle apparizioni annuali (25 giugno 2002, 25 giugno 2003, 25 giugno 2004, 25 giugno 2007).

 

Ma tanti non sanno che anche a Mirjana la Madonna ha mostrato tratti della sua vita.

Infatti, la Madonna una volta ha realizzato il desiderio di Mirjana di conoscere di più la Sua vita, come spiega lei stessa nel suo diario:

«Nei primi tempi desideravo saperne di più sulla sua vita, visto che nella Bibbia abbiamo poche informazioni su di Lei. La Madre Celeste, allora, durante un'apparizione, mi fece vedere scene di vari periodi della sua esistenza terrestre, dalla prima infanzia fino alla morte di suo Figlio. Subito dopo mi  annotai tutto su un quaderno; così, quando inizieranno a manifestarsi gli eventi che ha predetto, potrò divulgare la storia della sua vita».

(Mirjana Soldo, Il mio Cuore trionferà, Matica hrvatska Čitluk, p. 344)

(continua)

Franco Sofia

Ecco perché la Madonna ha fatto vedere ai veggenti di Medjugorje il Paradiso, l’Inferno e il Purgatori

 



LA VITA ETERNA E LA PERDIZIONE NEI MESSAGGI DI MEDJUGORJE (IX PARTE)


 

            È un po' strano che né gli scrittori né i predicatori mettano sufficien­temente in risalto la parte più importante e, direi anche, la più evidente del messaggio di Medjugorje. In esso la Madonna parla con molta chiarezza ed efficacia dei «novissimi», ossia delle ultime vicende della vita umana.

            In realtà, qualunque cosa si dica o si scriva su questo argomento, è diretto a ricordare queste verità. Ma le parole del messaggio della Madonna sono molto più chiare e toccano i destini eterni dell'uomo con molta più frequenza di quanto facciamo noi con le nostre prediche.

            Anzi, la prima parola che la Madonna ha detto ai veggenti aveva un palese carattere escatologico. Allo stesso modo è stata di carattere escatologico la prima parola che i veggenti hanno rivolto alla Madonna e alla quale lei ha risposto subito e volentieri.

            Infatti, si è trattato della domanda pronunciata dalla giovane Ivanka, sulla sorte di sua madre, deceduta alcune settimane prima. E la Madonna ha risposto subito; le ha detto che sua mamma sta bene e che è felice insieme a lei, in paradiso.

            Poteva forse la Madonna dire agli uomini qualcosa di più consolante e di più incoraggiante, di ciò che ha detto in quel momento? Ha ricordato loro lo scopo fondamentale che domina tutta l'economia della salvezza, che cioè suo Figlio, umiliato e coperto di sputi, appeso al legno infamante della Croce, è risorto vittoriosamente il terzo giorno; così ci ha dimostrato che il nostro ultimo destino non è la morte, anzi, proprio da questa inizia la vera vita. Se non ci fosse stata la risurrezione di Cristo, la nostra fede sarebbe vana, come afferma S. Paolo, ispirato dall'alto (1 Cor 15, 15-19).

            Questa verità è stata apertamente confermata dalla Madonna nella risposta data a Ivanka sulla sorte di sua madre. Eppure, questo è stato solo l'inizio delle rivelazioni della Madonna riguardo a questa consolan­te verità, che illumina e dà significato a tutta la nostra esistenza, dalla nascita alla morte.

            Perciò non mi sembra un caso se già il giorno dopo, ossia nel terzo giorno delle apparizioni, la stessa Ivanka è stata ispirata a farsi coraggio e a chiedere di nuovo alla Madonna quale era stata la sorte di sua madre, e se essa le inviava qualche raccomandazione. Con semplicità e volentieri la Madonna ha risposto: che la mamma le raccomandava di aver cura della nonna, data la sua età avanzata. Quanta semplicità di fede, sia da parte della Madonna che da parte di Ivanka!

            Come si è visto, questo messaggio riappare in continuazione. Ivanka, infatti, dopo una trentina di giorni, pur sapendo già dove stava sua madre, chiede ancora qualcosa alla Madonna, credo proprio dietro ispirazione: se cioè sua madre avesse bisogno di qualcosa, per esempio di messe o preghiere.

            E la Madonna, sottolineando una verità che talvolta dimentichiamo, ha risposto alla ragazza che sua mamma stava bene e non aveva bisogno di nulla.

            In un'altra occasione ancora la Madonna ha spiegato a Ivanka che era piuttosto lei che poteva pregare sua mamma, perché le ottenesse coraggio e la proteggesse nel cammino verso di lei e verso la vita senza fine. [Questo particolare non è narrato nelle pagine precedenti, ma l'Autore, in questa conclusione, fa uso anche di fatti che conosce e che non ha riportato sopra. N.d.R.].

           

            E poi, per rafforzare la fede della ragazza, e anche la nostra, nella vita ultraterrena, durante le apparizioni per ben tre volte le fece vedere la mamma accanto a sé; per convincere bene la ragazza che si trattava proprio di sua madre. e non di un fantasma, una volta permise perfino alla madre di baciare la figlia.

            Un'altra volta ancora permise a tutti i veggenti di vedere e riconoscere la defunta, per confermare anche in loro la fede nelle verità soprannaturali che ci attendono.

            Certamente non conosciamo ancora tutto quello che la Madonna ha spiegato riguardo alle verità eterne; molte cose sono ancora nascoste a noi dal velo dei segreti; penso in particolare al lungo racconto che la Madonna ha fatto della sua vita, e che a noi non è ancora concesso di conoscere.

 

            L'uomo è così fatto, che non gli è facile conformare la sua vita presente e le realtà che lo circondano con le verità future. Accecato dall'attrattiva dei beni terreni, l'uomo si attacca ad essi a tal punto che spesso, con facilità e, oserei dire, anche stupidamente, perde di vista le realtà che lo attendono nella vita futura.

            È così che egli si trova molto spesso tra la speranza e la disperazione; da questa cerca di uscire, ma purtroppo non di rado prende una strada sbagliata, che non lo tiene lontano neppure dalla disperazione. Per questo la Madonna, per desiderio e con l'aiuto di suo Figlio, non cessa di ammonirci come una buona madre. Anzi, va oltre, mostrando chiaramente ai veggenti - e attraverso loro a tutti noi - il paradiso e l'inferno. A tale scopo si serve di immagini che l'occhio umano, e quindi lo spirito umano, è capace di vedere ora. È altrettanto chiara la spiegazione che dà la Madonna per indicare a chi toccherà una sorte e a chi un'altra.

 

            Così la Madonna istruisce con chiarezza i suoi “bambini” perché approfondiscano la loro fede. Infatti, per tre giorni, prima della Pasqua del 1982, ha parlato dell'ultima Cena, della Passione e della Risurrezione di Gesù; soprattutto ha insistito sulle ultime verità, ossia su che cosa attende ogni uomo al termine del suo cammino verso Dio, e come ultimo evento dell'esistenza. Allo stesso modo, a più riprese ha incoraggiato i suoi «bambini», mostrando loro suo Figlio coperto di sputi e insanguina­to; ma neppure ha omesso il messaggio consolante che tutti quelli che crederanno in Gesù e gli saranno fedeli sino alla fine, otterranno la gioia e il trionfo nella vita eterna.

 

            Come è già stato detto, da queste visioni la Madonna non ha escluso nessuno dei sei veggenti. Ma a Mirjana ha dato particolari istruzioni ancora su questo argomento; le ha rivelato alcune cose che né alla ragazza né a noi erano sufficientemente note o chiare. Così la Madonna le ha spiegato quello che a noi sembra un contrasto difficile da sanare: vale a dire il contrasto tra la misericordia divina e l'eternità dell'inferno. Le ha spiegato come l'eternità dell'inferno si basi sull'odio che i dannati hanno verso Dio, per cui non desiderano neppure lasciare l'inferno. Le ha detto cose interessanti anche sul purgatorio. La Madonna glielo ha mostrato quasi suddiviso per gradi: coloro che stanno più in basso, non pregano neppure per la propria liberazione; altri invece pregano e desiderano preghiere per essere liberati al più presto da quello stato.

 

            Un'altra verità molto bella ci è stata confermata al riguardo. A una precisa domanda di una delle veggenti, la Madonna ha risposto che, a favore di noi che siamo sulla terra, possono pregare non solo le anime del paradiso, ma anche quelle del purgatorio: sia le une che le altre possono intercedere per noi, perché con più facilità e sicurezza raggiungiamo la beatitudine eterna, dove saranno appagate le nostre più profonde aspi­razioni. Che splendida conferma della verità della «Comunione dei Santi», per noi che la professiamo nel Credo!

 

            Queste stesse verità sono state spiegate dalla Madonna con altrettanta chiarezza e «al vivo», a Vicka e a Jakisa [Jakov], quando improvvisamente li ha sottratti alla terra e li ha portati con sé, per mostrare loro il paradiso, il purgatorio e l'inferno. È  particolarmente interessante la descrizione del purgatorio, che spesso noi in pratica perdiamo di vista. Si tratta di un buio orribile, anche guardandolo con i semplici occhi umani. Come si sentiranno coloro che aspettano, chissà da quanto tempo, di essere salvati da quel buio terribile!

 

            In questa maniera, nelle sue rivelazioni a Medjugorje, si manifesta costantemente il messaggio della Madonna riguardo ai «novissimi». Esso non è rivolto solo ai veggenti, perché è stato loro raccomandato di divulgarlo a tutti con forza, per indurci a riflettere spesso sulle realtà che ci attendono.

            La Madonna sa molto bene che Dio ha detto all'uomo, fin dall'Antico Testamento: «Ricordati delle ultime realtà e non peccherai mai» (Sir 7,36). A dire il vero, tutta la Rivelazione ci parla di questo, ma l'uomo se ne dimentica facilmente.

            L'uomo d'oggi è colpito proprio da questa malattia: la dimenticanza delle verità soprannaturali. Perciò la Madre le ripete con insistenza e con chiarezza ai suoi figli irrequieti e accecati. Il guaio dell'uomo è proprio questo: non c'è nulla, né dentro né fuori di lui, che lo porti a ricordarsi delle verità soprannaturali. È soprattutto lui che cerca di dimenticarle, immergendosi esclusivamente nelle realtà presenti. Ci sono inoltre tanti richiami terreni che lo ingannano, facendogli credere che esistano molti beni che possono renderlo felice. Invece la verità è che esistono solo due vite: quella attuale e quella futura.

 

            L'uomo non ha altra scelta: prima vive su questa terra e poi, lo voglia o no, viene il giorno in cui deve trasferirsi nell'aldilà. Lo sappiamo; è un mistero che ci interessa e ci compenetra. Certamente la nostra realizzazione definitiva, la nostra totale vicinanza al Signore stesso, è anch'essa un mistero indicibile, al quale ci avviciniamo col trascorrere della vita e di fronte a cui si trovano «coloro che muoiono nel nome del Signore» (Ap 14,13).

            Si tratta del mistero della beatitudine celeste. Perciò non dobbiamo affatto meravigliarci se non lo percepiamo con i nostri sensi e se non ne abbiamo altro che un vago presentimento. Per ora sappiamo dalla Rivelazione che questa beatitudine è eterna, per cui comporta la temporalità dell'attuale vita umana: con la morte termina la vita terrena e si entra nell'eternità.

            La verità della «risurrezione della carne» non si basa solo su un insegnamento, ma si fonda su un fatto storico, su un'esperienza, quella della Risurrezione di Cristo. Perciò la «risurre­zione della carne» è una realtà già incominciata. Dato che la Madonna è apparsa a Medjugorje per dare gloria a suo Figlio, come lei stessa ha affermato, non ha potuto fare a meno di esortare anche noi a rendergli gloria. E lo ha fatto prima di tutto ricordandoci i «novissimi»; e poi esortandoci a indirizzare la nostra esistenza in modo tale da giungere alla gioia e alla pace, nella visione beatifica del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. È questa la felicità che non ha più fine.

 

 Padre Janko Bubalo

(Da “Mille incontri con la Madonna”, Aspetto escatologico delle apparizioni.) 


Padre Janko mentre intervista Vicka



PRIMA PARTE: SOPRATTUTTO LA SALVEZZA ETERNA

SECONDA PARTE: A CHI TOCCA LA RESPONSABILITÀ DELLA SALVEZZAETERNA DELLE ANIME

TERZA PARTE: LA RESPONSABILITÀ DEGLI APOSTOL IDELLA REGINADELLA PACE

QUARTA PARTE: PARADISO, INFERNO E PURGATORIO

QUINTA PARTE: RISCHIO ESTREMO PER COLORO CHE NON...

SESTA PARTE: IN PARADISO SI ARDE SENZA BRUCIARSI, ALL’INFERNO SI ARDE BRUCIANDOSI

OTTAVA PARTE: L’ETERNITÀ VI ASPETTA



giovedì 7 aprile 2022

VOI SIETE I GIUSTI

 


VOI SIETE I GIUSTI

 

Voi che avete detto “SI” alla chiamata della Regina della Pace a diventare suoi Apostoli (“Vi invito a diventare miei Apostoli”, 18 marzo 2000), e che continuate a perseverare;

voi che state orientando la preghiera e la vita alla conversione di coloro che non conoscono l’amore di Dio:

“Cari figli, mentre i miei occhi vi guardano, la mia anima cerca anime con le quali vuole essere una cosa sola, anime che abbiano compreso l’importanza della preghiera per quei miei figli che non hanno conosciuto l’Amore del Padre Celeste.” (2 settembre 2012);

“voi, che cercate di dire le vostre preghiere col cuore; voi, che offrite i vostri dolori e sofferenze a mio Figlio; voi, che comprendete che la vita è soltanto un battito di ciglia; voi, che anelate al Regno dei Cieli.” (2 novembre 2014);

voi che state seguendo gli insegnamenti di Maria Regina della Pace come maestra dei suoi Apostoli:

“…, Apostoli del mio amore, voi, piccole luci del mondo, che io istruisco con materno amore perché splendano chiaramente di uno splendore pieno.” (2 aprile 2017);

“Apostoli del mio amore, oh quanto vi ama il mio Cuore materno! Quante cose desidero insegnarvi! Quanto il mio Cuore desidera che siate completi, ma potrete esserlo soltanto quando in voi saranno uniti l’anima, il corpo e l’amore.” (2 marzo 2018);

VOI SIETE I GIUSTI AI QUALI È STATA GIÀ CONSEGNATA LA VITTORIA SUL MALE E IL TRIONFO DEL CUORE IMMACOLATO DI MARIA:

“Mio Figlio mi ha promesso che il Male non vincerà mai, perché qui ci siete voi, anime dei giusti”, (2 settembre 2017);

“Io, attraverso di voi, trionferò”. (2 giugno 2007).

 

Franco Sofia


lunedì 4 aprile 2022

VERSO IL TRIONFO DEL CUORE IMMACOLATO DI MARIA

 

VERSO IL TRIONFO DEL CUORE IMMACOLATO DI MARIA

 La svolta decisiva dell'evento Medjugorje si chiama: “Apostoli della Regina della Pace”.


 La Madonna aveva detto con chiarezza di essere venuta a completare ciò che aveva cominciato con i segreti di Fatima (cfr. messaggio del 25 agosto 1991)[1]. Adesso è giunta l’ora della volata finale. E per questa ora chiama a collaborare alcuni scelti ad essere suoi Apostoli.

 Da quando sono iniziate le apparizioni di Medjugorje, nessuno avrebbe potuto immaginare l’impennata impressa gradualmente, soprattutto a partire dal 2006, in questa nuova fase, iniziata nel 2000 sommessamente con la chiamata ufficiale, ma con radici nel più lontano 1990[2], o, secondo un’altra prospettiva, nel 1987.

 Questa chiamata costituisce una novità assoluta nel panorama delle apparizioni mariane.  Per alcuni anni abbiamo tentennato a comprenderne le dimensioni e il significato, anche perché dal 2000 al 2011, i riferimenti agli Apostoli nei messaggi sono stati molto sporadici. Ma dal 2014 la Madonna ha cominciato a insistere in modo tale che il nuovo cammino o meglio ancora la svolta è apparsa in tutta la sua portata.

 

Il rigagnolo iniziale, man mano che gli anni sono passati, si è ingrossato a tal punto che adesso, potendo guardare a tutto il percorso nel suo insieme, è ancora più evidente che si è trattato di un nuovo corso delle apparizioni, del tutto imprevedibile alla luce dei primi anni di apparizioni.

 

Tutto era iniziato in sordina, ma con un disegno in filigrana che, a chi studia i messaggi, si mostra chiaro. Era il 18 marzo del 2000, e la Madonna durante l’apparizione annuale a Mirjana diede un messaggio in cui invitò coloro ai quali dall’8 marzo 1984 aveva sempre detto “Grazie per aver risposto alla mia chiamata”[3], a fare un passo avanti, e a diventare i suoi Apostoli. “Vi invito a diventare i miei Apostoli”, Ella disse.

 

Nel frattempo, Mirjana, da una posizione defilata, emergeva sempre più in primo piano, mentre invece gli altri veggenti sono passati quasi in una posizione defilata. È come se un regista avesse per tanto tempo fissato l’obiettivo ora su questo, ora su quel veggente, e poi a poco a poco abbia cominciato a mettere a fuoco, privilegiandola e dando più visibilità a una sola veggente. A partire dal 2015, solo Mirjana ha avuto apparizioni così manifestamente aperte al popolo. È stata la Madonna stessa a rendere pubbliche le apparizioni a Mirjana, il 2 febbraio 1997[4]. Da allora, chiunque ha avuto la possibilità di partecipare, e anzi la Madonna incoraggiava la partecipazione a tali apparizioni col fine di pregare insieme.

 

Non è da accantonare poi una impressione che deriva dal fatto che Mirjana ha permesso a fotografi, anche professionisti, di starle vicino, di filmarla e fotografarla sia durante le sue apparizioni mensili (il 2 del mese), sia durante quella annuale (18 marzo).

 

E perché questo, se non per mettere in evidenza un evento, cioè quegli occhi di tutti fissi su Mirjana, come sospesi nell’attesa di un annuncio, segno dell’avvicinarsi degli avvenimenti futuri legati alla realizzazione dei Dieci Segreti?  Si è così passati da una preparazione remota ai segreti, a una, sempre più prossima, piena realizzazione.

 

Anche la fase attuale, dopo la fine delle apparizioni del 2 del mese, è da considerare come preparazione prossima.

 

Franco Sofia

 

(Estratto da: Franco Sofia, Medjugorje. Apostoli della Regina della Pace. Ultima chiamata. Presentazione di Saverio Gaeta, Ed. MIMEP, 2020, Introduzione)



[1] Del resto, sappiamo anche dalla voce autorevole di papa Benedetto XVI, “che – pellegrino a Fatima il 13 maggio 2010, contraddicendo di fatto quanto aveva scritto il suo Segretario di Stato – affermò: “Si illuderebbe chi pensasse che la missione profetica di Fatima sia conclusa”. Fonte: https://w2.vatican.va/

[2] Il 2 febbraio 1990 la Madonna dà il primo invito all’interno di un messaggio a pregare per coloro che non credono: “Vengo a chiedere il vostro aiuto: unitevi a me per pregare per quelli che non credono. Mi aiutate molto poco. Avete poca carità, poco amore verso il prossimo.” Mentre il 2 agosto 1987 la Madonna dà a Mirjana la missione di pregare per “coloro che non conoscono l’Amore di Dio”.

[3] In realtà la prima volta che la Madonna usò questa formula fu il 13 agosto 1981: "Pregate il rosario ogni giorno! Pregate insieme!" e riapparendo più tardi, dopo circa due ore, "Grazie per aver risposto alla mia chiamata." Disse questo ai veggenti. Nel nostro caso parliamo dei messaggi iniziati il 1° marzo 1984, i famosi messaggi del giovedì, quelli indirizzati alla parrocchia di Medjugorje, e poi fatti propri dal mondo intero.

[4] Mirjana chiese a un portavoce di riferire che da ora in poi le sue apparizioni del 2 di ogni mese sarebbero state come quelle a Vicka, Ivan, Jakov e Marija, cioè pubbliche. E aggiunse che la Madonna aveva detto che “è necessaria molta preghiera per coloro che non hanno ancora conosciuto l’Amore di Dio”.   

venerdì 1 aprile 2022

L’ETERNITÀ VI ASPETTA - LA VITA ETERNA E LA PERDIZIONE ... (VIII PARTE)

 







LA VITA ETERNA E LA PERDIZIONE NEI MESSAGGI DI MEDJUGORJE (VIII PARTE)

 

Scrive Sant’Agostino: 

“Non vuoi lasciare il mondo, ma il mondo lascia te, anche se vuoi seguirlo ... La fatica passa, viene il riposo. Passano le false letizie, viene il bene che l'anima fedele ha desiderato, il bene verso il quale sospira con ardore ogni pellegrino in questo mondo. Viene la patria beata, la patria celeste, la patria popolata dagli angeli, la patria dove nessun cittadino muore, dove non può entrare alcun nemico, la patria dove per l'eternità Dio ti sarà amico e dove non temerai alcun avversario”. (Sant’Agostino, Sermone 38,11).

Viene “il bene verso il quale sospira con ardore ogni pellegrino in questo mondo”, dice Sant’Agostino. Bramate questo Bene, consiglia la Madonna ai suoi Apostoli e a tutti i suoi cari figli:

“[…] Cari figli, riempitevi di grazia, pentitevi sinceramente per i peccati e bramate il Bene. Bramate anche a nome di coloro che non hanno conosciuto la perfezione del Bene”. (2 maggio 2010).

 A questo sospirare con grande passione verso la Patria celeste, naturale nel cuore dei santi, vuole condurci la nostra Madre.

Perché l’aspirazione ardente del Paradiso non aliena dal mondo, ma riconduce le cose del mondo al posto che loro compete. Su questo ridimensionamento delle cose del mondo ha insistito più volte la Madonna:

“Non date importanza alle piccole cose (di quaggiù) Tendete al cielo!” (25 luglio 1987).

“Non preoccupatevi, figlioli, per le cose terrene, ma anelate al Cielo”. (25 settembre 2021). 

Anelate, bramate, cioè desiderate ardentemente, sono i termini utilizzati da Lei per farci capire come dobbiamo aspirare alla vera vita, quella eterna:

“Mio Figlio mi ha promesso che il male non vincerà mai, perché qui ci siete voi, anime dei giusti: voi, che cercate di dire le vostre preghiere col cuore; voi, che offrite i vostri dolori e sofferenze a mio Figlio; voi, che comprendete che la vita è soltanto un battito di ciglia; voi, che anelate al Regno dei Cieli. Tutto ciò vi rende miei Apostoli e vi conduce al trionfo del mio Cuore. Perciò, figli miei, purificate i vostri cuori ed adorate mio Figlio”. (2 novembre 2014).

Il cristiano, e a maggior ragione ogni buon Apostolo della Regina del Cielo e della Terra, dovrebbe far proprio il grido di un grande santo, Filippo Neri: “Paradiso, Paradiso, preferisco il Paradiso!”, un santo che nessuno può accusare di alienazione, considerando come ha salvato dal degrado così tanti giovani.

Passa la gloria del mondo e non rimane che cenere.

A che serve, ci dice Gesù, aver incamerato tanti beni su questa terra; “quale vantaggio c'è che un uomo guadagni il mondo intero e perda la propria vita? Che cosa potrebbe dare un uomo in cambio della propria vita?” (Mc 8, 36-37). E  ricorda che a quel ricco che non pensava ad altro che ad accumulare beni sulla terra “Dio gli disse: «Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato, di chi sarà?». Così è di chi accumula tesori per sé e non si arricchisce presso Dio". (Lc 12, 20-21).[1]

Da qui il rimprovero della Gospa:

“Figli miei, di nuovo vi prego maternamente di fermarvi un momento e di riflettere su voi stessi e sulla transitorietà di questa vostra vita terrena. Poi riflettete sull’eternità e sulla beatitudine eterna. Voi cosa desiderate, per quale strada volete andare? L’amore del Padre mi manda affinché sia per voi Mediatrice, affinché con materno amore vi mostri la via che conduce alla purezza dell’anima, di un’anima non appesantita dal peccato, di un’anima che conoscerà l’eternità. Prego che la luce dell’amore di mio Figlio vi illumini, che vinciate le debolezze e usciate dalla miseria. Voi siete miei figli e io vi voglio tutti sulla via della salvezza. Perciò, figli miei, radunatevi intorno a me, affinché possa farvi conoscere l’Amore di mio Figlio ed aprire così la porta della beatitudine eterna.” (2 luglio 2012).  

            Per questi motivi la nostra Mamma in tutti i suoi messaggi non si stanca mai di indicarci la vera meta del nostro cammino:

“Dio mi manda per aiutarvi e condurvi verso il Paradiso che è la vostra meta.” (25 settembre 1994).

''Cari figli! Pregate, testimoniate e gioite con me perché l'Altissimo mi manda ancora per guidarvi sulla via della santità. Siate coscienti, figlioli, che la vostra vita è breve e l'eternità vi aspetta affinché con tutti i santi glorifichiate Dio con il vostro essere. Non preoccupatevi, figlioli, per le cose terrene ma anelate al Cielo. Il Cielo sarà la vostra meta e la gioia regnerà nel vostro cuore. Sono con voi e vi benedico tutti con la mia benedizione materna. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.'' (25 settembre 2021).

“Cari figli! Quando nella natura guardate la ricchezza dei colori che l’Altissimo vi dona, aprite il cuore e, con gratitudine pregate per tutto il bene che avete,  dite: sono creato per l’eternità e bramate le cose celesti perché Dio vi ama con immenso amore.” (25 settembre 2012). 

“il vostro sguardo e il vostro cuore siano sempre rivolti verso il cielo e verso l’eternità. Così sarete aperti a Dio ed ai Suoi piani.” (25 dicembre 2016). 

“Figlioli, tutti voi siete chiamati a pregare con tutto il cuore perché si realizzi il piano della salvezza per voi e tramite voi. Siate coscienti figlioli, che la vita è breve e vi aspetta la vita eterna secondo i vostri meriti.” (25 maggio 2019).

 

 (continua)

 

Franco Sofia


PRIMA PARTE: SOPRATTUTTO LA SALVEZZA ETERNA

SECONDA PARTE: A CHI TOCCA LA RESPONSABILITÀ DELLA SALVEZZAETERNA DELLE ANIME

TERZA PARTE: LA RESPONSABILITÀ DEGLI APOSTOL IDELLA REGINADELLA PACE

QUARTA PARTE: PARADISO, INFERNO E PURGATORIO

QUINTA PARTE: RISCHIO ESTREMO PER COLORO CHE NON...

SESTA PARTE: IN PARADISO SI ARDE SENZA BRUCIARSI, ALL’INFERNO SI ARDE BRUCIANDOSI

 



[1] “Non accumulate per voi tesori sulla terra, dove tarma e ruggine consumano e dove ladri scassìnano e rubano; accumulate invece per voi tesori in cielo, dove né tarma né ruggine consumano e dove ladri non scassìnano e non rubano. Perché, dov'è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore.” (Mt 6,19-21).