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lunedì 14 marzo 2022

IN PARADISO SI ARDE SENZA BRUCIARSI, ALL’INFERNO SI ARDE BRUCIANDOSI - LA VITA ETERNA ... (VI PARTE)

 





LA VITA ETERNA E LA PERDIZIONE NEI MESSAGGI DI MEDJUGORJE E DI FATIMA (VI PARTE)

 

 

Questo mistero è stato messo in evidenza da un bambino, uno dei tre pastorelli di Fatima. Lo racconta Lucia nella sua Quarta memoria:

 

“Durante la terza apparizione, Francesco sembrò quello che meno s'impressionò alla vista dell'inferno, nonostante che provocasse anche in lui una sensazione abbastanza forte. Ciò che più lo impressionava o attirava era Dio, la santissima Trinità, in quella luce immensa che ci penetrava nel più intimo dell'anima. Dopo, diceva:

-          Noi stavamo ardendo in quella luce che è Dio e non ci bruciavamo! Com'è Dio? ...Non si può dire! Questo sì, noi non possiamo mai dirlo! Ma che pena che lui sia così triste! Se io potessi consolarlo! . .”.

 

Cos’è che in Paradiso arde senza bruciare?

È l’Amore di Dio, lo Spirito Santo. È il fuoco del Roveto ardente, l’Amore infinito e immenso della Santissima Trinità che costituisce il contenuto principale della felicità di cui godono gli Angeli e i Santi in Paradiso.

È sempre lo Spirito di Dio che brucia le scorie presenti nelle anime del Purgatorio e le rende idonee a conoscere l’Amore di Dio, per fondersi con l’incontro definitivo con Lui nella gioia senza fine dell’Eternità.

E poi c’è il fuoco che arde e brucia senza consumare, che costituisce il contenuto della pena eterna del danno nell’Inferno e rende, come tizzoni ardenti, le anime perdute, secondo l’immagine altamente simbolica usata dai veggenti di Fatima .

 

Francesco aveva avuto anche lui la visione dell’inferno, ma l’aveva colpito di più la tristezza di Dio per la perdita delle anime che vanno all’Inferno.

Al contrario, Giacinta era rimasta più impressionata dalla vista dell’Inferno:

“La visione dell'inferno le aveva causato tanto orrore, che tutte le penitenze e mortificazioni le sembravano un nulla, per riuscire a liberare di là alcune anime.” (Terza memoria).

Nell’uno e nell’altro caso, la risposta è stata la stessa: offrire le proprie preghiere, sofferenze e mortificazioni per la conversione dei peccatori e la salvezza  delle loro anime.

Per Francesco la conversione dei peccatori era finalizzata a consolare il Signore; mentre per Giacinta bisognava salvare quante più anime possibile per condurle a Dio. 

Abbiamo già visto l’esperienza che la Gospa ha fatto fare di queste realtà ai veggenti di Medjugorje (la IV Parte di questa serie).

Quello che adesso sappiamo è che conviene, perché meraviglioso, bruciare nell’amore di Dio, e che ci conviene lasciarci bruciare fin da subito, mentre siamo in tempo. Questo è lo scopo della scuola che la Madonna ha creato in questi anni con i suoi messaggi sull’Amore di Dio e il nostro, quelli soprattutto consegnati a Mirjana per i suoi Apostoli.

L’esperienza vissuta dai veggenti di Medjugorje è diversa da quella vissuta dai tre pastorelli di Fatima. Ma tutti testimoniano che la gioia del Paradiso non si può spiegare con parole umane. Jakov in una intervista condotta da padre Livio parlò  di “Una gioia immensa, una pace, una voglia di rimanere, di stare sempre lì. È uno stato in cui non pensi a niente e a nessun altro. Ti senti rilassato in tutti i modi, una esperienza incredibile.”

 Perché il Signore ci ha fatto conoscere queste realtà attraverso le apparizioni mariane?

Perché la risposta che hanno dato i veggenti ci induca a prendere coscienza della responsabilità che tutti abbiamo della salvezza dei nostri fratelli. Nella stessa intervista, Jakov ha detto: “La Madonna ha detto che in Paradiso va la gente che è rimasta fedele a Dio. È per questo che, quando parliamo del Paradiso, ora possiamo richiamare questo messaggio della Madonna che dice: «Io sono venuta qui per salvarvi tutti e portarvi tutti un giorno da mio Figlio». Così tutti potremo conoscere quella gioia e quella pace che si sentono dentro. Quella pace e tutto ciò che Dio ci può dare si sperimentano in Paradiso.” Per questo motivo non possiamo pensare solo alla nostra salvezza, ma preoccuparci ugualmente per quella del nostro prossimo.  

Dopo l’esperienza delle apparizioni con la Madonna e quella del Paradiso, nei veggenti è scomparsa ogni forma di paura per la morte. Mi ricordo che una volta feci questa domanda a Vicka: “Hai paura della morte?”. “No, - mi rispose – perché per me è come passare da una stanza ad un’altra”.

Secondo me, il Signore ha permesso queste esperienze anche per contrastare le idee di certe correnti moderniste.

Già nel 1947 Fulton Sheen aveva lucidamente profetizzato quello che fin da allora lui vedeva che andava realizzandosi nel mondo e nella Chiesa: lo scontro tra la religione del Dio-Uomo e quella dell’uomo-dio.

“Da oggi in poi gli uomini si divideranno in due religioni concepite di nuovo come abbandono a un assoluto. Il conflitto del futuro è tra un assoluto che è il Dio-Uomo e un assoluto che è l’uomo-dio; tra il Dio che si è fatto uomo e l’uomo che si fa dio; tra i fratelli in Cristo e i compagni nell’Anticristo.”

Il mestiere dell’Anticristo – continuava Fulton Sheen – “è di dirci che non esiste nessun altro mondo. La sua logica è semplice: se non c’è un paradiso, non c’è alcun inferno; se non c’è un inferno, non c’è alcun peccato; se non c’è il peccato, non c’è alcun giudizio, e se non c’è un giudizio allora il male è bene e il bene è male.” (Fulton Sheen, L'inganno del Grande Umanitario l'Anticristo, Sermone 26 gennaio 1947).

 

Questa logica è stata fatta propria dal Modernismo il cui promotore e suggeritore è Satana. Dal Modernismo ci ha messi in guardia la Madonna, per tre volte fino adesso, dal 1910 (il 25 maggio 2010, il 25 marzo 2015 e il 25 gennaio 2017).

Trentatré anni dopo la profezia di Fulton Sheen, Maritain ha scritto:  "La crisi attuale [che c’è nella Chiesa] ha molti e svariati aspetti. Uno dei più curiosi fenomeni che essa offre alla nostra vista è una specie di inginocchiamento davanti al mondo che si manifesta in mille modi.”  

A causa di questo inginocchiamento “Si oscura lo spirituale e si esalta il temporale, si obliano le cose da dare a Dio e si è affascinati dalle cose da dare a Cesare”. […] non si crede più al diavolo, né agli angeli cattivi e né ai buoni, naturalmente. […] L'inferno, perché darsi da fare a negarlo? È più semplice dimenticarlo, ed è probabilmente quanto si può far di meglio con l'Incarnazione e la SS. Trinità. Ad essere sinceri, la massa dei nostri cristiani pensa forse mai a tali cose o all'anima immortale o alla vita futura?” (Il contadino della Garonna, Morcelliana, 1980).

 

(continua)

Franco Sofia


PRIMA PARTE: SOPRATTUTTO LA SALVEZZA ETERNA

SECONDA PARTE: A CHI TOCCA LA RESPONSABILITÀ DELLA SALVEZZAETERNA DELLE ANIME

TERZA PARTE: LA RESPONSABILITÀ DEGLI APOSTOL IDELLA REGINADELLA PACE

QUARTA PARTE: PARADISO, INFERNO E PURGATORIO

QUINTA PARTE: RISCHIO ESTREMO PER COLORO CHE NON...

 

sabato 12 marzo 2022

MEDJUGORJE? «È IL DITO DI DIO, CHE AMMONISCE E DIRIGE»

 



MEDJUGORJE? «È IL DITO DI DIO, CHE AMMONISCE E DIRIGE»

(dott. Ludvik Stopar, professore dell'università di Maribor)

 

Ecco come, in modo mirabile e commovente che ancora dopo tanti anni lascia stupefatti per la freschezza della testimonianza, conclude il suo libro padre Janko Bubalo:

 

“È così che il fiume di pellegrini scorre ancora verso e attraverso Medjugorje senza interruzione; e, nonostante tutte le difficoltà perfino incredibili, diventa sempre più stabile e più imponente, più calmo e più pulito.

Quando finirà, lo sa solo l'Onnisciente che lo guida.

È in tal modo che vede le cose anche uno degli psichiatri e parapsicologi più noti della Jugoslavia, il dott. Ludvik Stopar, professore dell'università di Maribor (Slovenia). Dopo aver studiato gli avvenimenti di Medjugorje, così si è espresso: «È il dito di Dio, che ammonisce e dirige».

Chi volesse per forza interrompere o sporcare questo fiume, non avrà compito facile. È per questo che lo spirito maligno tenta di intorbidare le acque; solo che, per farlo, perde di vista la sorgente: se essa dipende dagli uomini, si prosciugherà da sé; ma se dipende da Dio, nessuno potrà distruggerla (At 5,39).

Perciò io mi immergo con gioia in questo fiume! E mi rallegro con tutti quelli che ci si troveranno, almeno una volta. Perché in esso la comunità dei fedeli prega forse con più speranza che in qualsiasi altro angolo della terra.

Questo mi incoraggia a sperare, fosse pure «contro ogni speranza».

Ringrazio allora il Signore per «avermi fatto perdere la vista a causa della luce», come scrissi in una mia poesia, una decina d'anni fa.

È triste quando invece non si sa vedere, benché splenda tanta luce! Questo direi ora, dopo oltre mille apparizioni della Madonna a Medjugorje.”

 

(Janko Bubalo, Mille incontri con la Madonna,  Ed. Messaggero, Padova, 1985)

venerdì 11 marzo 2022

RISCHIO ESTREMO PER “COLORO CHE NON CONOSCONO L’AMORE DI DIO” - LA VITA ETERNA E LA PERDIZIONE ... (V PARTE)

 





LA VITA ETERNA E LA PERDIZIONE NEI MESSAGGI DI MEDJUGORJE (V PARTE)

 

La Madonna ha illuminato  i suoi Apostoli ripetutamente sull’identità di “coloro che non conoscono l’Amore di Dio” e sul rischio che questi ultimi corrono di perdersi per sempre. Nei primi messaggi a Mirjana, successivi all’inizio della sua missione, la Madonna parlò di quelli per i quali è più importante la vita sulla terra,[1] aggiungendo quasi 20 anni dopo che sono anche quelli che “non hanno mai amato” (2 novembre 2016):   

“Vi invito ad essere uno strumento attraverso il quale tutti coloro che non hanno conosciuto l’Amore di Dio, che non hanno mai amato, comprenderanno, lo accetteranno e si salveranno. Vi ringrazio, figli miei!”

 Ma poi spuntano anche “coloro che non vogliono”. Questo è più che evidente in alcuni messaggi, nei quali l’indifferenza significa anche rifiuto. Non solo queste persone non conoscono, ma non vogliono conoscere, non vogliono vedere, non vogliono sapere.

       “Cari figli, vi invito a diffondere la fede in mio Figlio, la vostra fede. Voi, miei figli, illuminati dallo Spirito Santo, miei Apostoli, trasmettetela agli altri, a coloro che non credono, non sanno e non vogliono sapere.” (2 luglio 2015);

“Sarete i miei portatori della luce dell’Amore di Dio. Illuminerete la via a coloro a cui gli occhi sono donati, ma non vogliono vedere.” (2 ottobre 2012).

 La gravità di questa indifferenza-rifiuto, o anche cecità volontaria, si misura in proporzione del grado di allontanamento dal Sacrificio di Gesù. Terribile il messaggio del 2 maggio 2012:

“Non rifiutate il suo Sacrificio[2] e non rinnovate le sue sofferenze con i vostri peccati. Non chiudete a voi stessi la porta del Paradiso”. 

 Anche in quello del 2 marzo 2016 la Madonna mette in relazione il Sacrificio di Gesù con la durezza di cuore e l’indifferenza di coloro che si rifiutano di conoscerlo:

“Vengo a confermarvi la Verità. Desidero ricordarvi le Parole di mio Figlio. Egli ha pronunciato parole di salvezza per il mondo intero, parole d’amore per tutti, l’amore che ha mostrato col suo Sacrificio. Anche oggi però molti miei figli non lo conoscono, non vogliono conoscerlo, sono indifferenti. A causa della loro indifferenza, il mio Cuore soffre amaramente”.
 Il rifiuto dell’Amore che Dio Padre ci ha dato nel suo Figlio Gesù: è proprio questo che ci suggerisce un riferimento indiretto al tremendo peccato contro lo Spirito Santo, poiché proprio qui gli uomini rischiano di rifiutare il rimedio estremo che Dio dona loro nel Sacrificio di suo Figlio. Infatti, il rifiuto del Sacrificio di Gesù è accostato all’esilio eterno (2 maggio 2012), il che equivale a dire dannazione eterna. Perché? Perché nel sacrificio di Gesù il Padre ci ha detto la parola definitiva della sua infinita misericordia, ha lanciato l’ultima àncora di salvezza, e se uno rifiuta questa parola definitiva, non rimane per lui che la definitiva giustizia[3].  

 

È quella che nel messaggio del 2 aprile 1947 a Bruno Cornacchiola, la Madonna definisce “perdizione volontaria”[4]. Anche nei messaggi a Mirjana viene utilizzato il termine “perdizione” unito a “ostinazione”:

"Cari figli, il mio Cuore materno soffre grandemente mentre guardo i miei figli che ostinatamente mettono ciò che è umano davanti a ciò che è Divino, i miei figli che, nonostante tutto ciò che li circonda e nonostante tutti i segni che vengono loro inviati, pensano di poter camminare senza mio Figlio. Non possono! Camminano verso la perdizione eterna.” (2 marzo 2011).

 Perciò deviare dalla strada che la Madonna ci sta indicando è andare verso la perdizione:

“Figli miei, non deviate dalla strada per cui vi guido. Non correte verso la perdizione.” (2 maggio 2013).

 Questo rifiuto viene evidenziato in più messaggi. Eccone alcuni:

“Purtroppo, molti miei figli non hanno conosciuto l’Amore di mio Figlio, molti non vogliono conoscere Lui. Oh, figli miei! quanto male fanno coloro che devono vedere o comprendere per credere!” (2 ottobre 2016).

 “Molti miei figli non vedono e non sentono, perché non vogliono farlo. Le mie parole e le mie opere non le accolgono, ma mio Figlio, attraverso di me, invita tutti.” (2 giugno 2016).

 “Cari figli, […] io sono Madre anche di voi che non mi accogliete e, nella durezza del vostro cuore, non volete conoscere l’Amore di mio Figlio.” (2 settembre 2014).

 

E, rivelazione terribile, purtroppo ci sono anche dei pastori che rischiano la perdizione eterna:

“Non dimenticate i vostri pastori. Pregate che non si perdano e che restino in mio Figlio, affinché siano buoni pastori per il loro gregge.” (18 marzo 2009). 

 

Una volta la Madonna in un messaggio dato a Marija disse:

“Preghiamo, figlioli, per coloro che non vogliono conoscere l'amore di Dio, pur essendo nella Chiesa.” (25 marzo 1999).

 

In questa conoscenza dell’Amore di Dio, rifiutata da quelli, la Madonna vuole introdurre i suoi Apostoli:

“Voi sapete che ci raduniamo perché vi aiuto a conoscere l’Amore di Dio.” (2 settembre 2006).

 Agli Apostoli tocca una responsabilità pesante, perché, se Dio non interviene con un prodigio[5], a costoro rimangono poche risorse per risalire la china. Ma proprio tra di esse ci sono gli Apostoli della Regina della Pace, abilitati a questa missione:

“Apostoli del mio amore, voi che pregate, vi sacrificate, amate e non giudicate: voi andate e diffondete la Verità, le Parole di mio Figlio, il Vangelo. Voi, infatti, siete un vangelo vivente, voi siete raggi della luce di mio Figlio. Mio Figlio ed io saremo accanto a voi, vi incoraggeremo e vi metteremo alla prova.” (2 ottobre 2016).

“Voi, che vivete il dolore, comprendete il mio dolore e la mia sofferenza per quei miei figli che non permettono che la luce di mio Figlio li illumini, per quei miei figli che vivono nelle tenebre.” (2 novembre 2014).

“Perciò io desidero che voi siate la luce di mio Figlio, che voi illuminiate la via a tutti coloro che non hanno conosciuto il Padre - a tutti coloro che vagano nella tenebra del peccato, della disperazione, del dolore e della solitudine - e che mostriate loro con la vostra vita l’Amore di Dio. Io sono con voi! Se aprite i vostri cuori vi guiderò.” (2 novembre 2011). 

   Molti vivono in modo tale da aver perso l’orientamento tra bene e male, sono a tal punto indifferenti ai richiami della propria coscienza da non sapere che stanno commettendo peccato, col rischio di non pentirsi “sinceramente” e di rischiare così la “perdizione eterna”:

“Figli miei, aiutatemi nella mia lotta materna e pregate con me affinché i peccatori conoscano i loro peccati e si pentano sinceramente.” (2 dicembre 2012).

 Così, delicatamente come al solito, la Madonna ammonisce:

“Pregate per coloro che non comprendono l'amore, che non comprendono cosa significa amare. Pregate perché Dio sia per loro padre e non giudice. Figli miei, siate voi i miei Apostoli, siate il mio fiume d'amore. Io ho bisogno di voi.” (18 marzo 2010).

 

 Oltre a coloro che non conoscono l’Amore di Dio, occorre aggiungere anche quelli che non accettano e non seguono la Madonna:

“[…] figli miei, camminate per le vie sulle quali il mio amore vi guida, vi insegna l’umiltà, la sapienza e trova la via verso il Padre Celeste. Pregate con me per coloro che non mi accettano e non mi seguono, per coloro che, a causa della durezza del loro cuore, non possono sentire la gioia dell’umiltà, della devozione, della pace e dell’amore – la gioia di mio Figlio.” (18 marzo 2014).

 

(continua)

 Franco Sofia

Per le parti precedenti: 

PRIMA PARTE: SOPRATTUTTO LA SALVEZZA ETERNA

SECONDA PARTE: A CHI TOCCA LA RESPONSABILITÀ DELLA SALVEZZAETERNA DELLE ANIME

TERZA PARTE: LA RESPONSABILITÀ DEGLI APOSTOL IDELLA REGINADELLA PACE

QUARTA PARTE: PARADISO, INFERNO E PURGATORIO



[1] Cfr. messaggio del 2 marzo 1997.

[2] Il 31 dicembre 1990 Maria confida a Bruno Cornacchiola: “Falsi profeti, che cercano con tutti i mezzi di avvelenare le anime cambiando la dottrina di Gesù in dottrine sataniche; e toglieranno il Sacrificio della croce che si ripete sugli altari del mondo” (Saverio Gaeta, Il Veggente, Il segreto delle Tre Fontane, p. 221)

[3] “Io, come Madre, desidero salvarvi dall’inquietudine, dalla disperazione e dall’esilio eterno. Mio Figlio, con la sua morte in croce, ha mostrato quanto vi ama, ha sacrificato se stesso per voi e per i vostri peccati. Non rifiutate il suo Sacrificio e non rinnovate le sue sofferenze con i vostri peccati. Non chiudete a voi stessi la porta del Paradiso.” (2 maggio 2012).  

[4] “Vedrete tempi che gli uomini faranno meglio la volontà della carne che quella di Dio; essi continuamente vengono trascinati nel fango e nel baratro della perdizione volontaria” (Saverio Gaeta, Il Veggente, Il segreto delle Tre Fontane, p. 86).

 

[5] Cfr. messaggio de 2 settembre 2014

giovedì 10 marzo 2022

PARADISO, INFERNO E PURGATORIO - LA VITA ETERNA E LA PERDIZIONE ... (IV PARTE)

 






LA VITA ETERNA E LA PERDIZIONE NEI MESSAGGI DI MEDJUGORJE (IV PARTE)

 

«Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate a imparare che cosa vuol dire: Misericordia io voglio e non sacrifici. Io non sono venuto infatti a chiamare i giusti, ma i peccatori». (Mt 9,12-13)

“Io sono venuto nel mondo come luce, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre. Se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva, io non lo condanno; perché non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo. Chi mi rifiuta e non accoglie le mie parole, ha chi lo condanna: la parola che ho detto lo condannerà nell'ultimo giorno.” (Gv 12, 46-48).

 

***

 

“Oggi molti vanno all'inferno. Dio permette che i suoi figli soffrano nell'inferno perché hanno commesso colpe gravissime e imperdonabili. Coloro che vanno all'inferno non hanno più possibilità di conoscere una sorte migliore. Le anime dei dannati non si pentono e continuano a rifiutare Dio. E lì lo maledicono ancor più di quanto non facessero prima, quando erano sulla terra. Diventano parte dell'inferno e non vogliono essere liberate da quel luogo” (25 luglio 1982). 

 

Questo messaggio che si trova nelle raccolte dei messaggi dei primi tempi, è attribuito a quelli dati a Mirjana, ed è confermato da lei stessa nel suo diario:

 

“un giorno, durante un’apparizione, chiesi alla Madonna: «Come può essere Dio così spietato da condannare le persone per sempre all’inferno?». «Le anime che vanno all’inferno hanno smesso di pensare bene di Dio», mi rispose la Madonna. «Nella vita l’hanno insultato, e dopo la morte continueranno a fare la stessa cosa. In sostanza, sono già parte dell’inferno. Sono le persone a scegliere di andarci». «Ma anche se vanno all’inferno, non possono pregare per salvarsi?», chiesi. Dio può ancora liberarle, pensai. «Chi va all’inferno non prega per niente», disse la Madonna, spiegando che tali persone danno la colpa a Dio di tutto. Si uniscono all’inferno fino a farci l’abitudine. Si infuriano contro Dio, soffrono, ma rifiutano sempre di pregare. Una volta nell’inferno, odiano Dio ancora di più di quanto non abbiano fatto sulla terra”. (Mirjana Soldo, Il mio Cuore trionferà, Editore Matica Hrvatska Ćitluk, 2016, pp. 155-156).

 

Padre Janko Bubalo verso la fine del suo libro “Mille incontri con la Madonna”, avvalora la veridicità di questo messaggio a Mirjana:

“Come è già stato detto, da queste visioni la Madonna non ha escluso nessuno dei sei veggenti. Ma a Mirjana ha dato particolari istruzioni ancora su questo argomento; le ha rivelato alcune cose che né alla ragazza né a noi erano sufficientemente note o chiare. Così la Madonna le ha spiegato quello che a noi sembra un contrasto difficile da sanare: vale a dire il contrasto tra la misericordia divina e l'eternità dell'inferno. Le ha spiegato come l'eternità dell'inferno si basi sull'odio che i dannati hanno verso Dio, per cui non desiderano neppure lasciare l'inferno. Le ha detto cose interessanti anche sul purgatorio. La Madonna glielo ha mostrato quasi suddiviso per gradi: coloro che stanno più in basso, non pregano neppure per la propria liberazione; altri invece pregano e desiderano preghiere per essere liberati al più presto da quello stato.” (Aspetto escatologico delle apparizioni)

 

La stessa Mirjana, dunque, che aveva chiesto alla Madonna di non farle vedere l’Inferno, sente il bisogno di sapere qualcosa di più sulla sorte di queste persone.

 

In un tempo in cui si stenta a udire i nomi  di “Paradiso”, “Inferno” e “Purgatorio”, e in cui qualche psicologo insegna che “non sono da intendersi quali luoghi reali e metafisici ma come stati della coscienza che tutti noi attraversiamo nelle epoche della vita”, la Madonna, invece, a Medjugorje, come aveva fatto a Fatima, fa vedere ai veggenti tutte e tre queste realtà che costituiscono parte del patrimonio di fede di ogni buon cristiano, di quelli che una volta si definivano “Novissimi”. 

 

Ecco altri messaggi, considerati straordinari e risalenti ai primi anni delle apparizioni, in cui esplicitamente la Madonna parla del Paradiso, del Purgatorio e dell’Inferno:

 

“Avete visto l'inferno, dove vanno a finire i peccatori. Ve l'ho mostrato affinché conosciate la condizione di quelli che stanno lì.” (6 novembre 1981).

“In Purgatorio ci sono tante anime e tra queste anche persone consacrate a Dio. Pregate per loro almeno sette Pater Ave Gloria e il Credo. Ve lo raccomando! Molte anime sono in Purgatorio da molto tempo perché nessuno prega per loro. Nel Purgatorio ci sono diversi livelli: i più bassi sono vicini all'Inferno, mentre quelli elevati si avvicinano gradualmente al Paradiso.” (20 luglio 1982).

“La maggior parte degli uomini, quando muore, va in Purgatorio. Un numero pure molto grande va all’Inferno. Soltanto un piccolo numero di anime va direttamente in Paradiso. Vi conviene rinunciare a tutto pur di essere portati direttamente in Paradiso al momento della vostra morte.” (2 novembre 1983).

 

Tuttavia, abitualmente nei messaggi la sorte eterna delle persone viene ricordata spesso sotto forma di ammonimento, sia che si tratti di perdizione eterna, sia che si tratti di salvezza eterna.

 

(continua)

 

Franco Sofia




domenica 6 marzo 2022

UNO SGUARDO SUL FUTURO – I SEGRETI (XV PARTE) - IL MALE NON VINCERÀ MAI

 



IL MALE NON VINCERÀ MAI

“Nel vostro cammino io vi aiuterò.” (2 luglio 2014).

 

Ma, se è vero che questo è il tempo di Satana, noi sappiamo che è anche il tempo della Donna vestita di sole.

“Questo tempo è il mio tempo, perciò, figlioli, vi invito di nuovo a pregare.” (25 gennaio 1997).

 

E, quindi, se è vero che questo tempo è tempo in cui Satana ha il permesso di provare la Chiesa e il mondo come non è successo fino ad ora, è anche vero che, contemporaneamente, questo è un tempo di grazia mai visto prima:

“Cari figli! Vi invito a stare con me nella preghiera, in questo tempo di grazia, in cui le tenebre lottano contro la luce.” (25 marzo 2018).

 

La Madonna ce lo ha ripetuto fin dall’inizio:

“Questo, prima del segno visibile, è un tempo di grazia per i credenti.” (23 dicembre 1982; cfr. 2 settembre 1982).

 

Ella ha martellato in questo ritornello per 69 volte fino ad oggi: viviamo un tempo di grazia al di là di quelli sono i tempi di grazia ordinari nella Chiesa, come i  tempi cosiddetti forti (Quaresima, Avvento e Anni Santi). E questo tempo di grazia è legato alla Sua presenza straordinaria in queste apparizioni:

“Figlioli, io vi ho guidato e vi sto guidando in questo tempo di grazia, affinché diventiate coscienti della vostra vocazione cristiana.” (25 novembre 1997);

“Siate gioiosi portatori della pace e non dimenticate che vivete in un tempo di grazia dove Dio attraverso la mia presenza vi dà grandi grazie.” (25 settembre 2008);

“Questo è il tempo di grazia che Dio vi dà attraverso la mia presenza e voi siete lontani dal mio cuore.” (25 aprile 2013).

 

Allo stesso modo, il tempo dei messaggi è tempo di grazia:

“Cari figli, anche oggi vi invito a vivere i miei messaggi. Dio vi ha donato questo tempo come tempo di grazia perciò, figlioli, sfruttate ogni momento e pregate, pregate, pregate.” (25 agosto 2005);

“Cari figli! Voi avete la grande grazia di essere chiamati ad una nuova vita attraverso i messaggi che io vi do. Figlioli, questo è tempo di grazia, il tempo e la chiamata alla conversione per voi e per le generazioni future.” (25 ottobre 2018). 

 

 

In questa battaglia Lei non lascia soli i suoi Apostoli; la loro singolare missione richiede infatti un supporto speciale. Perciò nutre sempre la loro speranza con la promessa di essere accanto a loro, di prenderli per mano, di camminare con loro e di proteggerli:

 

“Col mio amore vi proteggerò dallo Spirito del Male. Sarò con voi”. (2 settembre 2012).

 

Per incoraggiarli ulteriormente e dar loro sicurezza, aumentandone l’autostima di corpo, avulsa dallo spirito di orgoglio personale, comunica che c’è una promessa solenne da parte di Gesù:

“Mio Figlio mi ha promesso che il Male non vincerà mai, perché qui ci siete voi, anime dei giusti.” (2 novembre 2014).

Consolante sapere che nei messaggi non si trova mai uno spiraglio per la vittoria del Male. Anzi. Sappiamo infatti che il trionfo sul Male è sicuro. Ce lo ricorda sempre Maria attraverso parole forti come in questo messaggio, dall’esordio inusuale, in cui Lei con forza e quasi gridando, afferma:

“Cari figli tenetelo a mente, perché vi dico: l’Amore trionferà!” (2 dicembre 2014).

 

Questa evidenza è presente pure in questi due messaggi:

“L’amore unito dei miei Apostoli vivrà, vincerà e svelerà il Male.” (2 novembre 2016).   

“Come singoli, figli miei, non potete fermare il male che vuole regnare nel mondo e distruggerlo. Ma per mezzo della volontà di Dio, tutti insieme con mio Figlio, potete cambiare tutto e guarire il mondo.” (2 agosto 2011).  

La Gospa nello stesso messaggio del 2 dicembre 2014, conferma questa verità, rassicurandoci ulteriormente: “il trionfo del mio Cuore è nel nome di Dio.” (2 dicembre 2014).

Verità e amore sono legati nel raggiungimento della vittoria finale:

“non abbiate paura di testimoniare la Verità. Se voi non temete e testimoniate con coraggio, la Verità trionferà miracolosamente. Ma ricordate: la forza è nell’amore” (2 giugno 2015).

Tuttavia, tra luce e tenebre non c’è confronto. Infatti, nei messaggi un segno di speranza viene dal contrasto luce/tenebra a favore della luce, attraverso il dominio assoluto della presenza dei termini legati alla luce. Un grafico, più di tante parole, può spiegare come la luce si prepara a trionfare sulle tenebre. Il che diventa quasi una rivelazione.

 



 

 Franco Sofia

(Per approfondire: Franco Sofia, Medjugorje. Apostoli della Regina della Pace. Ultima chiamata, ed. MIMEP, 2020)

 

  Qui troverete la I PARTE, TERZO SEGRETO DI FATIMA EMEDJUGORJE:

Qui la II PARTE, ECCO PERCHÉ I SEGRETI SONODETERMINATI DA DIO:

Qui la III PARTE, GLI APOSTOLI DELLA REGINADELLA PACE E I SEGRETI

Qui la IV PARTE, LE TRACCE DEI SEGRETINASCOSTE TRA LE RIGHE DEI MESSAGGI

Qui la V PARTE, GLI INDIZI NEI MESSAGGICONSEGNATI A MIRJANA

Qui la VI PARTE, QUESTO TEMPO È UNPUNTO DI SVOLTA

Qui la VII PARTE, LE FRASI SEGNALE

Qui l’VIII PARTE, IL TEMPO DELLA BATTAGLIA 1

  Qui la IX PARTE, IL TEMPO DELLABATTAGLIA 2 - LA DONNA VESTITA DI SOLE

Qui la X PARTE, VIENE IL TEMPO DI MANIFESTARSI

Qui la XI PARTE,   IL FUTURO È ORMAIPRESENTE

Qui la XII PARTE, VEDERE GESÙ? 

Qui la XIII PARTE,  APOSTOLI DELLAMIA LUCE  

Qui la XIV PARTE, IL MALE STA REGNANDO  


 

 





venerdì 4 marzo 2022

UNO SGUARDO SUL FUTURO – I SEGRETI (XIV PARTE) - IL MALE STA REGNANDO




IL MALE STA REGNANDO


Man mano che passano gli anni la battaglia col Male si fa sempre più dura: “Figli miei, la vostra lotta è dura; e lo sarà ancora di più, ma voi seguite il mio esempio.” (18 marzo 2018).

 

Fin dall’inizio delle apparizioni la Madonna ci ha svelato i retroscena di una grande battaglia tra il Cielo e il regno delle tenebre. Dopo una visione avuta da Mirjana (14 aprile 1982) la Madonna manifestò in un messaggio che

“Questo secolo in cui vivete è sotto il potere di Satana ma, quando saranno realizzati i segreti che vi sono stati affidati, il suo potere verrà distrutto”.

 L’anno seguente, in un altro messaggio straordinario, la Madonna con chiarezza ha confermato che:

“È giunta l’ora in cui a Satana è consentito di agire con tutte le sue forze e la sua potenza. L’ora presente è l’ora di Satana!” (10 febbraio 1983)

 Perciò, questo è un “ tempo di lotta contro Satana.” (18 marzo 1991).                                                                                                        

Attraverso i messaggi alla veggente Marija, la Madonna ci ha continuato ad avvisare in diverse occasioni. Così, nel 1991 ci mostrò il mistero nascosto che altrimenti non avremmo saputo riconoscere, e che cioè:

“Satana vuole mostrare al mondo il suo volto vergognoso col quale egli vuole sedurre più gente possibile sul cammino della morte e del peccato.” (25 settembre 1991).  

 Il più eclatante annuncio è quello giunto all’inizio del primo anno del terzo millennio, quando, sempre in un messaggio straordinario, venimmo a sapere che “Satana è sciolto dalle catene” (1° gennaio 2001). Questo è il motivo per cui l’odio e l’inquietudine crescono sempre più, come pure “l’odio e la guerra” (25 gennaio 2015). Fino a quando non arriva la rivelazione che ormai “Satana regna e desidera distruggere le vostre vite e il pianeta sul quale camminate.” (25 marzo 2020). La conferma arriva l’anno successivo a questo messaggio: “L’inquietudine ha cominciato a regnare nei cuori e l’odio regna nel mondo.” (25 novembre 2021). Infine, “Figlioli, aiutatemi con la preghiera affinché Satana non prevalga. Il suo potere di morte, odio e paura ha visitato la Terra.” (25 febbraio 2022).

 

Nei messaggi a Mirjana, a sua volta in controluce, è possibile osservare l’avanzata del male, in varie forme.

“la superbia sta regnando” (2 febbraio 2012);  

Il Male “vi rende sempre più schiavi e vi allontana dall'unico Bene.” (2 luglio 2013);

“nella tenebra del momento attuale” (2 gennaio 2016);    

“attorno a voi vedete sempre più tenebra” (2 aprile 2016);

    “I peccati si moltiplicano, la purezza dell’anima è sempre meno importante. Mio Figlio viene dimenticato e adorato sempre meno ed i miei figli vengono perseguitati.” (2 dicembre 2016);

“le tenebre dell'egoismo … avvolgono sempre di più i miei figli” (18 marzo 2017);

“I peccati si moltiplicano, sono troppo numerosi” (2 luglio 2017);

“sopra di voi si allargano sempre più le ombre delle tenebre e dell’inganno” (2 settembre 2018);

“il Male sempre più visibile” (2 ottobre 2018).

“La fede si spegne in molte anime e le cose materiali del mondo afferrano i cuori.” (2 gennaio 2019).

Perfino nell’ultima apparizione del 2 del mese la Madonna ha voluto ricordare ai suoi Apostoli questo mistero tenebroso:

Apostoli del mio amore, … “Portate la luce di mio Figlio e squarciate la tenebra che sempre più vuole afferrarvi.” (2 marzo 2020)

(continua)

 

 Franco Sofia

(Per approfondire: Franco Sofia, Medjugorje. Apostoli della Regina della Pace. Ultima chiamata, ed. MIMEP, 2020)


 Qui troverete la I PARTE, TERZO SEGRETO DI FATIMA EMEDJUGORJE:

Qui la II PARTE, ECCO PERCHÉ I SEGRETI SONODETERMINATI DA DIO:

Qui la III PARTE, GLI APOSTOLI DELLA REGINADELLA PACE E I SEGRETI

Qui la IV PARTE, LE TRACCE DEI SEGRETINASCOSTE TRA LE RIGHE DEI MESSAGGI

Qui la V PARTE, GLI INDIZI NEI MESSAGGICONSEGNATI A MIRJANA

Qui la VI PARTE, QUESTO TEMPO È UNPUNTO DI SVOLTA

Qui la VII PARTE, LE FRASI SEGNALE

Qui l’VIII PARTE, IL TEMPO DELLA BATTAGLIA 1

  Qui la IX PARTE, IL TEMPO DELLABATTAGLIA 2 - LA DONNA VESTITA DI SOLE

Qui la X PARTE, VIENE IL TEMPO DI MANIFESTARSI

Qui la XI PARTE,   IL FUTURO È ORMAIPRESENTE

Qui la XII PARTE, VEDERE GESÙ? 

Qui troverete la XIII PARTE,  APOSTOLI DELLAMIA LUCE  


martedì 1 marzo 2022

COSA VORRÀ DIRE?

 




COSA VORRÀ DIRE?

Mi è arrivata da poco una segnalazione.

Da quando ci sono le apparizioni di Medjugorje non è mai successo che capitasse una simile coincidenza.

Il venerdì 24 giugno 2022, giorno della prima apparizione della Regina della Pace, quest’anno coincide con la Solennità del Sacro Cuore di Gesù. Per questa coincidenza, la Solennità della Natività di san Giovanni Battista viene anticipata al giorno precedente, cioè al giovedì 23 giugno.

Ma il sabato successivo alla Solennità del Sacro Cuore, la Chiesa fa memoria del Cuore Immacolato di Maria che, guarda caso, quest’anno coincide col giorno in cui a Medjugorje si festeggia l’anniversario delle apparizioni della Regina della Pace.

È la prima volta che succede. Il cuore dei “cari figli” esulta, si stringe alla “cara Madre” e si domanda che senso può avere una tale concomitanza.

In questo tempo di prova così difficile, mentre nubi oscure si addensano sempre più sul cielo del mondo, ci viene data la possibilità di aprire una finestra sul cielo azzurro del Trionfo del Cuore Immacolato di Maria.

Lo sappiamo, è un annuncio di qualcosa che è ancora lontano. Devono realizzarsi prima molti eventi, ma che bello festeggiare nello stesso giorno il Cuore Immacolato di Maria, Regina della Pace!   

Franco Sofia